Maggio 2007

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Vininsieme nel Parco

di elisamazza (30/05/2007)


8 giugno 2007 alla Villa del Gombo all’interno della Tenuta di San Rossore
Nel magnifico scenario  del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli verrà tenuta presso la Villa ex Presidente della Repubblica, posta sulla spiaggia del Gombo, il primo banco d’assaggio organizzato dall’Associazione VININSIEME.

Saranno presenti oltre 50 Aziende vinicole con più di 200 vini in degustazione assieme ad una selezione di proposte gastronomiche di artigiani locali.
Saranno organizzate delle verticali di importanti vini italiani solo su prenotazione.
L'iniziativa è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pisa e dall'Ente Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.

Orario della manifestazione: dalle ore 10,00 alle ore 22,00.
L’ingresso dalle ore 10,00 alle ore 12,00 sarà riservato su invito agli operatori commerciali.
L’apertura al pubblico avverrà dalle ore 12,00 alle ore 22,00.

Data la particolarità della sede prescelta sarà messo in vendita un numero limitato di biglietti che potranno anche essere acquistati in prevendita;
la possibilità di acquisto nel giorno della manifestazione dipenderà dall’andamento della prevendita.
http://www.vininsieme.it/

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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La Ricetta è di Bruno Barbieri

di elisamazza (30/05/2007)


Cono croccante con battuto di tonno e capperi, con soffritto di nocciole e olive della Valpolicella
Ingredienti per 4 persone:
Cono croccante
2 fogli di pasta fillo
500 g tonno fresco
50 g limone confit oppure 20 g di scorza di limone grattugiata
1 uovo
1 cucchiaio di capperi sotto sale
3-4 foglie di basilico
olio extra vergine di oliva umbro
semi di sesamo nero
sale

Soffritto di nocciole:
100 g di nocciole sgusciate
150 g di olive della Valpolicella
2 cucchiai di aceto di mele
1 spicchio di aglio
1 scalogno piccolo
olio extravergine di oliva umbro
sale

Procedura
Cono croccante:
Tagliare i fogli di pasta fillo in tante parti uguali quanti sono gli stampi a cono, arrotolare la pasta sopra a questi ultimi e spennellare con l'uovo sbattuto. Infine spolverizzare i coni di pasta fillo con i semi di sesamo e passare nel forno già caldo a 200 gradi fino a doratura. Lasciare a bagno per qualche minuto i capperi e poi scolarli e asciugarli. Nel frattempo battere il tonno al coltello con il basilico e poi almalgamare al battuto i capperi e il limone confit tritato: condire con l'olio extravergine. Regolare di sale e farcire i coni con la tartare.

Soffritto di nocciole:
Sbollentare per 30 secondi le nocciole e poi mondarle. In una padella antiaderente fare soffriggere l'aglio e lo scalogno tritati con poco olio, unire le nocciole spezzettate grossolanamente , bagnare con l'aceto , alzare la fiamma e farlo evaporare. Poi aggiungere le olive snocciolate e tagliare a metà, regolare di sale e proseguire la cottura per qualche minuto.

Porre il soffritto di olive e nocciole al centro del tegame, sovrapporre i coni, decorare con le erbe aromatiche e un filo di olio extravergine.

Bruno Barbieri
Intervista
Com'è il mestiere del cuoco?
E' molto difficile e impegnativo: bisogna essere pronti a rinunciare ad alcune cose belle della vita, perchè si lavora 365 giorni all'anno e se la giornata fosse di 36 ore saremmo impegnati 36 ore. Però è anche un mestiere che può portare nell'Olimpo.

Sei di origini bolognesi ma sei da parecchi anni nel Veneto. Qual è il tuo percorso?
Ho iniziato nel 1979 sulle navi da crociera: è lì che ho fatto la vera scuola. Ho girato il mondo: Stati Uniti, Caraibi, Sud America. Questa esperienza mi ha insegnato molto più di qualsiasi scuola, perchè eravamo su una nave con una brigata di 108 cuochi, con la vecchia struttura francese. Ho fatto anche esperienze importanti presso Il Trigabolo di Argenta con Igles Corelli. Fino a Villa del Quar, dove sono ora.

Ci sono vantaggi a lavorare nel ristorante di un albergo?
Questa è una scelta ben precisa. Una scelta spesso criticata, intrapresa per primo da Heinz Beck, che lavorava presso l'Hilton. Oggi credo che questa sia la strada giusta per salvasi. Voglio dire: nei primi 30 ristoranti segnalati dalle guide principali compaiono ristoranti familiari, dove l'impegno coinvolge più generazioni e dà continuità, oppure ristoranti all'interno di alberghi. Basti pensare che noi siamo una azienda di 35 dipendenti: l'albergo dà la possibilità di avere personale specializzato e allo stesso tempo aiuta a compensare i "periodi morti" del ristorante con la clientela dell'hotel. Non è più come una volta, chi vuole aprire un'attività o ha molto da investire o è davvero difficile.

Cosa pensi della cucina d'oggi in Italia?
Non faccio cucina estrema. Mi sono sempre dissociato dalle mode e da ciò che è la ristorazione oggi credo che oggi si cucini più con grandi tecniche e meno col cuore si cucina più per accontentare l’occhio e meno il palato ……………….il tutto non mi convince.

E la tua cucina come è?
La mia cucina rispecchia il mio io, la mia vita il mio modo di pormi agli altri,, ricordando che sono in Italia, quindi in una terra con radici gastronomiche profonde, a cui guardo con un occhio al presente e uno al futuro. Perchè non posso fare come faceva mia nonna, che cucinava un ragù per 5 ore. Quindi cotture brevi. Grandi materie prime il meno manipolate possibile.

La più grande soddisfazione?
Mi piacerebbe che ad una cena venissero proposti 10 piatti di 10 chef diversi e che, senza saperlo, si capisse qual è il piatto che ho realizzato io. Questo sarebbe il mio punto di arrivo.

C'è un ingrediente che non ti piace?
Uno solo: l'erba aromatica il silandro. Amo girare il mondo, per capire le diverse culture dato che mi attrae tutto quello che è diverso. Ho un debole per il Sud America, ed è lì che ho scoperto il silandro. Loro lo mettono praticamente ovunque. Per il resto ho provato e amo provare qualsiasi cosa. Ho bevuto la birra fatta con la fermentazione di una formica, in Colombia ho assaggiato le "culones", cioè formiche che si cibano di miele. Le tostano e quando le mangi conservano dentro la goccia di miele. Questo per capire che ci sono popoli che non mangiano branzini, caviale ma altre cose. Sono cose lontane dal nostro modo di pensare, ma per un cuoco il fatto di voler scoprire e sperimentare cose nuove fa parte del DNA. Cuochi si nasce, lo si deve sentire dentro e non è facile rendersene conto.

E tu come hai scoperto che volevi fare il cuoco?
Nasco in una famiglia dove il cibo è importante, mia nonna era la perpetua di un prete e cucinava, andava a raccogliere le verdure nell'orto dietro la chiesa. Io la aiutavo a cucinare, a chiudere i tortellini. Cucinare è forse l'unica cosa che so fare, mentre se mi dai un cacciavite in mano non so da che parte iniziare! Poi scrivo libri di cucina, faccio programmi tv con Raisat Gambero Rosso Channel. Tutto comunque ruota attorno alla cucina.

Hai tempo libero?
No, dormo 5 ore per notte! Mi alzo alle 5.30 e fino all'una di notte sono al lavoro. Questo 6 giorni su 7, ma anche a casa il telefono continua a squillare. E' comunque un mestiere che mi ha dato molto e mi ha fatto conoscere molta gente. Ho cucinato per un incontro privato di Cossiga, per la figlia di Charlie Chaplin e altra gente che mi ha dato un riscontro positivo. E' un mestiere che ti dà soddisfazioni e che allo stesso tempo richiede sacrifici. Il più grande è rinunciare, al meno per il momento, a una famiglia. Forse è una scelta un po' egoistica, però ho ancora tempo!

Curi anche l'estetica del servizio?
Curo tutto, anche questo aspetto, perchè è un lavoro a 360 gradi che non si esaurisce in cucina. Poi bisogna circondarsi di grandi professionisti, avere un grande sommelier. In questo caso Pietro Ghilardi, scuola americana, insostituibile e poi un grande Mirco Bongiorni, scuola veneziana. La sala è importante: senza queste due figure, il lavoro di uno chef sarebbe vano.

La tua più grande fortuna?
Ho due fortune: anzitutto quella di lavorare per un'azienda che si può dire che mi ha dato le chiavi in mano del ristorante. Poi è importante costruirsi una brigata, e io ho la fortuna di avere con me una grande squadra, a partire dal mio secondo Andrea Costantini, che è con me da 10 anni.uno chef del quale non potrei fare a meno Di sicuro tra qualche anno farà parlare di sé. Quando sono in viaggio sono assolutamente tranquillo perchè so che c'è lui che mi dà la sicurezza di portare avanti tutto nel miglior modo possibile. Ha 30 anni, è giovane e promettente. Mi rendo conto che ha voglia di fare, e infatti le decisioni che prende le condivido sempre, lo sostengo al massimo, cercando di dargli assoluta libertà. Oggi gli chef sono sotto i riflettori, ma è importante avere i piedi per terra ed essere consapevoli che tutto questo ti può portare in alto o in basso in pochissimo tempo.
Da http://www.cuochintesta.it/

 

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Vini e Sapori in Strada 2007

di elisamazza (30/05/2007)

Sabato 2 giugno, a Bertinoro
Una fantastica esplosione di sapori del territorio e di sentori di vino.  Vini di Romagna D.O.C., D.O.C.G. ed I.G.T. : Sangiovese, Albana, Pagadebit, delle migliori cantine di Romagna;  prodotti tipici del territorio e di fattoria (formaggi – raviggiolo, squaquaron., fossa -; olio extravergine di oliva; Savor; confetture; dolci delle tradizioni; cioccolato artigianale; salumi e liquori di fattoria; ecc.); non mancheranno associazioni culturali e dei  servizi turistici aderenti alla Strada, che presenteranno offerte e proposte turistiche in collegamento con l’itinerario enogastronomico provinciale.
Animato dalla presenza di una trentina di aziende, rappresentate dai proprietari produttori, il Balcone di Romagna diventerà così, sabato 2 giugno, “salotto” delle prelibatezze romagnole : Piazza della Libertà, mitico terrazzo vista-mare, sarà teatro, dalle 19,00  a mezzanotte,  di “Vini e Sapori in Strada ", la festa della Strada dei Colli di Forlì e Cesena.
L’ accesso ad assaggi di vini, prodotti del territorio e di fattoria, sarà possibile acquistando il bicchiere marcato col logo della Strada di Forlì-Cesena ed il marsupio , contenente i buoni-degustazione.  I partecipanti potranno altresì giocare al “Miglior Vino per Te?” : simpatico referendum, con premio finale ad estrazione, di una cena per due in un ristorante della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena.  L’intrattenimento musicale della splendida serata nel cuore di  Bertinoro, sarà a cura della band I Gechi!

Non solo enogastronomia in piazza della Libertà : ma anche cultura, precisamente cultura del territorio. Nel contesto di Vini e Sapori in Strada 2007 si svolgerà infatti alle ore 19,00 presso il Palazzo Comunale, una interessante Tavola Rotonda, che accompagnerà la presentazione del volume  “ROMAGNA, MITICA TERRA- Piccola guida sentimentale”, opera scaturita dalle attività del progetto europeo Wineplan. La tavola rotonda, che vedrà la presenza di autorità, amministratori, giornalisti, opinion leader, Presidenti delle Strade dei Vini e dei Sapori di Romagna,  sarà occasione per un dibattito sui forti valori e motivazioni turistiche offerte dalla Romagna interna, in relazione alle strategie del Piano di comunicazione elaborato dal progetto Wineplan  ed adottato da Romagna Terra del Sangiovese, fondato sulla strategia delle tre “R” :  Racconto-Rimando-Ricordo, per attrarre, affascinare e fidelizzare il potenziale visitatore/turista.
Associazione "Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forli e Cesena"
Piazza della Liberta 1 - 47032 Bertinoro
Tel. 0543/469213 Fax 0543/444588
E-mail: info@stradavinisaporifc.it
Web: www.stradavinisaporifc.it

 

 

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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La Ricetta è di Rodolfo Chieroni

di elisamazza (30/05/2007)


Minestra di ceci, farro e crostacei
Ingredienti600 gr ceci
100 gr cipolla
100gr carote
50 gr rosmarino
10gr sedano
50 gr salvia
20 gr aglio
olio extra vergine di oliva
300gr farro
500 gr astice
300gr gamberoni

Gustosissima minestra a base di crema di ceci, farro e crostacei, guarnita con un gamberone al vapore. Servire in bowl 20cm su piatto piano.

Procedura
Cuocere i ceci in 4 lt. di acqua leggermente salata dopo averli tenuti in ammollo per 12h. In un tegame rosolare cipolla, sedano e carota tritati. Aggiungerei ceci e sobbollire per dieci minuti. Aggiustare di sale. A parte fare un soffritto con salvia, aglio e rosmarino in 80 gr di olio. Versare il soffritto nei ceci e passare tutto nel cutter fino ad ottenere una crema molto fine e abbastanza densa. Bollire il farro in 4 lt di acqua salata per un'ora circa. Aggiungere il farro scolato e l'astice tagliato in cubetti di mezzo centimetro di lato alla crema di ceci. Servire caldo in zuppiera decorando con un gambero sgusciato e bollito per 2 minuti in acqua e sale e un file di olio crudo. Decorare con un gamberona ed un filo di olio extra vergine di oliva crudo.
Rodolfo Chieroni
Intervista al cuoco
Quali esperienze hanno caratterizzato il tuo percorso?
Ho fatto diverse esperienze all’estero: sono stato 2 mesi a Londra. Due esperienze che mi hanno caratterizzato sono state al St. Regis Grand Hotel e all’Hilton di Roma. L’esperienza più importante e più completa è sicuramente al Grand Hotel dove sono rimasto per ben 10 anni. Qui si trova una ristorazione di un certo livello, organizzata come una grande struttura.

Vantaggi e svantaggi di lavorare in una grande struttura?
Anzitutto in una piccola realtà è più facile tenere tutto sotto controllo come il bar, l’happy hour e il servizio in camera. Gli svantaggi in una grande struttura è che tutto è delegato ad altri.

Il piatto più significativo?
Non ho un piatto rappresentativo. Però mi piace il discorso dei prodotti di Roma, perché da prodotti poveri si possono ottenere buoni abbinamenti come fave, carciofi, agnello, pesce povero, cucina marinara. Tutto questo si trova anche nel menù del giorno, con una carta di base che accontenta tutta la clientela internazionale, mentre i piatti del giorno vengono proposti in base alla stagione. Comunque, 20 piatti rimangono sempre fissi.

Un ingrediente che non ti piace?
La maggiorana non mi piace, ma la utilizzo lo stesso nei piatti in cui è necessaria. Un ingrediente che invece non uso, perché non condivido, è la panna. Pasticceria a parte

Quanti siete in cucina?
Siamo 9 in totale.

La tua giornata tipo?
Abito fuori Roma quindi ci impiego un’oretta per arrivare in centro. Inizio alle 9.00 e vado avanti fino alle 23.00.

Che consigli daresti ai giovani cuochi?
Quello che dico a tanti giovani delle scuole alberghiere è di rendersi conto che questo lavoro è molto faticoso perché si lavora fino 10/12 ore al giorno. Ci vuole tanta passione, altrimenti non lo puoi fare. Ora c’è la moda dei cuochi, nel senso che si vedono ovunque. E’ vero, è un bellissimo mestiere e lo rifarei dall’inizio alla fine, ma è sicuramente faticoso.

Come hai iniziato?
Ho fatto la scuola alberghiera, in realtà in segreteria e amministrazione. E’ stato lì che ho capito che la cucina era la mia passione. Ho iniziato a lavorare in cucina e da allora non l’ho più lasciata.
 
La più grande soddisfazione?
Ero secondo chef al Grand Hotel e un cliente mi chiese un fois gras con gli agrumi e poi mi disse che uno così non l’aveva mai mangiato neanche in Francia. Per uno che non è mai andato in Francia è una bella soddisfazione!

Esci in sala?
No, uno dei miei grandi difetti è che non mi sento molto portato per questo.

Se viene un personaggio importante cambi qualcosa nella tua cucina?
Se c’è qualcuno di famoso cerchiamo di fare del nostro meglio. Se so che gradisce qualcosa di particolare lo accontento, altrimenti facciamo come sempre. Non sconvolgiamo mai lo stile e la cucina perché vogliamo che il nostro lavoro sia sempre apprezzato.

Parli al plurale. Come mai?
Il nostro è un lavoro di squadra. Vorrei infatti segnalare il mio secondo, Enzo Brancaleone. Abbiamo iniziato a lavorare insieme a Napoli e ora siamo qui da 6 anni. Quindi in totale sono 10 anni di lavoro affiatato. Poi ci sono due persone in pasticceria, mentre gli altri si alternano.

Cosa preferisci cucinare?
I secondi senza dubbio.

Ci vuole confronto tra i cuochi?
Sì, credo e condivido il confronto tra chef. Partecipavo di più all’inizio, poi via via il tempo libero è diminuito sempre di più, anche perchè non abbiamo molti periodi morti.

A casa chi cucina?
Mia moglie non sa cucinare quindi cucino io. Faccio piatti semplici anche perché i miei due figli non sempre apprezzano la cucina creativa.

Meta preferita per le vacanze?
La Sardegna. Ormai sono 7 anni che andiamo lì. Aprirei anche un ristorante.

Quando vai al ristorante come lo scegli?
Ormai ho i miei soliti ristoranti qui a Roma ed è molto difficile che cambi. Mi piacciono quelli tradizionali che rispecchiano la mia cucina.

Cosa pensi della cucina spagnola?
Ne penso bene, ma solo in parte: non condivido alcune cose come le tecniche esasperate. E penso che la consistenza vada mantenuta: se cucini un carciofo quello deve essere. Abbiamo provato la sperimentazione in abbinamento con le tecniche base, ma mai una sperimentazione totale. Questo anche perché Adria dedica sei mesi alla sperimentazione e ha un vero e proprio laboratorio per questo. Ammiro invece i gradi cuochi francesi come Ducasse. Lì c’è da imparare, non è una frase fatta. Loro hanno proprio la tecnica.

Se non facessi lo chef, cosa faresti?
Non potrei proprio pensare ad un altro lavoro. La passione è troppa.

Ti definisci un’artista?
Più che artista mi definisco un artigiano. Artista mi sembra esagerato. Io lavoro la materia prima: piselli, fave novelle. Il prodotto è sempre fresco e di ottima qualità ma la tecnica è essenziale. La materia prima è molto importante, ma la tecnica è fondamentale. Un ottimo prodotto con una mano mediocre dà un risultato mediocre. Un’ottima mano con un prodotto medio può dare invece ottimi risultati.

