Ottobre 2006

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Scoprire i musei più originali e divertenti

di elisamazza (25/10/2006)

Le sollecitazioni giuste per una gita fuori porta o un breve soggiorno, si trovano tra l’Emilia e l’Alto Adige. Sono luoghi lontani dalle solite rotte, dove si possono respirare scienza, tradizioni e cultura, svagandosi con tutta la famiglia, lasciandosi guidare dalla curiosità semplice e sorprendente dei più piccoli.

A Parma nel Castello incantato
E’ il più bel luogo che un uomo-bambino possa desiderare di visitare, sicuramente il più completo e importante a livello nazionale. Nato grazie alla collaborazione tra l’assessorato alla cultura di Parma e la storica famiglia Ferrari, che proprio in questa città ha dato vita a personaggi di legno e storie di cartapesta senza tempo. Attraverso le cinque sale si potranno incontrare gli oltre 1500 esemplari, tra marionette e burattini che hanno impersonato tutta la poesia, la satira, le speranze e l’umorismo di intere generazioni. Oltre agli autentici frammenti di artigianato popolare, è presente anche un’imponente documentazione costituita da centinaia di copioni, attrezzi di scena, volumi, scenografie, che servivano agli affabulatori, attori, poeti per incantare il loro pubblico.  Compreso nel biglietto d’ingresso la visita guidata su richiesta.
Per informazioni: Castello dei Burattini
via Melloni 3
tel. 0521.239810 oppure Iat di Parma tel. 0521.218889
Sito web www.comune.parma.it/castellodeiburattini
e-mail castellodeiburattini@comune.parma.it 

A Felino il castello dei sapori
Il salame di Felino nasce da una ricetta antichissima di oltre Cinquecento anni; un antico maniero è il luogo ideale per scoprire il rinomato insaccato che conserva ancora oggi l’inconfondibile sapore che lo ha reso celebre e inimitabile nel mondo. E’ il frutto di un ambiente, la prima collina parmigiana, climaticamente perfetto per la sua preparazione e stagionatura. E’ nelle suggestive cantine del Castello di Felino (a 15 km da Parma) che si può conoscere la storia, la tecnica, e le curiosità legate alla produzione di questa prelibatezza, gustato ieri come oggi sia dai nobili che dai contadini. Adulti e i bambini rimarranno a bocca aperta nello scoprire la precisione e l’abilità che stanno alla base dell’antica e pregiata arte del “norcino”. Mestiere per pochi eletti che consiste nel preparare, con la giusta dose di sale e spezie i preziosi insaccati, tecnica antica e pregiata, il cui sapere si tramanda di padre in figlio. Il percorso del sapore termina con una degustazione del roseo e morbido salume, compresa nel prezzo, che riempie la bocca e accende la fantasia con il suo gusto intenso e delicato. Il museo è aperto il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi, solo su prenotazione il mercoledì e il venerdì.
Per informazioni: Museo del salame di Felino
Piazza Miodini 1, 43035 Felino (PR)
Tel. 0521.335923 - 335920
Sito web www.comune.felino.pr.it

Il peso della storia
A Campogalliano, pochi chilometri da Modena, si trova il primo museo italiano che ripercorre la storia dei pesi e delle misure. Un monumento allo sforzo dell’uomo di trasformare in numeri i misteri della forza di gravità.  E’ un percorso ricco di suggestioni che conduce alla scoperta dei diversi metodi di legare a un segno le spinte e le attrazioni che legano i corpi alla terra. Sono più di 450 gli originali e stravaganti strumenti che la scienza ha disposto all’uomo per le sue attività di commercio, provenienti da ogni luogo ed epoca. Ogni strumento è un’opera d’arte: la bilancia d’epoca egiziana e romana, pese da mercato in legno dell’XVIII secolo, bascule rinascimentali, bracci orientali per misurare l’oppio e le spezie, stadere “col trucco” con cui gli antichi mercanti imbrogliavano i clienti. sono oggetti in grado di svelare e conservare, al pari di un quadro o una scultura, i segni di culture insuperate.
Per informazioni: Museo della bilancia
via Garibaldi, 34a - 41011 Campogalliano (MO)
Tel. 059.527133  Fax 059.527084
E-mail. infomuseo@museodellabilancia.it
Sito web: www.museodellabilancia.it  
 
