Dicembre 2006

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Dai monti di Valdaora scende a valle il Rennbockl!

di elisamazza (27/12/2006)

Inventato a Valdaora (BZ) uno sport nuovo e divertente per vivere la neve!

Ad un valligiano di Valdaora (BZ) è venuta un’idea brillante e confortevole: evitarsi lunghe, faticose camminate per scendere i pendii dello splendido e vasto comprensorio dolomitico, costruendosi una specie di sgabellino e applicandolo su uno sci. Una sorta di comoda poltroncina da viaggio… per solcare le bianche distese! Da questo lampo di genio si è poi sviluppata una vera e propria disciplina sportiva, che ha visto Valdaora ospitarne nel 2005 il campionato mondiale! Facile e divertente il Rennbockl è un modo nuovo di cimentarsi sulla neve! Le opportunità per godersi un soggiorno a Valdaora sono tante. L’offerta spazia dall’hotel a 4 stelle al garni (piccoli alberghi a conduzione familiare), fino alla possibilità di pernottare nei masi (gli agriturismi gestiti direttamente dai contadini sudtirolesi). I prezzi partono, in alta stagione, dai 40 euro a persona in mezza pensione e dai 20 euro al giorno per l’appartamento negli agriturismi.

 

Per informazioni: Associazione Turistica Valdaora

Piazza Floriani, 4 –39030 Valdaora (BZ)  

Tel. 0474.496277 

E-mail: info@olang.com       

Sito web: www.olang.info

 

Tag: enogastronomia,itinerari
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San Valentino, lasciarsi abbracciare dalla dolcezza della acque termali

di elisamazza (27/12/2006)

A Salsomaggiore, nei weekend 10-11 e 17-18 febbraio 2007

Doppio appuntamento per San Valentino, quest’anno. Il Grand Hotel Porro di Salsomaggiore Terme propone di festeggiarlo il finesettimana precedente il 14 febbraio o quello immediatamente successivo, per fare il pieno di dolcezza! Sabato 10 e domenica 11 o sabato 17 e domenica 18 febbraio 2007 si può regalare e regalarsi un beauty day da favola, per lasciarsi coccolare in un’atmosfera incantata. La proposta del Grand Hotel Porro offre un giorno in pensione completa, con uso libero della palestra e l’ingresso alla piscina termale coperta e un programma ad hoc per gli innamorati… Si comincia con un peeling al corpo con zucchero di canna e miele d’acacia ad azione esfoliante, per proseguire con un bagno cromatico ai sali termali e miele con idromassaggio o trattamento all’ozono. Dopo essersi immersi in tutta questa dolcezza ci si rilassa con un massaggio manuale per il corpo con oli essenziali di ylang ylang e con un trattamento rigenerante dedicato alla pelle del viso. Il tutto è offerto a 222 euro a persona.

 

Per informazioni: Terme di Salsomaggiore

Via Roma 9 Salsomaggiore (PR)  43039

Tel 0524 582611 Fax 0524 576987

E-mail: info@termedisalsomaggiore.it

Sito internet: http://www.termedisalsomaggiore.

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Toccare il cielo con un dito: il sogno diventa realtà con la nuova cabinovia K2 di Klausberg,

di elisamazza (27/12/2006)

Nelle Valli di Tures e Aurina (BZ) Offerte speciali per gennaio e marzo 2007
Klausberg diventa ancora più ampia e accogliente per la stagione invernale 2006-2007: il comprensorio sciistico delle Valli di Tures e Aurina (BZ) si arricchisce del 40% con tre chilometri di nuove piste! Si può davvero dire che Klausberg “tocca il cielo” con la fiammante cabinovia ad otto posti, la più alta dell’intero Südtirol/Alto Adige! Il suo nome è K2 e ha aperto nel dicembre del 2006, appassionati di sci, snowboard e neve troveranno nuove piste su cui fare il pieno di sole, divertimento e avventura! Le cabine conducono direttamente da Klausberg alla stazione a monte a 2.510 metri, passando per il Lago Chiusetta, già lo scorso anno questa area sciistica era stata premiata con quattro stelle dalla guida “Skiresort Service International”. E il Consorzio turistico delle Valli di Tures e Aurina ha studiato un programma speciale per i veri appassionati dello sci e degli sport invernali, per le settimane che vanno dal 20 al 27 gennaio e dal 17 al 24 marzo 2007. Basta scegliere il proprio hotel ideale tra le tante proposte degli albergatori e aggiungere solo 40 euro al costo del soggiorno per ottenere sconti, premi e agevolazioni. Gli sciatori troveranno ad aspettarli una sorpresa di benvenuto, potranno valersi dell’aiuto di un esperta guida sciistica e trascorrere una piacevole serata in rifugio oltre a partecipare al divertente e insolito Ski Safari Dolomiti. Tantissime le attività e le proposte “sci ai piedi” come la discesa con le torce e la gara finale di sci, ma c’è spazio anche per il torneo di curling, l’avventura rafting sulla neve e la visita di Castel Taufers con le lanterne. Bastano invece 20 euro da aggiungere al costo del soggiorno e il divertimento è assicurato anche senza mai indossare sci e scarponi. Per gli amanti del tempo libero invernale, oltre alla sorpresa di benvenuto e alla serata in compagnia in un rifugio ecco la romantica passeggiata in slitta tra i boschi innevati, la ciaspolada, la visita del Castel Taufers con le lanterne, il torneo di curling e il rafting sulla neve. Le proposte di alberghi, residence e appartamenti partono da 200 euro alla settimana, a seconda della categoria.

 

Per informazioni generali: Consorzio turistico Valli di Tures e Aurina, tel. 0474.652081 Fax 0474.652082. E mail: info@tures-aurina.com; Internet: www.tures-aurina.com

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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Un tenerissimo carnevale col corso i dolcetti per grandi e piccini!

di elisamazza (27/12/2006)

Il Feeling Hotel Luise di Riva del Garda (Tn) propone il corso di grostoi e frittelle di mele e le feste in maschera!

 L’incanto del nord del lago di Garda, dove tutto parla di serenità e piacere di vivere è lo scenario naturale in cui si trova il Feeling Hotel Luise di Riva del Garda (Tn). La dolcezza, in questo albergo declinato al femminile è di casa, a cominciare dall’accoglienza… per continuare col corso di dolci tipici carnevaleschi trentini come i grostoi (chiacchiere) e le frittelle di mele! Le squisitezze sono la ghiotta occasione per divertirsi giocando e “pasticciando” in cucina, grandi e piccini insieme, e per godersi una volta cotte una giornata golosa! La passione per il bello (e buono) e la cura dei dettagli fa del Feeling Hotel Luise il luogo ideale per una vacanza all’insegna del relax e dell’amore di sé e della famiglia! I bimbi sono i benvenuti al Feeling Hotel Luise, che propone miniclub e servizio di babysitting per i piccoli ospiti e i loro genitori (che trovano anche nel raggio di un chilometro ben tre parchi giochi attrezzati) oltre a speciali e golosi menu pensati per stuzzicare l’appetito in modo sano.

E nei dintorni la festa continua tra cortei in maschera e tradizione!

Dal 15 al 20 febbraio: Il Carnevale di Arco – Arcoland, la città dei Balocchi

La città con i suoi giardini si trasforma in una città dei balocchi: il castello delle fate, la miniera dei nani e i giochi giganti fanno da scenografia alle animazioni per grandi, ma soprattutto piccini per tutto il periodo di carnevale.

 

Domenica 18 febbraio: La sbigolada a Torbole e Nago

Gustosi spaghetti e pesci di lago sotto sale. Sono questi gli ingredienti fondamentali di una tradizionale delizia della cucina gardesana: i bigoi co le aole.

 

Domenica 25 febbraio: L’Alloro e il Bambù a Romarzollo di Arco

A Romarzollo, piccola frazione di Arco, si svolge da tempo immemorabile un rito particolarissimo che festeggia l’addio al carnevale e la promessa di una nuova vita che farà rifiorire la terra.            

Il lungo corteo dei carnevali, baldacchini a forma di piramide fatti di canne di bambù e carichi di addobbi, si snoda lungo le vie del paese, preceduto da ragazzini che reggono i solàgni, rametti di alloro adorni di stelle filanti e gusci d’uovo colorati, simbolo di fertilità. Mentre i partecipanti alla processione gustano “grostoi e vin brulè”, il corteo giunge al dosso della Tiera, dove i carnevali vengono bruciati in un rogo spettacolare.

 

Domenica 25 febbraio: Polenta e mortadella a Varone

Polenta e mortadella è la sagra che da più di 300 anni conclude, tra appuntamenti musicali e folcloristici, le feste del carnevale. Polenta cotta sulla legna e lucanica: prodotti semplici e genuini, per riscoprire il gusto delle buone cose.

 

 La proposta dell’hotel: due notti in camera doppia (gratis per i bambini fino a 10 anni), inclusa la cena tipica gardesana a base di pesce di lago, che si conclude con la degustazione del Vin Santo (presidio Slow Food) e il corso di dolci a 129 euro a notte per camera.

Per informazioni Feeling Hotel Luise
Viale Rovereto, 9 -38066
Riva del Garda (Tn) - Italy
Tel. 0464.550858

E-mail : feeling@hotelluise.com

Sito web: www.feelinghotelluise.com 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Spumante Umberto Primo Nuovo nato per Cantina di Custoza.

di elisamazza (23/12/2006)

Dai vigneti della collina morenica nota con il nome di Monte Mamaor e situata tra il Lago di Garda e Custoza, nasce lo Spumante metodo classico Umberto I.
Prodotto di notevole prestigio che si inserisce nella linea Custodia, selezione di vini ricercati e dalle spiccate proprietà organolettiche che racchiudono tutta la storica tradizione e la continua ricerca qualitativa di Cantina di Custoza.
Questo Spumante risponde pienamente per carattere e struttura alle richieste di un pubblico esigente e raffinato.
Ottenuto da uve Chardonnay e Pinot Nero ha una gradazione di 12,5% vol.
Il colore è dorato e luminoso, con qualche tenue nuance verde, presenta un perlage di buona finezza e abbondanza.
Al naso regala un bouquet ampio e complesso dai sentori di frutti tropicali, nocciole tostate e polvere di caffè e al gusto offre un piacevole senso di cremosità e struttura.
I fini sentori di liquerizia che evolvono in piacevoli note di sambuco, rendono l'Umberto i ottimo per le carni bianche, il tartufo e con saporite zuppe di pesce.
http://guide.dada.net/ristoranti/interventi/2005/07/218918.shtml

Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Cucina mon amour: i corsi de Le Tamerici per stupire e deliziare famiglia e amici

di elisamazza (23/12/2006)

Pane, dolci, risotti, pesce e divertenti brunch, lezioni semplici
e divertenti in un accogliente loft in provincia di Mantova

Un pranzo per un’occasione speciale? Una cena per stupire gli amici? Idee e spunti si possono trovare frequentando i corsi di cucina de “Le Tamerici” a San Biagio di Mantova, pensati proprio per appassionati dei fornelli. L’idea è quella di proporre piatti tradizionali, semplici da preparare, ma con un tocco di classe dato dagli ingredienti e dalla presentazione. Per il 2007 sono previsti corsi a tema, della durata di una lezione o al massimo due. Un programma che si risolve in una serata o in un fine settimana, che si trasforma al termine delle “fatiche” ai fornelli in un momento conviviale in cui si degusta tutti insieme ciò che si è cucinato. Docenti sono Paola Calciolari, farmacista e titolare dell’azienda “Le Tamerici” che produce mostarde e confetture, e Gianfranco Allari, esperto d’arte e chef per passione e l’atmosfera è quella che doveva esserci in una cucina di una volta. Non a caso ci si trova in un loft ricavato in una corte agricola del 1900! In occasione del Carnevale, il lunedì 12 febbraio 2007, alle 18.30, si tiene il corso Fritti e frittelle, mentre lunedì 26 febbraio alle 18.30 si preparano i Dolci mantovani, per entrambi una lezione è proposta a 50 euro a persona. Uno dei corsi che ha riscosso maggiore successo negli scorsi anni è quello per imparare a fare il pane, tenuto dalle sorelle Simili proposto venerdì 23 febbraio alle 18.30 e sabato 24 febbraio alle 9.30, e con le stesse modalità venerdì 2 e sabato 3 marzo, due lezioni 140 euro a persona. Giovedì primo marzo è la volta della Cucina di pesce, alle 18.30, lunedì 5 marzo alle 18.30 si studiano i Dessert al piatto e mercoledì 7 marzo alle 18.30 si impara a preparare la Pasta Sfoglia, per queste lezioni il costo è di 50 euro a persona. Domenica 4 marzo si comincia a cucinare alle 9.30, perché per l’ora di pranzo sia pronto il Brunch domenicale, tradizione anglosassone che si sta diffondendo anche in Italia, sabato 10 marzo è il turno dei golosi con il corso di Cioccolato De Bondt alle 9.30, mentre mercoledì 14 marzo alle 18.30 si propone I Formaggi, corso di presentazione e abbinamenti con le confetture, per questi corsi il costo è di 50 euro a persona. Si avvicina la primavera e con questa la voglia di leggerezza: ecco che Le Tamerici propongono La cucina in forma, proposte light senza rinunciare al gusto per due serate, lunedì 19 e lunedì 26 marzo alle 18.30, al prezzo di 100 euro a persona. Mercoledì 21 marzo alle 18.30 è la volta delle Paste Ripiene e mercoledì 28 marzo alle 18.30 uno dei successi “garantiti”: il corso di Risotti di Primavera, questi sono proposti a 50 euro a persona. In preparazione della Pasqua, lunedì 2 aprile Le Tamerici propongono Una Pasqua da scoprire alle 18.30, con le ricette tradizionali per allestire un succulento banchetto, mentre lunedì 16 aprile alle 18.30 una novità che profuma di vacanza Tapas, con tutto il gusto della Spagna, al costo di 50 euro a persona. Mercoledì 9 maggio alle 19 con Una finestra sul mare arriva tutto il profumo della cucina di pesce, giovedì 10 maggio alle 19 ecco l’idea per cucinare le Verdure estive e lunedì 14 maggio alle 19 tante proposte per realizzare le gustose Insalate di pasta e riso, al prezzo di 50 euro a persona. Mercoledì 16 maggio alle 19 si impara a preparare la sfiziosa Piccola pasticceria salata, sabato 19 maggio alle 9.30 tornano le sorelle Simili per insegnare i segreti de La Sfoglia e mercoledì 23 maggio alle 19 ecco la Cucina veloce estiva, per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al gusto della buona tavola, al costo di 50 euro a persona. Gli ultimi appuntamenti prima della pausa estiva sanno proprio di vacanza: lunedì 28 maggio alle 19 ecco la lezione di Happy Hour, idee stuzzicanti per un ricco aperitivo che diventa una cena, e mercoledì 30 maggio alle 19 i ghiotti Gelati e dolci di frutta, proposti a 50 euro a persona.  Informazioni e iscrizioni si possono effettuare telefonicamente, e sono previsti sconti speciali per “gli amici delle Tamerici”: ogni cinque corsi il sesto è gratuito.
Per informazioni:
Le Tamerici Srl
Via Romana Zuccona 208
San Biagio (Mantova)
Telefono 0376.253371  Fax 0376.253358
www.letamericisrl.com    info@letamericisrl.com

 

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Nuovi “appuntamenti gastronomici a tema”

di elisamazza (23/12/2006)

Quattro incontri con la cucina friulana e i suoi prodotti tipici

venerdì 19 e sabato 20 gennaio 2007, ore 20.00

e venerdì 26 e sabato 27 gennaio 2007, ore 20.00

Le prenotazioni si effettuano direttamente in Caffetteria       

prezzo a persona bevande incluse € 28
Caffetteria Barbarigo
Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa
Castello 5252, 30122  Venezia
Tel/fax 041/5289758
caffetteriabarbarigo@virgilio.it
chiuso il lunedì


Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Nostalgia nova

di elisamazza (23/12/2006)

Vivere l’incanto della montagna “di una volta” a Valdaora

Dal 25 febbraio al 4 marzo 2007 va in scena la tradizione 

 L’incanto della montagna e il suo irresistibile richiamo, fatto di atmosfere dolci e romantiche, trova il suo apice a Valdaora (BZ). Qui, in uno dei comprensori dolomitici più belli del Trentino Alto Adige si celebra in marzo “Nostalgia Nova”, il ricco programma di offerte e occasioni pensate per esaltare il fascino dei monti e colpire al cuore! Qui a Valdaora la nostalgia è un sentimento dolcissimo, che va assaporato, e che si accompagna con una serie di iniziative che per una settimana rendono ancora più speciale il soggiorno tra queste montagne e vallate. Dal 25 febbraio al 4 marzo 2007 Valdaora è tutta un fermento, e alle consuete meraviglie naturali si aggiungono mille eventi in grado di trasformare la vacanza sulla neve in un’esperienza indimenticabile. Ecco che cosa “Nostalgia Nova” ha in serbo, ogni giorno è una sorpresa!

