Mateja Suligoj a Imagina Cafè

Se fossi luce
Otto dipinti, acrilici su tela, astratti geometrici, interamente realizzati tra il 2006 ed il 2007 dalla pittrice slovena Mateja Suligoj. Racchiudono la luce, uno spazio visionario, l'occlusione dello stesso e l'infinito.
Cosi' la pittrice descrive questa sua personale: "Il mio lavoro rappresenta uno spazio astratto e visionario con grandi blocchi geometrici che sembrano occludere totalmente lo sguardo, tranne in un punto lontano, al centro del grande dipinto; un punto bianco che crea nello spettatore la senzazione di uno spazio infinito. La forte accelerazione prospettica proietta in una dimensione virtuale, futuribile e inquieta, mentre l'affollarsi dei colori monocromi sembra alludere ad un cammino da percorrere pieno di difficoltà e di tensioni opprimenti."
Mateja Suligoj, nasce a Nova Gorica, Slovenia nel 1981. Dal 1998 fino al 2001 frenquenta il Liceo per Fotografia e Design a Lubiana, Slovenia, corso fashion design-stilista. Attualmente e' iscrita al quinto anno del corso di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. Vive e lavora a Venezia.
Imagina Cafe', storica galleria della città lagunare, ora punto di ritrovo vivace e creativo di artisti e giovani universitari, si trova tra il Campo Santa Margherita ed il Campo San Barnaba, tipico campo veneziano dove vi e' attraccato alla riva il barcone adibito alla vendita delle verdure provenienti dalle isole. Ai piedi del Ponte dei Pugni, cosi' denominato perche' qui si affrontavano in una spettacolare tenzone, gli abitanti di due parti opposte di Venezia, i Castellani ed i Nicolotti, lottando sul ponte dove esistono ancora le sagome dei piedi del punto d'inizio della battaglia.
Nata come storica galleria fotografica, Imagina Cafe' e' ora un locale che organizza mostre di giovani artisti e che offre inoltre iniziative culturali di ampio respiro capaci di mobilitare il mondo artistico veneziano e non solo. Oltre alle esposizioni di pittura e fotografia si organizzano incontri con l'autore, concerti jazz e serate letterarie, il tutto in una cornice architettonica di chiara impronta newyorchese: l'arredamento, infatti, gioca sul bianco predominante degli interni, il rosso vivo delle sedie e l'acciaio brillante dei particolari.
Ufficio stampa:
041 2410625
e-mail: imagina_cafe@yahoo.it
Inaugurazione: giovedi' 14 giugno 2007
Imagina Cafe'
Dorsoduro 3126 (Campo Santa Margherita - Ponte dei Pugni) - Venezia
Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 02, lunedi' chiuso
Ingresso libero
Aspettando il Teano Jazz Festival

Tutto pronto per la seconda serata del concorso/rassegna Teano Jazz Factory, iniziato lo scorso venerdì 8 giugno allo Skenè di Vitulazio. Venerdì 15 giugno alle 22 il laboratorio di musica innovativa, ideato e organizzato dalle associazioni Casertamusica e Teano Musica, farà tappa a Capua: presso il caffè-ristorante Ex Libris all’interno dello storico Palazzo Lanza, si esibirà infatti il chitarrista Michele Zannini che proporrà il suo originale progetto in bilico tra jazz e sonorità new age, insieme con Davide D'Arienzo (chitarra), Mario Sposìto (basso) e Ciro Iovine (batteria).
Quattro i gruppi in gara che si contendono la possibilità di esibirsi a luglio sul palco del Teano Jazz Festival nella finalissima del concorso e di partecipare gratuitamente ai seminari “Teano Jazz Workshop”. Ma per i gruppi emergenti più interessanti della nostra provincia c’è anche un’altra novità: a luglio verrà pubblicato il cd antologico della manifestazione prodotto da Casertamusica Records, che includerà le registrazioni di tutti i gruppi che hanno partecipato a questa seconda edizione. – Lo scopo e il motore della manifestazione, - dichiara Angelo Agnisola, presidente dell’associazione Casertamusica – è di valorizzare quanto più possibile la scena musicale in ambito jazz, creando degli spazi alternativi allo sviluppo di progetti artistici giovani, con particolare attenzione alle forme espressive innovative. Sul sito internet www.casertamusica.com/teanojazzfactory sono disponibili il calendario completo e tutte le informazioni relative alla manifestazione che si concluderà con la finalissima del 4 luglio sul prestigioso palco del Teano Jazz Festival, giunto quest’anno al traguardo della quindicesima edizione.
