Enoteca Italiana

Le Settimane dei Vini celebrano la Chianina
Dal domani 1 giugno fino al 3 giugno a Bettolle la 41esima manifestazione dell'Enoteca Italiana approda a La valle del Gigante Bianco
Bistecca Fiorentina e calici dei migliori vini d'Italia nella tre giorni dedicata alla valorizzazione della razza Chianina nella zona di origine
Tre giorni per celebrare uno degli abbinamenti culinari più famosi e più prelibati al mondo: vino e carne di Chianina. Dal domani 1 giugno fino al 3 giugno a Bettolle (SI) la 41esima edizione de 'Le Settimane dei Vini' organizzata dall'Enoteca Italiana approda a 'La valle del Gigante Bianco', la manifestazione giunta quest'anno alla terza edizione e che si propone di valorizzare la razza Chianina nella zona di origine. Valorizzazione che non può prescindere dall?abbinamento in tavola con i migliori rossi di tutta Italia, quelli selezionati per l?occasione dall?Enoteca Italiana. L'iniziativa è il frutto della collaborazione fra Ente Vini Enoteca Italiana e l'associazione 'Amici della Chianina' di Bettolle.
Un suggestivo corteo con il carro trainato dai buoi, organizzato dalla Pro Loco di Sinalunga e le cinque contrade del paese, inaugura la manifestazione venerdì 1 giugno alle ore 17. Tra i saluti delle autorità è previsto anche l'intervento di Ermete Realacci, presidente della Commissione 'Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici' della Camera dei deputati.
La sera poi la carne chianina è protagonista a tavola, con una cena degustazione (ore 20) alla scoperta delle ricette più antiche insieme agli altri prodotti tipici della Valdichiana. Un appuntamento curato dall?Accademia Italiana della Cucina (Fic) e dall'Associazione Cuochi Senesi (Fisar).
Sabato 2 giugno aprono i battenti la mostra zootecnica con i migliori esemplari di buoi chianini, gli stand espositivi di prodotti tipici locali e le 'Botteghe degli antichi mestieri'.
Una giornata ricca di appuntamenti culturali con tavole rotonde e mostre, tra i quali spicca 'Novelle in'carne e ossa', alla riscoperta di un filone letterario un po' dimenticato. Alle 19, attraverso la presentazione di due libri 'Suavis Locus, novelle toscane nel piatto' e 'Raccontare di gusto' sarà possibile incontrare questa tradizione narrativa popolare sorseggiando aperitivi e assaporando antipasti a base di carne chianina.
Domenica 3 giugno alle ore 16 si replica per l'ultima volta con 'C'era una volta la Chianina': ricordi e memorie di mezzadri e stallieri delle antiche fattorie della 'Valle del Gigante Bianco'. Inoltre, sempre domenica, il centro storico di Bettolle sarà acceso dalla 'Festa Chianina' animata dai bambini che si divertiranno con i giochi di un tempo e dalle massaie impegnate a vincere la gara di pastasfoglia.
Giulietta e Romeo brindano col Lessini Durello

Brindisi inaugurale per la prima mondiale dell’opera diretta da Riccardo Cocciante all’Arena di Verona
Saranno le bollicine del Lessini Durello, l’aperitivo di Verona, ad accompagnare la prima mondiale di Giulietta e Romeo, l’opera composta da Riccardo Cocciante e Pasquale Panella, che si terrà domani all’Arena di Verona. Il brindisi inaugurale avrà luogo nella Trattoria di Giovanni Rana in Piazza Bra’ e la scelta di questo spumante da vitigno autoctono non è casuale.
William Shakespeare, il grande scrittore e drammaturgo inglese, che rese famosa in tutto il mondo la tragedia dei due giovani innamorati, riprende infatti l’opera di Luigi da Porto, aristocratico vicentino, che nel 1530 scrisse la sua Storia nuovamente ritrovata di due nobili amanti, i cui nomi erano Romeus e Giulietta. La vicenda del Da Porto è ambientata tra i castelli ancora oggi visitabili di Montecchio Maggiore nel vicentino: il Castello di Bellaguardia, dove viveva Giulietta e il Castello della Villa, dove viveva Romeo. Proprio nell’opera di Luigi da Porto si parla di Durasena l’uva originaria che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dai due sfortunati amanti. La Durasena dell’epoca corrisponde alla Durella di oggi, il vitigno autoctono coltivato sui Monti Lessini a cavallo tra Verona e Vicenza, da cui si ottiene lo spumeggiante Lessini Durello.