Domenica 25 febbraio si inizia alle 20.30 con la straordinaria festa di apertura di “Nostalgia Nova”, che prevede una suggestiva gita con le fiaccole nel parco di Valdaora di Mezzo, mentre lunedì 26 febbraio il divertimento continua con la ciaspolata alle 14. Martedì 27 febbraio, alle 20.30 nella zona sportiva Panorama ecco la prima gara nostalgica “Rennböckl und Rodelmania”, e mercoledì 28 febbraio alla stessa ora e nello stesso luogo la seconda gara dedicata al Gioco dei birilli. Giovedì primo marzo è dedicato alla gastronomia, con la cucina in strada invernale per le vie di Valdaora a partire dalle 19, seguita dalla sfilata nostalgica in costume tipico alle 20.30 e dalla sfilata di moda Luis Trenker alle 21. A conclusione della serata si svolge la lotteria e la premiazione della sfilata nostalgica. Venerdì 2 marzo alle 20.30 si tiene l’emozionante slittata notturna, mentre le giornate di sabato 3 e domenica 4 marzo sono dedicate interamente (dalle 9 alle 16) alla terza edizione del Freeheel Festival sul Plan de Corones, con test gratuito di sci con il metodo del “tallone libero”. Valdaora non ha bisogno di presentazioni, tuttavia, a beneficio dei neofiti, il comprensorio (quattro frazioni, Valdaora di Sopra, Valdaora di Mezzo, Valdaora di Sotto e Sorafurcia, ciascuna con una sua forte “personalità”) è fonte inesauribile di dolci sorprese: boschi solenni, piste innevate, cime maestose, acque cristalline, sentieri avventurosi, tradizione, cordialità, arte dell’accoglienza e della ristorazione, genuinità dei prodotti, sano divertimento, salute e benessere. Le opportunità per godersi un soggiorno a Valdaora sono tante. L’offerta spazia dall’Hotel a 4 stelle al Garni (piccoli alberghi a conduzione familiare), fino alla possibilità di pernottare nei Masi (gli agriturismi). I prezzi partono, in alta stagione, dai 40 euro a persona in mezza pensione e dai 20 euro al giorno per l’appartamento negli agriturismi.

Per informazioni: Associazione Turistica Valdaora

Piazza Floriani, 4 –39030 Valdaora (BZ) -  Tel. 0474.496277  Fax  0474.498005

E-mail: info@olang.com        Sito web: www.olang.info

                                                                      

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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Le benefiche vibrazioni del cristallo artigianale

di elisamazza (23/12/2006)

Dal connubio tra artigianato ed energia nascono manufatti che vibrano all’unisono con l’universo. I Maestri Molatori e Incisori della M. Galgani creano così una speciale bottiglia in cristallo che ottimizza le vibrazioni naturali dell’acqua

Secondo un’accreditata filosofia di pensiero, in natura tutto è energia e tutto possiede una "vibrazione": dal sasso al vegetale, dall'animale all'essere umano, da un libro ad un luogo, da un oggetto ad una rivista. Tutto è energia e questa energia può essere “calcolata”: il valore "base" di una persona è 18000-19000 vibrazioni al secondo. Quando si raggiungono le 30000 vibrazioni al secondo ci si stacca dal pensiero comune e si inizia ad intraprendere la propria strada nella vita, manifestando in parte i propri talenti e le proprie qualità; con questo livello di energia si possiede già un'ottima salute e un buon grado di benessere e soddisfazione.  Ed esiste anche un modo concreto per aumentare, anche in breve tempo, il proprio livello energetico. Uno di questi è utilizzare elementi che vibrano maggiormente rispetto ad altri, per natura o magari per intervento dell’uomo, come nel caso dei manufatti: un artigiano, infatti, utilizza materiali “grezzi” estratti dalla natura e li forgia, creando opere d’arte; proprio come i Maestri Galgani che realizzano oggetti in cristallo artigianale trasmettendovi il loro estro creativo e la loro intraprendenza: il cristallo passa così da un’energia di base di 55.000 vibrazioni alle 80.000-85.000 del prodotto finito.
Da qui due assunti: il cristallo è fonte estrema di vibrazione e l’acqua è l’elemento principale del corpo umano. L'acqua nella bottiglia di vetro oppure dal rubinetto misura circa 34000-36000. Nella bottiglia di plastica il suo valore scende a 18000 e diventa quindi molto negativa per l'organismo poiché abbassa drammaticamente l'energia e le difese dell'individuo "medio" che rimane intrappolato in quella frequenza vibratoria. Prendendo dell'acqua normale dal rubinetto (34000-36000) e mettendola in una brocca di cristallo anche solo per due minuti il valore energetico dell'acqua si incrementa a 47000 vibrazioni ed è come bere acqua pura di sorgente. Bevendo solo nel cristallo l’energia salirà in modo impressionante in brevissimo tempo. L'acqua nel cristallo, diventando purissima, andrà a ristrutturare e a purificare tutte le molecole d'acqua che compongono il nostro corpo, guarendolo ed energizzandolo.
 
I Maestri M. Galgani hanno creato una speciale bottiglia di puro cristallo, realizzata artigianalmente, in grado di ottimizzare l’effetto benefico delle vibrazioni dell’acqua sull’organismo. Quando l'energia media delle persone sulla Terra avrà superato i 24000-26000 vibrazioni lasceremo alle spalle tutta la negatività per entrare in un mondo nuovo, con un altro livello di coscienza e un alto livello di benessere. Il tappo presenta un taglio a diamante: simbolo di forza, purezza e immutabilità, mentre le lettere “LT” incise artigianalmente stanno per “Life Theraphy”.

WEB: www.mgalgani.it

 

 

Categoria: prodotti
Tag: enogastronomia,prodotti
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Locanda degli Orchi, Ortonovo(SP)

di elisamazza (22/12/2006)

Cena di San Silvestro 2006- Menù:
Sformato di branzino con crema di zucchine
Tagliere con salumi, crostini e torta di verdure

Chicche di patate all'astice
Timballo di riso al coniglio

Gamberoni su passata di ceci con crostino toscano
Brasato di bufalo campano con patate novelle

Torta soffice al cioccolato e nocciole

Spumante e caffè

Vino bianco: Garganega- Cantina di Custoza
Vino rosso: Merlot Garda Doc - Cantina di Custoza

Costo per persona Euro 70,00

Per la prenotazione: 0187 661256
http://guide.dada.net/ristoranti/interventi/2005/11/234948.shtml

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Ricetta del Ristorante " dal Pescatore" Loc Runate di Canneto sull'Oglio

di elisamazza (22/12/2006)

Tortelli di Zucca
Ingredienti per 4 persone
per il ripieno
150 gr di zucca cotta e passata al setaccio20 gr di amaretti(un tempo si usavano i semi di pesca o di albicocca conservati dall'estate)
50 gr di mostarda di frutta senapata
20 gr di formaggio reggiano grattugiato
Pepe, sale, noce moscata, chiodi di garofano e cannella

per la pasta:
1 uovo intero + 1 tuorlo
100 gr di farina bianca 00

Cuocete in acqua leggermente salata e zuccherata una fetta di zucca di 300 gr. Quando è cotta come una patata lessa, privatela della buccia e passatela al setaccio.
Unite al purèe gli amaretti, la mostarda tritata, il parmigiano reggiano grattugiato e le altr spezie.
Lasciate riposare al fresco questo composto. Stendete la pasta con il matterello e ricavatene dei quadrati di 8 cm per lato su ciascuno dei quali porrete un po' di ripieno, chiudete a caramella.
Ripiegherete ancora schiacciando bene bene attorno al ripieno.
Si cuociono in acqua bollente per 4 minuti e si servono con burro e parmiggiano reggiano.
http://www.dalpescatore.com/home_it.asp

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Capodanno a Sarzana festa in piazza

di elisamazza (22/12/2006)

Per la notte di San Silvestro si ripeterà l’esperimento di successo dello scorso anno, con concerti nelle due principali piazze cittadine, piazza Matteotti e piazza Garibaldi. Il primo per un pubblico più scatenato di giovani e giovanissimi, con i Dj di Radio 105 e i travolgenti ritmi caraibici del gruppo Cubalia Carribean Dance; il secondo all’insegna del revival anni 70-80-90 con le orchestre American Style Band e Rat Band.
In piazza Garibaldi aspettando la mezzanotte si esibiranno gli artisti del circo della scuola internazionale del Circo di Torino.
“Sarà un Capodanno divertente che confermerà in modo positivo la capacità della nostra città di attrarre turisti e visitatori anche in questo periodo – spiega l’assessore al commercio e turismo Alessio Cavarra – .  Siamo certi che le nostre proposte incontreranno il gusto di giovani e meno giovani”. La festa si protrarrà fino alle ore 4 del mattino. Il primo gennaio tutta la cittadinanza è invitata a partecipare al tradizionale Concerto di Capodanno che si terrà alle 18,30 al Teatro degli Impavidi. In programma i più celebri valzer di Strass eseguiti dall’Orchestra di Massa Carrara diretta da Giacomo Loprieno.

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Su www.residenceliguria.com

di elisamazza (22/12/2006)

si “naviga” in un mare di emozioni!
“Residence di Liguria”: un consorzio di 27 residence dedicati alle vacanze per la famiglia da vivere tutto l’anno, disseminati in 13 località della splendida Riviera Ligure!

Da Sanremo a Lerici la Riviera Ligure è punteggiata dai 27 Residence del consorzio “Residence di Liguria”, tutti accomunati dallo stesso obiettivo: far vivere a mamma e papà, ai loro bambini e anche ai nonni splendide vacanze all’insegna di relax e divertimento sullo sfondo di inimitabili scenari… tutto l’anno! Sì, perché la Liguria è una regione che vanta un clima invidiabile, incredibilmente mite in autunno-inverno e temperato in primavera-estate, e un’atmosfera particolarmente pura e salubre ideale per sanissimi cambiamenti d’aria! La Riviera Ligure propone un mare cristallino (nel 2006 acque pluripremiate dalle Bandiere Blu), ma anche sfondi di montagna impreziositi da antichi borghi medioevali, lussureggianti parchi naturali e avvincenti percorsi nei boschi. “Residence di Liguria” promette… e mantiene, in appartamenti curati e dotati d’ogni comfort, un soggiorno rilassante e al contempo divertente grazie alla qualità delle strutture, dei servizi offerti e alla professionalità dei titolari; un servizio a 360° che consente di “sentirsi a casa”, conservando ritmi e comfort della quotidianità e potendo usufruire della vasta offerta di svaghi e intrattenimenti per tutta la famiglia! Il consorzio “Residence di Liguria” è anche convenzionato con le attrazioni turistiche più entusiasmanti della Riviera Ligure: l’acquario di Genova con le sue meraviglie, il Whale Watch di Blu West per andare all’”inseguimento” dei cetacei all’interno dell’area protetta del “Santuario dei Cetacei”, il Museo dell’Olivo della Fratelli Carli per una pausa gastronomica e culturale. Navigando su www.residenceliguria.com o chiamando il numero gratuito 800.29.54.02 si comincia a “viaggiare” tra le 13 località che ospitano le 27 strutture: Sanremo, Diano Marina, San Bartolomeo al mare, Andora, Albenga, Ceriale, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Deiva Marina, Cinque Terre e Lerici, per trovare la propria vacanza da sogno ….. e per tutte le tasche! Prezzi settimanali da 190,00 €.

Per informazioni: Residence di Liguria
Numero Verde (gratuito anche dai cellulari): 800.29.54.02
Sito web: www.residenceliguria.com

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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Gallo Rosso: ecco il nuovo sito per vacanze ancora più sorprendenti!

di elisamazza (22/12/2006)

On line www.gallorosso.it, immagini e informazioni per scegliere il maso del cuore

 E’ on line il nuovissimo sito del Gallo Rosso, l’Associazione degli agricoltori e coltivatori diretti sudtirolesi che riunisce oltre mille masi in Alto Adige. Il restyling del sito internet propone una più agile navigabilità, idee turistiche e proposte di vacanza tra cui è ancora più semplice trovare quella più adatta alle proprie esigenze. Con tantissime immagini accattivanti, il portale fa venire voglia di prenotare subito un soggiorno “a tutta natura”! Su www.gallorosso.it si apre un mondo incantato, fatto di descrizioni dettagliate di tutti i masi, informazioni sulle manifestazioni che si svolgono durante l’anno, curiosità e leggende sulla storia dell’Alto Adige e le sue tradizioni, che ancora oggi sono più vive che mai nella semplice vita che si conduce negli agriturismi. Il sito diventa ancora più interattivo e coinvolgente, grazie al divertente gioco a premi “Agriturismo in Alto Adige” e alla sezione riservata esclusivamente ai bambini che hanno voglia di scoprire tutto l’incanto delle fattorie ad alta quota. Con il nuovo portale turistico l’Associazione Gallo Rosso fa un regalo in più agli ospiti affezionati, che hanno nel sito un’area dove lasciare e condividere esperienze e ricordi del proprio soggiorno, e affascina chi per la prima volta si avvicina ad una realtà dove la vacanza ha il sapore del relax, della tranquillità e della gioia di vivere in modo semplice e genuino. Per riportare ogni giorno, nella propria vita quotidiana, un po’ dell’atmosfera da “Gallo rosso” sul sito si trovano anche la ricetta della settimana, scelta tra i piatti tipici e gustosi che si possono assaporare negli agriturismi altoatesini, e una “sentenza del contadino” diversa per iniziare bene la giornata, seguendo i dettami della saggezza popolare. Nel 2006 i visitatori che hanno cliccato sul sito www.gallorosso.it sono stati ben 460mila, e, secondo una stima, ogni utente resta sul sito per circa 10 minuti, visionando oltre otto pagine. 

 

Per informazioni

Gallo Rosso, via Macello 4/D, 39100 Bolzano.

Tel. 0471.999308  0471.981171

Sito web: www.gallorosso.it

E-mail: info@gallorosso.it

 

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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A Siena una mostra che va dagli Impressionisti alla Pop Art

di elisamazza (20/12/2006)

Fino all'11 marzo 2007 è aperta a Siena la mostra "La passione e l'arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti".  L'esposizione è allestita nello storico complesso di Santa Maria della Scala. Sono in mostra le collezioni dei due intellettuali amici e oltre ad alcune opere di pittori senesi attivi tra il Tre e il Cinquecento come il Beccafumi e Pietro di Giovanni Ambrosi e Rutilio Manetti si possono vedere acquarelli di Cezanne, opere di Monet e Renoir, fino a Severini, Carrà, Morandi e De Chirico. La mostra è aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10,30 alle 19,30. Il biglietto costa Euro 8.00. Si possono trovare maggiori informazioni sul sito www.santamaria.comune.siena.it

Per tutto il periodo della mostra è possibile soggiornare alla Fattoria del Colle al prezzo speciale di Euro 107.00 per persona. Questo prezzo include due notti in camera doppia con prima colazione e l'ingresso alla mostra. Il prezzo include inoltre la visita alla Fattoria, attraverso le sue parti storiche come l'appartamento del Granduca Leopoldo di Toscana o la cappella, la visita alle cantine con assaggio dei vini di nostra produzione ed infine un utile omaggio.
http://www.cinellicolombini.it/

http://www.santamaria.comune.siena.it/
 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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“A Legna e Carbone” di Sergio Mei.

di elisamazza (20/12/2006)

I segreti di una perfetta cucina alla brace

Sta vivendo davvero un momento magico, Sergio Mei Tomasi, executive chef del Four Seasons Hotel Milano. 