Nella grotta di Natale
A Lutago, in Valle Aurina (BZ), si può fare una passeggiata in giro per i più incantevoli paesi del mondo, senza muoversi da un piccolo museo. Si entra in uno scrigno che custodisce presepi delle più svariate dimensioni, materiali, fattezza e stili provenienti da ogni dove. Ci sono natività di dimensione naturale, in miniatura, panoramiche, arricchite con luci e suoni, in avorio, ceramica, legno: sono preziosissimi prodotti artigianali che spaziano dal XVIII secolo fino ad oggi. Nella sezione dedicata ai “presepi popolari tirolesi” si possono ammirare le pregiate statue in legno, altissime opere dell’elaborata arte dell’intaglio. Uscendo da qui ci si ritrova immersi tra le vette bianche e avvolgenti dell’incantevole Valle Aurina, con il suo inebriante profumo di cannella e vino, con i suoi paesini incantati ricchi di leggende e attrazioni natalizie, in una delle zone sciistiche più affascinanti e inviolate dell’Alto Adige.
Per informazioni:  Consorzio turistico Area Vacanze Valli di Tures e Aurina (Alto Adige – Südtirol), Via Aurina 95 – 39030 – Cadipietra – Valle Aurina Tel. 0474.652081.
Sito web: www.tures-aurina.com/sommerspecials.htm;
E-mail: info@tures-aurina.com

 


 

 

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Il gusto nell'arte di Walt Disney.

di elisamazza (25/10/2006)

Dal 28 ottobre al 7 gennaio a Colorno (Parma)

Un itinerario incantato tra arte, animazione e cultura del cibo, alla Reggia di Colorno di Parma. Una mostra curata da Marcello Garofalo e Ira L. Meyer, prestigiosa anteprima di G.N.A.M., Gastronomia nell'arte moderna, il festival che tra marzo e aprile 2006 farà di Parma la città ideale per un viaggio internazionale nella cultura e nella civiltà dell'alimentazione.

Che sapore ha la crostata di uva spina preparata da Biancaneve o il tè del Cappellaio Matto che Alice nel paese delle meraviglie non riuscirà mai ad assaggiare? L'universo fantastico di Walt Disney è popolato da prelibatezze che hanno segnato una pagina straordinaria nel rapporto tra arte, animazione e cultura del cibo. Ad accompagnarci per la prima volta in un viaggio incantato nelle ricette da fiaba dei cartoon disneyani c'è ora Il gusto nell'arte di Walt Disney, una mostra curata da due celebri cultori dell´arte e del cibo, il critico cinematografico Marcello Garofalo e lo chef americano di fama internazionale Ira L. Meyer, rispettivamente curatore e autore di tre famosi volumi dedicati all´argomento. Sede dell'esposizione sarà la Reggia di Colorno, a Parma, dal 28 ottobre al 7 gennaio. L'evento costituisce la prima fase di un vero e proprio Festival internazionale sulla civiltà e la cultura dell´alimentazione: "G.N.A.M., Gastronomia nell´Arte Moderna", un progetto promosso da Andrea Gambetta che trova nella città di Parma, sede dell´Authority Alimentare Europea, la sua città ideale.

L'allestimento della mostra è realizzato da Solares Fondazione Culturale, in collaborazione con Walt Disney Feature Animation e con The Walt Disney Animation Research Library oltre che con la Disney Libri Italia, ed è promosso da Provincia di Parma, con l'indispensabile sostegno di Fondazione Cariparma, Unione Parmense degli Industriali, Camera di Commercio di Parma con il Patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Collaborano alla realizzazione anche il Teatro delle Briciole - Teatro Stabile di Innovazione e Medapack.

Il percorso espositivo ci farà scoprire gli studi (previsti anche alcuni ingrandimenti a parete) che hanno dato origine ad animazioni entrate nella storia dell'arte del Novecento. Per la prima volta saranno visibili in Italia bozzetti, disegni, artwork originali provenienti dai Disney Studios di Burbank, rappresentativi del rapporto tra i personaggi disneyani e il cibo. Di grande spicco due installazioni ispirate ad altrettante famose sequenze appartenenti al cinema disneyano: Mad Hatter´s and March Hare´s Tea Party, la riproduzione del tavolo del “Tea party” del Cappellaio Matto e del Leprotto Bisestile sulla base dei disegni originali (alcuni dei quali presenti in mostra) ispiratori che Mary Blair realizzò per il film disneyano "Alice nel paese delle meraviglie", e 365 days, 365 gooseberry pies (“365 giorni, 365 torte di uva spina”) con un esplicito richiamo al famoso motivo "Some day my Prince will come, Some day we´ll meet again" che Biancaneve canta preparando la sua celeberrima torta di uva spina.