Il Lessini Durello, così chiamato per la durezza della buccia dell’uva Durella, è lo spumante da vitigno autoctono che ancora oggi accomuna le provincie di Verona e di Vicenza. E’ il risultato di una viticoltura eroica poichè i vigneti sono coltivati fino in alta collina dove l’ausilio della tecnologia lascia il passo al solo lavoro dell’uomo.
La produzione media annuale di Lessini Durello si aggira intorno alle 600mila bottiglie, sia nella versione ferma che spumantizzata, con Metodo Classico o con Metodo Charmat.
Il suolo di origine vulcanica su cui si sviluppa la Durella conferisce al vino una marcata nota minerale che talvolta trae al salino. E’ un vino che si distingue immediatamente per la sua spiccata acidità. Ideale da abbinare a salumi tipici come la Sopresa o il Bacalà alla Vicentina, il Lessini Durello accompagna con eleganza piatti a base di pesce. E’ l’aperitivo ideale nelle calde sere d’estate, meglio ancora se accompagna una bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti, con un filo d’olio extravergine d’oliva e una foglia di basilico.
Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Sogno di una sera d'estate

Ogni martedì d’estate, al Villaggio La Francesca di Bonassola (Sp), una “Chiacchierata con l’autore”
Si avvicinò al bancone del bar con passo lento e cadenzato. Il profumo di lavanda, fondendosi con quelli del mirto e dei limoni, avvolgeva la sua avanzata come un’amante ansiosa di manifestare al mondo i propri sentimenti, mentre i colori vivaci e carichi della macchia mediterranea lo annunciavano con un’intensità che le parole mancano e che solo una travolgente onda cromatica è in grado di comunicare. Sussurrò qualcosa, appoggiando un gomito alla lastra che sorreggeva le consumazioni, e in pochi istanti la sua mano strinse un Martini. Senza ghiaccio.
Mi accostai intimorito. Lui, che con la coda dell’occhio doveva avermi notato, si voltò lentamente, invitandomi a sedere sullo sgabello che, in precedenza solitario, faceva ora compagnia al suo. Cominciammo a chiacchierare. Ad un tratto, domandai con una punta di imbarazzo che lui dovette intuire: “Ma lei…conosce La Francesca?”
“Più che conoscerla, sono un amico”, sorrise.
“Ma lei…lei è…”
“Sì…io sono l’Autore”
Lo ricordo come se fosse ieri. Era un martedì d’estate al Villaggio La Francesca.
Certo, non andrà proprio così. Ma ogni martedì d’estate, al Villaggio La Francesca, l’atmosfera è quella della piacevole chiacchierata con autori che, in vacanza, condividono con gli altri ospiti la bellezza di un posto unico al mondo. Sono amici, più che clienti, di questa piccola oasi affacciata sul mare delle Cinque Terre. E, come amici, accettano con piacere di sedere al bar del Villaggio per discutere dei propri lavori e delle emozioni suscitate nelle loro menti creative da una realtà che, per le sue caratteristiche, stimola la fantasia e l’immaginazione: arroccato sui ripidi pendii di Bonassola (Sp), alle soglie delle Cinque Terre (dichiarate nel 1998 dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità) il villaggio si estende per 15 ettari di verde all’interno di un'area protetta che sorge in una conca aperta verso il mare con 3 piccoli golfi e una piccola spiaggia di ghiaia tra gli scogli. Ogni ospite ha a disposizione 1000 metri quadrati di vegetazione e ognuna delle case disseminate nel bosco ha un’incredibile vista su una distesa blu e cristallina.
