Novembre 2006

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Altre proposte per “Quinto Quarto”

di elisamazza (10/11/2006)

Continua il nostro viaggio fra i 58 ristoranti che aderiscono al circuito gastronomico inserito nella manifestazione “Chianti d’Autunno”

Ci spostiamo ancora in lungo ed in largo tra le colline ed i monti del Chianti, oggi siamo ospiti del ristorante’”L’Alto Chianti” di Castagnoli, Gaiole in Chianti e del ”Borgo Antico” di Tavarnelle Val di Pesa. Con due menu differenti tra di loro che rispecchiano le diverse interpretazioni che anche la tradizione può avere, ma il risultato è come sempre eccellente e nel solco della cucina chiantigiana.

Il primo ristorante, l’Alto Chianti, ci propone un menu a 20 euro con inclusi in quarto di litro di vino, acqua e caffè, dove è possibile gustare come antipasti un coccolo stracchino e crudo oppure una scelta di salumi toscani. Come prima la scelta verte tra zuppa di cavolo nero e fagioli e pappardelle ai funghi. Il secondo è composto da fegato alla salvia con stampo di ricotta o arrosto di vitellone con i porri. Il dolce è un delicatissimo soufflé al cioccolato o una torta di mandorle.

Il ristorante chiude dal lunedì al giovedì, per prenotare è possibile chiamare il numero 0577 731008.

A Tavarnelle invece ci dirigiamo al ristorante Borgo Antico dove con 27 euro è possibile gustare un menu che comprende anche mezzo litro di vino, acqua e caffè, a cominciare dall’antipasto veramente ricco ed invitante: prosciutto toscano, soprassata con scorrette di limone, capocollo di cinta senese, crostini di fegato con la milza, bruschette con il cavolo nero. Il primo è una Carabaccia, zuppa di cipolle toscana e crespelle alla fiorentina. Il secondo si può scegliere tra guancia in umido, trippa alla fiorentina, fegato alla salvia, coniglio lardellato. I contorni a scelta sono: ceci, fagioli all’uccelletto, insalata mista o patate lesse. Come dolce abbiamo schiacciata alla fiorentina con vin santo o ciambellone casalingo.

Il ristorante chiude il mercoledì, per prenotare chiamare lo 0558076180.

 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Tra Decamerone e immagini sacre, a "Chianti d'Autunno" è ancora teatro

di elisamazza (10/11/2006)

Chianti d'Autunno 2006
Appuntamento domani, sabato 11 novembre, a Castellina in Chianti per Boccaccio e a Tavarnelle con il Laboratorio Amaltea ed il suo spettacolo

Tra Decamerone e immagini sacre, a “Chianti d’Autunno” è ancora teatro

Sempre domani, alle ore 17.30, a San Casciano Val di Pesa si terrà la premiazione dei concorsi fotografici “Sacro e profano” e “Cerca la lettera – l'alfabeto nascosto”

Volge quasi al termine “Chianti d’Autunno”, il grande evento che chiude la stagione turistica e che ha reso protagonisti per la prima metà di novembre otto Comuni del Chianti senese e fiorentino, prendendo vita nei luoghi più suggestivi tra sacro e profano, tradizione e gusto, in un coinvolgimento sensoriale completo che prende spunto da un tema principale: il Chianti Classico, famoso nel mondo per la sua etichetta con il Gallo Nero. L'evento, che coinvolge otto Comuni chiantigiani tra le province di Siena e Firenze, si chiuderà domenica 12 novembre.

Domani, sabato 11 novembre, un programma intenso all’interno dello scenario di San Casciano Val di Pesa, Castellina in Chianti e Tavarnelle Val di Pesa.

Il comune fiorentino di San Casciano Val di Pesa sarà protagonista nel pomeriggio: alle 17.30, presso la Banca del Chianti Fiorentino, si terrà la premiazione dei concorsi fotografici “Sacro e profano” e “Cerca la lettera – l'alfabeto nascosto”.

Ci si sposta poi in territorio senese alle 21.30, quando al Circolo Italia di Castellina in Chianti sarà in scena un grande spettacolo a cura dell'Associazione Teatrale Chiantigiana: “Storie dal Decameron”. Uno spettacolo che riporterà sul palco due novelle tratte da quella raccontate nel Trecento da Giovanni Boccaccio attraverso le dieci giornate tra le più famose della letteratura italiana. La regia è di Massimo Guarducci, Matteo Marsan e Rita Vannetti.

Sempre alle ore 21.30 a Tavarnelle Val di Pesa, nella Pieve di San Pietro in Bossolo, appuntamento con il suggestivo spettacolo “Viaggio nell'arte delle immagini sacre” a cura dell'associazione culturale Laboratorio Amaltea. La regia è di Dimitri Frosali.

