Maggio 2007

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di elisamazza (10/05/2007)

 

Categoria: eventi
Tag: enogastronomia,eventi
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Daniela Buoncristiani

di elisamazza (10/05/2007)


Kami

Sono opere d'arte originali, raffinate ed eleganti dove i rami, le foglie, i boccioli, ed i fiori sono impreziositi da colori tenui oppure da tonalità piu' forti che riproducono con fantasia i magici colori della natura, nelle diverse stagioni e nelle diverse ore del giorno.

Un lavoro fotografico sugli alberi percepiti dall'artista Daniela Buoncristiani come amici e custodi di misteriosi segreti, creature silenziose ma sempre presenti, con la loro preziosa essenza di forza e di saggezza, nel magico regno della natura. Non a caso il nome scelto per questa serie di fotografie e' kami, una parola giapponese derivante dalla religione scintoista che indica tutto cio' che e' spirituale, sacro e da venerare.
In Asia viene anche usata per designare alberi sacri, ai quali dedicare offerte e preghiere.

Le immagini richiamano molto alla mente la stilizzazione dell´arte giapponese: i rami eleganti che si stagliano su fondi chiari, la rappresentazione, ricca di spiritualità, della natura in genere. Magia, poesia, fiaba, sogno, sono tutte parole che evocano le immagini in foto.

''Il ''mood'' delle mie fotografie puo' apparire quasi fiabesco, un istante poetico fermato, colto e racchiuso in un cerchio, perche' evoca una forma perfetta, conclusa in se'''.
Il desiderio e' di trasmettere il linguaggio degli alberi, di come le piante, i fiori, le foglie ed i boccioli ci parlano a loro modo, e comunicano il loro amore e la loro saggezza a chi li sa ascoltare.

LifeGate cafe'
via della Commenda 43 (angolo via Orti) - Milano
Ingresso libero

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Paola Fonticoli

di elisamazza (10/05/2007)


I legni, la plastica

A cura di Cristian Moncada

La ArtConductor presenta negli ampi spazi del Connie Douglas, neonato locale milanese dagli echi avanguardisti statunitensi, un' occasione preziosa per conoscere da una prospettiva inusuale il lavoro dell'artista milanese Paola Fonticoli. La mostra presenta due gruppi di opere, i legni degli anni 90 e le piu' recenti tele con PVC. Un dialogo fra opposti: il Naturale con il legno, la creta diluita e amalgamata alla pittura, il nero morbido del carboncino da una parte; l'Artificiale con l'atmosfera algida del bianco e nero, i colori acrilici, i pennarelli e la plastica (PVC) che avvolge le tele, dall'altra.

Nei dieci anni che separano le opere della prima serie da quelle pi recenti non e' successa, in realtà, nessuna vera rivoluzione. Dal caldo si e' passati al freddo, dalla corposità del legno alla leggerezza della pellicola in PVC. Ma cio' che si mantiene salda e costante e' l'urgenza del mondo poetico dell' artista, la sua curiosità, la sua peculiare voglia di conoscere facendo, la manipolazione giocosa, seppure controllata, di un'ampia varietà di materiali. Lo spazio per eccellenza rimane quello della superficie bidimensionale che, nella sua natura ambivalente, permette la creazione infinita di nuovi orizzonti.

Nel 1984 Paola Fonticoli si diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Milano; l'anno seguente la Nuova Prearo Editore pubblica la sua tesi di Storia dell'Arte dal titolo Achille Bonito Oliva - La critica dell'arte come arte della critica. Inizia anche l'attivitˆ espositiva: dal 1985 partecipa a numerose mostre collettive, in Italia e all'estero (tra cui: XI Quadriennale - 1986 Roma; 40° Premio Michetti - 1987; Premio Internazionale FIAR - 1991; -Indipendent explorations- - 1994 New York; -Arte 90 a Milano-Materazioni-Nuovi materiali- - 1995; -Liber-azione- - 2001 Torino; -Visione interiore - Il senso del presente nella pittura italiana- - 2002; L'Omaggio a Enrico Della Torre - 2004 Bellinzona; -Generazione anni -60- - 2005; -Collettiva- - 2006 Bonn). Dell'85 e' anche la prima mostra personale (Gall. Grazia Terribile) cui seguono: Rio de Janeiro (-87 Gall. Saramenha), Kyoto (-91 Sawai Keiko Gallery), Parigi (-92 Gall. Janos) oltre a quelle in Italia: Verona (-87 Gall. Fuxia Art), Milano (-89/'91 Gall. Gariboldi), Mantova (-92/'96 Gall. Corraini), Venezia (-99 Gall. A+A), Alessandria (2003 Il Triangolo Nero), Ascoli Piceno 2004 (L'Idioma - Centro d'Arte).