In questo contesto, ogni primo martedì del mese, Giovanna Cossia presenta la sua ricerca illustrata "La Francesca: una storia lunga 50 anni (o forse mille?)" che tra tradizioni, leggende, storia, geografia, fauna, flora, geologia, arte, ricostruisce il profilo di un "luogo" unico al mondo, inserito a sua volta in un lembo di Liguria molto particolare ed esclusivo. I primi appuntamenti (alle 21.30 al bar) sono:
26 giugno: Daniela Cavedaghi presenta il romanzo "Il tassello di un sogno"
3 luglio: Giovanna Cossia presenta "La Francesca: una storia lunga 50 anni"
10 luglio: Marisa Bulgheroni presenta il romanzo "Un saluto attraverso le stelle"
17 luglio: Gianfranco Torricelli presenta le sue ricerche sulla flora e la fauna delle Cinque Terre.
24 luglio: il cantautore ticinese Marco Zappa, tra un concerto e l'altro, parla della propria creatività.
Al Villaggio La Francesca, ogni martedì d’estate è un racconto che incanta i sensi.
Per informazioni: Villaggi Turistici LA FRANCESCA ****
Bonassola (La Spezia) Tel. 0187.8113911
Ufficio Centrale: via San Marco 24 - 20121 Milano
Tel. 02.6575639 Fax 02.6599301
Web: www.villaggilafrancesca.it
E-mail: infofran@villaggilafrancesca.it
Di Vini Profumi

Doppio appuntamento il 9 e 10 giugno
Nel Chiostro di San Francesco degustazione di vini, prodotti tipici, piatti della tradizione, dimostrazioni di pasticceria dal vivo ed anche il premio AIS Miglior sommelier della Toscana
Torna Di Vini Profumi con l’edizione 2007, una manifestazione promossa da Provincia di Prato, Camera di Commercio e Strada medicea dei vini di Carmignano con la collaborazione del Consorzio di tutela dei vini di Carmignano e dell’Agenzia per il turismo di Prato, che per l’ottava edizione propone l’incontro con i vini del Carmignano docg e il Pinot nero Villa di Bagnolo, i prodotti tipici del territorio, i piatti della tradizione preparati dall’Associazione Ristoratori e le dolci creazioni del Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato Imprese.
Sabato 9 e domenica 10 giugno nel chiostro di San Francesco, aperto al pubblico dalle 18 alle 23, saranno allestiti banchi d’assaggio con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori, del Consorzio Pasticceri e dell’Unione Commercianti, dove si potranno degustare biscotti, olio, pane, mortadella di Prato e tanti altri prodotti della provincia. E un menù Di Vini Profumi sarà proposto anche dai ristoranti aderenti all’iniziativa dal 9 al 17 giugno. Domenica la Cappella Migliorati ospiterà anche il premio Miglior sommelier della Toscana a cura di AIS Toscana. Si tratterà di un’intera giornata dedicata alla crescita professionale dei sommelier che culminerà con la premiazione del concorso. In gara 8-10 sommelier professionisti toscani che si misureranno con la prova scritta domenica matti-na (dalle 9 alle 12 a porte chiuse). Tre finalisti si disputeranno il premio nel pomeriggio (dalle ore 18) con la partecipazione del pubblico. Il concorso regionale è una competizione tra i sommelier professionisti soci AIS, il miglior sommelier di ogni regione partecipa al concorso a livello nazionale che quest’anno si svolgerà in Friuli Venezia Giulia.
Ma torniamo al Chiostro e al percorso di degustazione per il pubblico. In assaggio ci saranno il Rosato 2006, Il Carmignano 2003 e 2004, il Carmignano Riserva (2001, 2003, 2004) dei produttori Fattoria Ambra, Fattoria Artimino, Fattoria Bacchereto, Tenuta di Capezzana, Castelvecchio, Le Farnete, Piaggia, Azenda agricola Pratesi, Le Poggiarelle, Podere Allocco, Azienda agricola Le Ginestre, Tenuta La Borriana. Il PInot nero, sul mercato al momento è disponibile l’annata 2004, sarà presentato dall’Azienda agricola Marchese Pancrazi.
Gli altri banchi di assaggio saranno allestiti da Forno Steno, Salumificio Conti, Frantoio Valle del Bisenzio, Nunquam (produttori del vermouth di Prato), dipartimento provinciale dell’Arpat e da vari produttori di olio di Carmignano.
Sia sabato che domenica nella sala del Priore adiacente al Chiostro dalle 18 alle 20 e dalle 21,30 alle 23 il Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato presenterà Aspettando ‘Dolcemente Prato’, dimostrazioni dell’arte pasticcera dal vivo.
