Novembre 2006

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Grandi mostre Donne.

di elisamazza (16/11/2006)

 Atelier dedicati ai sensi, dal gusto all'olfatto

18 ottobre 2006 - 27 gennaio 2007 a Villa San Carlo Borromeo

Trecento opere di cinquanta artisti degli ultimi due secoli di tutta Europa, specialmente dell'Italia e della Russia, sono esposte dal 18 ottobre 2006 al 27 gennaio 2007 nel Museo della Villa San Carlo Borromeo di Milano Senago.

Le opere sono tratte dalla collezione “I tesori del secondo rinascimento”, e provengono dal Museum of the Second Renaissance.

Donne vale da titolo e da tema, entrambi inconsueti per una mostra. Donne: protagoniste dell'arte e dell'invenzione, in modo speciale e inedito, da cinquecento anni.

La questione investe il valore della vita, e non soltanto il valore dell'Italia e dell'Europa.

La questione donna è essenziale alla civiltà moderna. In seguito all'irruzione delle donne nella repubblica occidentale con il rinascimento, questa è la testimonianza di una civiltà senza precedenti, da acquisire ciascuna volta con l'invenzione e con l'arte.

Questione intellettuale. Questione politica. La repubblica viene tratta in questa rivoluzione verso la qualità.

Apparati e regimi, istituzioni e famiglie, compagnie e aziende sono volti in questa modernità, che conquisterà il pianeta senza mai diventare visione del mondo.

Sistemi e mitologie, regimi e serragli sono costituiti, in altri contesti culturali, dalla paura del nuovo e della differenza, tanto da tenere le donne nella chiusura ideologica e sociale. Non tollerano la questione donna, né il nudo — neppure nell'arte — né la sessualità, per riaffermare il regno della paura,

per evitare l'incubo dell'ospitalità. Il nudo e la sessualità procedono dall'apertura intellettuale inaugurata dal rinascimento. Essi sono assenti, per esempio, nell'arte cinese. La modernità di questi cinquecento anni è sempre da acquisire e da inventare. Essa viene dall'Italia e sta conquistando il pianeta. Contro la modernità si sono mossi i fondamentalismi. Invano. Anche se in modo cruento, come tutte le visioni del mondo, che sono sempre passatiste.

VILLA SAN CARLO BORROMEO
20030 Milano Senago, ingresso al Museo da via Groane 3

Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 20

Biglietteria: intero € 8, ridotto € 5,50 (fino ai 13 anni e sopra i 65)

Informazioni e prenotazione visite guidate: tel. +39 02994741

info@villaborromeo.com - www.villasancarloborromeo.com


Con le donne, la memoria è arte e invenzione, si scrive, si qualifica. Tende al valore assoluto, alla qualità intellettuale.
Le donne non sono le muse né il supporto delle forme sociali e istituzionali. Ma ciò che è essenziale alla civiltà stessa.
Se la questione donna come questione intellettuale e come questione politica viene elusa, l'ombra del negativo starà sempre dinanzi e mai s'instaureranno la tolleranza dell'Altro e della differenza incolmabile e neppure il gusto dell'ospitalità.

Autori esposti

Vincenzo Accame, Edmund Adler, Nikolaj Akimov, Ferdinando Ambrosino, Michail Anikushin, Konstantin Antipov, Rostislav Barto, Elizaveta Bem, Ely Bielutin, Alberto Bragaglia, Osip Braz, Marco Castellucci, Nikolaj Christoljubov, Franco Cilia, Salvatore D'Addario, Pericle Fazzini, Pavel Filonov, Alfonso Frasnedi, Vladimir Galaktionov, Josif Gurwic, Elena Gurwic, Heinrich Hellhoff, Josef Kalous, Cesare Laurenti, Aleksej Lazykin, Vladimir Lebedev, Joseph Levin, Pietro Antonio Longhi, Andrej Lyssenko, Ljuba Lyssenko, Andrej Lyssenko jr, Kazimir alevic, Petrus Marius Molijn, Montevago, Enzo Nasso, Cipriano Efisio Oppo, Mary Palchetti, Roberto Panichi, Illarion Prjašnikov, Ilja Repin, Mimmo Rotella, Günter Roth, Konstantin Rudakov, Viktor Simov, Vladimir Sinivskij, Zinaida Sirvint, Nikolaj Sverckov, Saverio Ungheri, Orfeo Tamburi, Vladimir Tatlin, Valentin Tereshenko, Konstantin Trutovskij, Sandro Trotti, Antonio Vacca, Antonio Vangelli, Aleksej Vasil'evic, Grigorij Zejtlin, Leonid Žadejko, Elza Oskarovna Zülsing Baklund

In occasione della mostra, si terranno tre Atelier dedicati ai sensi, dal gusto all'olfatto:

sabato 18 novembre 2006, ore 10
“Atelier Caviste: champagne, che delizia” in collaborazione con la Maison Veuve Cliquot

sabato 16 dicembre 2006, ore 10
“A lume di naso” in collaborazione con la creatrice di fragranze Simonetta Pardini Giurlani

sabato 20 gennaio 2007, ore 10
“Dal chicco alla tazzina” in collaborazione con illy caffè


Gli appuntamenti, su prenotazione, prevedono un laboratorio, la visita guidata della mostra Donne e il lunch nel Giardino d'inverno. Il costo è di € 60 a persona per ciascun appuntamento.

http://www.informacibo.it

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Marchesi-Vissani, guerra sulla “nouvelle cuisine”.

di elisamazza (16/11/2006)

Uno sgradevole commento di Gianfranco Vissani.

La replica di Gualtiero Marchesi

La cucina italiana continua a dettare legge nel Mondo ma c'è qui in Italia le invidie e le polemiche pretestuose primeggiano "dietro le quinte".

L'ultima e sgradevole dichiarazione l'ha rilasciata al Tg5 delle ore 13 di lunedì 13 novembre Gianfranco Vissani accusando Gualtiero Marchesi di non “saper fare e capire” quella specie di

“nouvelle cuisine” tanto cara ai Vissani.

Tutto è nato da un bella intervista di Gigi Padovani a Gualtiero Marchesi apparsa su “La Stampa” dello stesso giorno (vedere qui a fianco), in occasione di Alma Viva le tre giornate di cucina italiana svoltesi alla Reggia di Colorno in provincia di Parma.

Gualtiero Marchesi, artefice della rinascita della nostra cucina, primo tre stelle Michelin in Italia e il nostro chef più conosciuto al Mondo, nel presentare il “Codice Marchesi” (leggere qui di fianco ) aveva dichiarato a Padovani: “Si parla tanto di prodotti genuini, del territorio, e poi non si capisce più cosa c'è nel piatto. La cucina deve essere semplice come l'arte. Basta con i piatti pieni di pezzetti di cibo sparpagliati, righe, punti, virgole.......Non se ne può più!. La gente vuole capire”.

