Città dell'Olio

Protagonista in un talk show
Tra i relatori il presidente dell’Associazione Enrico Lupi, il giornalista del Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta e, come moderatore, il giornalista oleologo Luigi Caricato
Città dell’Olio protagonista in un talk show. Lunedì 11 giugno a Trieste, in occasione di “Olio Capitale”, si è svolto l’incontro dal titolo “Armonizzare la filiera dell’olio di oliva”. Tra i relatori, il presidente dell’associazione Città dell’Olio Enrico Lupi, il giornalista del Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta e a moderare il convegno il
il giornalista oleologo Luigi Caricato.
Dal confronto è emersa la volontà di firmare nella prossima edizione di Olio Capitale un protocollo d’intesa che attesti l’unità e l’armonia della filiera in Italia. Questa decisione nasce dalla necessità di porre fine ad un comparto, quello dell’olio, disgregato ed isolato nelle scelte strategiche. I diversi attori della filiera, infatti, hanno lamentato pochi finanziamenti, ma soprattutto l’assenza di programmi, di interesse e coordinamento da parte del Ministero dell’Agricoltura verso un settore particolarmente importante per l’economia del Paese. E’ stata quindi ribadita la necessità di portare avanti il tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati denominato “Il risorgimento dell’olio italiano” creato nel marzo dello scorso anno a Roma dall’esperto oleologo Luigi Caricato e fortemente appoggiato dal mondo della produzione, commercio e industria.
“Trieste Città dell’Olio - afferma il presidente Enrico Lupi dopo la partecipazione alla filiera di triestina - ha un significato particolare per tutta la filiera. Parliamo di un territorio storicamente caratterizzato da presenze specializzate ma limitate. Con l'andamento climatico dell'ultimo quinquennio, nel nord d'Italia si sono create delle condizioni favorevoli allo sviluppo dell'olivicultura. Infatti, stiamo assistendo ad un impianto maggiore di olivi.”
“L’enclave triestina – conclude Lupi - grazie all’impegno degli enti della filiera del tessuto economico, si sta qualificando come porta sul mare di tutto l'Est Europeo. Questo lascia prefigurare l'apertura di nuovi mercati che storicamente usavano Trieste come sbocco sul mare e che oggi possono accogliere l'olio d'oliva nella loro cucina, solitamente più incline ai grassi di origine animale”.
Con QualityOil
I migliori extravergine della Campania
Da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio gli appuntamenti del Mese dell’olio Dop in Campania, manifestazione cornice del Premio Sirena d’Oro di Sorrento
Nel centro storico di Salerno momenti di assaggio, degustazioni guidate ed esposizione dei migliori oli della Regione Campania. La rassegna espositiva degli extravergine regionali QualityOil, si svolgerà in concomitanza con la tradizionale Fiera del Crocefisso
Extravergine Dop protagonista a Salerno in una quattro giorni dedicata al gusto. A partire da sabato 28 aprile e fino a martedì 1 maggio, infatti, la città si animerà con gli appuntamenti del Mese dell’Olio Dop in Campania, manifestazione cornice della V edizione del Premio Sirena d’Oro di Sorrento, unico concorso nazionale dedicato all’olio Dop, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e a alle Attività produttive della Regione Campania e dalla Città di Sorrento in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Oleum e Federdop.
Le Città dell’Olio della Regione Campania saranno protagoniste della rassegna espositiva QualityOil, dedicata al gusto dell’extravergine Dop sullo sfondo dell’affascinante centro storico di Salerno che sarà animato dagli eventi artistici e collaterali previsti per la tradizionale Festa del Crocefisso.
Sarà il buon olio extravergine di oliva, infatti, a condire le ricette ritrovate della tradizione gastronomica salernitana per la sesta edizione della “Fiera del Crocificco – la leggenda del mago Barliario in una quattro giorni che coinvolgerà i visitatori tra le atmosfere del 1200, conducendoli alla ri-scoperta dell’antica fiera che richiamava in città i mercanti più importanti del tempo. Per l’occasione le strade, i vicoli e le piazze del centro storico “si vestiranno” come in quegli anni. La Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha voluto essere presente in questo articolato progetto di ricostruzione storica con un’iniziativa interamente dedicata alla rivalutazione di un antico piatto della tradizione “o’ cuoppo” (frittura di pesce) realizzato eccezionalmente con le produzioni dop dell’”oro verde” della Campania e servito nel caratteristico contenitore di carta.
“Sono molto contento del successo anno dopo anno dal Premio Sirena d'Oro di Sorrento, afferma Enrico Lupi presidente Associazione Nazionale Città dell'Olio. Si tratta, infatti, di un importante riconoscimento sempre più ambito dai produttori perché unico concorso nazionale dedicato agli oli di qualità a denominazione protetta. Gli appuntamenti del Mese dell’Olio Dop in Campania che vedono la partecipazione dell’eccellenza oleicola italiana a manifestazioni tradizionali, come la Fiera del Crocefisso a Salerno, sono – continua Enrico Lupi, – strumenti necessari per la valorizzazione non solo dell'extravergine ma anche del territorio che lo esprime, un binomio importante soprattutto nell'ottica del turismo dell'olio, fenomeno che occorre sviluppare per ottenere una benefica ricaduta sulle aree olivicole che rappresentano una ricchezza per il nostro paese".
A far da location alle aziende che parteciperanno alla “Fiera” sarà la suggestiva piazza Abate Conforti: qui ai tanti visitatori sarà data la possibilità di degustare le diverse produzioni dop delle cinque province della Campania con i relativi abbinamenti al piatto della tradizione.
La presenza delle aziende dell’olio alla Fiera del Crocifisso rappresenta un’anteprima di gusto al grande evento del Salone Mediterraneo degli Oli di Qualità che si terrà ad ottobre in occasione dell’annuale appuntamento della Borsa Verde dei Territori Rurali Europei di Vallo della Lucania.
Tante, quindi le iniziative che si sono svolte nelle diverse province della regione Campania, sabato 28 aprile, infatti, Caserta ospiterà una cena degustazione di piatti tipici con gli oli Dop vincitori del Premio Sirena d’Oro di Sorrento. L’appuntamento è per le 17 presso l’Enoteca La Botte a Casagiove (Ce), a fare gli onori di casa degli oli stellati saranno Pasquale di Lena, Michele Manzo e Marco Oreggia, mentre la cena degustazione di piatti tipici in abbinamento agli oli Dop sarà presentata dallo chef Ludovico d’Urso e dal vicepresidente nazionale dell’AIS Vincenzo Ricciardi.
Prodotti tradizionali
Successo del convegno dedicato al marchio di qualità a Sarzana
Un mortaio con al suo interno una luna e una stella, simboli inequivocabili della nostra terra, contenuti all’interno di una Q che sta per qualità, formano l’immagine che contraddistingue il marchio “Sarzana città ospitale”, presentato ufficialmente nel corso dell’affollato convegno organizzato dall’amministrazione comunale sarzanese nella sala consigliare, sponsorizzato da Ipercoop-Centro Luna. Quella Q colorata la troveremo a partire dalle prossime settimane su un primo elenco di prodotti tipici, locali e tradizionali del territorio sarzanese. Verrà, inoltre, esposta da tutti i ristoratori e da tutti gli operatori del comparto turistico-ricettivo che si sono impegnati a rispettare i disciplinari tecnici predisposti dall’ente certificatore Certiquality sulla base delle indicazioni fornite loro dalla commissione di esperti nominata ad hoc e così formata: per il settore frutticolo e orticolo la Cooperativa Fratellanza Agricola e l’Azienda Agricola Dimostrativa di Pallodola; per i prodotti da forno il panificio Bugliani; per i latticini la Tenuta di Marinella srl; per le carni la Norcineria Armando srl e la macelleria Angelotti & Stelio; per il settore dolciario la pasticceria Gemmi; per l’esperienza maturata nel settore del commercio le sorelle Anna e Valeria Astarita, per il settore della ristorazione e strutture ricettive Luigi Nicoli e Riccardo Simonelli, nonché esponenti delle associazioni di categoria cittadine.
E ancora magliette e borsette colorate raffiguranti tutti i simboli della tavola decritti con tanto di esatta dicitura in dialetto sarzanese circoleranno in città dai prossimi giorni, nell’ambito della promozione “a tambur battente” di cui godrà il marchio di qualità.Alessio Cavarra, assessore al turismo e alle attività produttive, nonché uno dei principali ideatori e promotori dell’iniziativa ha dichiarato “la sua soddisfazione nel veder portato a compimento un progetto che ha richiesto un intenso lavoro svolto in sinergia con tutti gli operatori, i produttori e le associazioni di categoria”. E che l’individuazione del marchio sia l’occasione per promuovere ulteriormente il nostro territorio lo testimonia anche l’avvio della collaborazione con il Comune di Fontanellato presente al convegno con il sindaco Maria Grazia Guareschi che si è impegnata a promuovere i prodotti locali e l’antiquariato. Un impegno che è piaciuto molto al sindaco Massimo Caleo che ha ribadito “come attraverso il neonato marchio Sarzana continua il percorso di connotazione e promozione di un’offerta turistica strutturata e capace di proporsi all’attenzione di un turismo sempre più esigente”. “La qualità dei cibi tradizionali appartiene alla storia del nostro territorio” ha sottolineato il senatore Egidio Banti che ha ricordato l’esistenza di un marchio fin dai tempi dell’antica Luni. E, oggi, i prodotti che possono fregiarsene sono numerosi tant’è vero “che- come ha evidenziato il sottosegretario Lorenzo Forcieri- è bene fin da subito estendere questa esperienza a un territorio più vasto che comprenda non solo la Val di Magra ma l’intera Provincia”.
“Il marchio- ha concluso Forcieri- deve imporre agli addetti ai lavori la necessità di ragionare in termini di valorizzazione della qualità del nostro ambiente e del nostro territorio”. Concetti ripresi e rimarcati dal presidente della STL Damiano Pinelli. Anche l’assessore regionale al turismo Margherita Bozzano ha evidenziato “come i confini amministrativi non possano essere un limite al turismo che si connota sempre più come un turismo consapevole, attirato da offerte peculiari e qualitativamente rilevanti che i territori devono saper mettere in campo”.
Ecco l’elenco dei prodotti che hanno ottenuto il marchio di qualità
Prodotti a marchio DOC, DOP, IGT
Vino doc Colli di Luni Rosso
Vino doc Colli di Luni Bianco
Vino doc Vermentino Colli di Luni
Olio dop Riviera Ligure di Levante
Prodotti nell’elenco dei Prodotti tradizionali della Liguria
pesco birindella,
pero dal collo storto *
susino massina,
ciliegio durona sarzanese,
melo rotella *
zucchino alberello di Sarzana,
fagiolo borlotto bianco *,
fagiolo lupinaro,
lattuga garbuséta di Sarzana*
latte alta qualità tenuta Marinella di Sarzana,
formaggio fresco tenuta Marinella di Sarzana *
formaggio stagionato tenuta Marinella di Sarzana *
confettura di frutta
miele della Liguria
pesto
mandolino *
lardo *
salsiccia fresca ligure
testa in cassetta
cima
mortadella nostrale *
sanguinaccio
spungata di Sarzana,
buccellato,
focaccia dolce di Sarzana.
farinata di ceci cotta in forno a legna,
torta scema cotta in forno a legna.
* Per i prodotti contrassegnatati dall’asterisco è prevista l’attivazione delle procedure di inserimento nell’elenco dei prodotti tradizionali della Liguria
Fiera Aromatica a Voghiera(FE)
Astenersi vampiri
Domenica 22 aprile 2007 torna Floraglio, esposizione, degustazioni e mercato a Borgo delle Aie
Un trionfo di fiori, prodotti tipici da degustare, oggetti antichi da scambiare… la fiera di primavera più colorata e divertente si svolge a Voghiera (Fe) domenica 22 aprile 2007. Aziende agricole e florovivaistiche danno appuntamento per la terza edizione di “Floraglio”, omaggio alla patria del profumatissimo aglio di Voghiera. Proprio in occasione della fiera viene ufficialmente attribuita all’aglio di Voghiera l’ambita etichetta Dop, ottenuta recentemente. E ora, con la denominazione di origine protetta, l’aglio di queste parti non ha davvero più rivali. Il Consorzio dei produttori di aglio ospita all’interno della sua sede, la corte Borgo delle Aie, cinque aziende che espongono i propri fiori particolari e propongono ghiotti assaggi di prodotti tipici come formaggi, salumi, pane e marmellata. Naturalmente, vista l’occasione, non possono mancare vere e proprie ghiottonerie offerte dal Consorzio, come formaggio e addirittura gelato al sapore d’aglio! La mattinata è occupata da un convegno su particolari tipi di fiori, cui partecipano diversi esperti provenienti dalla patria della floricoltura italiana, Sanremo, e a mezzogiorno ecco il trionfo dei sapori grazie agli stand gastronomici. Novità di questa edizione è la rimessa in funzione dell’antico forno a legna per cuocere il pane presente nella corte. La preparazione del pane può essere un’occasione per i più piccoli per assistere a un lavoro che faceva parte della tradizione quotidiana delle comunità di campagna… e al termine della cottura si può assaggiare in prima persona la differenza con il pane a produzione industriale.
Per informazioni:
Anna Bonilauri, tel. 0532.328503 oppure Alessandro Benini 347.1145619, oppure Comune di Voghiera (FE), tel. 0532.328511.
Sito web: www.agliodivoghiera.com
Salone della Birra artigianale e di qualità a Milano
Centinaia di birre da degustare e comprare, mini corsi sugli abbinamenti birra e cibo e la cotta, la produzione della birra in diretta.
È con l’idea di offrire alla birra made in Italy un palcoscenico esclusivo e interamente dedicato ad essa, senza dimenticare il panorama della produzione internazionale, che a Milano, tra il 23 e il 26 marzo 2007 a fieramilanocity, si svolge il Salone della Birra Artigianale e di Qualità. Un appuntamento che vuole avvicinare soprattutto il pubblico, a cui sono dedicati i primi tre giorni di manifestazione, ma che offrirà anche agli operatori un giorno esclusivamente dedicato e con ingresso gratuito (il 26 marzo) per fare il punto sulla situazione produttiva.
Il salone è organizzato da Rassegne, società partecipata in quota assoluta da Fiera Milano Spa e dell’Associazione Degustatori Birra e vuole diventare un appuntamento importante, perché il suo forte orientamento verso il grande pubblico e verso gli operatori lo pone come una “cartina di tornasole” di una tra le principali tendenze del beverage.
Il Salone della Birra Artigianale e di Qualità, infatti, offre anche ai piccoli produttori artigiani di birra la possibilità di sperimentare e “studiare” l’arte birraria, in un contesto, quello dell’allestimento della manifestazione, che valorizzerà i prodotti attraverso l’esplorazione di tutta la filiera produttiva, dalle materie prime ai sistemi di produzione, fino al prodotto finito.Artigiani birrai professionisti e intrepidi home brewers troveranno tutto quanto può aiutarli a sperimentare e a migliorare la qualità dei propri prodotti.
Inoltre, si prevedono per tutti gli amatori della birra artigianale alcune occasioni uniche di incontro. All’interno del Salone verranno organizzati, Laboratori di Degustazione, per permettere a tutti gli amanti del buon bere di affinare la propria sensibilità, e Minicorsi per chi vuole cominciare la propria “carriera” di degustatore “viziandosi” con prodotti di eccellenza.Sono inoltre in programma degustazioni “panoramiche”, rivolte all’analisi dell’intera produzione di alcuni birrifici, che hanno attratto la curiosità degli esperti grazie alla qualità della birra offerta. Si segnalano infine Verticali di Birra, degustazioni “filologiche”, che analizzeranno la “storia del gusto” di una singola birra, grazie a campioni di diverse annate.