La giornata conclusiva di “Chianti d'autunno”, domenica 12 novembre, prevede invece quattro degustazioni gratuite (prenotazione obbligatoria allo 0577 741392). Si comincia alle 12 presso la località di Lilliano a Castellina in Chianti, per poi continuare alle 16 a Gaiole in Chianti, nel Castello di Meleto, alle 17,30 all’interno del Castello di Verrazzano a Greve in Chianti ed infine alle 19 a San Casciano Val di Pesa nel Castello di Bibbione.

Tutti gli appuntamento di “Chianti d’Autunno” sono ad ingresso libero. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0577 741392. Il programma completo della manifestazione è visibile sul sito internet www.chiantidautunno.it 

 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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L’olio pugliese protagonista di Qoco 2006

di elisamazza (10/11/2006)

Concorso gastronomico ad Andria (Bari), dal 28 novembre

al 3 dicembre, con gran finale alla Tenuta Cocevola

Giorni di delizie in terra pugliese: è l’edizione 2006 di Qoco, kermesse gastronomica che vede laboratori, corsi di cucina, aperitivi, cene a tema, passeggiate con degustazione tra ulivi secolari. Filo conduttore della manifestazione è il profumatissimo olio extravergine d’oliva, di cui Andria è la prima città produttrice al mondo (solo qui se ne produce tanto quanto nell’intera Toscana!). L’elegante masseria immersa in una campagna costellata di ulivi, Tenuta Cocevola, è la sede della Finale internazionale del concorso gastronomico.  Venerdì 1 dicembre 10 chef “under 30” provenienti dai paesi del bacino del Mediterraneo si sfidano a colpi di piatti innovativi e originali con solide basi nella tradizione, interpretando ed esaltando l’olio extravergine di oliva, mentre sabato 2 dicembre si tiene la premiazione. Cuochi di Egitto, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia propongono le proprie interpretazioni degli ingredienti della cucina mediterranea. Due le prove selettive: la prima riguarda un piatto a tema libero mentre la seconda chiama i cuochi a misurarsi su un ingrediente e un tema stabilito, che quest’anno è il pesce azzurro. I criteri che i giurati devono tenere in considerazione per la propria valutazione sono la mediterraneità, il rapporto con l’olio extravergine di oliva, l’originalità, la presentazione e l’equilibrio in generale. Nomi d’eccezione compongono la giuria chiamata a dare i voti ai piatti: il presidente è Alfonso Iaccarino, del ristorante Don Alfonso 1890, attorniato da Jean-Jacques Daumy, presidente Jeunes Restaurateurs d’Europe; Marco Bistarelli, presidente della sezione italiana della medesima associazione; Enrico Lupi, presidente dell’Associazione nazionale Città dell’olio; Roberto Burdese, presidente Slow Food; lo chef Moreno Cedroni, del ristorante La Madonnina di Senigallia; Enzo Vizzari, direttore Guide de L’Espresso; Luigi Cremona di Qui Touring; Alessandra Ruggi, di Gambero Rosso Channel e Michele Peragine di Rai Tre. Durante la serata di premiazione, domenica 3 dicembre, la Tenuta Cocevola ospita un ghiotto buffet internazionale con le specialità di tutti i paesi presenti alla manifestazione, curato dallo chef Mauro Pansini, da Michele Memeo e dalla “brigata di cucina” della Cocevola, e servito dai concorrenti.   Tenuta Cocevola di Andria, oltre che un accogliente resort, è un autentico marchio di alta qualità: comprende un’azienda agricola con oliveti DOP e vigne DOC. Due anni fa è nato l’Olio extra vergine DOP Terra di Bari-Castel del Monte ottenuto esclusivamente dalla cultivar Coratina e dall’antico vitigno autoctono dell’agro di Andria “Nero di Troia” lavorato in purezza, si è ottenuto nel 2003 il VANDALO, vino rosso DOC Castel del Monte di grande pregio ed in seguito gli altri due vini DOC: il Rosso Cocevola e il Rosato, oltre alle due grappe una bianca e l’altra affinata in barriques. Imperdibili le degustazioni di questi prodotti coi Taralli Caserecci fatti a mano e impastati con olio extra vergine di oliva. E il tempo non mancherà durante i giorni dell’evento per provare le più ghiotte specialità della cucina pugliese! Alla Tenuta Cocevola i prezzi per il soggiorno partono da 75 euro a persona in camera doppia con trattamento di mezza pensione. Per la disponibilità durante le giornate del concorso si può telefonare direttamente alla Tenuta Cocevola.