Parole di semplice buonsenso da parte di Gualtiero Marchesi, un Maestro che l'Italia, e non solo quella gastronomica, giustamente onora. Un Maestro di quella “cucina semplice” che dall'alto della cattedra di Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, insegna ai giovani chef la migliore arte culinaria italiana dopo le sbornie e gli scimiottamenti esterofili.

Ma quando Marchesi, rivolto al “celebrato cuoco italiano” Gianfranco Vissani, ha affermato: "Non ho niente contro di lui, è il più preparato e manifesta la sua personalità, ma come fa a mettere 50 mila cose nei suoi piatti?". La replica di Vissani, intervistato dal Tg5, è stata davvero sgradevole: "Si vede che lui non li sa fare.....alla sua età ha perso capacità gustativa", ha risposto in diretta Vissani.

Vissani ha perso una buona occasione per stare zitto mentre dovrebbe ricordarsi, prima di parlare, dei tanti allievi che oggi onorano la migliore cucina italiana, transitati dalle cucine del maestro: Carlo Cracco, Paola Budel, Davide Oldani, Andrea Berton, Michel Magada, Kearsten Heidsiek, Paolo Lo Priore, Marco Soldati, Tiziano Rossetti e tantissimi altri.

Il commento finale del Tg 5 è stato: “Due cucine, due filosofie, due modi di esprimersi, come due artisti. E a due grandi dell'arte sono stati una volta paragonati: Gualtiero Marchesi come Michelangelo Buonarroti, Gianfranco Vissani come il doganiere Rousseau”.

Noi semplicemente scegliamo le tre parole d'ordine del “Codice Marchesi”: un piatto deve essere bello, perciò buono e semplice. Con buona pace del televisivo e celebrato chef Vissani.
Citiamo il parere di due grandi esperti, il critico Tullio Gregory, docente all'università La Sapienza di Roma, che definisce Marchesi un minimalista con la passione per il buongusto, «e non un rozzo spadellatore assetato di presenzialismo, come purtroppo alcuni pseudocuochi italiani” e il Presidente di Alma, Albino Ivardi Ganapini, che sull'opera di Marchesi e sul suo “Codice” ha detto: “non si tratta di un libro di ricette, ma il racconto di un percorso di 40 anni che farà rivivere, attraverso le vicende e il pensiero dell'autore, cambiamenti straordinari nella gastronomia italiana. Servirà anche a segnare dei paletti, dei “codici” appunto, per la cucina italiana moderna”.

Marchesi scrive a Vissani (da La Stampa del 15 novembre 2006)

Caro Gianfranco,

rispondo al tuo intervento al Tg5 di lunedì, in seguito alla mia intervista apparsa su La Stampa, nel quale attribuisci alla vecchiaia e alla presunta perdita di capacità gustative la ragione della mia critica alla cucina che butta 50 mila cose diverse in un piatto.

Dieci anni fa il mio amministratore delegato volle assicurare con i Lloyd's di Londra il mio palato, preoccupato che, nel caso l'avvessi perso, sarebbe cambiato qualcosa. Ma dopo un paio d'anni si convinse che la cucina è ormai completamente nella mia mente e nel mio cuore.

Ricorda: Beethoven era diventato sordo, ma la sua produzione di opere monumentali non si arrestò e Mozart sul letto di morte dettava ancora a Salieri le note del suo requiem. Un consiglio da amico: leggi Il Codice Marchesi e capirai il mio pensiero che non può non essere anche il tuo.

Con stima. Gualtiero Marchesi

da http://www.informacibo.it/alma2006.htm
 

 

Categoria: domande, risposte
Tag: enogastronomia,domande,risposte
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Corso A.N.A.G.

di elisamazza (16/11/2006)

L ‘A.N.A.G. – Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe ed Acquaviti ha come scopo fondamentale quello di diffondere la conoscenza della grappa di buona qualità e per questo ne divulga l’arte dell’assaggio dal punto di vista tecnico e pratico. Il Corso ha lo scopo di avvicinare il consumatore e l’appassionato ad un assaggio più attento e qualificato, rendendogli così possibile distinguere i diversi aspetti qualitativi.
Oltre ad essere utile agli amatori ed ai consumatori di grappa, il Corso ANAG lo è ancor di più per i gestori di ristoranti, bar,quale contributo espressivo per la loro professionalità.
Il Corso si svolgerà in due livelli, opportunamente intervallati, da cinque e sei serate ciascuno, dove saranno affrontati tutti gli aspetti del mondo della grappa e le sue caratterizzazioni regionali
Alla fine del 2° livello, l’Aspirante Assaggiatore potrà sostenere gli esami per ottenere la  Patente d’assaggiatore.

CORSO DI 1° LIVELLO

La quota per i nuovi iscritti comprende:

1-     Partecipazione al corso.

2-     Testo “Grappa tra assaggi e alambicchi”.

3-     Materiale didattico.

4-     Serie di bicchieri in cristallo per assaggio.

5-     Valigetta per i bicchieri.

6-     Libretto “ I miei assaggi”.

LEZIONE N. 1   9 gennaio 2007

- Consegna del materiale didattico

- L’Anag ,la struttura e le sue finalità

- La scheda di degustazione e quella per i concorsi.

-Degustazione di due grappe e avvicinamento all’analisi sensoriale.

LEZIONE N. 2   16 gennaio 2007
-L’analisi sensoriale:scopo – tecnica -i nostri sensi

-il metodo di degustazione e la relativa scheda

-degustazione di quattro grappe

LEZIONE N° 3  23 gennaio 2007

-Le origine delle acquaviti

-La legge sulle acquaviti

-Degustazione di quattro grappe

LEZIONE N° 4  30 gennaio 2007

-La grappa un’acquavite unica al mondo

-La chimica della grappa

-La distillazione

-La legge sulla distillazione

-Degustazione di quattro grappe

LEZIONE N° 5  6 febbraio 2007

- Impariamo a bere e a conoscere il mondo dell’alcol

-Degustazione di quattro grappe

 

E’ opportuno fare alla fine del corso una visita ad una distilleria.

 

Tutte le lezioni avranno inizio alle 20.30 e dureranno circa due ore.

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:              

Presidente Sezione  ANAG di Ferrara

Renzo Cervi    Cell. 340 2847289

E-mail: renzo.cervi@aliceposta.it

 

 

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Enologica, Fiera di Faenza (RA)

di elisamazza (16/11/2006)

Dal 18 al 20 novembre 2006

Sabato mattina a Faenza Fiere , nel contesto di ENOLOGICA – SALONE DEL PRODOTTO TIPICO 2006 , avrà luogo lo straordinario evento di presentazione dell’Associazione ROMAGNA TERRA DEL SANGIOVESE, promossa dalle quattro Strade dei Vini e dei Sapori del territorio romagnolo , e costituita lunedì 13 novembre presso un notaio di Rimini.

