I Rossi della Greve del Friuli sul treno dei libri
Un felice abbinamento tra Cultura e Vino In un'iniziativa senza precedenti
Sabato 17 marzo sul convoglio speciale
con a bordo 800 tra lettori e scrittori
Un treno speciale che, per una volta, non è riservato ai tifosi del calcio ma agli amanti della buona lettura.
E' questa l'interessante iniziativa promossa dalla rivista Leggere:tutti, dedicata a coloro che coltivano la passione di leggere
e quella di viaggiare.
Un treno davvero unico nel suo genere che sabato 17 partirà da Roma con destinazione Napoli, dove si svolge la 18a edizione di Galassia
Gutenberg, la più importante fiera editoriale del Meridione, tappa finale del viaggio.
Grande successo con già circa 800 persone che si sono prenotate per questa giornata che vedrà protagonisti libri, scrittori e lettori.
Ma anche i vini, dal momento che sull'argomento in Italia esiste una vera e propria cultura.
Proprio per questo abbiamo deciso di partecipare all'iniziativa - spiega Piergiovanni Pistoni, Presidente del
Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave - che ci permette di abbinare in modo adeguato vino e cultura.
E così, mentre a bordo si svolgeranno dibattiti e scambi di romanzi, giochi a premi e discussioni con alcuni scrittori del calibro di Luciano De Crescenzo,
Giovanni Russo, Silvio Perrella e altri, un vagone sarà allestito stile winebar e offrirà agli ospiti, tra un commento su Marquez e un approfondimento
sulla letteratura americana del secolo scorso, la possibilità di degustare un Refosco dal Peduncolo Rosso o un Merlot delle Grave.
Già di recente abbiamo proposto delle degustazioni guidate a bordo degli Eurostar - prosegue Pistoni - che hanno avuto un grande successo.
La nostra presenza su questo treno speciale, in un'iniziativa bella e di alto profilo, ci sembrava il giusto coronamento a queste nostre attività che
hanno come base certamente la promozioni delle etichette del nostro territorio ma che certo non perdono mai di vista il valore culturale del vino, vero patrimonio del nostro Paese.
Le iniziative che vedono protagoniste le etichette delle Grave sono realizzate con il contributo del MIPAAF D.M. 67596 del 23.12.2005
per informazioni e prenotazioni treno 06 44250205
Giovani al lavoro con Francoli Cup
Per la prima volta un podio tutto femminile conquista la categoria Drink Blu. Vincitore del progetto di ricerca un piano consortile per sviluppare l’incoming turistico. Ma la Francoli Cup pensa già al futuro…
Uno spettacolo lungo una notte intera. E’ stata l’undicesima edizione della Francoli Cup, competizione dedicata agli studenti degli istituti alberghieri svoltasi alla discoteca Il Maneggio di Romagnano Sesia (NO).
È stato un podio tutto femminile ad aggiudicarsi l'edizione 2007 per la categoria Drink Blu, ovvero il trofeo di cocktail a base la grappa, a dimostrazione che il mondo femminile sta sviluppando una sensibilità tutta nuova nei confronti del distillato italiano. Prima classificata Federica Zerbin (Sondalo) con lo Ziby, seconda Alissia Cornacchiari (Stresa) con il Managuana e terza classificata Veronica Rossini (Brescia Canossa) con il Nocciola.
Un podio tutto maschile invece per la categoria Drink Orange. Primo classificato Matteo Marin (Jesolo Lido) con il Sottosopra, secondo Giuseppe Montemurro (Castellaneta) con il Perrone apple frozen e terzo Loris Buzzoni (Brescia Mantegna) con il Moonlight. Ai primi classificati è andato il premio di 1.000 euro.
Molte delle ricette presentate, create dagli studenti, hanno dimostrato creatività e capacità di ricerca; tra i tanti ingredienti utilizzati figurano infatti il peperoncino, il vin cotto, lo yogurt, il sedano.
A rappresentare l'Aibes, che ha collaborato alla realizzazione di tutta la competizione, era presente anche il Presidente Camillo Bosco.