 

Per informazioni: Tenuta Cocevola 

Contrada Cocevola 70031 Andria (Bari) s.s. 170 Castel del Monte Km 9.9 Italia

Tel. 0883.566945

E-mail: info@tenutacocevola.com   Sito Web: www.tenutacocevola.it

 

 

 

Categoria: concorsi
Tag: enogastronomia,concorsi
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“Il naufragar mi è dolce in questo mare” … di cioccolato

di elisamazza (10/11/2006)

Sabato 9 dicembre 2006 al Villaggio La Francesca di Bonassola (SP)

un corso per conoscere, gustare e trasformare il cibo degli dei
 

E’ alla terza edizione il “Cimameriche, film festival della migrazione e del gusto” che si svolge sul Levante ligure, quel pezzo di mare che permise fiorenti scambi commerciali, culturali, importanti migrazioni di merci e persone. La pianta del cacao, originaria del centro america, era considerata sacra da Atzechi, Maya e Incas. I suoi preziosissimi semi venivano utilizzati come moneta di scambio mentre la prelibata bevanda, ottenuta dai suoi frutti, era destinata ai guerrieri e ai sacerdoti per i loro rituali. Al Villaggio La Francesca di Bonassola (Sp), sabato 9 dicembre si potrà partecipare al goloso corso “Cioccolato che passione. Un appuntamento per conoscere le diverse qualità di cacao, che ne contraddistinguono l’aroma e il sapore, per fabbricare cioccolatini speziati allo zenzero e al peperoncino. Verrà inoltre illustrato e preparato un intero menù, dal dolce al salato, con sfiziose e originali portate che vanno dall’antipasto al dessert, tutto rigorosamente ravvivato da questo nobile ingrediente. Terminata la preparazione si assaporeranno tutti i piatti in un banchetto regale, goloso e indubbiamente gioioso. L’appuntamento è dalle 10 alle 12, il costo di 25 euro a persona, per un numero massimo di venti partecipanti, pranzo compreso. Chi desidera approfittare del ponte dell’Immacolata, per partecipare ad altri appuntamenti del Festival, può soggiornare nell’incantevole Villaggio la Francesca, immerso nella macchia mediterranea e aperto tutto l’anno.

Dal 7 al 10 dicembre 2006, tre pernottamenti per due persone, con una cena al ristorante Rosadimare, sono offerti a partire da 265 euro (290 euro corso compreso).

Per informazioni: Villaggio Turistico La Francesca

19011 Bonassola (SP)

Tel. 0187.813911 - fax 0187.8139108

Ufficio Centrale: Via San Marco, 24 - 20121 Milano - Italia

tel.(39) 02.6575639 - fax (39) 02.6599301

e-mail: infofran@villaggilafrancesca.it

 

 

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"Chianti d'Autunno" tra laboratori sensoriali e spettacoli

di elisamazza (10/11/2006)

Venerdì 10 novembre, alle ore 21.30 a Radda in Chianti, al Castello di Monsanto degustazione di Chianti Classico Riserva Docg “Il Poggio” 1977, 1999, 2000 e 2001

“Chianti d’Autunno” tra laboratori sensoriali e spettacoli

Alle ore 21.30 a Gaiole si applaude per le “Partiture bacchiche”, testi, pretesti e suggestioni che raccontano la cultura del vino a cura di Ensarte Ensemble

Sta coinvolgendo sempre più pubblico e raccogliendo sempre maggiori consensi “Chianti d'autunno”, manifestazione che vive fino a domenica 12 novembre nei luoghi più suggestivi del Chianti senese e fiorentino, tra sacro e profano, tradizione e gusto, in un coinvolgimento sensoriale completo. L'evento, che coinvolge gli otto Comuni chiantigiani delle province di Siena e Firenze, va a chiudere in grande la stagione turistica promuovendosi sui più grandi punti di forza dei territori coinvolti: la tradizione, l'arte, la storia, la cultura, i prodotti enogastronomici tipici.

Domani, venerdì 10 novembre, tanti gli appuntamenti in programma oltre al convegno su “I paesaggi della ruralità contemporanea. Verso la Convenzione Europea del paesaggio” che si terrà a Castelnuovo Berardenga. A Radda in Chianti la giornata è sospesa a metà tra il gusto e l'arte. Alle 21.30, in piazza Ferrucci, nel centro storico, l'appuntamento è con “Laboratori sensoriali – degustazioni ad arte”, l'iniziativa a cura di Apt Siena tesa a unire in esperienze sensoriali uniche i concetti di bello e buono, le delizie dei prodotti agroalimentari chiantigiani alle bellezze del grande patrimonio artistico. Domani sera (10 novembre) Filippo Bartolotta guiderà alcune videoperformance degustative. La degustazione è gratuita ma i posti limitati. E' quindi necessaria la prenotazione al numero 0577 280551.