"Tanti personaggi all'interno del mondo Disney - spiega Garofalo - sono visti alle prese con i fornelli o colti nell'atto di preparare e gustare del cibo. Se solo si considera il primo lungometraggio “Biancaneve e i sette nani” (1937), ci si rende conto che una minestra diventa un fattore di aggregazione tra i protagonisti del titolo e una crostata di uva spina il preludio di una tragedia, per non dire del `trattamento speciale´ che viene riservato a una mela".

All´anteprima disneyana di ottobre/gennaio, farà seguito nei mesi di marzo e aprile del 2007 un ampio programma di mostre, installazioni, concerti, rappresentazioni da vivere, capire, intuire, ascoltare e vedere seguendo il filo conduttore del cibo attraverso la chiave del gusto, quello personale e quello che rappresenta un´epoca. Per questo si susseguiranno una seria di appuntamenti nei quali l'argomento gastronomia sarà visto attraverso cinema, teatro, arte contemporanea, fotografia, musica, che offrano allo spettatore un approccio multimediale ad un tema universale come l'alimentazione. Un'occasione per assaporare l'arte senza fagocitarla.

Inaugurazione: 28 Ottobre 2006, ore 17.00

Orari di apertura al pubblico:
Da Martedì a Domenica 10.00-13.00, 15.00-18.00
Biglietto unico: Euro 3,00

 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Cioccoshow

di elisamazza (25/10/2006)

La Magia del Cioccolato a Bologna dal 9 al 12 novembre 2006 in Piazza Maggiore. Gli stand dei produttori della migliore pralineria e cioccolata artigianale italiana

Sarà Piazza Maggiore, il salotto del capoluogo emiliano-romagnolo, ad ospitare dal 9 al 12 novembre 2006 il cuore pulsante della seconda edizione di Cioccoshow: la Magia del Cioccolato. Da sempre luogo di incontro e di confronto, sarà proprio la Piazza cantata e vissuta dai grandi bolognesi contemporanei e del passato ad essere una volta di più protagonista e testimone della tradizione gastronomica per cui la città felsinea è conosciuta nel mondo.

Con il patrocinio della Provincia e del Comune di Bologna, e forte di un Comitato Promotore (Cna, Coldiretti, Camera di Commercio di Bologna e Associazione dei Maestri Cioccolatieri CiocchinBò) che ben rappresenta i diversi momenti della filiera alimentare d'eccellenza, Cioccoshow dimostra, già da questa seconda edizione ormai alle porte, di avere tutti i requisiti per diventare sia un appuntamento irrinunciabile per il territorio metropolitano bolognese che un rilevante palcoscenico per l'intera produzione del cioccolato artigianale italiano.

Da tutta la penisola stanno infatti per arrivare i tanti rivoli che contribuiranno ad animare quel fiume di cioccolata che già lo scorso anno aveva preso a scorrere sotto i portici del centro storico. Polverizzati, almeno nelle previsioni, i più che rilevanti dati di partecipazione della prima edizione.

 

Tanti e molto vari gli appuntamenti per operatori e golosi. Tra le anteprime di Cioccoshow segnaliamo il Progetto Schermi e Lavagne destinato ai ragazzi, promosso dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con la Compagnia del Cioccolato: nei giorni 1 e 5 novembre nei cinema Lumière e Antoniano il cioccolato sarà protagonista con i film “Il budino magico” - AUS 2001, “La fabbrica del cioccolato” - GB/USA 2005 e “Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato” -USA 1971; un programma ludico e didattico sarà anch'esso destinato ai più giovani in occasione del Gran Premio Trofeo Marescalchi all'ippodromo Arcoveggio; il Fashion Chocolate Show si svolgerà all'interno del concept store L'Inde Le Palais il 7 novembre.

 

Da giovedì 9 a domenica 12 novembre, nei giorni della manifestazione, il panorama delle opportunità di approfondimento della materia-cioccolato sarà ricchissimo. Piazza Maggiore accoglierà gli stands dei produttori della migliore pralineria e cioccolata artigianale: gli aspetti più nascosti della magia del cacao e della sua lavorazione in una intera piazza di assaggi, di curiosità e di possibilità di acquisto.

In Piazza Re Enzo, ininterrottamente, saranno in attività il Laboratorio Artigianale del Cioccolato, patrocinato dall'azienda Icam di Lecco, affidato al maestro pasticcere Pierpaolo Magni e il Laboratorio Artigianale del Gelato che sarà seguito da Alessandro Racca, docente della Carpigiani Gelato University. In entrambi i laboratori sarà presente una equipe dell'Istituto Professionale Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme.