All’esterno del chiostro una mostra mercato di prodotti tipici allestita dall’Unione commercianti sarà aperta sia il sabato che la domenica. L’ingresso al chiostro è libero, il calice per accedere alla degustazione costa 5 euro.
http://www.provincia.prato.it/
Cantina Valdadige

La Cantina Valdadige è una Cooperativa che, fondata a Brentino Belluno nel 1957 nel cuore della Valdadige Veronese, riunisce oltre 200 soci, tutti appassionati viticoltori, che con amore e competenza hanno creato un paradiso di vigneti sulle aree pedecollinari della valle con evidenti benefici effetti sulla qualità e tipicità dei vini prodotti.
Supportati da esperti enologi, si sono operate scelte varietali specifiche per ogni micro-zona, coltivate nel massimo rispetto ambientale con l'applicazione dei concetti della lotta integrata.
Le uve vengono vendemmiate manualmente, a perfetta maturazione, determinata per zona e varietà con accurate analisi chimiche della composizione del grappolo. La pigiatura delle uve, le lavorazioni di cantina, l'affinamento dei vini, vengono effettuati applicando moderne tecnologie nel rispetto dei principi tradizionali della qualità, per ottenere prodotti di alto livello qualitativo e di assoluta genuinità. Una grande azienda agricola quindi, con l'obiettivo storico della massima valorizzazione della potenzialità vinicola e della salvaguardia del territorio. Nel 2002 la Cantina della Valdadige ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.
Capofila della produzione vinicola nella valle che collega il Trentino e il Veneto, la Cantina Valdadige ha avuto un 2006 di espansione, basato sul consolidamento dei risultati, relativi ai riconoscimenti internazionali dei suoi vini, alle nuove strutture adeguate al “fuoricasa”, alla stabilità amministrativa della Cooperativa agricola. Oltre al tradizionale mercato tedesco e statunitense, la Cantina è sbarcata in Messico e Australia. La rinnovata forza vendita conta settanta agenti che operano su tutte le province italiane.
Anche il “fuoricasa”, trova adeguata accoglienza in Cantina Valdadige, felicemente posizionata sul fiume Adige, tra il lago di Garda e le propaggini trentine. Welcome point e Wine Bar servono la clientela locale e di passaggio, con vendita vini, degustazioni e accoglienza gruppi. Completa l’offerta turistica un museo della cultura del vino, fornito di antichi strumenti per la vinificazione, donati dagli stessi soci della Cantina.
I vini della Cantina Valdadige
I vini, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali, sono ottenuti sulla base delle migliori scelte varietali individuate per ogni micro-zona, coltivate nel rispetto ambientale, applicando i concetti della lotta integrata.
La linea Altariva è il risultato della massima espressione qualitativa, dove nessun compromesso è accettato. Le uve provengono dalle aree più vocate dove la Cantina Valdadige da sempre riscontra l'apice della qualità. I migliori vigneti di collina, i viticoltori più capaci, tecniche produttive rigidamente applicate per raggiungere l'ideale rapporto quantità/qualità che esalti al massimo la tipicità del vitigno. Vini di grande eleganza che i palati più fini e attenti non potranno non apprezzare.
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio Riserva
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Pinot Grigio Ramato
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Chardonnay
- Rosso Veneto IGT Mansio Servasa
- Olimpo, Vino Dolce Da Uve Stramature
La Linea Valdadige DOC esibisce vini bianchi e rossi. La soavità dei nostri territori e del nostro clima, viene presentata e trasmessa ai vini che rappresentano l’impronta stessa della valle e delle sue genti.
- Valdadige DOC Chardonnay
- Valdadige DOC Pinot Grigio
- Valdadige DOC Bianco
- Valdadige DOC Schiava
- Valdadige DOC Rosso
La linea Vallagarina, linea delle Indicazioni Geografiche Tipiche, Vallagarina corrisponde a una produzione di spiccata eleganza e finezza, con grande equilibrio al palato, che rende estremamente piacevole il consumo. La Vallagarina costituisca le parte meridionale della Valdadige, da circa 15 chilometri a nord di Rovereto (in provincia di Trento) alla chiusa di Ceraino (in provincia di Verona).