Che differenze ci sono tra la scuola alberghiera italiana e quella straniera?
In Italia esci dalla scuola alberghiera che non sei preparato perché chi è delegato ad educare non è preparato a sua volta. I ragazzi che vengono in stage non hanno cognizione di quello che è il lavoro. Voglio dire, capita che mi chiamino dalla scuola per dirmi che un ragazzo deve fare sei ore. E io quelle gli faccio fare. Ma è bene che capiscano che questo non è il mondo del lavoro. Quando ero in stage io personalmente facevo otto, nove, dieci ore. Ma perché lo decidevo io, perché volevo imparare. All’estero invece tutto è molto più organizzato e la formazione ha più metodo. Anche quando fai lo stage all’estero si incontra una maggior organizzazione e divisione del lavoro, ognuno ha un suo compito. Il problema è che quando torni in Italia incontri un mondo tutto diverso e ognuno si ritrova a fare di tutto un po’.

Come crei i tuoi piatti? Li sogni di notte?
Ma no, li dovrei anche sognare? Un piatto nasce un po’ così: mischio gli ingredienti, li proviamo in cucina e poi li mettiamo a punto. Non si tratta di cose articolate. E’ una cucina veloce, non è che facciamo moltissimi ragionamenti sul piatto del giorno. L’importante è conoscere le basi: anche per fare un semplice piatto di spaghetti e pomodori di Pachino bisogna conoscere la basi.

Da http://www.cuochintesta.it/

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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A Sperlonga La gara dei Sapori

di guidacreativa (30/05/2007)


Stanno arrivando da tutta Italia le ricette a base di pesce azzurro, sedano bianco e prodotti tipici del litorale pontino per la “gara di sapori” del 9 ed 10 giugno prossimi a Sperlonga, scenario della ormai tradizionale rassegna enogastronomica SAPORI DI MARE. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione organizzata da Meetingweb di Fondi e finanziata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, con il patrocinio della Provincia di Latina e dal Comune di Sperlonga si propone infatti di promuovere sapori e tradizioni culinarie del litorale. Nell’ambito di SAPORI DI MARE i ristoratori della zona si sfideranno a colpi di ricette per la Giornata del Pesce Azzurro e saranno gli stessi visitatori a decretare il vincitore votando sul sito www.saporidimare.it. Ma c’è di più: l’invito a gareggiare tra mestoli e fornelli è stato esteso a centinaia di esperti di cucina, enogastronomi, giornalisti, chef e semplici appassionati, che potranno inviare la loro ricetta a base di pesce azzurro, sedano bianco e prodotti locali. Per prendere parte alla gara dei sapori è sufficiente inviare una mail con la propria ricetta, il proprio nome e la propria professione alla e-mail news@saporidimare.it. Saranno i visitatori del sito a votare on line per la ricetta migliore.

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Per la 15 edizione di Cantine Aperte

di elisamazza (29/05/2007)

Tutto esaurito per le degustazioni guidate nelle oltre 130 cantine del Movimento Turismo del vino della Toscana

L'enoturista sempre più informato si sposta alla scoperta dei produttori meno noti

Grande successo di pubblico in Toscana per Cantine Aperte  2007. Stimato un  aumento del numero di visitatori di oltre il 20% e tra questi molti i giovani. Le oltre 130 cantine socie del Movimento Turismo del vino toscano sono state invase da una folla di migliaia di enoturisti attratti dalle degustazioni ma anche dalla curiosità per le  molte iniziative organizzate dai vari produttori tra cui 'Sapori in cantina'. Una giornata vissuta all?insegna del  buon vino e dei  prodotti tipici. <La manifestazione Cantine Aperte organizzata dal Movimento Turismo del Vino in tutta Italia riscuote un interesse crescente - dichiara Alessandro Gallo, direttore di Castello d?Albola e Presidente del Movimento Turismo del vino toscano ? è un appuntamento consolidato che si è fortemente radicato sul territorio. Abbiamo registrato un aumento medio del numero di visitatori del 20%. Le iniziative collaterali organizzate dalle cantine hanno suscitato molto interesse, ma ad essere protagonista è stato il vino. Ho notato una crescita di interesse verso le degustazioni guidate ' dichiara Gallo 'a dimostrare come l?enoturista punti ad approfondire i temi legati alla produzione del vino, infatti le aziende che le hanno organizzate hanno registrato il tutto esaurito già dalla prima mattina. Particolarmente rilevante, a mio avviso - continua il Presidente - è stata la qualità del visitatore, che pur essendo mediamente molto più giovane degli scorsi anni, è culturalmente preparato e indirizza le sua curiosità direttamente alla conoscenza del vino della propria regione>.

<Ringrazio quindi tutte le aziende toscane che hanno aderito all'iniziativa ' conclude Gallo -  e i 70 mila enoturisti toscani che hanno fatto visita alle numerose cantine in festa. È stata proprio questa forte combinazione, come ho affermato anche domenica di fronte alle telecamere del tg nazionale de La Sette, che ha contribuito al successo della quindicesima edizione di Cantine Aperte>.

L'enoturista si muove, non raggiunge soltanto zone note come Montalcino o il Chianti Classico o Carmignano, infatti molti hanno fatto visita a  denominazioni meno note come l'Orcia o il Monteccucco, mettendo in evidenza una partecipazione assidua a Cantine Aperte. Grande festa, infatti, anche alla Fattoria del Colle di Trequanda nel Sud del Chianti dove le cantine della Doc Orcia 'Cenerentola' hanno fatto da cornice a un giovane scrittore di successo: Luca Bianchini, un torinese con nonni di Trequanda che ha ambientato qui la seconda parte del suo nuovo romanzo Se domani sarà bel tempo (Mondadori).

Anno dopo anno l'enoturista si sposta alla scoperta di zone a lui meno note mostrando come la manifestazione sia  un modo per conoscere la Toscana attraverso la storia e la passione dei produttori di vino.

 

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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Wilma, dammi la clava!

di elisamazza (29/05/2007)


Un giorno da cavernicoli nelle grotte di Toirano (SV), con ingresso gratuito per i bimbi che soggiornano
 ai Residence di Liguria. E per i più avventurosi la visita alle grotte si svolge di notte, ogni giovedì 

Grotte misteriose, piene di graffiti e manufatti rituali, che si aprono nel fianco delle montagne liguri, sono la meta di una gita che riporta all’età della pietra. Sono 150 le caverne naturali, a tutt’oggi oggetto di ricerca da parte di studiosi internazionali, che compongono il complesso di Toirano (SV) nella Val Varatella e che attirano oltre 110mila visitatori l’anno. Perché la Liguria non è solo mare. L’esplorazione degli affascinanti anfratti comincia negli anni ’50, con la scoperta di sale naturali nella grotta della Bàsura, che la rende un vero palazzo scavato nella roccia. Oltre ai resti di orsi delle caverne sono state scoperte testimonianze della presenza di uomini preistorici, che hanno vissuto tra queste mura di pietra oltre 12mila anni fa. Impronte di piedi, mani, ginocchia e curiose palline d’argilla attaccate alle pareti, forse a scopo rituale, riportano il visitatore al paleolitico superiore. Ma le grotte di Toirano hanno seguito l’evoluzione storica della specie umana, intrecciando sacro e profano in una suggestione naturale unica. Se la grotta del Colombo fu abitata dall’homo heidelbergensis, ecco che in quella di Santa Lucia si trova un Santuario cristiano risalente al 1400, meta di pellegrinaggi. E al cui interno sono stati rinvenuti oggetti e attrezzi realizzati con tutta probabilità da uomini di Neandertal 80mila anni fa, o anche in epoca più lontana. Stalattiti, cristalli di aragonite e formazioni calcaree “decorano” le sale delle caverne come arazzi, e lo scenario porta l’immaginazione a correre, fantasticando su come i “Flinstones” liguri utilizzassero i diversi ambienti della “reggia” che avevano realizzato scavando nel fianco della montagna. Il percorso turistico si effettua insieme ad una guida, l’ingresso costa 11 euro per gli adulti, 7 per i gruppi e 5 per i bambini dai 5 ai 14 anni. Il giovedì sera, alle 21, parte un’escursione in notturna per cui è richiesta la prenotazione. Nelle vicinanze si trovano anche le favolose grotte di Borgio Verezzi, un trionfo di stalattiti e stalagmiti che offrono un’immagine degna di una fiaba. I bimbi dai 4 ai 12 anni pagano 5 euro per il biglietto d’ingresso. Le strutture che appartengono al Consorzio dei Residence di Liguria sono ideali per concedersi una vacanza in famiglia. Navigando su www.residenceliguria.com o chiamando il numero gratuito 800.29.54.02 si comincia a “viaggiare” tra le 13 località che ospitano le 27 strutture: Sanremo, Diano Marina, San Bartolomeo al mare, Andora, Albenga, Ceriale, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Deiva Marina, Cinque Terre e Lerici, per trovare la propria vacanza da sogno… e per tutte le tasche! Prezzi settimanali da 190 euro.

Per informazioni: Residence di Liguria
Numero Verde (gratuito anche dai cellulari): 800.29.54.02
Sito web: www.residenceliguria.com

 

 

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Un posto al sole

di elisamazza (29/05/2007)


Il Sud da intenditori

Verso Sud. I raggi dorati che scaldano l’estate rischiarano di luce nuova indirizzi di charme da tenere bene a mente. Imperdibili mete da amare: preziosi lussi low cost, chicche per gourmet, luoghi (quasi) segreti dal fascino ammaliante.
Dalle “rotte asfaltate” del turismo di massa si dipanano “stradine sterrate” che culminano in angoli di cielo: domicili esclusivi dedicati a chi s’intende del “gusto della vita”!

CAMPANIA
Massalubrense (NA)
La zona è nota per essere una delle più affascinanti d’Italia, e la presenza di questo delizioso restaurant & relais non fa che impreziosire lo scenario. Ci troviamo a Massalubrense, gioiello incastonato nella costiera amalfitana tra Capri e Positano e il Romantik Quattropassi si apre come un’oasi del buon vivere, con i suoi piatti di pesce freschissimo serviti sulla terrazza affacciata sul mare e gli eleganti appartamenti che danno sul verde giardino. Lo chef e titolare del resort Antonio Mellino ha aperto il suo ristorante nel 1984, dopo aver iniziato la carriera sulle navi da crociera, e da allora ha collezionato citazioni e riconoscimenti sulle principali guide, fino ad assicurarsi nel 2000 una stella Michelin. Insieme alla moglie Rita fa sentire gli ospiti a casa propria, deliziandoli con la sua grande cucina di mare unita ai prodotti più freschi dell’orto: il pesce proviene direttamente dalla baia sottostante. Adagiati sulle comode seggiole in vimini, circondati dai legni chiari, dalle maioliche decorate e dai raffinati servizi da tavola con in sottofondo il dolce sciacquio del mare sarà come sentirsi in paradiso. Tra le specialità di Tonino ecco il gran crudo di pesce, gli scampetti di nassa su carciofi, l’insalata di astice su fiori di campo tra gli antipasti, i paccheri al ragù di gallinella, cozze e patate, i ravioli ripieni di pescatrice e il risotto con mazzancolle e fiori di ginestra tra i primi. E ancora tra i secondi le triglie di scoglio, il fritto di paranza con verdure in tempura, i fagottini di pezzogna con scarola riccia e pinoli per finire in dolcezza con una scelta sorbetti, spuma di ricotta con salsa di sottobosco, bavarese di fragoline in salsa di lamponi, croccante al torroncino con cioccolata calda. Ad accompagnare le delizie gastronomiche potrete scegliere con comodo tra le 15mila bottiglie che ospita la cantina in tufo del Romantik Quattropassi, e tra le quali sono rappresentate circa 1200 etichette. Trascorrere anche la notte in una delle tre esclusive suite che si trovano proprio sopra il ristorante è un modo per prolungare il piacere di una sosta al Romantik Quattropassi, qui in un ambiente elegante e raffinato si può godere del meraviglioso panorama sul Golfo di Napoli. Le sorprese e i servizi del Romantik Quattropassi non finiscono però qui, vanto del locale, facilmente raggiungibile anche “via mare”, è il servizio catering per le barche ormeggiate nella baia di Marina del Cantone: piatti prelibati arrivano direttamente sul ponte, appena sfornati dalle abili mani di Tonino. Per i veri appassionati della buona cucina lo chef si mette ai fornelli… e in cattedra, a richiesta si può infatti organizzare un vero e proprio stage, un corso di cucina durante il quale cercare di carpire ad Antonio Mellino i segreti delle sue ricette sopraffine e poterle riproporre agli amici. I prezzi per una suite vanno da 150 a 180 euro per notte (per due persone) mentre il menu degustazione è proposto a partire da 85 euro a testa, bevande escluse.

Per informazioni: Romantik Quattropassi
Via A. Vespucci 13/N   800161 Massalubrense (NA)
Tel 081.8082800
E-mail: inf@ristorantequattropassi.com   
Sito web: www.ristorantequattropassi.com

BASILICATA
Maratea (PZ)
Dove la costa di Maratea si lascia arditamente cadere nel mare in tutta la sua struggente bellezza, e la spiaggia, con le sue sfumature rosa, bianche e nere, è un antico trattato di teoria della luce e dei suoi effetti sulla sabbia, il Romantik Hotel Villa Cheta Elite si affaccia sul Tirreno, ricordando, con una caratteristica costruzione in stile liberty, i favolosi ricevimenti della famiglia Marsicano. La tradizione di raffinatezza e classe prosegue grazie ad una gestione che dal 1982 fa di un’eccellente cucina e dell’ineccepibile servizio la parola d’ordine.  Ma non basta: in un’ atmosfera che ha saputo mantenere vivo il legame con un passato fatto di nobiltà ed eleganza, l’ Hotel Villa Cheta Elite offre ai propri ospiti l’opportunità di tuffarsi, mente e corpo, in un percorso di autentico recupero del rapporto con se stessi e con la natura.  In questo paradiso meridionale, tanto aspro quanto affascinante, gli elementi hanno la capacità di ridestare un sopito desiderio di conquista e riscoperta: ecco allora che solcare per un’intera giornata il profondo blu del mare su una fantastica barca a vela di 16 metri (60 euro a persona previa prenotazione), accarezzare i meravigliosi fondali del Tirreno (con la possibilità di affittare attrezzatura subacquea e istruttore), o assaporare il brivido delle cascate attraversando il fiume Lao (prenotando una sessione di rafting tra le rapide), sono l’occasione per rinnovare il proprio modo di intendere una ‘vacanza d’acqua’. Le passeggiate lungo gli antichi sentieri in compagnia di un geologo, (prenotando escursioni che varieranno a seconda del percorso giornalmente stabilito a partire da 30 euro a persona), le gite a cavallo sulle spiagge deserte o fra le montagne che si specchiano sul mare (a partire da 20 euro per mezz’ora) e in bicicletta lungo la costa tirrenica (percorsi esclusivi per ciclisti esperti) raccontano invece la storia di una riscoperta di tutto ciò che è ‘terra’. Infine, le lezioni di yoga e meditazione (25 euro) e i massaggi rilassanti e rigeneranti (del costo minimo di 30 euro per un’ora e mezza) sono un’occasione unica per non perdere il contatto con se stessi e ritrovare la serenità graffiata dallo stress della vita quotidiana.
In un hotel fuori dal comune, circondato da un contesto di straordinaria bellezza, una ridefinizione del rapporto con la natura e una rieducazione dell’amore verso il proprio essere.
Prezzi a partire da 85 euro al giorno per persona con trattamento di mezza pensione.
Per informazioni: Romantik Hotel Villa Cheta Elite
85041 Acquafredda-Maratea (Pz)
Tel. 0973.878134 
E-mail: info@villacheta.it

Sito web: www.villacheta.it  

PUGLIA
Salento (LE)
Il segreto è la semplicità. Nient’altro che questo. Perché questo è in realtà molto altro. E’, per esempio, la storia di un luogo che il tempo ha cristallizzato grazie all’illuminato regno dei profumi, dei colori e dei suoni della campagna salentina. E’ la favola popolare di una piccola masseria che ha saputo sciogliere i nodi che lo legavano funzionalmente alla tradizione contadina del Sud Italia e tracciare una deviazione semantica per dare vita ad un nuovo racconto a bivi, in cui il finale è una sorpresa fatta di relax e comfort. Sfiorare le pareti dell’aristocratica dimora estiva del Settecento, che costituisce il corpo centrale, è il primo passo per lasciarsi trasportare con la fantasia dall’eco delle voci dei braccianti fino a quelle che anticamente erano stalle, ripostigli e depositi e che oggi sono i locali di una moderna struttura pensata per essere la meta di una fuga dalla vita di tutti i giorni. E’ il cuore del Salento, che se una volta batteva per accompagnare la spontanea crescita dei peri selvatici, ora suggerisce al respiro la ritmica ideale per cogliere tutte le sfumature olfattive di un rigoglioso orto botanico, nel quale piante e frutti mediterranei crescono in armonia. Soddisfare la fame di tranquillità non significa però trascurare lo stomaco: la ristorazione è infatti il fiore all’occhiello della Masseria Appidé, dove i piatti tipici della tradizione salentina sposano i menu più raffinati della migliore gastronomia nazionale, dando vita al complemento naturale di una vacanza valorizzata da un ottimo rapporto qualità-prezzo, diversa e unica, splendidamente in bilico tra il presente e il passato, la semplicità e il comfort, la pace della campagna e la contiguità con le più belle località storiche e balneari del Salento. Il costo del pernottamento, comprensivo di prima colazione, va da un minimo di 42 euro per una camera singola in bassa stagione, ad un massimo di 180 euro per la suite doppia in alta stagione.
Per informazioni: Masseria Appidé
73022 Corigliano d’Otranto (Le)
Tel/Fax. +39.0836.427969
E-mail: info@appide.it

Sito web: www.appide.it

Andria (BA)
Immersa nella pace di ulivi secolari, tra colline coperte da vigneti, in un angolo di Puglia tutto da scoprire si trova la Tenuta Cocevola. Un resort di charme a quattro stelle che sorge sulle alture tra l’imponente e suggestivo Castel del Monte, la cittadina di Andria e il Golfo di Manfredonia. La posizione invidiabile ne fa il punto di partenza ideale per escursioni a piedi o in bicicletta alla ricerca di scorci inediti di rara bellezza, o seguendo la scia degli inebrianti profumi dell’enogastronomia di questa terra. Perché all’interno della tenuta si trova anche un’azienda agricola che produce vino e olio, e gli ospiti hanno la possibilità di far visita alle vinerie dove si “crea” il Castel di Monte doc, ai frantoi della strada dell’olio extravergine dop Castel del Monte. E ancora si può assistere alla preparazione della deliziosa burrata tradizionale di Andria, in un famoso caseificio del territorio, e visitare il Museo del Confetto, per fare il pieno di dolcezza… il ristorante unisce uno stile d’altri tempi ad una ricercatezza che sposa la tradizione con nuove seduzioni. I sapori locali e i piatti delle tradizione, preparati esclusivamente con ingredienti freschissimi, sono accostati a suggestioni stravaganti, in grado di produrre autentiche magie! Il tutto naturalmente esaltato da un’accurata selezione dei vini e degli extravergine d’oliva. I prezzi per un soggiorno alla Tenuta Cocevola vanno da 150 euro per la camera doppia con la mezza pensione.
Per informazioni:  Tenuta Cocevola 
Contrada Cocevola 70031 Andria (Bari) s.s. 170 Castel del Monte Km 9.9 Italia
Tel. 0883.566945
E-mail: info@tenutacocevola.com   

