Vino in Villa: ancora in crescita

La manifestazione si riconferma l’evento simbolo della denominazione e questa edizione dà un concreto contributo al mondo produttivo
Si è conclusa ieri la X edizione di Vino in Villa, Festival internazionale del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene organizzato con il contributo della Regione Veneto,CCIAA di Treviso e Unicredit Banca, che per il primo anno ha visto la collaborazione con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la presenza dei Grandi Rossi di Treviso. Ben cento aziende, oltre 10.000 visitatori italiani e stranieri, più di cento giornalisti di Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Korea, Giappone e molti altri Paesi esteri.
Durante le due giornate di evento sono stati serviti circa 50.000 assaggi e stappate più di 4000 bottiglie.
Al successo della manifestazione ha contribuito il programma sempre più ricco di appuntamenti e di momenti di approfondimento riservati al settore. Certamente l’evento di maggior rilievo è stato il convegno cui hanno preso parte anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Direttore Generale ICE Massimo Mamberti, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e i tre consorzi di tutela. Tema centrale la difesa dei prodotti autentici italiani che, come testimoniato dai tre Consorzi, per poter attuare una tutela efficace necessitano di una strategia unitaria e condivisa a livello di sistema Paese. In questo senso il Sottosegretario Tampieri ha dichiarato che il Ministero sta già lavorando in questa direzione.
Grande successo anche per il pomeriggio culturale di sabato, dedicato a I Simposi di Vino in Villa, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha visto anche la presenza dell’artista Tiziano Scarpa e a cui hanno preso parte molti Presidi di Facoltà. E’ seguita poi la serata di apertura dei Concerti in Altamarca, organizzati dall’Associazione Quadrivium. A Vino in Villa non sono mancati i colpi di scena come il talk show con gli autori e i conduttori de La Prova del Cuoco e con il conduttore di Gambero Rosso Channel Marco Sabellico, dedicato all’ evoluzione del ruolo della televisione nel diffondere la cultura enogastronomica del nostro Paese.
Domenica è stata la giornata dedicata al pubblico, che oltre a degustare 350 vini, ha potuto conoscere la Scuola Internazionale di Cucina Alma, che vanta come Rettore Gualtiero Marchesi, presente a Vino in Villa con più di venti giovani allievi. Tante le proposte di interpretazione dei prodotti autentici italiani: dal gelato di Parmigiano Reggiano, al “Raffaello” al Parmigiano Reggiano, il sorbetto di Parmigiano Reggiano con stracciatella di Prosciutto di Parma, dalle varie interpretazioni della pasta a molte altre proposte dolci e salate.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento” afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello “il decennale ha rappresentato per Vino in Villa una sorta di rinascita. E’ stato fatto un vero salto di qualità grazie anche ai partner di risonanza internazionale: Alma, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. Vino in Villa ha rafforzato allo stesso tempo il legame con il territorio grazie alla presenza, per la prima volta, delle altre tre doc di Treviso presentate dai Consorzi: Colli di Conegliano, Montello e Colli Asolani e Piave. Speriamo che questa collaborazione sia la prima di una lunga serie e che rafforzi il lavoro di squadra, che vede in Treviso Doc un progetto già operativo. Vino in Villa rimane comunque la grande vetrina del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene che riconferma il suo successo. A Vino in Villa sono infatti stati dati gli ultimi numeri della doc: oltre 49 milioni di bottiglie e un giro d’affari di 330 milioni di euro.” A Vino in Villa Italia seguiranno il 26 giugno Vino in Villa New York e il 28 giugno Vino in Villa San Francisco. Gli USA, infatti, rappresentano oggi il terzo mercato per la denominazione con oltre un milione di bottiglie
Ricordanze di Sapori

Rubeo Convivio alla Rocca dei Rossi di San Secondo
Il 2 giugno 2007, alla Rocca dei Rossi di San Secondo, le Ricordanze di un matrimonio di sapori e uno ‘storico’ gioco di ruolo
“Sarà vostra cura, gentile signora, recapitare i miei omaggi agli sposi. Motivi della cui natura non vi informo mi costringeranno a mancare l’appuntamento con il Rubeo Convivio, durante il quale il conte e la contessa rinnoveranno per l’ennesima volta la loro promessa d’amore eterno. Sarà, spero, piacere vostro recarvi alla Rocca Dei Rossi di San Secondo (PR), sabato 2 giugno, e prendere posto al banchetto allestito nel Cortile d’Onore, accanto a convitati che, con le loro maniere, sapranno riportarvi col cuore ai tempi in cui le armi e gli amori non erano narrati ma vissuti in prima persona da prodi cavalieri e gentili damigelle.