Cioccoshow coinvolgerà anche le piazze adiacenti e le strade medievali del centro storico, continuandosi attraverso i Percorsi delle Delizie fino ai punti più lontani della produzione e della vendita del miglior cioccolato.

 

Numerose e di grande spessore le degustazioni in programma che vedranno di volta in volta il cioccolato proposto in abbinamento con vini, distillati, liquori, sigari e altre curiosità sensoriali. In questo contesto sarà inserito, destinato questa volta ai palati adulti, l'inedito premio “Perfetto per il Cioccolato” organizzato in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena - Ente Vini: sarà la platea dei degustatori, in cui oltre al pubblico pagante saranno inseriti sommeliers, ristoratori e giornalisti, a premiare per la sua capacità di abbinarsi al cioccolato il miglior vino italiano passito o liquoroso.

 

Momenti di approfondimento si avranno in occasione dei convegni “Il cioccolato: un'arte da vendere”, confronto tra pasticceri ed esperti della comunicazione sulla promozione e le logiche di distribuzione della cioccolata (in programma venerdì 10) e “Il cioccolato e il senso di colpa irrinunciabile: come non liberarsene” che tratterà della promozione negli adulti e nei bambini della consapevolezza delle caratteristiche del cibo e l'educazione del gusto, tenendo conto delle implicazioni psicosociali affettive ed educative dell'assunzione del cibo (domenica 12).

 

Sabato 11 novembre, apre a Bologna il tour promosso dalla Compagnia del Cioccolato dedicato ai migliori cioccolati italiani: i quaranta finalisti del Premio Internazionale Tavoletta d'Oro proporranno in una degustazione aperta al pubblico la loro migliore produzione. Tutti i golosi potranno esprimere il loro parere e valutare, per mezzo di un'apposita scheda, la loro cioccolata preferita.

 

L'amministratore delegato di BF Servizi S.r.l. Guido Gennari, responsabile dell'organizzazione dell'intera manifestazione, durante la presentazione, avvenuta nella sala stampa del Comune di Bologna, ha sottolineato come, anche parlando di cioccolata, si possa progettare qualcosa di davvero importante per la città e per l'intero settore dolciario. “Dal centro storico di Bologna la magia del cioccolato saprà coinvolgere, come e più dello scorso anno, bambini e adulti in una grande festa sensoriale. L'incredibile successo della prima edizione - ha concluso Gennari - ci costringe ad alzare la posta in tema di qualità del prodotto e dell'approfondimento delle sue tematiche: siamo pronti ad affrontare professionalmente questa nuova sfida”.

 

Maggiori informazioni e dettagli al sito web: www.cioccoshow.it

 

Categoria: prodotti
Tag: enogastronomia,prodotti
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Salone del Gusto 2006: Torino chiama le eccellenze di Verona

di elisamazza (25/10/2006)

Dal 26 al 30 ottobre il meglio delle produzioni veronesi farà squadra al meeting mondiale del gusto

Si può definire a tutti gli effetti il sistema dell’eccellenza enogastronomica dell’Est veronese quello che dal 26 al 30 ottobre sarà di stanza a Torino, nel corso della prossima edizione del Salone del Gusto e di Terra Madre, il meeting internazionale voluto da Slow Food che quest’anno tratterà i temi del “buono, giusto, pulito” in agricoltura.

Soave, Lessini Durello, Arcole, Formaggio Monte Veronese dop, Riso Vialone Nano Igt saranno gli ambasciatori delle principali produzioni di Verona, nello stand della Camera di Commercio al padiglione 2, H33 – H34, del Salone del Gusto di Torino. A questo proposito importante sarà anche la presenza di questi prodotti nell’area della Regione Veneto, padiglione 3 S35. La partecipazione regionale al salone, destinata a valorizzare il patrimonio enogastronomico locale, mira a creare un collegamento tra l’offerta turistica e culturale con l’offerta enogastronomica propria del luogo. Tale attività avviene in stretta sinergia con l’azione promozionale coordinata dalle Strade del Vino e dei Sapori in collaborazione con l’Unione Cuochi del Veneto.

Esiste di fatto un sistema reale di eccellenze enogastronomiche nell’est veronese che dal vino ai prodotti alimentari rende unica questa terra.

L’elemento chiave è dato dalla rete di piccole aziende che operano in modo costante per assicurare produzioni uniche e di qualità. Si tratta di vere e proprie comunità del cibo che negli anni hanno saputo fare tesoro delle esperienze del passato e che oggi, sono in grado di unire progresso tecnico senza snaturare la purezza delle produzioni e senza danneggiare il territorio di origine.