Sito Web: www.tenutacocevola.it 

Andria (BA)
Si dice che il destino e la natura di un individuo siano come marchiate a fuoco, anche se in modo del tutto invisibile ad occhio umano, nel suo nome. E’ difficile stabilire se questo sia vero in assoluto. Ma è certo che, col solo marchio, il consorzio Apulia is Good è capace di comunicare il carattere di una terra dal sangue antico inserita in un contesto moderno e proiettata verso il futuro. Votato alla promozione del territorio pugliese e dei suoi prodotti, Apulia is good riunisce aziende che si pongono come obiettivi la valorizzazione dell’ambiente e la conservazione del patrimonio naturalistico, della cultura e delle tradizioni locali, tramite un’offerta turistica e di prodotti agroalimentari che risponde ad alti standard qualitativi. Ma soprattutto, a tenere unite le singole entità di questo organismo attivo e pulsante sono l’amore, il senso di appartenenza e di gratitudine infinita verso una terra che non tradisce le aspettative degli occhi e non si trova mai in debito con il cuore. La Puglia non è solo una regione: è un viaggio nel viaggio, una riscoperta continua del rapporto con la natura, una storia che si racconta da sola, prendendo sulle ginocchia chi ha l’occasione di toccare con mano questa realtà dalle mille sfumature. E allora, la Puglia, attraverso i suoi taralli, i dolci tradizionali, l’olio, la pasta fatta a mano, gli ortaggi, la frutta e le mandorle, le delicate verdure sottolio, il vino primitivo, è in grado  di innescare un meccanismo proustiano che spinge la mente su un’altalena della memoria, in continua oscillazione tra la nostalgia di un passato indimenticabile e la meraviglia per un presente che ne è degno successore. Le aziende associate al consorzio: l’agriturismo Antico Leccio di Gioia del Colle è una vera e propria oasi di relax e ospitalità, in cui il profumo dell’olio extra vergine di oliva si mescola nell’aria a quello del vino primitivo. L’antica pasticceria Schiraldi è invece il regno dei dolci tipici pugliesi, frutto di incursioni storiche e ricerche che spaziano fino alle ricette medievali. Frutta, ortaggi, conserve, marmellate, mandorle, vino e olio, prodotti secondo il metodo biologico, sono invece i signori incontrastati nell’agriturismo Casina Murgecchia. La ditta Lozito Srl rappresenta il paradigma della dieta mediterranea con la sua produzione, in parte biologica. Sughi, pasta, vino, olio e olive, patè e sottoli e i dolci tipici sono l’emblema della tradizione e della genuinità, all’insegna del viver sano. E per scelta, non sono inseriti nel circuito della grande distribuzione. In questa lista di nozze per il matrimonio tra la tradizione ed il presente, non può mancare l’elemento di integrazione nel mondo di internet: specializzato nei servizi web dedicati al turismo, Worldstore Web Agency progetta, disegna e realizza pagine e siti web personalizzati, calibrati sulle esigenze specifiche del cliente.
Per informazioni: Apulia is Good
Via Brancaccio, 10 - 70124 Bari (BA) - Italia
Tel. 080 990.99.45  
E-mail: info@apuliaisgood.com

Sito Web: www.apuliaisgood.com

 

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Vino in Villa: ancora in crescita

di elisamazza (21/05/2007)


La manifestazione si riconferma l’evento simbolo della denominazione e questa edizione dà un concreto contributo al mondo produttivo

Si è conclusa ieri la X edizione di Vino in Villa, Festival internazionale del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene  organizzato con il contributo della Regione Veneto,CCIAA di Treviso e Unicredit Banca, che per il primo anno ha visto la collaborazione con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la presenza dei Grandi Rossi di Treviso. Ben cento aziende, oltre 10.000 visitatori italiani e stranieri, più di cento giornalisti di Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Korea, Giappone e molti altri Paesi esteri.
Durante le due giornate di evento sono stati serviti circa 50.000  assaggi e stappate più di 4000 bottiglie.
Al successo della manifestazione ha contribuito il programma sempre più ricco di appuntamenti e di momenti di approfondimento riservati al settore. Certamente l’evento di maggior rilievo è stato il convegno cui hanno preso parte anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Direttore Generale ICE Massimo Mamberti, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e i tre consorzi di tutela. Tema centrale la difesa dei prodotti autentici italiani che, come testimoniato dai tre Consorzi, per poter attuare una tutela efficace necessitano di una strategia unitaria e condivisa a livello di sistema Paese. In questo senso il Sottosegretario Tampieri ha dichiarato che il Ministero sta già lavorando in questa direzione.

Grande successo anche per il pomeriggio culturale di sabato, dedicato a I Simposi di Vino in Villa, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha visto anche la presenza dell’artista Tiziano Scarpa e a cui hanno preso parte molti Presidi di Facoltà. E’ seguita poi la serata di apertura dei Concerti in Altamarca, organizzati dall’Associazione Quadrivium. A Vino in Villa non sono mancati i colpi di scena come il talk show con gli autori e i conduttori de La Prova del Cuoco e con il conduttore di Gambero Rosso Channel Marco Sabellico, dedicato all’ evoluzione del ruolo della televisione nel diffondere la cultura enogastronomica del nostro Paese.

Domenica è stata la giornata dedicata al pubblico, che oltre a degustare 350 vini, ha potuto conoscere la Scuola Internazionale di Cucina Alma, che vanta come Rettore Gualtiero Marchesi, presente a Vino in Villa con più di venti giovani allievi. Tante le proposte di interpretazione dei prodotti autentici italiani: dal gelato di Parmigiano Reggiano, al “Raffaello” al Parmigiano Reggiano, il sorbetto di Parmigiano Reggiano con stracciatella di Prosciutto di Parma, dalle varie interpretazioni della pasta a molte altre proposte dolci e salate.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento” afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello “il decennale ha rappresentato per Vino in Villa una sorta di rinascita. E’ stato fatto un vero salto di qualità grazie anche ai partner di risonanza internazionale: Alma, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. Vino in Villa ha rafforzato allo stesso tempo il legame con il territorio grazie alla presenza, per la prima volta, delle altre tre doc di Treviso presentate dai Consorzi: Colli di Conegliano, Montello e Colli Asolani e Piave. Speriamo che questa collaborazione sia la prima di una lunga serie e che rafforzi il lavoro di squadra, che vede in Treviso Doc un progetto già operativo. Vino in Villa rimane comunque la grande vetrina del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene che riconferma il suo successo. A Vino in Villa sono infatti stati dati gli ultimi numeri della doc: oltre 49 milioni di bottiglie e un giro d’affari di 330 milioni di euro.” A Vino in Villa Italia seguiranno il 26 giugno Vino in Villa New York e il 28 giugno Vino in Villa San Francisco. Gli USA, infatti, rappresentano oggi il terzo mercato per la denominazione con oltre un milione di bottiglie

 

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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Ricordanze di Sapori

di elisamazza (21/05/2007)


Rubeo Convivio alla Rocca dei Rossi di San Secondo
Il 2 giugno 2007, alla Rocca dei Rossi di San Secondo, le Ricordanze di un matrimonio di sapori e uno ‘storico’ gioco di ruolo

“Sarà vostra cura, gentile signora, recapitare i miei omaggi agli sposi. Motivi della cui natura non vi informo mi costringeranno a mancare l’appuntamento con il Rubeo Convivio, durante il quale il conte e la contessa rinnoveranno per l’ennesima volta la loro promessa d’amore eterno. Sarà, spero, piacere vostro recarvi alla Rocca Dei Rossi di San Secondo (PR), sabato 2 giugno, e prendere posto al banchetto allestito nel Cortile d’Onore, accanto a convitati che, con le loro maniere, sapranno riportarvi col cuore ai tempi in cui le armi e gli amori non erano narrati ma vissuti in prima persona da prodi cavalieri e gentili damigelle. 
Con musici, teatranti e giocolieri ad allietare il pasto, la vostra gola sarà corteggiata dalle portate di mastro chef Cristiano Ghiretti del ristorante Sanvitale. A salutare il vostro arrivo, un Trionfo di frutta fresca e nettare d’uva invaderà la tavola e la preparerà ad accogliere il primo servizio di credenza con i crudi stagionati e gli insaccati di corte che, come sapete, non hanno pari al mondo. I crostoni del pellegrino con lardo e miele e le uova ripiene al miele d’acacia sapranno conquistare delicatamente il vostro palato, annunciando come ideali squilli di tromba, il primo servizio di cucina, per cui si intendono i ravioli di polenta e formaggio tenero al profumo di maggiorana. Se ancora non sarete sazia, cosa che vi auguro vivamente, potrete tuffarvi in un succulento risotto antico alle ortiche e prosciutto.  La Spalla Regina di San Secondo con le salse di corte e lo stinco di vitello rostito in salsa al vino rosso e agrodolce di verdure vi condurranno per mano verso la fine di questo viaggio dove ancora vi aspettano la torta Rubeo Convivio, i distillati di corte e vin speziato. Affinché la vostra delicata gola non soffra la sete, Sua Signoria ha disposto che vengano serviti Vivace  Malvasia gentilizia dei colli di Parma, Brusco Rosso del Conte Pier Maria e Rubea Fortana del Feudo, vini tra i più pregiati e cantati della nostra terra.
E non scordate, ve ne prego, presentandovi agli sposi, così come un tempo fece la Contessa Bianca, di augurar loro sì lunga e buona sorte da divenir lunghe le notti e le giornate corte.”
La cena, su prenotazione obbligatoria, sarà servita alle 22, al prezzo di 50 euro a persona. Per maggiori dettagli sulle cene storiche e sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza vi raccomando una visita al sito internet dell’Associazione.
Durante la serata, i personaggi citati nelle carte del contratto matrimoniale del conte Pier Maria III e di Camilla Gonzaga, nonché molti dei protagonisti della Corte dei Rossi di San Secondo, assieme alle dame e ai cavalieri convenuti, a trincianti e menestrelli saranno coinvolti in un accattivante gioco di ruolo.
Le Ricordanze di Sapori, sono perpetuate dall’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, delle Province di Parma e di Piacenza, della Banca di Piacenza, dell’ Unione Appennino e Verde e del Fidenza Village Outlet.

Per informazioni e prenotazioni:
Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.829055/823221 – Fax: 0521.823246

Sito web: www.castellidelducato.it  E-mail: info@castellidelducato.it

Parma Turismi – Tel. 0521.228152  E-mail. info@parmaturismi.it

Piacenza Turismi – Tel. 0523.305254  E-mail. infotur@piacenzaturismi.net
Oppure presso tutte le filiali della Banca di Piacenza

 

 

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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Sulle punte in Appennino

di elisamazza (21/05/2007)


Corsi e stage di ballo gratuiti nell’ambito dell’Appennino Folk Festival 2007:
imparare a ballare sulle note della tradizione

Che l’Appennino fosse un luogo ideale per lunghe passeggiate a contatto con la natura, non era certo un segreto. In questa immensa linea verde incastonata nella storia d’Italia, i passi di generazioni di popoli e culture differenti si sono succeduti senza soluzione di continuità fino a tracciare itinerari che parlano una millenaria lingua ibrida ed affascinante.
Che invece queste stesse terre potessero trasformarsi in una gigantesca pista da ballo, è una “notizia dell’ultim’ora”, una sorta di regalo che Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza e GAL Soprip, in collaborazione con Piacenza Kultur Dom, hanno voluto riservare a tutti coloro che assisteranno agli eventi dell’Appennino Folk Festival 2007.
Nell’ambito della rassegna dedicata alla musica e alla cultura popolare delle Quattro Province, accanto ad una serie di immancabili concerti, si è infatti voluta anche dare l’opportunità di partecipare gratuitamente a corsi e stage di ballo tradizionale a cura del gruppo ‘Ballando si impara’ e di altre associazioni e scuole di danza.
In particolare, circondati da un pubblico di vere e proprie meraviglie della natura e dell’architettura, sarà possibile sciogliere le proprie gambe: il 2 giugno a Bobbio, il 28 luglio a Caminata, l’11 agosto a Pradovera, il 15 e il 16 settembre a Vigoleno, il 21 ottobre a Pecorara e, in occasione del gran finale, il 27 ottobre a Cerignale, dove è previsto anche il grande Ballo di fine estate degli appassionati di musica delle Quattro Province. 

Per informazioni: Iat di Piacenza
Tel.  0523.329324    Fax  0523.306727
Sito Web: www.appenninofolkfestival.it

 

 

 

Categoria: itinerari
Tag: Enogastronomia,itinerari
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Menù light

di elisamazza (21/05/2007)


Per ritrovare la forma con serenità… e tanto gusto

Le proposte dei Belvita Alpine Wellness  Hotels dell’Alto Adige

E’ una bevanda ayurvedica il segreto light del Belvita Hotel Mirabell di Valdaora (BZ) (0474.496191; www.mirabell.it). Si tratta di un mix frullato di yogurt biologico con acidophilus attivo che riequilibra la flora intestinale, acqua, zucchero, frutta e spezie. Questa bibita va ad integrare un menu speciale a basso contenuto calorico, che viene proposto a cena durante il soggiorno. Un esempio di menu è composto da antipasto a scelta con verdura cotta e marinata di citronella, crema di carote biologica con zenzero e gamberetti in tempura agrodolce, piatto di verdura e soia dal wok con riso Basmati al sesamo e per dessert yogurt aromatizzato al miele e alla cannella. Prezzi a partire da 101 euro a persona al giorno con trattamento di ¾ di pensione comfort.
Il Belvita Hotel Adria di Merano (BZ) (0473.236610; www.hotel-adria.com) ha un attenzione speciale riguardo al buon vivere. La proposta dietetica include la pensione completa, ed ecco un esempio di menu light tutto da gustare. Alla mattina per prima colazione si suggerisce una tazza di caffè o tè con dolcificante o miele, insieme a due fette di pane integrale con marmellata dietetica e un cucchiaio di cereali. Per pranzo ecco il menu “a rovescio”: si inizia con una coppa di frutta seguita da un’insalata mista, cui seguono spaghetti al pomodoro e basilico oppure un trancio di polenta servito con salsina di funghi porcini ed infine una tisana digestiva. La cena inizia sempre al contrario, con una ghiotta composizione di frutta, cui segue una delicata crema di sedano e come piatto forte filetto di pollo al rosmarino oppure petto d’anatra alla griglia, entrambi serviti con i contorni. E per una buona notte, ecco la tisana rilassante.
Prezzi da 81 euro a persona al giorno con trattamento di pensione comfort.
Il Belvita Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) (0471.725014; www.hotelturm.it) propone uno stuzzicante menu che guarda alle calorie ma strizza l’occhio al gusto per la buona cucina e l’accattivante presentazione dei piatti. Ogni sera si può scegliere infatti, in alternativa al menu romantico, un menu speciale che conta solo 1001 calorie, ideale per restare in forma senza rinunciare alle ghiottonerie! Un esempio propone antipasto di filetto di maialino affumicato in casa su insalatina e pere, seguito da ravioli ripieni di cappe sante in burro mediterraneo, e ancora da tortina di spinaci su salsa di gorgonzola e come dessert un delizioso e rinfrescante carpaccio d’ananas. Prezzi da 130 euro a persona al giorno con trattamento di mezza pensione. 

Per informazioni: Belvita Alpine Wellness Hotels in Alto Adige,
Tel. 0473.499499. Sito web: www.belvita.it E-mail. wellnesshotels@belvita.it

 

 

Tag: Enogastronomia,locali
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L'Enoteca multimediale

di elisamazza (21/05/2007)


Inaugurata dal Ministro De Castro
L’Ente Vini si rinnova grazie alle “bottiglie che parlano”. Oltre 2000 etichette di 660 aziende che raccontano la storia dell’enologia italiana
Il presidente Tattarini: «Questo sistema cambia il modo di comunicare con consumatori ed esperti”
Il direttore Carlesi: «Grazie alla Fondazione Monte dei Paschi e a tutti gli artigiani che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante risultato”

Tanta gente all’inaugurazione dell’Enoteca multimediale. Il 18 maggio, è avvenuto il taglio del nastro che ha aperto gli spazi espositivi dell’Ente Vini. La nuova mostra rinnova l’Enoteca Italiana grazie alle “bottiglie che parlano” raccontando la storia dell’enologia italiana. Alla cerimonia era presente il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro insieme al presidente dell’Enoteca Italiana Flavio Tattarini, all’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni e al presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini. In rappresentanza del Comune di Siena era presente l’assessore Pierpaolo Fiorenzani e per la Provincia l’assessore Claudio Galletti.
«2000 bottiglie di 670 aziende diverse – spiega Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana – rappresentano il tesoro enologico che da oggi è possibile conoscere da vicino grazie ad un innovativo supporto digitale, unico esempio in Italia. Nell’era della tecnologia questo nuovo sistema espositivo cambia il modo di comunicare a consumatori ed esperti il mondo del vino, il suo fascino, i suoi segreti, la sua storia e la sua cultura. L’esposizione darà al visitatore la possibilità di perdersi in un patrimonio vitivinicolo che conta 348 Denominazioni di Origine e 118 Indicazioni Geografiche riconosciute in Italia».
«L’Enoteca Italiana – ha aggiunto Fabio Carlesi, direttore generale dell’Enoteca Italiana – è dal 1933 in prima fila per la valorizzazione del vino e, con l’inaugurazione della nuova mostra multimediale, vive oggi una tappa fondamentale di questo suo percorso di crescita e promozione. Con questo nuovo sistema espositivo l’Italia, Siena e l’Enoteca avranno la possibilità di ospitare delegazioni di operatori provenienti da ogni parte del mondo offrendo loro un viaggio virtuale nel “Vigneto Italia”».
«Tutti i lavori realizzati per l’apertura di questo nuovo spazio – continua Carlesi – sono stati realizzati da aziende e artigiani senesi a sottolineare l’impegno dell’imprenditoria locale per il recupero di un patrimonio e di un immobile così importante per la storia della città, grazie anche al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che ha finanziato il progetto per l’80%».
«Voglio ringraziare – ha concluso il presidente Tattarini – la collaborazione scientifica dell’Università di Siena e dell’azienda Flecta, il forte impegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e tutti coloro che hanno contribuito con impegno e dedizione alla realizzazione di questo progetto che proietta l’Enoteca Italiana nel futuro».
L’inaugurazione della nuova mostra permanente multimediale si inserisce nel vasto programma di appuntamenti, degustazioni e convegni della 41esima edizione della “Settimana dei Vini – Le settimane dei Vini, il giro d’Italia tra le regioni del Vino” che proseguirà in tutta Italia fino al 22 luglio.
All’ingresso della nuova mostra, dunque, il visitatore sarà dotato di un palmare, che attraverso un codice a barre, comunica con la bottiglia e una voce racconta le caratteristiche e storia del vino.


Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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Estate 2007

di elisamazza (19/05/2007)


Per la tua prima settimana di mare... non pensare a luoghi esotici, vieni alla Francesca, è già tempo di bagni...
A maggio e giugno pacchetti settimanali, incluso carnet ristorante, da Eur 680,00 per 2 in appartamento Tipo A.
Sotto la guida di Mariano, istruttore esperto, si possono frequentare corsi sub Fipsas-Cmas di 8 ore con rilascio di brevetto internazionale.
Per gli esperti si organizzano immersioni ricreative notturne e diurne
A tutti buona estate
La Francesca Resort and Villas****
19011 Bonassola (SP)
tel.(39) 0187.813911 - fax (39) 0187.8139108
www.villaggilafrancesca.it
infofran@villaggilafrancesca.it

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Lambrusco pret a porter

di elisamazza (19/05/2007)


Otello e Terre Verdiane, dalle Cantine Ceci di Torrile (PR)

Primeggia nella carta dei vini del Gold di Milano, il primo concept restaurant firmato Dolce & Gabbana
Il talento di uno stilista sta nella capacità di creare, prima ancora dell’oggetto fisico, un concetto in grado di attirare l’attenzione a partire dal fascino della sua essenza. E’ questa indiscussa abilità che ha permesso a Dolce & Gabbana di diventare un marchio associato in tutto il mondo all’idea di eleganza e bellezza e capace di trasmettere quel senso di unicità che è il valore fondamentale di ogni opera d’arte.
E’ quindi partendo da questo presupposto che la coppia di stilisti si è affacciata nel business della ristorazione, dando alla luce Gold (Via Carlo Poerio 2/a, Milano), il primo concept restaurant del brand. Un locale che, come il nome stesso lascia intuire, vuole suggerire un carattere di preziosità ed eleganza e che è già meta fissa di una moderna e raffinata Dolce Vita milanese, non può sottrarsi alla minuziosa cura di ogni dettaglio, primo fra tutti la scelta dei vini da presentare sulla carta.
Mettendo in questa attenta opera di selezione lo stesso rigore cui lo stilista non può prescindere per conferire alle sue creazioni un carattere unico, Dolce & Gabbana ha scelto di abbinare il proprio nome ad un’etichetta guidata dallo stesso principio di stile e originalità: Otello e Terre Verdiane, entrambi prodotti dalle Cantine Ceci di Torrile (PR), sono gli unici due nomi selezionati per rappresentare il lambrusco sulla carta del locale. Ad un’opera di concetto, quale il Gold si propone di essere, si legano quindi due vini che, prima ancora di lasciarsi apprezzare per gusto e profumo, affermano il principio e il senso che ne ha ispirato la creazione: se Terre Verdiane nasce sulla base delle caratteristiche comuni di un’area geografica e di uno straordinario talento musicale, Otello è un vero e proprio gesto d’amore in grado di racchiudere, dentro una bottiglia, il concetto di memoria.
In un contesto che parla, attraverso la propria forma, di gusto per l’estetica e per il piacere dei sensi, Otello e Terre Verdiane trovano la loro collocazione ideale e si caricano di un valore aggiunto: quello di ‘concept wine in concept restaurant’.

Per informazioni: Cantine CECI
via Provinciale, 99 – Torrile (PR)
Tel. 0521.810252
E-mail: info@lambrusco.it

Sito web: www.lambrusco.it

 

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Fiera del vino Garda Classico Doc

di elisamazza (19/05/2007)

Polpenazze del Garda (Bs)
60° Anniversario (1947-2007)
1-4 Giugno 2007
Tutto è pronto a Polpenazze per l’edizione del 60° della Fiera del Vino Garda Classico: una manifestazione che torna quest’anno con una formula completamente rinnovata, fedele al suo prestigioso ruolo di concorso enologico nazionale.
E’ uno degli appuntamenti più carichi di tradizione del panorama enogastronomico lombardo: la Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze, in programma dall’1 al 4 giugno, compie 60 anni (è stata fondata nel 1947) e si presenta in scena in una veste completamente rinnovata, ideata dall’amministrazione comunale e dal Comitato Fiera con l’obbiettivo di adeguare l’ormai storica manifestazione al ruolo di concorso enologico ufficiale delle cinque tipologie della Doc Garda Classico attribuitole lo scorso anno dal Ministero per le Politiche Agricole. Nel 2006, infatti, la Fiera di Polpenazze è entrata a far parte con questo riconoscimento del circuito dei concorsi enoici di carattere nazionale, e la novità, dopo un primo anno di rodaggio, ha portato ad un deciso restyling. La Fiera 2007 sarà un vero e proprio circuito del gusto, articolato in due itinerari con ticket a pagamento che consentiranno di approfondire la conoscenza sensoriale dei vini Garda Classico in abbinamento con i sapori del territorio gardesano e bresciano.
"Quest'anno la manifestazione entra in una nuova dimensione, rafforzando la sua vocazione di vetrina del Garda Classico- spiega Giuseppe Turrina, sindaco di Polpenazze, e principale artefice, con il presidente del Comitato Fiera Marco Ribelli, del progetto di rinnovamento della Fiera-. Tutto questo significa per noi scommettere in maniera sempre più decisa sulla valorizzazione del nostro territorio e sulla promozione delle nostre produzioni tipiche di qualità”.
Questa nuova formula si concretizzerà con l’atteso ritorno della Fiera nel centro storico, vero balcone naturale sul lago e cornice ideale per gustare al meglio i sapori gardesani in mostra. Centrale sarà il concorso enologico, al quale partecipano oltre 80 vini presentati da più di 30 aziende (21 delle quali presenti anche in fiera), ma le modalità di fruizione della Fiera per i visitatori cambieranno.
“Ci saranno due itinerari ben precisi  - spiega il presidente Ribelli -. Nella Piazza del Garda Classico, con un ticket da 10 euro, si degusteranno cinque vini Doc presenti in Fiera a propria scelta in abbinamento con l’olio extravergine di Polpenazze e i formaggi di Tremosine; nel Cortile dei Sapori, con ticket a 6 euro, avremo un pool di aziende selezionate che proporranno in degustazione i loro prodotti: formaggi, salumi, miele, dolci, gelati”. In cartellone anche La Corte degli Assaggi, che ospiterà degustazioni guidate e comparate oltre all’esposizione degli extravergini dop gardesani, e all’Osteria del Castello si serviranno prodotti tipici delle aziende presenti in fiera e piatti classici della zona. Lunedì 4, gran finale a Villa Avanzi con il banco d’assaggio delle etichette vincitrici, quelle che, dopo le degustazioni delle Commissioni cui prenderanno parte anche esperti del Ministero, avranno ottenuto la qualifica di “Vino Eccellente”. Quest’ultimo appuntamento sarà solo per addetti ai lavori, e avrà come coronamento l’assegnazione della prima edizione di un nuovo premio giornalistico dedicato agli operatori dell’informazione enogastronomica e avente come simbolo il “torcol”, ovvero il torchio di antica tradizione gardesana. . Il Comitato Organizzativo ha deciso di attribuire la prima edizione del premio a Bruno Gambacorta, giornalista di Raidue che da anni conduce il settimanale enogastronomico “Eat Parade”, autentico punto di riferimento per gli appassionati del gusto. Il premio sarà assegnato al termine di un talk show dedicato alle nuove opportunità di promozione del bacino gardesano attraverso i suo vini ed i suoi sapori. Questi quindi i tratti salienti del progetto di rinnovamento della Fiera, nella quale non mancheranno comunque proposte per coloro che ancora sono legati alla tradizione della Fiera di Polpenazze come sagra popolare amatissima e conosciuta da tutti.

 

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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Tra Crisopoli e la Terra della Luna

di elisamazza (19/05/2007)


La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli presenta la nuova guida

Fra le varie proposte promozionali anche quest'anno si è realizzata la guida della 'Strada del Prosciutto e dei Vini dei colli di Parma' un percorso accattivante e pieno di sorprese paesaggistiche, storiche, architettoniche, enogastronomiche e culturali, racchiuso fra Crisopoli (Parma) e la terra della luna (Lunezia) .
Una guida che accompagna in questo meraviglioso lembo di terra, lungo una 'strada' che grazie alle caratteristiche eccezionali dei suoi prodotti tipici, il rispetto delle tradizioni, alle zone di tutela e ricche di fascino ha raccolto non poche soddisfazioni e riconoscimenti. La guida si divide in cinque itinerari che coprono l'intero percorso enogastronomico. E' possibile ricevere la guida gratuitamente richiedendola alla segreteria operativa c/o Parma Turismi Tel 0521-228152 e-mail info@stardadelprosciutto.it
http://www.stradadelprosciutto.it/

Categoria: manuali
Tag: Enogastronomia,manuali
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Vacanze? Io non pago!

di elisamazza (19/05/2007)


Arriva l’estate e con essa fioccano le proposte per i piccoli vacanzieri! I baby-ospiti godono di un’accoglienza straordinaria: davvero fuori dal comune andare in vacanza GRATIS! E che dire di giochi, animazione, escursioni, menù creati apposta per loro oltre a mille altre sorprese?

Falkensteiner Hotels & Resorts: fatti per i bambini
I bambini. Portarli in vacanza può diventare un assillo: loro ci chiedono sorrisi, spensieratezza, giochi in compagnia dei loro coetanei, sport e attività fisiche, ma solo se la gratificazione viene ancora una volta dal divertimento e dall’assoluta assenza di stress. Se scegliete un albergo per le vacanze o anche solo per un weekend, dovete essere sicuri che i vostri bambini trovino di che essere felici. E i Falkensteiner Hotels & Resorts sono fatti apposta per rendere felici i vostri bambini, e, con loro, i genitori. Nessuna meraviglia: la filosofia operativa del Falkensteiner Hotels & Resorts, la grande e innovativa catena alberghiera con strutture in Alto Adige, Austria, Croazia, Repubblica Ceca si fonda su tre principi: fair, friendly, family. “Familiarità”, ma anche “famiglia”, intesa come massima attenzione alle esigenza di papà, mamma e bambino. Nei magnifici Falkensteiner Hotels & Resorts, divisi per tipologia (Holiday hotels, City hotels, Club hotels e Wellness hotels) l’altissima qualità dei servizi si riflette anche su quelli dedicati ai piccoli ospiti con le incredibili Falky-Land, le strutture a misura di bambino davvero speciali per le vacanze delle famiglie (che trovate sul sito www.falkensteiner.com insieme a tutti gli hotel e alle loro vantaggiose offerte). Dal miniclub al baby-sitting, dalle animazioni agli sport acquatici, ogni Falkensteiner hotel comprende nella sua offerta una serie di iniziative che vedono protagonisti i bambini. & le strutture dedicate ai baby-ospiti e ai loro genitori: in Italia il Falkensteiner Hotel Lido Ehrenburgerhof  a Casteldarne in Alto Adige, in Austria  il Falkensteiner Hotel Cristallo e il Falkensteiner Club Funimation Katschberg a Katschberg in Carinzia, sempre in Carinzia il Falkensteiner Hotel Urbani Ossiacher See sul Lago di Ossiach. In Croazia il Falkensteiner Club Funimation Borik a Zadar in Dalmazia e il Falkensteiner Hotel Park Punat a Punat a Krk.
Al Falkensteiner Funimation Club Katschberg, in Austria, tanto per citare il più grande Club Vacanze e Wellness delle Alpi, 1000 mq sono stati dedicati a Falky-Land, un fantastico angolo nel quale mandare la fantasia a briglia sciolta e in cui bere bibite (analcoliche ovviamente), prima dello snack di mezzogiorno ed esiste un Falky movie-world, con spettacoli studiati per un sano e creativo divertimento, un servizio animazione e uno di baby-sitting, a partire dai due anni di età fino ai 12. Inoltre, i bambini godono di una Falky Spa tutta per loro, di sport adatti alla loro età e alle loro prestazioni, una scuola di nuoto, escursioni a cavallo insieme agli adulti, un ristorante su misura, la possibilità di compiere divertenti ed istruttive escursioni nell’incanto delle location naturali dei Falkensteiner hotels… più mille altre idee.
Fino al 13 luglio 2007 al di sotto di sette anni il soggiorno è completamente gratuito, dagli otto ai 17 anni lo sconto arriva fino al 50%. 
Dal 14 luglio fino al 24 agosto 2007 gratis fino ai due anni (non compiuti), dai 2 agli otto anni i piccoli ospiti pagano 22 euro al giorno, dagli otto ai 17 anni lo sconto arriva fino al 50%.  E per mamma e papà prezzi a partire da 58 euro per persona al giorno in formula All Inclusive Light.
Che cosa chiedere di più alle nostre vacanze, se non un Falkensteiner hotel ?
Per informazioni: Falkensteiner Hotels & Resorts
Centro prenotazioni
Via Isarco, 1 – 39040 Varna/Bressanone (BZ) 
Tel. 0039/0472/97 80 00, numero verde: 800/42 19 99  
Fax 0039/0472/97 80 01  
E-mail: info@falkensteiner.com 
Sito internet: www.falkensteiner.com

In vacanza con i delfini… a Riccione
Incontrare pesci predatori e Tyrannosaurus Rex lungo l’affascinante percorso di Darwin, ammirare il volo degli avvoltoi africani e infine lasciarsi catturare dalle evoluzioni dei delfini. Sono solo alcuni degli emozionanti “rendez-vous” che si possono fare al Parco Oltremare di Riccione (RN), in cui si può ripercorrere e comprendere la nascita della vita sulla terra. La vasca dei delfini, che riproduce una baia rocciosa, ospita undici magnifici esemplari, e a fianco ecco ancora le tartarughe marine (che qui vengono curate prima di essere rilasciate in mare aperto), i paguri, le aquile di mare e i gli affascinanti cavallucci marini. Ai minuscoli ippocampi è dedicata una grande mostra all’interno del Parco Oltremare, realizzata in collaborazione con il National Aquarium di Baltimora. Questi pesci dalla forma molto particolare vivono da milioni di anni nelle acque basse e temperate ma oggi sono a rischio di estinzione. Gli ospiti del Belvedere Hotel di Riccione trovano al loro arrivo il biglietto per l’ingresso al Parco Oltremare, l’idea per passare una giornata divertente ed istruttiva. E l’albergo, a pochi passi dal mare e a brevissima distanza dal centrale viale Ceccarini, offre una formula di vacanza adatta per tutta la famiglia. Serenità familiare e ricercatezze di design, menu personalizzati che strizzano l’occhio alla golosa cucina romagnola senza dimenticare la leggerezza, un mondo di wellness tutto da scoprire lasciandosi accarezzare da trattamenti orientali e la spiaggia più “cool” d’Italia dove ad ogni ora ci sono eventi e sorprese. Quarantotto camere, cinque junior suite, un centro wellness unico, una piscina che è una laguna e una terrazza che è un solarium. Anche i bimbi troveranno un menu di loro gusto, grazie alle creazioni divertenti dello “chef del biberon” e potranno sbizzarrirsi sulla spiaggia con tutti i giochi che si possono immaginare, sempre sotto l’occhio vigile di attenti animatori. Prezzi della proposta a partire da 80 euro a persona al giorno, con trattamento di mezza pensione.
Altre allettanti offerte:
- SPECIALE FAMIGLIE! Promozione bambini: nei mesi di maggio, giugno e dal 26 agosto al 4 novembre i bambini a 0 a 3 anni non compiuti con lettino baby aggiunto in camera doppia con 2 adulti, sono ospitati gratuitamente; da 3 a 14 anni sconto del 30%. Per tutta l'estate 2 adulti + 2 bambini (0-14 anni) pagano 3 quote intere nelle camere Family. Negli altri periodi 1 bambino in camera doppia con 2 adulti: bebè in culla 15 Euro al giorno, fino a 3 anni non compiuti 50% di riduzione, dai 3 anni in poi sconto 20%.
- Offerta wellness valida per il mese di giugno: se la mamma acquista uno dei tre pacchetti “MAMMA IN LINEA”, “TI AMI, QUANTO TI AMI?” O “RELAX E SORRISI” il bimbo è ospitato gratuitamente.
Per informazioni: Belvedere Hotel
Viale Gramsci 95   47838 Riccione (RN)
tel. 0541.601506
E-mail: marina@belvederericcione.com
Sito web: www.belvederericcione.com
 
“L’estate dei bambini” è in Valdaora
E’ il problema di ogni vacanza estiva. Si ripresenta puntuale, tocca a papà e mamma risolverlo e anche piuttosto in fretta: trovare il luogo ideale in cui il relax dei genitori coincida con il divertimento dei pargoletti. Qualche volta è come realizzare la quadratura del cerchio…a meno che…non venga in mente un nome magico, Valdaora. E’ proprio qui, nel bellissimo comprensorio dolomitico altoatesino, in Provincia di Bolzano, baciato dalla natura e dotato di tutti i servizi immaginabili, che i nostri bambini trovano accoglienza, assistenza, divertimento, gioco e apprendimento nello stesso tempo, sport adatti alla loro età e alle loro capacità, sicurezza e, perché no, qualche coccola speciale. A Valdaora hanno messo a punto, come ogni anno, un programma tagliato e cucito su misura (se le misure dei piccini sono ancora minime, tuttavia il divertimento è enorme!).
Dal 2 luglio fino al 31 agosto 2007, papà e mamma  che abbiano scelto di trascorrere la loro vacanza relax in Valdaora, potranno usufruire dal lunedì al venerdì e dalle ore 10.00 alle 17.00 (ben sette ore!) dei programmi dedicati al tempo libero dei bambini…e dei relativi genitori, che potranno così ritagliarsi in tutta tranquillità i loro momenti di…tranquillità. Appunto. Basterà accompagnare i piccoli vacanzieri alla scuola di Valdaora di Sopra – e mai come in questa occasione ci andranno volentieri – e di loro si prenderanno cura due simpatiche e competentissime accompagnatrici, due fatine azzurre che li introdurranno nell’avventuroso mondo degli antichi cavalieri, nella vita di un accampamento indiano; faranno fare loro delle piccole escursioni, i primi passi sulla roccia, delle visite ai parchi per osservare la fauna locale, delle salite al castello e tanti, tanti giochi. Con il bello e con il brutto tempo: a Valdaora sono attrezzati anche contro il maltempo. Non un attimo della loro giornata di vacanza andrà perduto! Le attività per i bambini sono gratuite per le famiglie che soggiornano nelle strutture convenzionate di Valdaora.
Le opportunità per godersi un soggiorno a Valdaora sono tante. L’offerta spazia dall’Hotel a 4 stelle al Garni (piccoli alberghi a conduzione familiare), fino alla possibilità di pernottare nei Masi (gli agriturismo). I prezzi partono, in alta stagione, dagli 80 euro a persona in mezza pensione in hotel e dai 20 euro al giorno per l’appartamento negli agriturismo.
Per informazioni: Associazione Turistica Valdaora
Piazza Floriani, 4 39030 Valdaora (BZ) 
Tel. 0474.496277  
E-mail: info@olang.info       
Sito web: www.valdaora.info