Hanno scritto di lei: Loredana Parmesani, Rolando Alfonso, Claudio Cerritelli, Barbara Tosi, Francesca Alfano Miglietti, Achille Bonito Oliva, Reynaldo Roels, Federico Morais, Wilfried Skreiner, Luigi Meneghelli, Elio Grazioli, Maria Campitelli, Paolo Balmas, Lórànd Hegyi, Martina Corgnati, Shaun Caley, Giovanni Joppolo, Grazia Quaroni, Phoebe Tait, Flaminio Gualdoni, Luisa Elia, Bruno Bandini, Girolamo Melis, Enzo Di Martino, Giorgio Bonomi.

Connie Douglas residence
Via bordighera, 15 - Milano
Ingresso libero

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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Otto autori per il Soave

di elisamazza (10/05/2007)


Presentato ufficialmente al pubblico i libro “Un Paesaggio Soave”, curato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave

Otto autori, tra docenti universitari, enologi, tecnici, architetti, amministratori, 336 pagine a colori in formato A4, oltre 600 foto inedite di cui 30 foto d’epoca mai pubblicate prima.
Questi sono solo alcuni dei numeri relativi al nuovo libro sul paesaggio, dal titolo “Un Paesaggio Soave”, curato dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.

L’area di produzione del Soave è senza dubbio una delle zone viticole maggiormente vocate in Italia. Nonostante questo mancava ad oggi una specifica analisi sull’identità paesaggistica di questi luoghi, sulla loro evoluzione nel corso dei secoli, sulla tutela e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio.
Il paesaggio, nella sua complessità, è il primo strumento per comunicare il territorio e assume un forte valore strategico quando ad esso si accompagnano prodotti come l’uva e il vino.
Capire l’evoluzione di un territorio come quello del Soave permette di comprendere meglio la storia, la cultura e la civiltà delle genti che hanno abitato nei secoli queste colline.
“Un paesaggio Soave” è il frutto di un lavoro di indagine fortemente innovativo, voluto e progettato dal Consorzio di Tutela del Soave in sinergia con Veneto Agricoltura e con il sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara, proprio per condividere, non solo con i viticoltori, ma anche con le istituzioni  e i consumatori, la grande ricchezza che abbiamo e per sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli che questo patrimonio rischia di correre.

Sono stati quindi coinvolti otto professionisti, specializzati in aree molto differenti, che in due anni di lavoro hanno contribuito a delineare un quadro completo del sistema paesaggistico del Soave, evidenziandone i problemi e i punti di forza.
Diego Tomasi, dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano, ha fatto una precisa analisi del paesaggio viticolo, della sua influenza e percezione nella qualità del vino, del suo essere strumento di lavoro e di comunicazione. Aldo Lorenzoni, Direttore del Consorzio Tutela Vini Soave, ha curato una lettura del paesaggio di Soave, evidenziandone i mutamenti e le trasformazioni nel corso dei secoli.
Claudia Robiglio, dell’Università di Verona, ha invece affrontato gli elementi distintivi e le architetture viticole che armonizzano il paesaggio di Soave, mentre Ernesto Santi, ha svolto un’analisi delle forme e delle costruzioni, spaziando dall’archeologia, all’architettura, fino all’arte sacra. Non sono mancati accenni al sistema idrografico che nei secoli ha concorso a delineare profili colturali e paesaggistici. Ne ha parlato Umberto Anti del Consorzio Zerpano Adige Guà, mentre Valentino Gomitolo, architetto, ha sviluppato il tema della programmazione territoriale e della pianificazione urbanistica per un utilizzo compatibile e qualificante del territorio.
Silvano Filini, agronomo, ha invece illustrato come operare sul territorio, come intervenire sui muri di sostegno dei vigneti, sulle strade poderali, sui materiali da utilizzare per impianti o costruzioni, fino ad elaborare un vero e proprio manuale d’uso per premiare chi fa un buon paesaggio.
Infine Diego Begalli dell’Università di Verona ha evidenziato i punti di forza e debolezza del paesaggio del Soave, valutandone il potenziale economico. 

Il tour di presentazione del libro, iniziato a Borgo Rocca Sveva, continua ora con altri appuntamenti a Monteforte, Colognola ai Colli ed a Roncà.
Il volume può essere richiesto al Consorzio Tutela Vini Soave con un rimborso spese di spedizione di 25 € oppure ritirato presso la sede del Consorzio al prezzo di 10 €.

