AsoloArtFilmFestival XXV edizione
Dal 4 all’8 ottobre 2006 ad Asolo (TV) avra' luogo la XXV edizione dell’AsoloArtFilmFestival. Ad accompagnare le proiezioni dei 45 film in concorso, selezionati tra 574 pervenuti da 43 paesi diversi e suddivisi nelle sei categorie in concorso, sara' un Festival Fuori contenitore speciale delle iniziative collaterali.
La giuria del Festival e' presieduta da Enrico Grezzi.
Performance, proiezioni, reading happening e mostre realizzate da importanti artisti contemporanei costituiranno il Festival Fuori assieme a tre eventi d’eccezione: i concerti straordinari di Ben Patterson e di Philp Corner e i conferimenti di tre prestigiosi premi: il premio alla carriera “Flavia Paulon" a Tonino Guerra e a Adrian Maben ed il premio speciale AsoloArtFilmFestival XXV per l’arte e la cultura ad Hermann Nitsch.
Sorprese eno-gastronomiche, dedicate agli artisti che hanno popolato Asolo nel corso dei secoli, saranno servite nei locali della citta', esclusivamente nel periodo del Festival. L’ingresso alle proiezioni nel Teatro Duse e alle performance e' gratuito.
Teatro Eleonora Duse
via Regina Cornaro - Asolo (TV)
Stelle e strisce e tricolore, un matrimonio culinario
La cucina italiana continua a essere molto apprezzata negli Stati Uniti, “specie pizza e pasta. Gli americani amano la mozzarella, il buon olio d'oliva e adesso anche il tartufo e il risotto. Insomma, c'è una ragione se la cucina e le trattorie italiane sono al top” afferma il siciliano Piero Selvaggio che negli Usa ha alcuni ristoranti (Valentino a Santa Monica, California, Valentino e Giorgio Cafè e Ristorante a Las Vegas) e ha vinto diversi premi e riconoscimenti, compreso il Best Wine List di Vinitaly.
Selvaggio è un gran conoscitore dell'alta cucina statunitense che “continua a cambiare da più di trent’anni, da quando in America il cibo è diventato un culto e da quando stampa e scuole culinarie sfornano ricette scopiazzate o vogliono emergere con la loro cucina che si è chiamata di volta in volta: California, nuova cucina americana, fusion. Avere chef dello spessore di Thomas Keller, Wolfgang Puck, Charlie Palmer e Mario Batali ha dato al settore una reputazione e ha creato degli idoli, osannati come divi, specie il creolo Emerill Legasse”. I locali gestiti da Selvaggio “si basano sul grande prodotto, grandi chef e una grande carta di vini - spiega Selvaggio -. Per il resto bisogna seguire le mode, crearsi un'identità e mantenere una fettina di mercato”. Selvaggio ha una grande passione per il vino. “Noi abbiamo creduto nel vino, anche a quello italiano, più di 30 anni fa, quando la metà dei grandi produttori di oggi non esisteva. Per molti anni la nostra carta vini è stata considerata la migliore d'America” sottolinea. Secondo Selvaggio i vini “vengono scelti per mille motivi: la lunga amicizia con molti produttori, l’amore per il Barolo, il Montepulciano d'Abruzzo, l'Amarone, i nuovi vini siciliani e le mille novità di ogni annata. Gli americani amano soprattutto i vini rossi e poi un po' di Chardonnay”.
Bonino: all'estero deve vincere la qualità dei vini italiani
Per l’Italia la riforma del mercato del vino nell'Unione europea “che dovrebbe concludersi con l’approvazione tra gennaio e febbraio” è “fondamentale”.
Il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino è convinta che “per rendere la filiera più competitiva bisogna puntare alla difesa delle indicazioni geografiche e alle denominazioni di origine controllate".
Il ministro guarda con fiducia alla nuova normativa. “In generale i principi che guidano la riforma avanzata dal commissario Mariann Fischer Boel sono tutti validi: si tratta di aumentare la competitività dei produttori europei di vino, di rafforzare la notorietà dei vini europei, riconquistare quote di mercato, ripristinare l’equilibrio tra offerta e domanda e semplificare le norme, salvaguardando nel contempo le migliori tradizioni della viticoltura europea e rafforzando il tessuto sociale e ambientale delle zone rurali”.
Un altro passo importante per il settore è stato l’accordo tra Stati Uniti ed Europa sul vino siglato in aprile che per Emma Bonino è “il coronamento di un lavoro di oltre vent'anni di negoziati e nelle intenzioni della Commissione permetterà ai nostri produttori di consolidare la propria posizione di leadership”.
Il vino infatti “è il prodotto agroalimentare italiano più esportato negli Stati Uniti dove nel corso del 2005 per un valore complessivo di 1,080 miliardi di dollari sono arrivati 222,2 milioni di litri (+8,9% rispetto al 2004) tra vini e vermouth. Una quantità che rappresenta una quota di mercato del 31% tra i vini stranieri negli Usa e consegna all'Italia il primato nei confronti dei paesi concorrenti - spiega -. Mi auguro che quello con gli Stati Uniti possa essere un accordo da continuare a negoziare perché il messaggio che deve passare è che a vincere deve essere la qualità, in particolare la qualità dei vini italiani".