Il Forum “La Romagna dei Vini e dei Sapori si unisce” , è organizzato dalle ore  9,30 alle 13,00  col contributo del progetto transnazionale Wineplan , e vedrà la partecipazione dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Tiberio Rabboni ; degli Assessori delle Province di Bologna , Ravenna , Forlì-Cesena e Rimini ; dei presidenti delle rispettive Strade dei Vini e dei Sapori ; di Fabio Taiti (Censis Servizi) a capo della commissione che ha elaborato la Carta/Decalogo per la Qualità.  Conduce il dibattito del Forum , Luigi Cremona , giornalista esperto di viaggi e gastronomia .

Prima della degustazione dei prodotti tipici e dei vini del territorio , buffet previsto per le ore 13,00 , sarà anche presentato dal Prof. Giancarlo Dall’Ara il Piano di Comunicazione elaborato nelle azioni  del progetto Wineplan , nonché il logo/marchio dell’Associazione ROMAGNA TERRA DEL SANGIOVESE.

Nel pomeriggio di sabato, sono in programma le presentazioni  di due qualificate iniziative del progetto  Wineplan :  “Laboratori di narrazione: raccontare la Romagna dei vini”,  iniziativa rivolta ai soci delle strade dei vini e dei sapori di Forlì-Cesena e Faenza ed a guide turistiche, per esercitarsi nel raccontare la Romagna e le aziende che vi operano.  Seguirà la premiazione pubblica dei vincitori del Concorso Fotografico organizzato da Wineplan, mentre nel salone di Enologica sarà allestita la mostra delle fotografie vincenti e di quelle più significative.

 Info: http://www.faenzafiere.it/enologica.asp

 

 

Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Golosaria

di elisamazza (16/11/2006)

La rassegna enogastronomica del Club Papillon premia il Gusto Italiano. Il Comune di Milano verso la DeCo al Panettone di Milano?

Il successo di Golosaria, la rassegna enogastronomica del Club Papillon, svoltasi a Milano va in archivio con numeri da primato: oltre 10.000 i visitatori che sono entrati a Palazzo Mezzanotte per partecipare alle varie iniziativa della rassegna.

Numeroso il pubblico e i produttori presenti ai vari incontri dove sono stati premiati gli artefici del migliore Gusto italiano e dove sono state presentate le guide di Papillon, la nuova edizione de “il Golosario 2007” e la V edizione della GuidaCriticaGolosa alla Lombardia, con la proclamazione delle corone radiose 2007 assegnate ai migliori ristoranti di ogni provincia.

Grande successo ha ottenuto il “Risveglio a Milano: la Colazione delle mille e una notte”: un percorso degustativo con i più esclusivi caffè di Milano e la migliore pasticceria cittadina con la partecipazione di Iginio Massari, presidente onorario Maestri Pasticceri Italiani. L'incontro è stato l'occasione per ricordare i concetti di una sana alimentazione e dell'importanza di legare sempre più l'alimentazione con i prodotti del territorio.
 
La colazione ha reso omaggio al Panettone di Milano, per il quale Papillon e il Comune stanno lavorando con l'obiettivo di arrivare al riconoscimento della Denominazione Comunale, che fu un sogno di Luigi Veronelli, Ambrogino d'Oro del Comune di Milano. Nell'occasione l'assessore al Marketing territoriale del Comune di Milano, Massimiliano Orsatti, ha dichiarato d'essere favorevole all'adozione delle denominazioni comunali e la prima assegnazione sarà proprio quella per il Panettone di Milano, che già è al centro di un progetto di promozione della Camera di Commercio.

Piena come un uovo la sala dell'ex-Borsa di Piazza affari durante la premiazione dei Top Hundred 2006, ovvero i 100 migliori vini d'Italia selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori della nuova edizione de L'Ascolto del Vino: il testo che insegna in modo semplice ed esaustivo a come avvicinarsi all'affascinante mondo di Enotria.

I migliori produttori de Il Golosario con i loro 1.000 prodotti di eccellenza affiancheranno dunque i 100 migliori vini d'Italia selezionati dopo un anno di degustazioni con l'obiettivo di non premiare mai la stessa cantina. Al termine della premiazione, il Club di Papillon ha conferito il riconoscimento “Padre del Vino Italiano” a quei 12 vitivinicoltori che negli anni hanno saputo mantenere alta l'autenticità della vocazione vitivinicola italiana (Lino Maga, Bartolo Mascarello, Costantino Charrere, Giuseppe Quintarelli, Josko Gravner, Giobatta Mandino Cane, Gianfranco Soldera, Edoardo Valentini, Antonio Mastroberardino, i fratelli Librandi, i fratelli Argiolas e Marco De Bartoli).

Incessante è stato il via vai del pubblico particolarmente attratto dalle “bancarelle” degli oltre cento Artigiani del Gusto provenienti da tutta Italia che hanno fatto gustare e fatto conoscere da vicino le migliori produzioni artigianali di qualità: dalle paste ai sughi, dai dolci ai mieli, ai liquori, caffè, cioccolate, sfiziosità e ovviamente tanti salumi e formaggi.

Moltissime le specialità incontrare nel nostro viaggio tra le “bancarelle”.
All'entrata del salone c'era l'Accademia del Bere, l'ultima creatura di Mauro Manni. Un progetto di Corsi formativi on-line per dare allo specialista ma anche al consumatore un'informazione puntuale ed approfondita su tutte le bevande che vengono assunte, dai cocktail ai distillati, al vino, alla birra, al caffè e all'acqua minerale per un consumo piacevole e consapevole. Il 1° Videocorso in internet dedicato alla CulturadelBere (www.accademiadelbere.it) verrà presentato martedì 28 novembre 2006 ore 10.45 presso Istituto Alberghiero Carlo Porta Via Uruguay 26/2- Milano(E-mail: mauromanni@libero.it)

Un'incontro a tutto gusto è stato poi quello con il Culatello di Zibello. (www.consorziodelculatellodizibello.it). Per il Re dei salumi passare dalle cantine della Bassa parmense alle tavole nazionali non è stata strada agevole. Fino a poco tempo fa il nome e il prestigio del Culatello erano rimasti circoscritti alle zone d'origine, ultimamente però è riuscito a conquistare visibilità ed estimatori anche al di fuori del territorio parmense, aumentando le richieste e mettendo a rischio l'unicità della produzione, da sempre nelle mani di pochi e genuini esperti.

Al piano terreno abbiamo trovato la Bottega della Pasta dove il Molino di Vigevano farà assaggiare il Pancor, il primo pane che abbassa il colesterolo.