In contemporanea, nel comune fiorentino di Barberino Val d'Elsa si respira atmosfera “boccaccesca”. Al Teatro di Marcialla, alle 21.30, l'Associazione Teatrale Chiantigiana metterà in scena due novelle da “Storie dal Decameron”, celeberrima opera Trecentesca. Lo spettacolo ha la regia di Massimo Guarducci, Matteo Marsan e Rita Vannetti.

Ancora, alle 21.30, nel Museo San Francesco di Greve in Chianti, ancora in terra fiorentina, per quanti amano la lettura di poesia appuntamento con “Dicono ci sia amore nel mondo...”, viaggio nel mondo poetico ebraico dal Medioevo ai giorni nostri. Lo spettacolo è a cura di Ensarte Ensemble.

Il ricco cartellone di “Chianti d'Autunno” prosegue sabato 11 novembre: a San Casciano val di Pesa alle 17.30, presso la Banca Chianti Fiorentino, si svolgerà la premiazione dei concorsi fotografici “Sacro e profano” e “Cerca la lettera – l'alfabeto nascosto”. Alle 21.30 a Castellina in Chianti, presso il Circolo Italia sarà in scena un grande spettacolo a cura dell'Associazione Teatrale Chiantigiana: “Storie dal Decameron”. A Tavarnelle Val di Pesa, nella Pieve di San Pietro in Bossolo alle 21.30, appuntamento con il suggestivo spettacolo “Viaggio nell'arte delle immagini sacre” a cura dell'associazione culturale Laboratorio Amaltea. La regia è di Dimitri Frosali.

Tutti gli appuntamento di “Chianti d’Autunno” sono ad ingresso libero. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0577 741392. Il programma completo della manifestazione è visibile sul sito internet www.chiantidautunno.it 

 

 

 

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Chianti d'Autunno - Il Chianti in prima fila nella tutela del paesaggio e di chi lo abita

di elisamazza (10/11/2006)

Venerdì 10 novembre, alle 15 a Villa Chigi Saracini, a Castelnuovo Berardenga (SI), si terrà il convegno “I paesaggi della Ruralità Contemporanea. Verso la Convenzione Europea del Paesaggio”

Il Chianti in prima fila nella tutela del paesaggio e di chi lo abita

Nell’ambito dell’iniziativa, verranno presentati ufficialmente la Convenzione Europea del Paesaggio e illustrati i progetti di Greve in Chianti e di Castelnuovo Berardenga che hanno partecipato come partner alla rete di lavoro europeo che sperimenta la messa a punto degli obiettivi di qualità territoriale


Il Chianti in prima fila nella tutela del paesaggio e di chi lo abita. Sarà questo il tema affrontato nel convegno “I Paesaggi della Ruralità Contemporanea. Verso l'applicazione della Convenzione Europea del paesaggio”, in programma domani, venerdì 10 novembre, alle ore 15 presso Villa Chigi Saracini, a Castelnuovo Berardenga (SI). “Bisogna trovare l’equilibrio fra i bisogni sociali, attività economiche e ambiente. Il paesaggio è sempre più il vero patrimonio della comunità da salvaguardare. Da tempo stiamo lavorando allo sviluppo sostenibile del nostro territorio”. Con queste parole il sindaco di Castelnuovo Berardenga, Roberto Bozzi anticipa i temi dell’importante iniziativa che si inserisce l’edizione 2006 di “Chianti d’Autunno”. Promosso dall’Associazione Atelier dei Paesaggi Contemporanei con la collaborazione scientifica della Facoltà di Architettura di Firenze, il convegno ha l’obiettivo di presentare i due progetti chiantigiani (di Castelnuovo Berardenga e di Greve in Chianti) che fanno parte del network europeo RURAL MED e che sono volti all’applicazione dei principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, che verrà presentata ufficialmente nel corso della giornata di studi.

“Il paesaggio è una risorsa da salvaguardare, gestire, pianificare, valorizzare perché è il perno dello sviluppo dell’intero territorio – continua Roberto Bozzi - E’ importante parlare della situazione contemporanea, perché negli ultimi anni si è verificata una nuova scoperta della campagna. In passato la gente la abbandonava, ora invece torna a viverci. Per questo occorre ripensare prima di tutto i servizi, ma anche lo sviluppo del territorio in funzione alle nuove esigenze di vita. Occorre trovare un equilibrio per salvaguardare e migliorare la qualità della vita”.

