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L'Arte del Vino nei Caffè dell'Arte

di elisamazza (17/05/2007)


Viaggio enologico condotto da Alessandro Ali' e Daniele Meledandri. Oggi: "Sicilia. L'Isola che c'e'. Timpa Giadda Grillo Terreliade, Shiraz Syrah Terreliade, Nira' Nero d'Avola Terreliade. Una collaborazione tra i Musei Civici Veneziani, i Caffe' dell'Arte e il Gruppo Santa Margherita, con il contributo di La Dogaressa.
L'appuntamento rientra nell'ambito dell'iniziativa

L'ARTE DEL VINO nei Caffè dell’Arte
degustazioni guidate nelle Caffetterie dei Musei
I Musei Civici Veneziani, i Caffè dell’Arte e il Gruppo Santa Margherita continuano a lavorare insieme. Dopo il successo della scorsa primavera, riprende con sei appuntamenti L’Arte del Vino, viaggio enologico condotto quest’anno da Alessandro Alì e Daniele Meledandri.
Mantenendo la suddivisione geografica regionale, questa nuova edizione si concentra sulla degustazione pura di vini di grande qualità.
In ogni incontro infatti verranno messe a confronto tra loro tre etichette d’eccellenza di una regione italiana.
Assieme alla degustazione, analizzata nelle tre fasi visiva, olfattiva e gustativa, saranno affrontati e proposti i temi indispensabili alla conoscenza di un grande vino: le differenti caratteristiche geografiche del territorio, i metodi e le tecniche della produzione, dell’imbottigliamento e della conservazione.
Verranno inoltre proposti perfetti abbinamenti gastronomici che concorrono ad esaltare le caratteristiche organolettiche: cibo e vino debbono essere l’uno al servizio dell’altro, senza sovrastarsi.
Con il contributo di La Dogaressa.
Come partecipare
Gli appuntamenti sono riservati a un numero limitato di partecipanti, esclusivamente su prenotazione.
È possibile prenotare:
- per telefono al n. ++39 0415209070 nella settimana precedente l’appuntamento prescelto
- On-line
- Presso la biglietteria del Museo Correr, in Piazza San Marco, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Le prenotazioni saranno accolte, compatibilmente con i posti disponibili, fino a 24 ore prima.
Il costo è di € 10,00 a persona per appuntamento.

http://www.museiciviciveneziani.it/

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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diSegni diVini

di elisamazza (17/05/2007)


Arte e vini in mostra

Si inaugura giovedi' 17 maggio alle ore 18.00 a Palazzo della Corgna a Città della Pieve la mostra diSegni diVini promossa dall'ufficio turismo e attività produttiva del comune di Città della Pieve. La rassegna, come recita il sottotitolo -Arte e vini in mostra- propone un connubio tra le opere di venti artisti contemporanei e una selezione di vini di questa terra di confine tra l'Umbria e la Toscana. L'esposizione, articolata in piu' sezioni, offre un variegato panorama dell'arte ultima nostra. Ogni artista ha sintetizzato con piu' opere recenti il proprio lavoro di ricerca. Apre la visita Segno, colore, materia che prende in esame le opere di pittura e scultura di quattordici artisti di diverse generazioni e aree di appartenenza.

Si inizia con le opere di Anna Maria Altieri e si continua con i lavori di Nuccia Amato Mocchi, Sabrina Carletti, Maria Rosaria Ciripompa, Lidia Losurdo, Linda Marinucci, Daniela Panebianco, Stefano Rosa, Anna Maria Tessaro, Gloria Tranchida e Barbara Vidini. Arricchiscono il percorso espositivo le sculture di Marina Assenza, Riccardo Paolucci, Fernanda Paianini.

La mostra prosegue con una scelta di incisioni di Tina Albamonte e Vincenza Costantini. Nobilita la rassegna la sezione con venticinque incisioni del XIX secolo sul mito di Bacco, provenienti dall'archivio storico Ettore Ferrari di Roma, arricchita da una scelta di etichette di vini del XX secolo dalla collezione Passalalpi. Quindi arte e vino in mostra in uno stimolante percorso tutto da scoprire. Dopo l'apertura della rassegna che sarà inaugurata dal Sindaco e dall'Assessore al turismo e alle attività produttive di Città della Pieve, seguirà una degustazione di vini proposti nel percorso espositivo.