Dal 23 al 26 marzo 2007
Lunedì 26 Marzo ingresso solo per operatori
Orari
Venerdì 23 e Sabato 24 dalle 11.00 alle 01.00
Domenica 25 Marzo dalle 11.00 alle 23.00
Lunedì 26 Marzo dalle 11.00 alle 20.00 - giornata operatori
INGRESSO
Biglietto 5 euro
Bicchiere per degustazione e portabicchiere,
entrambi serigrafati a 1 euro.
Fieramianocity
info@degustatoribirra.it
http://www.degustatoribirra.it/home.htm
Itinerario: L'oro Piceno
Domenica 25 marzo
Visita al frantoio di Montedoro con degustazione di olio della “Marca di Ancona” e visita all’antistante zona archeologica. Visita al Museo “La Fenice” di Senigallia dove sono conservati i reperti piceni rinvenuti a Montedoro e pranzo al ristorante. Nel pomeriggio passeggiata per le vie del centro storico di Senigallia e partecipazione a “CARTE DI CUCINA, PAGINE DI STORIA”, evento organizzato da FESTA DEL NINO.
L' olivo da secoli ha trovato un ambiente naturale particolarmente ideale sulle colline di Montedoro e su quelle circostanti, dove si è consolidata nel tempo un'altrettanto secolare tradizione olivicola e non solo; basti pensare infatti che il nome di Montedoro deriva dalla presenza in questa zona di abbondanti raccolti di grano dorato. La qualità dell’ olio dei nostri giorni racchiude la ricchezza della terra che lo produce e la dedizione di chi vi spende lavoro e conoscenza. E’ il caso del frantoio Montedoro, prima tappa di questo interessante itinerario. Nato per iniziativa di pochi ma oggi ricco di soci, il frantoio unisce il pieno rispetto dei frutti della propria terra al lavoro condotto nel riguardo di principi fondamentali quali la trasparenza, la qualità e l'igiene.
La visita inizia con la presentazione del territorio di Montedoro e dell’importanza storica della zona. La collina di Montedoro fu sede infatti di un importante insediamento del popolo Piceno, la più significativa entità culturale stanziata nell'area marchigiana nel primo millennio a.C. Ne rimane una discreta area archeologica diventata oggetto di campagne di scavo anche recenti che hanno portato alla luce reperti piceni ma anche di altre età, a testimonianza del fatto che quest’area, da sempre vitale e feconda, era abitata sin dall’epoca preistorica.
Durante la visita al frantoio sarà possibile degustare il prestigioso olio della “Marca di Ancona” e assaggiare prodotti tipici locali. La lunga tradizione che unisce passato e presente nella creazione di questo straordinario prodotto delle nostre terre è tutta nelle testimonianze che accompagnano il visitatore tra le antiche usanze e la moderna realtà della coltivazione dell’olivo e della produzione dell’olio.
Lasciate le colline dell’entroterra si prosegue con la visita al museo archeologico LA FENICE di Senigallia che raccoglie i reperti piceni trovati negli scavi di Montedoro. La storia della sua costituzione é di per sé curiosa poiché fu realizzato nel 2003 in seguito al ritrovamento, durante i lavori di costruzione del nuovo teatro “La Fenice”, di una domus e una strada romana tutt’ora visibili grazie ad un percorso attrezzato.
Dopo la visita al museo è tempo di mangiare. Come sempre il pranzo è a tema infatti il ristorante Bice di Senigallia propone subito un’ entratina con zuppa di ceci all'olio crudo e crostini come antipasto seguito da un risotto verde con spinaci, carciofi e funghi e da arrosto misto con contorno. Acqua, vino, dolce e caffè completano il menù.
Il pomeriggio continua con una rilassante passeggiata per le vie del centro di Senigallia per ammirare la bellezza architettonica di monumenti e palazzi di questa elegante città. La passeggiata termina al foro annonario affascinante sede presso cui si svolgerà l’evento in collaborazione con al Festa del Nino “Carte di cucina, pagine di storia”, una tavola rotonda con studiosi di varie discipline per raccontare antiche pratiche agrarie, ricette di cucina con i loro segreti, modi e riti delle feste tradizionali al fine di rivelare i vari affascinanti percorsi dell’indagine storica, antropologica e socio–rurale. In questa occasione verrà presentata una mostra didattico-iconografica con l’intento di raccontare attraverso pannelli di testi e immagini, dipinti ed incisioni il calendario delle pratiche agrarie e dei segreti di dispensa e cucina dei giorni ordinari e secondo la scansione delle feste e dei riti da mensa. La degustazione conclusiva restituirà i sapori di questa narrazione delle stagioni e del cicli agrari.
durata: intera giornata con pranzo
luogo: Montedoro/Senigallia
mezzo di trasporto: auto propria
Quota di partecipazione:
adulti 30 €
ragazzi 6-12 anni 22,50 €
bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
* Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione.
la quota comprende: visite guidate, degustazione, ingresso al museo e pranzo
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 22 MARZO
PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o info@percorsiparalleli.it
L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 10 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si curerà di contattare i partecipanti.
DOLCISSIMA! In arrivo a Bomporto un fiume di dolcezza!
Sabato 17 e domenica 18 marzo torte e pasticceria da tutta Italia, gelateria, cioccolateria, vini e liquori, miele e prodotti delle api, the e infusi, marmellate e composte, e un ricco programma di iniziative curiose e `golosissime'
Dallo strudel alla cassata siciliana, dalla torta sbrisolona agli amaretti modenesi, e davvero tantissime altre golosità; pasticceria da tutta Italia, gelateria, cioccolateria, vini e liquori, miele e prodotti delle api, the e infusi, marmellate e composte, succhi di frutta e sciroppi, torrone, croccante, caramelle e dolciumi di ogni tipo. Questo e molto altro, ad esempio un ricco programma di eventi originali e iniziative `golosissime', è DOLCISSIMA, la nuova manifestazione che debutterà a Bomporto i prossimi sabato 17 e domenica 18 marzo.
Si tratta di un nuovo evento che punta direttamente a diventare un appuntamento annuale di rilievo provinciale e regionale.
Ideato e promosso dal Comune di Bomporto, in collaborazione con CNA e CONFESERCENTI provinciali, e affidato per l'organizzazione alla esperta SGP Eventi, "DOLCISSIMA" abbinerà una parte espositiva, vera e propria mostra mercato, dove i visitatori potranno sia degustare che acquistare tutto ciò che di dolce si può immaginare, a una serie di iniziative culturali, divulgative e spettacolari che caratterizzeranno questa manifestazione come un vero e proprio trionfo della dolcezza.
Per quanto riguarda la parte di strada, le piazze del paese saranno suddivise per tipologie di espositori: in Piazza Roma una serie di presenze istituzionali e solidali (strade dei vini e dei sapori, comunità montane, dolcezze equo-solidali, associazioni di volontariato), nella Piazza del comune produttori artigiani di qualità, maestri cioccolatieri, maestri gelatieri ed altre presenze che all'aspetto commerciale coniugano la tradizione e la divulgazione di prodotti e proposte d'autore, e, infine, in Piazza Matteotti una vera e propria festa di sapori, profumi e colori, con bancarelle e professionisti delle fiere con tutto ciò che è dolce.
Gli spazi più suggestivi e originali, come il Municipio, il chiostro, il teatro comunale, la settecentesca Darsena dei Duchi Estensi, la Galleria San Martino, i laghi Elena, saranno particolari location di iniziative collaterali come presentazioni libri, incontri con personaggi, spettacoli e altre animazioni.
A livello di iniziative il programma presenta davvero ampia scelta ma tra gli altri ricordiamo la cerimonia ufficiale che vedrà PIU' DOLCI, la rivista di pasticceria più venduta in Italia, donare al Comune di Bomporto una ricetta originale di una nuova TORTA BOMPORTESE che poi verrà realizzata in una lezione-dimostrazione presso il laboratorio ARMONIE, incontri e degustazioni con prestigiose associazioni nazionali, come i CLUB DI PAPILLON, che porterà, domenica 18, antichi carretti e biciclette da gelatai, l'associazione CITTA' DEL VINO, L'ASSOENOLOGI regionale e l'A.I.S., associazione sommeliers e l'ACCCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA che parteciperanno ad un incontro su I VINI DOLCI DELL'EMILIA ROMAGNA, dove verranno presentati e degustati vini molto particolari come la CAGNINA DI RAVENNA o la MALVASIA PIACENTINA, uno spettacolo teatrale intitolato CRONACHE DI CIOCCOLATA, una conferenza sul tema LA DOLCEZZA NELLA STORIA DELL'ARTE e molte altre cose, compresa l'iniziativa dell'associazione dei commercianti bomportesi BOMPORTO DELLE IDEE che regalerà `dolci' omaggi ai clienti che entreranno in negozio.
Da ricordare poi la festa che si terrà in Via Tevere, con il DOLCE SALAME PIU LUNGO realizzato dalle rezdore bomportesi per FUORILUOGO e la presenza, come ospiti d'onore, della squadra femminile di nuoto sincronizzato SWEET TEAM. La TOSTERIA proporrà una cena esclusiva con lo chef Simone De Castro e una performance con una VENERE IN CIOCCOLATO, mentre molte altre attività bomportesi promuovono e organizzano degustazioni di dolci tradizionali e non, nutella party, massaggi al cioccolato e altri momenti per conquistare gli ospiti presenti alla manifestazione.
Ai laghi Elena, sabato sera, è prevista una CENA NERA, menu etico-etnico con piatti a base di cioccolato.
E' inoltre prevista la realizzazione e la distribuzione gratuita di una pubblicazione intitolata "CARTA DEL VIAGGIATORE DOLCE - percorso turistico DOLCISSIMO di Bomporto" che fornirà ai visitatori e ai turisti presenti sul territorio per la manifestazione, indicazioni utili sui 'negozi dolci' (pasticcerie, gelaterie, forni, ecc.) bomportesi, facendo inoltre omaggio di una serie di ricette fornite dagli stessi esercizi.
Perche' DOLCISSIMA ? "Perchè siamo tutti un po' golosi - spiegano gli ideatori - ed è giusto che sia così. Un po' di dolcezza è un diritto che tutti dobbiamo avere... e noi vogliamo che a Bomporto, sabato 17 e domenica 18 marzo, tutti possano godere di questo diritto! Chi non è vittima di una qualche forma di golosità scagli la prima pietra..., tutti gli altri vengano a Bomporto”.
Cercasi antichi carretti da gelataio
L'iniziativa in collaborazione con il Club di Papillon
“Il carretto passava e quell'uomo gridava...gelati”; molti avranno ancora scolpito nella mente il proprio ricordo del gelataio itinerante che appariva all'orizzonte scatenando la gioia dei bambini, altri più giovani, che non hanno potuto provare questa emozione, hanno però conosciuto questa figura attraverso il verso di Mogol inserito nella mitica canzone di Lucio Battisti. E sono proprio la poesia di quella figura e la nostalgia di quei tempi ad aver ispirato i promotori di un originale e simpatico appuntamento in programma a Bomporto,
Domenica 17 marzo, in occasione della manifestazione DOLCISSIMA, nuovo appuntamento per golosi di ogni tipo e di ogni età promosso da amministrazione comunale, in collaborazione con CNA e CONFESERCENTI provinciali.
Si tratta di un'idea curiosa che non mancherà di conquistare l'attenzione di adulti e piccini: un raduno-esposizione di antiche biciclette e carretti da gelataio di strada. Ne arriveranno dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia, da altre province emiliane e dalla nostra bassa; l'assessore Angelo Giovannini, che ha fortemente voluto questa iniziativa, e i responsabili del Club di Papillon di Reggio Emilia e Modena “Matilde di Canossa”, Umberto Dallaglio e Paolo Ferraresi, sono riusciti a recuperarne già una decina ma a due settimane dall'appuntamento lanciano un appello a collezionisti e appassionati di cose antiche che avessero di questi antichi veicoli e fossero interessati ad esporli.
Chi avesse biciclette, carretti o altri veicoli simili e fosse interessato a partecipare all'esposizione, può telefonare direttamente ai numeri 335.52.81.628 oppure 059.800.736.
Tra le tante altre iniziative proposte per DOLCISSIMA, in occasione di questo speciale raduno vi è anche chi proporrà, in omaggio al comune ospitante, un inedito gelato al Lambrusco di Sorbara.
Le Tamerici ti invitano a scoprire dove…
Nasce il Gusto!
Giovedì 15 marzo 2007 all’ora di pranzo…
Le Tamerici ti aspettano per un “viaggio sensoriale” verso
le frontiere del Sapore: dove la qualità della tradizione incontra
la ricerca per fondersi nella sperimentazione.
Nella prima campagna di Mantova, un’antica corte agricola è stata trasformata nel 1996 in un’azienda speciale, che produce mostarde e confetture uniche: a produzione biologica, da meditazione, che riscoprono frutti antichi e creano accostamenti inusuali e affascinanti, che avvicinano mondi esotici.
L’open day al laboratorio del Gusto ti farà scoprire un mondo di bontà e assaggiare a pranzo prelibatezze mai pensate, in compagnia della creatrice de Le Tamerici: Paola Calciolari, farmacista e da sempre artista dei fornelli!
Per favore dai conferma della tua presenza entro domenica 11 marzo 2007
Chiama o manda una e-mail a Ella Studio
Tel. 0521.336446, Cell. 335.8388895
E-mail: info@ella.it
CioccolaTÒ
Dal 2 all'11 marzo 2007
La festa è in piazza Vittorio
Quella tra il cioccolato, Torino e il Piemonte è una lunga storia d’amore che dura da quasi cinquecento anni.
Una storia ricca di personaggi, aneddoti e curiosità che ha attraversato i secoli per lasciare in eredità una nobile tradizione, oggi rielaborata e rinnovata con successo da aziende e artigiani
CIOCCOLATÒ IN CUCINA
02 Marzo 2007
Ore 10-12 • Cucina
Laboratorio a cura dell’Associazione Cuochi di Torino.
Ore 12.30-15 • Cucina
Laboratorio a cura dell’Ist. Colombatto di Torino-Prof. Daniele Spada. Ricette: carrè di cervo alle fave di cacao con purè di patate all’olio di nocciole e cipolline d’Ivrea all’aceto balsamico.
Ore 15.30-17 • Cucina
Laboratorio a cura dello chef Ruggero Rolando (Grand Hotel Sitea, Torino). Ricette: riso mantecato con caviale di melanzane, fave di cioccolato e cannella, filetto di maialino al cacao in crosta di pane e semi javarà.
Ore 18 • Cucina
Aperitivo. Il birrificio “Grado Plato” di Chieri presenta in anteprima Chocarrubica, birra alle fave di cacao del Venezuela.
Ore 21.30 • Salotto
Dopo cena: alla scoperta dell’abbinamento tra il cioccolato e i distillati.
Appuntamenti con prenotazione obbligatoria: 011.9882200
La Scuola Holden collabora da diversi anni a CioccolaTò e al suo sforzo di valorizzazione della tradizione cioccolatiera del Piemonte e di Torino, portando un contributo legato al mondo della narrazione. Questa volta vogliamo raccontare una storia legata al cioccolato con un racconto
on-line da scrivere a più mani e quindi aperto a tutti i navigatori del web.
La scrittrice Alessandra Appiano ha composto l’incipit del racconto
La ragazza cioccolato e voi, navigatori e aspiranti scrittori, siete
invitati a proseguire la storia aggiungendo di settimana in settimana un pezzo di racconto.
Nessun alimento è associato a magia e seduzione come il cioccolato. Il racconto è quindi incentrato sull’amore e sulla passione. Lasciatevi prendere dalla sensuale delicatezza e dalla sofisticata dolcezza del cibo degli dei, liberate la vostra fantasia, proseguendo di settimana in settimana il racconto iniziato da Alessandra Appiano.