Solo pochi giorni fa ha preparato un menu esclusivo per i 750 ospiti Vip nel dopoScala dell'Aida, sostituendo quest'anno Gualtiero Marchesi, ed oggi, in una sala del lussuoso Four Season di Milano, ha presentato il suo ultimo libro, “A Legna e Carbone”.

Schivo come sempre, ma con ironia e arguzia, Mei ha parlato del suo libro di ricette davanti ad un parterre d'eccezione formato da giornalisti e produttori di cibo.

Ma se le ricette “a legna e carbone” sono il summa della cucina alla brace, in questo libro, il terzo di Mei dopo la pubblicazione, nel 1977, di una raccolta di invitanti creazioni vegetariane dal titolo Nè Carne nè Pesce e dopo il "romanzo di cucina", "Pesce Fuor d'acqua: storie e ricette di Sergio Mei" uscito nel 2004, c'è ora una scoperta, una vera novità.

La novità è il racconto/storia della vita di Mei e dei suoi familiari scritta da un bravo e giovane scrittore sardo, Nicola Lecca, nato a Cagliari nel 1976 e finalista al Premio Strega con la sua opera d'esordio Concerti senza Orchestra.

Lecca scrive una accurata biografia di Sergio Mei, di questo grande maestro di cucina snobbato dalle grandi Guide ma apprezzato per il suo stile e bravura internazionale. Lo scrittore ne racconta la giovinezza, i rapporti familiari e le tappe più importanti della sua carriera, e ne svela il carattere e le traversie umane dell'uomo e della sua regione d'origine, la Sardegna.

Davvero un bel libro dove, nella seconda parte, risaltano le ricette “a legna e carbone” di Sergio Mei, con piatti di facile realizzazione e dove si percepisce l'amore per la storia che il cibo racchiude. Ci sono infatti inusuali ricette realizzate con l'impiego di svariati legni -ricchi di sentori aromatici- di carbone ardente, ma anche di vecchi mattoni appoggiati sulla brace.

Le fotografie sono di Adriano Mauri, anch'egli sardo, nato a Iglesias 41 anni fa e da anni collaboratore dell'Editoriale Giorgio Mondatori.

A legna e carbone

Ricette di Sergio Mei

La storia di Sergio Mei raccontata da Nicola Lecca

Cairo Editore

Euro 32,00
http://www.informacibo.it

 

Categoria: manuali
Tag: enogastronomia,manuali
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Conoscere il cioccolato

di elisamazza (20/12/2006)

Nonostante negli ultimi anni il cioccolato sia stato tanto celebrato e i banchi dei supermercati trabocchino di tavolette, pochi possono dire di conoscerlo veramente. Noto per le sue virtù, ma anche con l’immeritata fama di non essere «dietetically correct», il «cibo degli dèi» sta conoscendo una diffusione sempre più differenziata, alla quale fa eco la proliferazione di pubblicazioni di ogni tipo.

Pensate che il cioccolato fondente sia per intenditori e quello al latte sia di qualità inferiore? Davvero il cioccolato svizzero è il migliore? Qual è la tavoletta che fa ingrassare di più? Volete scoprire i più curiosi

piatti al cacao? E sapevate che l’85 per cento del cioccolato è prodotto con la varietà botanica di cacao

meno pregiata?

Questo è un libro che spiega qual è il cioccolato buono e quello meno buono, da cosa dipende la qualità a partire dalle varietà sino alle modalità di lavorazione.

Il giornalista Gigi Padovani e la moglie Clara, autrice di libri di cucina, hanno condensato dieci anni di visite e incontri nel mondo del cioccolato per realizzare un identikit completo e autorevole dell’«oro bruno»: in pagine sapienti, ricche di aneddoti e citazioni letterarie, lo vediamo venire alla luce, ne riviviamo la storia, ne osserviamo la lavorazione, fino a scoprirne proprietà e composizione.

Una lettura gustosa e al tempo stesso un indispensabile strumento di consultazione, per rendere ancora più interessante una delle più seducenti esperienze del palato.

Queste pagine offrono anche la prima completa guida alla degustazione e una selezione di indirizzi golosi per mettere in pratica le conoscenze.

Mangiare del cioccolato non sarà più la stessa cosa.

Conoscere il cioccolato
Autori: Padovani Gigi, Padovani Clara
Editore: Ponte alle Grazie
Euro 15,00
Pagine: 312

http://www.informacibo.it

Categoria: manuali
Tag: enogastronomia,manuali
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Turisti per cibo. Il gran tour del buon mangiare.

di elisamazza (20/12/2006)

La ventricina di Guilmi e il peperoncino di Diamante

Questo libro continua il viaggio e lo scambio di lettere dei protagonisti di Golosi per caso, Martino Ragusa - Patrizio Roversi - Syusy Blady, alla scoperta dei sapori e delle culture del mondo. Turisti per cibo parla delle leccornie dimenticate, dei sapori “a rischio di estinzione”, delle grandi tradizioni enogastronomiche con particolare attenzione a pane, pasta, olio e vino di qualità. Un “romanzo” del buon mangiare arricchito da numerose informazioni “di servizio”, dall'indirizzo dei locali e dei produttori giusti” per soste golose tutte da provare.

Tra le tante leccornie citate dal libro ci piace ricordare un prodotto che INformaCIBO non dimentica mai di ricordare, la ventricina di Guilmi in provincia di Chieti.

“Se ci si addentra nel territorio di Chieti si trovano più ventricine, così come nel territorio di Vasto. Fra queste, la mia preferita -scrive Martino a pagina 265 del libro- la mia preferita è quella prodotta a Guilmi, un paesino dell'entroterra vastese a 700 metri di altitudine, a metà strada tra il mare e la montagna di Roccaraso.........Per l'acquisto di un'eccellente ventricina vi consiglio i prodotti di un grande artigiano, si chiama Marco Perrucci e lo trovate a Guilmi (Email: ventricinadiguilmi@tiscali.it).

L'altro prodotto citato a pagina 335 è il peperoncino di Diamante: “...Il peperoncino è talmente penetrato nella gastronomia di questa terra che molti lo considerano “autoctono” calabrese. Qui a Diamante ha sede l'Accademia Italiana del Peperoncino che fra tante iniziative ha curato l'allestimento di un museo del peperoncino nel Palazzo ducale di Maierà, un piccolo paese a quattro chilometri da Diamante. (accademia@peperoncino.org).

Un libro con tante facce: al contempo guida, ricettario e diario di viaggio.

Una divertente lettura, una guida affidabile e ricca di notizie succulente per un bel viaggio, che potrete fare anche stando seduti in poltrona, dentro la cultura del cibo italiano e del mondo.

Turisti per cibo
Martino Ragusa - Patrizio Roversi - Syusy Blady
Edizioni: Calderini
Pagine: 431
Prezzo: euro 15,90
http://www.informacibo.it
 

 

Categoria: manuali
Tag: enogastronomia,manuali
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Cosa manca? Un pizzico di sale.

di elisamazza (20/12/2006)

Ma ora c'è SALTEXPÓ la prima fiera-evento internazionale che vedrà protagonista il Sale declinato in gastronomia, storia, letteratura, arte, salute, ambiente, turismo e cultura

La bellissima sede del Touring Club Italiano a Milano è stata la location più azzeccata per presentare una iniziativa originale e di grande spessore culturale come SALTEXPÓ, la prima fiera-evento internazionale che vedrà protagonista il Sale declinato in gastronomia, storia, letteratura, arte, salute, ambiente, turismo e cultura.

Mancano 5 mesi all'iniziativa, che si terrà a Napoli, nella Mostra d'Oltremare, da 3 al 6 maggio 2007, ma non sono molti se si vuole approfondire tutti gli aspetti, culturali, storici ed economici del Sale, principale protagonista di questo importante appuntamento internazionale. E se si vuole arrivare preparati all'appuntamento!

All'incontro milanese, presieduto da Guido Venturini, direttore generale Touring Club Italiano, erano presenti, il giovane Fabio Fassone, ideatore di Saltexpó, la scrittrice Stefania Barzini, responsabile sviluppo contenuti, Stefano Bonilli, direttore Gambero Rosso e Raffaele Cercola, presidente della Mostra d'Oltremare di Napoli e neo-presidente Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane).

“Saltexpo non è un evento di moda -ha detto Venturini- ma la rappresentazione di una storia secolare di un prodotto dai molteplici usi. Un modo nuovo e moderno di fare cultura e turismo”.

“Il sale declinato in modo colto”: questo è solo uno dei tanti slogan della manifestazione.

“Non è una fiera gastronomica -puntualizzano Fabio Fassone e Stefania Barzini- ma un progetto culturale dalle mille sfaccettature”. Anche lo stellato chef Heinz Beck ha dedicato al “sale” un capitoletto del suo libro “Arte e scienza del servizio”.

“Un evento fieristico -spiega Raffaele Cercola- che accogliamo ben volentieri nei nostri spazi espositivi perché da sempre sosteniamo progetti che hanno finalità culturali. Oggi c'è una concorrenza spietata ad accaparrarsi le Fiere alimentari (vedi Cibus Parma e Tuttofood Milano ndr) -ha aggiunto Cercola- e in questa lotta tra territori ci vuole innovazione per vincere. SALTEXPÓ va in questa direzione, non è la solita fiera alimentare ma un evento di grossa valenza culturale ed economica”.

SALTEXPÓ ha già ricevuto una buona accoglienza dalle associazioni e dagli sponsor. La collaborazione del Tci e di Gambero Rosso, oltre che del WWF e del World Food Programme, ne sono una testimonianza concreta.
All'interno dei padiglioni espositivi della Mostra d'Oltremare sarà creata un'area mercato totalmente innovativa, realizzata dallo studio AKD, in cui i produttori di sale, gli esponenti di saline nazionali e internazionali, le aziende alimentari, cosmetiche e artigianali presenteranno al pubblico i loro prodotti. Si potrà comprare il sale rosa o quello nero ma anche scoprire che il sale è utilizzato per il formaggio stagionato e nell'acqua, sulle strade congelate e per tingere i tessuti.
Saranno organizzati corsi dimostrativi e di degustazione dal Gambero Rosso per imparare a cucinare con le diverse tipologie di sale, convegni in cui si parlerà delle diverse correlazioni tra il sale e la storia, la psicanalisi, la linguistica e la religione, mostre interattive in cui si avrà la sensazione tattile, visiva e olfattiva delle saline, concorsi sui migliori cocktail salati, e non in ultimo concerti “golosi” tutte le sere con la Vegetable Orchestra, famosa in tutto il mondo per suonare con strumenti commestibili e spettacoli della compagnia francese circense Cheptel Aleikoum che animerà gli spazi pubblici della città coinvolgendo il pubblico con spettacoli travolgenti.

Quattro giorni in cui chef di altissimo livello e fama, medici, architetti, giornalisti, noti filosofi e premiati scrittori si cimenteranno con il sale discutendo e cucinando.

A suggellare l'evento verranno pubblicati due libri, uno di ricette salate realizzate da grandi chef edito dal Gambero Rosso e uno sulle saline italiane pubblicato con il Touring Club Italiano.

In una parola SALTEXPÓ®: per riscoprire questo straordinario elemento e svilupparne la cultura e la conoscenza. Un esempio per iniziare? In campo gastronomico, come oggi in qualsiasi bar o ristorante, troviamo lo zucchero bianco, lo zucchero di canna o il dolcificante, vogliamo poter scegliere al tavolo il sale, che sia nero, rosa o fleur de sel.

E questo, per l'appunto, è solo l'inizio. Noi di INformaCIBO continueremo a seguirne gli sviluppi.

SALTEXPÓ®, la prima grande Fiera-Evento legata al magico mondo del Sale, perché non c'è vita senza Sale e soprattutto, senza Sale che vita è?

Per maggiori informazioni: www.saltexpo.com

 

Categoria: prodotti
Tag: enogastronomia,prodotti
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Il Nuovo nato della Cantina di Negrar

di elisamazza (18/12/2006)

Valpolicella Classico Superiore Verjago Domini Veneti 2004
La Cantina di Negrar ha presentato un Valpolicella sperimentale, figlio di un progetto condotto con l’Università.
Un rosso di collina, prodotto con l’appassimento breve.
Alla sua prima uscita il Verjago è vino che sa il fatto suo. Ha oggettivamente all’olfatto frutto tanto e integro, fascinoso e piacevole, pur virando un po’ verso l’accento amaronista. La bocca apre ampia, ancora sul frutto. A mio dire, esce un poco il legno (ma ad altri non dà noia), e penso che forse due anni di botte son tanti. Vorrei un pelo in più di spinta acida, che dia slancio, lunghezza. In ogni caso, piacerà. Commercialmente sarà un successo, non dubito.
Per me, ore, vale un lieto faccino e quasi due, da rivedere, probabilmente, al rialzo col passar del tempo :-)

Il vino è un Valpolicella Superiore dell’area classica: il Verjago della Cantina Valpolicella di Negrar. Sì, la cantina sociale negrarese, ch’è di quelle che lavorano bene, e bene tanto.
Ora, questo Verjago, alla sua prima uscita oggi coll’annata 2004, è un vino che potrei dir progettuale. Daniele Accordini, che della Cantina è direttore tecnico, ne ha illustrata l’origine, la concezione. Che provo qui di seguito a riassumere in tre fasi.
Fase uno: l’espressione di volontà. «Verjago - spiega Accordini - nasce con l’intento di restituire attenzione al vino simbolo della Valpolicella, al Valpolicella appunto. In un momento in cui l’Amarone sembra offuscare ogni luce proveniente da altri vini grazie alla sua potenza, alla sua concentrazione e al suo gusto internazionale, abbiamo sentito l’esigenza di riportare al centro della scena un prodotto legato anche con il nome al suo territorio di appartenenza, per secoli riferimento economico dell’intera regione». In sintesi: oggi che l’Amarone «tira», è ora di ridare smalto al Valpolicella. Applaudo.
Fase due: per mirar l’obiettivo, l’attenzione s’è focalizzata - correttamente - sull’indagine territoriale. «In collaborazione con l’Università di Verona - mi si dice - abbiamo analizzato per diversi anni le potenzialità viticole ed enologiche di numerosi vigneti situati nella fascia collinare della vallata di Negrar. Il lavoro ha
richiesto lunghe indagini, tuttora in corso, portando alla luce l’essenza qualitativa di alcuni siti produttivi, prima conosciuti solo parzialmente, facendo emergere le espressioni più nascoste di alcuni territori e la maggiore adattabilità di determinati vitigni a particolari ambienti». Bene: è indagine sulle potenzialità del terroir negrarese e su alcuni suoi possibili crû.
Fase tre: il ritorno all’abitudine enologica italiana. «Nell’ideazione di questo vino - racconta il direttore - abbiamo quindi coniugato le varietà risultate più idonee con la tecnica tradizionale e antichissima dell’appassimento, prefiggendoci di ottenere un Valpolicella che potesse esprimere caratteristiche di eleganza e potenza unite ad autenticità e originalità». Ecco: vitigno più appassimento. Il Verjago è dunque figlio d’uve appassite, uve autoctone di Valpolicella. Come l’Amarone, pur d’appassimento più breve, molto più breve: la metà circa e fors’anche meno di quanto si usa per il potente rosso amaronista. Comunque vino «tecnico», ché mette in luce, soprattutto, la tecnica d’appassir l’uve, che trova nella Valpolicella la massima espressione. Ergo: il terroir, che pure era stato centrale nella progettazione, è in disparte. Ma mica gli faccio una colpa, alla Cantina, ché quest’è, appunto, l’impostazione italica, la scuola del pensiero nostrano.
Ma sarebbe ora di una svolta. E il progetto Verjago potrebbe essere un’occasione di quelle giuste. Così adesso cerco di spiegare perché.
Riparto dalla fase due: la ricerca sui terroir. I vigneti su cui la Cantina ha condotto l’indagine insieme coll’Università son tutti a Negrar e in collina. Anzi, in collina alta. Talvolta terre ch’erano quasi abbandonate, ritenute com’erano in passato meno interessanti in fatto di resa, quando la viticoltura era orientata a dar più quantità che qualità. Ma credo invece che quelli siano potenzialmente i pezzi di terra da seguire con più attenzione. Quelli da cui proviene la memoria storica dell’appassire. Ché ho una convinzione. Questa: l’appassimento, padre del Recioto e del figliolo suo Amarone, nasce da un’esigenza empirica, che è far fronte alla fame e alla carestia.
Era questa l’esigenza prima delle genti del passato: mettere da parte riserve d’alimenti per i giorni di vacche magre, così frequenti, ché i raccolti eran soggetti alle bizze del tempo. Nasce da qui l’industriosa creatività di tutti gl’insaccati e de’ salumi e delle conserve e delle marmellate e dei sott’aceti e dei sott’oli e dell’affumicato e dell’essiccato. Per il vino, era importante averne. Ma per chi tirava avanti vigna in collina alta c’era guaio in più: l’uva non maturava, e dava dunque vinelli aspri e subito acetici e per nulla capaci di durare. Ed ecco l’ingegno: se l’uva non matura in vigna, la si può far maturare in casa. Di qui l’appassimento, che concentra zuccheri. Se ne traeva dunque vino poco, ma alcolico e ricco di zucchero, nutritivo molto, e dunque passibile d’essere allungato coll’acqua per farne quantità maggiore. Per la romanità e per il tempo medievale e per l’età rinascimentale e insomma fin quasi ai giorni moderni, allungare il vino con l’acqua è stato normalità, per averne più quantità, più alimento.
Se quest’è vero, è forse la collina la terra madre dell’appassimento valpolicellese. Dunque, se si vuol fare Valpolicella da uve appassite, è corretto andare a cercarle lassù. Come ha fatto la Cantina di Negrar. Il problema è spostar la focalizzazione: non è per fare appassimento che si deve andare a trovar uve ne’ vigneti in quota, ma è per valorizzare il carattere - il genius loci - del terroir d’alta collina che si può utilizzare «anche» l’appassimento. E il Verjago questo passaggio culturale lo potrebb’affrontare, ché i presupposti ci sono - mi pare, e son convinto - tutti. E dunque potrebb’essere questo il New Valpolicella, il domani, il rosso valpolicellista di terroir. Che sia figlio d’appassimento, è meno importante.
Intanto, prendiamolo com’è, e ringraziamo la Cantina di Negrar che il coraggio, in questo progetto, l’ha mess’in campo per davvero.
Prima uscita, ho detto, è quella della vendemmia del 2004. Che ha fatto quaranta giorni d’appassimento e due anni di botte grande e nuova. Mi spiegano che l’uva messa ad asciugare fino a due settimane perde acqua nel graspo e solo poi concentra il frutto, che resta integro nelle fragranze sue fin verso i quaranta giorni e poi comincia la modifica aromatica che troveremo piuttosto nel bouquet dell’Amarone. Dunque, per conservar fruttato originario, occorre agire entro il mese e mezzo. Bene: questa è tecnica e va tenuta a mente: pre-requisito.
da Angelo Peretti, 16 dicembre 2006
angelo_peretti@tin.it
http://www.internetgourmet.it