L’attenzione maggiore è stata rivolta tuttavia alla premiazione del piano di ricerca, cui hanno partecipato oltre 40 istituti. Vincitore l’Istituto Carmine Russo di Napoli. Il progetto presentato mira a sviluppare l’incoming turistico e prevede la costituzione di un consorzio, guidato dalla Scuola Alberghiera e aperto agli operatori del settore turistico. Obiettivo è creare una struttura operativa capace di offrire servizi turistici attraverso un’azione attiva degli studenti. Questi infatti dovranno occuparsi dell’ideazione dei pacchetti turistici, dell’implementazione del sito internet consortile, del controllo dei risultati, dello studio di posizionamento del prezzo. Una vera e propria “palestra” per aiutare i giovani ad avvicinarsi al mondo del lavoro.
Oltre ad avere la possibilità di esporre per un anno la “Francoli Cup”, opera ispirata ad un alambicco futuristico, all’istituto vincitore è andato il premio di 10.000 euro, che verranno utilizzati per sviluppare il progetto.
Oltre che per i premiati, per tutti i partecipanti l’evento è stato un’esperienza di vita. Alla competizione hanno preso parte 63 istituti e oltre 200 persone tra docenti e studenti di età tra i 14 e i 19 anni. Buona anche la presenza straniera con le scuole di Ajaccio (Francia), Buje (Croazia), Galway (Irlanda), St Julian’s Bay (Malta), Semmering (Austria), Pirna (Germania). Per tutti, studenti del Nord, Centro e Sud Italia, della Germania come di Malta, l’evento è stato una grande festa ma anche un’esperienza unica per confrontarsi con cosa realmente li aspetta nel mondo del lavoro, dove l’improvvisazione non è più concessa. “Mi auguro che la soddisfazione sia stata grande e la delusione cocente: questa è la vita” ha sintetizzato perfettamente il Presidente Alessandro Francoli.
Nonostante la soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento, Distillerie Francoli pensa già alla prossima edizione. Per la prima volta quest’anno la competizione è stata messa a “Impatto Zero®” grazie alla collaborazione con LifeGate. Questo significa che per azzerare le emissioni di anidride carbonica provocate dalla manifestazione, pari a 3.150 kg di CO2, grazie alla collaborazione con LifeGate sono stati adottati 2.032 mq di riserva tropicale in Costa Rica. Per il prossimo anno l’idea è coinvolgere attivamente gli studenti su questa tematica, rendendoli sempre più consapevoli di una problematica che li riguarda da vicino e stimolandoli a proporre progetti di ricerca sostenibili anche dal punto di vista ambientale. Consapevolezza e consumo equilibrato sono gli argomenti su cui l’azienda sta lavorando, con un’attenzione sempre maggiore anche al consumatore e alla sua sicurezza.
La Francoli Cup è stata realizzata in collaborazione con Aibes, EAHT (European Association Hotel and Turism School), Corso di Laurea in Scienze del Turismo e comunità locale dell'Università Bicocca di Milano e Lifegate.
Per informazioni: www.francolicup.org
Prowein 2007
La Germania si conferma una piazza strategia per il Soave
Il Soave è il vino bianco italiano più venduto nel mercato tedesco.
Boom di richieste per pacchetti turistici e soggiorni nell’area di produzione
I tedeschi amano comprare e bere Soave. Questo in sintesi il trend del mercato tedesco che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave rileva a conclusione del tour promozionale di Germania che vede in questi giorni il Soave protagonista al Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori di settore. Si tratta di un successo in parte già respirato nei giorni scorsi prima al CBR di Monaco e poi al ITB di Berlino, le due più importanti manifestazioni del comparto turistico della Germania.
Ad evidenziare ulteriormente l’elevato grado di apprezzamento dei tedeschi nei confronti della DOC veronese, il Soave, quale vino rappresentativo del patrimonio enologico italiano, verrà servito durante la cena di gala organizzata dall’ICE, l’Istituto per il Commercio con l’Estero, a cui prenderanno parte 150 giornalisti accreditati, in occasione della manifestazione di Dusseldorf.