Navigatori e navigatrici, autori e autrici, adesso tocca a voi continuare la storia con le mille trame che possono scaturire dalla vostra creatività!
http://rosaciocking.scuolaholden.it/
''Verdeoro'': olio di oliva e dintorni
Nel borgo medievale di Rosignano Marittimo (LI) torna la rassegna dedicata all'olio di oliva e ai prodotti tipici. Due giorni di incontri, spettacoli di strada, laboratori, degustazioni e visite alle aziende del territorio. Nei vicoli e nei palazzi dell'antico borgo di Rosignano Marittimo, sulla collina che si affaccia sul golfo di Castiglioncello, torna a risplendere l'oro verde.
Sarà l'olio ancora una volta il grande protagonista della terza rassegna ''VerdeOro'', in programma per sabato 3 e domenica 4 marzo. Un'occasione importante anche per un'altra serie di prodotti tipici e di qualità, di cui il territorio rosignanese è ricco. Il programma prevede come di consueto un incontro in calendario sabato 3 marzo alle 16 , dal titolo ''Colture e culture: esperienze a confronto'' al quale parteciperanno Cesara Buonamici giornalista e produttrice biologica che con il fratello Cesare cotitolare dell'azienda agricola biologica di famiglia parleranno della loro esperienza.
Tra gli altri interventi in programma quello di Nicola Perullo, coordinatore didattico dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Governatore di Slow Food Toscana, di Ranieri Filo della Torre Direttore UNAPROL, di Jaroslav Deml Sindaco di Pardubice (Repubblica Ceca) e di Pierrette Tomasi Sindaca di Rogliano (Francia/Corsica). Interverrà inoltre Muhd Shahin - Rappresentante dell'Associazione Medina per raccontare il lavoro dell'associazione in medio oriente e Franco Poggianti direttore TG3Agricoltura che avrà il compito di moderare il dibattito.
Per le vie del Borgo, dalle 15.30 alle 19.30 di sabato e domenica si alterneranno i lazzi, le acrobazie, le sonate dei Clerici Vagantes, musici, giocolieri e giullari, che coloreranno le vie del Borgo. I Suonatori de La Leggera propongono Il Barroccio delle Novelle: spettacolo musicale itinerante e Messer Lurinetto e Hystrio Jocundus duelleranno in rima.... non solo baciata.
La sera di sabato nella Piazza della chiesa, alle 21 si terrà il concerto Jazz & Soul Classics con Michela Lombardi (voce) e Piero Frassi (tastiere). Domenica 4 marzo con raduno in Piazza San Nicola alle ore 10.00 bus navetta partiranno per visite guidate ad alcune aziende del territorio:
tra le quali il frantoio ''Mulino a Vento'', il frantoio ''Il Casone'', il caseificio ''La Stalletta'' e dalle 10.00 alle 12.00 tutti i frantoi resteranno aperti per visite libere a Palazzo Marini.
Dalle 15.30 corso teorico di potatura in collaborazione con APOT e alle 17.00 degustazioni guidate sull'olio d'oliva in collaborazione con slow-food Condotta degli Etruschi. Nella Chiesa di San Nicola si terrà la Mostra fotografica: ''Chi dialoga pensa la pace: campagna di promozione della pace, dei diritti e dello sviluppo in medioriente'' presentata da Medina Associazione per la Cooperazione tra i popoli del mediterraneo.
Per tutta la durata della manifestazione si terranno esposizione e vendita dei prodotti delle aziende partecipanti, esposizione e vendita dei prodotti aziende dei paesi ospiti (Rep.Ceca - Francia - Israele - Palestina), esposizione prodotti delle ''Donne in Campo'', degustazioni curate dall'Isis "E. Mattei" Istituto alberghiero di Rosignano, presso la Domus Romana.
I bambini delle scuole dell'infanzia di Rosignano presenteranno i loro lavori sull'olio e parteciperanno a dimostrazioni di lavorazione al telaio e cottura lana. Sono previste inoltre ''Corsi II livello per assaggiatori di olio d'oliva" curato da APOT e OTA, Corsi di potatura'' e Corsi di tecniche di coltivazione curati da APOT.
Per partecipare alle visite guidate e ai laboratori del gusto è necessario prenotare utilizzando l'apposita scheda oppure contattando il Servizio Turismo (Tel. 0586.724332-323) o il Servizio Agricoltura (0586/724324-317).
E.mail:p.barbagallo@comune.rosignano.livorno.it; lara.silvestri@comune.rosignano.livorno.it.
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Oro Giallo 2007
La cultura dell’olio si celebra a Bologna
“Oro Giallo, la cultura dell’olio” - Selezione internazionale dei migliori Extravergine
La manifestazione, nata nel 2005 a Bologna per valorizzare l’eccellenza dell’olio e per dar voce a oltre cento produttori italiani ed internazionali di qualità, si svolgerà dall’ 1 al 4 marzo 2007 nella prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo, nel cuore della città. L’ingresso al pubblico è gratuito.
Per la prima volta, inoltre, Oro Giallo raddoppia e il 20 e 21 marzo 2007 sbarca a Montecarlo con una vetrina internazionale, “ Oro Giallo Mediterraneo”, dedicata ai migliori extra-vergine del bacino mediterraneo.
Quattro giorni per promuovere la cultura dell’olio extra-vergine d’oliva.
Oro Giallo 2007: quattro giornate di degustazioni, convegni e incontri aperti al pubblico con produttori, ristoratori e chef, per scoprire e gustare uno degli alimenti più importanti della dieta mediterranea. L’iniziativa è promossa dalla Associazione Oro Giallo con l’intento di diffondere una vera e propria cultura dell’ Olio extra-vergine d’oliva, di cui l’Italia è uno dei massimi produttori e consumatori. La manifestazione sarà anche l’occasione per fare il punto sulle nuove tecnologie, approfondire importanti tematiche scientifico-mediche e mettere in risalto gli elementi della tradizione culinaria regionale apprezzata anche a livello mondiale.
L’Olio extra-vergine, prezioso alleato. L’Olio d’oliva è, da sempre, uno dei più importanti alleati di una corretta alimentazione. Favorisce il metabolismo, permette l’assorbimento dei grassi e delle principali vitamine, protegge stomaco e apparato digerente, previene il deterioramento delle cellule e l’insorgere dei tumori. Se molti sanno che l’Olio d’oliva agisce positivamente su arteriosclerosi, colesterolo e che protegge dalle patologie cardio-vascolari, pochi sono in grado di riconoscere un vero Extravergine, di leggere un’etichetta , di apprezzare appieno un prodotto di alta qualità.
Oro Giallo, rassegna internazionale dell’ olio extra-vergine di qualità.
Nata per tutelare e valorizzare l’olio d’oliva italiano e per rispondere al diffuso bisogno di conoscere le caratteristiche di uno dei protagonisti della dieta mediterranea, l’Associazione Oro Giallo di Bologna promuove da tre anni una rassegna patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le più importanti associazioni di assaggiatori professionisti e di agronomi e in sinergia con molte realtà culturali e istituzionali, promuove da tre anni e con pieno successo di presenze tra gli addetti ai lavori e tra il pubblico, una manifestazione che valorizza uno dei più importanti prodotti tipici italiani.
Novità di Oro Giallo 2007
· Oro Giallo raddoppia con Oro Giallo Mediterraneo e sbarca per la prima volta a Montecarlo il 20 e 21 marzo 2007. La due giorni prevede presentazioni, degustazioni e dibattiti sui migliori prodotti dell’area mediterranea. Cornice della manifestazione lo Sporting d’ Hiver, affacciato sulla Piazza del Casinò.
· Largo spazio alle DOP con l’intento di valorizzare i prodotti di altissima qualità e distinguerli da blend o monocultivar.
· Oro Giallo potrà contare sul coinvolgimento delle più importanti Istituzioni a livello locale e nazionale e su una stretta collaborazione con l’Istituto del Commercio Estero e con le sue rappresentanze nei Paesi più interessanti per i produttori. Verranno ampliati i rapporti già avviati con l’ Università di Bologna e con la classe medica per approfondire il tema “Olio e salute”.
· Concorso di idee e realizzazioni tra le scuole elementari e medie sul tema : “Conosci davvero l’olio?”
· Oltre ai premi tradizionali di Oro Giallo, conferimento di tre premi dedicati alla produzione 2006-2007 e di speciali riconoscimenti conferiti a bottiglie, etichette e packaging. Un’apposita giuria (composta da un noto designer, un critico d’arte e uno storico dell’arte) selezionerà le bottiglie più eleganti, le etichette e il packaging più raffinato/innovativo.
· Prosegue la collaborazione di Oro Giallo con i più prestigiosi ristoranti di Bologna e Provincia. ‘Le Tavole dell’Olio’ edizione 2007 prevede abbinamenti tra i produttori delle diverse regioni italiane e rinomati locali dove i prodotti verranno utilizzati e promossi dagli chef durante i quattro giorni della Mostra.
· Presentata nella scorsa edizione prosegue l’iniziativa legata alla Carta degli Oli. Inviata a tutti i migliori esercizi di ristorazione e scuole alberghiere in Italia e all’estero ha avuto grande successo ed è stata validamente approvata dagli stessi per la sua praticità e completezza.
Oro Giallo 2007 – Bologna (III^ edizione )
Palazzo Re Enzo, Bologna
1-4 marzo 2007
Ingresso gratuito.
Orario al pubblico: Giovedì 1 marzo dalle 15 alle 20
Gli altri giorni dalle 10 alle 20
La manifestazione: Oro Giallo Mediterraneo – Montecarlo (I^ edizione)
Luogo: Sporting d’Hiver, Piazza del Casinò, Montecarlo
Data: 20- 21 marzo 2007.
Ingresso gratuito.
Orario al pubblico: 10-20
Associazione Oro Giallo Via Saragozza 47/B 40134 Bologna
Tel. 051 6448744
Fax. 051 436558
E-mail: info@orogiallobologna.it
www.orogiallobologna.it
Premio Sirena d'Oro di Sorrento
V edizione del concorso italiano degli oli Dop
Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania – Città di Sorrento in collaborazione con
Associazione Nazionale Città dell’Olio, Oleum e Federdop
Le Dop del Premio Sirena d’Oro
si fanno degustare a Bari
Gli appuntamenti, promossi dalla Provincia di Bari regione Puglia e dal Consorzio di tutela Olio Dop “Terra di Bari”, si terranno presso il Vittoria Parc Hotel di Bari. Alle 18 di sabato 24 convegno dal tema “Sinergie e Strategie per la valorizzazione degli oli a Dop nel settore dell’enogastronomia e della grande distribuzione”
Il Premio Sirena d’Oro di Sorrento si fa degustare in Puglia. A partire da sabato 24 e fino a martedì 27 febbraio, infatti, si svolgeranno a Bari alcune sedute di assaggio che porteranno alla selezione degli oli che saranno insigniti della Menzione di Merito e che avranno accesso alla fase finale del Premio Sirena d’Oro di Sorrento, unico concorso nazionale dedicato agli oli a denominazione di origine protetta, che vedrà la giornata conclusiva il 17 Marzo a Sorrento.
Gli appuntamenti, promossi dalla Provincia di Bari, Regione Puglia, dal Consorzio di tutela e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva Dop “Terra di Bari” e realizzati con il sostegno della Banca di Puglia e Basilicata e della Camera di Commercio di Bari, si svolgeranno presso il Vittoria Parc Hotel.
Apertura degli appuntamenti sabato 24 febbraio alle 18 con un convegno dal titolo “Sinergie e Strategie per la valorizzazione degli Oli Dop nel settore dell’enogastronomia e della grande distribuzione” al quale interverranno il Presidente del Consorzio di Tutela Olio Dop “Terra di Bari” dottor Saverio Scardigno, il dottor Angelo Di Pierro dell’Amministrazione Provinciale di Bari, il dottor Paolo Krueger per la Camera di Commercio di Bari, i dott.ri Michele Manzo e Alberto Martino per la Regione Campania, l’Assessore all’Agricoltura della città di Sorrento Antonino Spartano, il professore Gaetano Avallone Coordinatore della Giuria del Premio Sirena d’Oro, Moderatore dell’incontro sarà Luigi Milano.
Domenica 25, inoltre, a partire dalle ore 12 sempre presso il Vittoria Parc Hotel, gli interessati potranno assistere alle sedute di degustazioni, potendo osservare, guidati da esperti assaggiatori, le tecniche di degustazione di un extravergine di qualità.
Per informazioni:
Segreteria Nazionale del Premio Sirena d’Oro di Sorrento : Associazione Nazionale Città dell’Olio, tel. 0577 329109
Nero Norcia 2007
44° Mostra Mercato del tartufo Nero di Norcia
Al via, come ogni anno, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Nero Pregiato di Norcia e dei Prodotti tipici della Valnerina, che si terrà nella splendida cittadina umbra a partire dall'ultimo week-end di febbraio.
Giunta alla sua 44esima edizione, la rassegna agro-alimentare si svolgerà anche quest'anno nell'arco di due fine settimana (23, 24 e 25 febbraio e 2, 3 e 4 marzo 2007), offrendo ai partecipanti una valida opportunità di esposizione e valorizzazione dei propri prodotti, qualificandosi come un appuntamento internazionale da non perdere per i buongustai e gli amanti del prosciutto, dei salami, del capocollo, delle ricotte, dei formaggi freschi o stagionati, ma soprattutto del famoso Tartufo nero di Norcia.
Dagli anni '50, infatti, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nursino e ogni anno si ripropone come un'importante rassegna agro-alimentare finalizzata a valorizzare il meglio delle produzioni tipiche locali, nazionali ed internazionali, poiché dal 1993, anno in cui Norcia è stata inclusa nell'area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la rassegna ospita, anche espositori di prodotti tipici provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei.
La mostra è incentrata sul Tartufo nero pregiato di Norcia, il famoso “Tuber Melanosporum Vittadini” o “Diamante nero”, ma riserva spazi di rilievo anche ai prodotti della norcineria, ai formaggi e alle lenticchie, come pure all'artigianato, alle attrezzature agricole e ad altri settori merceologici.
Quest'anno, nell'intento di dare un maggior risalto alla manifestazione e di elevarne la qualità, l'Amministrazione Comunale ha voluto procedere ad un generale restiling dell'evento grazie alla collaborazione con l'Agenzia di Marketing SEDICIEVENTI, nata all'interno di Eurochocolate, con l'intento di ridisegnare quella che può essere considerata una delle iniziative gastronomiche di maggior tradizione della nostra regione.
Innanzi tutto un cambiamento di Naming : l'evento si chiamerà d'ora in poi NERO NORCIA, con il primario obiettivo di privilegiare il Tartufo Nero Pregiato di Norcia, padrone di casa insieme ai prodotti tipici locali e della Valnerina.
Inoltre si realizzerà una nuova e più ampia dislocazione degli stand per tipologia di prodotti, in relazione anche delle aree geografiche di provenienza, qualificando l'area espositiva con appositi arredi urbani in grado di condurre il visitatore attraverso un preciso itinerario tematico che consenta di vivere tutto il bellissimo centro storico della cittadina.
Il restiling della comunicazione e le strategie di promozione permetteranno di rendere l'evento un momento se possibile ancor più interessante ed appetibile per il turista, ormai abituato a stili ed iniziative sempre più di livello. Verranno realizzati workshop riservati a produttori ed espositori e verrà valorizzato lo spazio specifico dedicato ai Comuni aderenti all'Associazione Nazionale "Città dei Sapori".
Una particolare attenzione, come sempre, sarà infine dedicata all'organizzazione di iniziative culturali, folcloristiche e musicali.
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Tipicità
Festival dei prodotti tipici delle Marche 15a Edizione
La più completa esposizione di vini e specialità gastronomiche tipiche marchigiane
Fermo, 10-11-12 marzo 2007
Dal 10 al 12 Marzo si terrà a FERMO la 15a edizione di TIPICITÀ: il Festival dei prodotti tipici delle Marche. Un complesso di manifestazioni a tema enogastromico e turistico
Anche quest'anno la Bit di Milano ha accolto la manifestazione Tipicità con le sue meravigliose squisitezze marchigiane.