Per ulteriori informazioni sulla Cantina di Nagrar: http://guide.dada.net/ristoranti/interventi/2006/07/263420.shtml

Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Corso online

di elisamazza (18/12/2006)

MASTER DI I LIVELLO IN CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE E DELLE TRADIZIONI ENOGASTRONOMICHE
Ancora pochi giorni per presentare la domanda di partecipazione alla II edizione del Master on line in Cultura dell'alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche II edizione | a.a. 2006-2007, organizzato dall'Università di Roma Tor Vergata in collaborazione col Consorzio BAICR Sistema Cultura.

Con un approccio multidisciplinare ed uno stretto legame con il mondo delle imprese, il Master si propone di:

„X creare figure professionali per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, con competenze specifiche di comunicazione e marketing territoriale;
„X aggiornare professionisti del turismo culturale;
„X promuovere l'immagine del territorio attraverso le tradizioni gastronomiche locali;
„X rafforzare il valore del turismo culturale e organizzarne l'offerta;
„X curare il management delle imprese e dei servizi che operano nel settore.

Particolarità del Master è la didattica on line: acquisire, perfezionare o aggiornare la formazione senza lasciare la propria residenza né il posto di lavoro.

La durata del Corso è di un anno accademico e l'attività formativa corrisponde a 60 crediti formativi, articolati in studio individuale su piattaforma internet e in attività seminariali in aula (90h). Il Master è suddiviso in cinque moduli tematici: Scienza dell'alimentazione; Storia dell'enogastronomia; Sistemi turistici integrati; Management per l'impresa turistica; Marketing e comunicazione territoriale.

Il costo del Master è di 2.500 euro, pagabile in due rate. Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione la retta è di 1.670 euro.

Sono previsti stage nel territorio nazionale con oltre 100 enti convenzionati, oppure project work di fine Master.

Informazioni:
BAICR Sistema Cultura Area Formazione
Dott.ssa Giorgia Millena
[t] 06 68891410-11 [f] 06 68890217
culturalimentare@baicr.it
www.baicr.it

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“LE PIE LUCERNE BRILLANO INTORNO”

di elisamazza (18/12/2006)

APPUNTAMENTI NATALIZI SULLA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI
Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.
G. Pascoli

L'Associazione Guide Turistiche di Romagna, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì-Cesena, propone durante il periodo natalizio originali appuntamenti in località che ospitano allestimenti di presepi particolarmente suggestivi. Sono previste visite guidate ai centri urbani e soste con degustazioni presso aziende del circuito della Strada dei Vini. Dopo la prima esperienza in Longiano (17 dicembre), ecco il calendario dei prossimi appuntamenti :

Sabato 30 dicembre – ore 15.30
“Rassegna di Presepi” a Terra del Sole e “il paese dei presepi” a Portico di Romagna: questo percorso propone un suggestivo viaggio nel cuore della “Romagna toscana”, con visita di Terra del Sole e dei presepi collocati nelle gallerie del Bastione di S. Reparata, un tempo predisposte ad ospitare ordigni di guerra. Nella piccola località di Portico di Romagna ci si immergerà poi nell’atmosfera incantata creata dalle scene della natività in sasso, legno e corteccia che adornano le vie del borgo medievale. E’ prevista una merenda presso un produttore locale.
Prenotazione obbligatoria entro il 27 dicembre 2006: tel. 339 4517633, 338 4778871

Domenica 7 gennaio – ore 15.30
Predappio Alta e il Presepe della Solfatara: un percorso indubbiamente originale, caratterizzato da scene animate allestite nelle gallerie della ex miniera di zolfo delle grotte della Solfatara. La visita offrirà interessanti spunti di approfondimento su tradizioni e mestieri perduti. Si prosegue con una sosta e degustazione presso un’antica cantina locale.
Prenotazione obbligatoria entro il 4 gennaio 2007: tel. 339 4517633, 338 4778871

I POSTI SONO LIMITATI, LA PRENOTAZIONE E' OBBLIGATORIA
PER INFORMAZIONI:
GT Ass. Guide Turistiche di Romagna
tel. 339 4517633, 338 4778871, 348 4762425
e-mail: valentina.gtromagna@libero.it
www.sagreinromagna.it/guide_turistiche.asp

 

 

 

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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30 “buoni” modi per dire “ti amo”!

di elisamazza (18/12/2006)

Regalate la felicità con i Belvita Alpine Wellness Hotels

 Il San Valentino 2007 è l’occasione giusta per regalarsi un dolce momento di  benessere. I Belvita Alpine Wellness Hotels dell’Alto Adige offrono l’opportunità di donare un magnifico regalo alla persona che amate, oppure ad amici e conoscenti meritevoli di attenzioni particolari. “Belvita” sa di profondi relax nella bellezza dei paesaggi dell’Alto Adige. Sa di aria tersa, di boschi intorno a specchi d’acqua purissima, di cime immacolate, di trattamenti naturali, di massaggi e di trattamenti beauty, di profumi di mela e di ineffabili aromi di montagna; sa di cucina leggera e gustosa, preparata da mani sapienti. E ancora il fascino dell’oriente con yoga, ayurveda, Qi Gong e trattamenti speciali. Insomma ha il sapore di vita bella, o, meglio, di Belvita!

Come ignorare la stupenda offerta, valevole in tutti i 30 alberghi Belvita? Un buono regalo con il quale farete felici le persone che amate. Si potrà decidere liberamente l’hotel e il periodo di vacanza più congeniali e la durata del soggiorno che intendete dedicare alla persona amata, partendo da un valore minimo di 100 euro, e i Belvita Alpine Wellness Hotels metteranno tutta la loro arte per trasformare il vostro cadeau in un sogno realizzato che la persona prescelta non potrà mai più scordare! Il modulo per il buono si trova sul sito internet (www.belvita.it), ma il buono può essere richiesto anche telefonicamente (0473.499499).

Per informazioni: Belvita Alpine Wellness Hotels in Alto Adige, Tel. 0473.499499. Sito web: www.belvita.it E-mail. wellnesshotels@belvita.it

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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All’Abbadia San Giorgio il fascino dell’antico si fonde col comfort moderno

di elisamazza (18/12/2006)

Il convento quattrocentesco è un forziere colmo di gioielli preziosi: mobili d’epoca (dal 1600 al 1800), ardesie, dettagli pregiati in legno e ferro battuto, trame preziose fabbricate al telaio (sete, fiandre e damaschi), resi ancor più splendidi dai riusciti accostamenti al moderno.

Gli antichi Romani l’avevano battezzata Monilia (monile, gioiello) per la sua bellezza, e ancor oggi Moneglia (GE) si erge preziosa, affacciata su un tratto di mare cristallino a metà strada tra le Cinque Terre e Portofino, e punteggiata dai carrugi (vicoli) che portano a scoprire portici, capitelli neri d’ardesia, chiese trecentesche e palazzi dal fascino rimasto inalterato nel tempo. Nel cuore di questo borgo millenario, adiacente all’omonima chiesa, sorge Abbadia San Giorgio, incantevole residenza di charme ricavata in un convento francescano quattrocentesco. Appena varcata la soglia del chiostro, ci si immerge in un’atmosfera ineguagliabile, dove l’amore per la semplicità incontra il gusto del bello, complice una ristrutturazione fedele che riporta in luce tutto l’antico splendore (fa parte di “Abitare la Storia” e “Conde’ Nast Johansens”). Il chiostro, piacevolissimo giardino porticato, è il fulcro della residenza da cui si dipanano gli spazi comuni e le sei camere da letto (doppie, junior suite, suite e la splendida Honeymoon suite). Mobili d’epoca (tra il 1600 e il 1800), tessuti e trame preziose fabbricate al telaio: sete, fiandre e damaschi della ditta Cordani di Zoagli, pavimenti in cotto e ferri battuti antichi di provenienza veneta e ligure oltre a fini lavorazioni di artigiani dell’entroterra ligure eseguite in base a modelli antichi. Davanti allo scalone che porta al piano degli alloggi campeggia una panca rinascimentale in legni pregiati con inserti di avorio raffiguranti scene mitologiche. Ogni ambiente porta il suo nome latino originario e ne ispira arredi e tonalità, tutti diversi tra loro ma accomunati da raffinatezza, eleganza ed un grande senso di intimità. Le camere del frate guardiano, del cardinale, del frate giardiniere, apotecario e del bibliotecario (tutte si affacciano sul centro storico da finestre alte più di 2 metri) presentano splendidi accostamenti tra antico e moderno. Alcuni piccoli, preziosi esempi: nella camera “Custos” (il frate guardiano) il letto è sormontato da colonnine del '500 laccate e dorate, splendidi l’armadio genovese Luigi XV e il cassettone Direttorio sovrastato da una cornice Luigi Filippo. Lampade in legno a braccio e portaceri barocchi. La camera “Cardinalis” (il Cardinale) è impreziosita dall’armadio neorinascimentale, da sedie neorinascimentali genovesi e dal letto ottocentesco toscano in ferro. Dello stesso periodo la specchiera a vassoio dorata e bulinata. Nella “Herbolarius” (il frate giardiniere) la piccola consolle a muro con cherubino che sostiene il piano in appoggio accompagna la cassapanca toscana dei primi del '700 e la testiera barocca del letto è sostenuta da due cherubini. Armadio piemontese della prima metà del '700. “Il frate bibliotecario” è una camera in radica Luigi Filippo fine '800. Altri dettagli imperdibili: nell'ingresso un festone con simbologia mitologica del '700 e ancora nelle stanze da letto: armadio fiammingo del '700, scrittoio rocchetto emiliano del '600, un pagliotto a muro ricamato in argento del '700, seggiole a rocchetto del '700, scrittoio ligure Luigi XVI e un fregio marchigiano del 1400. Pregiati e splendidi anche i tessuti i cui privilegiando quelli di colore naturale (sabbia e avorio), di lino e cotone da lavorazione artigianale umbra. I toni sono stati scelti in base ai nomi delle varie camere e abbinati alle rifiniture e alle piastrelle dei bagni: marmi (chiari, rosso di Verona oppure verde) e travertini. Nei bagni ci sono specchi con preziose cornici in vari stili: marchigiano, senese, romano eseguite col metodo della doratura e argentatura “a guazzo” (le lacche contengono pigmenti legati con gomma arabica su stesura di gesso di Bologna) e appliques di legno si sposano magnificamente con dettagli modernissimi (docce jacuzzi) e punti luce indiretti che creano effetti incantevoli. Nel Cenatio, il refettorio del convento trasformato in zona conviviale, emerge il camino in ardesia  arricchito da rosoni scolpiti lateralmente e con uno scudo nella parte alta. Qui i palati (anche i più sopraffini) degli ospiti si deliziano con le degustazioni di prodotti tipici: olio extravergine d’oliva, miele biologico, marmellate di limoni di Monterosso, confetture e deliziose torte fatte in casa, formaggi e salumi. Dedicate agli enologi provetti (o agli amanti di calici pregiati) le selezioni di vini e grappe che si tengono nella cripta “ad cellam vinariam”, mentre dalla “cella penaria” provengono gli elisir di ginepro, uva fragola, mirto e prugne (a seconda della stagione). Ogni giorno colazioni con buffet caldo e freddo che propone le delizie della rinomata Valle del Biologico di Varese Ligure.

Suggestivo e originale persino il modo con cui si accende alla città provenendo sia da ponente che da levante: tramite le gallerie dell'antica tratta ferroviaria a senso unico alternato.

Prezzi a partire da 160 euro per camera doppia con trattamento di Bed & Breakfast e a partire da 200 per la junior suite con trattamento di Bed & Breakfast (soggiorno minimo 3 notti).

Per informazioni: Abbadia San Giorgio

P.le San Giorgio 16030 Moneglia (GE)

Tel. 0185.491119E-mail: info@abbadiasangiorgio.com

Sito web: www.abbadiasangiorgio.com

 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Ivan Cattaneo

di elisamazza (16/12/2006)

in concerto al Balança Brazil
domenca 17 dicembre ore 20.00
 
UN BIZZARRO OSPITE 
E' un'icona della musica italiana degli anni Ottanta e un perfetto interprete di quella degli anni Sessanta.
Ivan Cattaneo sarà il grande protagonista di una serata rigorosamente live al Balança Brazil, domenica 17 dicembre.
Un concerto divertente da non perdere e mentre lui si esibirà sul palco, al tavolo si potranno assaporare leccornie brasiliane dalle note appetitose: buffet di antipasti, gran rodizio di carne, contorni vari e fresca frutta tropicale.

LA CUCINA
Al Balança Brazil girano e rigirano gli spiedi ricolmi di carni succulenti. Il ristorante brasileiro è infatti l'unico a Milano a vantare una churrasca (griglia) rigorosamente a vista, con tanto di cuoco a dirigere il teatro gastronomico. E lui, Giovanì Comin, sa perfettamente portare le carni (o i pesci) al giusto punto di cottura, per poi servirle a tavola con un netto taglio dall'alto verso il basso direttamente dal churrasco.
Saporito rituale che ogni sera si ripropone nella grande sala del ristorante, vestita a festa nelle sue tovaglie rosse e nella sua tipica atmosfera carioca.

Informazioni
Prenotazioni: Balanca 02 36508180
Indirizzo: Via Binda, 19 Milano
Orario: Dalle ore 20.00
Cena: Euro 55,00, bevande incluse (acqua e una bottiglia di vino ogni 4 persone)

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Le Stgioni dell 'Olio

di elisamazza (16/12/2006)

XI Settimana nazionale dell'Olio

A fine gennaio inizia la XI Settimana Nazionale dell'Olio. Regione Abruzzo ospite d'onore con le sue produzioni di qualità

Arrivano Le stagioni dell'Olio fra qualità, cultura, curiosità e salute dell'extravergine italiano

Battesimo inedito a Identità Golose (Milano 29-31 gennaio). Approdo a Firenze con Vinolio (9-11 febbraio). Poi abbinamento con la cioccolata (3-5 febbraio) a Monsummano.