- Vallagarina IGT Müller Thurgau
- Venezie IGT Traminer
- Vallagarina IGT Pinot Grigio
- Vallagarina IGT Teroldego
- Vallagarina IGT Merlot
- Vallagarina IGT Cabernet
I frizzanti hanno la veste brillante dello Chardonnay e del Müller Thurgau. E per concludere in spiritosa, spumeggiante dolcezza, i vini spumanti: Moscato del Lunei, Athesinum spumante Brut metodo classico. I distillati della Vicaria: grappa di Moscato e di Enantio.
CANTINA VALDADIGE
Via Don Cesare Scala, 45
Brentino Belluno (VR)
www.cantinavaldadige.it
Tel. 045 62840
III° Concorso Internazionale Pinot Grigio

istituito dal comune di Brentino Belluno (VR),
si svolgerà presso la Cantina Valdadige il 19 giugno;
premiazioni sabato 30 giugno; festa vini Doc Valdadige 1 luglio.
Il presidente della Cantina Valdadige Virgilio Asileppi spiega i motivi del concorso.
Il Pinot Grigio è il vitigno principe della Valdadige: le condizioni di ventilazione e gli sbalzi termici giornalieri durante la fase di maturazione dell’uva sono preziosi per mantenerne i profumi. La sperimentazione in vigneto ha permesso di conseguire risultati enologici da buoni a eccellenti, perciò la nostra produzione è stata premiata dal mercato italiano ed estero.
Il trampolino di lancio per l’evento internazionale è stato il successo della nuova formula del concorso suddiviso nelle sezioni vitivinicola ed enologica, che culmina con la Festa vini Doc Valdadige (la 25.esima edizione si terrà 1 luglio 2007) in cui quest’anno festeggeremo i 50 anni della cantina.
Verona è la capitale del Pinot Grigio e la Cantina Valdadige ne è il maggior produttore. Poiché è proprio questo il vino che sta dando ai nostri agricoltori le più grandi soddisfazioni, vorremmo che il concorso desse l’opportunità a tutti i produttori di Pinot Grigio di crescere in questa direzione. Il Pinot Grigio infatti è un vino internazionale, che sta ottenendo un grande consenso sul mercato. La competizione è anche un’opportunità rivolta a tutti i produttori di unirsi a noi, al mondo accademico, per affrontare con maggior forza, con maggior convinzione ma soprattutto con maggior qualità l’offerta di questo prodotto.
Visti i risultati positivi delle prime due edizioni, per quantità e qualità dei concorrenti e per il riscontro avuto sui mass media, ci aspettiamo che siano presenti aziende vinicole da tutto il mondo e che la Valdadige abbia un’apertura internazionale.
La natura nel piatto

Al Seiser Alm Urthaler
Ortiche ed erbe aromatiche sono gli ingredienti naturali del benessere sull’Alpe di Siusi – Alto Adige/Südtirol
Un luogo incantevole, un panorama mozzafiato che lascia correre lo sguardo verso le vette: proprio qui, sull’Alpe di Siusi – Alto Adige/Südtirol si trova il Seiser Alm Urthaler. L’albergo realizzato per il 70% in legno è baciato dal sole, regala relax e piacere di vivere e grazie alla sua posizione offre doni speciali ai suoi ospiti… E’ forse grazie al maggior irraggiamento solare che nel giardino del Seiser Alm Urthaler le piante crescono e fioriscono rigogliose, e la natura tiene in serbo per gli amanti della buona tavola specialità sconosciute o dimenticate. Ad esempio l’ortica fresca, erba dai più bistrattata e utilizzata come esempio negativo in tanti proverbi, e che invece esercita un effetto benefico sulla salute, ed è apprezzata per il suo sapore acidulo e per il suo versatile impiego in cucina. Gli chef del Seiser Alm Urthaler utilizzano i prodotti dell’orto, coltivati in modo del tutto naturale, per creare piatti gustosi e delicati, che mettono d’accordo la linea e il palato. Una delle proposte del menu, leggera e nello stesso tempo molto golosa, sono gli gnocchi alle ortiche con formaggio di capra. Gli ingredienti per 4 persone sono:
3 manciate di ortica, giovane e delicata
4 patate bollite
1 uovo
farina quanto basta
un pizzico di noce moscata
sale e pepe
20 g di burro
100 g di formaggio caprino a dadini
La preparazione è semplice: dapprima occorre lavare l’ortica, eliminare i gambi duri e sbollentarla nell’acqua salata. Poi immergerla nell’acqua fredda, farla sgocciolare bene e tagliarla a pezzettini senza spremerla. Intanto si passano le patate al setaccio e le si lavorano con un uovo e un po’ di farina, formando un impasto liscio e uniforme. Da insaporire con noce moscata, sale e pepe e da unire alle ortiche, tenendo da parte una piccola parte di foglie. Con questo impasto si formano dei rotolini del diametro di un dito e, da questi, si ricavano gli gnocchi da far cuocere nell’acqua calda, non in ebollizione, fino a quando non saliranno in superficie. Per mantenere la forma perfetta, bisogna toglierli dall’acqua con un mestolo bucato. Nel frattempo, si fanno rosolare leggermente nel burro le restanti foglie di ortica. Una volta cotti si servono gli gnocchi, conditi con il burro al profumo di ortica, e cosparsi con il formaggio di capra e belli caldi.