Nella galleria dell'ex-Borsa abbiamo ri-trovato la Ventricina di Guilmi, (Masseria Majone - Casa della ventricina di Guilmi via Circonvallazione Sud, 1 Guilmi (Ch) tel. 0872.861105 www.ventricinadiguilmi.it - ventricinadiguilmi@tiscali.it) la “vera” ventricina d'Abruzzo, un insaccato di carne suina, simbolo della migliore gastronomia abruzzese. Paolo Massobrio a pagina 292 de “il Golosario 2007” così ne decanta le virtù: “La ventricina di Guilmi è senza ombra di dubbio uno dei salumi più squisiti di tutta Italia. E solo qui si produce con questa perizia”.

Sullo stesso banco un'altro incontro di “gusto” l'abbiamo fatto con l'olio abruzzese.

L'Abruzzo è una delle regioni più importanti per la produzione di olio extravergine di oliva, la quinta in Italia. La provincia di Chieti rappresenta da sola la metà delle superfici olivicole e della produzione di olio abruzzese. L'olio più rinomato è una pregiata varietà locale di olivo, la Gentile di Chieti. E' proprio questo l'olio prodotto dall'antico Frantoio Oleum di Villamagna (Oleum, Via Piana, 9/b Villamagna (CH) telefono 0871.300688 E.-mail: lanticofrantoio@libero.it).

E' stata Mariagrazia D'Onofrio a spiegarci come sia stato Marinelli D'Onofrio Pasquale ad impiantare nel lontano 1908, il primo frantoio “trappeto” composto da una rudimentale macina azionata da un cavallo, e a dare così vita all'azienda.

Ora l'Azienda Oleum, che dispone, in circa cinque ettari di superficie, di 1000 esemplari di cultivar Leccino Gentile di Chieti, è diventata una rinomata azienda artigiana che rifornisce i migliori ristoranti e boutigue del Gusto spersi in tutta Italia. Perchè oltre all'olio extravergine e sott'oli, l'azienda Oleum produce e vende Confetti e Neole (uno squisito dolce tipicamente abruzzese).

Durante la due giorni c'è stata anche la premiazione dei protagonisti del Golosario 2007, oltre 70 realtà italiane, suddivise in diverse categorie, che hanno ricevuto il riconoscimento di Golosaria: Botteghe del gusto (Metro), Enoteche (Berlucchi), Gelaterie (Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena), Pasticcerie (Coccodì), Panetterie (Molino di Vigevano), Macellerie (Moneta), Caffè storici d'Italia (Braulio), Affinatori di formaggio (Coldiretti), Innovazione golosa (Gestione Fiere), Civiltà contadina (Podere Forte), Ristoranti della tradizione (Braulio), Ristoranti creativi (Moneta), Ristoranti di charme (Lauretana), Giovani talenti della ristorazione (Metro), Maestri del Gusto (Consorzio Tutela Grana Padano), Osterie (Sai Agricola), Locali che resistono (Call Center del Gusto di Papillon).

Il lusinghiero bilancio di questa edizione, che ora si trasferisce in Piemonte alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, dove si replica il 26 e 27 novembre, ha portato Paolo Massobrio ad affermare: “Golosaria è un laboratorio di idee e un'occasione di incontri che ha voluto mettere al centro il tema del gusto. L'arrivo dei migliori produttori di vino e di cose buone è destinato a lasciare una traccia”.
http://www.informacibo.it/

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Il Natale a Cremona inizia con la Festa del Torrone, il 18 e il 19 novembre

di elisamazza (16/11/2006)

Cremona la dolce
Sabato 18 e domenica 19 novembre torna la Festa del Torrone quest'anno intitolata “Cremona la Dolce”. La golosa kermesse dedicata al più tipico dei dolci natalizi si pone come la più importante occasione a livello internazionale per conoscere le tradizioni, la storia, le produzioni tipiche del torrone, nonché le bellezze artistiche della città ?di Cremona, che da sempre ne vanta i natali. In programma per questa 5^ edizione iniziative culturali, gastronomiche e spettacoli per un weekend di attività ed eventi all'insegna della golosità e della tradizione.

Patrocinano la Festa la Provincia ed il Comune di Cremona, la Camera di Commercio, Ascom e Confersercenti di Cremona. A loro si affiancano tre sponsor tecnici: i produttori di torrone Sperlari, Vergani e Rivoltini.

 

Cremona capitale del torrone - la leggenda

La leggenda narra che proprio in occasione delle nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrate qui il 25 ottobre 1441, la sposa portò in dote Cremona: pertanto i cuochi prepararono un inedito dolce a forma di Torrione, ovvero di Torrazzo, la torre campanaria più alta d'Europa, che è un simbolo della città. Anche la storia ne fa risalire le origini al Medioevo. La città era al tempo un importante centro commerciale, grazie alla sua posizione lungo il fiume Po. Crocevia di traffici mercantili, fu meta di mercanti che commerciavano spezie e stoffe preziose, provenienti dall'Oriente e dal bacino del Mediterraneo. Nella prima metà del XIII secolo, fu eletta capitale del nord Italia da Federico II che vi si stabilì con la sua corte e quindi, presumibilmente, anche con i suoi cuochi.

 

Le iniziative

Oggi Cremona conserva l'indiscusso primato internazionale nella produzione del Torrone, sia artigianale che industriale. Così cuore della kermesse sarà proprio, in piazza Duomo, “la fabbrica del Torrone”, un autentico laboratorio dove la creatività e la cultura del lavoro diventano uno stile, il segno distintivo di un Territorio dove la genialità non è mai fine a se stessa, ma si concreta attraverso l'operosità delle persone. Qui verranno prodotti gustosi assaggi per tutti, ma anche la torta di torrone a forma di torrazzo che sfilerà in corteo e la torta al torrone celebrativa per i 170 anni di Sperlari. La festa nuziale sarà, infatti rievocata da un gruppo storico che, partendo dalla Cattedrale, sfilerà nelle vie del centro per culminare nel banchetto nuziale serale.

 

Ma la Festa racconterà anche la storia recente del Torrone. Presso il Palazzo Comunale di Cremona, verrà infatti una mostra - aperta al pubblico tutti i giorni da sabato 11 a domenica 19 novembre- dal titolo “Torrone in mostra”, dove saranno esposte fotografie, immagini, stampe, confezioni, etichette, pubblicità e materiali di vario genere inerenti la produzione antica e moderna del dolce cremonese. I diversi materiali raccolti costituiscono testimonianze, di grande particolare valore, sia dei cambiamenti avvenuti nel corso degli anni all'interno di aziende che ancora oggi operano nella produzione industriale e artigianale del torrone, sia di quelle che un tempo erano ditte artigianali ma che oggi non esistono più. I documenti ripercorrono differenti epoche storiche e in esse l'evoluzione avvenuta sia nei metodi di produzione sia nelle modalità e nelle tecniche di comunicazione e promozione del prodotto “torrone”.