 

 

 

Categoria: manuali
Tag: Enogastronomia,manuali
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Sposalizio del Mare

di elisamazza (10/05/2007)


Cervia festeggia la 563^ ed. con la Danimarca: tema  2007 la fiaba.
Come accade da ben 563 anni, Cervia si appresta a celebrare lo “Sposalizio del Mare”. L’appuntamento è in programma dal 17 al 20 maggio. Una festa del mare, tra tradizione e scoperta di luoghi lontani che vede partner di questa edizione la Danimarca.
Lo sposalizio del mare nasce da un’antica leggenda che narra la vicenda accaduta nel 1445 quando Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, al suo ritorno da Venezia fu sorpreso da una terribile tempesta in mare e per placarla diede in pegno alle acque l’anello pastorale salvando così se stesso e l’equipaggio. Da allora la tradizione viene rispettata ed ogni anno si rinnova la benedizione delle acque ed il matrimonio con il mare. Nel 1986 fu Papa Giovanni Paolo II  a celebrare lo Sposalizio del mare di Cervia (e sul sito del Vaticano è pubblicato il discorso che il Papa fece in quel giorno), segnando il cuore dei cittadini che attendono, ogni anno nel giorno dell’Ascensione, la celebrazione di questa cerimonia solenne. Il Vescovo, in mare aperto, benedice l’Adriatico e le imbarcazioni che lo solcano e esorta queste acque ad unire in un unico abbraccio tutte le etnie che si affacciano sul mare. Augura inoltre una stagione propizia per la città e i suoi abitanti. Infine lancia l’anello nuziale in mare dove un gruppo di ragazzi attende pronto per ripescarlo. Recuperare l’anello è simbolo di buon auspicio e promette fortuna e prosperità. Questo rito è considerato propiziatorio per Cervia e molto sentito dagli abitanti.

Alcune caratterizzazioni della edizione 2007 dello Sposalizio del Mare sono delle novità. Da uno studio dell’antica festa e della sua clebrazione nel passato, sono stati riportati alla luce alcuni elementi di interesse dai quali si è partiti per alcuni eventi inseriti in programma, quali ad esempio la discesa dell’angelo, figura di collegamento fra terra e cielo e messaggero di Dio. E’ l’angelo che per volere divino si accinge a placare le acque del mare in tempesta e che porta a Dio la preghiera di Pietro Barbo in difficoltà.
Dall’antica cerimonia di consegna delle doti, che caratterizzava la festa in tempi passati è nata poi  l’idea di realizzare il “Dolce delle zitelle”, elemento di novità destinato a caratterizzare la festa anche nei prossimi anni. L’incontro fra la nazione partner (Danimarca ) e il filo conduttore della edizione 2007 (la fiaba) porta a celebrare il favolista danese Hans Christian Andersen in una mostra a lui dedicata. La favola è punto di incontro fra realtà e fantasia, fra la concretezza terrena e la dimensione onirica.
Per quest’anno il paese ospite scelto è la Danimarca ed in particolare la Contea della Fionia  che per noi ha un interessante potenziale per i  nuovi collegamenti aerei dall’aeroporto di Forlì. Il sindaco della zona nord della contea sarà quindi presente alla cerimonia, ma saranno presenti anche alcuni giornalisti che avranno modo di conoscere il territorio e di farlo conoscere in Danimarca.
La giornata della domenica si svolge nel modo classico con la messa solenne, il corteo e il rito in mare, ma per quanto riguarda il programma della altre gionate ci sono diverse novità

Da anni si svolge la tradizionale vendita del “Pane della Sensia”, una pagnotta tonda fregiata di un disegno a forma di croce che tutti i panifici cominceranno a vendere una settimana prima dell’inizio della festa, accompagnandola con una confezione di sale dolce di Cervia in omaggio. Il Dolce delle Zitelle  è invece una novità di quest’anno. Realizzato con prodotti locali da una ricetta studiata da studenti e docenti dell’Istituto Alberghiero cervese, IPSSAR, il dolce è legato alla antica tradizione del Ballo delle Zitelle che si teneva in occasione dello Sposalio del Mare per le donne in età da marito. Verrà presentato durante la serata di apertura dei festeggiamenti dello Sposalizio del Mare il 17 maggio( la degustazione è gratiota) e da quel momento si acquistare in tutti i panifici della località. La serata vedrà anche una esibizione piuttosto spettacolare  con Il Volo dell’Angelo accompagnato dalle melodie dell’Orchestra Giovanile in concerto. Altra novità golosa per l’edizione  2007  I ristoratori locali per il fine settimana daranno vita a  La Taverna dell’Anello, ovvero uno stand gastronomico in cui verranno proposti piatti ispirati al 1400 (la leggenda dello Sposalizio parla dell’anno 1445), frutto di studi sulle ricette dell’epoca, in parte rivisitate e reinterpretate.
Sarà attivo poi per le giornate di sabato e domenica, quindi anche per quest’anno 2 giorni, lo stand del Circolo Pescatori in Piazzale Aliprandi  con la tradizionale cucina di pesce.