Ampolle d'Oro a Siena ed epilogo alla Wine Academy di Roma

Anche quest'anno abbiamo scelto di mirare direttamente al consumatore con importanti appuntamenti, degustazioni e corsi di assaggio per la diffusione del valore, della qualità, della cultura dell’olio extravergine, un prodotto che da sempre contraddistingue la cultura mediterranea e lo stile di vita italiano improntato su salubrità e benessere. L'Enoteca Italiana, quindi, prosegue l'opera di promozione e valorizzazione dell'eccellenza oleicola italiana ed assolve un ruolo di cerniera importante verso i consumatori. Con queste parole Flavio Tattarini, presidente di Enoteca Italiana, ha presentato questa mattina (15 dicembre) a Roma (Associazione Stampa Estera) 'Le Stagioni dell'Olio ' XI Settimana Nazionale dell’Olio” che, organizzata da Enoteca Italiana e Associazione Nazionale Città dell'Olio, è in programma da fine gennaio a Siena, Milano, Firenze e Roma fra degustazioni, banchi di assaggio, curiosi abbinamenti del gusto e momenti di approfondimento. Ospite d'onore dell'intera rassegna la Regione Abruzzo con il suo ricco carrello di extravergine di qualità. L'olivicoltura è oggetto di studio e di sperimentazione da parte degli organismi tecnici dell'Arssa  ha aggiunto il direttore generale dell'Agenzia per i servizi di sviluppo agricolo dell'Abruzzo, Donatantonio De Falcis  prevalentemente orientati su varietà locali al fine di caratterizzare e differenziare maggiormente le produzioni, ma anche per aumentare la qualità, convinti che l'olio abruzzese potrà percorrere il percorso virtuoso già avviato dal Vino. Con l’edizione 2007 ha concluso Nicola Maria Trombetta, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio 'la Settimana Nazionale dell'Olio acquisisce la denominazione di Le Stagioni dell'Olio a testimonianza di una radicata volontà di rinnovamento e miglioramento continuo che non intende accontentarsi dei solidi successi riscossi negli scorsi anni.

Battesimo inedito quest'anno per "Le Stagioni dell'Olio - XI Settimana Nazionale dell'Olio" che, per la prima volta, approda all'interno di Identità Golose a Milano dal 29 al 31 gennaio. All'interno del "Congresso italiano di cucina d'autore" sono infatti in programma Degustolio e alcuni mini corsi di degustazione che porteranno a Palazzo Mezzanotte un ricco carrello di extravergine italiani ed un focus sugli oli abruzzesi. Spazio poi ad un inedito connubio fra olio e golosità quando, dal 3 al 5 febbraio a Monsummano (PT), si svolgerà "Cioccolosità - Extravergine e cioccolato" presso la Fattoria Medicea di Monsummano Terme. La manifestazione tornerà poi nella sua patria d'origine a Siena, sabato 10 febbraio, con la consueta giornata di premiazione e la consegna delle Ampolle d'Oro a chi si è distinto per la promozione e la valorizzazione della cultura dell'olio. Nelle edizioni passate hanno ricevuto l’ambito premio alcuni personaggi importanti tra cui Isabella Ferrari, Ricky Tognazzi, Rita Levi Montalcino e Alfonso Iaccarino. Si rinnova poi, dopo il successo dello scorso anno, la collaborazione con la Fondazione Qualivita grazie alla campagna "Io amo l'olio italiano" e alla curiosa iniziativa "Olio su tela" che, il 10 e 11 febbraio, permetterà a tutti i visitatori del Palazzo Squarcialupi di Siena, al termine del percorso della mostra, di degustare una selezione di extravergine da tutta Italia. Le stagioni dell'Olio si danno appuntamento poi a Firenze dal 9 all'11 febbraio in occasione della prima edizione di Vinolio. All'interno della campionaria enogastronomica - la Mostra della Qualità, nella Fortezza da Basso, una nuova opportunità di accedere ai banchi di assaggio di Degustolio e dei mini corsi di degustazione. Domenica 11 febbraio alle 10.30 è in programma poi la tavola rotonda "Processo all'extravergine: un piacere che fa bene?" con esperti e giornalisti a confronto su tematiche di stretta attualità correlate agli aspetti salutari dell'olio. A far da epilogo alla manifestazione, infine, la prestigiosa cornice della Wine Academy di Roma (24 febbraio) dove sono in programma assaggi e degustazioni guidate dei pregiati olii italiani e abruzzesi in particolare sullo sfondo incantato della scalinata di Trinità dei Monti.

 

 


 

 

Categoria: prodotti
Tag: enogastronomia,prodotti
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Calendario Mercatini di Natale

di elisamazza (16/12/2006)

Dal 12-12-2006 al 07-01-2007

8 dicembre - 7 gennaio Luserna San Giovanni Tutti i week-end a partire da Venerdì 8 - Mercatino Natalizio in piazza Partigiani.

14 dicembre Avigliana Mercato del Giovedì (solo mattino)

15 dicembre Torre Pellice mercato settimanale straordinario tutto il giorno

15 dicembre - 17 dicembre Sestriere Mercatini di natale per le vie del paese.

16 dicembre Torre Pellice alle 17.30 sotto il Mercato Coperto, cioccolata calda e altre "galuperie"

16 e 17 dicembre San Germano Chisone Apertura mostra mercato nel parco comunale

17 dicembre Almese Dalle ore 9,00 alle 19,00, mercatino di Natale

17 dicembre Avigliana Mercato domenicale (intera giornata)

17 dicembre Bricherasio ore 9.30 - mercatino di Natale presso la Cappella Invernale(di fianco alla casa parrocchiale) a cura del Comitato per il restauro della chiesa di Santa Maria

17 dicembre Chiusa San Micheleil Mercatino di Natale, con bancarelle natalizie di commercianti artigiani ed espositori

17 dicembre San Giorio dalle 10.00 alle 18.00 1°edizione di Natale in piazza: mercatino natalizio

17 dicembre Fenestrelle mercatino artigianale e hobbistico nel Centro Storico e in via Roma con musica itinerante e balli occitani

17 dicembre Cantalupa Dalle 10.00 alle 18.00 mercatino di Natale e per i più piccoli, tante grandi sorprese e magnifici spettacoli : sculture con i palloncini, micromagia, trucco creativo, cantastorie, filastrocche e giocolieri.

17 dicembre Pinerolo mercati straordinari dalle ore 8.30 alle 19.00 (solo settore extralimentare sotto i viali)

17 dicembre Piscina Mercatino di Natale con esposizione di prodotti artigianali ed hobbistica e animazione musicale per le vie del paese. Dalle 10.00 alle 18.00 in piazza Buniva mercatino delle Pulci.

17 dicembre Reano Mercatino di Natale, slitta con Babbo Natale

17 dicembre Roletto I Mercatini di Natale

17 dicembre Chiusa San Michele Il Mercatino di Natale dalle ore 10 alle ore 18.00

20 dicembre Pinerolo prolungamento del mercato ordinario fino alle 19.00

21 dicembre Avigliana Mercato del Giovedì (solo mattino)

21 dicembre Vigone Fiera commerciale di Natale

22 dicembre Torre Pellice mercato settimanale straordinario tutto il giorno, in via Repubblica assaggi di prodotti del territorio.

22 dicembre - 07 gennaio Sestriere Mercatini di natale per le vie del paese.

23 dicembre Pinerolo prolungamento del mercato ordinario fino alle 19.00

23 dicembre Torre Pellice Mercatino biologico

24 dicembre Avigliana Mercato domenicale (intera giornata)

24 dicembre Pinerolo mercati straordinari dalle ore 8.30 alle 19.00 (solo settore extralimentare sotto i viali)

27 dicembre Prali mercatino di Natale a partire dalle ore 17.00

28 dicembre Avigliana Mercato del Giovedì (solo mattino)
http://www.montagnedoc.it

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Guida 2007, Ristoranti del Buon Ricordo

di elisamazza (16/12/2006)

L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo presenta la Guida 2007, con centoventi insegne selezionatissime, dislocate su tutto il territorio nazionale e all’estero. La Guida è una ''mappa'' del mangiar bene rinnovata nel formato, più grande (14x22,5, 176 pp.), e nei contenuti: informazioni più ampie sui locali, sugli edifici che li ospitano, sovente templi dell’architettura, sulla storia delle famiglie che li conducono e la loro filosofia gastronomica.
la nuova Guida mette risalto le nuove insegne associate; nove ristoranti dove la valorizzazione della cucina regionale e la professionalità nell’accoglienza rappresentano la prima mission. A Milano: Masuelli S.Marco, 13 Giugno; 13 Giugno 2; a Moltrasio (Co): Imperialino; a Belvedere Marittimo (Cs): Sabbia d’oro; a Modica (Rg): La Gazza Ladra; a Parigi: Paolo Petrini; a Tokyo: Cascina Canamilla; a Kanagawa: Bamboo.

Ciascuna ''new entry'' presenta la ricetta del Buon Ricordo, specialità del territorio che, scelta dall’ospite, si trasforma al termine del pranzo in un prezioso piatto in ceramica dipinto a mano, opera degli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri, dono del ristoratore a memoria di un’esperienza gastronomica speciale.

Accanto ai piatti dei neo-associati, la Guida mette in evidenza le sostituzioni delle ricette e del relativo piatto: la regola del Buon Ricordo vuole, infatti, che ogni cinque anni il ristoratore possa proporre, se crede, una nuova specialità a ''simbolo'' del suo locale. Nell’edizione 2007, quindi, dodici insegne presentano i loro piatti novità, curiosità gastronomica e insieme passione per i tanti collezionisti dei piatto decorato.

Una passione che non deve però distrarre dal compito primo dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, da 43 anni in prima fila per difendere e promuovere con impegno ma senza clamore le tante cucine locali che formano l’inimitabile affresco della cucina italiana, in un progetto che la vede sempre più impegnata sul fronte estero: ne è testimonianza l’ingresso nell’associazione di Paolo Petrini, ambasciatore del buon gusto e della creatività italiana a Parigi, il cui ristorante in Rue du Débarcadére è conosciuto e celebrato fra i migliori indirizzi gourmand della capitale francese.

In Italia
Masuelli S. Marco Viale Umbria, 80 - Milano - Tel. 02.55184138
Dal 1921 la famiglia Masuelli ha creato a Milano un punto di incontro tra la cucina piemontese e lombarda. Il ristorante è caratterizzato da un arredo antico, illuminato da due splendidi lampadari di Giò Ponti. Pino Masuelli, con la moglie Tina e il figlio Massimiliano, accoglie l’affezionata clientela tra i profumi e i sapori di piatti della tradizione realizzati con autenticità e rigore.
La ricetta del Buon Ricordo: ''Solare'', milanesine con risotto allo zafferano.
 
13 Giugno Via Carlo Goldoni, 44 - Milano - Tel. 02.719654
Il ristorante si definisce ''un posto speciale lontano dai luoghi comuni''. Un ambiente elegante e discreto; in un quartiere residenziale la vera cucina della terra e del mare di Sicilia.
La ricetta del Buon Ricordo: Pasta con le sarde.

13 Giugno 2 Piazza Mirabello, 1 - Milano - Tel. 02.29003300
Una sala accogliente, stile anni ’30, tra via S.Marco e via Solferino; un’isola siciliana ospitale e genuina.
La ricetta del Buon Ricordo: Involtini di pesce spada.

Imperialino Via Regina, 26 - Moltrasio (CO) - Tel. 031.346600
Sulla riviera occidentale del primo bacino del lago di Como, il ristorante accoglie l’ospite in un’atmosfera suggestiva e rilassante, col suo elegante giardino e la sua terrazza in riva al lago, offrendo una vasta scelta di specialità, tra le quali non mancano mai i tipici piatti del lago interpretati con eleganza e fantasia dal giovane chef Christian Bertogna.
La ricetta del Buon Ricordo: Carpione e Missûltit.

Sabbia D'Oro Via Piano delle Donne - Belvedere Marittimo (CS) - Tel. 0985.88456.
Nell’accogliente locale, affacciato su un mare limpido e pescoso, Anna e Palmino Raffo si sono divisi i compiti: Palmino si dedica ogni mattina alla ricerca scrupolosa dei migliori prodotti di terra e i più freschi frutti del mare; Anna li cucina valorizzandone i sapori e le caratteristiche. I figli Alessandro, Giuseppe e Fabrizio completano con cordiale accoglienza questo gruppo di famiglia di autentica professionalità.
La ricetta del Buon Ricordo: Gnocchetti ''Sabbia D'Oro''.
 
La Gazza Ladra Via Blandini, 5 - Modica (RG) - Tel. 0932.755655
Nel centro di Modica Alta, in un edificio tardo barocco dal grande fascino, un elegante ristorante dall’atmosfera calda e rilassante. Il giovane chef Accursio Craparo offre una cucina raffinata e creativa che interpreta e ripropone i sapori della sua splendida terra.
La ricetta del Buon Ricordo: Cous cous al nero di seppia.


In Francia
Paolo Petrini
6, Rue du Débarcadére - Parigi - Tel. 0033.145742595
La passione per il bel canto si è accompagnata con l’amore per la cucina ereditato dal ricordo e dall’esperienza della sua adolescenza tra Pisa e Trieste. Un ristorante tutto italiano in ogni particolare, riconosciuto, apprezzato e celebrato dai migliori gourmet di Francia.
La ricetta del Buon Ricordo: Piccioncino alla Notre Dame.


In Giappone
Cascina Canamilla
5-5-6 Shirokanedai, Minato-ku, Tokyo - Tel. 0081.3.5475.2646
Il ristorante è situato nel centro di Tokio, nel quartiere elegante e tranquillo di Minato-Ku. L’ambiente è accogliente e tipicamente italiano nella ricercatezza dei particolari, dagli arredi alla minuteria da cucina. Chef e sommelier hanno acquisito la loro preparazione professionale in Italia e propongono un menù ampio e tradizionale di cucina italiana.
La ricetta del Buon Ricordo: Corzetti alla marinara.
Ristorante Hotel Bamboo
984-4 Sengokubara, Hakone-machi, Ashigarashimo, Kanagawa - Giappone - Tel. 0081.460.4.3311
Situato nel bosco di Hakone, zona tra le più famose di fonti termali e solforose; all’ambiente esterno dunque tipicamente giapponese, fa riscontro un interno classicamente italiano come la cucina che propone.
La ricetta del Buon Ricordo: Pollo alla Toscana.

I nuovi piatti del Buon Ricordo
Ristorante Belvedere - Bassano del Grappa (VI)
Petto di faraona quattro stagioni.
Ristorante Cacciani - Frascati (RM)
Pappardelle al ragù in bianco ed erbe di caccia.
Ristorante Casale - Saint Christophe (AO)
Scaloppa alla valdostana.
Trattoria Dall’Amelia - Mestre (VE)
Baccalà alla cappuccina.
Ristorante Dei Poeti - Portovenere (SP)
Ravioloni con pescato del golfo e ragù di calamari.
Ristorante Due Leoni - Ariano Polesine (RO)
Maccarun de patate saltà.
Trattoria Favorita - Lido di Venezia
Spezzato di pesce in brodetto del ''matto''.
Trattoria La Chiocciola - Quartiere di Portomaggiore (FE)
Sformato di chiocciole.
Ristorante La Trota - Rivodutri (RI)
Cannoli di ricotta all'anice stellato con verdurine fritte e coulis di borragine.
Ristorante La Scuderia - Palermo
Sformatino di melanzane su emulsione di pomodoro e mousse di ragusano.
Ristorante Pret a porter di Paolo Teverini - Bagno di Romagna (FC)
Piccione arrostito su melanzane alla griglia, semolino fritto, mele in padella e animelle di vitello al pistacchio.
Rosteria da Luciano - Bologna
Cotoletta alla bolognese.

