Crete d'Autunno 2006
Tartufo per la pace all'Unicef
San Giovanni d’Asso ha vissuto il culmine della XXI Mostra del “Bianco”
Tartufo per la pace all’Unicef
Rosi Bindi: “più responsabilità con i bambini”
Italia e Francia, messaggio di fratellanza dalle Crete senesi
“Qualche volta è troppo più semplice dire due sì di fila ad un bambino, anziché un no deciso. Eppure se vogliamo combattere la violenza sui più piccoli, dobbiamo tutti prenderci un supplemento di responsabilità”. Rosi Bindi, Ministro per la Famiglia ha anticipato così la ricorrenza della Giornata mondiale per l’Infanzia, che cade oggi, 20 novembre. Lo ha fatto ieri a San Giovanni d’Asso, piccola “capitale” del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, in occasione della consegna del “Tartufo per la Pace” all’Unicef. Facendo seguito ai tributi che negli ultimi 18 anni hanno coinvolto Emergency, Giuliana Sgrena ed altre illustri soggetti impegnati per la fratellanza del mondo, la comunità di San Giovanni ha così rinnovato il proprio messaggio di pace al pianeta sottolineando stavolta l’impegno dell’organizzazione Onu a favore dei bambini coinvolti in luoghi di guerra.
Antonio Sclavi, Presidente Unicef Italia e l’ambasciatrice Unicef Paola Saluzzi ne hanno portato diretta testimonianza, proiettando una reportage filmato e raccontando le proprie esperienze personali: nel Katanga sede di un centro sanitario allestito grazie ai volontari italiani, in Angola o nel Darfur dove i bambini arruolati in guerriglia “sono piccoli essere a cui viene sottratto il diritto ad vivere come tali”, secondo le parole della Saluzzi. Realtà drammatiche quanto lontane, eppure “il nostro paese non ha la coscienza a posto – ha integrato il Ministro Bindi – e la cronaca di questi ultimi giorni ce lo testimonia drammaticamente. Ciascuno di noi deve assumersi un impegno per ricreare un cammino educativo più corretto per tutti i piccoli del mondo”.
Una determinazione condivisa dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Susanna Cenni, da quello Provinciale alla Pace Pietro Del Zanna. E da Michele Boscagli, sindaco di San Giovanni d’asso: è lui che a nome di tutta la popolazione ha rilanciato il messaggio di pace, a chiusura della XXI Mostra del Tartufo Bianco. La kermesse delle Crete Senesi aveva vissuto un altro intenso ed inedito momento la sera di sabato: nel millenario Castello che sovrasta il paese, un frizzante banchetto aveva solennizzato il gemellaggio tra San Giovanni e Hautvilliers. Dal villaggio francese che fu di Dom Perignon erano giunti 40 rappresentanti e quasi 400 bottiglie di otto diversi tipi di champagne, gemelle predestinate per i tartufi locali: ne è uscito un momento di grande convivialità, in Castello come nei ristoranti dei dintorni. Un preludio ad iniziative congiunte che in futuro potranno spaziare dagli scambi tra scolaresche agli eventi sportivi, e che vivranno la prossima tappa a marzo 2007 con la trasferta in terra transalpina di altrettanta “gente delle Crete”.
Immagine : un momento della cerimonia di consegna del Tartufo per la pace. Da sinistra: Del Zanna, Cenni, Bindi, Sclavi, Saluzzi, Boscagli.
Il Soave dei grandi Cru a Roma
Da il Consorzio di Tutela Vini Soave, la Strada del Vino Soave, d'intesa con l’Associazione Go Wine
Da autoctono veneto a grande vino nazionale
Il Soave, forte dei recenti successi sulle più importanti guide di settore,
si presenta a Roma come portabandiera dell’enologia italiana nel mondo
Al prestigioso Hotel Exedra, in Piazza della Repubblica a Roma, il 5 dicembre 2006 dalle 18.00 alle 22.00 si terrà una serata organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, dalla Strada del Vino Soave, in collaborazione con l’Associazione Go Wine.
L’iniziativa si pone come un momento di riflessione e di approfondimento sull’andamento della denominazione: quella attuale infatti è una fase particolarmente positiva per il vino Soave, che ha saputo crescere in qualità mantenendo sempre fede al patto col consumatore per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo.
<<Il 2006 – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Soave – ha rappresentato un anno doppiamente importante per la nostra denominazione: da una parte mai come quest’anno abbiamo ricevuto così tante segnalazioni dalle guide di settore; dall’altra la qualità della vendemmia appena conclusa risulta essere la migliore degli ultimi trent’anni. Il Soave resta orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona, in un’area ben definita, ma possiede oggi una solida caratura nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di farsi conoscere in tutto il mondo come uno tra i migliori vini d’Italia. Si tratta di un risultato importante, frutto dell’impegno e della lungimiranza dei nostri produttori>>.
Saranno due i momenti principali dell’evento, non solo rivolti alla stampa di settore, ma anche al mondo della ristorazione, ai sommelier e agli appassionati:
- ore 18.00 - Conferenza stampa durante la quale interverranno Antonio Paolini, giornalista de Il Messaggero, Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vino Soave e Recioto di Soave, Paolo Menapace, Presidente della Strada del Vino Soave, Massimo Corrado, Presidente dell’Associazione Go Wine.
- ore 19.00 – Apertura del Banco d’assaggio e degustazione dei Cru del Soave, in abbinamento ai migliori prodotti della gastronomia veronese, selezionati dalla Strada del Vino Soave.
Diciotto le aziende del Soave, aderenti al Consorzio di Tutela, che presenzieranno alla serata: Balestri Valda, F.lli Bixio, Cantina del Castello, Cantina di Soave, Casa Vinicola Cambrago, Cantina di Monteforte d’Alpone, Cantina di Montecchia, Corte Moschina, Fasoli Gino, I Stefanini, Montetondo, Nardello Daniele, Portinari Umberto, Prà Graziano e Flavio, Roncolato Antonio, Suavia, Vicentini Agostino, Visco e Filippi.
In degustazione saranno presentati i migliori Cru delle nuove tipologie di Soave, Soave Classico, Soave Superiore Docg ed Recioto di Soave Docg, il primo vino veneto ad aver ottenuto nel 1998 la denominazione di origine controllata e garantita.
Il costo della degustazione è di 5 euro. Si consiglia di confermare la presenza alla serata al numero 0173.364631 entro le ore 12.00 di lunedì 4 dicembre.
L’area di produzione del Soave tocca 13 Comuni dell’Est Veronese, comprende una superficie di 10mila ettari, di cui quasi 6.600 vitati. I produttori sono 2.781, tra i quali per dimensioni spiccano 5 cantine cooperative. Nel 2005 sono stati prodotti oltre 70 milioni di bottiglie di Soave, per un valore che ha sfiorato i 150 milioni di euro. Il 65% della produzione viene venduto all’estero.
Il Consorzio di Tutela Vino Soave e Recioto di Soave nasce a Soave nel 1970 per tutelare e promuovere la denominazione. Oggi conta 80 soci produttori.
La Strada del Vino Soave, fondata nel 1999, conta oggi 120 soci, tra cantine, ristoranti, B&B, agriturismi, hotel, negozi di prodotti tipici, frantoi, tutti distribuiti nella zona di produzione del vino Soave.





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