Inaugurazione ore 18

Palazzo della Corgna
Piazza Gramsci - Citta' della Pieve (PG)
Ingresso libero

 

Categoria: eventi
Tag: Enogastronomia,eventi
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In viaggio alla scoperta dell'enologia italiana

di elisamazza (17/05/2007)


Con Le Settimane dei Vini
Fino al 22 luglio la 41esima edizione dell’evento organizzato dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Flavio Tattarini: “Venerdì 18 maggio, dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”

Due mesi di appuntamenti, manifestazioni e iniziative da Siena ad Agrigento passando per Fosdinovo (MS), Lamezia Terme (CZ), Velletri (RM) e le isole Eolie, per celebrare il prodotto principe d’Italia. Oggi, 16 maggio, Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana di Siena, ha presentato la 41esima edizione de “Le Settimane dei Vini” organizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. La manifestazione prevede un ricco programma di degustazioni, assaggi, curiosi e prelibati abbinamenti oltre ad importanti momenti di approfondimento tutti finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione del vino sotto ogni suo aspetto culturale oltre che enogastronomico.
“Venerdì 18 maggio – afferma Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana - dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”. “L’appuntamento – continua Tattarini – che vedrà anche la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si inserisce all’interno della “Giornata Nazionale dei Consorzi di Tutela delle Indicazioni Geografiche Italiane” a cura di Qualivita.”
Siena farà poi da sfondo alla consueta cerimonia di premiazione della 41esima edizione della Settimana dei Vini (venerdì 25 maggio – ore 18 Sala del Consiglio della Provincia di Siena in piazza Duomo) e alla XX Giornata Internazionale Vitivinicola (venerdì 25 maggio – ore 14.30 Sala Convegni CCIAA in piazza Matteotti) con il convegno dal titolo “I Vitigni: valore ed importanza nella caratterizzazione e nella commercializzazione dei vini” in collaborazione con il Mipaf e l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Numerosissime poi le degustazioni e i mini corsi in programma a Siena nella Fortezza Medicea: “Il Giro d’Italia nei vini delle aziende associate “La Vernaccia di San Gimignano” (lunedì 28 maggio ore 15.30); “Wine Cocktails”, aperitivi colorati e gustosi a base di vino in collaborazione con l’AIBES (1 e 2 giugno dalle 17.30 alle 21); “Alla scoperta dei vini da pesce” (venerdì 8 giugno ore 21); oltre al curioso ed affascinante abbinamento tra arte e vino con la degustazione di Vernaccia di San Gimignano al Centro Arte Contemporanea del Palazzo delle Papesse (1 e 2 giugno dalle 18 alle 21.30). Ma sabato 26 maggio sarà anche la giornata di approdo della Settimana dei Vini a Fosdinovo (MS) con la 11esima Rassegna Biennale dei Vini prodotti da Vermentino o dai suoi sinonimi. Tre giornate di momenti di approfondimento e degustazioni delle migliori bottiglie ottenute dal celebre vitigno del territorio.
Dal pesce all’arte per approdare poi all’abbinamento forse più famoso e prelibato, quello con la bistecca fiorentina. E l’occasione sarà da venerdì 1 a domenica 3 giugno in occasione degli appuntamenti organizzati per “La valle del gigante bianco” che vedrà a Bettolle (SI) convegni, mostre e degustazioni tutte dedicate alla Chianina. Giovedì 7 giugno sarà poi la giornata di un nuovo momento di approfondimento organizzato con la FLAI CGIL dal titolo Piano di Sviluppo Rurale,  Ocm, Agrienergie… le sfide del lavoro per un’agricoltura moderna (ore 9.30 – Fortezza Medicea di Siena). Altro importante convegno è poi in programma sabato 9 giugno a Lamezia Terme (Teatro Umberto 1 – Nicastro Chiostro di San Domenico) dal titolo “Turismo del Vino, percorsi enogastronomici in Calabria” promosso dall’associazione interparlamentare Luigi Veronelli, Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria.
Approdo poi a Velletri (RM) venerdì 15 giugno con “Il Vino e i Castelli” (ore 9.30 Aula Magna CRA) organizzato dall’Istituto Sperimentale Enologia Velletri e dall’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.
Ritorno in patria poi venerdì 15 giugno quando la Settimana dei Vini proporrà in assaggio una vasta selezione di vini all’interno di “Hai Visto Mai”, festa del documentario in programma a Siena. Gran finale con la sbarco in Sicilia grazie al 4° Malvasia Wine Tour in programma nelle isole Eolie dal 22 al 25 giungo  e in occasione dell’Agrigento Blues &Wine Soul Festival, quattro giorni di percorsi enologici e degustazioni in accompagnamento ai più grandi nomi del Blues, Soul e Gospel in concerto dal 19 al 22 luglio.