Poco ma buono: l'olio reinterpretato in cucina
Ha lavorato con Gualtiero Marchesi a Milano, Alain Ducasse a Montecarlo, a Le Gavroche a Londra, con il maestro della pasticceria Pierre Hermé da Fauchon a Parigi.
Le tre stelle Michelin erano un po’ la sua carta di identità, poi lo chef Davide Oldani ha scelto di tornare nella sua Lombardia e di aprire il D’O, un piccolo ristorante, o meglio una trattoria, a Cornaredo. Il locale propone una cucina di tipo tradizionale, utilizzando prodotti di altissima qualità, ma di provenienza locale, il che consente di mantenere i prezzi bassi. E’ una proposta “democratica” che non dimentica però le lezioni dei grandi maestri.
In questo tipo di cucina non può mancare l’olio d’oliva, in particolare quello di olive taggiasche prodotto a Seborga da Vittorio Corsini. “Preferisco questo tipo di olio per la sua delicatezza e dolcezza e per il suo sapore che non sovrasta troppo” spiega Oldani, che ha una sua filosofia sull’utilizzo in cucina dell’olio di oliva che ovviamente deve essere sempre extra vergine. “La mia è una cucina tradizionale dove vengono eliminati i soffritti e i grassi, quindi anche se l’olio di oliva extra vergine fa parte dei grassi non saturi deve essere usato con molta parsimonia e preferibilmente a crudo, altrimenti andrebbe a sovrastare il gusto dei piatti - afferma Oldani -. Se l’olio è buono riesce a dare il giusto profumo anche se ne uso solo un cucchiaino da caffé”. Al D’O l’olio d’oliva viene utilizzato nella carta estiva e solo “nel 10% dei piatti perché reputo che non debba dettar legge in cucina. Non deve coprire la mano del cuoco che rappresenta lo specifico della mia professione. Per questo preferisco non utilizzare dieci tipi di olio diversi”.
Merano International WineFestival & Culinaria
11-12-13 novembre 2006
con
Vinoculti 10 – 11 novembre 2006 Castel Tirolo
bio&dynamica 10 novembre 2006 Castel Katzenzungen
Dall’11 al 13 di novembre 2006 Merano diventerà la capitale dei palati fini: i migliori vini del Merano International WineFestival in abbinamento con Culinaria e le prelibatezze più particolari delle regioni d’Italia dal Nord al Sud.
Il Merano International WineFestival festeggia quest’anno il suo 15esimo anniversario e farà fede alla sua immagine: presenta per esperti ed amanti del vino una selezionata varietà di vini di altissima qualità provenienti da tutto il mondo. La selezione di Gourmet’s International ha riscontrato sia tra gli operatori del settore che tra gli appassionati i massimi riconoscimenti con un’affluenza record nel 2005 di oltre 6000 visitatori.
L’alto livello della manifestazione viene garantita da 8 commissioni di assaggio composte da enologi, ristoratori, enotecari, albergatori, giornalisti, sommeliers, amanti del vino e gourmets. Anche quest’anno nelle eleganti sale del Kurhaus di Merano i 745 produttori stupiranno personalmente con il loro vino affascinante di inconfondibile tipicità, bouquet esclusivo, pienezza armonica e carattere straordinario.
Chi preferisce assaporare il sangue rosso delle vene aristocratiche francesi dei 44 degli Union des Grands Crus de Bordeaux, si prenoti il sabato e la domenica nella sua agenda; lunedì il WineFestival ospiterà i 36 Vignaioli dell’Alto Adige con una panoramica a 360° della viticoltura sudtirolese; chi intende conoscere 38 de Le donne del vino con i loro vini impressionanti, è benvenuto in qualsiasi momento.
Dell’Italia faranno parte: The one hundred con 100 tra le più rinomate aziende vitivinicole italiane, Top Selected con 112 aziende emergenti, i maggiori 10 consorzi vitivinicoli italiani saranno rappresentati nella sezione Consortium, mentre Dulcis in Fundo è dedicata ai 35 vini dolci-passiti più interessanti. La sezione Vinis Extremis premia la qualità dei vini e la dedizione di 20 viticoltori che hanno (dovuto) lavorarli in condizioni “estreme”, particolarmente svantaggiose per clima, quota, pendenza, tipo di terreno e processo di vinificazione; nella sezione Vinibuoni d’Italia, guida vitivinicola pubblicata dal TouringClub Italia, viene offerta una selezione di 74 aziende vitivinicole che producono vini autoctoni ai quali vanno aggiunti i Distillati Aliberti ed il Consorzio Tutela Grana Padano.
La parte internazionale convincerà con 145 super-aziende, come per esempio Reichsrath von Buhl (Germania), Andrè Ostertag (Alsazia), Cave Yves Cuilleron (Valle del Rodano), Fred Loimer (Austria), Meerlust (Sudafrica), Quinto do Noval (Portogallo).