Arrivata alla sua quindicesima edizione, TIPICITÀ è notevolmente cresciuta, non solo nelle dimensioni del quartiere espositivo, ma anche nella programmazione delle iniziative di contorno. Infatti, il ricchissimo cartellone degli eventi collaterali si è andato sviluppando sempre più, caratterizzandosi per l'elevata qualità dei contenuti che ha gradualmente proiettato la manifestazione in un contesto nazionale ed internazionale.
Il Festival dei prodotti tipici delle Marche è una rassegna a tema enogastronomico che propone una completa panoramica delle specialità tipiche marchigiane: vini, olio extravergine d'oliva, salumi, formaggi, legumi e cereali biologici, dolci tradizionali, frutta e ortaggi, pesce di mare e d'acqua dolce, pasta, miele, conserve artigianali, distillati.
Dal mare alla montagna, le Marche offrono una miriade di sapori e profumi, dai mille toni e dalle mille sfumature. Qui s'incontrano e si fondono abitudini ed usanze appartenenti ad ambienti e culture molto diverse: l'area montana, l'entroterra collinare, la fascia costiera depositarie, rispettivamente, della cucina dei boscaioli e dei pastori, dei contadini, dei pescatori.
Tutto questo è condensato nella 15a edizione di TIPICITÀ, una manifestazione caratterizzata da una particolare formula multitarget, programmata dal 10 al 12 Marzo a Fermo, località Girola, all'interno di un padiglione fieristico esteso su una superficie espositiva coperta di 6.000 mq.
Organizzata dal Comune di Fermo - in collaborazione con la Camera di Commercio di Ascoli Piceno ed altri Enti - TIPICITÀ si caratterizza come grande contenitore di eventi, articolato in un ricchissimo programma: banchi d'assaggio di vini ed olio extravergine d'oliva, degustazioni guidate di piatti e prodotti tipici, incontri con l'enogastronomia della Franciacorta e dell'arcipelago norvegese delle Isole Lofoten, momenti di animazione curati da rinomati chefs, eventi gestiti da professionisti del settore (sommeliers, pasticceri, gelatieri, pizzaioli e panificatori), un intenso palinsesto di convegni e tavole rotonde su tematiche riguardanti il settore agroalimentare, talk show con volti noti legati al mondo dell'enogastronomia.
Grande spazio è rivolto anche al consumatore finale, al quale è dedicato un percorso destinato alla degustazione ed all'acquisto, direttamente dai produttori, delle squisite specialità tipiche marchigiane: olive ascolane, formaggio di fossa, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, lonza di fico, vino cotto, salame di Fabriano, ...
TIPICITÀ, una manifestazione per curiosi, per golosi e per professionisti, un gustoso appuntamento in grado di esaudire i desideri dei palati più esigenti!
Per informazioni:
Segreteria Piazza Dante, 21-63023 Fermo 0734/229988-229983 Fax: 0734/225237 e-mail: info@tipicita.it
Orario di apertura - Sabato 10 e Domenica 11: ore 9,30-23,00. Lunedì 12: ore 10,00-21,00
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Kopi Luwak, il caffè più prezioso che c’è
Torna nei Lino’s Coffee Shop la “selezione” dei piccoli marsupiali indonesiani
Il clamore e il successo del prezioso Kopi Luwak chiedeva a gran voce il bis. Ed eccolo arrivare. Dalla fine del mese di febbraio è di nuovo disponibile nei Lino’s Coffee che aderiranno all’iniziativa il caffè indonesiano dalla storia curiosa e dal gusto inimitabile. Si tratta sicuramente del caffè più raro, oltre che più caro al mondo. Proveniente dalle maggiori isole indonesiane, in quantitativi insignificanti, venne scoperto inizialmente da raffinati consumatori giapponesi, e in seguito la sua fama si è diffusa in Europa ed in America. La sua esclusività mette alla prova i palati più esigenti, ma non c’è da essere troppo schizzinosi. Perché il procedimento della sua torrefazione è a dir poco “particolare”. Vengono raccolti da terra, tra le piantagioni di caffè, i chicchi digeriti ed “espulsi” da un piccolo marsupiale appartenente alla famiglia degli zibetti, chiamato localmente luwak, che si ciba solamente dei frutti della pianta del caffè più dolci e maturi. I succhi gastrici che ne favoriscono la digestione creano un processo di fermentazione assolutamente unico tra tutti i caffè, giustificandone il gusto effettivamente diverso ed originale. Dopo averlo lavato e sgusciato dal pergamino il chicco viene insaccato in balle da 20 chilogrammi. Nell’analisi sensoriale del “caffè in tazzina” il gusto risulta estremamente corposo e liquoroso, con sapore di erbe aromatiche e confettura di arance amare. Il retrogusto, denso e molto persistente, regala in più un’insolita essenza di rabarbaro. E ora per gustare questa delicata prelibatezza basta recarsi in uno dei tanti Lino’s Coffee…
Info: Lino’s Coffee Shop, Area Artigianale Torrione,
Neviano degli Arduini, 43024 (PR) Tel. 0521.345016 Fax: 0521.345477
E-mail: linoscoffee@tin.it Sito web: www.linoscoffee.com
"Le birre d'abbazia del Belgio incontrano la cucina mitteleuropea"
1° Serata di degustazione cibo-birra
Mercoledì 21 febbraio 2007 alle ore 21.00 si terrà una degustazione di birre con abbinamenti presso il ristorante - bar "Ygu" in Piazza 4 Novembre, 31 54100 Massa (MS)
Abbinamenti
Primo: Goulash all'ungherese abbinato a Montagnarde Ambrèe
Secondo: Spiedo di manzo panato agli arachidi e paprika con peperoni brasati abbinato a Tripel Karmeliet
Dolce: Up side down di mele alla greca abbinato a St Feuillien Cuvèe de Noel
Relatori della serata
Flavio Romboli e Simone Cantoni - Entrambi sommelier FISAR e gestori della "Brasserie La Loggia"(associata a Ars Birraria)
Prezzo della serata (necessaria la prenotazione)
30 ¤ per gli iscritti all’associazione Ars Birraria (è possibile associarsi in loco al costo di 20 euro)
33 ¤ per gli iscritti all’associazione Unionbirrai
35 ¤ per i non iscritti
Termine prenotazione
Prenotazione obbligatoria entro il 17 febbraio 2007
Per la prenotazione compilare l'apposito form alla pagina eventi del nostro sito oppure telefonare ad Ars Birraria (328 - 4764589)
Ristorante - bar "YGU" in Piazza 4 Novembre, 31 54100 Massa (MS) - Tel: 0585 250215
Prenota online la cena!
http://www.arsbirraria.org/attivita.php
Dalla Puglia dolci originali per una Pasqua tutta da gustare
Le uova preziose della pasticceria Schiraldi di Minervino (Bari)
Un regalo speciale per la Pasqua? Un uovo di cioccolato personalizzato, come quelli che confeziona l’antica Pasticceria Schiraldi di Minervino (Bari), che fa parte del consorzio Apulia is Good. Idee originali e raffinate, come l’uovo di Pasqua con diamanti incastonati, che un cliente arabo-inglese ha ordinato per fare una sorpresa alla sua fidanzata. Un chilo di puro cioccolato fondente per un gesto d’amore da 30mila euro… Più giocosa e “abbordabile” la proposta dell’uovo di Pasqua al latte allegro e multicolore, vero oggetto di design, arricchito da divertenti lacci in plastica. Ma la Pasticceria Schiraldi è una fucina di idee creative, tra cui non sarà difficile trovare quella giusta per un pensiero indimenticabile! Tra le specialità da non perdere spicca il famoso “panetto” a base di mandorle e fichi secchi impastati con miele e vincotto, dolce tipico del cavalier Bayard (XVI). Insieme al panetto si possono degustare i biscotti all’olio extravergine d’oliva aromatizzati al limone, al caffè, all’arancia e apprezzare i mostaccioli e i marzapani.
Per informazioni Pasticceria Schiraldi - Apulia is Good
Via de Gasperi – Minervino (Bari)
Tel. 0883.692419
Le stagioni dell'olio
“XI Settimana nazionale dell’Olio”
Si chiude il 4 febbraio, a Monsummano, Cioccolosità l’appuntamento cui ha partecipato l’Enoteca Italiana di Siena con “Le Stagioni dell’Olio – XI Settimana Nazionale dell’Olio”
Successo per “Pane Olio, Vini e… Cioccolata”. Tanti i visitatori che hanno apprezzato la novità del cioccolato spalmabile all’olio d’oliva del celebre pasticcere amalfitano Salvatore De Riso. Il cacao spalmabile all’extravergine è stato protagonista del laboratorio del gusto oggi 3 febbraio a Monsumanno (PT), in occasione dell’ottava edizione di Cioccolosità. L’appuntamento si inserisce all’interno de “Le Stagioni dell’Olio – XI Settimana Nazionale dell’Olio” organizzata da Enoteca Italiana di Siena in collaborazione con Slow Food.
Fino a domani domenica 4 febbraio, a Monsummano, all’interno della mostra mercato sul cioccolato sarà ancora possibile assaggiare cacao ed extravergine di oliva, una straordinaria occasione per conoscere quali sorprendenti abbinamenti si possono ottenere tra questi due gustosi ingredienti.
Prossimi appuntamenti per “Le Stagioni dell’Olio – XI Settimana Nazionale dell’Olio” sono previsti sabato 10 a Siena per la consegna dei premi “Ampolle d'Oro” e l’11 febbraio a Chianciano Terme. Nella stazione termale è in programma la tavola rotonda “Processo all'extravergine: un piacere che fa bene” con esperti e giornalisti a confronto su tematiche di stretta attualità correlate agli aspetti salutari dell’olio. Le stagioni dell’Olio si concluderanno il 24 febbraio alla Wine Academy di Roma con assaggi e degustazioni guidate di pregiati oli italiani, in particolare di quelli abruzzesi in omaggio della Regione ospite di tutta la manifestazione.
Sirena d’Oro V edizione, si accendono i riflettori sull’olio Dop italiano.
30 denominazioni, 180 produttori in gara per la palma del migliore
Corsi di degustazione, assaggi nelle enoteche e nelle scuole elementari, convegni tematici e appuntamenti di assaggio in tutta la regione Campania fino a fine aprile. Novità del 2007: il Sirena d’Oro si fa itinerante e porta i “suoi extravergine” nei maggiori eventi del settore, a Vinitaly-Sol (Verona, 29 marzo – 2 aprile) e Cibus (Roma, 14-17 aprile).
La conclusione a Napoli.
Inizia il prossimo 17 marzo a Sorrento la V edizione del Premio Sirena d’Oro di Sorrento, l’unico concorso italiano dedicato agli extravergine a Denominazione di Origine Protetta che quest’anno vedrà in gara 30 Dop e 180 produttori, rappresentativi della straordinaria varietà e qualità dell’olivicoltura di pregio italiana, numero che si è mantenuto costante rispetto alla scorsa edizione – nonostante l’annata 2006 sia stata quantitativamente scarsa – e che conferma il Premio Sirena d’Oro come appuntamento consolidato e di grande appeal per tutto il settore.
“Con la V edizione del Premio Sirena d’Oro la Regione Campania conferma il suo impegno a favore della produzione dell’olio di qualità, che ha bisogno soprattutto di una intensa, organica e corretta azione di comunicazione, finalizzata a far conoscere ai consumatori i pregi, sia organolettici che salutistici, di questo straordinario prodotto, non a caso simbolo della dieta mediterranea. – spiega Andrea Cozzolino, Assessore all’Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania. - La salvaguardia del settore oleicolo passa necessariamente attraverso le denominazioni di origine, uno strumento di qualificazione importante, ma ancora troppo costoso per i produttori che vanno supportati con iniziative di promozione adeguate da realizzare in tutto il nostro Paese.”
New entry del 2007 al Sirena d’Oro sarà la Dop Colline di Romagna, che per la prima volta si cimenterà nella sfida. Rigorosissimi come ogni anno i criteri di selezione: solo gli extravergine che eccelleranno durante le preselezioni – ottenendo così una “Menzione di Merito” - potranno infatti partecipare alla finale.
E quest’anno sarà proprio la cerimonia di consegna dei premi ai migliori extravergine a denominazione (17 marzo 2007, Teatro Tasso, Sorrento) ad aprire la manifestazione che proseguirà in tutta la regione e si concluderà a Napoli con un evento dedicato ai produttori,
dopo un appuntamento a Salerno aperta al grande pubblico. Per tutto il periodo saranno organizzate come di consueto iniziative dedicate alla conoscenza dell’olio Dop con corsi di assaggio, convegni tematici, degustazioni nelle enoteche, nelle scuole elementari e nelle piazze delle Città dell’olio della Campania.
E per il 2007 il Sirena d’Oro si fa itinerante: la manifestazione infatti uscirà dai confini della regione e porterà le “sue Dop”, espressione dell’eccellenza oleicola italiana, sul palcoscenico dei maggiori eventi del settore. Le denominazioni partecipanti al Sirena d’Oro saranno infatti protagoniste di degustazioni al Vinitaly di Verona (29 marzo - 2 aprile 2007, all’interno del Sol) e a Roma durante i giorni di Cibus (14 – 17 aprile 2007), gemella della rassegna parmigiana e che si alternerà con quella che si svolge ormai da 25 anni a Parma.
Per informazioni:
Segreteria Nazionale del Premio Sirena d'Oro di Sorrento: Associazione Nazionale Città dell'Olio, tel.0577 329109
Salute e Benessere nelle Coop
I prodotti termali di Salsomaggiore in distribuzione nei corner farmaceutici dei supermercati di Coop Italia
Con un accordo che ha privilegiato la notorietà, la qualità, la storia e la tradizione termale di Terme di Salsomaggiore, Coop Italia ha accettato di proporre i prodotti della linea dermocosmetica termale nei propri corner farmaceutici di prossima apertura. Da febbraio 2007 diverse linee di prodotto saranno a disposizione del grande pubblico; dalle maschere di fango termale, alle creme per il viso e per il corpo, ai prodotti per la detersione, fino alla linea igiene orale con il proprio dentifricio, il gel gengivale, i collutori e i mille preziosi articoli realizzati nei laboratori di Salsomaggiore utilizzando l’acqua termale salsobromoiodica o i preziosi sali minerali da essa estratti. Con il loro inconfondibile packaging bianco, azzurro e blu spiccano sugli espositori della grande distribuzione e sottolineano la freschezza e la naturale semplicità dell’ingrediente principale: l’acqua più naturale e più ricca di sali minerali, conosciuta in natura(150 gr/litro). I prodotti termali vanno ad affiancarsi alle marche più conosciute a livello nazionale e internazionale e sono proposti da personale specializzato: farmacisti che hanno seguito presso Terme di Salsomaggiore corsi di formazione ed aggiornamento “sul campo” circa le peculiarità ed i benefici delle acque termali salsobromoiodiche e dei loro prodotti derivati. Questo per poter consigliare per il meglio chi voglia rivolgersi a un prodotto termale per la cura del proprio corpo e della propria salute. Avendo testato personalmente i prodotti e i trattamenti benessere delle Terme di Salsomaggiore sono anche in grado, eventualmente, di suggerire pacchetti wellness e curativi, da provare negli stabilimenti termali salsesi. I prodotti termali di Salsomaggiore sono formulati e realizzati all’interno del proprio istituto chimico riconosciuto dal Ministero della Sanità (unico in Italia). Sono anche previsti speciali temi legati alla stagionalità, per far conoscere le linee delle Terme di Salsomaggiore. In primavera si presentano i prodotti legati alla bellezza, come quelli anticellulite, mentre durante l’estate ampio spazio sarà riservato alla linea baby e con l’approssimarsi delle festività natalizie ecco i prodotti della linea uomo, per un regalo insolito destinato a papà, mariti, fidanzati o figli… Inizialmente la linea dei prodotti delle Terme di Salsomaggiore viene distribuita in una cinquantina di supermercati in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Puglia.