Magia e Incanto come in una  fiaba
La Mostra
Una grande mostra tutta dedicata alla fiaba, in onore dello scrittore favolista danese Hans Christian Andersen e al tema, filo conduttore dell’evento, la fiaba appunto,  verrà inaugurata il 17 maggio e resterà aperta fino al 17 giugno. Per grandi e piccini il percorso comprende antiche e preziose pubblicazioni di fiabe di Andersen datate dal 1872 al 1954, pannelli esplicativi, nonché illustrazioni realizzate da artisti internazionali, ma anche sculture, foto, e tante altre opere collegate al mondo della fiaba e dell’immaginario.Un viaggio attraverso il mondo delle fiabe in cui realtà e fantasia si fondono e stimolano il sogno e la fantasia riportandoci alla infanzia, a quando il mondo del reale e dell’immaginario coincidevano. Per un mese quindi sarà possibile immergersi nel fantastico mondo dei personaggi delle fiabe. “Buon compleanno Andersen!” e “Il Meraviglioso Andersen” due importanti ed interessanti esposizioni si uniscono ne “La magia e l’Incanto” in occasione dello Sposalizio del Mare di Cervia nel suggestivo ambiente del magazzino del sale “Torre”. Sono previste inoltre letture animate per i ragazzi delle scuole organizzati dalla Biblioteca Ragazzi e  percorsi sensoriali molto particolari a cura della Compagnia degli Gnomi. Attraversare la mostra, ascoltando  emozioni e sensazioni che le opere e l’ambiente trasmettono, immaginare e poi descrivere con disegni o parole l’esperienza. Tutto questo su prenotazione.

E ancora di fiabe parliamo per gli spettacoli che si susseguiranno dal 17 al 20 maggio. Il venerdì in piazza Garibaldi si terrà la rappresentazione della Piccola Fiammiferaia, uno spettacolo per adulti  bambini di teatro di strada con trampoli, danzatori e grandi effetti speciali a cura della compagnia Oplas, mentre sabato sera andrà in scena “La Principessa della Palude”, una storia  di cigni, guerrieri vichinghi, salinari cervesi, draghi e diavoli, modellata sulla fiaba “La figlia del re della palude” di Hans Christian Andersen, con testi di Errico Centofanti e regia di  Andrea Vitali. Si tratta di uno spettacolo di grande atmosfera con particolarità sceniche ed acrobatiche  adatto a grandi e piccini
Nella serata di sabato inoltre il Trio Campanella (trio danese di chitarrra classica) si esibirà in concerto presso il teatro comunale, nell’ambito del Festival chitarristico Luigi Legnani
La Domenica pomeriggio in attesa della partenza del corteo i Racconti di Sale e di Mare all’interno della vecchia pescheria e il Guerrin Meschino, spettacolo di burattini e cantastorie a cura di Arrivano dal Mare! E sotto al portico del palazzo comunale il Coro Ad Novas si esibirà in canti rinascimentali dal titolo, La Nascita dello Sposalizio del Mare

Alcune competizioni, davvero affascinanti si ripetono negli anni e aumentano di anno in anno il fascino di questa festa di tradizione 
Già da anni è entrata a far parte del programma la Cursa di Batell, dalla antica regata dell’Ascensione che si svolgeva già nel 1700. Le splendide vele colorate delle barche da lavoro e al terzo della Mariegola delle Romagne si daranno battaglia nel pomeriggio di sabato in una competizione dall’atmosfera d’altri tempi. Le barche storiche, circa una ventina,  che provengono da varie località della costa, da Cattolica a Marina di Ravenna, sono batane, lance, lancioni, bragozzi, trabaccoli, barchetti e cutter (tipiche imbarcazioni a deriva mobile adibite al  trasporto dei turisti negli anni ‘50) Quest’anno si riprende una antica particolarità del passato e durante la competizione sarà amesso anche l’uso dei remi, oltre che della andatura a vela.
Il Torneo dell’Anello, si svolge al mattino della domenica, e ogni anno aumenta il proprio successo. A Dare il via alla competizione con il  primo tiro il nostro sindaco Roberto Zoffoli.  La Compagnia Arcieri Cervia prevede poi delle attività anche il sabato pomeriggio. Infatti si ripeterà l’esperienza dell’Archery Open Day, ovvero della giornata dedicata a chi vuole provare, sotto la guida degli esperti tiratori a fare i primi passi in questa particolare disciplina. Basta  presentarsi al cortile della scuola Pascoli il sabato pomeriggio dalle 14.30 e affidarsi ai maestri della Compagnia.

Per informazioni turistiche: tel. 0544 993435 www.comunecervia.it/turismo

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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