Nella sede del Kurhaus di Merano, giunta alla sua decima edizione, Culinaria, la rassegna dedicata ai prodotti tipici di qualità della tavola italiana, accompagnerà il prestigioso Merano International WineFestival. Il Festival è dedicato ai sapori autentici riscoperti attraverso un viaggio, che porterà il visitatore ad assaggiare questi prodotti, ma anche e soprattutto ad incontrare personalmente i produttori presenti per tutta la durata della manifestazione. Ogni prodotto nasce dalla selezione accurata delle materie prime al servizio del cliente, ogni momento è gestito con quella cura tipica delle aziende di qualità. Culinaria, il festival del cibo nel festival del vino, offre la possibilità di degustare le migliori specialità delle tradizioni gastronomiche regionali del nostro paese.
“Trasformarsi” all’Hotel Adua e Regina di Saba di Montecatini (PT)
Settimana di benessere indimenticabile, trattamenti speciali che seguono i passaggi alchemici medievali
La sapienza degli antichi alchimisti al servizio del benessere: è il nuovo programma “Trasformazione” dell’Hotel Adua e Regina di Saba di Montecatini Terme (PT). Una serie di trattamenti speciali, da concedersi in una settimana, seguendo i passaggi che portano ad una dimensione fisica e spirituale di rilassatezza e purificazione. Gli ospiti dell’hotel hanno diritto a sei ingressi alla zona umida del Percorso d’Acqua con hamam, tepidarium, calidarium, doccia emozionale con cromoterapia, percorso Kneipp, piscina talassoterapia con idromassaggi, lettini subacquei massaggianti, cascata con lama d’acqua, docce emozionali e punto fitness. Il programma di “trasformazione” e benessere include un peeling corpo idratante nutritivo, due impacchi totale fango paleomarino oceanico, due sedute di pressoterapia con linfodrenaggio meccanico, due massaggi estetici rassodanti, due bagni alle essenze aromatiche con cromoterapia, un massaggio aromaterapico, un trattamento ossigenante viso con massaggio tenseur e tre docce di luce abbronzanti. Rigenerati e piacevolmente “trasformati” gi ospiti sono pronti ad a godersi la vacanza anche al rientro, e possono approfittare anche di tantissimi sconti grazie all’esclusiva shopping card per i negozi convenzionati di Montecatini Terme. Il programma, con sei notti in mezza pensione, è proposto a 929 euro a persona.
Per informazioni: Hotel Adua e Regina di Saba
Viale Manzoni 46
51016 Montecatini Terme
tel. 0572.78134; fax 0572.78138
info@hoteladua.it www.hoteladua.it
Ospiti coccolati e contenti Al Mirabell di Valdaora (BZ)
Settimana speciale dal 29 ottobre al 5 novembre 2006
Per festeggiare i suoi primi sei anni di attività il Mirabell di Valdaora (BZ) invita i suoi ospiti abituali, e tutti coloro che vogliono diventarlo a una settimana speciale dove le attenzioni e la dolcezza si moltiplicano. Da domenica 29 ottobre a domenica 5 novembre 2006 tra passeggiate ed escursioni, degustazioni di vino guidate dal sommelier, serate con musica dal vivo e mille momenti indimenticabili sembrerà di vivere in un sogno. Una vacanza rigenerante, in un ambiente raffinato e nello stesso tempo caldo e familiare è un sogno che si realizza. Il Mirabell propone uno sconto sulla tariffa del 10%, e i prezzi quindi partono da 90 euro a persona al giorno con il trattamento “Comfort” che include colazione a buffet, pranzo light, buffet pomeridiani a base di dolci e tè e magnifiche cene gourmet di sette portate. Ed è impossibile dimenticare il regno fatato della farfalla Aurora, il paradiso del wellness che è la spa del Mirabell di Valdaora. Tra trattamenti ayurvedici e tradizionali, il mondo delle saune e l’area dedicata al relax non c’è che da provare per trovare ciò che fa meglio al proprio corpo e al proprio spirito.
Per informazioni: Belvita Hotel Mirabell, 39030 Valdaora, Val Pusteria (BZ), tel. 0474.496191.
www.mirabell.it e-mail: hotel@mirabell.it
Conversazioni, musica e vino
Arona (NO), fino al 24/10/06
Quattro incontri a tema. 3 ottobre: Joseph Beuys, lo sciamano dell'arte. Proiezione del cortometraggio "Coyote" (1974). Conversazione con Antonio D'Avossa. 10 Ottobre: Sale e caffe'. Conversazione e musica con Fabrizio Trabucco. 17 ottobre: Gio Ponti, lettere tra segni e sogni. Conversazione con Paolo Pedrizzetti. 24 0ttobre: La fotografia d’autore. Conversazione con Paolo Sacchi.
Ore 21,00 - La Corte dell'Oca - via Pertossi, 27 - tel. 335 7312047
cortedelloca@alice.it
http://www.lacortedelloca.it





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