 

C'è questo ed altro ancora nel programma del week end più goloso dell'anno: spazi dedicati ai più piccoli ed ai loro giochi, ai giovani artisti, alle favole ed alla storia, convegni e dibattiti, una gustosa sfida tra le ricette regionali, il mercato tipico dei produttori di torrone e di dolciumi provenienti da tutta Europa, l'allegra sinfonia delle bande musicali e l'esuberante dinamismo di un dance party.

 

Infine, a conclusione della festa, uno spettacolo colorato delle mille iridescenze di proiezioni video sui palazzi, giochi di luci, coordinati dalla regia artistica di Filippo Bernardoni a sottolineare dettagli ed mozioni.

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

 

Categoria: prodotti
Tag: enogastronomia,prodotti
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Il Codice Marchesi: summa della vita personale e professionale del maestro.

di elisamazza (16/11/2006)

Alma Viva. Gualtiero Marchesi ha presentato il suo libro, esponendo le linee guida della “Cucina Totale” e moderna
 
Domenica 12 novembre il sipario è stato alzato sull'attesissimo libro “Il Codice Marchesi” di Gualtiero Marchesi, edito da La Marchesiana editore.
L' illustre Chef ha presentato la sua opera, all'interno della suggestiva Reggia di Colorno (PR), durante la seconda giornata di ALMA VIVA, a lui interamente dedicata.

Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ha calorosamente accolto il proprio Rettore e Maestro, e la riscossione di consensi, le numerose presenze, hanno decretato concretamente il successo, già preannunciato, del libro. L'esempio è la più alta forma di insegnamento, questa la massima che ispira quotidianamente l'operato di Alma, e che ha stimolato Marchesi nella stesura del suo Codice: la summa del proprio percorso di uomo e di cuoco, che può diventare veramente un valido esempio per chiunque sia disposto a seguire i propri sogni e legare indissolubilmente passione e vita, in nome del gusto, o meglio: del buongusto.

La sua dichiarazione di stile, in nome di un “Cucina Totale” come forma d'arte, viene identificata nella volontà di rispettare la propria tendenza minimalista e della salute, che vuole nutrire il corpo in modo sano appagando i cinque sensi ed allo stesso tempo l'intelletto; conciliandola alla tradizione, che è un'innovazione che ha avuto successo in quanto buona. La cucina moderna non esclude quindi la voce del passato, ma la lascia riecheggiare nel presente: i piatti della tradizione bussano alla mia porta, ogni cucina, come qualsiasi altra attività artistica, per essere vera deve interpretare il periodo storico nel quale nasce e si sviluppa, in un'opera di recupero continuo del passato e di proiezione verso il futuro , che la esponga anche a critiche... La cucina del futuro non può quindi prescindere dal terreno in cui affonda le proprie radici: il passato e la tradizione.

Nella prefazione il Maestro ha ricordato il proprio esordio, durante il quale la timidezza non gli permetteva di concedersi totalmente nel piatto, la luce dei riflettori mi metteva a disagio...poi ha imparato a comprenderla, in quanto frutto della sua sensibilità, ed a gestirla, capendo che doveva essere controllata e superata, poiché la comunicazione attraverso il piatto, come interscambio costruttivo, era troppo importante.

Ne “Il Codice Marchesi”, la vita intima del Maestro si fonde con quella professionale, e le suggestioni individuali vissute si concretizzano in ricette per i lettori.

L'Armonia che secondo Marchesi significa vivere la propria vita riducendo le contraddizioni è rappresentata da Polenta, lumache e finocchi; la Bellezza che nell'ambito culinario non può essere scissa dal buono è associata a Riso, oro e zafferano; la Piramide di riso Venere richiama la Civiltà, che nella cucina marchesina significa cultura e convivialità, il Dripping di pesce identifica il Colore che è sempre legato alla qualità della  materia; il Genio è fortemente legato all'inventiva ed è rappresentato dalle Quattro paste; Riso, cozze, zucchine e zafferano simboleggiano il Gusto, che è elaborazione cerebrale delle sensazioni di un piatto; il Cubo di finanziera contiene in sé il bagliore dell'Invenzione, che presuppone la conoscenza della materia; l'Insalata di spaghetti alle alici scappate è un omaggio alla Leggerezza che coniuga equilibrio ed armonia; il Raviolo aperto evoca il mito: un piatto, un pranzo, un ristorante, devono essere racconto di un patrimonio sociale condiviso; il Savarin di riso integrale, rane e crescione svela l'amore per il proprio Territorio: il cuoco deve “ascoltare il prodotto” ed interpretarlo; gli Stracci di pasta al pesto richiamano la Tradizione, che è trasmissione e ricordo; la Seppia al nero è allegoria di Verità: bisogna dare alle cose il gusto che hanno, non ingannando il palato; Penne, asparagi e tartufi sono l'emblema della Semplicità che va mantenuta negli ingredienti, nella preparazione e nei piatti.

Per informazioni: ALMA
Piazza Garibaldi, 26 43052 Colorno (Parma) Italia
Tel. +39 0521.525211

E-mail: infoalma@scuolacucina.it    Sito Web: www.alma.scuolacucina.it

 

Categoria: manuali
Tag: enogastronomia,manuali
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La Maialata di novembre

di elisamazza (16/11/2006)

"La grande Maialata" che da anni, nel mese di novembre, si svolge nel Comune di Val Verde (zona caratteristica dell'Oltrepò Pavese) è uno degli avvenimenti gastronomici di grande richiamo nel territorio pavese.

In questo Comune sorge uno dei maggiori salumifici, per la preparazione del "Salame di Varzi".

Si tratta dell'azienda realizzata dall'imprenditore Angelo Bozzola titolare del "Salumificio Val Verde" un moderno complesso per "lavorare" le carni suine con relativo "bollino Cee".

La grande maialata è una iniziativa dell' albergo ristorante ""Marini" gestito da Antonietta Fascia, una brava cuciniera che ha saputo valorizzare le specialità agroalimentari dell'Oltrepò.

La Grande Maialata inizia il 19 novembre per concludersi al 26 novembre.

Il menù è classico maiale dall'antipasto sino al termine delle sei portate, fra polenta, costine, zampini costine e ciccioli a volontà.