Il Teano Jazz Festival, che anche quest’anno si terrà al Loggione del Museo Archeologico di Teano, dal 4 all’8 luglio è certamente uno degli appuntamenti più interessanti della nostra Regione e della scena jazz italiana, ed è per questo che il cartellone di quest’anno è quanto mai ricco di eventi di grande interesse.
Si inizia per l’appunto con la finale del concorso Teano Jazz Factory riservato ai gruppi emergenti, per proseguire il 5 luglio con uno degli eventi creati appositamente per questa edizione del Teano Jazz Festival:il concerto in esclusiva della spettacolare Big Band di All Star di Gianluca Renzi, che presenterà il progetto “Charles and Joe”, una rivisitazione originale delle musiche di Charlie Mingus e di Joe Henderson.
Il 6 luglio toccherà invece ad un altro evento ideato appositamente per il Teano Jazz Festival di quest’anno: l’esecuzione della suite “Il sogno del Generale”, opera prima assoluta, nel bicentenario della nascita, alla figura di Giuseppe Garibaldi. Le musiche, scritte e orchestrate da Giovanni Falzone, saranno eseguite da un organico di dieci elementi; mentre i testi sono di Giuseppe Lacetera, per la regia di Rino Della Corte. Un esperimento imperdibile, con cui la città di Teano, luogo dello storico incontro (avvenuto il 26 ottobre 1860, e che sancì, di fatto, l’Unità d’Italia), ha voluto sottolineare ancora una volta il forte legame che la lega alla figura dell’eroe dei due mondi.
Richard Galliano Tangaria Quintet con il progetto Luz Negra e Trilok Gurtu & Arkè String Quartet con il loro Arkeology saranno le formazioni di punta della rassegna, che si esibiranno il primo sabato 7 luglio, mentre il secondo chiuderà la cinque giorni dedicati alla musica jazz domenica 8 luglio. Il Teano Jazz Festival sarà poi arricchito dai workshop, realizzati dai docenti Piero Leveratto, Maurizio Giammarco, Ettore Fioravanti e Dino Massa, e organizzati in partnership con le associazioni Accademia Musicale Città di Caserta e Caserta Musica e Arte.
Città dell'Olio

Protagonista in un talk show
Tra i relatori il presidente dell’Associazione Enrico Lupi, il giornalista del Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta e, come moderatore, il giornalista oleologo Luigi Caricato
Città dell’Olio protagonista in un talk show. Lunedì 11 giugno a Trieste, in occasione di “Olio Capitale”, si è svolto l’incontro dal titolo “Armonizzare la filiera dell’olio di oliva”. Tra i relatori, il presidente dell’associazione Città dell’Olio Enrico Lupi, il giornalista del Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta e a moderare il convegno il
il giornalista oleologo Luigi Caricato.
Dal confronto è emersa la volontà di firmare nella prossima edizione di Olio Capitale un protocollo d’intesa che attesti l’unità e l’armonia della filiera in Italia. Questa decisione nasce dalla necessità di porre fine ad un comparto, quello dell’olio, disgregato ed isolato nelle scelte strategiche. I diversi attori della filiera, infatti, hanno lamentato pochi finanziamenti, ma soprattutto l’assenza di programmi, di interesse e coordinamento da parte del Ministero dell’Agricoltura verso un settore particolarmente importante per l’economia del Paese. E’ stata quindi ribadita la necessità di portare avanti il tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati denominato “Il risorgimento dell’olio italiano” creato nel marzo dello scorso anno a Roma dall’esperto oleologo Luigi Caricato e fortemente appoggiato dal mondo della produzione, commercio e industria.
“Trieste Città dell’Olio - afferma il presidente Enrico Lupi dopo la partecipazione alla filiera di triestina - ha un significato particolare per tutta la filiera. Parliamo di un territorio storicamente caratterizzato da presenze specializzate ma limitate. Con l'andamento climatico dell'ultimo quinquennio, nel nord d'Italia si sono create delle condizioni favorevoli allo sviluppo dell'olivicultura. Infatti, stiamo assistendo ad un impianto maggiore di olivi.”
“L’enclave triestina – conclude Lupi - grazie all’impegno degli enti della filiera del tessuto economico, si sta qualificando come porta sul mare di tutto l'Est Europeo. Questo lascia prefigurare l'apertura di nuovi mercati che storicamente usavano Trieste come sbocco sul mare e che oggi possono accogliere l'olio d'oliva nella loro cucina, solitamente più incline ai grassi di origine animale”.