“La percezione del paesaggio è incentrata sulla qualità della vita, che è migliore se il tessuto rurale è intatto – afferma Marco Hagge, sindaco di Greve in Chianti – La realtà del Chianti è una realtà complessa, ma autentica, riconoscibile e con connotati storici molto chiari. Il progetto Rural Med a cui abbiamo partecipato negli ultimi tre anni sottolinea questo aspetto. Il vissuto, il contemporaneo, sono aspetti inscindibili del nostro territorio. Cosa significa vivere oggi il territorio? Cosa serve per abitarlo, con le esigenze della vita odierna? Partiamo dall’esistente, da una fotografia del Chianti, che non è un Chianti da cartolina, ma che è una terra ricca di storia e di cambiamenti. Un territorio nel quale si vive bene, mantenendo un equilibrio fra le esigenze attuali e le esigenze del sistema antropico”.

Con i sindaci di Castelnuovo Berardenga e Greve in Chianti, nel corso del convegno interverranno anche i curatori della ricerca, Giorgio Pizzaiolo, docente del Dipartimento di Urbanistica Università di Firenze, e Maurizio Ciumei, Presidente dell'Atelier dei Paesaggi Mediterranei, Nella Oggiano, dell'Arsia Toscana, Ginevra Lombardi, del Dipartimento di Economia Agraria Università di Firenze, Claudio Galletti, assessore all'Agricoltura della Provincia di Siena, Luigi Nigi, assessore all’Ambiente e alla pianificazione territoriale della Provincia di Firenze, Susanna Cenni, assessore all'Agricoltura della Regione Toscana e dirigenti e amministratori locali di varie regioni italiane ed europee.
 

I temi del convegno

La Convenzione Europea del Paesaggio
La Convenzione Europea del Paesaggio, che verrà presentata ufficialmente nel corso della giornata di studi, è stata ratificata anche dall'Italia nel gennaio del 2006 ed impone un nuovo punto di vista sul paesaggio e sulla gestione dei processi che lo riguardano. Definisce il paesaggio come “prodotto dell'interazione nel tempo tra fattori naturali e antropici, così come è percepito dalla popolazione residente e da tutti coloro che in vario modo ne sono fruitori e osservatori” e attribuisce alla popolazione un ruolo centrale. Il paesaggio quindi è frutto di una costruzione sociale e rappresenta un luogo di vita, riflettendo gli stili di vita di chi lo abita e influenzandone il benessere.
A partire da questa visione, i comuni del Chianti, da sempre in prima linea per quanto riguarda la salvaguardia del paesaggio e la qualità della vita, sono stati interessati da due progetti pilota, uno su Castelnuovo Berardenga e uno su Greve in Chianti.
 

Il progetto di Castelnuovo Berardenga
Il Museo del Paesaggio e l’Associazione Quinquatrus hanno svolto una ricerca sul territorio della Berardenga, raccogliendo i racconti di un campione di anziani che hanno lavorato come agricoltori e che, per tale motivo, hanno potuto seguire i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi anni. Grazie a questo progetto è stata avviata una banca dati relativa alla percezione del paesaggio, che ha messo in luce come uno degli aspetti critici della ruralità contemporanea sia una certa difficoltà nella socializzazione. Si è cercato così di riattivare momenti stimolanti per la condivisione e lo stare insieme, organizzando incontri in determinati luoghi che in passato sono stati nodi di socializzazione importanti. Altro tema interessante emerso dalle interviste, è stata la visione del territorio come contesto di vita e di lavoro e non come paesaggio in sé. Per gli anziani agricoltori il Chianti non è bello in sé, ma lo in quanto luogo del vivere, un “pezzo di vita” funzionale al mantenimento delle famiglie e al trascorrere dell’esistenza.
 

Il progetto di Greve in Chianti
Anche il progetto di Greve in Chianti è partito dall’esperienza di vita sul e del territorio del Chianti. Al di là degli stereotipi, si tratta di un paesaggio ricco di vita e di storie. La ricerca è andata ad analizzare proprio i cambiamenti avvenuti in aree specifiche, che presentano caratteristiche peculiari e diverse rispetto al resto del territorio: la Val di Cintoia, Monte San Michele, Lucolena, Lamole e Panzano. Sono tutti luoghi interessati da anni da forme migratorie stanziali. Per questo è emersa la necessità di una “alfabetizzazione rurale” rivolta a tutti, con l’obiettivo di tutelare e gestire il paesaggio attraverso la riqualificazione di quelle aree che rischiano di perdere la propria identità specifica.

 

 

 

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