<<La Germania - sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio del Soave - rappresenta da sempre uno dei principali sbocchi commerciali per il Soave, ma oggi quello che si è instaurato tra il consumatore tedesco e il vino Soave va ben oltre la fidelizzazione nell’acquisto, visto l’amore che i turisti tedeschi nutrono per le nostre località>>.
Sia in termini di volumi che di quantità l’Italia risulta infatti il principale esportatore di vino in Germania, con un fetta di mercato che si attesta intorno al 35% sul totale, nonostante si stia facendo sempre più serrata la concorrenza con vini prodotti in Australia, Sud Africa e Sud America.
<<La gradazione media dei vini bianchi di qualità in bottiglia - prosegue Stocchetti - oscilla tra i 12 e i 13 gradi e da questo punto di vista il Veneto mantiene una indiscussa posizione di leadership. Sono infatti quasi 190mila gli ettolitri di vino bianco a denominazione prodotti in Veneto che ogni anno prendono la via della Germania e tra questi il Soave risulta essere il primo vino bianco per consumi e preferenze>>.
Il Soave a Dusseldorf sarà presente con 25 aziende e con i relativi produttori al padiglione 3 (ALL 3), vicino allo stand dell’ICE: qui saranno messi in assaggio, per i buyer e i giornalisti, i Cru del Soave, vale a dire le produzioni più rappresentative della denominazione, frutto del progetto di zonazione voluto da Veneto Agricoltura.
Proprio perchè il mercato tedesco conferma una forte attenzione per questa doc scaligera, ai primi di Maggio un gruppo di operatori di settore soggiornerà a Soave nel corso di un educational tour per conoscere da vicino il Sistema Soave.
Del resto il successo del Soave in Germania deriva soprattutto dal suo ineguagliabile rapporto qualità/prezzo, merito di una oculata strategia produttiva di base perseguita dai produttori. Non mancano però nuove importanti sfide come quelle imposte dalle crescenti vendite di vino da parte della Grande Distribuzione Organizzata.
A questo proposito vanno ampliate le attività promozionali e di comunicazione volte a trasmettere il Soave come una somma complessiva di valori. In questa direzione va la stretta sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini del Soave e la Strada del Vino del Soave, presente anch’essa in Germania. Al CBR di Monaco e all’ITB di Berlino sono andate letteralmente a ruba mappe, cartine informative e depliant promozionali relativi al Soave e alle perle turistiche ed enogastronomiche che si trovano solo entro la denominazione, merito anche di interessanti pacchetti turistici “all inclusive” studiati dalla Strada del Vino. Un segnale importante che testimonia come l’attaccamento dei tedeschi per il Soave non sia solo dato dal piacere di un buon bicchiere di vino ma anche dal desiderio di andare sul luogo di produzione e di scoprire di persona la grande generosità, in termini turistici ed enogastronomici, di questa denominazione, alle porte di Verona.
A cena con il Teatro
Venerdì 23 marzo 2007 – Gustare il territorio
Castel Colonna Ristorante Osteria sul Lago
Appuntamento da non perdere quello di venerdì sera all’Osteria sul Lago. In occasione della rassegna GUSTARE IL TERRITORIO che come sempre prevede cene-spettacolo a base di piatti tipici delle Terre di Frattula e intrattenimento culturale, ha come protagonista il teatro, ed in particolare il teatro comico..
L’attore e cabarettista Gianfranco Pierandi allieterà la serata dei commensali con uno menù teatrale a base di freschezza ed allegria. Lo spettacolo comico proposto vedrà l’alternarsi di stuzzicanti barzellette, condite di sano humor e uno vivace spruzzo di ilarità sfrenata, e di due portate principali dalla firma illustre del grande Chef della risata Gigi Proietti.
Il gusto conturbante del sesso negli anni settanta accompagnato da un’immancabile bicchiere di buon piccante, e la scioglievolezza aromatica di una delicata favola in salsa di sogno saranno gli ingredienti di base che caratterizzeranno i monologhi ispirati dal comico romano.