Per Informazioni:
Unione Ristoranti del Buon Ricordo
C.so Italia 10, 20122 Milano
Tel. 02.80582278
E-mail: info@buonricordo.com


Categoria: manuali
Tag: enogastronomia,manuali
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Prossimi appuntamenti al Cafe au Livre

di elisamazza (16/12/2006)

Venerdì 15 e Sabato 16 Dicembre 2006
Cafe au Livre presenta Massimo Palladino, voce, e Gigi Masin, pianoforte, in "Blues per New York City (11 settembre 2001)"
ore 21.00
Un affresco lucido e disincantato di un tempo lacerato, la silloge di Massimo Palladino tratteggia una topografia di punti nevralgici della nostra storia più recente: Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Sudan in una geografia convulsa e dolente ( La nostra terra dei sogni/ intravede se stessa,/sullo specchio di guerra,/ ed è cambiata,/ per sempre). Si delineano, senza retorica, tristi parabole esistenziali, affiorano in una dizione disadorna e dagli efficaci modi discorsivi, le lacerazioni ed i disagi di una patente e frustrante desolazione (Nelle Manhattan del mondo/ c'è ancora polvere bagnata/ di sangue e lacrime). Il tutto si concreta nell'icasticità di immagini dal'indiscutibile potenziale connotativo che assommano, in sintagmi lapidari e lontani da qualsiasi forma di magniloquenza letteraria, il dramma umano.
‘Blues per New York City (11 settembre 2001)’ scritto da Massimo Palladino, è edito da IL FILO Edizioni, Roma

Sabato 16 Dicembre 2006
Carlo Zannetti Poetasternote presenta: Il cantautore ANDREA GROSSI
ore 18.00
Incontro Culturale e Musicale con interventi di musica dal vivo del Cantautore di Imola.
Andrea Grossi è nato a Castel San Pietro T. (BO) il 4 settembre 1980. Da sempre residente a Imola, inizia a suonare la chitarra all’età di 14 anni con la classica “classica” regalata dalla nonna per la fine della terza media. Si appassiona all’arte musicale anno dopo anno e ben presto abbandona la via dello strumentista per dedicarsi esclusivamente a quella di autore. Iscritto alla SIAE dall’11 Novembre 1999 con la qualifica di “Autore della parte letteraria e Compositore melodista” (posizione SIAE n.124398 - E.N.P.A.L.S. n.matr.2022031) ha trovato, soprattutto nel Jazz (swing), il suo maggiore canale di espressione, senza limitarsi comunque ad un genere esclusivo, con l’unico intento di raccontare, concentrando, sull'utilizzo della parola, le proprie attenzioni e ricercando un proprio stile nel farlo. I brani si muovono, nella maggior parte dei casi, su un semplice giro di accordi, su cui si muove la voce e, liberamente, gli strumentisti con l'intento di non porre limiti all'espressività del musicista, al quale viene richiesto solamente il pieno rispetto dell'atmosfera di ogni storia raccontata.
Sul fronte dell'attività dal vivo l'artista è impegnato dal 1996 (anno del concerto con la sua prima Band -Trazione-) e da allora non ha mai smesso di esibirsi. Ha seguito un altro progetto originale di Rock Italiano che lo ha visto autore e chitarrista del gruppo -Interferenza-. Alcune canzoni di quel periodo hanno poi dato vita ad una demo co-prodotta insieme al grande trombettista Jazz, Marco Tamburini. Hanno seguito numerose collaborazioni e progetti interessanti ed originali come quello del trio acustico -Someone Haze- (voce, chit. ac. e violino), che lo ha portato ad esibirsi sul palco dell'I-Tim tour a San Benedetto del Tronto sullo stesso palco dei Tiromancino, e ancora della -Calvin Rock'n'Roll Band- (Aerosmith, Jon Spencer Blues Explosion tra le cover).
La fine di questi progetti, interessanti ma comunque adolescenziali lo ha spinto a passare gli ultimi quattro anni in esibizioni nella semplice versione chitarra acustica e voce, oppure accompagnato dalle percussioni e sempre più spesso dalla pittrice Alice Melloni con l'intenzione di mantenere viva l'abitudine al palcoscenico.
Collabora inoltre da due anni come chitarrista con la cantastorie Tiziana Modigliani per la quale scrive e suona le musiche originali dei vari spettacoli. Numerose le date che li hanno portati ad esibirsi nelle scuole elementari e negli asilo nido della zona di Bologna e provincia.
Attualmente è impegnato anche con la Rock Band dei Morgana (cori, chitarra, arrangiamenti e autore) gruppo che in questo periodo sta registrando il suo primo CD composto da brani originali.

Domenica 17 Dicembre 2006
Lisa Festa presenta il suo libro "Si, no, Miami", Edizioni Mondadori. Presenta la poetessa Gina Zanon.
ore 18.00
Il suo vero nome è Lisa Trevisan, ma tutti la chiamano Lisa Festa, per il carattere solare e la passione per il ballo e per il divertimento. E il suo calvario è iniziato proprio una sera in discoteca: tutto normale, poi il black out. L'ospedale, l'apparente recupero, poi l'ictus che torna a colpire, il coma. Al risveglio Lisa, qualunque domanda le facessero, rispondeva sempre le stesse tre parole: "Sì, no, Miami". A Miami c'era stata in vacanza un po' di tempo prima, ed era stata l'esperienza più esaltante della sua vita. Il libro ripercorre in maniera davvero originale la malattia e il lento ma positivo recupero. Una sorta di Kinsella scaraventata a forza nel mondo della malattia e ansiosa di uscirne per poter indossare di nuovo i tacchi a spillo 12cm.

Martedì 19 Dicembre 2006
La professoressa Antonia Arslan presenta il libro di Laura Pariani, "I pesci nel letto", Alet Editore.
ore 18.00
Sospesa tra mito e storia quotidiana, una raccolta di racconti. Nel primo, un novello Odisseo è costretto a fare i conti con un destino già segnato che lo vuole pellegrino per il mondo, fino a quando non avrà espiato una terribile colpa. Negli altri testi, l'autrice conferma la sua vena di ritrattista che, con semplici e intense pennellate, modella personaggi e figure.

Mercoledì 20 Dicembre 2006
Tema: Fantasy, Horror, Noir
ore 18.30
Nanni Bassetti “Onphalos” presenta Silvia Maestrello. Tutto inizia nel medioevo con la scoperta e l'occultazione di un oggetto misterioso, riportato dalle crociate, da parte dell'abate Ubaldo, che lo nasconde dietro un indecifrabile codice. La vicenda passa ai giorni nostri con il tema della ricerca dell'oggetto da parte della oscura Loggia dei Dragoni, società pseudo-esoterica che si foraggia con le quote versate da migliaia di adepti, ma il vero scopo della Loggia è il potere derivante dal possesso dell'oggetto.
In questa caccia al tesoro si intrufola Sean Barni, imprenditore informatico ed hacker, che per pura curiosità si ritrova invischiato negli affari della Loggia. Da qui, Sean e Silvia (una sua collega con un passato misterioso), entrano in un vortice di spyware tecnologici ed esoterismo fino a giungere alla decifrazione del canovaccio di Ubaldo, rubato alla Loggia da un ladro braccato dalla mafia russa. La decodifica porta i due protagonisti a scoprire l'ubicazione dell'oggetto misterioso e dei suoi poteri, ma la Loggia dei Dragoni è sulle loro tracce, fino a giungere sull'Onphalos che attiverà il manufatto. Nanni Bassetti - Laureato in Scienze dell'Informazione a Bari si occupa di web application development e system administration dal 1998 presso la sua azienda IBOL S.r.l. di Bari e dal 2004 titolare della NBS ditta specializzata in sicurezza informatica.
Ha collaborato come free-lance con parecchie riviste informatiche nazionali e come docente per molti corsi presso enti ,scuole ed università ed ha scritto articoli divulgativi di programmazione, web usability e sicurezza informatica. Ha lavorato come ausiliario di Polizia Giudiziaria per analisi forense informatica e crimini informatici. Consulente sulla sicurezza dati per l'adeguamento alle direttive del nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali D.lgs. 196/2003. Iscritto all'albo dei C.T.U. presso il Tribunale di Bari.
Ha pubblicato "INTERNET WEB SECURITY -TUTTA LA VERITÀ SULLA SICUREZZA DEL WEB" nel 2004.
Gabriele Pavan “Risveglio” Prospettiva Editrice presenta Silvia Maestrello. In principio tutto ebbe inizio un pò in sordina, in punta di piedi, come per non voler allarmare il cittadino medio, quello che nuotava nel benessere medio, che mediamente era stato educato a non considerare sua responsabilità quanto accadeva nel mondo, quello che - mediamente - pensava che tutto sommato non era colpa sua se la Lega Panindiana era abitata da morti di fame che minacciavano di fare la guerra al Blocco Cinese per rubare il loro pugno di riso, quello che si fidava dei comunicati governativi quando affermavano che l'epidemia di BSE era ormai sotto controllo e che occorreva dubitare di quanti affermavano che una catastrofe era in attesa di abbattersi sull'umanità. Sono nato a Padova il 26 aprile 1962, ed attualmente lavoro in una software house come programmatore. Si tratta soltanto dell’ultimo lavoro in ordine di tempo: dai 17 anni - età in cui ho iniziato a lavorare – ad ora ho cambiato diversi impieghi (non tutti piacevoli) tra cui: operaio in fabbrica, centralinista, magazziniere, bidello, custode notturno, addetto alle pulizie...il tutto mentre studiavo alle scuole serali per diventare ragioniere programmatore.
Il 1988 è stato l’anno della svolta: ho conseguito il diploma, mi sono sposato ed ho trovato impiego nell’azienda dove attualmente lavoro. Nemmeno lì le cose sono state lineari e tranquille come sembrava all’inizio: a causa della crisi del software, di fusioni fra aziende ecc., i cambi di mansioni (per evitare trasferimenti a Milano o peggio) sono stati diversi. Durante tutti questi anni, devo dire, mi è sempre piaciuto leggere: ricordo che a dieci – dodici anni divoravo i libri d’avventura – Jules Verne, Jack London, per citarne un paio. Ma come si sa, i gusti cambiano ed in seguito un buon libro di fantascienza o fantasy si è sempre dimostrato un buon compagno per i momenti di evasione e relax. Non che fossero gli unici: volevo conoscere un bel pò di cose, e così ho attraversato il periodo in cui leggevo psicologia. Poi c’è stato il periodo della paleontologia, mentre l’astronomia ha sempre rappresentato - dai 14 anni – un momento di riflessione e conoscenza quasi insostituibile.
Negli ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di saggi storici, in particolare relativi ai due conflitti mondiali, vista anche l’importanza che hanno rivestito nell’evoluzione sociale e politica di questo pianeta.
Per finire le note biografiche aggiungo che dal 1988 sono sposato con Anna, ed abbiamo un figlio – Daniele – che ora ha 13 anni.

Giovedì 21 Dicembre 2006
Tema: Fantasy, Horror, Noir
ore 21.00
Parmi Ronni Emiliano “L’enigma Varos” presenta Silvia Maestrello. Tra le colline innevate si consuma l’ultimo atto di una caccia all’uomo. Un passato misterioso sembra tornare sempre più minaccioso. Cinque uomini legati da un ideale. La follia di un medico. Un enigma. E poi Ismahil era un’ombra e come tale sarebbe spuntata fuori nei momenti più foschi. Inutile domandarsi o cercare di scoprire la verità. Il tempo avrebbe fornito ogni risposta. Aveva additato tutta la stringente parzialità della nostra dedizione. Un giorno vicino avremmo dovuto fare i conti con i vuoti d’ombra che ci trascinavamo dietro. L’enigma che era diventata la nostra vita. Come nell’antica città greca fummo cresciuti per questo: come allora, credendo nell’ideale. Ronni Emiliano Parmi è nato a Crema nel 1974. Laureato in Filosofia all’Università Statale degli studi di Milano, vive attualmente nella città in cui è nato, navigando tra le secche del precariato in veste di insegnante di filosofia. Scrive esclusivamente per hobby nelle ore serali e L’Enigma Varos è il suo primo romanzo.
Daniele Galassi  "Dream on / Dream off" Prospettiva Editrice presenta Silvia Maestrello. Coniglino il Roseo, Piumetta e Ricciolo sono giocosi abitanti di un bosco magico. Cizlosky è un polacco irascibile e flatulento rifugiatosi ad Amsterdam. Quelle bestiacce striscianti che si autogenerano dalle carni vive sono invece dei vermi. Tutti questi soggetti hanno deciso di incontrarsi: ma solo nei sogni di Loris Ontani, narcolettico cronico. Perché il trittico capitanato da Coniglino, l'iroso Cizlosky e i vermacci schifosi sono soltanto personaggi di tre libri diversi: una patetica fiaba per bambini, un diario spudorato e scurrile, un horror di infima lega.
Al povero Loris toccherà sorbirsi le continue e inopportune incursioni oniriche di questo sgangherato mix di personaggi e il derivante groviglio di situazioni altamente improbabili.
Tra suspense e comicità, una storia surreale e divertentissima, lanciata verso l’insospettabile finale… Daniele Galassi nasce ad Ancona il 14 gennaio 1976. Le sue pagelle, sin da quelle delle elementari, lo descrivono come un “bambino molto vivace, con una certa propensione a dar fastidio alle sue compagne di classe, cosa che comunque non inficia il suo rendimento scolastico”. Dopo 5 anni di liceo scientifico, durante il quale in base a fonti ben informate sembrerebbe condividere il banco col Tarkowsky, la scelta ricade drammaticamente su Economia e Commercio (da lui miopemente definita come “male minore”). Ma neanche le analisi di bilancio e gli studi di mercato scalfiscono il suo spirito creativo: laureatosi nel 2001, per sfuggire al grigiore delle tematiche inerenti alla gestione delle piccole e medie imprese, ecco che tenta la carriera da scrittore pubblicitario iscrivendosi a un master in copywriting. Ma sbaglia clamorosamente città: anziché trasferirsi a Roma o Milano, decide di rimanere nel capoluogo dorico pur di non abbandonare l’attività musicale con la sua cara band attiva dal 96. Adesso, gravato della sua infame scelta, si spaccia per pubblicitario free-lance, collabora col Dipartimento di Economia presso l’Università Politecnica delle Marche e lavora part-time in un’azienda che importa strumenti musicali dall’Estremo Oriente. E ovviamente continua la sua pseudo carriera da musicista, pubblicando un disco ogni tanto e facendo concerti qua e là viaggiando a bordo di scalcinati furgoncini. Dream/Dream off è il suo romanzo di debutto ed è edito da Prospettiva. Ma a ben vedere, la sua prima pubblicazione è “10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere”, una tragicomica dissertazione a puntate apparsa tra ottobre 2004 e giugno 2005 sul portale musicale Truemetal.it, una delle maggiori realtà dell’editoria internet per il settore musicale in Italia. Visto l’inaspettato successo di questo progetto pilota, è in seria considerazione l’ipotesi una pubblicazione cartacea ampliata e corretta. A dirla tutta c’è anche qualche suo racconto disseminato su riviste letterarie e fanzines, ed è in cantiere un secondo romanzo ambientato nel ruvido mondo della musica underground…ma forse, di questo, è ancora presto per parlarne.

Venerdì 22 Dicembre 2006
Manuela Bellodi e Giancarlo Rossi presentano "Canzonario" (Canzoni per dodici) un calendario PER un SORRISO a favore dell'"Associazione PER un SORRISO - Onlus"
ore 18.00
Il ricavato delle vendite del calendario sarà interamente devoluto all'Associazione. Le poesie dedicate ai 12 mesi sono di Manuela Bellodi, le illustrazioni di Giancarlo Rossi. Vi aspettiamo.
 