 

 

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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Al festival del Bianco trionfa la Garganega

di elisamazza (17/05/2007)


Tutti i colori del Bianco 2007
Emerso a Monteforte d’Alpone un forte richiamo alla essenzialità delle tecniche produttive
per la realizzazione di grandi bianchi longevi.
La Garganega si conferma il vitigno incontrastato tra le varietà italiane

Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone, segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano, in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35 i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati, oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio  Tutela Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione storica e l’identità territoriale a testimonianza del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.

Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa, l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha esordito il professore –. Giusto. Ma va detto che anche il vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico invece l’intervento di Riccardo Ricci Curbastro, presidente da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non esiste produttore  che in etichetta non segnali anche il luogo di produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento di Susy Ceraudo, dell’omonima  azienda, quando ha descritto l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay. Sono seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio Folonari, che ha ricordato tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle <<gabbie entro cui costringere gli uvaggi>>. Giorgio Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. <<Le partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il tempo>>. Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla Sicilia alle colline di Soave, Valentina Tessari, di Suavia, ha parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse, ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro Gini, dell’azienda Agricola Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85 la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa. Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir e sull’adattabilità del vitigno. <<In America abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare che la selezione è sempre stata considerata un punto di arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70, sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione del prodotto al consumatore. Mario Pojer ha concluso infine l’incontro con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino, puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno. Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre cento anni, da uva  garganega, ed era perfetto. Per la mia natura mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.

Consorzio Tutela Vini  Soave e Recioto di Soave:
press@ilsoave.com

Categoria: vini
Tag: Enogastronomia,vini
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Trentino a Tavola

di elisamazza (17/05/2007)


Fatevi prendere per la gola dai sapori di montagna!

L’hotel Bertelli a Madonna di Campiglio (Tn) propone per l’estate squisitezze a tavola e succulenti segreti in cucina per carpirne le ricette più golose!

L’hotel Bertelli nel cuore della mondana Madonna di Campiglio (Tn) propone un’estate a tutto gusto con le squisite prelibatezze della tradizione trentina! Ogni giorno si parte per un “viaggio del sapore” alla scoperta del territorio attraverso i suoi prodotti: formaggi di malga, salumi di cacciagione, la mitica trota e la polenta insaporiti dalle inconfondibili erbe di montagna! Ogni settimana l’hotel organizza piccoli corsi di cucina per scoprire i segreti di ricette così buone! Dalla raccolta e conservazione dei funghi (che qui spuntano già a fine agosto), alla preparazione delle conserve di frutti di bosco, fino ai golosi dolci preparati con la blasonata mela della Val di Non. E ancora la possibilità di visitare cantine, distillerie e caseifici. Inoltre ogni sera uno dei tre sommelier del Bertelli propone assaggi di vini a tema, dai bianchi fruttati fino ai grandi rossi strutturati, nella nuova, elegante taverna “Gallo Cedrone”. Prodotti gastronomici di nicchia, vini d’eccellenza, distillati pregiati e sigari d’annata conditi in un nuovissimo ambiente raffinato e chic, dedicato a palati sopraffini. Oltre alla splendida sala da pranzo, in cui concedersi cene con degustazione di piatti tipici a lume di candela, impreziosiscono la taverna il bar e le zone dedicate al “gusto”: le due cantine dei vini bianchi e rossi che ospitano 800 etichette, le dispense separate per la conservazione di salumi e formaggi, la cigar room con poltrone in pelle sulle quali sorseggiare whiskey e armagnac da intenditori (invecchiati anche di 30 o 40 anni), o fumare sigari. La filosofia del Gallo Cedrone consiste proprio nel rendere disponibili prodotti di altissimo livello ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Dal 22 giugno 2007 prezzi a partire da 455 euro per settimana a persona con trattamento di mezza pensione!

Per informazioni: Hotel Bertelli
via Cima Tosa, 80  38084 Madonna di Campiglio (Tn) 
Tel. 0465.441013
E-mail: info@hotelbertelli.it 

Sito web: www.hotelbertelli.it

 

Categoria: locali
Tag: Enogastronomia,locali
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