Per informazioni e prenotazioni
numero verde 800 861385
Terme di Salsomaggiore Via Roma 9 Salsomaggiore (PR) 43039
Tel 0524 582611 Fax 0524 576987
E-mail: info@termedisalsomaggiore.it
Sito internet: http://www.termedisalsomaggiore.it
Fiera di S.Antonio Abate e 2a sagra del Tartufo Nero di Montagna della Valle Grana (Cuneo)
Nella mattinata di domenica 21 gennaio prossimo , a Caraglio ,si svolgerà l'antica fiera di S.Antonio Abate . Questa edizione prevede un programma intenso ed interessante.
Dopo la messa solenne e la benedizione, si snoderà , lungo la via principale di Caraglio, la tradizionale sfilata di numerosi cavalli e cavalieri seguita dalla Banda musicale.
In occasione di questa importante fiera verranno esposte, in piazza Cavour e allietate dal bravo coro Cantalegher di Cuneo ,le macchine agricole e forestali della Valle e comuni limitrofi , nonché il Club Trattori dEpoca con alcuni dei suoi magnifici esemplari ,il Club 3C di Cuneo per uninteressante mostra di animali da cortile, autorità e gruppi di vigilanza e controllo forestale, , una magnifica collezione di campanacci dei malgari ,poche ma selezionate bancarelle di prodotti locali. Inoltre verranno distribuite piantine forestali donate dallassessorato alla Montagna della Regione Piemonte (Cuneo) , si terrà una piccola mostra di oggetti agricoli e nellatrio del Teatro Civico di Caraglio si svolgerà una piccola ma rara esposizione di oggetti di artigianato locale( ad esempio le famose statuine di alabastro del defunto artista Armando del cap di Bernezzo - sculture lignee del prof Arturo Rosso , le Tétés Coupé e altro )difficilmente rivedibili in altre occasioni.
Ma in tutto questo non dovrebbe mancare un aspetto importante e valorizzante per la nostra terra e cioè la presentazione di alcuni esemplari di tartufo nero della Valle Grana prodotti dalle famose tartufaie del sig. Viano Franco di Cavalligi.
In tale manifestazione verrà distribuito del the caldo da parte dell'Associazione Insieme per Caraglio.
Nell'ambito di tale manifestazione, il ristorante "il Portichetto" di Caraglio in collaborazione con il club Papillon di Cuneo e i macellai caragliesi: Falco, Luciano e Serra, proporrà , il 26 gennaio alle ore 20.00 , una gustosa e raffinata cena a base di Tartufo nero della Valle Grana.
Info e prenotazioni al 0171817575.
Infofiera: luciopercaraglio@libero.
Le benefiche vibrazioni del cristallo artigianale
Dal connubio tra artigianato ed energia nascono manufatti che vibrano all’unisono con l’universo. I Maestri Molatori e Incisori della M. Galgani creano così una speciale bottiglia in cristallo che ottimizza le vibrazioni naturali dell’acqua
Secondo un’accreditata filosofia di pensiero, in natura tutto è energia e tutto possiede una "vibrazione": dal sasso al vegetale, dall'animale all'essere umano, da un libro ad un luogo, da un oggetto ad una rivista. Tutto è energia e questa energia può essere “calcolata”: il valore "base" di una persona è 18000-19000 vibrazioni al secondo. Quando si raggiungono le 30000 vibrazioni al secondo ci si stacca dal pensiero comune e si inizia ad intraprendere la propria strada nella vita, manifestando in parte i propri talenti e le proprie qualità; con questo livello di energia si possiede già un'ottima salute e un buon grado di benessere e soddisfazione. Ed esiste anche un modo concreto per aumentare, anche in breve tempo, il proprio livello energetico. Uno di questi è utilizzare elementi che vibrano maggiormente rispetto ad altri, per natura o magari per intervento dell’uomo, come nel caso dei manufatti: un artigiano, infatti, utilizza materiali “grezzi” estratti dalla natura e li forgia, creando opere d’arte; proprio come i Maestri Galgani che realizzano oggetti in cristallo artigianale trasmettendovi il loro estro creativo e la loro intraprendenza: il cristallo passa così da un’energia di base di 55.000 vibrazioni alle 80.000-85.000 del prodotto finito.
Da qui due assunti: il cristallo è fonte estrema di vibrazione e l’acqua è l’elemento principale del corpo umano. L'acqua nella bottiglia di vetro oppure dal rubinetto misura circa 34000-36000. Nella bottiglia di plastica il suo valore scende a 18000 e diventa quindi molto negativa per l'organismo poiché abbassa drammaticamente l'energia e le difese dell'individuo "medio" che rimane intrappolato in quella frequenza vibratoria. Prendendo dell'acqua normale dal rubinetto (34000-36000) e mettendola in una brocca di cristallo anche solo per due minuti il valore energetico dell'acqua si incrementa a 47000 vibrazioni ed è come bere acqua pura di sorgente. Bevendo solo nel cristallo l’energia salirà in modo impressionante in brevissimo tempo. L'acqua nel cristallo, diventando purissima, andrà a ristrutturare e a purificare tutte le molecole d'acqua che compongono il nostro corpo, guarendolo ed energizzandolo.
I Maestri M. Galgani hanno creato una speciale bottiglia di puro cristallo, realizzata artigianalmente, in grado di ottimizzare l’effetto benefico delle vibrazioni dell’acqua sull’organismo. Quando l'energia media delle persone sulla Terra avrà superato i 24000-26000 vibrazioni lasceremo alle spalle tutta la negatività per entrare in un mondo nuovo, con un altro livello di coscienza e un alto livello di benessere. Il tappo presenta un taglio a diamante: simbolo di forza, purezza e immutabilità, mentre le lettere “LT” incise artigianalmente stanno per “Life Theraphy”.
WEB: www.mgalgani.it
Cosa manca? Un pizzico di sale.
Ma ora c'è SALTEXPÓ la prima fiera-evento internazionale che vedrà protagonista il Sale declinato in gastronomia, storia, letteratura, arte, salute, ambiente, turismo e cultura
La bellissima sede del Touring Club Italiano a Milano è stata la location più azzeccata per presentare una iniziativa originale e di grande spessore culturale come SALTEXPÓ, la prima fiera-evento internazionale che vedrà protagonista il Sale declinato in gastronomia, storia, letteratura, arte, salute, ambiente, turismo e cultura.
Mancano 5 mesi all'iniziativa, che si terrà a Napoli, nella Mostra d'Oltremare, da 3 al 6 maggio 2007, ma non sono molti se si vuole approfondire tutti gli aspetti, culturali, storici ed economici del Sale, principale protagonista di questo importante appuntamento internazionale. E se si vuole arrivare preparati all'appuntamento!
All'incontro milanese, presieduto da Guido Venturini, direttore generale Touring Club Italiano, erano presenti, il giovane Fabio Fassone, ideatore di Saltexpó, la scrittrice Stefania Barzini, responsabile sviluppo contenuti, Stefano Bonilli, direttore Gambero Rosso e Raffaele Cercola, presidente della Mostra d'Oltremare di Napoli e neo-presidente Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane).
“Saltexpo non è un evento di moda -ha detto Venturini- ma la rappresentazione di una storia secolare di un prodotto dai molteplici usi. Un modo nuovo e moderno di fare cultura e turismo”.
“Il sale declinato in modo colto”: questo è solo uno dei tanti slogan della manifestazione.
“Non è una fiera gastronomica -puntualizzano Fabio Fassone e Stefania Barzini- ma un progetto culturale dalle mille sfaccettature”. Anche lo stellato chef Heinz Beck ha dedicato al “sale” un capitoletto del suo libro “Arte e scienza del servizio”.
“Un evento fieristico -spiega Raffaele Cercola- che accogliamo ben volentieri nei nostri spazi espositivi perché da sempre sosteniamo progetti che hanno finalità culturali. Oggi c'è una concorrenza spietata ad accaparrarsi le Fiere alimentari (vedi Cibus Parma e Tuttofood Milano ndr) -ha aggiunto Cercola- e in questa lotta tra territori ci vuole innovazione per vincere. SALTEXPÓ va in questa direzione, non è la solita fiera alimentare ma un evento di grossa valenza culturale ed economica”.
SALTEXPÓ ha già ricevuto una buona accoglienza dalle associazioni e dagli sponsor. La collaborazione del Tci e di Gambero Rosso, oltre che del WWF e del World Food Programme, ne sono una testimonianza concreta.
All'interno dei padiglioni espositivi della Mostra d'Oltremare sarà creata un'area mercato totalmente innovativa, realizzata dallo studio AKD, in cui i produttori di sale, gli esponenti di saline nazionali e internazionali, le aziende alimentari, cosmetiche e artigianali presenteranno al pubblico i loro prodotti. Si potrà comprare il sale rosa o quello nero ma anche scoprire che il sale è utilizzato per il formaggio stagionato e nell'acqua, sulle strade congelate e per tingere i tessuti.
Saranno organizzati corsi dimostrativi e di degustazione dal Gambero Rosso per imparare a cucinare con le diverse tipologie di sale, convegni in cui si parlerà delle diverse correlazioni tra il sale e la storia, la psicanalisi, la linguistica e la religione, mostre interattive in cui si avrà la sensazione tattile, visiva e olfattiva delle saline, concorsi sui migliori cocktail salati, e non in ultimo concerti “golosi” tutte le sere con la Vegetable Orchestra, famosa in tutto il mondo per suonare con strumenti commestibili e spettacoli della compagnia francese circense Cheptel Aleikoum che animerà gli spazi pubblici della città coinvolgendo il pubblico con spettacoli travolgenti.
Quattro giorni in cui chef di altissimo livello e fama, medici, architetti, giornalisti, noti filosofi e premiati scrittori si cimenteranno con il sale discutendo e cucinando.
A suggellare l'evento verranno pubblicati due libri, uno di ricette salate realizzate da grandi chef edito dal Gambero Rosso e uno sulle saline italiane pubblicato con il Touring Club Italiano.
In una parola SALTEXPÓ®: per riscoprire questo straordinario elemento e svilupparne la cultura e la conoscenza. Un esempio per iniziare? In campo gastronomico, come oggi in qualsiasi bar o ristorante, troviamo lo zucchero bianco, lo zucchero di canna o il dolcificante, vogliamo poter scegliere al tavolo il sale, che sia nero, rosa o fleur de sel.
E questo, per l'appunto, è solo l'inizio. Noi di INformaCIBO continueremo a seguirne gli sviluppi.
SALTEXPÓ®, la prima grande Fiera-Evento legata al magico mondo del Sale, perché non c'è vita senza Sale e soprattutto, senza Sale che vita è?
Per maggiori informazioni: www.saltexpo.com
Le Stgioni dell 'Olio
XI Settimana nazionale dell'Olio
A fine gennaio inizia la XI Settimana Nazionale dell'Olio. Regione Abruzzo ospite d'onore con le sue produzioni di qualità
Arrivano Le stagioni dell'Olio fra qualità, cultura, curiosità e salute dell'extravergine italiano
Battesimo inedito a Identità Golose (Milano 29-31 gennaio). Approdo a Firenze con Vinolio (9-11 febbraio). Poi abbinamento con la cioccolata (3-5 febbraio) a Monsummano.
Ampolle d'Oro a Siena ed epilogo alla Wine Academy di Roma
Anche quest'anno abbiamo scelto di mirare direttamente al consumatore con importanti appuntamenti, degustazioni e corsi di assaggio per la diffusione del valore, della qualità, della cultura dellolio extravergine, un prodotto che da sempre contraddistingue la cultura mediterranea e lo stile di vita italiano improntato su salubrità e benessere. L'Enoteca Italiana, quindi, prosegue l'opera di promozione e valorizzazione dell'eccellenza oleicola italiana ed assolve un ruolo di cerniera importante verso i consumatori. Con queste parole Flavio Tattarini, presidente di Enoteca Italiana, ha presentato questa mattina (15 dicembre) a Roma (Associazione Stampa Estera) 'Le Stagioni dell'Olio ' XI Settimana Nazionale dellOlio che, organizzata da Enoteca Italiana e Associazione Nazionale Città dell'Olio, è in programma da fine gennaio a Siena, Milano, Firenze e Roma fra degustazioni, banchi di assaggio, curiosi abbinamenti del gusto e momenti di approfondimento. Ospite d'onore dell'intera rassegna la Regione Abruzzo con il suo ricco carrello di extravergine di qualità. L'olivicoltura è oggetto di studio e di sperimentazione da parte degli organismi tecnici dell'Arssa ha aggiunto il direttore generale dell'Agenzia per i servizi di sviluppo agricolo dell'Abruzzo, Donatantonio De Falcis prevalentemente orientati su varietà locali al fine di caratterizzare e differenziare maggiormente le produzioni, ma anche per aumentare la qualità, convinti che l'olio abruzzese potrà percorrere il percorso virtuoso già avviato dal Vino. Con ledizione 2007 ha concluso Nicola Maria Trombetta, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio 'la Settimana Nazionale dell'Olio acquisisce la denominazione di Le Stagioni dell'Olio a testimonianza di una radicata volontà di rinnovamento e miglioramento continuo che non intende accontentarsi dei solidi successi riscossi negli scorsi anni.
Battesimo inedito quest'anno per "Le Stagioni dell'Olio - XI Settimana Nazionale dell'Olio" che, per la prima volta, approda all'interno di Identità Golose a Milano dal 29 al 31 gennaio. All'interno del "Congresso italiano di cucina d'autore" sono infatti in programma Degustolio e alcuni mini corsi di degustazione che porteranno a Palazzo Mezzanotte un ricco carrello di extravergine italiani ed un focus sugli oli abruzzesi. Spazio poi ad un inedito connubio fra olio e golosità quando, dal 3 al 5 febbraio a Monsummano (PT), si svolgerà "Cioccolosità - Extravergine e cioccolato" presso la Fattoria Medicea di Monsummano Terme. La manifestazione tornerà poi nella sua patria d'origine a Siena, sabato 10 febbraio, con la consueta giornata di premiazione e la consegna delle Ampolle d'Oro a chi si è distinto per la promozione e la valorizzazione della cultura dell'olio. Nelle edizioni passate hanno ricevuto lambito premio alcuni personaggi importanti tra cui Isabella Ferrari, Ricky Tognazzi, Rita Levi Montalcino e Alfonso Iaccarino. Si rinnova poi, dopo il successo dello scorso anno, la collaborazione con la Fondazione Qualivita grazie alla campagna "Io amo l'olio italiano" e alla curiosa iniziativa "Olio su tela" che, il 10 e 11 febbraio, permetterà a tutti i visitatori del Palazzo Squarcialupi di Siena, al termine del percorso della mostra, di degustare una selezione di extravergine da tutta Italia. Le stagioni dell'Olio si danno appuntamento poi a Firenze dal 9 all'11 febbraio in occasione della prima edizione di Vinolio. All'interno della campionaria enogastronomica - la Mostra della Qualità, nella Fortezza da Basso, una nuova opportunità di accedere ai banchi di assaggio di Degustolio e dei mini corsi di degustazione. Domenica 11 febbraio alle 10.30 è in programma poi la tavola rotonda "Processo all'extravergine: un piacere che fa bene?" con esperti e giornalisti a confronto su tematiche di stretta attualità correlate agli aspetti salutari dell'olio. A far da epilogo alla manifestazione, infine, la prestigiosa cornice della Wine Academy di Roma (24 febbraio) dove sono in programma assaggi e degustazioni guidate dei pregiati olii italiani e abruzzesi in particolare sullo sfondo incantato della scalinata di Trinità dei Monti.