Con musici, teatranti e giocolieri ad allietare il pasto, la vostra gola sarà corteggiata dalle portate di mastro chef Cristiano Ghiretti del ristorante Sanvitale. A salutare il vostro arrivo, un Trionfo di frutta fresca e nettare d’uva invaderà la tavola e la preparerà ad accogliere il primo servizio di credenza con i crudi stagionati e gli insaccati di corte che, come sapete, non hanno pari al mondo. I crostoni del pellegrino con lardo e miele e le uova ripiene al miele d’acacia sapranno conquistare delicatamente il vostro palato, annunciando come ideali squilli di tromba, il primo servizio di cucina, per cui si intendono i ravioli di polenta e formaggio tenero al profumo di maggiorana. Se ancora non sarete sazia, cosa che vi auguro vivamente, potrete tuffarvi in un succulento risotto antico alle ortiche e prosciutto. La Spalla Regina di San Secondo con le salse di corte e lo stinco di vitello rostito in salsa al vino rosso e agrodolce di verdure vi condurranno per mano verso la fine di questo viaggio dove ancora vi aspettano la torta Rubeo Convivio, i distillati di corte e vin speziato. Affinché la vostra delicata gola non soffra la sete, Sua Signoria ha disposto che vengano serviti Vivace Malvasia gentilizia dei colli di Parma, Brusco Rosso del Conte Pier Maria e Rubea Fortana del Feudo, vini tra i più pregiati e cantati della nostra terra.
E non scordate, ve ne prego, presentandovi agli sposi, così come un tempo fece la Contessa Bianca, di augurar loro sì lunga e buona sorte da divenir lunghe le notti e le giornate corte.”
La cena, su prenotazione obbligatoria, sarà servita alle 22, al prezzo di 50 euro a persona. Per maggiori dettagli sulle cene storiche e sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza vi raccomando una visita al sito internet dell’Associazione.
Durante la serata, i personaggi citati nelle carte del contratto matrimoniale del conte Pier Maria III e di Camilla Gonzaga, nonché molti dei protagonisti della Corte dei Rossi di San Secondo, assieme alle dame e ai cavalieri convenuti, a trincianti e menestrelli saranno coinvolti in un accattivante gioco di ruolo.
Le Ricordanze di Sapori, sono perpetuate dall’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, delle Province di Parma e di Piacenza, della Banca di Piacenza, dell’ Unione Appennino e Verde e del Fidenza Village Outlet.
Per informazioni e prenotazioni:
Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.829055/823221 – Fax: 0521.823246
Sito web: www.castellidelducato.it E-mail: info@castellidelducato.it
Parma Turismi – Tel. 0521.228152 E-mail. info@parmaturismi.it
Piacenza Turismi – Tel. 0523.305254 E-mail. infotur@piacenzaturismi.net
Oppure presso tutte le filiali della Banca di Piacenza
Sulle punte in Appennino

Corsi e stage di ballo gratuiti nell’ambito dell’Appennino Folk Festival 2007:
imparare a ballare sulle note della tradizione
Che l’Appennino fosse un luogo ideale per lunghe passeggiate a contatto con la natura, non era certo un segreto. In questa immensa linea verde incastonata nella storia d’Italia, i passi di generazioni di popoli e culture differenti si sono succeduti senza soluzione di continuità fino a tracciare itinerari che parlano una millenaria lingua ibrida ed affascinante.