La regione Toscana protagonista a Vinexpo
Incontri, degustazioni, abbinamenti, assaggi e visite negli Chateaux per il salone internazionale del vino
La Regione Toscana sarà protagonista a Vinexpo, il salone internazionale del vino che, a cadenza biennale, si propone come l’appuntamento fieristico più importante in Europa. Per tre giorni, a Bordeaux, dal 17 al 20 giugno, “Toscana Promozione” presenta un ricco calendario di eventi con incontri, degustazioni guidate, abbinamenti culinari, assaggi e visite nei più suggestivi Chateaux.
“In termini di spazi e di operatori abbiamo accresciuto la nostra presenza a Vinexpo – dice l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni – perché crediamo in questa manifestazione e nella sua capacità di rappresentare un punto di incontro fra i diversi sistemi vitivinicoli del nostro continente. Uno scambio fra culture che noi viviamo puntando su tre fattori fondamentali: la Selezione dei vini, le qualità del Sangiovese, la ventata di novità che portano le produttrici toscane”.
Brindisi d’inizio, domenica 17 giugno (Hall 2 Sala 221, ore 10-11,30) con la presentazione della “VII Selezione dei Vini della Toscana”. Si tratta del concorso enologico organizzato, ogni due anni, da “Toscana Promozione” in collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena. Sarà l’enologa Barbara Tamburini, a presentare nel corso di una degustazione guidata, dieci fra i vini più rappresentativi della “Selezione”. Nel pomeriggio sarà il momento di un incontro tutto al femminile, infatti l’Assessore all’Agricoltura, Susanna Cenni, con alcune produttrici presenti a Vinexpo saranno accolte dalla Femme du Vin Christine Courrian, proprietaria di Château Chantelys, un piccolo castello a conduzione familiare con 18 ettari di vigne nel Médoc.
Lunedì 18 giugno l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni, sarà presente all’inaugurazione di Vinexpo e accoglierà nello stand di “Toscana Promozione” Alain Juppé Ministro dell’ Ecologia e dello Sviluppo Sostenibile nonché sindaco di Bordeaux, Christine Lagarde neo Ministro francese dell’Agricoltura e della Pesca, Philippe Madrelle, Presidente del Consiglio generale della Gironde, Alain Rousset Presidente del Consiglio regionale d’Aquitaine e Laurent Courbu, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Bordeaux.
Nel pomeriggio, alle 15,30, la delegazione toscana si sposterà in campagna, infatti prevista la visita a “Chateau Leoville Barton”, il cui vino (lo Chateau Leoville Barton St. Julien 2003) è arrivato terzo nella classifica dei Top 100 della rivista Wine Spectator.
Martedì 19 giugno (Hall 2 Sala 221, ore 10-11,30) torna protagonista la “Selezione dei Vini della Toscana” con una degustazione guidata dedicata in esclusiva al Sangiovese. L’enologo Vittorio Fiore presenta 12 vini che hanno superato il concorso enologico e che hanno come caratteristica comune quella di provenire dal vitigno che più di ogni altro rappresenta la Toscana.
Mercoledì 20 giugno doppio appuntamento. Alle 10 (Hall 2 sala 222), sarà presentata dall’enologo e giornalista francese Raul Salama una degustazione guidata di vini toscani prodotti da donne. La degustazione “Sangiovese Woman Side” è a cura di ICE.
Alle 10,00 (Hall 2 Sala 231) invece, protagonista della degustazione guidata sarà il vino Nobile di Montepulciano in abbinamento ai prodotti tipici della provincia di Siena. L’appuntamento, coordinato dalla giornalista Daniele Cernilli della rivista Gambero Rosso, è curato da “Toscana Promozione”, dal Consorzio del vino Nobile di Montepulciano e dalla Provincia di Siena.
Tutti i giorni, inoltre, presso la stand della Regione Toscana (Hall 1 E 236) degustazione dell’eccellenze della “VII Selezione dei Vini” che hanno ricevuto la menzione speciale, ottenendo un punteggio pari o superiore a 85 su 100. Sarà possibile, infine, assaggiare la buona cucina toscana presso il ristorante “Il Toscano” (ingresso porte 22/24).
un sorso di Toscana a Vinexpo
(Hall 1 stand E236 – porte 24)
• Domenica 17 giugno Ore 10.00 – Hall 2 Sala 221
Presentazione della “VII Selezione dei Vini di Toscana” e degustazione guidata di 10 vini toscani. Condurrà la degustazione l’enologa Barbara Tamburini alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Susanna Cenni.