Mercatino e banca dei Trtufi del Piceno
Questo infatti, il senso del Mercatino dei Tartufi del Piceno e della contestuale presentazione della Banca del Tartufo che avrà uogo a Roma, Mercoledì 20 Dicembre, nel chiostro ed attigui locali dell’antico Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, in Via di Parione, 7 (nei pressi di Piazza Navona).
Il programma: 9-11,00 - Mercatino riservato a ristoratori e operatori professionali; 11-12,30 Conferenza stampa con presentazione del Progetto “Banca del Tartufo” e del Libro “I Tartufi del Piceno”;
12,30-14,00 - Degustazione Prodotti Tipici del Piceno; 14-18,00 - Mercatino per il pubblico.
L’evento organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno e da Wigwam Clubs Italia, il Circuito italiano dei Club di Progetto per il miglioramento della qualità della vita, con ATAM – Associazione Tartufai dei Monti Sibillini, la collaborazione del Pio Sodalizio dei Piceni per la concessione del complesso monumentale in cui l’evento è ospitato e di Trambus Open Spa.
L’occasione, per fare acquisti del pregiato tubero, sarࠡnche utile per conoscere direttamente dai protagonisti il progetto, peraltro già operativo, di Banca del Tartufo, un vero e proprio sportello, gestito direttamente dai tartufai, cui ordinare il prodotto solo nelle quantità necessarie e quando serve.
La Banca del Tartufo è un’iniziativa che prende spunto dalla forte vocazione tartufigena del territorio Piceno montano e pedemontano ed ha l’obiettivo di favorire l’utilizzo di prodotto fresco da parte degli operatori del settore della ristorazione. La Banca del Tartufo nasce da un’idea della Tuber Communications in collaborazione con la provincia di Ascoli Piceno ed è inserita nel progetto “Filiera Corta”, ideato e realizzato dalla Provincia, per favorire il contatto diretto tra produttore e consumatore.
Completerà l’evento la presentazione del libro di Alberto Mandozzi “I Tartufi del Piceno”, un’utile compendio per conoscere varietà pregi e impieghi gastronomici della produzione propria di questo territorio tanto antica quanto ancora tutta da scoprire.
Wigwam Clubs Italia
Direzione Nazionale
Via Porto, 8
I - 35028 PIOVE DI SACCO (Padova)
Tel. +39 049 9704413
Fax +39 049 9702221
La Bionda di Ribera
“Un Sorso di Salute”, è l'ultima iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Agrigento d'intesa con il Distretto Belice Carboj dell'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste e gli agricoltori della città delle Arance - Ribera -, sita a pochi chilometri dalla rigogliosa “Valle dei Templi”.
La Camera di Commercio di Agrigento promuove i prodotti tipici siciliani, ed in primis le arance, nelle tavole emiliane e romagnole, grazie ad un progetto che vede coinvolti anche il Centro Agro-Alimentare e l'AUSL di Bologna.
Grazie a questa iniziativa, dal 17 al 22 dicembre 2006, i bolognesi potranno degustare e, così, apprezzare prodotti sani e genuini quali le arance di Ribera, che, con le loro grandi qualità terapeutiche, proteggono e salvaguardano da raffreddori e influenze.
L'appuntamento di presentazione è fissato per il 19 dicembre 2006 a Bologna dove il giovane presidente della Camera di Commercio di Agrigento, il dottor Vittorio Messina, illustrerà l'iniziativa “Un Sorso di Salute”, le arance e i prodotti dell'agricoltura agrigentina.
Le attese di questa iniziativa sono ambiziose, non solo per gli operatori del mercato e per i produttori. Le Spremute d'arance, infatti, saranno degustate nelle principali piazze cittadine, presso scuole e reparti pediatrici degli ospedali bolognesi.
Dalla Sicilia, parte così una campagna di educazione alimentare, per la prevenzione e la cura dei mali stagionali, con una ricetta tutto originale, ma soprattutto naturale e sana!.
Ribera ed il suo hinterland vantano una tradizione secolare nella produzione di arance della qualità Washington Navel; coltivate a ridosso di fiumi e lungo vallate protette dai venti, in immensi e verdeggianti giardini, le uniche “bionde” siciliane, così vengono chiamate le arance, sono prodotte secondo i principi dell'agricoltura integrata, dove gran parte lavoro è fatto proprio dalla luce del sole di Sicilia.
Sistemi tradizionali si coniugano con le moderne tecnologie di produzione, comunque senza alcuna manipolazione genetica e nel rispetto dei sapori antichi, che in Sicilia non è difficile conservare, grazie alle eccellenti situazioni pedoclimatiche.
La “arancia” di Ribera, è ormai conosciuta nei mercati di tutta Europa, per la sua bontà, per la generosità delle sue forme, per le caratteristiche organolettiche e nutritive, ricca com'è di vitamina C, nonché dolce e profumata.
L'arancia, priva di semi, è altresì l'ideale per le spremute, e dunque per i pasti dei nostri bambini, per abituarli nuovamente ai prodotti genuini, tralasciando le mode patinate dei fast food e dei cibi fritti che, purtroppo, affollano sempre di più i nostri menù.
(di Alfredo Zavanone)
http://www.informacibo.it
XX° Fiera del Miele
Nei giorni di sabato 16 e domenica 17 dicembre aprirà i battenti la 20^a edizione della Fiera del Miele, in P.zza Risorgimento ad Arezzo, presso i locali ormai storici della Borsa Merci.
La Fiera, manifestazione culturale di livello nazionale e tradizionale appuntamento cittadino di presentazione del mondo apistico, è organizzata dall’Associazione Apicoltori delle province toscane, con il patrocinio della CCIAA, Provincia e Comune di Arezzo e in collaborazione con la Confagricoltura locale.
Nel corso della manifestazione verranno svolte sessioni gratuite di assaggio dei mieli, con l’intento di promuovere e far conoscere ai visitatori le differenti varietà esistenti. Ci addentreremo nei segreti della “smielatura”, processo utilizzato per l’estrazione del miele. La partecipazione di 10 aziende apistiche locali, garantirà la possibilità di assaggiare ed acquistare miele ed altri prodotti dell’alveare ottenuti nella nostra provincia e zone limitrofe.
L’attività divulgativa dell’apicoltura nelle scuole, che la nostra Associazione effettua ormai da alcuni anni, continua ad avere un successo incredibile e le richieste di intervento vanno via via aumentando: verranno esposti alla Fiera i disegni degli alunni partecipanti al 7° concorso “Le api e la natura”. Tutti i visitatori potranno votare i disegni.
L’ingresso alla Fiera sarà interamente gratuito.
ORARI: Sabato 16 dalle 10.00 alle 19.00; Domenica 17 dalle 10.00 alle 19.00.
Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Toscana - Dipartimento Sviluppo Economico
Categoria: Fiere
Dove: AREZZO (AR) - P.zza Risorgimento - Borsa Merci
Ora inizio: 10:00:00
Prezzo ingresso: Gratuito
Cioccolosità
Una Manifestazione da gustare
Monsummano Terme 2 – 3 - 4 febbraio 2007 Ottava Edizione
Il cioccolato artigianale: la scelta di una produzione di eccellenza
Far conoscere la produzione di eccellenza del cioccolato artigianale, rendere il consumatore consapevole della differenza che esiste tra un “vero” cioccolato e quello delle grandi industrie. Permettere a tutti di assaggiare un prodotto avendo davanti chi lo ha fatto, potergli chiedere notizie ed informazioni, poter esprimere giudizi su quello che sta degustando.
Questi i cardini su cui Slow Food ed il Comune di Monsummano Terme hanno, da sempre, incentrato la manifestazione che è felicemente giunta alla sua ottava edizione.
La prima, nel maggio del 2000, era nata sotto lo “shock” delle decisioni del Parlamento Europeo, che avevano introdotto la possibilità di produrre e commercializzare con la dizione cioccolato anche il prodotto cui è stato aggiunto fino ad un massimo del 5% di materie grasse vegetali (il burro di illipè, quello di karitè, l’olio di palma, tanto per fare qualche nome), sostitutive del burro di cacao. Decisioni che, addirittura, permettono l utilizzo di materie grasse provenienti dai tanto discussi O.G.M., cioè gli organismi geneticamente modificati.
Ancora oggi il consumatore si trova di fronte due prodotti completamente diversi, ma uguali nel nome: cioccolato . Come distinguere? Come poter scegliere?
Una corretta informazione ed una capillare educazione al gusto sono le uniche due vie percorribili.
CIOCCOLOSITÀ è una mostra mercato dove il visitatore trova gli artigiani cioccolatieri che hanno resa famosa nel mondo la “Chocolate Valley Toscana”. Parliamo di Slitti, De Bondt, Catinari, Mannori, Corsini, La Molina e molti altri ancora, soprattutto giovani (e questo è molto, molto importante). Al loro fianco un selezionatissimo gruppo di artigiani provenienti da tutta Italia, accomunati dalla stessa filosofia produttiva e dalla rigorosa scelta qualitativa (qualche nome: i siciliani Assenza e Bonajuto, il Consorzio Cioccolatieri Torinesi, il marchigiano Bru-Co, il pugliese Maglio). Dalla Francia arriverà Mr. Bernard Dufoux che per 4 anni consecutivi (dal 1998 al 2001) è stato eletto miglior cioccolatiere di Francia
Ancora una volta viene confermato lo stretto legame esistente tra cioccolata e caffè. Grandi torrefattori permetteranno di degustare le loro mono-origini e le loro miscele abbinandole ai grandi cioccolati. Tutti rigorosamente artigiani (e come potrebbe essere altrimenti?) e che rispondono a nomi che, per l’amante del caffè, rappresentano assolute certezze: Le Piantagioni del Caffè, Slitti e Trinci.
L’aspetto fondamentale della manifestazione è quella che i produttori sono sempre presenti nel loro spazio. Accolgono con calore il visitatore che vuole informazione sulla loro produzione e lo guidano nella degustazione.
Ma il cioccolato può essere abbinato anche a grandi vini e purissimi distillati. Ecco, quindi, l’Enoteca Italiana di Siena che nel suo salone permetterà di conoscere la grande produzione enologica nazionale e dove, consigliati da esperti, sarà possibile scoprire il migliore abbinamento con il cioccolato. Altri punti Enoteca permetteranno al visitatore di poter godere di una vasta offerta enologica capace di soddisfare qualsiasi desiderio.
Anche in questa edizione è confermata la presenza della FONDAZIONE SLOW FOOD PER LA BIODIVERSITA’ (nata nel 2003 a Firenze grazie al sostegno della Regione Toscana). In un apposito spazio sarà possibile conoscere le attività ed i progetti realizzati a difesa di un’agricoltura sostenibile, dell’identità culturale dei popoli e della biodiversità agroalimentare. Così come si potranno degustare i PRESIDI INTERNAZIONALI SLOW FOOD legati ai temi della manifestazione: i Cacao Nacional (Ecuador) e Barlovento (Venezuela), i Caffè Huehuetenango (Guatemala) e Sierra Cafetalera (Repubblica Dominicana) e le Vaniglia Mananara (Madagascar) e Chinantla (Messico).
Infine i “Laboratori del gusto” di Slow Food, in cui chi partecipa è guidato nella degustazione dei prodotti ed ascolta dalla viva voce di chi li fa le loro caratteristiche e particolarità, imparando, contemporaneamente, quali sono i migliori abbinamenti con i vini ed i distillati suggeriti.
Due, infine, le novità per questa edizione.
La prima è quella della cena di gala che si terrà venerdì 2 febbraio nella splendida cornice della Fattoria Medicea. A deliziare i partecipanti ci sarà Corrado Assenza che, con la sua maestria di grande cuoco e pasticciere, porterà in tavola le delizie della sua amatissima Sicilia rivisitandole con il cioccolato.
La seconda sarà quella del Teatro del Gusto. Uno spazio multimediale dove, al mattino, verrà allestita l’aula di Educazione al Gusto per i più piccoli e nel pomeriggio i grandi artigiani cioccolatieri presenti alla manifestazione opereranno in diretta per la gioia di grandi e piccoli.
Ed ancora un viaggio tra arte e gusto nei musei cittadini; al Museo di Arte contemporanea e del Novecento sarà possibile ammirare opere di grandi maestri degustando il cioccolato di grandi cioccolatieri artigiani, per scoprire che la cultura non ha confini, mentre il Museo della Città e del Territorio propone “Tra storia e storie” un percorso guidato per scoprire un territorio ricco di suggestioni tra immagini, opere d’arte, sensazioni e, soprattutto, storie. Poi assaporare il cioccolato dei maestri artigiani, lasciarlo fondere lentamente in bocca e, inebriati dalla sua dolcezza, immaginare una propria storia.
Dove: Monsummano Terme (PT)
Ora inizio: 10:00:00
La manifestazione è organizzata dal Comune di Monsummano Terme e da Slow Food, con il contributo della Provincia di Pistoia, della C.C.I.A.A. di Pistoia e della A.P.T. Montecatini Terme/Valdinievole e la collaborazione della Regione Toscana.
Info: Comune di Monsummano Terme tel 0572- 9590; fax 0572 – 52283;
e.mail: e.vigilanti@comune.monsummano-terme.pt.it
La Dispensa dei sapori della Valpolicella e del Veronese
e 10°PALIO DELL'OLIO-8, 9, 10 dicembre 2006
Il Consorzio Pro Loco Valpolicella annuncia l'appuntamento invernale più atteso di Verona e provincia
LA DISPENSA DEI SAPORI della Valpolicella e del Veronese
& 10°PALIO DELL'OLIO
Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) - 8, 9, 10 dicembre 2006
Una tavola imbandita a festa, ricca di sapori e profumi genuini dell'enogastronomia veronese. Tutto questo si potrà scoprire da venerdì 8 a domenica 10 dicembre 2006, alla quarta edizione della Dispensa dei Sapori e 10 °Palio dell'Olio in programma nel Quartiere Fieristico di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR).
Curiosando qua e là negli spazi espositivi che ospiteranno quest'anno 90 espositori, si potranno apprezzare i grandi vini rossi della Valpolicella (Valpolicella, Valpolicella Superiore, Amarone e Recioto), il formaggio Monte V.se DOP, il Riso Vialone Nano IGP, i Salumi veronesi, il Miele, l'Olio Extra Vergine delle colline veronesi, il Tartufo Nero della Lessinia solo per citarne alcuni.
Il Quartiere Fieristico sarà allestito in un'area coperta , illuminata e riscaldata, dotata di area ristorante e Sala Convegni con annessa ampia area parcheggio.
ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO:
venerdì 8 dicembre dalle 10.00 alle 20.00,
sabato 9 dicembre dalle 14.00 alle 22.00,
domenica 10 dicembre dalle 10.00 alle 20.00.
INGRESSO AL SALONE: euro 3,00
tel/fax.045 770 19 20 info@valpolicellaweb.it
http://www.valpolicellaweb.it
Il buon gusto ha il sapore dei prodotti DOP e DOC laziali
“Arte dei Vinattieri” – che raggruppa nella Capitale le più importanti enoteche e i negozi di ricercatezze – presenta in questi giorni, e per tutto il mese di dicembre, le migliori produzioni DOP e DOC del Lazio
E' una proposta per un regalo di buon gusto nel segno dello stile e della conoscenza capillare delle prelibatezze in vetrina. Non è, dunque, casuale il titolo della manifestazione – “Buon gusto & sapere” – che godrà anche di momenti didattici attraverso una serie di degustazioni “colte” presso la Wine Academy, una campagna vetrine, particolari confezioni-regalo realizzate per l’occasione.
Giovedì 7 dicembre andrà in scena l’evento-clou di “Buon gusto & sapere”: nei fastosi saloni del Grand Hotel St. Regis degustazione con prodotti enogastronomici DOP e DOC del Lazio in armonioso e sapiente abbinamento con una selezione dei pregevoli oli extravergine del Lazio e un’esposizione di eleganti confezioni-regalo con ricercatezze e utili suggerimenti, anche in chiave economica (qualità-prezzo) per le prossime festività.