“Rock Junior”, per una vacanza al “suon” dell’avventura!
Il Feeling Hotel Luise di Riva del Garda (Tn) è il luogo ideale per chi vuole tuffarsi nell’avventura! Sabato 9 e domenica 10 Giugno 2007 ad Arco, nella capitale mondiale dell'arrampicata, ritorna l'European Youth Climbing Days - sesta edizione del Rock Junior. Si tratta del più grande festival a livello internazionale dedicato a tutti i giovanissimi, dai 5 ai 13 anni, che insieme alle loro famiglie vogliono avvicinarsi in piena sicurezza al gioco-arrampicata! Una full immersion di esperienze ludico-sportive dedicata a tutti piccoli climbers, esperti e non. Nell'area Play & Climb gli scalatori in erba troveranno montagne gonfiabili, torri di arrampicata, percorsi su corde, ponti sospesi ed un'attraversata del fiume Sarca. Si potrà conoscere l'ambiente delle rocce, imparare a rispettarlo e frequentarlo in sicurezza nei Climbing Campus, percorsi ludico-educativi, che alterneranno prove di arrampicata e percorsi su corda tra i massi calcarei con lezioni a tema: la vita delle rocce, la vita sulle rocce, muoversi in sicurezza e rispettare il mondo delle rocce. E ancora spazio al divertimento gareggiando nel Family Rock, competizioni aperte a tutti i bimbi e ragazzi (dai 5 ai 13 anni) ed ai loro genitori (non sono ammessi gli atleti che gareggiano nell'Under 14 Cup). E per testare il “Feeling” tra “grandi e piccini” arrampicatori, domenica 10 giugno i piccoli alpinisti e i ragazzi, suddivisi in quattro categorie d'età, insieme alle mamme e ai papà, potranno partecipare al Family Rock, una staffetta che vede in gara coppie formate da genitori e figli.
Al Feeling Hotel Luise il soggiorno parte da 219 euro in camera tripla o quadrupla incluso noleggio delle biciclette per raggiungere Arco, colazione, cena e merenda al sacco. Il Feeling Hotel Luise è un hotel alla portata dei bambini, non solo per l’evento Rock Festival! Sempre a  disposizione: colazione con prodotti dedicati ai più piccoli, biciclette con seggiolini, biciclette per bambini dai 5 ai 9 anni, , baby set ristorante “Mangia e gioca”, baby controller, scalda biberon, vaschetta per il bagnetto, lettini con spondine, seggiolini al ristorante. Pediatra 24 ore su 24 e servizio baby sitter (su richiesta e a pagamento).
I bambini fino a 5 anni sono sempre gratuiti, dai 6 ai 10 hanno il 50% di sconto. Il miniclub è aperto nei mesi di luglio e agosto, per i bambini dai 4 ai 9 anni.
Per informazioni: Feeling Hotel Luise
Viale Rovereto, 9 -38066
Riva del Garda (Tn) - Italy
Tel: 0464.550858
Sito web: www.feelinghotelluise.com 
Email : feeling@hotelluise.com

Wonderful Toscana in famiglia
Area protetta dal WWF e “nido” d’elezione per numerose specie migratorie, l’oasi naturalistica del Gabbianello è una riserva inesauribile di sorprese. Anatre, germani reali, marzaiole qui sono di casa, mentre durante la migrazione vi si possono ammirare splendide cicogne bianche, gru e oche selvatiche. Gli eleganti fenicotteri rosa svettano maestosi sulle loro agili zampe, mentre nel cielo volteggiano rapaci come il gheppio, la poiana, il falco pellegrino, il falco pescatore e il falco di palude. E’ quasi incredibile che questo paradiso naturale si trovi a pochi passi da Firenze, e che tutte insieme vi possano trovare spazio specie tanto diverse di uccelli. L’Oasi di Gabbianello è il punto di partenza ideale per la scoperta del territorio locale: escursioni a piedi o in mountain bike, sempre con il binocolo al collo, sono quanto di più piacevole un amante della natura possa immaginare. Il Monsignor della Casa, elegante tenuta cinquecentesca di Borgo San Lorenzo (Firenze) propone due giorni all’insegna dell’avventura e della natura (esclusi ponti, festività e i mesi di luglio e agosto per la chiusura estiva dell’oasi). Il Country Resort è la cornice ideale per trascorrere con la famiglia una vacanza rilassante e divertente al tempo stesso. A disposizione dei piccoli ospiti piscina, attrezzato spazio giochi con scivoli, ping pong, calcetto, altalene e mountain bikes  in una verdissima cornice! Per il piacere degli adulti e la gioia dei più piccoli. L’offerta comprende sistemazione in camera doppia, due pernottamenti con piccola colazione a buffet, il biglietto d’ingresso all’Oasi di Gabbianello con visita guidata e birdwatching, l’utilizzo del centro benessere  e di tutti gli impianti sportivi annessi al resort.
Prezzi del pacchetto per persona a partire da:  185 euro per la camera doppia classica. Ospitalità bimbi fino a 3 anni gratuita, da 3 a 10 pagano 25 euro al giorno, oltre i 10 anni 50 euro al giorno.
Per informazioni: Monsignor della Casa - Country  Resort
Via di Mucciano, 16 - 50032 Borgo San Lorenzo (Firenze)
Tel. 055.840821
E-mail: booking@monsignore.com
Sito web: www.monsignore.com

 

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Il biologico in vacanza

di elisamazza (18/05/2007)


Anche in vacanza si può: alimentazione bio, attività olistiche, laboratori creativi per bambini, educazione ambientale,
i corsi di cucina naturale a cura di Laura Pozzi.

 Dal 16 giugno al 1 settembre l'associazione Il Volo della Rondine propone un modo nuovo di vivere il mare e la natura del Parco nazionale del Cilento. Non solo l'offerta di un' alimentazione naturale e biologica, ma la possibilità di cimentarsi direttamente nella pratica della cucina naturale, nelle discipline olistiche e nell'apprendimento di temi sulla sostenibilità, il tutto a due passi dalle spiagge bianche della Baia della Molpa, in un campeggio affacciato sul mare cristallino di Palinuro.
L'alimentazione, insieme al clima conviviale, è certamente uno dei cardini della vacanza. Durante il soggiorno in campeggio sarà infatti possibile degustare, a colazione, pranzo e cena, la cucina, a prevalenza vegetariana, senza l'uso di proteine animali, che impiega prodotti rigorosamente biologici e locali. Un piatto forte quello della cucina, "servito" anche come "alimento culturale", sotto forma di corsi teorico-pratici sui metodi di cottura, la preparazione di tofu e seitan, l'energia del cibo, i rimedi e le cure con l'alimentazione, la sorprendente scoperta di dolci prelibati senza zucchero, latte né uova.
Ampio spazio ad attività didattiche per i bambini, con interventi di educazione ambientale e la partecipazione di associazioni ambientaliste amiche.
La biovacanza si svolge a Marina di Camerota (Sa) da giugno a settembre 2007, soggiorno in pensione completa ad un prezzo decisamente abbordabile: per il mese di giugno 260 euro a testa a settimana. Molto interessanti anche gli sconti per bambini e famiglie numerose.
Informazioni: 081-7380703, oppure 0974-931036,
info@ilvolodellarondine.it,
www.ilvolodellarondine.com

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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I segreti degli chef Costa

di elisamazza (18/05/2007)


Pastiera Napoletana
 
Grande varietà dei menù. Qualità e ricercatezza.
A bordo nelle navi Costa la cucina è un’arte tutta italiana.
Così come la ricetta che viene suggerita questo mese: un dolce classico della migliore tradizione.

Pastiera Napoletana

Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina, 200 gr di zucchero
200 gr di burro
3 uova ed una grattugiata di buccia d'arancia

Ingredienti per la pastiera:
10 uova, 500 gr di zucchero
500 gr di grano, 1 lt di latte
500 gr di ricotta, 2 bustine di vanillina
150 gr di cedro misto tagliato a cubettini
2 fialette di acqua di millefiori ed un pizzico di cannella

Preparazione della pasta frolla:
lavorate tutti gli ingredienti fino a creare una pasta uniforme e compatta, lasciate quindi riposare in frigorifero per 2 ore circa.

Preparazione della crema:
In un tegame cuocete a fuoco lento il grano nel latte per una trentina di minuti, quindi lasciatelo raffreddare bene. Intanto dividete i tuorli dagli albumi, che monterete a neve. Sbattete i tuorli con metà dello zucchero, amalgamate lo zucchero restante alla ricotta. Unite i 4 preparati in un recipiente adatto ed aggiungete il cedro, la vanillina e l'acqua di millefiori, mescolando fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Stendete bene la pasta frolla e adagiatela in una teglia alta almeno 5 cm, precedentemente imburrata ed infarinata. Con la restante pasta fate le striscioline.
Versate la crema nella teglia e guarnite con le striscioline. Infornate a 180° e cuocete per circa 1 ora e mezza, quindi lasciate raffreddare. Prima di consumarla lasciate riposare la pastiera per 1 giorno, senza toglierla mai dalla teglia in cui l'avete cotta.
 
Una crociera Costa è la vacanza ideale per tutta la famiglia: tanto relax e benessere per i genitori e tanta avventura e divertimento per bambini e ragazzi, contando sempre sullo stile raffinato di uno staff che anticipa tutti i vostri desideri.
Immaginate di fare tranquillamente colazione tutti insieme sul balcone della vostra cabina. Il tempo di prepararsi, quindi i ragazzi corrono ai Club.

Mentre i vostri figli si divertono sotto gli occhi vigili degli animatori, in compagnia di nuovi amici, potete finalmente dedicare tempo a voi stessi, godendovi la vacanza da un lettino prendisole oppure regalandovi un nuovo benessere.
Voglia di rigenerarvi? Dedicatevi al fitness, corso di aerobica per lei, cyclette con vista mare per lui. A metà mattina datevi appuntamento nella vasca idromassaggio, e poi di nuovo in piscina, magari per sorseggiare un fresco cocktail! Ma il vero relax vi aspetta nei centri benessere delle nostre navi, grandi spazi dove abbandonarsi ad antichi rituali orientali che rigenerano corpo e mente… massaggio con pietre laviche, rituale del tè, cerimonia tantrica… questo e tanto altro per ritrovare una nuova energia vitale.
http://www.costacrociere.it/
 
 
 

   
  

Categoria: itinerari
Tag: Enogastronomia,itinerari
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Bimbinvacanza.it

di elisamazza (18/05/2007)


On line da gennaio 2006 e in meno di un anno hanno aderito 90 strutture turistiche italiane, selezionate con semplici principi: Strutture che pensano in grande ai bambini.
Sono mamma di un bambino di 4 anni e quindi comprendo benissimo le esigenze delle famiglie con bambini alla continua ricerca di una struttura turistica idonea per tutta la famiglia.
Ed ecco che nasce la mia idea: Bimbinvacanza.it
Da Marilena Gentile  l'autrice,titolare,webmaster, ideatrice del portale !
http://www.bimbinvacanza.it/

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Il Paniere di Roma

di elisamazza (18/05/2007)


Torna la festa del pane fresco
Il 23 maggio a Roma

A piazza Madonna di Loreto dalle ore 11,00
Un'intera giornata di musica, dimostrazioni,
degustazioni, giochi e beneficenza alla scoperta del più classico degli alimenti

Giunta alla sua 5^ edizione, la Festa Nazionale del Pane Fresco, che gode del patrocinio del Consiglio dei Ministri e del Senato della Repubblica, conferma il suo carattere di grande kermesse popolare.
E lo fa ovviamente anche a Roma  dove l'Associazione Panificatori di Roma e Provincia, in stretta collaborazione con la Associazione Italiana Panificatori e il supporto della Camera di Commercio di Roma, organizza una serie di eventi dedicati a uno dei principi della tavola italiana.
Il pane, infatti, con il suo carico di storia e tradizione, rappresenta da sempre uno degli elementi base della nostra cucina, un compagno prezioso e insostituibile anche dal punto di vista salutistico.
Al via dunque una giornata di festa con un ricco calendario di appuntamenti:

PER CHI AMA LA MUSICA....
Concerto alle ore 11.00 presso la Chiesa della Madonna di Loreto, sede del Pio Sodalizio dei Fornai. Ingresso libero  per ascoltare il Concerto del Duo Flauto Dolce e Fisarmonica di Attilia Kiyoko Cernitori e Daniele Maimone, con musiche di Bach, Castello, Khraimer e Corelli.

PER I BAMBINI....
dalle 11.00 fino alle ore 13.00, segnaliamo lo spazio ludico-didattico riservato ai bambini delle scuole elementari: con "Dal Grano al Pane" iniziativa della Azienda Romana Mercati (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma), per coinvolgere bambini, divertendoli, nei segreti e nel fascino della lavorazione del grano.

PER I PIU' GRANDI....
Dedicata  agli adulti invece dalle 11.00 alle 18.00 la dimostrazione pratica dei Mastri Fornai.  A cadenza oraria si potrà assistere alle performances dei maestri e osservare le fasi di preparazione del pane e della pizza.
E proprio la pizza, la vera pizza bianca della Capitale, un prodotto certamente caro ai romani, sarà offerta in assaggio alle ore 11.00,  13.00, 15.00  e infine alle 17.00.

PER TUTTI....
Per chi non potrà recarsi in centro, nessun problema. L'Associazione Panificatori Italiani  ha infatti realizzato un Circuito del Pane, chiamato ?Il Paniere di Roma?: presso i fornai della Capitale aderenti all'iniziativa (localizzati nella cartina), sarà possibile acquistare a soli 5 Euro un coupon con il quale ritirare, presso l'esercizio stesso, un sacchetto portapane in tela contenente una fragrante selezione di prodotti da forno.
Una parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Handicap: Dopodinoi - Onlus.
http://www.romaincampagna.it/
 

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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Due week end dedicati alla terracotta

di elisamazza (18/05/2007)


E per una visita alla Fattoria del Colle
Da Venerdì 18 maggio si inaugura a Petroio la Mostra mercato della terracotta. Il programma prevede dimostrazioni su come si fa il "coccio", visite guidate al museo della terracotta di Petroio, stand gastronomici e un mercato per acquistare i prodotti fatti di terracotta. Il programma completo si può trovare sul sito: http://www.comune.trequanda.si.it/eventi_mostra.html.

In quest'occasione speciale alla Fattoria del Colle sarà proposto nei week end dal 18 e dal 25 un menù dedicato ai fornaciai e alla Chianina con: Degustazione di bruschette con gli oli extra vergine della Fattoria del Colle: il tradizionale, il Correggiolo e il Moraiolo. La Zuppa di Grifi, una zuppa fatta con il gotino della Vacca Chianina. A seguire Maltagliati con sugo bianco di bue chianino e il Peposo alla fornacina con patate della Fattoressa. Per finire Focaccia della nonna con Vinsanto. In abbinamento ai piatti saranno serviti: Cenerentola DOC Orcia 2003 e Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2000. Il costo del menù è di Euro 33.00 vini inclusi. Vi aspettiamo alla Fattoria del Colle!

http://www.comune.trequanda.si.it/eventi_mostra.html

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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L'Arte del Vino nei Caffè dell'Arte

di elisamazza (17/05/2007)


Viaggio enologico condotto da Alessandro Ali' e Daniele Meledandri. Oggi: "Sicilia. L'Isola che c'e'. Timpa Giadda Grillo Terreliade, Shiraz Syrah Terreliade, Nira' Nero d'Avola Terreliade. Una collaborazione tra i Musei Civici Veneziani, i Caffe' dell'Arte e il Gruppo Santa Margherita, con il contributo di La Dogaressa.
L'appuntamento rientra nell'ambito dell'iniziativa

L'ARTE DEL VINO nei Caffè dell’Arte
degustazioni guidate nelle Caffetterie dei Musei
I Musei Civici Veneziani, i Caffè dell’Arte e il Gruppo Santa Margherita continuano a lavorare insieme. Dopo il successo della scorsa primavera, riprende con sei appuntamenti L’Arte del Vino, viaggio enologico condotto quest’anno da Alessandro Alì e Daniele Meledandri.
Mantenendo la suddivisione geografica regionale, questa nuova edizione si concentra sulla degustazione pura di vini di grande qualità.
In ogni incontro infatti verranno messe a confronto tra loro tre etichette d’eccellenza di una regione italiana.
Assieme alla degustazione, analizzata nelle tre fasi visiva, olfattiva e gustativa, saranno affrontati e proposti i temi indispensabili alla conoscenza di un grande vino: le differenti caratteristiche geografiche del territorio, i metodi e le tecniche della produzione, dell’imbottigliamento e della conservazione.
Verranno inoltre proposti perfetti abbinamenti gastronomici che concorrono ad esaltare le caratteristiche organolettiche: cibo e vino debbono essere l’uno al servizio dell’altro, senza sovrastarsi.
Con il contributo di La Dogaressa.
Come partecipare
Gli appuntamenti sono riservati a un numero limitato di partecipanti, esclusivamente su prenotazione.
È possibile prenotare:
- per telefono al n. ++39 0415209070 nella settimana precedente l’appuntamento prescelto
- On-line
- Presso la biglietteria del Museo Correr, in Piazza San Marco, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Le prenotazioni saranno accolte, compatibilmente con i posti disponibili, fino a 24 ore prima.
Il costo è di € 10,00 a persona per appuntamento.

http://www.museiciviciveneziani.it/

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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diSegni diVini

di elisamazza (17/05/2007)


Arte e vini in mostra

Si inaugura giovedi' 17 maggio alle ore 18.00 a Palazzo della Corgna a Città della Pieve la mostra diSegni diVini promossa dall'ufficio turismo e attività produttiva del comune di Città della Pieve. La rassegna, come recita il sottotitolo -Arte e vini in mostra- propone un connubio tra le opere di venti artisti contemporanei e una selezione di vini di questa terra di confine tra l'Umbria e la Toscana. L'esposizione, articolata in piu' sezioni, offre un variegato panorama dell'arte ultima nostra. Ogni artista ha sintetizzato con piu' opere recenti il proprio lavoro di ricerca. Apre la visita Segno, colore, materia che prende in esame le opere di pittura e scultura di quattordici artisti di diverse generazioni e aree di appartenenza.

Si inizia con le opere di Anna Maria Altieri e si continua con i lavori di Nuccia Amato Mocchi, Sabrina Carletti, Maria Rosaria Ciripompa, Lidia Losurdo, Linda Marinucci, Daniela Panebianco, Stefano Rosa, Anna Maria Tessaro, Gloria Tranchida e Barbara Vidini. Arricchiscono il percorso espositivo le sculture di Marina Assenza, Riccardo Paolucci, Fernanda Paianini.

La mostra prosegue con una scelta di incisioni di Tina Albamonte e Vincenza Costantini. Nobilita la rassegna la sezione con venticinque incisioni del XIX secolo sul mito di Bacco, provenienti dall'archivio storico Ettore Ferrari di Roma, arricchita da una scelta di etichette di vini del XX secolo dalla collezione Passalalpi. Quindi arte e vino in mostra in uno stimolante percorso tutto da scoprire. Dopo l'apertura della rassegna che sarà inaugurata dal Sindaco e dall'Assessore al turismo e alle attività produttive di Città della Pieve, seguirà una degustazione di vini proposti nel percorso espositivo.