Dotato di straordinarie capacità interpretative, Gianfranco Pierandi collabora da molti anni con la Compagnia Teatrale “Laboratorio a Scena Aperta” di Ostra e l’Associazione Culturale “Teatro Time – Produzione Spettacoli” di Corinaldo. Lega il suo nome ad importanti produzioni come: Aggiungi un posto a tavola (1994/95), Forza venite gente (1996), Uomini senza donne (2000) e Taxi a due piazze (2003/04). Sta partecipando all’allestimento, sempre per la Compagnia “Laboratorio a Scena Aperta”, della commedia “Colto in flagrante”, che debutterà nel mese di maggio 2007.
Il ristorante Osteria sul Lago, l’Associazione Terre di Frattula, il Comune di Castel Colonna, l’associazione culturale PerCorsi Paralleli, l’ASSIVIP di Jesi e l’Associazione “Rumori Fuori Scena” vi aspettano venerdì 23 marzo alle ore 21.00 presso l’Osteria sul lago, strada della Bruciata, 7 (Castel Colonna) per un’imperdibile appuntamento con lo spettacolo delle Terre di Frattula. Non potete davvero mancare!
Per partecipare alla serata e per maggiori informazioni: 071 7950470 (Osteria sul Lago).
Costo della serata: 30 €. Prenotazione obbligatoria preferibilmente entro mercoledì
Ulteriori informazioni su www.osteriasullago.com
L’Osteria sul Lago, l’Associazione Terre di Frattula, il Comune di Castel Colonna e l’associazione culturale PerCorsi Paralleli, vi invitano sabato 14 e domenica 15 aprile a FRATTULA IN FESTA, grande kermesse con musica, sapori e tradizioni delle Terre di Frattula.
Itinerario: L'oro Piceno
Domenica 25 marzo
Visita al frantoio di Montedoro con degustazione di olio della “Marca di Ancona” e visita all’antistante zona archeologica. Visita al Museo “La Fenice” di Senigallia dove sono conservati i reperti piceni rinvenuti a Montedoro e pranzo al ristorante. Nel pomeriggio passeggiata per le vie del centro storico di Senigallia e partecipazione a “CARTE DI CUCINA, PAGINE DI STORIA”, evento organizzato da FESTA DEL NINO.
L' olivo da secoli ha trovato un ambiente naturale particolarmente ideale sulle colline di Montedoro e su quelle circostanti, dove si è consolidata nel tempo un'altrettanto secolare tradizione olivicola e non solo; basti pensare infatti che il nome di Montedoro deriva dalla presenza in questa zona di abbondanti raccolti di grano dorato. La qualità dell’ olio dei nostri giorni racchiude la ricchezza della terra che lo produce e la dedizione di chi vi spende lavoro e conoscenza. E’ il caso del frantoio Montedoro, prima tappa di questo interessante itinerario. Nato per iniziativa di pochi ma oggi ricco di soci, il frantoio unisce il pieno rispetto dei frutti della propria terra al lavoro condotto nel riguardo di principi fondamentali quali la trasparenza, la qualità e l'igiene.
La visita inizia con la presentazione del territorio di Montedoro e dell’importanza storica della zona. La collina di Montedoro fu sede infatti di un importante insediamento del popolo Piceno, la più significativa entità culturale stanziata nell'area marchigiana nel primo millennio a.C. Ne rimane una discreta area archeologica diventata oggetto di campagne di scavo anche recenti che hanno portato alla luce reperti piceni ma anche di altre età, a testimonianza del fatto che quest’area, da sempre vitale e feconda, era abitata sin dall’epoca preistorica.
Durante la visita al frantoio sarà possibile degustare il prestigioso olio della “Marca di Ancona” e assaggiare prodotti tipici locali. La lunga tradizione che unisce passato e presente nella creazione di questo straordinario prodotto delle nostre terre è tutta nelle testimonianze che accompagnano il visitatore tra le antiche usanze e la moderna realtà della coltivazione dell’olivo e della produzione dell’olio.