Ore 15,30 Ore 10.30 visita al castello Cru Bourgeois “Château Chantelys”.
• Lunedì 18 giugno
Inaugurazione di Vinexpo
Ore 12 incontro presso lo stand di “Toscana Promozione” dell’Assessore all’Agricoltura Susanna Cenni con Christine Lagarde neo Ministro francese dell’Agricoltura e della Pesca, con Philippe Madrelle, Presidente e Console generale de La Gironde, con Alain Rousset Presidente del Consiglio regionale d’Aquitaine e Sindaco di Bordeaux e Laurent Courbu, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Bordeaux.
Ore 15,30 Visita alla zona vitivinicola del Bordeaux al castello “Château Leoville Barton”, il cui vino è arrivato terzo nella classifica dei TOP 100 della rivista Wine Spectator
• Martedì 19 giugno ore 10.00 - Hall 2 Sala 221
“Le diverse espressioni del sangiovese in Toscana”. Degustazione guidata di 12 vini toscani da uve sangiovese. Condurrà la degustazione l’enologo Vittorio Fiore.
• Mercoledì 20 giugno Ore 10.00 – Hall 2 Sala 231
“Degustazione del Vino Nobile di Montepulciano”. Degustazione guidata di 8 vini Nobile di Montepulciano seguita da assaggi di prodotti tipici (DOP e IGP) della Provincia di Siena. Condurranno la degustazione il Prof. Dubourdieu e Daniele Cernilli giornalista della rivista Gambero Rosso.
• Mercoledì 20 giugno Ore 10.00 – Hall 2 Sala 222
“Sangiovese woman side” a cura di ICE. Degustazione guidata di 6 vini toscani prodotti da donne. Condurrà la degustazione l’enologo giornalista Raoul Salama.
• WINE BAR (Hall 1 stand 241).Tutti i giorni in degustazione i vini con “Menzione Speciale” della “VII selezione dei Vini di Toscana”
• Restaurant du jardin “Il TOSCANO” – (Porte 22/24). Tutti i giorni piatti tipici toscani in abbinamento con vini.
Bio Massa Carrara

Aziende regno della vendita diretta in crescita i consumi (+10%)
Nella provincia di Massa Carrara: bio fattorie apuo-lunigianesi miele Dop, olio, vino, agrumi, frutta e ortaggi, conserve, orticoltura.
Tra gli allevamenti la cinta senese e la pecora zerasca.
83 le aziende per oltre 642 ettari di superficie.
A Massa uno dei produttori di agrumi-bio più importanti del Centro Nord Italia.
Raffaella Fontana, Responsabile Bio Coldiretti: 'Cresce attenzione verso bio'
Il bio tira di'più rispetto al passato. Se dieci anni fa era una moda per pochi, oggi è una possibilità per tutti grazie ad un tessuto di piccole aziende agricole dislocate sul territorio di Massa Carrara, da Montignoso e Zeri, che proprio da dieci anni a questa parte hanno in alcuni casi costruito da zero un processo di produzione bio, in altri proceduto a convertire la propria destinazione aziendale. 'Una scelta di vita' faticosa e rischiosa (non si può utilizzare nessun tipo di additivo, diserbante o fertilizzante ed il processo di maturazione del prodotto è completamente spontaneo e naturale e pertanto anche le possibilità di perdita del raccolto sono molto superiori) che li sta ripagando come dimostrano i dati Coldiretti relativi ai consumi familiari aumentati, nellultimo trimestre, del 10%. Secondo i dati Coldiretti sono aumentati i consumi di prodotti per linfanzia (51%), latte e derivati (15%), ortofrutta trasformata (+13%), biscotti (18%), olio (7%), riso e pasta (26%), uova (2,5%).