Inaugurazione ore 18

Palazzo della Corgna
Piazza Gramsci - Citta' della Pieve (PG)
Ingresso libero

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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In viaggio alla scoperta dell'enologia italiana

di elisamazza (17/05/2007)


Con Le Settimane dei Vini
Fino al 22 luglio la 41esima edizione dell’evento organizzato dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Flavio Tattarini: “Venerdì 18 maggio, dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”

Due mesi di appuntamenti, manifestazioni e iniziative da Siena ad Agrigento passando per Fosdinovo (MS), Lamezia Terme (CZ), Velletri (RM) e le isole Eolie, per celebrare il prodotto principe d’Italia. Oggi, 16 maggio, Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana di Siena, ha presentato la 41esima edizione de “Le Settimane dei Vini” organizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. La manifestazione prevede un ricco programma di degustazioni, assaggi, curiosi e prelibati abbinamenti oltre ad importanti momenti di approfondimento tutti finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione del vino sotto ogni suo aspetto culturale oltre che enogastronomico.
“Venerdì 18 maggio – afferma Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana - dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”. “L’appuntamento – continua Tattarini – che vedrà anche la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si inserisce all’interno della “Giornata Nazionale dei Consorzi di Tutela delle Indicazioni Geografiche Italiane” a cura di Qualivita.”
Siena farà poi da sfondo alla consueta cerimonia di premiazione della 41esima edizione della Settimana dei Vini (venerdì 25 maggio – ore 18 Sala del Consiglio della Provincia di Siena in piazza Duomo) e alla XX Giornata Internazionale Vitivinicola (venerdì 25 maggio – ore 14.30 Sala Convegni CCIAA in piazza Matteotti) con il convegno dal titolo “I Vitigni: valore ed importanza nella caratterizzazione e nella commercializzazione dei vini” in collaborazione con il Mipaf e l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Numerosissime poi le degustazioni e i mini corsi in programma a Siena nella Fortezza Medicea: “Il Giro d’Italia nei vini delle aziende associate “La Vernaccia di San Gimignano” (lunedì 28 maggio ore 15.30); “Wine Cocktails”, aperitivi colorati e gustosi a base di vino in collaborazione con l’AIBES (1 e 2 giugno dalle 17.30 alle 21); “Alla scoperta dei vini da pesce” (venerdì 8 giugno ore 21); oltre al curioso ed affascinante abbinamento tra arte e vino con la degustazione di Vernaccia di San Gimignano al Centro Arte Contemporanea del Palazzo delle Papesse (1 e 2 giugno dalle 18 alle 21.30). Ma sabato 26 maggio sarà anche la giornata di approdo della Settimana dei Vini a Fosdinovo (MS) con la 11esima Rassegna Biennale dei Vini prodotti da Vermentino o dai suoi sinonimi. Tre giornate di momenti di approfondimento e degustazioni delle migliori bottiglie ottenute dal celebre vitigno del territorio.
Dal pesce all’arte per approdare poi all’abbinamento forse più famoso e prelibato, quello con la bistecca fiorentina. E l’occasione sarà da venerdì 1 a domenica 3 giugno in occasione degli appuntamenti organizzati per “La valle del gigante bianco” che vedrà a Bettolle (SI) convegni, mostre e degustazioni tutte dedicate alla Chianina. Giovedì 7 giugno sarà poi la giornata di un nuovo momento di approfondimento organizzato con la FLAI CGIL dal titolo Piano di Sviluppo Rurale,  Ocm, Agrienergie… le sfide del lavoro per un’agricoltura moderna (ore 9.30 – Fortezza Medicea di Siena). Altro importante convegno è poi in programma sabato 9 giugno a Lamezia Terme (Teatro Umberto 1 – Nicastro Chiostro di San Domenico) dal titolo “Turismo del Vino, percorsi enogastronomici in Calabria” promosso dall’associazione interparlamentare Luigi Veronelli, Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria.
Approdo poi a Velletri (RM) venerdì 15 giugno con “Il Vino e i Castelli” (ore 9.30 Aula Magna CRA) organizzato dall’Istituto Sperimentale Enologia Velletri e dall’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.
Ritorno in patria poi venerdì 15 giugno quando la Settimana dei Vini proporrà in assaggio una vasta selezione di vini all’interno di “Hai Visto Mai”, festa del documentario in programma a Siena. Gran finale con la sbarco in Sicilia grazie al 4° Malvasia Wine Tour in programma nelle isole Eolie dal 22 al 25 giungo  e in occasione dell’Agrigento Blues &Wine Soul Festival, quattro giorni di percorsi enologici e degustazioni in accompagnamento ai più grandi nomi del Blues, Soul e Gospel in concerto dal 19 al 22 luglio.

 

 

Categoria: vini
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Al festival del Bianco trionfa la Garganega

di elisamazza (17/05/2007)


Tutti i colori del Bianco 2007
Emerso a Monteforte d’Alpone un forte richiamo alla essenzialità delle tecniche produttive
per la realizzazione di grandi bianchi longevi.
La Garganega si conferma il vitigno incontrastato tra le varietà italiane

Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone, segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano, in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35 i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati, oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio  Tutela Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione storica e l’identità territoriale a testimonianza del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.

Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa, l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha esordito il professore –. Giusto. Ma va detto che anche il vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico invece l’intervento di Riccardo Ricci Curbastro, presidente da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non esiste produttore  che in etichetta non segnali anche il luogo di produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento di Susy Ceraudo, dell’omonima  azienda, quando ha descritto l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay. Sono seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio Folonari, che ha ricordato tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle <<gabbie entro cui costringere gli uvaggi>>. Giorgio Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. <<Le partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il tempo>>. Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla Sicilia alle colline di Soave, Valentina Tessari, di Suavia, ha parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse, ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro Gini, dell’azienda Agricola Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85 la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa. Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir e sull’adattabilità del vitigno. <<In America abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare che la selezione è sempre stata considerata un punto di arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70, sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione del prodotto al consumatore. Mario Pojer ha concluso infine l’incontro con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino, puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno. Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre cento anni, da uva  garganega, ed era perfetto. Per la mia natura mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.

Consorzio Tutela Vini  Soave e Recioto di Soave:
press@ilsoave.com

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Trentino a Tavola

di elisamazza (17/05/2007)


Fatevi prendere per la gola dai sapori di montagna!

L’hotel Bertelli a Madonna di Campiglio (Tn) propone per l’estate squisitezze a tavola e succulenti segreti in cucina per carpirne le ricette più golose!

L’hotel Bertelli nel cuore della mondana Madonna di Campiglio (Tn) propone un’estate a tutto gusto con le squisite prelibatezze della tradizione trentina! Ogni giorno si parte per un “viaggio del sapore” alla scoperta del territorio attraverso i suoi prodotti: formaggi di malga, salumi di cacciagione, la mitica trota e la polenta insaporiti dalle inconfondibili erbe di montagna! Ogni settimana l’hotel organizza piccoli corsi di cucina per scoprire i segreti di ricette così buone! Dalla raccolta e conservazione dei funghi (che qui spuntano già a fine agosto), alla preparazione delle conserve di frutti di bosco, fino ai golosi dolci preparati con la blasonata mela della Val di Non. E ancora la possibilità di visitare cantine, distillerie e caseifici. Inoltre ogni sera uno dei tre sommelier del Bertelli propone assaggi di vini a tema, dai bianchi fruttati fino ai grandi rossi strutturati, nella nuova, elegante taverna “Gallo Cedrone”. Prodotti gastronomici di nicchia, vini d’eccellenza, distillati pregiati e sigari d’annata conditi in un nuovissimo ambiente raffinato e chic, dedicato a palati sopraffini. Oltre alla splendida sala da pranzo, in cui concedersi cene con degustazione di piatti tipici a lume di candela, impreziosiscono la taverna il bar e le zone dedicate al “gusto”: le due cantine dei vini bianchi e rossi che ospitano 800 etichette, le dispense separate per la conservazione di salumi e formaggi, la cigar room con poltrone in pelle sulle quali sorseggiare whiskey e armagnac da intenditori (invecchiati anche di 30 o 40 anni), o fumare sigari. La filosofia del Gallo Cedrone consiste proprio nel rendere disponibili prodotti di altissimo livello ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Dal 22 giugno 2007 prezzi a partire da 455 euro per settimana a persona con trattamento di mezza pensione!

Per informazioni: Hotel Bertelli
via Cima Tosa, 80  38084 Madonna di Campiglio (Tn) 
Tel. 0465.441013
E-mail: info@hotelbertelli.it 

Sito web: www.hotelbertelli.it

 

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Costa Serena e l'Arte

di elisamazza (16/05/2007)


Le opere a bordo  della nuova ammiraglia Costa Serena, dodicesima nave della flotta Costa Crociere e gemella di Costa Concordia,  confermano l’impegno dell’azienda nel  promuovere la cultura e l’arte contemporanea a bordo delle sue navi: 5990 opere  a bordo (440 originali e 5550 multipli) commissionate da Costa Crociere e realizzate tutte su progetti originali  per la nuova ammiraglia.

Come è tradizione di tutte le ultime navi Costa, disegnate dall’architetto interior designer statunitense Joseph Farcus - Costa Atlantica è ispirata a Fellini e al cinema, Costa Mediterranea ai luoghi più belli d’Italia, Costa Fortuna ai Transatlantici, Costa Magica ai luoghi magici d’Italia,  Costa Concordia all’Europa -  anche il design degli interni di Costa Serena, segue un percorso tematico:  la “Mitologia Classica”.
Il tema ispiratore degli interni si ripete in una serie  di ambienti/narrazione  nelle principali aree pubbliche, nei corridoi, negli ascensori, nelle scale e nelle lobby dei saloni, che sono decorati con immagini di alcuni degli dei e dei luoghi magici dell’antica Roma e dell’Antica Grecia.
 
Le opere commissionate da Costa Crociere  e installate a bordo di Costa Serena  nei diversi ambienti della nave, con la consulenza artistica di Nicola Salvatore, docente dell’Accademia di Brera-Milano, e la consulenza tecnico-artistica dello Studio Cervi & Rossi, dialogano con l’allestimento scenografico di Farcus.  I 34 artisti presenti con le loro opere, a bordo di Costa Serena, (tra i tanti, Omar Galliani, Aldo Spoldi, Nicola Salvatore, Stefano Pizzi, Fernando  De Filippi, Wal) hanno interpretato il tema ispiratore della nave, da punti di osservazione differenti, mantenendo  ciascuno il personale carattere espressivo.

Fin dalla sua origine, lo spazio/contenitore espositivo ha svolto un ruolo determinante all’interno dei meccanismi di ricezione delle opere delimitando lo spazio della rappresentazione e segnando i confini tra il mondo dell’arte e quello reale in quanto “luogo, o non luogo, di un articolazione mai semplice, mai data una volta per tutte, tra lo spazio dell’opera e lo spazio dello spettatore”.
Questa ambiguità, fa sì che lo spazio espositivo istituisca con l’opera artistica in linea reciproca, relazioni diverse e contrastanti: il gioco tra opere, spazio espositivo e spettatore non finisce mai.
E’ in questo gioco e in questa relazione che va collocata l’esposizione di opere d’arte a bordo di Costa Serena, installate in un luogo espositivo disegnato dall’architetto Farcus, che ha come obiettivo quello di realizzare luoghi privilegiati dell’intrattenimento, del sogno e del vivere in un mondo e in un contesto nel quale il passeggero si emoziona.

Il design interno di Costa Serena, ispirato alla “Mitologia classica”,  spinge il passeggero a fare un percorso  e ad entrare all’interno di esso attraverso un cammino narrativo sviluppato nei vari ambienti della nave, che richiama l’evocazione della mitologia classica,  reinventata e interpretata secondo l’oggi.
Non ci sono riferimenti storici, ma  piuttosto ambientazioni scenografiche che suscitano emozioni.

Tra gli artisti e le opere presenti su Costa Serena:

i “Costumi Scultura” di Alberto Nodolini (realizzati con i tessuti di Rubelli-Lisio  dalla Sartoria Fiore), ispirati alla Mitologia Romana, e installati nell’Atrio Pantheon in una rappresentazione scenica di grande impatto, diventano  simboli di un’epoca, di un’immaginario emotivo, senza collocazione precisa nel contesto storico antico vero e proprio: una futura citazione storica. (dettagli nella scheda numero 3)
 Le  nove opere originali della serie  “Oltremare “ di Omar Galliani, installate in tutta la scala di prua, evocano il Mito Acqueo e ciò che nel mito affiora o emerge dall'acqua. “Storie narrate dall’artista attraverso un segno plasmato con il pollice della mano che svela figure che affiorano da racconti, da intimi dialoghi con le leggendarie immagini e suscitano evocazioni ed emozioni.”
Aldo Spoldi, nelle tredici opere ad olio, ricrea  figure intense  che rimandano al ricordo storico della mitologia: i suoi personaggi  colloquiano con i personaggi virtuali  creati dall’artista che rappresentano  da anni la sua poetica, prima fra tutti  “Cristina Show”.
Tutte le opere a bordo di Costa Serena, evocano sogni, suscitano emozioni e rappresentano il tema ispiratore della nave, la Mitologia, testimonianza della vocazione di Costa Crociere per  l’arte a bordo delle sue navi: le installazioni scultoree di Nicola Salvatore, le opere ad olio di Fernando De Filippi, il lavoro di Stefano Pizzi e di Jordi Garcia Pons, la scultura in bronzo di Wal, le opere di Casagrande & Recalcati, le opere  di Augusto Vignali. (dettagli nella scheda numero 2)

Costa Crociere, oltre a commissionare le collezioni d’arte a bordo delle sue navi, sostiene progetti
culturali, specificatamente in Arte Contemporanea , in tutto il territorio internazionale: ultimi in ordine cronologico   il “Premio Speciale Costa Crociere” nell’ambito del “Premio Fondazione Pomodoro Giovani Scultori” e la mostra “Mithos - Miti e Archetipi del Mediterraneo” (Fondazione MAZZOTTA) realizzata dall’Istituto Italiano della Cultura, al Museo Bizantino e Cristiano di Atene.
 Mentre Al “C”dream , il Lounge & Bar di Costa Crociere a Genova, luogo espositivo d’eccezione, Costa Crociere propone da due anni “Arte al “C” dream”: quattro esposizioni personali di artisti contemporanei all’anno.
Costa Crociere si afferma così capace di segnare e percorrere sempre nuove rotte, non solo lungo i mari ma anche attraverso l’espressione dell’arte di tutto il mondo, promuovendo e sostenendo  giovani artisti, iniziative e progetti,  e consolidando così a pieno titolo il ruolo di moderno mecenate.

Costa Crociere è la prima compagnia crocieristica in Europa -  dove è leader in Italia, Francia, Spagna e Svizzera -  ed in Sud America. Vanta sessant’anni  di tradizione nella navigazione passeggeri in Italia e possiede una flotta di 12 navi in servizio, la più grande e moderna tra tutti gli operatori europei. Altre 3 navi entreranno in servizio entro il 2010. Tutte le navi battono bandiera italiana ed effettuano crociere nel Mediterraneo, Nord Europa, Caraibi e Sud America,Oceano Indiano,  Emirati Arabi e nel lontano Oriente.

Ufficio stampa Arte Costa Crociere S.p.A.

Arte e Comunicazione
Silvia Caprari
Tel. +39.010.4040458
Mob. + 39.347.5011570
silviacaprari@artecomunicazione.com
Costa Crociere SpA
Direzione Comunicazione Istituzionale

Direttore Comunicazione Istituzionale
Fabrizia Greppi    
Tel. +39.010 5483 903 Fax +39.010 5483 437

Addetto Stampa
Davide Barbano    
Tel. +39.010 5483 523 Cell.+39.3346525216
barbano@costa.it

 

 

 

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Aperitivo d'Arte

di elisamazza (16/05/2007)


Da Electronic Art Cafè 
Giovedì 17 maggio 2007 presso wine bar Camponeschi (Piazza Farnese)
dalle 20:00 alle 24:00
 
A cura di achille bonito oliva  umberto scrocca 
emiliano luciani   roberta giulieni   cadmo edizioni
 
presentazione del libro
L'ULTIMA PISTA di Marco Steiner
ore 21:30
 
inaugurazione della mostra
INTRUSO/PARALLELO
Mario Cusimano/Claudio Laureti
presso Galleria Monserrato Arte '900

Il progetto di Mario Cusimano e Claudio Laureti, Intruso / Parallelo, indaga il quotidiano nel suo aspetto perturbante e contraddittorio.
Mario Cusimano ri-costruisce un ambiente domestico apparentemente rassicurante, fermandolo attraverso inquadrature ravvicinate e tagli inconsueti, inserendo in esso, nelle mura domestiche, tra gli oggetti con i quali conviviamo e che connotano la nostra “normalità”, dell’ “intruso”, degli elementi che urtano con il sentimento di serena accoglienza che dovrebbe suggerire il nostro luogo più intimo e ordinario. Questi scatti ci ricordano una storia comune, fatta di piccoli e grandi scarti di senso, di una lontananza presente nelle cose più prossime, di come a volte la percezione di uno strano senso di violenza sia presente nel luogo deputato “perfetto” perché familiare e perché ricoperto da un aurea di protezione, di come può esistere contraddizione anche in ciò che viene ritenuto convenzionalmente sacro.
“Paralleli” sono i momenti che Claudio Laureti cerca nelle strade, nelle ville, nelle stazioni e persino nelle spiagge, di Roma, Catania o di qualsiasi altra città del mondo. Esce dal rifugio e cerca istantanee di una quotidianità che si muove a ritmo accelerato, cercando similitudini e contraddizioni tra la gente comune, tra i luoghi urbani e non, tra gli oggetti che li disegnano e che arredano gli ambienti comuni. Cercando umanità trova una grande solitudine, indagando i rapporti intergenerazionali si affaccia in un abisso, le nostre percezioni si confondono scambiando l’umano e l’artefatto, la città diventa luogo di anonimato o di grande riconoscibilità, si scorge la serenità di un’attesa, l’ironia in un contrasto evidente. Questo scontro si scioglie nel contatto con la natura, e la macchina quasi esita a raccogliere un’immagine che si fa memoria di altri tempi.
Nei lavori dei due giovani fotografi c’è l’incontro della quotidianità e dell’ordinario con l’elemento inconsueto, estraneo alla logica, o la vicinanza e la confusione, a volte, di lontananze e apparenti incongruenze. Ed è in questo incontro che l’umano si fa veramente umano.

All’inaugurazione della mostra, giovedì 17 maggio dalle ore 18:30, presso la Galleria Monserrato Arte ‘900 di Vincenzo Mazzarella, seguirà l’Aperitivo d’Arte a cura dell’Electronic Art Cafè di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca presso il wine bar Camponeschi di Piazza Farnese.
Galleria Monserrato Arte ‘900 di Vincenzo Mazzarella
via di Monserrato 14
00186 Roma
monserratoarte900@gmail.com
tel 06 68 61 767  o   340 28 74 088

Periodo:
dal 17/05 al 28/05/2007

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Otello

di elisamazza (16/05/2007)


Caffè Fandango e Galleria Luxardo
Un video di Romolo Belvedere e Roberto Creton
Introduce Eva Clausen

Interverranno Romolo Belvedere e Roberto Creton

Multivision, 1986. Realizzata sul set del film Otello di F. Zeffirelli. Attraverso i costumi e le scene del film viene riambientato il dramma Shakespeariano.
Musiche di G. Verdi.
Presentata durante il XXX Festival dei due Mondi a Spoleto. L'immagine qui rappresentata è stata realizzata c/o il castello di Barletta ed è parte della scenografia del Film Otello di F. Zeffirelli.
Nella Multivision questa immagine viene a collocarsi tra il dubbio e l'atroce convincimento del tradimento di Desdemona. Otello decide impazzendo di dolore. È qui che attraverso un?aberrazione cromatica l?irreale follia diventa certezza di morte.
Caffè Fandango Piazza di Petra 32 / 33

In occasione della Mostra di Romolo Belvedere Luoghi e Corpi Galleria Luxardo

 

 

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Domenica 27 maggio Cantine Aperte 2007

di elisamazza (16/05/2007)


Da Donatella Cinelli Colombini all’insegna del Tuscan Style

L’inventrice di Cantine Aperte ha deciso di festeggiare alla grande il quindicesimo compleanno della manifestazione che inventò nel 1993 organizzando, al Casato Prime Donne a Montalcino e alla Fattoria del Colle a Trequanda, un’ esposizione di capi della tradizione country toscana e la presentazione del libro di Luca Bianchini che, in parte, è proprio ambientato nei suoi vigneti.