Che invece queste stesse terre potessero trasformarsi in una gigantesca pista da ballo, è una “notizia dell’ultim’ora”, una sorta di regalo che Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza e GAL Soprip, in collaborazione con Piacenza Kultur Dom, hanno voluto riservare a tutti coloro che assisteranno agli eventi dell’Appennino Folk Festival 2007.
Nell’ambito della rassegna dedicata alla musica e alla cultura popolare delle Quattro Province, accanto ad una serie di immancabili concerti, si è infatti voluta anche dare l’opportunità di partecipare gratuitamente a corsi e stage di ballo tradizionale a cura del gruppo ‘Ballando si impara’ e di altre associazioni e scuole di danza.
In particolare, circondati da un pubblico di vere e proprie meraviglie della natura e dell’architettura, sarà possibile sciogliere le proprie gambe: il 2 giugno a Bobbio, il 28 luglio a Caminata, l’11 agosto a Pradovera, il 15 e il 16 settembre a Vigoleno, il 21 ottobre a Pecorara e, in occasione del gran finale, il 27 ottobre a Cerignale, dove è previsto anche il grande Ballo di fine estate degli appassionati di musica delle Quattro Province.
Per informazioni: Iat di Piacenza
Tel. 0523.329324 Fax 0523.306727
Sito Web: www.appenninofolkfestival.it
Menù light

Per ritrovare la forma con serenità… e tanto gusto
Le proposte dei Belvita Alpine Wellness Hotels dell’Alto Adige
E’ una bevanda ayurvedica il segreto light del Belvita Hotel Mirabell di Valdaora (BZ) (0474.496191; www.mirabell.it). Si tratta di un mix frullato di yogurt biologico con acidophilus attivo che riequilibra la flora intestinale, acqua, zucchero, frutta e spezie. Questa bibita va ad integrare un menu speciale a basso contenuto calorico, che viene proposto a cena durante il soggiorno. Un esempio di menu è composto da antipasto a scelta con verdura cotta e marinata di citronella, crema di carote biologica con zenzero e gamberetti in tempura agrodolce, piatto di verdura e soia dal wok con riso Basmati al sesamo e per dessert yogurt aromatizzato al miele e alla cannella. Prezzi a partire da 101 euro a persona al giorno con trattamento di ¾ di pensione comfort.
Il Belvita Hotel Adria di Merano (BZ) (0473.236610; www.hotel-adria.com) ha un attenzione speciale riguardo al buon vivere. La proposta dietetica include la pensione completa, ed ecco un esempio di menu light tutto da gustare. Alla mattina per prima colazione si suggerisce una tazza di caffè o tè con dolcificante o miele, insieme a due fette di pane integrale con marmellata dietetica e un cucchiaio di cereali. Per pranzo ecco il menu “a rovescio”: si inizia con una coppa di frutta seguita da un’insalata mista, cui seguono spaghetti al pomodoro e basilico oppure un trancio di polenta servito con salsina di funghi porcini ed infine una tisana digestiva. La cena inizia sempre al contrario, con una ghiotta composizione di frutta, cui segue una delicata crema di sedano e come piatto forte filetto di pollo al rosmarino oppure petto d’anatra alla griglia, entrambi serviti con i contorni. E per una buona notte, ecco la tisana rilassante.
Prezzi da 81 euro a persona al giorno con trattamento di pensione comfort.
Il Belvita Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) (0471.725014; www.hotelturm.it) propone uno stuzzicante menu che guarda alle calorie ma strizza l’occhio al gusto per la buona cucina e l’accattivante presentazione dei piatti. Ogni sera si può scegliere infatti, in alternativa al menu romantico, un menu speciale che conta solo 1001 calorie, ideale per restare in forma senza rinunciare alle ghiottonerie! Un esempio propone antipasto di filetto di maialino affumicato in casa su insalatina e pere, seguito da ravioli ripieni di cappe sante in burro mediterraneo, e ancora da tortina di spinaci su salsa di gorgonzola e come dessert un delizioso e rinfrescante carpaccio d’ananas. Prezzi da 130 euro a persona al giorno con trattamento di mezza pensione.