Per chi ama il maiale, non deve perdere l'appuntamento di Val Verde Tel. 0383-589164. e buona digestione (di Alfredo Zavanone)

Il menu'

Antipasti:

Cacciatorini, Lardo, Coppa, Ciccioli, Cotechino caldo;

Primi piatti:

Risotto al Bonarda con pasta di Salame, Zuppa di Ceci;

Secondi Piatti:

Polenta con frittura, Ragò con Costine e Zampini Muso e Guanciale con Lenticchie, Costine al Forno con Patate;

Dessert;

Pere al Vino Rosso

Caffè

Acqua e Vino

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Med in Italy: a Napoli i sapori mediterranei.

di elisamazza (16/11/2006)

Presente anche la provincia di Parma, capitale della Food Valley italiana

«Med In Italy» è il nome della fiera agro-alimentare in programma dal 23 al 26 novembre presso la Mostra d'Oltremare a Napoli: un'edizione speciale di Mediterraneting.
 
“Med in Italy ”, l'unica fiera-evento rivolta all'innovazione agro alimentare che si svolgerà a Napoli dal 23 al 26 novembre prossimo. Artefice dell'iniziativa, il giovane imprenditore napoletano, Massimo Lucidi, amministratore unico di Soluzioni srl.

Erede del format fieristico “Mediterraneating”, una community di oltre 20.000 imprese italiane che dialogano ogni giorno attraverso il quotidiano elettronico sull'alimentazione mediterranea, l'appuntamento a Napoli sarà tutto improntato sui prossimi scenari di mercato.

Non è una fiera tradizionale ma un vero e proprio incontro con aree espositive, dibattito e confronto, tra imprese diverse accomunate solo dalla ricerca della qualità, che farà emergere con forza il ruolo del commercio moderno, i casi innovativi di retail, i migliori “concept store” realizzati nel settore dell'alimentazione. I temi portanti dell'incontro sono “Fashion Food: pensare oltre il packaging”, “Food & Design: l'Innovazione... a Tavola”, “Food & Wellness: alimentare il futuro” rispetto ai quali si annunciano importanti presenze di guru del marketing a livello globale.

“La Tesi 2007” l'originale documento strategico, dall'emblematico titolo “La competizione premia l'innovazione” affidato quest'anno al professor Massimo Gennarelli dell'Istud di Stresa sarà commentato a caldo da opinion leader industriali, esperti di marketing, politici nazionali e locali da più regioni, del calibro di Enrico Auricchio e Santo Versace, Danilo Arlenghi, Roberto Piccinelli, Maria Pia Berlucchi, il Senatore Sergio de Gregorio Presidente dell'Associazione Italiani nel Mondo. Senza dimenticare lo scienziato Paolo Manzelli che con un altro volto televisivo, il dietologo Luca Piretta animeranno il seminario sull'alimentazione e benessere. Per il livello delle personalità coinvolte e il pubblico mirato - sono attesi in quei giorni oltre 300 giovani imprenditori da oltre 40 Paesi nel mondo si preannuncia il trionfo del Made in Italy, anzi del “Med in Italy”.

Emblematica la presenza della Provincia di Parma con una ricca area espositiva e la presenza del Vice Presidente Pier Luigi Ferrari.

Ben supportata dall'Unione Industriali di Roma, Med in Italy è un format destinato a crescere nelle parole di Danilo Arlenghi Presidente del Club del Marketing e della Comunicazione che pensa ad un edizione “in Alta Italia per l'Alta Gamma riconoscendo che la società organizzatrice ha dimostrato professionalità continuità e programmazione, superando i gravi problemi della mancanza di attenzione della Regione Campania, inspiegabilmente assente”.
L'ideatore dell'evento Massimo Lucidi, reduce da un periodo di studi in America, ha sottolineato gli aspetti più importanti di questa edizione, affermando:

“Med in Italy 2006, è un edizione speciale che ha come obiettivo consentire al mercato delle Fiere in Italia ed al nostro paese di recuperare con coerenza e coraggio una nuova politica di promozione del settore agro alimentare. Crediamo alle finalità di business e di internazionalità sin da quando mettemmo per la prima volta a cena assieme a Napoli gli ambasciatori di Israele e Palestina: solo con queste originali azioni possiamo innestare percorsi di Pace e Sviluppo recuperando una centralità altrimenti solo fisica nel cuore del Mediterraneo. In questa chiave davvero le comunità italiane all'estero possono svolgere un ruolo importante.”

Med in Italy sarà l'originale vetrina per quel vasto panorama di aziende “mediterranee”, specie nazionali, che si distinguono per qualità della produzione e per il rispetto di una grande tradizione artigiana, non solo alimentare: in questo senso si segnalano in fiera anche la presenza di prodotti greci, francesi, egiziani e israeliani ed anche raffinate produzioni sartoriali.

Una fra tutte? L'introvabile cravatta a sette, a dieci pieghe di Ulturale... quella col cornetto porta fortuna, nascosto... un autentico gioiello tra le perle dell'alimentazione.

Il punto di forza dell'edizione 2006 è la natura stessa della fiera: il biglietto da visita professionale di quanto di buono e di bello c'è nel centro sud, un concetto ripreso dal “calabrese” Santo Versace, testimonial globale dell'evento “che con i fatti promuove Valori importanti per tutto il Paese, specie, il Sud, quali l'Educazione, la Meritocrazia, la Creatività, la Qualità e l'Innovazione”.

Ad attività di business e di riflessione non mancheranno momenti ludici e mondani come la serata danzante per merito di un altro volto televisivo Guido Lembo patron delle notti capresi all'Anema e' Core...

Come dire l'innovativa vetrina, mediterranea, per la promozione del Made in Italy, afferma la cultura del “bello” come stile di vita per confrontarsi e migliorarsi. Senza dimenticare “il sano” e naturalmente “il buono”...

 

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Risto Fluid-Cafè, Ferrara

di elisamazza (16/11/2006)

Lunedì 20 novembre 2006 ore 18,30: “Aperitivo con Slow Food”

Lunedì  20 Novembre dalle ore 18.30 avrà luogo il 3° degli aperitivi che ci accompagneranno attraverso l’Italia:
PIEMONTE 
Robiola di Roccaverano (Presidio Slow Food)
Saras del fen (Presidio Slow Food)
Maccagnan (Presidio Slow Food)

In abbinamento con: Barbera d’Asti
Monte Bruna 2004 - Braida - 7€ - soci Slow Food 6€
In abbinamento con : Barolo GD Vaira  2002   9€- soci Slow Food 8€

Info: Stefania Pampolini, 339/7559679


Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Scuola dei sapori per un'alimentazione di qualità, corretta e gustosa

di elisamazza (16/11/2006)

ABCD torna alla Fiera di Genova dal 22 al 24 novembre 2006. Nuove tecnologie, turismo, orientamento, formazione e nutrizione al centro della manifestazione dedicata a studenti, operatori scolastici e famiglie.

Dopo il successo di pubblico dello scorso anno (20.000 visitatori) da mercoledì 22 a venerdì 24 novembre 2006, torna alla Fiera di Genova ABCD - Scuola, Formazione, Ricerca e Impresa - il grande Salone dedicato al mondo dell'education.