Produzioni di qualità e sostenibilità ambientale vanno nell’est veronese di pari passo poiché l’una implica l’altra.  Proprio la sostenibilità sarà uno dei temi caldi che si affronteranno durante Terra Madre, l’Incontro Mondiale delle Comunità del Cibo, dove siederanno vicini produttori di tutto il mondo per affrontare questioni economiche collegate allo sviluppo sostenibile.

Il Soave partecipa a pieno titolo a questa riflessione in quanto espressione di antica e autentica viticoltura. Si tratta di un sistema produttivo divenuto parte integrate della vita e dell’attività di migliaia di piccole aziende viticole che insieme determinano l’identità di un territorio produttivo: delle vere e proprie comunità del cibo. Questa complessa realtà produttiva, che ha beneficiato dell’azione positiva delle cooperative e di tante piccole aziende, è oggi la sintesi di un sistema economico fortemente legato ad un uso rispettoso delle risorse naturali del territorio.

Uomo, comunità locale, cooperazione sono i tre fattori che insieme hanno assicurato al Soave un’indiscussa qualità testimoniata anche dai recenti riconoscimenti nella “Guida dei Vini d’Italia” edita da Gambero Rosso e Slow Food, al cui interno i vini della Doc Soave sono trai più segnalati.

Ulteriore traguardo che i produttori oggi si propongono è quello di valorizzare con il progetto dei cru le differenti espressioni di ogni singola vigna.

Sempre al Salone del Gusto il Nero d’Arcole, fresco di riconoscimento ministeriale, si presenterà al largo pubblico come vino originario della Doc Arcole, un’area di produzione complessa che oggi, dopo un’intensa attività di riconversione viticola, cerca uno spazio proprio nel mondo del vino.

Il Nero d’Arcole è un vino che rinnova la tradizione dell’appassimento e del taglio alla bordolese. Nasce esclusivamente da uve Merlot e Cabernet ed è il risultato di un grande lavoro di studio e ricerca che da cinque anni accompagna l’azione della giovane doc berico-scaligera.

Si tratta di un vino che coniuga il taglio stile bordolese ad un metodo tipicamente veneto che è quello dell’appassimento, tanto che già nel secolo scorso veniva sottolineata l’esistenza di un vino nero, prodotto in questo territorio con uve Merlot e Cabernet, apprezzato dalla clientela più ricca ed esigente.

L’appassimento per il Merlot ed il Cabernet dura dai 30 ai 60 giorni vista la gradazione alcolica potenziale di queste uve. I vini vengono affinati in legno grande dai 12 ai 24 mesi e si presentano con un colore carico, dalla marcata tonalità violacea, mentre al naso il profumo risulta complesso, fruttato ed armonico.

Non poteva poi mancare il Lessini Durello al Salone del Gusto di Torino, quale esempio di recupero di un patrimonio enologico antico e quasi eroico.

Sono oggi 500 le aziende che sono impegnate nella coltivazione di questo vitigno autoctono, la Durella. Si tratta di piccoli produttori che operano in alta collina e che hanno deciso di investire sul Durello, un vino con una salinità e un’acidità molto marcate, che porta con sè le caratteristiche del suolo vulcanico d’origine.

I produttori del Lessini Durello credono nell’originalità del loro vino e nel recupero delle produzioni di nicchia. In questa prospettiva va vista anche l’iniziativa per tutelare il Niotiko, un formaggio greco a latte caprino che è uno dei presidi individuati dalla Fondazione Slow Food per le biodiversità.
Strada del Vino Soave e Consorzio Formaggio Monte Veronese
Consorzio Tutela Vino Soave

 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Il “Salone del Gusto” di Torino

di elisamazza (25/10/2006)

L’importante evento torinese compie 10 anni e festeggia il traguardo con una serie di appuntamenti davvero importanti, uno su tutti “Terra madre”, vero e proprio incontro multietnico nel quale delegazioni provenienti da tutti i presidi Slow Food del mondo si confronteranno sui temi scottanti legati alle risorse alimentari ed al loro sfruttamento spesso indiscriminato.

In questo contesto la Provincia di Ferrara sarà presente con le sue “17 perle”, che costituiscono un paniere di prodotti enogastronomici molto invidiato anche fuori i nostri confini regionali.