Per informazioni:
Seiser Alm Urthaler Fam. Urthaler
I 39040 Seiser Alm
T +39 0471 727 919
F +39 0471 727 820
E mail: info@seiseralm.com
Nel blu dipinto di blu..di Panarea

Imperdibili offerte “last minute” all’Hotel Hycesia per una settimana di primo sole. Con le prime immersioni della vostra vita…
Fra le isole dell’arcipelago vulcanico delle Eolie la scenografica Panarea è la più antica e la più piccola. Insieme alle altre sue sei sorelle, Panarea è luogo privilegiato per una vacanza all’insegna della natura, immersa com’è nella macchia mediterranea tra ginestre, olivi, capperi e fichi d’india. Numerose le sue calette, le grotte, gli spettacolari faraglioni e le spiagge che introducono a ricchi fondali marini. La bellezza di Panarea ha convinto nei decenni scorsi registi del calibro di Rossellini e Antonioni, che fra gli anni Cinquanta e Sessanta la scelsero come location per i loro film. Un fascino che attira ancora oggi molti vip italiani e stranieri, che qui trovano un rifugio ideale e discreto per le loro vacanze.
Tra le casette bianche abbarbicate sull’isola occhieggia l’Hotel Hycesia, piccolo ma ricercato rifugio che offre l’opportunità di assaporare una vacanza indimenticabile. In un’atmosfera raccolta, immersa nella natura ma a due passi dalle luci, dai colori e, perché no, dalle boutique e dai locali del vivace centro storico.
E per la settimana dal 9 al 16 giugno 2007 si può approfittare dell’offerta “last minute” che comprende (per chi prenota la mezza pensione), in collaborazione con il rinomato centro sub Amphibia (www.amphibia.it) a pochi minuti a piedi dall’hotel, il “Battesimo del mare”, che consente di acquisire le prime competenze sulla subacquea e di immergersi scendendo fino a sei metri di profondità e di effettuare una giornata di snorkeling con pinne e maschere per splendide emozioni anche stando più in superficie.
Vi aspetta quindi una piacevole vacanza da dedicare all’abbronzatura e alle immersioni nell’acqua cristallina per poter vivere il mare a 360°, senza dimenticare i sapori della cucina locale. L’Hotel Hycesia è sinonimo di vacanza all’insegna della sana cucina e del relax in un ambiente esclusivo noto anche al jet set internazionale. Qui infatti la cucina è il fiore all’occhiello: cura meticolosa dei piatti prevalentemente a base di pesce freschissimo come sashimi rivisitato in chiave mediterranea, insalata di aragosta con pomodorini pachino, polpo piccante allo chardonnay di Sicilia, o ancora ravioloni di cernia in salsa marinara, spaghetti ai ricci di mare, conchiglioni al nero di seppia con ricotta fresca dei Nebrodi fino alla più famosa ricetta della casa: il filetto di tonno scottato alla Dimitri. Piatti curati meticolosamente così come la selezionatissima carta dei vini (oltre 500 etichette dalla migliore viticoltura italiana).