Lasciate le colline dell’entroterra si prosegue con la visita al museo archeologico LA FENICE di Senigallia che raccoglie i reperti piceni trovati negli scavi di Montedoro. La storia della sua costituzione é di per sé curiosa poiché fu realizzato nel 2003 in seguito al ritrovamento, durante i lavori di costruzione del nuovo teatro “La Fenice”, di una domus e una strada romana tutt’ora visibili grazie ad un percorso attrezzato.
Dopo la visita al museo è tempo di mangiare. Come sempre il pranzo è a tema infatti il ristorante Bice di Senigallia propone subito un’ entratina con zuppa di ceci all'olio crudo e crostini come antipasto seguito da un risotto verde con spinaci, carciofi e funghi e da arrosto misto con contorno. Acqua, vino, dolce e caffè completano il menù.
Il pomeriggio continua con una rilassante passeggiata per le vie del centro di Senigallia per ammirare la bellezza architettonica di monumenti e palazzi di questa elegante città. La passeggiata termina al foro annonario affascinante sede presso cui si svolgerà l’evento in collaborazione con al Festa del Nino “Carte di cucina, pagine di storia”, una tavola rotonda con studiosi di varie discipline per raccontare antiche pratiche agrarie, ricette di cucina con i loro segreti, modi e riti delle feste tradizionali al fine di rivelare i vari affascinanti percorsi dell’indagine storica, antropologica e socio–rurale. In questa occasione verrà presentata una mostra didattico-iconografica con l’intento di raccontare attraverso pannelli di testi e immagini, dipinti ed incisioni il calendario delle pratiche agrarie e dei segreti di dispensa e cucina dei giorni ordinari e secondo la scansione delle feste e dei riti da mensa. La degustazione conclusiva restituirà i sapori di questa narrazione delle stagioni e del cicli agrari.
durata: intera giornata con pranzo
luogo: Montedoro/Senigallia
mezzo di trasporto: auto propria
Quota di partecipazione:
adulti 30 €
ragazzi 6-12 anni 22,50 €
bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
* Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione.
la quota comprende: visite guidate, degustazione, ingresso al museo e pranzo
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 22 MARZO
PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o info@percorsiparalleli.it
L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 10 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si curerà di contattare i partecipanti.
Agriturismo: cresce il numero delle strutture a Lucca
Presentata in anteprima la guida ''Itinerari di qualità in agriturismo''
Coldiretti, Comunità Montana e i 16 Comuni della Garfagnana insieme per dare uniformità alla legge regionale in materia di ristorazione.
E' il primo caso in Toscana.
167 le strutture autorizzate nella Provincia di Lucca.
Cresce il numero delle strutture agrituristiche nella Provincia di Lucca. Sono 167 le strutture autorizzate (dati Regione Toscana del 31 dicembre 2005) per un totale di 1550 i posti letto totali (279 in camere e 1271 in unità abitative), di queste ben 39 offrono ristorazione e 45 attività ricreative e culturali sempre più variegate andando dai corsi di cucina alle passeggiate a cavallo. 113 strutture sono localizzate in area montana (Alta Versilia e Media Valle del Serchio) e ben 70 in Garfagnana. Numeri importanti per una provincia che nel 97? contava solo 42 agriturismo e che è stata capace, solo in Garfagnana (dati su presenze extra alberghiere del centro coordinamento turismo rurale) di ottenere una crescita costante delle presenze, soprattutto straniere (olandesi e tedeschi i più affezionati) facendo segnare un +18% nel 2002, 28% nel 2003 e un 16% nel 2005. Positivo l'andamento, secondo gli operatori, anche per il 2006. Buoni i segnali per il 2007 e per il periodo Pasquale. I dati sono stati forniti ieri mattina, durane il convegno, che si è tenuto nella Sala Suffredini, a Castelnuovo Garfagnana, dal titolo Agriturismo: l'eccellenza della multifunzionalà. Conoscere le regole per fare impresa? promosso da Coldiretti e Terranostra (Associazione nazionale per la promozione e la diffusione dell'agriturismo in Italia). Il convegno, a cui hanno partecipato