L’evento è stato reso possibile grazie al contributo della Regione Lazio, con la collaborazione della Coldiretti e della Confagricoltura e dell’Associazione Strada del Vino DOC del Lazio nonché dell’Asssociazione Frantoi aperti e delle Aziende coinvolte nel progetto.
La manifestazione organizzata da “L’Arte dei Vinattieri”, per l’alta specializzazione degli associati e la professionalità espressa nel corso degli anni, costituisce la migliore garanzia per una corretta e completa scoperta dei prodotti del Lazio, accuratamente selezionati al massimo delle qualità.
Presso le enoteche associate verrà distribuita la guida “DOP&DOC del Lazio-Buon Gusto&sapere” redatta dai giornalisti enogastronomici Giancarlo Panarella e Ian D’Agata con una fruibile spiegazione dei disciplinari e delle produzioni DOP e DOC nonché con una comoda guida per reperire prodotti e produttori di qualità segnalati da “l’Arte dei Vinattieri”.
Gli inviti gratuiti per la degustazione di giovedì 7 dicembre al Grand Hotel St. Regis sono disponibili fino ad esaurimento presso le enoteche associate col marchio “Arte dei Vinattieri”, riconoscibili anche grazie al logo “Buon gusto&sapere” esposto nelle vetrine.
Oleovagando
Passeggiare intorno a Firenze alla scoperta di frantoi gustando l'olio nuovo
Parte la II edizione di Oleovagando che apre al pubblico le porte dei frantoi e delle aziende agricole del territorio.
Parte la seconda edizione di "Oleovagando", la manifestazione della Provincia e dell'APT di Firenze per la promozione e la valorizzazione dell'olio extra vergine d'oliva.
Anche quest'anno per tre giorni, l'8 il 9 e il 10 dicembre, i frantoi e aziende del territorio accoglieranno il pubblico per far conoscere come e dove si produce l'olio extra vergine di oliva della Provincia fiorentina.
Un'occasione per scoprire le meraviglie del territorio rurale della provincia fiorentina che, unite al patrimonio artistico della città di Firenze, costituiscono un polo turistico d'eccezione.
Oleovagando, l'8-9-10 dicembre offre un'occasione unica per entrare nelle più belle tenute del territorio fiorentino, infatti le Aziende Agricole e i frantoi storici della Provincia di Firenze accolgono il pubblico per far conoscere e apprezzare la loro produzione di l'olio extra vergine d'oliva. Tutte le aziende che aderiscono al progetto sono gioielli da scoprire che offrono prodotti di qualità nati da una tradizione secolare.
Nei frantoi i visitatori saranno accolti dai produttori che insegneranno a tutti come degustare il loro prodotto e valorizzarlo al meglio.
L'elenco, gli indirizzi delle aziende aperte per “Oleovagando” e tutte le informazioni utili saranno disponibili sul sito www.oleovagando.it e www.firenzeturismo.it, oltre che sul depliant distribuito in tutti i Comuni della Provincia, nei punti di informazione dell'APT e in moltissimi alberghi del territorio.
Info 055 2760061-62
La Nazionale del Parmigiano-Reggiano è
“Grolla d'oro”: miglior formaggio italiano
A Saint Vincent, al concorso “Formaggi d'Autore”, il trionfo della squadra dei caseifici di montagna di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia
“Ne siamo orgogliosi. La `Grolla d'oro' al Parmigiano-Reggiano, come miglior formaggio italiano, è un premio alla cultura di un prodotto genuino, fatto senza additivi ne' conservanti, frutto di un territorio e della sua gente". Giuseppe Alai, presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, esprime così la sua soddisfazione per il trionfo clamoroso della Nazionale italiana del Parmigiano Reggiano, che, al VI Concorso Formaggi d'Autore, ha decretato il successo del tipico prodotto: il Parmigiano-Reggiano è il più buono d'Italia.
Gabriele Arlotti è il trainer del gruppo che, in questa missione, ha accomunato dodici caseifici di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia: “Abbiamo ottenuto il primo premio assoluto, la 'Grolla d'oro' - ha dichiarato Arlotti - ed anche due primi premi nella categoria finale, sei nomination tra oltre duecento formaggi italiani: il nostro è il lieto fine di un film dove protagonisti sono schiere di laboriosi agricoltori”.
Ed ecco la squadra scesa in... concorso con le latterie di Bologna, rappresentate dal caseificio sociale Fior di Latte (presidente Claudio Boffoli), di Modena con la Cooperativa casearia Val del Dolo (presidente Aldemiro Bertolini), di Parma con l'Azienda agricola La Villa (Carlo Carburi) e di Reggio Emilia con l'Antica Fattoria Caseificio Scalabrini (Diana Gualerzi), il Caseificio Sociale del Parco (Martino Dolci), il Caseificio sociale di Cavola (Domenico Gariselli), la Latteria Sociale Moderna (Angelo Bertini), la Latteria sociale San Giorgio (Marcello Chiesi), la Latteria sociale San Pietro di Valestra (Gianni Pavarelli), la Latteria sociale Selvapiana (Sergio Carapezzi), la Latteria sociale Tabiano (Andrea Romagnani), la Latteria Centro di Villa Sesso (Bruno Castagnetti).
“Nella fase finale abbiamo raccolto due medaglie d'oro (su undici) con un campione della latteria sociale Moderna (Bibbiano) di 33 mesi - spiega Loretta Domenichini responsabile della sezione di Reggio Emilia del Consorzio del Parmigiano Reggiano - e con un campione di 27 mesi della latteria di Cavola (Toano). Ma soprattutto, abbiamo vinto il primo premio assoluto e 'Grolla d'oro' del sesto concorso Formaggi d'Autore con il campione di 33 mesi della Nazionale del Parmigiano-Reggiano, della Latteria Moderna del presidente Angelo Bertini, con la motivazione `per la grande intensità gustativa'”.
Un successo, quello della Nazionale, completato anche dalle nomination che hanno avuto il Caseificio Sociale Fior di Latte (secondo sia nella categoria oltre trenta mesi che sotto i trenta mesi d'età) e dell'Azienda Agricola La Villa (terza nella categoria oltre i trenta mesi).
A Saint Vincent brilla una nuova stella: Sara Bordet, sindaco della cittadina valdostana, ha già scoperto il nome della Nazionale e della latteria scolpito lungo il panoramico sentiero degli inglesi.
Bruno Gambacorta (Rai): “un successo indiscutibile”
Saint Vincent (AO), 25 novembre 2006. Bruno Gambacorta, giornalista Rai, a Saint Vincent ha presieduto la giuria nella finalissima del concorso, con solo 10 campioni in lizza (di cui due della Nazionale del Parmigiano-Reggiano): “Con 90,1 punti e 5 di distacco sul secondo (Robiola di Rocca Verano) e sul terzo (Pecorino di Forenza), il primo premio Grolla d'oro al Parmigiano Reggiano è un risultato indiscutibile”.
Nella giuria anche esperti internazionali, tra cui lo svizzero Anton Schmutz: “Questa vittoria schiacciante spiega bene perché il Parmigiano-Reggiano è il formaggio più importato in Svizzera”.
La missione della Nazionale del Parmigiano-Reggiano è stata organizzata in collaborazione con le Sezioni provinciali del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, Confcooperative, Legacoop, Conva.
Ecco il dettaglio dei premi ottenuti dalla Nazionale.
Grolla d'oro: miglior formaggio d'Italia al campione di 33 mesi della Nazionale del Parmigiano-Reggiano - Latteria Moderna (Bibbiano).
Medaglia d'oro nella categoria oltre i 30 mesi al campione di 33 mesi della Nazionale del Parmigiano-Reggiano - Latteria Moderna (Bibbiano).
Nomination per la Nazionale del Parmigiano-Reggiano - Caseificio Fior di Latte (Gaggio Montano), Nazionale del Parmigiano-Reggiano - Azienda Agricola La Villa (Neviano degli Arduini)
Medaglia d'oro nella categoria sotto i 30 mesi al campione di 27 mesi della Nazionale del Parmigiano-Reggiano - Caseificio di Cavola.
OliOliva 2006
Bilancio positivo per OLIOLIVA, oltre 70 mila le presenze che hanno invaso il centro storico di Imperia per scoprire i profumi e i sapori dell’olio nuovo, dei prodotti tipici proposti negli oltre 200 stand, scoprire le ricette di famosi chef e andare alla scoperta del territorio
Sono oltre 70.000 persone le presenze che hanno affollato le vie del centro, ribadendo ancora una volta l’attenzione dei turisti anche stranieri e dei residenti per la sesta edizione di OLIOLIVA, l’appuntamento con l’enogastronomia voluto dalla Camera di Commercio di Imperia, Comune di Imperia, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Regione Liguria, Provincia di Imperia e Unioncamere Liguria i quali hanno sottolineato come “OLIOLIVA” sia l’evento clou dell’autunno della provincia di Imperia su cui puntare per la promozione del territorio e del turismo gastronomico legato all’Olio Extravergine d’Oliva.
Grande soddisfazione per il successo della parte convegnistica, sia i laboratori tematici che i convegni hanno sempre registrato il pienone. Tutti esauriti per i cinque giorni i posti a Lezioni di cucina che ha visto, nei locali dell’Ex Deposito Franco i migliori chef di Imperia abbinati ad altrettanti grandi cuochi provenienti da diversi città italiane, svelare i segreti delle loro ricette.
Anche la parte espositiva è stata anticipata di un giorno, portando a tre le giornate di vendita dei prodotti legati all’olio e tipici della regione Liguria con oltre 200 gli stand allestiti nel centro storico.
In gran parte delle tre giornate è stato letteralmente impossibile camminare data la folla e la gente impegnata a degustare ed acquistare. Grande successo hanno ottenuto le piazze tematiche, Piazza Bianchi con Fagiolo Bianco di Badalucco, Conio e Pigna, Aglio di Vessalico, la piazza degli Aromi (Piazza dell’Olmo), il padiglione dei vini in Calata Cuneo e la piazza dei formaggi in Largo Gonan. Gradita la novità 2006 del giro delle regione italiane in Piazza De Amicis.
“I visitatori di Olioliva appartengono ad un pubblico estremamente interessante ed interessato, oltre che attento e culturalmente preparato – dichiara Enrico Lupi, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Imperia e Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio - E’ un evento che ha assunto le sembianze di un grande contenitore dove, insieme all’aspetto merceologico, sono stati convogliati altri validi elementi di spessore, come l’allargamento territoriale e la rivalorizzazione della Dieta Mediterranea, importante messaggio storico del quale ci stiamo riappropriando. Dobbiamo continuare con tenacia – conclude Lupi – affinando sempre più gli aspetti che fanno di questo avvenimento uno dei più importanti nel panorama economico provinciale”.
Insomma un bilancio più che positivo con Imperia che nel ruolo di capitale dell’Olio Extravergine d’Oliva. Numerosi i gruppi organizzati affluiti in città, tanti i giornalisti di televisioni a livello locale ma soprattutto nazionale. Tante le telecamere di rubriche specializzate in appuntamenti, gastronomia ed agricoltura delle testate televisive nazionali (Rai, Fininvest, Sky, ecc…), e poi radio e carta stampata che hanno visitato in questi giorni Imperia. Appuntamento riconfermato, quindi, per il prossimo anno, sicuramente con ulteriori ed importanti novità.
Per informazioni: Segreteria Olioliva, c/o CCIAA di Imperia, Claudia Castiglione tel 0183 793245 ;
e-mail: olioliva@im.camcom.it; www.olioliva.tv
Gran finale per la V edizione di Pane e Olio in Frantoio
“Una giornata che ha unito l’Italia olivicola, passando per ben 15 delle 17 regioni associate” dichiara Enrico Lupi, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio
Grande successo per la manifestazione Pane e Olio in Frantoio 2006, che domenica 26 novembre ha visto oltre cento piazze italiane festeggiare l’olio extravergine novello.
“ È la giornata che, con grande soddisfazione – dichiara Enrico Lupi, Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio – ha unito l’Italia olivicola dalla Sardegna alla Liguria, dalla Lombardia alla Puglia , passando per ben 15 delle 17 regioni associate”.
L’olio extravergine novello, protagonista della V edizione di Pane e Olio in Frantoio, iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Città del Pane, ha inondato per un’intera giornata vie, piazze e frantoi di tutta Italia per celebrare insieme al pane appena sfornato i sapori più tradizionali e genuini della gastronomia mediterranea.
“ Preferisco parlare di numeri perché le Città dell’Olio che hanno aderito all’iniziativa sono davvero molte – continua il Presidente – e il rischio è quello di dimenticare qualcuno. Sono infatti 110 gli Enti associati che hanno aperto le loro piazze, le vie, i frantoi e le aziende a grandi masse di pubblico con ricadute molto positive anche per il turismo locale”.
Molte, infatti, le iniziative e i programmi che le Città dell’Olio hanno presentato domenica, riscuotendo un grande successo di presenze.
“Sappiamo bene che la cultura dell’olio deve percorrere una lunga strada prima di arrivare nelle case di tutti i consumatori ma con Pane e Olio in Frantoio – commenta Enrico Lupi - abbiamo certamente raggiunto l’obiettivo di portare direttamente il visitatore nei luoghi di produzione. Sono inoltre molto fiero di aver rilevato l’ampio spazio che molti mass media locali e nazionali hanno riservato sia all’iniziativa, che all’Associazione ma soprattutto alle singole Città dell’Olio cha hanno animato i propri borghi. Curiosità ed elemento vincente di Pane e Olio in Frantoio – commenta ancora il Presidente – è la consapevolezza di trovare una festa dell’olio, come celebrazione di tradizione e genuinità, in territori che puntano molto sulla qualità della propria vocazione olivicola”.
Per informazioni:
Associazione Nazionale Città dell’Olio, 0577 329109
Top 15 I Frantoi dell'Anno
Giunta alla sua settima edizione, la Guida L’Extravergine 2007 si propone ancora una volta come uno strumento completo di informazione sul panorama olivicolo mondiale e sempre più approfondito in ambito internazionale. L’obiettivo: orientare i lettori al consumo di qualità, offrendogli una panoramica delle produzioni mondiali insieme a un’analisi dei fattori che hanno permesso il raggiungimento dei traguardi qualitativi.
Finalmente in libreria L’Extravergine - Guida ai Migliori Oli del Mondo di Qualità Accertata, pubblicata da Cucina & Vini editrice e curata da Marco Oreggia, uno tra i maggiori esperti del settore elaiotecnico mondiale, anche quest’anno affiancato - in qualità di vicecuratori - da Cristina Tiliacos e Laura Marinelli. Sono presenti 27 Paesi del mondo, raccontati in 467 schede che descrivono il prodotto migliore di ogni azienda, selezionato a partire da oltre 3mila campioni, valutati da un panel ufficiale di esperti assaggiatori. Più altri 116 extravergine segnalati, per un totale di 583 realtà. Gli articoli tematici della prima sezione, curati da esperti internazionali, ripropongono un’analisi completa della filiera olivicola; mentre aggiornate cartografie delle zone olivicole mondiali e delle Denominazioni di Origine Protette europee completano il Manuale. Anche nella settima edizione torna la Top 15: le aziende più interessanti e i migliori interpreti delle produzioni olivicole mondiali, che verranno premiati nel corso della serata dell’11 Dicembre 2006.