ABCD è una vetrina completa sull'universo-scuola: le novità tecnologiche (TED - Tecnologie multimediali per la scuola, l'università, la pubblica amministrazione e l'impresa), i trend del turismo scolastico e giovanile (BTS - Borsa del Turismo Scolastico), la sana alimentazione nell'infanzia (Scuola dei Sapori - Ristorazione scolastica di qualità) e l'orientamento per gli studenti di passaggio tra scuola media e superiore e tra superiore e università/mondo del lavoro (Orientamenti - Globalizzazione, ricerca e diritti...per il tuo futuro).

Quest'anno TED ritorna con una grande novità: il salone, per la prima volta, sarà aperto - oltre che a docenti e operatori - anche agli studenti delle classi IIIe, IVe e Ve superiore. Si tratta infatti di una fascia sempre più a stretto contatto con le nuove tecnologie e i dispositivi multimediali (ipod, lettori mp3, pc, cellulari, palystation, blogs etc..) che a TED può trovare gli strumenti, le metodologie e gli spunti per imparare ad affrontarle e utilizzarle in modo corretto.

Fondamentale il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e del CNIPA - Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, a garantire ricchezza di contenuti e coinvolgimento dei docenti, rappresentanti delle PA e specialisti della formazione.

In occasione dell'edizione 2006 BTS compie i 10 anni di attività festeggiando in grande stile con proposte e progetti che seguono l'evoluzione del viaggio d'istruzione da semplice gita a strumento di programmazione didattica. Focus di BTS sarà infatti il turismo verde ed eco-sostenibile consolidato dalla presenza - oltre che di Regioni, Parchi, Comuni, Province, associazioni e operatori specializzati - di partner illustri, tra cui: Legambiente Turismo, ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo), FIAVET (Federazione Italiana Associazioni imprese Viaggi e Turismo) e Federparchi. Il consueto workshop dove si incontreranno domanda e offerta italiana e straniera sarà curato da ENIT, partner della Regione Liguria anche per un importante convegno internazionale sul tema del turismo scolastico e giovanile di qualità.

L'offerta della scuola del 2o ciclo superiore e della formazione professionale, dell'Ateneo e delle facoltà dell'Università di Genova ai ragazzi dai 13 ai 18 anni (e oltre) si raccoglie quest'anno in un Salone unico, ORIENTA-MENTI, contenitore di temi importanti come la globalizzazione, la ricerca

e i diritti. ORIENTA-MENTI è promosso da: Regione Liguria, Provincia di Genova, Unioncamere Liguria e Camera di Commercio di Genova, MPI-Ufficio scolastico Regionale, Comune di Genova, Provincia di Savona, Provincia di La Spezia , Provincia di Imperia. Tra le novità del 2006, l'iniziativa Open Day: il sistema di saloni liguri dell'orientamento realizzati nelle province di Savona, La Spezia , Imperia e coordinati con Orienta-menti.

Scuola dei Sapori, il Salone della ristorazione scolastica di qualità organizzato in partnership con il Comune di Genova , anche per il 2006 coinvolge le più importanti realtà nazionali del catering, delle tecnologie alimentari e dei settori nutrizionistico e pediatrico. Oltre al patrocinio MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) la manifestazione conta sul supporto di numerosi enti e associazioni di categoria tra cui, quest'anno per la prima volta, UNICEF. Ritorno delle sfide culinarie con il 2^Campionato Italiano della Ristorazione che da quest'anno diventa Solidale.

ABCD  è organizzato da Fiera di Genova ed è rivolto ai professionisti del settore: docenti, operatori, formatori. Tutti gli studenti potranno visitare liberamente la manifestazione con l'unica eccezione di TED, aperto solo alle classi terze, quarte e quinte superiori.

ABCD sarà aperto dal 22 al 24 novembre 2006 dalle ore 9.00 alle 18.30 nei padiglioni C e D del quartiere fieristico.

Informazioni dettagliate sul sito www.abcd-online.it.

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Terme, vino e…, Gran Hotel Terme, Castrocaro Terme (FC)

di elisamazza (16/11/2006)

Sabato 25 novembre 2006

L’importante appuntamento, giunto alla IV° edizione, organizzato dal Coordinamento Regionale di Slow Food e dalle Condotte di Forlì, Cesena  e Ravenna, permetterà la degustazione dei migliori 300 vini regionali delle 100 cantine segnalati sulla Guida Vini d’Italia 2007 edita da Slow Food.

Da anni la vitivinicoltura emiliano-romagnola è una realtà di tutto rispetto nel panorama nazionale ed in continua crescita qualitativa, compresa la ripresa della vinificazione di vitigni autoctoni e dimenticati. Lungo l'asse della via Emilia, da Piacenza a Rimini, con impianti di vitigni tradizionali ed internazionali il panorama dell'enologia regionale è in grado di proporre agli appassionati così come ai semplici "consumatori" prodotti di grande gradevolezza, valorizzando anche la biodiversità e la produzione "pulita" ed ecologicamente compatribile. Il meglio di questa produzione potrete assaggiarla e degustarla a Castrocaro Terme sabato 25 novembre. Le 100 cantine segnalate sulla Guida dei Vini d'Italia di Slow Food e Gambero Rosso per l'anno 2007, presenteranno ognuna tre vini della propria produzione per un totale di 300. Sarà un'occasione, una vetrina per un'ulteriore valorizzazione della produzione enologica di qualità ed al tempo stesso una panoramica unitaria di tutta la Regione comprensiva di una notevole messe di informazioni fornite direttamente dai produttori e dagli enologi.

Per informazioni e prenotazioni : 051/6830187, centoggi@virgilio.it

 

Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Ognibendibio, il naturale punto di incontro tra benessere e piacere

di elisamazza (16/11/2006)

Al via la rassegna di Novembre: un mese di piatti e vini

da Agricoltura Biologica proposti da rinomati chef lombardi.

E' la cultura del benessere che nasce dal rispetto della natura


E' appena partita, lo scorso 1° novembre e durerà l'intero mese, la Rassegna Ognibendibio, rassegna enogastronomica del biologico che vedrà il coinvolgimento di 14 ristoranti lombardi di qualità riconosciuta impegnati ogni giorno, per tutta la durata del mese di Novembre, nella proposta di un intero menu biologico (accanto alla tradizionale carta).

L'iniziativa nasce dalla volontà di offrire al pubblico, sempre più attento ai temi del piacere sano e della cura di sé, l'occasione di scoprire che a tavola “bio” non significa soltanto “sano” ma anche gustoso, ricco di sfumature, autentico e raffinato. La Rassegna si propone quindi come iniziativa di sensibilizzazione alla cultura del benessere legato al rispetto della natura, facendo della tavola il punto d'incontro tra salute, autenticità e piacere. Questo è possibile quando una materia prima di assoluta qualità è prodotta e accuratamente selezionata affinchè l'arte sapiente degli Chef la trasformi in prelibata creazione gastronomica.