Venerdì 22 Dicembre 2006
Francesco Fantini presenta il suo libro "L'uomo del pane", Edizioni Cleup
ore 21.00
L’uomo del pane è un lungo monologo interiore che si sviluppa nell’arco di quattro ore: da un “risveglio più complicato del solito” che apre il racconto (ore 04.30), alle immagini finali che ripropongono l’esplosione dei televisori di Antonioni, “lo sporco della chitarra di Jimmy,…, la disperata violenza dei gesti di Pollock”, …, un ruvido “summertime di Janis”, (“ore 8.45,…, ora resto solo io, l’uomo del pane ha finito.”) Il testo è dunque il racconto, preciso e dettagliato fino al più piccolo particolare, dei gesti e del percorso che l’uomo del pane compie ogni giorno “all’inseguimento del tempo”, per portare a termine le sue consegne: “la strada amara del buon pane”. Ma la storia non è tutta qui (e già comunque avrebbe il suo fascino iperrealista): alla cronaca si intreccia continuamente la riflessione che porta la voce narrante a esprimere giudizi di valore sul mondo che ci circonda: spesso disumanizzato, freddo, indifferente e ingiusto, come viene rappresentato dagli spazi geometrici dell’interno dei supermercati, ordinati e inondati di luce artificiale, che diventano metafore di una vita che vuole apparire razionale, pulita e organizzata e riesce invece ad essere solo estranea quando non addirittura ostile. Il protagonista si sente in un certo modo inseguito, minacciato, dagli “antichi ecclesiastici” che vogliono rubargli il segreto delle storie che ha tante volte raccontato con il suo lavoro di artista; di questo lavoro (che consiste nel “raccontare storie”, “vivere la fantasia e i sogni” condividendoli con chi ancora sa sognare), egli parla come della ricerca di “una pietra quasi filosofica”, che non serve però a produrre l’oro, ma piuttosto a “capire il segreto”. Al valore dell’oro viene dunque continuamente contrapposto quello dell’arte, della libera espressione, della fantasia che percorre strade vive, vere, ricche, mentre l’oro è freddo e crudele, uccide sentimento e fantasia, divide gli esseri umani in ricchi e poveri, in visibili ed invisibili. Ma la domanda pressante e centrale di tutto il discorso è: c’è ancora posto in questo ricco mondo del Nord per chi vuole vivere l’arte, per chi non insegue miraggi di un’inutile ricchezza capace solo di accumulare rifiuti in un consumismo scellerato?
L’uomo del pane si domanda se c’è ancora qualcuno che vuole ascoltare le sue storie, che vuole vedere attraverso i suoi occhi (il suo obbiettivo di fotografo) e lo fa aprendo suggestivi squarci nel ricordo di mondi lontani: l’Africa, l’Oriente, dove la vita sapeva di verità. L’intreccio dei piani temporali è la costante di tutto il racconto, che ripropone continuamente le due dimensioni contrapposte: quella del duro lavoro necessario ma alienante, crudele nella negazione di identità che siamo portati a riservare a chi svolge mansioni umili; del lavoro “invisibile”, quello che passa dalle porte sul retro, perché nessuno veda la fatica, la durezza dello sforzo richiesto per rimanere a galla in un mondo che spaccia “l’immagine di grande libertà di una barca a vela” per vendere puzzolente benzina, e quello della vita umana che ha valore perché è continua ricerca, viaggio e incontro per crescere e imparare dalle prove, anche e forse soprattutto quelle pericolose (l’incontro con il leone, il guardarsi negli occhi con il cobra reale). Si parla anche di morte, di vecchiaia, di “radici marce” che impediscono la vita delle “tenere foglie lassù”, ma anche nei passaggi più amari si coglie sempre la forza della speranza che non si dà per vinta, della determinazione di chi, vivendo un momento buio e difficile, non rinuncia mai ai sogni, alla dimensione umana della vita che deve essere recuperata. Il testo è sottolineato da una grafica che accompagna il racconto imponendosi visivamente, accentuando un’atmosfera che vuole tenere conto della lettura anche come esperienza visiva, richiamando in qualche modo la propensione alla vera attività di Fantini che è il reportage fotografico. La grafica accentua anche una dimensione onirica, rappresentata dal disegno e i suoi simboli, mantiene la tensione che già nel testo è presente e che fa riferimento al costante parallelismo fra razionalità e irrazionalità, fra l’esperienza emotiva e la cruda realtà.
Francesco Fantini nasce a Padova nel 1957. Dopo gli studi artistici (Liceo ed Accademia), nel 1978 inizia la sua carriera di fotogiornalista pubblicando su diverse testate nazionali ed internazionali. Dal 1997 il suo riferimento diviene il reportage sociale dalle aree più disagiate del mondo. Negli anni ha realizzato numerose pubblicazioni e mostre che gli sono valse l’attribuzione di prestigiosi riconoscimenti, come il “Premio Ernest Hemingway” (2001) e l’esposizione del suo lavoro in sedi importanti come il Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra (2003). La curiosità di sperimentare sempre nuovi linguaggi lo ha avvicinato allo studio e all’uso delle nuove tecnologie, campo nel quale ha ottenuto la Menzione d’Onore al Canon World Digital Creators Contest 2003 (Digital Movie Division). Il suo percorso nella comunicazione lo conduce ora ad affrontare una nuova sfida con la pubblicazione di “L’uomo del pane”.
 
Cafe au Livre
Via degli Zabarella, 23
35121 Padova
www.cafeaulivre.it
info: elisa.rolle@libero.it
Telefono 049/8765669


Orari di apertura
Mar  9.00  - 21.00
Mer  9.00  - 21.00
Gio   9.00  - 24.00
Ven   9.00  - 24.00
Sab    9.00 - 24.00
Dom  16.00 – 21.00

 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Presepi dal mondo in collaborazione con Noneart

di elisamazza (16/12/2006)

Associazione Marinai d’Italia e Associazione “ucia e peseta” in collaborazione con Promo Bardolino, presentano:

PRESEPI DAL MONDO

A Bardolino, presso la Sala Barchessa Rambaldi in Via San Martino.

Dal 08/12/06 al 08/01/07

Apertura:  ven/sab/dom e festivi. Dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 19:00

Allestimento dell'esposizione a cura di Noneart.

Sono esposte inoltre opere di Gianpaolo Spagnoli e Nicola Biondani.

Raccolta di beneficienza a favore di AMO Baldo Garda Onlus:
Associazione per l'assistenza domiciliare del malato oncologico

 

 

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Corsi di cucina naturale-biologica

di elisamazza (15/12/2006)

A cura dello chef Marco Bo

Gennaio - febbraio 2007
I rimedi casalinghi
martedì 23 e 30 gennaio
Orario 18,30-21,30
Costo: 78,00 + 25,00 euro di tessera associativa
In collaborazione con “La Sanagola”, scuola di cucina naturale

Due serate per apprendere numerosi rimedi naturali ideali per risolvere alcune dei  comuni problemi e fastidi quali la stitichezza, il mal di testa, il mal di gola, il mal di schiena, il raffreddore e l’influenza, la cattiva digestione, i dolori mestruali ed altri ancora.
I rimedi sono tutti facilmente preparabili in casa con ingredienti tipici dell’alimentazione naturale.

Presso Istituto Itado, via Goito 12, Torino
Per info:011/6698482;  istituto.itado@tiscali.it

La cucina tradizionale giapponese
Domenica 4 febbraio 2007
Orario 10,00-17,00
Costo 70,00 euro + 10,00 euro di tessera associativa
In collaborazione con “CucinaNatura”

Il corso sarà interamente dedicato a conoscere i tipici piatti della cucina giapponese, come :

I sushi, i sashimi, la tempura, la soba, l’udon ed i gustosi dessert.

Scopriremo inoltre come utilizzare al meglio gli esotici ingredienti tipici di questa cucina, quali la salsa di soia, il tofu, il miso, l’aceto di riso,gli insalatini di zenzero, il wasabi ed altri ancora.

Presso: associazione culturale “Panta Rei”, Graglia (BI)
Per info: 015/63236; info@cucinanatura.it

Il pesce
martedì 13 e 20 febbraio
Orario 18,30-21,30
Costo: 78,00 + 25,00 euro di tessera associativa
In collaborazione con “La Sanagola”, scuola di cucina naturale

Due serate per conoscere come cucinare il pesce in modo gustoso ma leggero quali:
branzino all’arancia, insalata di alici,  zuppa di pesce, persico all’aglio, dentice in salsa di capperi, ed altre ancora.
Scopriremo inoltre alcune ricette sempre a base di pesce dalle doti  “curative”, ideali per rafforzare il nostro organismo. 

Presso Istituto Itado, via Goito 12, Torino
Per info:011/6698482;  istituto.itado@tiscali.it


Corso base di cucina naturale
Sabato 24 e domenica 25 febbraio
Orario 10.00 – 17.,00
Costo: 150,00 + 25,00 euro di tessera associativa
In collaborazione con “La Sanagola”, scuola di cucina naturale

2 intere giornate per conoscere le tecniche ed i segreti per preparare ricette gustose ma leggere e sane, grazie all’esclusivo utilizzo di ingredienti di origine biologica e vegetale.
Ogni giornata prevede la preparazione dal vivo di 10 ricette, dall’antipasto ai dessert.
È inoltre prevista una parte teorica per spiegare i principi occidentali della nutrizione e quelli orientali della polarità di energia, indicazioni fondamentali su cui si basa lo stile di alimentazione proposto durante il corso.

N.B. gli ingredienti utilizzati in questi corsi sono esclusivamente di origine vegetale e coltivazione biologica.

Presso Istituto Itado, via Goito 12, Torino
Per info:011/6698482;  istituto.itado@tiscali.it


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Ritrovo per homebrewers a Livorno

di elisamazza (15/12/2006)

 e Serata di Degustazione a Firenze

Ritrovo per Homebrewers al Doppio Malto di Livorno
Il Pub Doppio Malto di Livorno, nostro convenzionato, organizza Domenica 17 Dicembre 2006 un incontro fra homebrewers.

Il ritrovo per le ore 11 e terminerà a metà pomeriggio!
Sarà possibile assaggiare birre di produzione casalinga e soprattutto conoscerci e scambiarci idee ed opinioni sulle varie tecniche brassicole.

Tutti coloro che vorranno portare loro birre saranno più ben accolti!!!
Il pub è situato nel centro di Livorno in via Sproni 38, presso P.zza XX Settembre
Cell: 320 0445732

Vi aspettiamo!

Arsbirraria è lieta di proporvi l' evento ideato e organizzato da “La Tavernetta” con il patrocinio dell'Universitࠤella birra e in collaborazione con Stars of Beer

1° Serata di degustazione
Martedì 19 dicembre 2006 alle ore 21.00 si terrà una degustazione di birre con abbinamenti presso la “La Tavernetta” – Via Ghiberti, 39 – Pontassieve (FI)

Birre in degustazione
Plankstetten Pilsener abbinata a Crostini bresaola e rucola
Maredsous 8 abbinata a un tris di formaggi stagionati
Fruit De Fendu (“Il frutto proibito”) abbinanata a Torta al cioccolato
Relatore della serata
Franco Re (Rettore dell’Universitࠤella Birra), Paolo Ricci e Luca Bartolucci (Stars of Beer).
Gli argomenti della serata saranno: le birre a bassa ed alta fermentazione, le birre d’Abbazia e le specialitࠢirrarie.

Prezzo
Costo di iscrizione alla degustazione 18,00 Euro

Termine iscrizioni
Entro e non oltre il 16 Dicembre presso: “La Tavernetta” Tel. 055 8323432 (dalle 17:00), oppure via email: battistacrescenzi@virgilio.it

Dove si trova?
Via Ghiberti, 39 – Pontassieve (FI)
Tel: 055 8323432
Mail: battistacrescenzi@virgilio.it


Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Mercatino e banca dei Trtufi del Piceno

di elisamazza (15/12/2006)

Questo infatti, il senso del Mercatino dei Tartufi del Piceno e della contestuale presentazione della Banca del Tartufo che avrà uogo a Roma, Mercoledì 20 Dicembre,  nel chiostro ed attigui locali  dell’antico Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, in Via di Parione, 7 (nei pressi di Piazza Navona).

Il programma: 9-11,00 - Mercatino riservato a ristoratori e operatori professionali; 11-12,30 Conferenza stampa con presentazione del Progetto “Banca del Tartufo” e del Libro “I Tartufi del Piceno”;
12,30-14,00 - Degustazione Prodotti Tipici del Piceno; 14-18,00 - Mercatino per il pubblico.

L’evento organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno e da Wigwam Clubs Italia, il Circuito italiano dei Club di Progetto per il miglioramento della qualità della vita, con ATAM – Associazione Tartufai dei Monti Sibillini, la collaborazione del Pio Sodalizio dei Piceni per la concessione del complesso monumentale in cui l’evento è ospitato e di Trambus Open Spa.

L’occasione, per fare acquisti del pregiato tubero, sarࠡnche utile per conoscere direttamente dai protagonisti il progetto, peraltro già operativo, di Banca del Tartufo, un vero e proprio sportello, gestito direttamente dai tartufai, cui ordinare il prodotto solo nelle quantità necessarie e quando serve.

La Banca del Tartufo è un’iniziativa che prende spunto dalla forte vocazione tartufigena del territorio Piceno montano e pedemontano ed ha l’obiettivo di favorire l’utilizzo di prodotto fresco da parte degli operatori del settore della ristorazione. La Banca del Tartufo nasce da un’idea della Tuber Communications in collaborazione con la provincia di Ascoli Piceno ed è inserita nel progetto “Filiera Corta”, ideato e realizzato dalla Provincia, per favorire il contatto diretto tra produttore e consumatore.

Completerà l’evento la presentazione del libro di Alberto Mandozzi “I Tartufi del Piceno”, un’utile compendio per conoscere varietà pregi e impieghi gastronomici della produzione propria di questo territorio tanto antica quanto ancora tutta da scoprire.

Wigwam Clubs Italia
Direzione Nazionale
Via Porto, 8
I - 35028 PIOVE DI SACCO (Padova)

Tel.  +39 049 9704413
Fax  +39 049 9702221

info@wigwam.it
www.wigwam.it

 

 

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Tutti i Soave portano a Roma

di elisamazza (15/12/2006)

Dopo il successo di pubblico ottenuto nel corso dell’ultima kermesse al prestigioso Hotel Exedra di Roma, il Soave continua la sua azione promozionale nella capitale tra enoteche,
ristoranti blasonati e locali alla moda

Prosegue il tour promozionale che vede protagonista il Soave a Roma. Dopo il successo che la denominazione veronese ha ottenuto nel corso de “Il Soave dei grandi Cru a Roma”, l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela del Soave e dalla Strada del Vino Soave, in collaborazione con l’Associazione Go Wine all’Hotel Exedra di Roma, per la denominazione scaligera sono ancora numerosi gli appuntamenti in vista nella capitale.

<<Si tratta di una vera e propria strategia promozionale su più fronti - ha commentato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela del Soave – studiata appositamente dal Consorzio per rendere più incisiva la presenza del Soave a Roma. Bisogna che la gente meorizzi il nome del Soave, che ne riconosca la qualità e che sappia che questo è un vino che si produce solo a Verona. A tal fine è importante perseguire un’azione di promozione mirata e continuativa, diretta a target diversi: dai ristoratori ai giornalisti, dagli appassionati esperti fino al largo pubblico che ancora ci conosce poco>>.
In questa direzione va proprio lo spazio televisivo dedicato al Recioto di Soave nel corso della puntata che a breve andrà in onda su Gambero Rosso Channel: uno speciale, registrato alla Città del Gusto di Roma e voluto dalla Regione Veneto, che sarà dedicato alle eccellenze regionali venete, tra le quali non poteva mancare il Soave.

I cru del Soave torneranno invece protagonisti di una serie di manifestazioni che dureranno fino alla vigilia di Natale. La differenziazione produttiva lungo la piramide della qualità costituisce oggi per la denominazione l’asso vincente per affrontare i mercati. Il lungo lavoro di zonazione viticola che ha visto impegnati i produttori negli ultimi anni porta oggi i primi interessanti frutti sia in termini di qualità sia in termini di vendita, complice il conveniente rapporto qualità/prezzo che da sempre caratterizza il Soave.
Saranno proprio i cru del Soave, frutto della differenziazione produttiva, il 19 dicembre alle 21.30 ad accompagnare al Teatro dell’Opera di Roma il Concerto dei Vincitori del Concorso Lirico Internazionale "G. Martinelli - A. Pertile", in collaborazione con la Giunta Regionale del Veneto – Sede di Roma.
Si tratta di un momento dedicato alla musica, un omaggio alla cultura veneta organizzato a Roma, durate il quale sarà messo in degustazione il Soave nelle sue differenti sfumature.
Sempre i cru del Soave, venerdì 22 dicembre in occasione dell’evento voluto dal Comune di Roma dal titolo Arte&Moda dal Mondo, saranno protagonisti di “Fashion&Food”, una colazione multietnica che avrà luogo al rinomato Hotel Exedra in Piazza della Repubblica a Roma, curato personalmente dalla chef Umberto Vezzoli. Il Soave non è nuovo ad abbinamenti originali con cucine e prodotti provenienti da altri paesi del mondo, talvolta veri e propri esperimenti culinari in grado di sorprendere con piacere. Con la partecipazione a Fashion&Food il Consorzio di Tutela del Soave vuole sottolineare ancora una volta la vocazione internazionale che ha assunto il Soave, il vino bianco italiano più esportato al mondo.