Al Casato Prime Donne di Montalcino, domenica 27 maggio,  le botti di Brunello diventeranno lo show room delle giacche in velluto e  fustagno dell’Antica Sartoria di Maremma di Lorella Scheggi. Qui sono previsti gli assaggi delle riserve 1999, 2000 e 2001 di Brunello Riserva.  Tutto all’insegna del “Country Style”: raffinatezza, tradizione e ottime materie prime. E tutto all’insegna della femminilità toscana espressa da una stilista donna nella cantina tutta rosa  – è l’unica in Italia - dove nasce lo spettacoloso Brunello “Prime Donne”,  tre bicchieri nella “Guida dei Vini del Gambero Rosso”.
Alla Fattoria del Colle di Trequanda la festa è dedicata a Luca Bianchini che ha ambientato il suo ultimo romanzo Se domani farà bel tempo (Mondadori) nei vigneti e nella cantina della fattoria. Sono in programma l’assaggio di tre annate della DOC Orcia Cenerentola  - 2001, 2002 e 2003 - oltre naturalmente al Brunello  e alla presentazione del libro. Luca ha nonni di Trequanda ma nessuna esperienza precedente di vita in campagna per cui ha dovuto partecipare personalmente all’ultima vendemmia per poterla descrivere nel libro. I suoi romanzi precedenti e la biografia di Eros Ramazzotti, uscita l’anno scorso, sono infatti ambientati in città e hanno riscosso un notevole successo.   

Per maggiori informazioni
Donatella Cinelli Colombini Az. Agr. 0577 662108
donatella@cinellicolombini.it

Percorso stradale per il Casato Prime Donne:
Da Firenze: raccordo autostradale Firenze Certosa – Siena, proseguire in direzione Roma per la SS2 Cassia fino a Buonconvento. Dopo il paese bivio a destra verso Montalcino a 2 km incrocio a destra per il Casato Prime Donne e successivo percorso ben segnalato di 2 km circa.
Da Roma e Grosseto prendere la strada “Del Brunello” che poco sotto Montalcino si dirige verso Siena a 5 km circa incrocio segnalato a sinistra per il Casato Prime Donne, segue un percorso a sterro di 3 km ben segnalato.
Possibilità di mangiare poco lontano dal Casato in località Colsereno. L’Osteria “Pane e vino” offre pasta fatta a mano e pane cotto nel forno a legna degli antichi contadini.

Percorso per la Fattoria del Colle di Trequanda
Uscita Val di Chiana dell’autostrada A1 proseguire per Sinalunga, attraversare il paese in direzione Sud fino a trovare i cartelli per Trequanda. Raggiungere questo paese che dista 12 km, seguire i cartelli per Fattoria del Colle. A 2 km da Trequanda incrocio a sinistra ben segnalato. La Fattoria dista 800 m.
Possibilità di mangiare e dormire alla Fattoria del Colle

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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Prodotti tipici

di elisamazza (15/05/2007)


Un marchio di qualità per certificare la ristorazione tipica di Massa Carrara
Coldiretti propone durante la 1° Rassegna dalla Terra alla Tavola un marchio di qualità per ristoranti, enogastronomie e alberghi provinciali.
Giovanni Lagomarsini della Coldiretti: ‘Un marchio che ha bisogno del coinvolgimento di tutti i soggetti’
Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti: ‘Agricoltura e commercio insieme’

‘ Un marchio di qualità per la ristorazione tipica della Provincia di Massa Carrara. La proposta, avanzata da Coldiretti Massa Carrara ‘ è già pronto un progetto programmatico che Coldiretti spera sarà raccolto dai soggetti interessati e soprattutto, dalle associazioni dei commercianti - durante la rassegna ‘Dalla Terra alla Tavola’ che si è tenuta sabato e domenica all’Istituto Alberghiero ‘G. Minuto’, riguarderà  ristoranti, osterie, alberghi, enogastronomie e punti di ristoro della provincia, Lunigiana compresa, che decideranno di puntare su menu tipici, o nel caso dei punti di vendita (di qualità) di utilizzare prodotti tipici o tradizionali. L’iter, che dovrebbe portare alla certificazione di qualità dovrebbe portare ad un primo risultato, secondo il piano proposto dall’associazione agricola, nel febbraio 2008 con l’adesione dei primi ristoranti. E sarebbe un risultato straordinario per il patrimonio enogastronomico provinciale che può contare su oltre 60 prodotti tipici fino ad oggi valorizzati per la metà. Il marchio si chiamerà ‘Tradizioni in Tavola’ e dovrà essere vissuto dai ristoratori, e dal consumatore finale, come una sorta di spot: se vuoi mangiare tipico ora sai dove entrare. ‘Con questo strumento ‘ ha spiegato Giovanni Lagomarsini della Coldiretti durante il convegno lanciando la proposta ‘ si prefigge come scopo quello di dare un’identità territoriale precisa e definita alle nostre produzioni e soprattutto, quello di stringere con gli operatori della distribuzione (ristoranti e gastronomie di qualità) un’alleanza che porti a costruire regole condivise per una più facile valorizzazione dei nostri prodotti sulle tavole locali, offrendo al contempo, una opportunità agli operatori di premiare adeguatamente la propria offerta qualitativa. Creare un marchio di qualità ‘ ha spiegato - in rapporto con le produzioni tipiche significa da un lato regolamentare e codificare i requisiti di qualità tecnica e commerciale, le modalità di distribuzione e presentazione dei prodotti, e dall’altro segmentare l’offerta ricettiva e le proposte  della ristorazione individuando uno spazio preventivamente concordato che dia ospitalità alle tipicità del territorio’. Secondo un’indagine della Camera di Commercio apuana e della Coldiretti risalente al 2000 si devono abbattere alcune difficoltà come la difficoltà di collocazione delle produzioni tipiche, i prezzi spesso non competitivi, e una qualità poco conforme ‘ almeno fino a pochi anni fa ‘ agli standars di mercato. ‘Sulla qualità del prodotti ‘ ha spiegato ancora Lagomarsini ‘ molte aziende in questi anni, consapevoli della necessità di conquistare spazi sui mercati ed una propria visibilità, hanno intrapreso percorsi di qualità come le due Doc (Candia dei Colli Apuani e Colli di Luni), un Igt (Val di Magra), un Igp per l’olio extravergine di oliva e una Dop, quella del miele, la prima in Italia. Sono cresciuti anche le forme consortili (Candia, Miele, Carni etc) a riprova che la qualità è un passaggio superato. Ora c’è da lavorare nell’organizzazione’. Al termine del percorso, i cui passaggi saranno decisi insieme alle altre associazioni e ai produttori, un Ente di Certificazione autonomo scelto tra quelli accreditati Sincert valuterà l’adeguatezza e la rispondenza delle procedure sviluppate ed attuate nelle singole aziende alle normative vigenti e, in funzione dei risultati ottenuti, concederà alle imprese la Certificazione del Sistema di Gestione attuato. ‘La proposta ‘ ha detto Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara che con Lunigiana Amica assieme alle altre associazioni agricole, Comunità Montana, Comuni e Associazioni di Categoria ha già intrapreso un percorso parallelo - è stata accolta positivamente da coloro che sono intervenuti al convegno. Ora attendiamo la risposta dei ristoratori che ci auguriamo possa essere altrettanto positiva. L’adeguamento dei comportamenti alle procedure ‘ spiega ancora - permetterà di ricondurre i comportamenti e le modalità operative a regole condivise non sono tra gli operatori della ristorazione ma anche in riferimento ai prodotti. Al progetto - questa è solo la prima fase, quella propositiva ‘ dovranno ‘ auspica Tongiani ‘dare il loro appoggio ed essere coinvolte le categorie interessate, le istituzioni locali e naturalmente, chi produce e chi fa ristorazione. Dobbiamo lavorare insieme: agricoltura, ristorazione e commercio. Questo ‘ conclude - può essere quello strumento a cui da tempo un po’ tutti stiamo pensando per lanciare la filiera produttore-ristoratore-commerciante e valorizzare e promuovere le risorse del nostro territorio in un modo nuovo’.

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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Un posto al sole

di elisamazza (15/05/2007)


Il Sud da intenditori

Verso Sud. I raggi dorati che scaldano l’estate rischiarano di luce nuova indirizzi di charme da tenere bene a mente. Imperdibili mete da amare: preziosi lussi low cost, chicche per gourmet, luoghi (quasi) segreti dal fascino ammaliante.
Dalle “rotte asfaltate” del turismo di massa si dipanano “stradine sterrate” che culminano in angoli di cielo: domicili esclusivi dedicati a chi s’intende del “gusto della vita”!

CAMPANIA
Massalubrense (NA)
La zona è nota per essere una delle più affascinanti d’Italia, e la presenza di questo delizioso restaurant & relais non fa che impreziosire lo scenario. Ci troviamo a Massalubrense, gioiello incastonato nella costiera amalfitana tra Capri e Positano e il Romantik Quattropassi si apre come un’oasi del buon vivere, con i suoi piatti di pesce freschissimo serviti sulla terrazza affacciata sul mare e gli eleganti appartamenti che danno sul verde giardino. Lo chef e titolare del resort Antonio Mellino ha aperto il suo ristorante nel 1984, dopo aver iniziato la carriera sulle navi da crociera, e da allora ha collezionato citazioni e riconoscimenti sulle principali guide, fino ad assicurarsi nel 2000 una stella Michelin. Insieme alla moglie Rita fa sentire gli ospiti a casa propria, deliziandoli con la sua grande cucina di mare unita ai prodotti più freschi dell’orto: il pesce proviene direttamente dalla baia sottostante. Adagiati sulle comode seggiole in vimini, circondati dai legni chiari, dalle maioliche decorate e dai raffinati servizi da tavola con in sottofondo il dolce sciacquio del mare sarà come sentirsi in paradiso. Tra le specialità di Tonino ecco il gran crudo di pesce, gli scampetti di nassa su carciofi, l’insalata di astice su fiori di campo tra gli antipasti, i paccheri al ragù di gallinella, cozze e patate, i ravioli ripieni di pescatrice e il risotto con mazzancolle e fiori di ginestra tra i primi. E ancora tra i secondi le triglie di scoglio, il fritto di paranza con verdure in tempura, i fagottini di pezzogna con scarola riccia e pinoli per finire in dolcezza con una scelta sorbetti, spuma di ricotta con salsa di sottobosco, bavarese di fragoline in salsa di lamponi, croccante al torroncino con cioccolata calda. Ad accompagnare le delizie gastronomiche potrete scegliere con comodo tra le 15mila bottiglie che ospita la cantina in tufo del Romantik Quattropassi, e tra le quali sono rappresentate circa 1200 etichette. Trascorrere anche la notte in una delle tre esclusive suite che si trovano proprio sopra il ristorante è un modo per prolungare il piacere di una sosta al Romantik Quattropassi, qui in un ambiente elegante e raffinato si può godere del meraviglioso panorama sul Golfo di Napoli. Le sorprese e i servizi del Romantik Quattropassi non finiscono però qui, vanto del locale, facilmente raggiungibile anche “via mare”, è il servizio catering per le barche ormeggiate nella baia di Marina del Cantone: piatti prelibati arrivano direttamente sul ponte, appena sfornati dalle abili mani di Tonino. Per i veri appassionati della buona cucina lo chef si mette ai fornelli… e in cattedra, a richiesta si può infatti organizzare un vero e proprio stage, un corso di cucina durante il quale cercare di carpire ad Antonio Mellino i segreti delle sue ricette sopraffine e poterle riproporre agli amici. I prezzi per una suite vanno da 150 a 180 euro per notte (per due persone) mentre il menu degustazione è proposto a partire da 85 euro a testa, bevande escluse.
Per informazioni: Romantik Quattropassi
Via A. Vespucci 13/N   800161 Massalubrense (NA)
Tel 081.8082800
E-mail: inf@ristorantequattropassi.com   
Sito web: www.ristorantequattropassi.com

BASILICATA
Maratea (PZ)
Dove la costa di Maratea si lascia arditamente cadere nel mare in tutta la sua struggente bellezza, e la spiaggia, con le sue sfumature rosa, bianche e nere, è un antico trattato di teoria della luce e dei suoi effetti sulla sabbia, il Romantik Hotel Villa Cheta Elite si affaccia sul Tirreno, ricordando, con una caratteristica costruzione in stile liberty, i favolosi ricevimenti della famiglia Marsicano. La tradizione di raffinatezza e classe prosegue grazie ad una gestione che dal 1982 fa di un’eccellente cucina e dell’ineccepibile servizio la parola d’ordine.  Ma non basta: in un’ atmosfera che ha saputo mantenere vivo il legame con un passato fatto di nobiltà ed eleganza, l’ Hotel Villa Cheta Elite offre ai propri ospiti l’opportunità di tuffarsi, mente e corpo, in un percorso di autentico recupero del rapporto con se stessi e con la natura.  In questo paradiso meridionale, tanto aspro quanto affascinante, gli elementi hanno la capacità di ridestare un sopito desiderio di conquista e riscoperta: ecco allora che solcare per un’intera giornata il profondo blu del mare su una fantastica barca a vela di 16 metri (60 euro a persona previa prenotazione), accarezzare i meravigliosi fondali del Tirreno (con la possibilità di affittare attrezzatura subacquea e istruttore), o assaporare il brivido delle cascate attraversando il fiume Lao (prenotando una sessione di rafting tra le rapide), sono l’occasione per rinnovare il proprio modo di intendere una ‘vacanza d’acqua’. Le passeggiate lungo gli antichi sentieri in compagnia di un geologo, (prenotando escursioni che varieranno a seconda del percorso giornalmente stabilito a partire da 30 euro a persona), le gite a cavallo sulle spiagge deserte o fra le montagne che si specchiano sul mare (a partire da 20 euro per mezz’ora) e in bicicletta lungo la costa tirrenica (percorsi esclusivi per ciclisti esperti) raccontano invece la storia di una riscoperta di tutto ciò che è ‘terra’. Infine, le lezioni di yoga e meditazione (25 euro) e i massaggi rilassanti e rigeneranti (del costo minimo di 30 euro per un’ora e mezza) sono un’occasione unica per non perdere il contatto con se stessi e ritrovare la serenità graffiata dallo stress della vita quotidiana.
In un hotel fuori dal comune, circondato da un contesto di straordinaria bellezza, una ridefinizione del rapporto con la natura e una rieducazione dell’amore verso il proprio essere.
Prezzi a partire da 85 euro al giorno per persona con trattamento di mezza pensione.
Per informazioni: Romantik Hotel Villa Cheta Elite
85041 Acquafredda-Maratea (Pz)
Tel. 0973.878134 
E-mail: info@villacheta.it
Sito web: www.villacheta.it  

PUGLIA
Salento (LE)
Il segreto è la semplicità. Nient’altro che questo. Perché questo è in realtà molto altro. E’, per esempio, la storia di un luogo che il tempo ha cristallizzato grazie all’illuminato regno dei profumi, dei colori e dei suoni della campagna salentina. E’ la favola popolare di una piccola masseria che ha saputo sciogliere i nodi che lo legavano funzionalmente alla tradizione contadina del Sud Italia e tracciare una deviazione semantica per dare vita ad un nuovo racconto a bivi, in cui il finale è una sorpresa fatta di relax e comfort. Sfiorare le pareti dell’aristocratica dimora estiva del Settecento, che costituisce il corpo centrale, è il primo passo per lasciarsi trasportare con la fantasia dall’eco delle voci dei braccianti fino a quelle che anticamente erano stalle, ripostigli e depositi e che oggi sono i locali di una moderna struttura pensata per essere la meta di una fuga dalla vita di tutti i giorni. E’ il cuore del Salento, che se una volta batteva per accompagnare la spontanea crescita dei peri selvatici, ora suggerisce al respiro la ritmica ideale per cogliere tutte le sfumature olfattive di un rigoglioso orto botanico, nel quale piante e frutti mediterranei crescono in armonia. Soddisfare la fame di tranquillità non significa però trascurare lo stomaco: la ristorazione è infatti il fiore all’occhiello della Masseria Appidé, dove i piatti tipici della tradizione salentina sposano i menu più raffinati della migliore gastronomia nazionale, dando vita al complemento naturale di una vacanza valorizzata da un ottimo rapporto qualità-prezzo, diversa e unica, splendidamente in bilico tra il presente e il passato, la semplicità e il comfort, la pace della campagna e la contiguità con le più belle località storiche e balneari del Salento. Il costo del pernottamento, comprensivo di prima colazione, va da un minimo di 42 euro per una camera singola in bassa stagione, ad un massimo di 180 euro per la suite doppia in alta stagione.
Per informazioni: Masseria Appidé
73022 Corigliano d’Otranto (Le)
Tel/Fax. +39.0836.427969
E-mail: info@appide.it
Sito web: www.appide.it

Andria (BA)
Immersa nella pace di ulivi secolari, tra colline coperte da vigneti, in un angolo di Puglia tutto da scoprire si trova la Tenuta Cocevola. Un resort di charme a quattro stelle che sorge sulle alture tra l’imponente e suggestivo Castel del Monte, la cittadina di Andria e il Golfo di Manfredonia. La posizione invidiabile ne fa il punto di partenza ideale per escursioni a piedi o in bicicletta alla ricerca di scorci inediti di rara bellezza, o seguendo la scia degli inebrianti profumi dell’enogastronomia di questa terra. Perché all’interno della tenuta si trova anche un’azienda agricola che produce vino e olio, e gli ospiti hanno la possibilità di far visita alle vinerie dove si “crea” il Castel di Monte doc, ai frantoi della strada dell’olio extravergine dop Castel del Monte. E ancora si può assistere alla preparazione della deliziosa burrata tradizionale di Andria, in un famoso caseificio del territorio, e visitare il Museo del Confetto, per fare il pieno di dolcezza… il ristorante unisce uno stile d’altri tempi ad una ricercatezza che sposa la tradizione con nuove seduzioni. I sapori locali e i piatti delle tradizione, preparati esclusivamente con ingredienti freschissimi, sono accostati a suggestioni stravaganti, in grado di produrre autentiche magie! Il tutto naturalmente esaltato da un’accurata selezione dei vini e degli extravergine d’oliva. I prezzi per un soggiorno alla Tenuta Cocevola vanno da 150 euro per la camera doppia con la mezza pensione.
Per informazioni:  Tenuta Cocevola 
Contrada Cocevola 70031 Andria (Bari) s.s. 170 Castel del Monte Km 9.9 Italia
Tel. 0883.566945
E-mail: info@tenutacocevola.com   
Sito Web: www.tenutacocevola.it 