Per tutto il mese di giugno, per soggiorni da sabato a sabato con trattamento di mezza pensione (160 euro la camera doppia) l’Hotel mette a disposizione il transfert dall’aeroporto di Catania al porto di Milazzo (e ugualmente al ritorno). In alternativa, gratuità sul biglietto di ritorno (con navi o aliscafi) da Panarea a Napoli. Inoltre per chi sceglie la mezza pensione c’è la possibilità di usufruire del ristorante ad un prezzo speciale scegliendo a la carte. Invece per il trattamento di Bed & Breakfast prezzi a partire da 100 euro al giorno per la camera doppia.
Per informazioni: Hotel Hycesia
Via S. Pietro - 98050 Panarea - Isole Eolie
Tel. 090.983041 e 090.983226 (tel. e fax).E-mail. info@hycesia.it
Sito web. www.hycesia.it
L'Associazione Enoteche pubbliche e Strade del Vino

Deciso un piano di informazione sulle D.O.
Eletto presidente Elio Archimede
Nei bastioni della Fortezza Medicea di Siena e all’interno del ricco programma della “Settimana dei Vini” l’assemblea nazionale per il rinnovo delle cariche sociali per l’Associazione Italiana delle Enoteche Pubbliche e delle Strade del Vino. Si sono infatti riunite in assemblea il 29 maggio presso l’Enoteca Italiana le Enoteche pubbliche e le Strade del Vino aderenti all’Associazione Italiana che raggruppa 23 strutture di promozione territoriale a carattere permanente in 10 regioni italiane. Presenti il 50% degli associati, hanno partecipato alla discussione anche numerose altre Strade del Vino già in collaborazione con l’Associazione.
Oltre ad approvare i bilanci, l’assemblea ha rinnovato le cariche sociali. Con voto unanime è stato eletto presidente Elio Archimede, giornalista e direttore della Strada del Vino Astesana, che fin dalla fondazione (nel 1991) ha assistito in funzione operativa l’Associazione. Vice-presidente è Loredana Tiburzi, vice-presidente dell’Enoteca Regionale Abruzzo di Ortona. Il consiglio direttivo è stato designato con criterio di rappresentatività generale dei territori interessati; per ora comprende l’on. Flavio Tattarini (Toscana), Luciano Moretto (Veneto), Ido Perozzi (Marche), Alberto Tognoni (Liguria), Gian Alfonso Roda (Emilia-Romagna); sarà completato in occasione del prossimo incontro.
Soprattutto importante è il piano di lavoro a medio termine, che sarà raccordato col Ministero delle Politiche Agricole e con il Comitato agricolo Stato-Regioni. Rapidamente sarà integrato con i dati degli altri Soci il nuovo portale Internet dell’Enoteca Italiana di Siena, che fornisce una completa e ufficiale documentazione sulle denominazioni d’origine e sulle aziende produttrici associate alle Enoteche pubbliche e alle Strade del Vino. Ne risulterà la più completa e rappresentativa forma aggregante di Cantine selezionate in base a criteri di qualità definiti per legge e individuati attraverso disciplinari selettivi approvati da una istituzione (Stato e Regioni).
Una serie di incontri seminariali (in ottobre a Torgiano e in novembre in Piemonte) consentiranno all’Associazione e agli altri organismi nazionali di raggiungere una intesa sui ruoli di rappresentanza e di promozione territoriale, su cui le istituzioni e soprattutto le imprese vinicole desiderano si faccia chiarezza anche normativa.
Il Direttivo dell’Associazione italiana delle Enoteche e delle Strade del Vino (sede operativa ad Agliano Terme, Asti, regione San Rocco 80, tel. 0141 954286, email: assoenoteche@assoenoteche.it, sito internet: www.assoenoteche.it) porterà alla prossima assemblea l’approvazione di un piano triennale di iniziative per la missione istituzionale individuata nella massima informazione sulle denominazioni d’origine e sulle imprese vinicole impegnate nel rispetto dei disciplinari di legge non soltanto sulle produzioni ma anche sull’accoglienza dell’ospite-consumatore.
: Enoteca Italiana di Siena Presidente: Elio Archimede
Sede operativa: regione San Rocco 80 - 14041 AGLIANO TERME (Asti)
tel. 0141.954286 - fax 0141.954193 - assoenoteche@assoenoteche.it - www.assoenoteche.it






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