Parte dell’animazione enogastronomica sarà affidata alla Strada dei Vini e dei Sapori, che oltre alle cene di giovedì 26 e sabato 28, organizzerà ogni giorno due momenti di approfondimento: al mattino dalle 11 alle 12,30 con le proposte creative legato all’utilizzo delle “17 perle” ed alla miscelazione dei vini DOC del Bosco Eliceo in innovativi wine cocktail, mentre al pomeriggio dalle 18 alle 19,30 con gli abbinamenti classici della cucina ferrarese.

Ma ecco di seguito il calendario completo delle degustazioni:
 

Giovedì 26 ottobre:
dalle 11 alle 12,30 “Aperitivi e capricci di gola”: “Wine cocktail con i Vini delle Sabbie” a cura di Mirco Mariotti

“Degustazioni creative” a cura di Mauro Spadoni: Cappellacci di zucca al ragù di vongole, vola u vent con salama  da sugo, semifreddo al pampapato e Fortana dolce del Bosco Eliceo

dalle 17,30 alle 19,30 “Suggestioni di terra e acqua”: Zucca al forno, come si fa la salama da sugo (a cura di Sergio Natali del presidio di Slow Food della salama da sugo), salama da sugo con purè, pampapato classico e Fortana dolce del Bosco Eliceo

dalle 20,00 alle 23,00 “A cena con la Strada dei Vini e dei Sapori”: a cura del ristorante “Bela Buste” di Ferrara   
Venerdì 27 ottobre:

dalle 11 alle 12,30 “Aperitivi e capricci di gola”: “Wine cocktail con i Vini delle Sabbie” a cura di Mirco Mariotti

“Degustazioni creative” a cura di Mauro Spadoni: bocconcini di anguilla di Comacchio in camicia di verza, gelatina di melone e Bianco del Bosco Eliceo

dalle 17,30 alle 19,30 “Suggestioni di terra e acqua”: zuppetta di vongole di Goro,  crostata al melone con Bianco del Bosco Eliceo     

Sabato 28 ottobre:

dalle 11 alle 12,30 “Aperitivi e capricci di gola”: “Wine cocktail con i Vini delle Sabbie” a cura di Annalisa Barison

“Degustazioni creative” a cura degli Agriturismi associati alla Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara

dalle 17,30 alle 19,30 “Suggestioni di terra e acqua” a cura degli Agriturismi associati alla Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara

dalle 20,00 alle 23,00 “A cena con la Strada dei Vini e dei Sapori”: a cura degli Agriturismi associati alla Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara      

Domenica 29 ottobre:

dalle 11 alle 12,30 “Aperitivi e capricci di gola”: “Wine cocktail con i Vini delle Sabbie” a cura di Mirco Mariotti

“Degustazioni creative” a cura di Mauro Spadoni: millefoglie di patate al latte e salama da sugo, riso con pere e formaggio

dalle 17,30 alle 19,30 “Suggestioni di terra e acqua”: salama da taglio con pere, per al Fortana del Bosco Eliceo

Lunedì 30 ottobre:

dalle 11 alle 12,30 “Aperitivi e capricci di gola”: “Wine cocktail con i Vini delle Sabbie”

“Degustazioni creative” a cura di Mauro Spadoni: crostini alla crema di aglio e asparagi in camicia di zia ferrarese con Merlot del Bosco Eliceo
dalle 17,30 alle 19,30 “Suggestioni di terra e acqua”: zia e salame all’aglio con Merlot del Bosco Eliceo
 
Per info e prenotazioni per i singoli appuntamenti: www.stradaviniesaporiferrara.it, info@stradaviniesaporiferrara.it , 0532/234234

 

 

 

 

 

 

Mariotti Mirco

“la Bottega del Vino”

Argenta (FE)

Tel-fax 0532/804134

Cell 328/6591570

http://www.boscoeliceo.net

http://axemir.50megs.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ghiotte serate d'autunno da Andrea Vecchiato

di elisamazza (25/10/2006)

Chef dell'Antica Trattoria e Osteria “La Tavernetta”

di Eraclea in provincia di Venezia

Prendete un ottimo ristorante di provincia in un contesto dinamico e frizzante, nel nostro caso La Tavernetta di Eraclea in provincia di Venezia, con uno Chef d'eccellenza, nel nostro caso Andrea Vecchiato con la sua cucina, la calda ospitalità e il suo sorriso, e avrete un servizio di ristorazione che da solo meriterebbe un viaggio...

Sì, perché in autunno la campagna si trasforma in un meraviglioso quadro dalle mille e vivaci sfumature, che assumono le gradazioni del rosso, giallo e arancio...
... E la dolcezza della campagna veneta, quando l'aria si fa più fresca, è tutta da vivere all'Antica Trattoria e Osteria La Tavernetta, dove è possibile godersi questo meraviglioso spettacolo.