Andria (BA)
Si dice che il destino e la natura di un individuo siano come marchiate a fuoco, anche se in modo del tutto invisibile ad occhio umano, nel suo nome. E’ difficile stabilire se questo sia vero in assoluto. Ma è certo che, col solo marchio, il consorzio Apulia is Good è capace di comunicare il carattere di una terra dal sangue antico inserita in un contesto moderno e proiettata verso il futuro. Votato alla promozione del territorio pugliese e dei suoi prodotti, Apulia is good riunisce aziende che si pongono come obiettivi la valorizzazione dell’ambiente e la conservazione del patrimonio naturalistico, della cultura e delle tradizioni locali, tramite un’offerta turistica e di prodotti agroalimentari che risponde ad alti standard qualitativi. Ma soprattutto, a tenere unite le singole entità di questo organismo attivo e pulsante sono l’amore, il senso di appartenenza e di gratitudine infinita verso una terra che non tradisce le aspettative degli occhi e non si trova mai in debito con il cuore. La Puglia non è solo una regione: è un viaggio nel viaggio, una riscoperta continua del rapporto con la natura, una storia che si racconta da sola, prendendo sulle ginocchia chi ha l’occasione di toccare con mano questa realtà dalle mille sfumature. E allora, la Puglia, attraverso i suoi taralli, i dolci tradizionali, l’olio, la pasta fatta a mano, gli ortaggi, la frutta e le mandorle, le delicate verdure sottolio, il vino primitivo, è in grado  di innescare un meccanismo proustiano che spinge la mente su un’altalena della memoria, in continua oscillazione tra la nostalgia di un passato indimenticabile e la meraviglia per un presente che ne è degno successore. Le aziende associate al consorzio: l’agriturismo Antico Leccio di Gioia del Colle è una vera e propria oasi di relax e ospitalità, in cui il profumo dell’olio extra vergine di oliva si mescola nell’aria a quello del vino primitivo. L’antica pasticceria Schiraldi è invece il regno dei dolci tipici pugliesi, frutto di incursioni storiche e ricerche che spaziano fino alle ricette medievali. Frutta, ortaggi, conserve, marmellate, mandorle, vino e olio, prodotti secondo il metodo biologico, sono invece i signori incontrastati nell’agriturismo Casina Murgecchia. La ditta Lozito Srl rappresenta il paradigma della dieta mediterranea con la sua produzione, in parte biologica. Sughi, pasta, vino, olio e olive, patè e sottoli e i dolci tipici sono l’emblema della tradizione e della genuinità, all’insegna del viver sano. E per scelta, non sono inseriti nel circuito della grande distribuzione. In questa lista di nozze per il matrimonio tra la tradizione ed il presente, non può mancare l’elemento di integrazione nel mondo di internet: specializzato nei servizi web dedicati al turismo, Worldstore Web Agency progetta, disegna e realizza pagine e siti web personalizzati, calibrati sulle esigenze specifiche del cliente.
Per informazioni: Apulia is Good
Via Brancaccio, 10 - 70124 Bari (BA) - Italia
Tel. 080 990.99.45  
E-mail: info@apuliaisgood.com

Sito Web: www.apuliaisgood.com

 

 

Categoria: locali
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Franciacorta in Fiore

di elisamazza (15/05/2007)


Rassegna Nazionale di Rose ed Erbacee perenni
Storia, fragranze e sapori di Franciacorta IX edizione

18 -19 - 20 maggio 2007

1999-2007: da nove anni storia, fragranze e sapori di Franciacorta
Franciacorta in fiore 2007: all’inaugurazione sarà presente l’On Prof. Giovanni Mongiello, sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Dopo otto anni di impegno e passione. Franciacorta in Fiore ottiene l'importante titolo di manifestazione fieristica di livello nazionale, quale riconoscimento del costante e continuo successo di pubblico e di espositori, che ha accompagnato negli anni la crescita della manifestazione.
Questa nuova edizione si fregia inoltre dell’alto patrocinio di ben quattro Ministeri:

· il Ministero per le Politiche Agricole
· il Ministero dell’Ambiente
· il Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive
· Il Ministero delle Pari Opportunità

Viene in tal modo riconosciuto ed evidenziato un impegno teso a mettere in mostra quanto di importante e nuovo accompagna l'evoluzione dello stile dei giardini contemporanei, insieme alle peculiarità paesaggistiche, culturali, storiche, alimentari e folcloristiche della pregevole cornice geografica della Franciacorta che la ospita. Interessanti novità si stanno infatti preparando per i turisti che, dopo la visita alla rassegna, decideranno di passare un fine settimana in Franciacorta.
Come per le tre edizioni precedenti, anche quest’anno Franciacorta in Fiore si snoderà nel parco di Villa Maggi e nei cortili della tenuta Montenisa dei Marchesi Antinori che qui, nel territorio franciacortino, hanno scelto di produrre le pregiate bollicine D.O.C.G che completano la gamma dei lori vini famosi in tutto il mondo.
Fattoria di Villa Maggi - Tenuta Montenisa
Calino di Cazzago San Martino (Brescia) - Italia
Segreteria organizzativa:
Proloco Comunale Cazzago S. Martino (Bs)
Tel. 030.7750750 int.8 – Fax 030.725008 – Cell + 39 339 35 98 519
E-mail varinia@franciacortainfiore.it - sito web: www.franciacortainfiore.it
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30

 

 

 

Categoria: eventi
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Fiera dei Fiori

di elisamazza (15/05/2007)


18, 19 e 20 Maggio 2007
la grande mostra mercato dedicata ai fiori e alle piante
ai giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, a Roma

a cura di Associazione culturale “Amarilli” con Alfa International

40mila mq di spazi espositivi; 20mila visitatori in tre giorni; oltre 100 espositori
  1000 varietà di fiori e piante, tra cui oltre 50 rosai, 20 ortensie, 60 salvie
50 incontri tematici con i vivaisti, 400 mq dedicati ai bambini
  50 “sedute d’artista in giardino” in mostra
4 premi ”verdi” e  una sorpresa “fiorita” nella cavea

inaugurazione: venerdì 18 Maggio, ore 10.45
apertura al pubblico: venerdì 18 Maggio, ore 12

Roma, 20 Aprile 2007 – Un’esplosione di fiori, profumi, colori ai giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, a Roma. E’ la Fiera dei Fiori, che si svolgerà venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 Maggio 2007. <br />La Fiera dei Fiori 2007 - la più grande mostra mercato di piante e fiori del centro-sud Italia, quest’anno alla seconda edizione - è organizzata da Alfa International di Beatrice Rebecchini, insieme con la neonata Associazione culturale “Amarilli”, ed ha il patrocinio e il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma ed il contributo della Camera di Commercio di Roma.

Con i suoi oltre 20mila visitatori nel 2006, la Fiera dei Fiori  ha segnato l’inserimento della capitale nel circuito europeo delle più prestigiose mostre dedicate al verde, e rappresenta oggi un punto di riferimento e un appuntamento da non perdere per gli addetti ai lavori e per gli appassionati. Un momento di incontro tra i più selezionati vivaisti produttori d’Italia e tutti coloro che desiderano abbellire i propri giardini e balconi, o semplicemente immergersi per qualche ora nella bellezza, nell’armonia, nei colori e profumi di un giardino in fiore.

La Fiera dei Fiori 2007 - anche quest’anno a cura di Antonella Fornai, esperta di giardini – prevede un percorso “verde” che si snoda su 40mila mq, sotto i tre “scarabei” progettati da Renzo Piano. Si potranno trovare straordinarie collezioni di rose di varietà rare e quasi del tutto sconosciute in Italia; raffinati ellebori perfetti per terrazze e giardini; inusuali piante aromatiche, e poi capperi, agavi, hemerocallis, agapanthus, piante acquatiche, frutti antichi e frutti di bosco, calle colorate, orchidee, agrumi. Un sorprendente allestimento “in fiore” nella cavea darà il benvenuto ai visitatori, che potranno subito immergersi in un’atmosfera inebriante.

All’interno del percorso, sarà allestita una mostra dal titolo emblematico Sedute d’artista in giardino: una seduta in giardino rappresenta infatti un invito alla sosta per osservare, meditare, leggere o conversare, ed è molto di più che un occasionale elemento d’arredo. La sfida consisterà nell’interpretare quest’oggetto, dotandolo di un’anima che assecondi e arricchisca l’atmosfera, le emozioni, i ricordi e le sensazioni magiche che solo un giardino sa suscitare. L’iniziativa si avvale del sostegno dell’Accademia di Belle Arti di Roma e la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Saranno inoltre istituti quattro premi.
Il Premio Fiera dei Fiori sarà assegnato all’architetto Paolo Pejrone, allievo di Russell Page, che ha reinterpretato la lezione del grande maestro, testimoniando l’importanza del giardino e del giardiniere con splendide realizzazioni ormai divenute classiche.
Grande attesa per il premio alla pianta più interessante (in base alla rarità, al recupero di varietà storiche, allo stato fitosanitario e l’habitus), che valorizza l’impegno dei vivaisti e crea un’accesa, stimolante ed anche spiritosa competizione: vincerà l’agrume storico, la rosa più antica, la nuova ortensia direttamente dal Giappone o altre piante “top-secret” presentate apposta per l’occasione?
Ci saranno poi il premio per il migliore allestimento e il premio speciale della giuria, presieduta dalla professoressa Loretta Gratani, direttore dell’Orto Botanico di Roma.

I più curiosi, gli appassionati ed anche i “neofiti” dell’arte del giardino, non potranno mancare gli incontri tematici con i vivaisti, organizzati giornalmente. Brevi conversazioni per saperne di più su fioriture, terreni, annaffiature e soprattutto su come far vivere bene le piante: dagli agrumi in vaso all’albero in città, dall’orchidea in casa al peperoncino e il cappero, dalla rosa alla palma in climi freddi, dalle piante officinali a quelle acquatiche (per il programma dettagliato delle conversazioni: www.fieradeifiori.it).

Alla Fiera, inoltre, ci sarà una sezione dedicata ai libri e all’editoria specializzata, con le più interessanti novità internazionali in campo di giardinaggio; si troveranno soluzioni per giardini, terrazze e balconi, per angoli in ombra, ventosi o con scarsità d’acqua , oltre alle migliori proposte d’arredamento contemporaneo e antico, vasi di tutte le forme,  attrezzature funzionali e innovative.

Sarà poi allestita un’area dedicata ai bambini per trasmettere, fin dall’infanzia, l’amore per il verde e il rispetto della natura.

Fiera dei Fiori - Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin - Roma
Orari di apertura al pubblico:
 venerdì 18 maggio dalle 12.00 alle 20.30
sabato 19 e domenica 20 maggio dalle 10.00 alle 20.30
Costo del biglietto: 8,00 € intero – 6,00 € ridotto
Bambini sotto i 12 anni 2,00 € 

per informazioni:
Alfa International, via Valadier 36,  00193 Roma, +39 06 322.821, www.alfa-international.it
FIERA DEI FIORI tel: +39 06 322.822.08-09 fax: +39 06 322.20.38
www.fieradeifiori.it - e-mail:  info@fieradeifiori.it

Ufficio stampa:
Beatrice Fabbretti, 335.64.19.189, beafabbretti@hotmail.com
Paolo Le Grazie, 346.23.72.137, paololegrazie@fastwebnet.it

 

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Premio al miglior Chef del Sud

di elisamazza (11/05/2007)


Cooking for Wine
La lounge gourmet ospitata all’interno di VitignoItalia: uno spazio dove si alternano spettacolari performance gastronomiche con grandi chef ai fornelli a poca distanza dal pubblico. La lounge è curata dal giornalista Luigi Cremona e organizzata da Lorenza Vitali di Witaly. Nei tre giorni del salone propone una vera e propria parata di chef: nomi eccellenti e talenti emergenti. I visitatori possono assistere alle preparazioni e assaggiare piccoli sfizi di altissima cucina. Quest’anno la lounge, dopo il successo dello scorso anno, sarà notevolmente ampliata per poter meglio vivere lo spettacolo della cucina in azione. Sarà inoltre ancora più curata ed elegante per sottolineare il carattere esclusivo e di qualità dei contenuti e dei protagonisti. Nella giornata di martedi saranno assegnati i premi per migliore chef emergente campano e migliore chef emergente del Sud. Il dehor, l’unico spazio all’ aperto di Vitigno Italia, in realtà un comodo ed elegante portico, offrirà ulteriori iniziative particolari per vivere la Fiera in modo nuovo e diverso. Anche in questa nuova edizione, l’ ingresso alla lounge sarà controllato e selezionato mentre operatori, buyer  e giornalisti avranno un invito e accesso privilegiato.
Ma è anche la fucina degli chef emergenti e l'occasione per scoprire i nuovi talenti del sud. L'anno scorso il Premio al Miglior Giovane Chef Campano ha avuto enorme risonanza e crediamo che quest'anno la sua evoluzione, il Premio al miglior Giovane Chef del Sud, avrà un ritorno mediatico anche maggiore.
Ideato da Witaly, viene realizzato in collaborazione con Vitigno Italia e Coldiretti.
La prima fase del Premio prevedeva la raccolta delle nomination: tre chef della Puglia, tre della Sicilia, tre della Campania.
Questa fase è ora terminata, sotto la supervisione e il coordinamento di Luigi Cremona, giornalista esperto della ristorazione, e ben tre giurie e sedici giornalisti professionisti del settore dopo essersi a lungo confrontati e hanno effettuato le loro scelte.

Per la Campania la Giuria Santa di Salvo, Rosaria Castaldo, Antonio Corbo, Antonio Fiore, Luciano Pignataro ha scelto i seguenti chef:
- Antonella Jandolo  della Maschera di Avellino,
- Michele De Leo della Taverna 18 di Vico Equense,
- Donato Episcopo della Casa del Nonno di Mercato San Severino.

Per la Puglia la Giuria Vittoria Cisonno, Michele Peragine, Pasquale Porcelli, Vincenzo Rizzi, ha scelto i seguenti chef:
- Marilea Santoro dell'Osteria Piazzetta Cattedrale di Ostuni,
- Domenico Cilenti della Porta di Basso di Peschici,
- Michele Rotondo della Masseria Petrino di Palagianello.

Per la Sicilia la Giuria Nino Aiello, Fabrizio Carrera, Antonio Casa, Alberto Cicero, Umberto Ginestra, Massimo Lanza, ha scelto i seguenti chef:
- Nuccia e Pinuccia dell'Antica Filanda di Caprileone,
- Vincenzo Candiano della Locanda di Don Serafino a Ragusa,
- Salvatore Carpenzano ' della Torre d' Oriente a Modica.

Facciamo i complimenti a tutti questi chef e siamo sicuri che daranno spettacolo e soprattutto saranno un esempio per tanti altri giovani che verranno a vederli competere.
E diamo a tutti appuntamento a Vitigno Italia quando inizierà la sfida: la domenica 20 Maggio alle ore 12.00 si selezioneranno i migliori chef della Campania e della Puglia, il lunedì 21 Maggio quello della Sicilia e la sfida finale.
Ogni concorrente dovrà sottoporre alla degustazione della Giuria due stuzzichini, il primo a tema obbligato ('Né carne né pesce') il secondo libero.
Nella finale tra i primi tre, tema obbligato sarà il 'Cibo di strada', la Giuria sarà mista e si affiancheranno alcuni chef famosi in visita nella lounge e un giornalista d'eccezione: Lamberto Sposini.

Oltre all'esibizione degli Chef ricordiamo che a  Cooking for Wine ci sarà la Premiazione della Tavoletta d'Oro a cura della Compagnia del Cioccolato.
Il fior fiore dell'arte cioccolatiera italiana sarà presente eccezionalmente a Cooking for Wine per questa Premiazione.

Domenica 20 maggio alle ore 12 saranno premiate le migliori tavolette delle seguenti categorie:
latte,  fondente (in percentuali comprese tra il 55% e l' 80%) e cacao d'origine.

http://www.vitignoitalia.it/

 

 

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Elisa Mazza all'Agraba Marina di Massa

di elisamazza (11/05/2007)


Mostra personale

L'artista italiana  ispirata dagli elementi primordiali della natura,  propone la continuazione del suo percorso artistico che si manifesta in sovrapposizioni di agglomerati sintetici e naturali sui quali stende intensi cromatismi, riuscendo a trasmettere con il vigore delle sue pennellate le emozioni che vive.
Liberi flussi di pensiero si compenetrano, sulle tavole, di media dimensione, per dar vita a dialoghi di accennata scultura su una superficie cromatica che, tuttavia, non rinuncia a far sentire la sua voce.
La pittura emerge  si sovrappone agli agglomerati, come protuberanze che invadono lo spazio in un esplosione di segni e colore.

In aggiunta alle stratificazioni di sovrapposizione di carta, già esistenti nel suo percorso artistico,   fatto di temi ricorrenti, che talvolta si fanno ossessivi, emerge un lavoro cromatico e di spessori, tagli,  sovrapposizioni di colore,  dove si copre  e riscopre all'infinito  nel ritmo intenso del gesto.
Blog: http://www.elisamazza.splinder.com/
Nell'immagine allegata: Blu.
Dopo aver esposto con mostre personali a Forte dei Marmi, Bonassola, presenta all'Agraba, un gruppo di lavori di recente realizzazione.

Dal 16 maggio al 30 giugno 2007
Agraba Marina di Massa (MS)
54037 Piazza Betti, 4
Tel. 0585.869073
agraba@agraba.it
www.agraba.it
 
Orario: Da mercoledì a lunedì 19.00-24.00, o su appuntamento.
Ingresso libero

Categoria: locali
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dance

di elisamazza (10/05/2007)

 

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Daniela Buoncristiani

di elisamazza (10/05/2007)


Kami

Sono opere d'arte originali, raffinate ed eleganti dove i rami, le foglie, i boccioli, ed i fiori sono impreziositi da colori tenui oppure da tonalità piu' forti che riproducono con fantasia i magici colori della natura, nelle diverse stagioni e nelle diverse ore del giorno.

Un lavoro fotografico sugli alberi percepiti dall'artista Daniela Buoncristiani come amici e custodi di misteriosi segreti, creature silenziose ma sempre presenti, con la loro preziosa essenza di forza e di saggezza, nel magico regno della natura. Non a caso il nome scelto per questa serie di fotografie e' kami, una parola giapponese derivante dalla religione scintoista che indica tutto cio' che e' spirituale, sacro e da venerare.
In Asia viene anche usata per designare alberi sacri, ai quali dedicare offerte e preghiere.

Le immagini richiamano molto alla mente la stilizzazione dell´arte giapponese: i rami eleganti che si stagliano su fondi chiari, la rappresentazione, ricca di spiritualità, della natura in genere. Magia, poesia, fiaba, sogno, sono tutte parole che evocano le immagini in foto.

''Il ''mood'' delle mie fotografie puo' apparire quasi fiabesco, un istante poetico fermato, colto e racchiuso in un cerchio, perche' evoca una forma perfetta, conclusa in se'''.
Il desiderio e' di trasmettere il linguaggio degli alberi, di come le piante, i fiori, le foglie ed i boccioli ci parlano a loro modo, e comunicano il loro amore e la loro saggezza a chi li sa ascoltare.

LifeGate cafe'
via della Commenda 43 (angolo via Orti) - Milano
Ingresso libero

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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