Ognibendibio nasce da un'idea di Barone Pizzini, unica azienda in Franciacorta a produrre DOCG da viticoltura biologica. La storica maison ha intrapreso questa scelta bio nella convinzione che questo fosse il presupposto per una qualità superiore del vino e per ottenere la più integra espressione del terroir. Una “scelta di natura” applicata in campagna ed a anche in cantina, dove i metodi di lavorazione sono volti a preservare le caratteristiche che la natura ha saputo donare all'uva. Tutti i vigneti Barone Pizzini (in Franciacorta, Toscana, Marche e Puglia) sono certificati secondo il disciplinare della viticoltura biologica.

La volontà, con questa rassegna, è anche di promuovere la filiera del biologico. E' così che i prodotti di selezionate piccole aziende agricole di qualità, che coltivano e allevano secondo i principi dell'agricoltura biologica, sono entrati nelle cantine e nelle cucine dei Ristoranti di qualità, da sempre consapevoli di come la scelta attenta delle materie prime sia uno dei cardini del proprio successo.

Da non dimenticare è che la rassegna Ognibendibio di Novembre ha un “padrino”, che ne sostiene i principi e ne incarna la sostanza: è Pietro Leeman, affermato Chef che sui temi della natura ha fondato il suo locale Joia di Milano, punto di riferimento della ristorazione naturale di alta qualità.

Per info: numero verde 800 603960

Il Bio Team, ovvero i Ristoranti che aderiscono alla Rassegna Ognibendibio:

Antica Cascina Lenga, via Panoramica 38, San Gallo di Botticino (Brescia), tel. 030 2691341

Atelier di Manrico, via Fratelli Bandiera 2, Curnasco di Treviolo (Bergamo) tel. 035 6226063

La Caprese, via Garibaldi 1, Mozzo, zona Borghetto (Brescia) tel. 035 4376666

Carlo Magno, via campiani 9, Collebeato (Brescia), tel. 030 2511107

Castello Malvezzi, via Colle San Giuseppe 1, Mompiano (Brescia), tel. 030 2004224

Due Colombe, via Roma 1, Rovato (Brescia), tel. 030 7721534

Guelfo Nero, via Roncaglie 1, Concesio (Brescia), tel. 030 2751065

Monnalisa, via Chiesa San Grisogno 7, Seriate (Bergamo), tel. 035 300728

Ol Giupì e la Margì, via Borgo Palazzo 27, Bergamo, tel. 035 242366

G.A. Porteri, via Trento 52 Brescia, tel. 030 380947

Il Rustico Villa Patrizia, via Rigla 27, Petosino di Sorisole (Bergamo), tel. 035 571223

La Sosta, via San Martino della Battaglia 20, Brescia, tel.030 295603

Santa Giulia, via Cesare Battisti 7, Timoline di Corte Franca (Brescia), tel. 030 9848350

Il Volto, via Mirolte 33, Iseo (Brescia), tel. 030 981462

http://www.informacibo.it/

 

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Anteprima GNAM (Gastronomia Nell'Arte Moderna).

di elisamazza (16/11/2006)

Tutto Arrosto e Niente Fumo in mostra fino al 7 gennaio 2007 alla Reggia di Colorno (Pr)

Il progetto G.N.A.M., la cui sigla è l'acronimo di Gastronomia Nell'Arte Moderna, vuole riflettere sulle questioni e implicazioni culturali, sociali, civili, politiche che ruotano intorno al tema dell'alimentazione e del cibo. L'intento è quello di offrire diverse letture sull'argomento e proporre il filtro dell'arte, come originale punto di vista - sfaccettato - su un panorama vasto quanto il mondo.

 Parma ed il suo territorio hanno in questo ambito un'immagine culturale internazionale di grande valore, che viene ammirata da sempre, come un simbolo del giusto equilibrio fra la tradizione storica e la volontà di esprimere un'alta qualità.

 Per offrire quindi, proprio attraverso una poetica poliedrica, una moderna visione contemporanea, crediamo che per GNAM, questa della Food-valley sia la giusta collocazione, per promuovere ulteriormente un naturale talento del luogo, consolidato nel corso del tempo.

Inoltre Parma, come sede dell'EFSA per l'Authority Alimentare Europea, rappresenta un esempio molto importante dello sforzo svolto dalle Amministrazioni locali verso un'impostazione nuova, con una nuova opportunità di sviluppo che va affiancata e sostenuta.

 

L'idea GNAM proposta dai promotori - Provincia di Parma, Fondazione Cariparma e Fondazione Culturale Solares - è quella di realizzare una manifestazione multimediale che si interrogherà sul presente e sul futuro del binomio gastronomia/cultura, attraverso l'interpretazione dei linguaggi delle varie discipline artistiche, fra arti plastiche, design, installazioni, cinema, fotografia, musica e teatro. Un evento capace di dare risposte vincenti al confronto con il villaggio globale.

 

Un primo momento d'introduzione si è tenuto lo scorso 28 ottobre 2006 presso il Palazzo Ducale di Colorno con la mostra “Il Gusto nell'arte di Walt Disney”, dove i personaggi scaturiti dalla grande fantasia Disney, si sono incontrati con il pubblico nella versione inedita dei disegni originali provenienti dagli archivi Disney degli Stati Uniti.

 

L'esposizione a cura del critico cinematografico Marcello Garofalo e dello chef americano Ira L. Meyer include immagini, ingrandimenti, ricette ed installazioni, con protagonisti come Biancaneve che cucina la torta di uva spina per i sette nani (oltre ad una sequenza mai vista tagliata dal film del '33), Alice nel Paese delle Meraviglie che beve il thè dalle tazze distorte con il Cappellaio Matto, i romantici spaghetti con le polpette di Lilli ed il Vagabondo, la fame famelica del Lupo Cattivo, le bizzarrie culinarie dei beniamini Topolino e Paperino, solo per fare alcuni esempi di storie che hanno affascinato intere generazioni e formato il nostro immaginario collettivo.

 Dopo questo primo “assaggio” che durerà fino al 7 gennaio 2007 e verrà integrato ad una iniziativa di beneficenza per i bambini africani, la manifestazione GNAM vera e propria, aprirà a marzo 2007 con una diffusione capillare nel Comune capoluogo e nei Comuni della Provincia, con concerti, spettacoli, incontri, mostre, proiezioni e cene a tema, per riscoprire la nostra e l'altrui identità. Come si dice: “Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei!”

di Andrea Gambetta, curatore dell'evento.
http://www.informacibo.it/gnam.htm

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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