oltre 100 operatori, ha permesso di fare un po' di chiarezza sulla legge regionale che disciplina le attività agrituristiche della Toscana (legge 30/2003), sul banco degli imputati per essere troppo restrittiva , complicata e datata, soprattutto per quanto riguarda la ristorazione la cui gestione è lasciata nelle mani dei Comuni. La ristorazione in Toscana non è libera, così come accade per esempio in Veneto ed in Umbria, e sono i Comuni che possono vietare o meno, in base al numero di esercizi per la ristorazione presenti sul territorio di competenza, la somministrazione di pasti, alimenti e bevande. Non è possibile ha detto la presidente nazionale di Terranostra Livia Pianelli a cui si sono unite la presidente di Coldiretti, Dina Pierotti e la responsabile regionale Paola Saviotti che in un Comune gli agriturismo possano fare ristorazione e in quello accanto no. C'è uno svantaggio evidente per chi non può farlo. Questa non è creare competizione, è creare disparità. Una uniformità che se non si troverà a livello regionale almeno a breve, la si troverà con molta probabilità in Garfagnana. E sarebbe il primo caso in Toscana. Nessuno dei Comuni o delle Province Toscane ha ancora tentato di mettere ordine in materia di ristorazione. L'annuncio è stato dato dal Presidente Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi che ha organizzato, assieme a Coldiretti, per le prossime settimane una serie di incontri a cui parteciperanno tutti e 16 i Comuni della Garfagnana. L'obiettivo è quello di dare uniformità in materia permettendo a tutti di avere le stesse chance in sede di mercato e di attrattiva turistica. Altri punti caldi sui cui lavorare all'incontro era presente anche il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi e che Coldiretti farà presente in sede di discussione regionale, oltre naturalmente alla liberalizzazione della ristorazione, la semplificazione burocratica di alcune pratiche, la definizione dei criteri minimi di sicurezza degli ospiti, la creazione di un osservatorio sull'andamento dei flussi agrituristici che di fatto non esiste, e l'istituzione di una cabina di regia, formata da tecnici della Regione e organizzazioni agricole, per affrontare i temi legati al mondo dell'agriturismo. In un contesto che cambia, e in un mondo che va veloce ha detto il direttore Coldiretti, Raffaello Betti a conclusione del convegno c'è bisogno di interventi tempestivi che siano in grado di dare risposte alle imprese. Parte dalla Garfagnana, e non a caso, il processo di revisione alla legge regionale.
Nel contesto del convegno è stata presentata in anteprima, il primo dei due volumetti sulla Garfagnana, Valle del Serchio e Alta Versilia (il prossimo sarà dedicato alla zona della Versilia), della guida ''Itinerari di qualità in agriturismo'' curata da Lucia Giovanetti. Uno strumento rapido e semplice composto da schede descrittive e sintetiche, indirizzi degli agriturismo Terranostra e collocazione sulla mappa, creato per il turista che vuole conoscere il territorio e soprattutto, scoprire le mete poco conosciute che le normali guide solitamente non riportano.
Al convegno hanno partecipato: Dina Pierotti (Presidente Coldiretti Lucca), Raffaello Betti (Direttore Coldiretti Lucca), Francesca Buonagurelli (Presidente Terranostra Lucca), Livia Pianelli (Direttore Nazionale Terranostra), Simone Ferri Graziani (Responsabile gruppo Agriturismo di Coldiretti Toscana, Paola Saviotti (Coldiretti Toscana), Francesco Pifferi (Presidente della Comunità Montana della Garfagnana), Marco Remaschi (Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Toscana), e Lucia Giovanetti, curatrice guida ?Itinerari di qualità in agriturismo: natura, cultura e tradizioni
I NUMERI:
In Toscana sono, secondo i dati Terranostra al 2005, 3527 le strutture agrituristiche autorizzate per un totale di oltre 42mila posti letto (12356 in camere e 30332 in unità abitative): Arezzo 385 (5253 posti letto totali), Firenze 535 (6983), Grosseto 772 (8232), Livorno 189 (2514), Massa Carrara 90 (687), Pisa 309 (4358), Pistoia 125 (1099), Prato 27 (328), Siena 940 (11684).





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