'Un gradimento crescente 'sottolinea Raffaella Fontana, referente Bio Coldiretti di Massa Carrara che sta curando per le aziende associate alcuni aspetti di grande attualità come l'adeguamento igenico-sanitario e sicurezza sui luoghi di lavoro - segno tangibile di un'attenzione sempre maggiore da parte del consumatore finale alla ricerca quotidiana di quella sicurezza, trasparenza, tracciabilità, qualità degli alimenti e sostenibilità che i prodotti anonimi e di dubbia provenienza non possono garantire'. I numeri. Un comparto che non ha grossi numeri a Massa Carrara ed in Lunigiana dove sono concentrate i due terzi delle aziende - 83 aziende bio (dati Arsia) di cui 55 orientate alla produzione zootecnica (latte e carne) per 642 ettari circa di cui 82 a cereali, 44 a orticolo, 31 a frutticolo, 21 vitivinicolo, 55 olivicolo, 290 foraggere, 20 zootenico e 99 ad altro - che raffrontate con la realtà principe della Toscana Firenze (609 totali) e Siena (559) costituisce una piccola percentuale del potenziale regionale - in Toscana sono 3mila gli operatori biologici e circa 102 mila gli ettari di superficie agricola destinati al biologico pari al 18% della superficie agricola regionale (791 mila ettari). 'In questo caso ' sottolinea la Fontana - non sono i numeri a fare la differenza ma la sorprendente vivacità e vitalità dei giovani imprenditori (tutti tra i 30 e 40 anni) che hanno dato vita in terra apuo-lunigianese ad una vera e propria cultura biologica'. I prodotti. Producono miele Dop della Lunigiana Bio, il primo in Italia a poter fregiarsi del prestigioso riconoscimento, agrumi, ortaggi e frutta, olio e vino, orticoltura. Hanno fattorie didattiche e anche allevamenti di cinta senese e di pecora zerasca. 'Ma la particolarità delle bio fattorie ' sottolinea ancora - è data dalla predisposizione alla vendita diretta. Il 90% delle aziende vende infatti, direttamente in azienda sfruttando il meccanismo della filiera corta. Si produce, si trasforma (in alcuni casi) e si vende'. Gli imprenditori. E' massese, di Borgo del Ponte, l'azienda 'La Concia' di Marco De Angelis, una delle aziende produttrice di agrumi biologici (limoni ed arance) più importanti nel Centro Nord Italia. 2000 piante (1000 limoni e 1000 arance) e una produzione di oltre 100 mila chilogrammi che non guarda alla bellezza del prodotto ma alla sua qualità. 'Nella grande distribuzione non ci sono arance o limoni imperfetti e brutti. Nel bio è normale: noi non le lucidiamo per renderle più belle e appetibili ma sono senza dubbio più genuine'. L'apparenza in questo caso è certamente ingannevole. La prima azienda in provincia ad avere puntato sul bio si trova in Lunigiana, a Fosdinovo. Nata nell'84 la 'Chico'di Cristina Caraffa è stata una delle pioniere a livello regionale. Produce fragole, olio, ortaggi vari, miele oltre ad avere un laboratorio per la trasformazione e produzione di marmellate, e un percorso ludico-ricreativo per bambini che al termine della full-immersion tra gli animali dellaia, arnie e fattoria, gli permettono di fregiarsi del prestigioso-simbolico riconoscimento di 'contadini ad honorem'. 'Il bio è l'unica alternativa per l'Italia ' racconta la Caraffa, milanese ma lunigianese di adozione' ma l'attenzione verso il biologico è cresciuta negli ultimi anni. Prima erano persone di una certa cultura, anche economicamente più benestanti, oggi tutti cercano il bio perché hanno capito la differenza fondamentale: mangiano e bevono i prodotti della terra nella loro spontaneità. I migliori consumatori sono mamme e bambini piccoli; tanti i giovani che si sono avvicinati'. Al fianco dei prodotti della terra anche allevamenti per la produzione di carne e latte allo stato brado. A Licciana Nardi troviamo 'La Vigna' di Manolo Lucchini, nata nel 2004, che ha un piccolo allevamento di cinta senese (4 riproduttori) e di pecora zerasche, e a Molinello, a Pontremoli, 'Cavalieri Maria Cristina' che assieme alle zerasche, produce una grande quantità di ortaggi. Infine, a 'La Maesta' di Tonelli Fabio, a Fosdinovo, in località Giucano, si imbottiglierà quest'anno il vino per la prima volta. 'Cerchiamo ' spiega Tonelli 'di dare un'impronta nuova alla nostra produzione e al nostro territorio imbottigliando il vino oltre a produrre in casa olio e passate di pomodoro'. Ma non dobbiamo dimenticare la consistenza della produzione di miele Dop prodotto in Lunigiana dal Consorzio formato da 60 produttori e oltre 5000 arnie.
Una realtà infine, ben differenziata che trova il favore di un sempre crescente numero di consumatori: il 68% della popolazione, secondo un sondaggio Coldiretti, acquisterebbe più alimenti biologici se fossero garantiti dall'origine 'Made in Italy'. 'Per sostenere questo tipo di agricoltura-sostenibile e la produzione di prodotti bio' conclude la responsabile provinciale - bisogna puntare sulla trasparenza dell'informazione ai consumatori e sulla trasparenza del prodotto e del ciclo produttivo'.





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