Per informazioni: Belvita Alpine Wellness Hotels in Alto Adige,
Tel. 0473.499499. Sito web: www.belvita.it E-mail. wellnesshotels@belvita.it
L'Enoteca multimediale

Inaugurata dal Ministro De Castro
L’Ente Vini si rinnova grazie alle “bottiglie che parlano”. Oltre 2000 etichette di 660 aziende che raccontano la storia dell’enologia italiana
Il presidente Tattarini: «Questo sistema cambia il modo di comunicare con consumatori ed esperti”
Il direttore Carlesi: «Grazie alla Fondazione Monte dei Paschi e a tutti gli artigiani che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante risultato”
Tanta gente all’inaugurazione dell’Enoteca multimediale. Il 18 maggio, è avvenuto il taglio del nastro che ha aperto gli spazi espositivi dell’Ente Vini. La nuova mostra rinnova l’Enoteca Italiana grazie alle “bottiglie che parlano” raccontando la storia dell’enologia italiana. Alla cerimonia era presente il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro insieme al presidente dell’Enoteca Italiana Flavio Tattarini, all’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni e al presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini. In rappresentanza del Comune di Siena era presente l’assessore Pierpaolo Fiorenzani e per la Provincia l’assessore Claudio Galletti.
«2000 bottiglie di 670 aziende diverse – spiega Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana – rappresentano il tesoro enologico che da oggi è possibile conoscere da vicino grazie ad un innovativo supporto digitale, unico esempio in Italia. Nell’era della tecnologia questo nuovo sistema espositivo cambia il modo di comunicare a consumatori ed esperti il mondo del vino, il suo fascino, i suoi segreti, la sua storia e la sua cultura. L’esposizione darà al visitatore la possibilità di perdersi in un patrimonio vitivinicolo che conta 348 Denominazioni di Origine e 118 Indicazioni Geografiche riconosciute in Italia».
«L’Enoteca Italiana – ha aggiunto Fabio Carlesi, direttore generale dell’Enoteca Italiana – è dal 1933 in prima fila per la valorizzazione del vino e, con l’inaugurazione della nuova mostra multimediale, vive oggi una tappa fondamentale di questo suo percorso di crescita e promozione. Con questo nuovo sistema espositivo l’Italia, Siena e l’Enoteca avranno la possibilità di ospitare delegazioni di operatori provenienti da ogni parte del mondo offrendo loro un viaggio virtuale nel “Vigneto Italia”».
«Tutti i lavori realizzati per l’apertura di questo nuovo spazio – continua Carlesi – sono stati realizzati da aziende e artigiani senesi a sottolineare l’impegno dell’imprenditoria locale per il recupero di un patrimonio e di un immobile così importante per la storia della città, grazie anche al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che ha finanziato il progetto per l’80%».
«Voglio ringraziare – ha concluso il presidente Tattarini – la collaborazione scientifica dell’Università di Siena e dell’azienda Flecta, il forte impegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e tutti coloro che hanno contribuito con impegno e dedizione alla realizzazione di questo progetto che proietta l’Enoteca Italiana nel futuro».
L’inaugurazione della nuova mostra permanente multimediale si inserisce nel vasto programma di appuntamenti, degustazioni e convegni della 41esima edizione della “Settimana dei Vini – Le settimane dei Vini, il giro d’Italia tra le regioni del Vino” che proseguirà in tutta Italia fino al 22 luglio.
All’ingresso della nuova mostra, dunque, il visitatore sarà dotato di un palmare, che attraverso un codice a barre, comunica con la bottiglia e una voce racconta le caratteristiche e storia del vino.





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