Il tutto in un locale davvero particolare, posto su due livelli, classico e raffinato.

Siamo nella bella campagna di Eraclea, sulla strada che da Caorle conduce a San Donà di Piave. Vale sicuramente la pena lasciare la costa per pochi chilometri, per farsi conquistare da questo ambiente naturale e da una solida cucina, impostata sulla proposta di mare.

Appena entrati si capisce subito che il locale vuole essere un omaggio alla buona tavola e alla cucina di qualità.

Al piano terra il ristorante è intimo, accogliente e tradizionale, ma allo stesso tempo attento alle esigenze del cliente moderno, e propone piatti originali e genuini che spaziano in un'ampia gamma di proposte assai stuzzicanti.

Al piano superiore si trova l'osteria, più rustica ma sempre elegante, che nei mesi più freddi si propone quale luogo esclusivo di degustazione e cultura della cucina tradizionale, con menu sempre nuovi e stimolanti alla riscoperta di antichi sapori, con grande cura e particolare attenzione alla qualità dei prodotti.

Accanto ai più invernali piatti tipici preparati rigorosamente secondo i dettami di antiche ricette rielaborate con sapienza, nel ristorante/trattoria è sempre possibile trovare gustosissime specialità di pesce di mare e di acqua dolce, a cui la cantina rende omaggio con una carta di vini e spumanti di buon valore, di cui peraltro il mitico titolare - nonché Chef e genius loci del locale (letteralmente l'anima del luogo!) - Andrea Vecchiato, è grande cultore, appassionato e intenditore.

Qualche piccola delizia?

Schie e anguee fritte con polenta, insaccati e verdure, il tutto innaffiato da un buon Raboso per aperitivo, passarini in saor come antipasto e un delicato risotto con i go, magari accompagnati da un buon calice di Tocai “Juti” Bosco del Merlo, “bisato coi àmoi” e Malbech, crostata di more al profumo di cannella e Verduzzo. Se d'estate è possibile degustare soprattutto piatti a base di pesce nella bellissima veranda con suggestivo panorama sulla campagna circostante, che al tramonto si tinge di toni romantici, in autunno i piatti tipici (soppressa veneta e salami nostrani, risotti mantecati con porcini freschi, carni alla griglia con verdurette e aceto balsamico, solo per citarne alcuni) vengono serviti al piano superiore, nell'accogliente osteria con cantina a vista, forse l'angolo più caratteristico del locale.

Nel complesso, quindi, una location rilassante dai toni raffinati, anche per un piacevole dopo cena, magari proprio in compagnia dello stesso Chef Andrea Vecchiato in persona che, abbandonati i fornelli, non manca mai di degustare un flut ridondante di bollicine, sua vera passione enologica, scambiando due chiacchiere coi clienti in un clima di grande calore, entusiasmo e dedizione.

E, bando alle diete, se passate da queste parti non mancate neanche voi di vivere fino in fondo questa piacevole esperienza gastronomica, chiudendo in bellezza (anzi, in golosità!) con la degustazione dei dessert o del gelato artigianale preparato dai mastri pasticceri del ristorante. A chiudere il menu un buon caffè, e magari... un sorso di quel Gin che aiutava Hemingway a socializzare coi pescatori, perché no?
http://www.informacibo.it
Informazioni:

Antica Trattoria e Osteria
LA TAVERNETTA
Strada Caorle-San Dona'
Via Cittanova, 48
40020 Eraclea (VE)
Tel. 0421.316091
e-mail: info@la-tavernetta.it

www.la-tavernetta.it

Giorno di Chiusura:
martedì tutto il giorno.
Aperto tutto l'anno (anche servizio catering)

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Chianti d'Autunno - "Quinto Quarto": i ristoranti del giorno

di elisamazza (25/10/2006)

Viaggio fra le  proposte dei 58 ristoranti che aderiscono all’iniziativa enogastronomica  inserita in “Chianti d’Autunno”

“Quinto Quarto”: i ristoranti del giorno

Una selezione fra i ricchi menù dai piatti invitanti e sfiziosi che si potranno gustare dal 1° al 12 novembre nel Chianti Senese e  Fiorentino

 

Siete pronti a gustare degli sfiziosi “ossetti di brontosauro” o un’appetitosa “zuppa di zampucci”?