Categoria: vini
Tag: enogastronomia,vini
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Due grandi storici al Caffè della Versiliana per i Percorsi del '900

di elisamazza (14/12/2006)

Sabato 16 dicembre alle 17 al teatro Comunale di Pietrasanta Arrigo Petacco e Franco Cardini

Come raccontare la guerra civile spagnola senza sovrastrutture ideologiche ma tentando di raccontare i fatti come uno scrittore, e ancor prima uno storico, dovrebbe sempre fare.                  

E' questo il senso di "Viva la Muerte! mito e realtà della guerra civile spagnola 1936-39 ", ultimo libro di Arrigo Petacco, edito da Mondadori che verrà presentato al Caffè della Versiliana sabato 16 dicembre, ore 17, Teatro Comunale di Pietrasanta, nell’ambito de “I Percorsi del ‘900”.                  

Romano Battaglia ed Enirco Nistri, conduttori dell’appuntamento, con Massimiliano Simoni, presidente della Fondazione La Versiliana e ideatore della rassegna storica giunta al suo sesto anno, si avvarranno della presenza di un altro storico illustre, Franco Cardini.                                                                 In “Viva la Muerte!” Arrigo Petacco si propone di raccontare la guerra civile spagnola senza pregiudizi, a partire dall'assedio all'Alcazar fino al bombardamento di Guernica, dalla battaglia di Guadalajara alla resistenza di Madrid. Il testo vuole essere anche un'obiettiva ricostruzione delle operazioni militari e si sofferma in particolare sulla partecipazione degli italiani che combatterono sui due fronti, con tutte le implicazioni politiche e ideologiche che questo comportò.
Arrigo Petacco, giornalista, inviato speciale, è stato direttore della "Nazione" e di "Storia Illustrata". Oltre a scrivere moltissimi libri storici, ha sceneggiato alcuni film e realizzato numerosi programmi televisivi di successo.                                                                                                                

Franco Cardini, docente di Storia Medievale all'Università di Firenze ha pubblicato numerosi libri, dai saggi alle accurate biografie ai romanzi, sempre di impostazione storica. Uomo eclettico, dalle molteplici inclinazioni, studioso, scrittore, è riuscito a trovare una sua dimensione in tutti questi ambiti. E’ considerato uno dei maggiori storici italiani, al suo impegno critico unisce un raro talento per interpretare e comprendere i caratteri dei personaggi del passato e per farli rivivere con vividezza e realismo per i lettori e gli studiosi di oggi.                                                                               

L’Incontro di sabato è l’ultimo del 2006. Il prossimo appuntamento è infatti previsto per sabato 13 gennaio 2007. La Fondazione La Versiliana e il Presidente Massimiliano Simoni augurano a tutti buone feste.


Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Anno nuovo, vacanza nuova!

di elisamazza (14/12/2006)

Relax, divertimento, cucina gourmet e benessere
a piccoli prezzi all’Hotel Garberhof di Malles (BZ).
Per cominciare… a gennaio e febbraio 2007 in “bellezza”!

Se vi state arrovellando con la scelta dei fatidici regali natalizi, potete interrompete la ricerca forsennata: la soluzione ai vostri problemi c’è l’ha l’hotel Garberhof di Malles in Alta Val Venosta (BZ), che propone una grande vacanza a un piccolo prezzo! Quale miglior regalo da trovare sotto l’albero di un soggiorno a tutto relax e benessere da vivere a gennaio o a febbraio 2007, quando il traffico dei vacanzieri diminuisce, i ritmi convulsi rallentano e i prezzi diventano vantaggiosi?! Il resort ha uno stile unico che racchiude sia l’essenzialità  delle forme nitide dei Paesi scandinavi che il calore dell’ospitalità della Famiglia Pobitzer, da decenni maestra nell’arte dell’accoglienza. Dalla sua posizione eccezionale domina l'intera vallata, le montagne e i ghiacciai delle Alpi Venoste, del Gruppo dell'Ortles e del Sesvenna, con cime che raggiungono i 4000 metri. Grazie al suo clima mite e asciutto, è un ideale luogo di villeggiatura durante l'intero arco dell'anno e anche in inverno vanta un’ottima offerta sportiva, di wellness e relax! L’offerta Last Minute da regalare (o perché no… da regalarsi) è valida dal 6 gennaio al 17 febbraio 2007! Propone cinque giorni al prezzo di quattro in camera doppia Traditional con trattamento di mezza pensione e comprende un massaggio aromatico (massaggio classico con speciali oli aromatici), un bagno dell’imperatore (la vasca di rame dell’Imperatore, da godersi anche in dolce compagnia, delizia con golosi bagni-delicatessen per tutti i gusti: ai boccioli di rosa, ai fiori d’arancio o di limone, al pino mugo, al timo, all’olio d’enotera,  al latte, alle mele della Val Venosta, alle vinacce di Chardonnay…) e un  peeling alle mele e al marmo (novità wellness 2007 che consiste in un peeling a base d finissima polvere di marmo di Lasa, di mele altoatesine e di fresca acqua di sorgente di Passo San Vigilio) a 430 euro per persona.
Per informazioni: Garberhof, Beauty and Wellness Resort
Strada Statale, 25 39024 Malles (Bz)
Tel. 0473.8313999 
Sito web. www.garberhof.com
E-mail. info@garberhof.com 

 

Categoria: locali
Tag: enogastronomia,locali
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Bagni sulfurei: dagli antichi romani

di elisamazza (14/12/2006)

ai contadini altoatesini, tradizione e salute che arrivano fino a noi
I bagni di Pervalle vicino a Valdaora (BZ), ideali per curare reumatismi, artrosi, malattie della pelle e respiratorie

Già gli antichi romani vi facevano il bagno, come confermano i reperti dell’era di Vespasiano, Domiziano e Tito ritrovati vicino alle fonti termali, e dal 1720 il conte Guidobald di Monguelfo vi costruì i bagni che offrono ancora oggi i benefici per curare sciatica, reumatismi, artrosi, gotta, disturbi femminili, malattie della pelle e delle vie respiratorie. Sono i bagni sulfurei di Pervalle, vicino a Valdaora (BZ), sorgenti di benessere e giovinezza a secoli. Dopo l’utilizzo, tra il curativo e il religioso come testimoniano oggetti votivi, dell’epoca romana, la tradizione racconta che fossero utilizzati dai contadini altoatesini. Questi ultimi, dopo il pesante lavoro nei campi e nei boschi portavano legna al conte, e venivano ricompensati con la possibilità di utilizzare i bagni sulfurei, dalle straordinarie proprietà rilassanti e rigeneranti. E se la cura dei malanni e la religione erano legati all’epoca dei romani, di cui sono state ritrovate offerte dedicate agli dei risanatori e alle ninfe delle acque, questo concetto non è estraneo alla cultura religiosa più moderna. La cappella dedicata a San Teobaldo, che sorge accanto ai bagni sulfurei, riporta in evidenza le figure dei Santi Sebastiano e Rocco, patroni della salute, che tengono in mano delle tavole con l’elenco di tutti i mali curabili con le acque solforose. I bagni si trovano ad un’altitudine di 1311 metri, proprio ai piedi delle Dolomiti di Valdaora, e nel 2002 sono stati riattivati dopo un periodo di chiusura, con l’aggiunta di un nuovo stabilimento. Le opportunità per godere di un magico soggiorno nel comprensorio sono tante. L’offerta spazia dall’hotel a quattro stelle al garni (piccoli alberghi a conduzione familiare), fino alla possibilità di pernottare nei masi (gli agriturismi). I prezzi partono, in alta stagione, dai 140 euro a persona in mezza pensione e dai 20 euro al giorno per l’appartamento negli agriturismi.
Per informazioni: Associazione Turistica Valdaora
Piazza Floriani, 4 ˆ39030 Valdaora (BZ) -  Tel. 0474.496277  Fax  0474.498005
E-mail: info@olang.com        Sito web: www.olang.info

 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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Winter Golf Challenge quando il green diventa white…

di elisamazza (14/12/2006)

Torneo di golf sulla neve dal 2 al 4 marzo 2007
a Riva di Tures (BZ) nelle Valli di Tures e Aurina 

Charme e sport si incontrano a Riva di Tures (BZ) per il Winter Golf Challenge, l’esclusivo torneo per appassionati del green… anche quando è coperto di candida neve! Da venerdì 2 a domenica 4 marzo 2007 le Valli di Tures e Aurina attirano giocatori di golf invernale per un torneo davvero speciale. Basti dire che il fondovalle innevato si trasforma in uno spettacolare circuito di un chilometro che conta nove buche Stableford di prima categoria Hcp 36, su cui sono valide le regole del Royal and Ancient Golf Clubs, come tutte quelle riconosciute dalla Fig. L’offerta speciale delle Valli di Tures e Aurina comprende due pernottamenti con la prima colazione, la tassa di ammissione al torneo più un regalo di partenza e un piacevole rinfresco a base di vin brulè a metà percorso, una cena in compagnia la sera di sabato 3 marzo e un massaggio parziale. Per il soggiorno e tutte le attività sopra incluse sono due le proposte tra cui scegliere: l’Hotel Feldmüllerhof a 250 euro (quattro stelle, www.feldmuellerhof.com) e l’Hotel Berger a 135 euro (tre stelle, www.hotelberger.it).

Per informazioni generali:
Consorzio turistico Valli di Tures e Aurina, tel. 0474.652081 Fax 0474.652082.
E mail: info@tures-aurina.com; Internet: www.tures-aurina.com
 

Categoria: itinerari
Tag: enogastronomia,itinerari
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OLIVE-AID

di elisamazza (14/12/2006)

quando l'extravergine fa davvero un gran bene...

100 BOTTIGLIE DI “VILLA MAGRA GRAN CRU”
 MESSE ALL’ASTA ON LINE sul sito www.oliveaid.it

Tutti sono concordi nel dire che l’extravergine di qualità fa bene. Ma ci sono occasioni in cui fa del bene. A partire dal 1 dicembre fino alla fine dell’anno, infatti,  è possibile acquistare, partecipando a un’asta on line, 100 bottiglie di “villa magra gran cru”, etichetta di punta del Frantoio Franci, considerata dagli esperti sicuramente tra le migliori prodotte in Italia. “E’ già il secondo anno che proponiamo un’attività del genere - spiegano Lucia, Laura e Giorgio Franci, proprietari dell’azienda toscana - Perché ci sembra giusto aiutare i meno fortunati e farlo utilizzando l’olio, prodotto sano e antico, ci è parso il modo migliore e, sicuramente, quello più adatto alle nostre caratteristiche”. In questa avventura i fratelli Franci saranno affiancati da Legambiente, l’associazione ambientalista che, con oltre 115mila tra soci e sostenitori, è la più diffusa in Italia. E che da diversi anni, attraverso il settore Legambiente Solidarietà, segue il Progetto Cernobyl studiato per aiutare i bambini e le popolazioni di quelle aree che furono colpite dalla catastrofe nucleare del 1986. “Dal 1994 al 2006 abbiamo accolto  in Italia oltre 24mila bambini - racconta Angelo Gentili, responsabile di Legambiente Solidarietà - ma con il 2007 le nostre azioni si concentreranno in progetti di cooperazione direttamente in Bielorussia con l’avvio di campagne specifiche in campo socio-sanitario. Proprio per questo necessitiamo di fondi e quindi ben vengano iniziative come questa promossa in collaborazione con la famiglia Franci”. Legambiente e i Franci non saranno soli in questa bella avventura. Ad aiutarli un gruppo di amici che, a titolo gratuito, hanno offerto il loro aiuto affinché l’operazione riesca nel migliore dei modi. Monte dei Paschi di Siena metterà a disposizione il conto corrente presso il quale sarà possibile effettuare i versamenti collegati all’acquisito delle bottiglie. La TNT si occuperà di consegnare le bottiglie a quanti se le saranno aggiudicate attraverso l’asta on line. La Lagos di Firenze curerà la parte grafica legata al progetto mentre sarà la MG Logos di Dacar 2005 di Roma a seguire la parte legata alla comunicazione.

da una collaborazione tra
LEGAMBIENTE e FRANTOIO FRANCI

UN’INIZIATIVA A FAVORE DEI BAMBINI DI CERNOBYL

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Inaugurata la Scuola d'arte culinaria Maestri del Gusto

di elisamazza (14/12/2006)

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Nel monastero di San Colombo, a Barisciano, per valorizzare appieno l'eccezionale patrimonio di prodotti, sapori e tipicità enogastronomiche del suo territorio, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha istituito la Scuola d'arte culinaria Maestri del Gusto, un tempio della cucina del Parco, realizzato nella chiesa sconsacrata dell'antico complesso monastico.
Il ristorante teatro, programmaticamente votato ad attribuire alla preparazione del cibo una funzione affabulatoria ed al più totale coinvolgimento sensoriale del commensale/ spettatore nel rito senza tempo della cucina ad arte, è stato inaugurato nelle serate del 10, 11 e 12 dicembre con tre grandi eventi, che hanno visto protagonisti i due giovani e già celebrati chef Niko Romito ed Enrico Pezzotti.
Nella suggestione del luogo, unico in Italia nel suo genere, nella magica atmosfera creata dalle musiche eseguite dal vivo, le prime due serate, introdotte dal Presidente del Parco Mazzitti, sono state orchestrate da Roberto De Viti, ed hanno avuto come mattatore lo chef d'eccezione del ristorante “Reale” di Rivisondoli, Romito, il cui eccezionale talento è stato recentemente consacrato dall'attribuzione della stella Michelin, da anni unica per l'Abruzzo.
Protagonista della terza serata, presentata dal giornalista Antonio Paolini, lo chef Enrico Pezzotti del ristorante “La Trota” di Rivodutri, anch'egli stella Michelin di non comune talento.

Dalle mani esperte di entrambi e dalle loro voci, sotto lo sguardo partecipe ed attento di un parterre folto e qualificato, i prodotti del Parco si sono rivestiti di magia, dando vita a preparazioni che ad un tempo affondano le radici nella tradizione o muovono con seducenti volute verso nuovi ed inaspettati orizzonti, contaminazioni, innovazioni. Così che la lenticchia di Santo Stefano sposi il gelato, il coregone pescato nel lago di Campotosto incontri le spezie d'Oriente, la porchetta italica di Campli si presenti in inedita veste all'arancia, lo zafferano dell'Aquila dia carattere a creme e dessert. Una maniera inedita e sorprendente di cucinare e raccontare il cibo, che ha coinvolto la sala quasi si stesse realmente celebrando nell'abside nella chiesa, trasformata in palcoscenico, un evento spettacolare di rara intensità.

E quindi un trionfo del gusto, perfettamente accompagnato dai vini della migliore tradizione del Parco e d'Abruzzo: dal Trebbiano al Montepulciano, dal Pecorino al Moscatello.

Un evento, salutato dalla presenza partecipe e convinta della Comunità del Parco, del mondo delle associazioni di settore come l'Ais, che riunisce i Sommelier italiani, e come Slow Food, della stampa, dal Gambero Rosso alle principali testate specialistiche e non nazionali e regionali, del mondo dell'imprenditoria, della produzione gastronomica e vitivinicola regionale e della migliore ristorazione abruzzese,

«Lo straordinario successo - spiega il Presidente del Parco Walter Mazzitti - l'apprezzamento e la sorprendente adesione ottenuta in queste prime indimenticabili serate forniscono un viatico d'eccezione alla Scuola dei Sapori e dei Saperi del Parco, di imminente apertura a Barisciano. In questo luogo suggestivo, storicamente e culturalmente significativo, si susseguiranno corsi specialistici pensati per i cuochi dell'area protetta e non solo, per i gastronomi ed il pubblico più motivato, con l'unico obiettivo di vivificare la grande tradizione alimentare del Parco, i suoi inimitabili prodotti e la sua eccezionale cultura. Si entra in sostanza in una nuova fase, che punta alla qualità e all'eccellenza quali veicoli di promozione del patrimonio agroalimentare dell'area protetta».

Per info:
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Via del Convento, 67010 L'Aquila

ente@gransassolagapark.it - www.gransassolagapark.it

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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