A prima vista potrebbero sembrare piatti serviti alla tavola della famiglia Flinstone degli Antenati, ma sono soltanto due delle fantasiose ricette che si potranno gustare dal 1° al 12 novembre nei 58 ristoranti del Chianti senese e fiorentino, che aderiscono al circuito gastronomico “Quinto Quarto e dintorni”, all’interno di “Chianti d’Autunno”.

Fantasia nei nomi e ingredienti tipici (categoricamente di stagione) a prezzo promozionale e trasparente sono i principi base dell’iniziativa culinaria.

Tutte le carte presentano infatti una varietà di piatti, poveri ma sfiziosi, dell’antica tradizione chiantigiana, a base di “quinto quarto”, il quarto meno nobile del bovino, e con prezzi per tutte le tasche. Si va dai 14 ai 75 euro.

Fino alla fine della manifestazione vi proporremo ogni giorno una selezione fra i 58 ristoranti, per guidarvi alla ricerca dei sapori autentici, fra le ricette più originali e fantasiose.

Oggi, lunedì 23 ottobre, andiamo a trovare “Carloni” a Gaiole in Chianti e “Cinque di vino” a San Casciano Val di Pesa.

 

“Carloni” ci propone al prezzo di 25 euro (inclusi acqua e vino della casa) un classico antipasto misto toscano della casa con affettati e crostini “neri”, i crostini della domenica fatti con i fegatini. Come primo una favolosa “Zuppa di zampucci e cavolo nero”, freschissimo di stagione. Trippa con i funghi per secondo e per finire dolce casalingo e Vinsanto. “Carloni” è chiuso il Mercoledì.

 

“Cinque di Vino” a San Casciano Val di Pesa propone invece a 29 euro (inclusi 1/4 di vino della casa e caffè) un menù con diverse varianti. Come antipasto si può scegliere fra la selvaggina, con prosciutto, salsiccia, salame, sopprassata di cinghiale più due crostini di fegatini oppure un tris di crostini con fett’unta (tipica del fiorentino), bruschetta e fegato con salsiccia e stracchino. Tre le proposte di primi troviamo sempre a scelta, “Fettuccine cipollate” “Vellutata di zucca gialla con pane tostato” e “Gnocchetti di patata”. Il pezzo forte però sono i secondi, con gli “Ossetti di brontosauro” ovvero costine di maiale in salsa di olive nere, la trippa alla fiorentina e la Francesina (lesso rifatto) con fagioli tondini lessi.

Dolce – Cantucci con Vinsanto oppure Torta al cioccolato.

Chiuso il Lunedì

Se desiderate assaggiare i piatti che vi abbiamo proposto non vi resta che prenotare allo 0577 749549 da “Carloni” e allo 055 8217926 al “Cinque di Vino”.

http://www.chiantidautunno.it/

Per Informazioni  Uffico Turistico
Castellina in Chianti
Tel. 0577 741392
 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Alpin Wellness

di elisamazza (25/10/2006)

Il regno del benessere si trova nelle Valli di Tures e Aurina

Settimana speciale dal 13 al 20 gennaio 2007
 

Iniziare l’anno nuovo con una settimana dedicata al benessere: è la proposta delle Valli di Tures e Aurina (BZ), che da sabato 13 a sabato 20 gennaio 2007 offrono la “Settimana Alpin Wellness”. Escursioni su montagne splendide e candide, dolci passeggiate romantiche in slitta, ciaspolate e sport a volontà si inseriscono in un soggiorno indimenticabile. Perché al termine di una giornata fitness ci si può abbandonare al piacere del benessere con trattamenti beauty secondo la tradizione alpina, e poi ancora viziare il palato con le ghiotte ricette di montagna. Sono diversi gli alberghi selezionati (a quattro e tre stelle) che presentano un ricco programma settimanale fatto di svago, relax e wellness. Tra le tante attività (incluse nel costo del soggiorno settimanale) sono previste la ciaspolata guidata verso la Stegeralm di Predoi e l’escursione nel bosco del Mühwald (nella valle delle origini) con trattamenti wellness alpini e divertimento in slitta, e ancora la gita a piedi o con gli sci allo Speikboden e la romantica uscita in slitta trainata da cavalli al chiaro di luna, fino a San Pietro. Un’occasione per ricaricarsi che viene proposta proprio nel mezzo dell’inverno, quando lo splendore delle vette più alte dell’Alto Adige/Südtirol è al massimo, come la qualità della neve!

 

Per informazioni generali:

Consorzio turistico Valli di Tures e Aurina, tel. 0474.652081 Fax 0474.652082. E mail: info@tures-aurina.com; Internet: www.tures-aurina.com

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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