Top 15 I Frantoi dell'Anno Agricola Valle Grande Limitada Cile
Morgenster Estate Sudafrica
Migliore Olio Extravergine di Oliva dell’Anno Almazaras de la Subbética Spagna
Migliore Olio Extravergine di Oliva da Agricoltura Biologica Azienda Agricola Fontodi Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva Rapporto Qualità/Prezzo Vesuvio Estates Sudafrica
Migliore Olio Extravergine di Oliva - Monovarietale Azienda Agricola Cetrone Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva - Blended La Fabresse Francia
Migliore Olio Extravergine di Oliva - Fruttato Leggero The Waiheke Olive Oil Nuova Zelanda
Migliore Olio Extravergine di Oliva - Fruttato Medio Azienda Agricola Comincioli Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva - Fruttato Intenso Stancija Meneghetti Croazia
Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop - Fruttato Leggero Azienda Agricola Chiarieri Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop - Fruttato Medio Familia Marqués de Griñon Spagna
Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop - Fruttato Intenso Manuel Montes Marín Spagna
Migliore Olio Extravergine di Oliva da Metodo Ciclo Continuo Società Cooperativa La Torretta Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva da Metodo Sinolea Azienda Agraria Viola Italia
Migliore Olio Extravergine di Oliva da Metodo Tradizionale a Presse Clemente Menéres Portogallo
Premio Speciale Consejo Regulador Denominación de Origen Priego de Córdoba Spagna
Presentazione
L’Extravergine 2007
Guida ai Migliori Oli del Mondo di Qualità Accertata
11 Dicembre 2006
Hotel Exedra
P.zza della Repubblica, 47 - 00185 Roma
ore 18,00
Ufficio Stampa: Laura Marinelli - Marco Oreggia
cell.: + 39 347.1858309 - + 39 339.6329371 - fax 178 275 6964 - e-mail: extravergine@cucinaevini.it
La Toscana si veste di oro con Pane e Olio in Frantoio 2006
Domenica 26 novembre 2006 in centinaia di piazze italiane la V edizione dell'iniziativa organizzata dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Ass. Nazionale Città dell'Olio
La Toscana si veste di oro. Anche le Città dell'Olio della Toscana, infatti, festeggeranno l'extravergine novello della nostra tradizione gastronomica insieme a tutta l'Italia. Domenica 26 novembre 2006 saranno infatti centinaia le città italiane che contemporaneamente apriranno ai visitatori vie, piazze e frantoi per la V edizione di Pane e Olio in Frantoio, manifestazione organizzata da Associazione Nazionale Città dell'Olio con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e la collaborazione dell'Associazione Nazionale Città del Pane.
Saranno 14 le Città dell'Olio della Toscana che ospiteranno questa grande festa dei sapori più tradizionali e genuini fatta di assaggi con le tipicità locali, mini corsi, visite ai frantoi e momenti di intrattenimento.
A Siena la manifestazione verrà anticipata sabato 25 Novembre con degustazione guidata e vendita diretta di olio e presentazione di diversi tipi di pane dalle 10 alle 14 presso la Piazza del Mercato sotto il "Tartarugone". Nel territorio senese domenica 26 novembre si potrà degustare pane e olio a Trequanda, visitare il mercatino allestito per le vie del borgo a Rapolano Terme a partire dalle 10 e provare bruschette e ciaccini a Cetona in Piazza Garibaldi dalle 16 alle 20.
Il centro storico di Chiusi invece si animerà dalle 9 alle 20 con il Mercatino etrusco che proporrà produttori locali di olio di oliva, oggetti di antiquariato e curiosità. Alle 10 è previsto un momento dedicato ai più piccoli con l'escursione in un oliveto della zona per raccogliere le olive. Nel pomeriggio ci sarà l'apertura dei punti di degustazione dell'Olio nuovo e del Pane toscano dei forni di Chiusi, la dimostrazione della molitura con le olive raccolte dai bambini, musica e dimostrazione gratuita con operatori di Centri Estetici della città della cura del corpo attraverso l'olio.
In provincia di Livorno si potrà degustare nei frantoi di Castagneto Carducci a partire dalle 15, mentre a Rosignano Marittimo Pane e Olio in Frantoio si terrà dalle 10 alle ore 18 con la visita e degustazioni all'interno dei Frantoi "Bini Paola", "Il Saracino", il "Mulino a vento" a Rosignano Marittimo e il frantoio "Il Casone" a Vada.
In provincia di Firenze Pane e Olio in frantoio si terrà a Montaione dalle 14,30 fino alle19.
In provincia di Grosseto saranno organizzati assaggi e visite ai frantoi a Cinigiano e Gavorrano, mentre a Roccastrada a partire dalle 15 uno spettacolo di musica itinerante accompagnerà i visitatori lungo il percorso "del gusto" organizzato nel centro storico di Sassofortino con cantine aperte e allestite per ospitare i produttori locali, che faranno degustare i loro oli con il tipico pane toscano.
A Pitigliano invece Pane e Olio in Frantoio avrà inizio a partire dal pomeriggio di sabato 25 Novembre con degustazioni guidate dell'olio e dei prodotti locali. Domenica 26 novembre a partire dalle 9,30 sarà possibile parteciapre a visite guidate ad una particolarissima raccolta di circa 4.000 attrezzi e utensili. Tra i prodotti della gastronomia locale in assaggio ci saranno il pane toscano, il pane dei santi, quello di ricotta, l'Olio extravergine di oliva, quello biologico, gli Oli aromatizzati e l'Olio Kasher.
La Provincia di Pisa presenterà il proprio extravergine e le tipicità della zona all'interno della rassegna "I Pisani più Schietti", che partirà già sabato 25 novembre alla Stazion e Leopolda di Firenze. A Montescudaio invece il centro storico dalle 15 alle 22 profumerà del pane casalingo cotto a legna che verrà offerto in degustazione insieme all'extravergine. Gli assaggi saranno accomapgnti da uno spettacolo itinerante.
Per informazioni:
Associazione Nazionale Città dell'Olio, 0577 329109
Lo Zafferano di San Gimignano
E' rappresentato esclusivamente dagli stimmi essiccati del “Crocus sativus L.”, pianta bulbosa perenne, monocotiledone, appartenente al genere crocus della famiglia delle iridacee. Storicamente è stato sempre considerato di qualità “superiore”, le caratteristiche dello zafferano sono dovute principalmente a tre componenti chimiche: la crocina, alla quale si deve l’attività colorante gialla; la picrocrocina, che è un glucoside amaro, che conferisce il sapore; il safranale: che è responsabile dell’aroma. Prodotto di I categoria sulla base dei requisiti della norma internazionale (ISO 3632.1/1993 - metodo di test ISO 3632.2 punto 13) viene utilizzato principalmente in cucina. Ma lo zafferano è oggetto anche di un interessante recupero in campo medicinale. Alcuni preparati ne esaltano le qualità eupeptiche, toniche, corroboranti, stimolatrici dell’appetito, digestive, antispasmodiche, emmenagoghe, carminative e di ausilio alla dentizione. Dal punto di vista farmacologico, si rinviene a volte nella composizione di medicamenti per la cura di ecchimosi, scottature ed escoriazioni, nonché di colliri e tinture. Viene messo in commercio lasciando gli stimmi in fili. Se il prodotto fosse, infatti, macinato, risulterebbe difficile per il consumatore distinguere lo zafferano autentico da quello ottenuto attraverso la sostituzione o l’aggiunta di materiali estranei, come ad esempio i filamenti di Carthamus tinctorius o zafferanone, i petali di Calendula arvensis o la polvere di ocra.
Il processo produttivo
Il terreno di San Gimignano è generalmente sabbioso o sabbioso-limoso. In luglio si procede alla selezione dei bulbo-tuberi, attraverso l’eliminazione di quelli che presentano tracce di marciume, macchie o tagli. Il trapianto, normalmente avviene tra i primi di agosto. Le malattie crittogamiche possono essere efficacemente prevenute attraverso una corretta selezione dei bulbo-tuberi. La raccolta dei fiori, invece, avviene a mano quando sono ancora chiusi, normalmente nelle prime ore mattutine, nel periodo compreso fra ottobre e novembre. Questa operazione prende il nome di mondatura” o “sfioritura”, con la quale si provvede manualmente ad aprire il fiore e a prelevare la parte di colore rosso aranciato degli stimmi. Durante questa operazione occorre fare attenzione a non asportare la parte di colore bianco-gialliccio, che va invece scartata insieme al resto del fiore. Si procede quindi all’essiccamento. Gli stimmi sono disposti su reticelle o setacci, normalmente di acciaio inox per esigenze di igienicità a temperatura non superiore ai 50 gradi. Dopo l’essiccamento, il colore degli stimmi vira leggermente da rosso aranciato a rosso bordeaux ed è pronto per essere utilizzato.
Scheda tecnica
Descrizione del prodotto: parte rosso-arancione, sottomessa ad essiccazione degli stimmi dei fiori provenienti dalla coltivazione dei bulbi del Crocus Sativus. Gli stimmi si presentano in filamenti dilatati e sfrangiati alla sommità. Dopo l’essiccazione gli stimmi passano a un colore rosso-brunastro.
Zona di produzione:
Limitata al territorio del Comune di San Gimignano
Come si ottiene il prodotto:
1. Coltivazione: A luglio i bulbi sono raccolti, selezionati, trattati con sostanze ammesse per l’agricoltura biologica (reg. CEE 2092/91) e poi trapiantati in un altro terreno sabbioso o sabbioso-limoso ben esposto ad agosto
2. Concimazione: con concime organico nei limiti ammessi per l’agricoltura biologica
3. Raccolta: i fiori sono raccolti a mano, prima dell’apertura alle prime ore del mattino nei mesi di ottobre e novembre. Per produrre 1 chilogrammo di zafferano sono necessari 150.000 fiori
4. Mondatura: avviene lo stesso giorno della raccolta dei fiori. Operazione manuale che consiste in separare la parte rosso-arancione degli stimmi dalla parte giallastra degli stessi
5. Essiccazione: effettuata a temperature inferiore a 50°C per mantenere al meglio le caratteristiche organolettiche del prodotto
6. Confezionamento: a mano, commercializzato in stimmi interi per garantire la purità del prodotto. Tipi di confezione: 0.10gr, 0.20gr, 1 gr, scatola da 20 confezioni da 0,10gr
Produzione
Attualmente si producono dai 2.5 ai 3.5 chilogrammi all’anno, in una superficie coltivata di 2 ettari. Fra cinque anni è prevista una produzione di stima fra 5 anni 8 kg.
Questione di qualità
Dal 1993 la Norma Iso 3632 definisce i valori di qualità per prendendo in considerazione il potere colorante (espresso il lettura diretta dell’ assorbenza di crocina a circa 440 nm su base secca), il potere amaricante (espresso in lettura diretta dell’assorbenza di picrocrocina a circa 257 nm su base secca) e il potere aromatico (safranale espresso in lettura diretta dell’assorbenza a circa 330 nm su base secca). Lo Zafferano di San Gimignano si contraddistingue per la straordinaria purezza, un elevato potere colorante, profumo ed aroma intensi.
Dove si può trovare e quanto costa
Si può trovare in Italia e anche all'estero nei negozi specializzati. Il costo al pubblico di una confezione da 0.1grammi è circa di euro 3.50 ed è sufficiente per aromatizzare 4 porzioni.
Manifestazione di riferimento
I Tesori di San Gimignano, nel 2005 la prima edizione.
Aziende confezionatrici :
-Cooperativa Agricoltori dello Zafferano di San Gimignano – Presidente Gabriele Mugnaini
(composta da dieci piccoli produttori, fornisce servizi di essiccazione confezionamento e vendita)
Piazza Duomo, 1 - 53037 San Gimignano
- Casolare di Remignoli di Simonetti Laurent
Loc. Remignoli, 26 - 53037 San Gimignano
Info: tel. 348.66.15.984; fax 0577.95.01.04; email info@remignoli.com sito www.remignoli.com
- Il Vecchio Maneggio di Pieraccini Tiziana
Loc. S. Andrea, 22 - 53037 San Gimignano.
Tel. e fax 0577.95.02.32; email info@ilvecchiomaneggio.com ; www.ilvecchiomaneggio.com
redazione@agricultura.it
http://www.agricultura.it
I Tartufi
I Tartufi sono funghi ipogei (sotterranei). Il tartufo è il corpo fruttifero che l'apparato vegetativo del fungo produce ogni anno per la propagazione della specie. Come gli altri funghi superiori sono formati dall'apparato vegetativo, detto "micelio" che ha la funzione di assorbimento delle sostanze nutritive e di formazione dei corpi fruttiferi e dall'apparato riproduttivo, detto "corpo fruttifero" o "carpoforo" che ha la funzione di formare le spore.
Territorio della provincia di Pisa: il prezioso tubero (Tartufo) nelle sue varietà:
Tartufo Bianco (Tuber Manatum Pico)
Tartufo Nero pregiato ( Tuber Melanosporum Vitt.)
Tartufo Moscato (Tuber brumale Var. Moscatum De Ferry)
Tartufo Scorzone (Tuber Aestivum Vitt.)
Tartufo Nero liscio (Tuber Macrosporum Vitt.)
Tartufo Nero (Tuber Brumale Vitt.)
Tartufo Marzuolo (Tuber Borchi Vitt.o Tuber Albidium Pico)
Tartufo Nero (Tuber Uncinatum Chatin)
Tartufo Mesenterico (Tuber Mesentericum Vitt.)
TARTUFO BIANCO (Tuber Magnatum Pico)
E' detto vorgalmente tartufo bianco, emana un forte profumo gradevole e matura da ottobre fino a dicembre.
Tartufo Nero pregiato ( Tuber Melanosporum Vitt.)
E' detto vorgalmente tartufo nero, a la scorza rugosa con verruche minute, poligonali e nere a maturazione emana un forte profumo gradevole e matura da metà Novembre a metà Marzo.
Tartufo bianchetto
Ma Tartufo non è soltanto gusto inimitabile: è anche mercato e cultura locale. Da 30 anni si tiene a San Miniato la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, che trasforma la Città, nell’intero mese di novembre, in un grande laboratorio del gusto a cielo aperto. Fanno da corona al Tartufo, esposto nella storica piazza del Duomo, posta ai piedi del colle della Rocca, i mercati delle altre piazze, dove i sapori tipici delle Colline Samminiatesi sono offerti insieme ai sapori e alle specialità delle altre Città del Gusto italiane.
Ma la Mostra Mercato Nazionale non è che l’acme di questa straordinaria offerta stagionale. Nel cuore della terra tartufigena, in mezzo ai boschi e alla campagna, feste più intime e nascoste anticipano in ottobre l’offerta nei piccoli paesi delle più antiche dinastie di tartufai: la Festa di Corazzano, ai piedi della Pieve romanica di San Giovanni Battista, la Festa di Balconevisi, l’antico borgo della famiglia fiorentina degli Strozzi, dove ogni contrada partecipa a un Palio corso da paperi. E nel marzo a Cigoli, la patria di Ludovico Cardi che contende al Correggio la palma del Manierismo, è possibile assaggiare il Tartufo Marzuolo.
Mostra Mercato Nazionale del tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi.
San Miniato centro Storico.
La XXXIII Mostra si svolgerà nei giorni 15/16 -22/23 - 29/30 del prossimo mese di novembre 2003
L'organizzazione della festa è a cura della Società San Miniato Promozione
Tel. o Fax 0571.418739 oppure 0571.42745
soc.cons@cittadisanminiato.it
www.cittadisanminiato.it
OliOliva 2006
Dal 21 al 26 novembre a Imperia la kermesse del gusto e della conoscenza dedicata all’extravergine di qualità del ponente ligure e ai suoi prodotti tipici.
OliOliva 2006: itinerari tra gli olivi e i profumi dell’entroterra, chef in cattedra, menù ad hoc nei ristoranti, il sale della provincia di Trapani ospite d’onore, incontri tra diverse culture gastronomiche
Liguria e Sicilia si sfidano sul terreno della bontà: sabato 25 novembre alle ore 17 la lezione di cucina a quattro mani con Antonio Palladino del Ristorante Salvo I Cacciatori di Imperia e Peppe Giuffrè, del Giardino Eden di Trapani.
Carpire i segreti di riconosciuti maestri della cucina ligure e non solo, scoprire profumi, tradizioni ed atmosfere dell’entroterra del ponente ligure, incontrare diverse culture gastronomiche, provare gli abbinamenti tra pesce del Mar Ligure, extravergine della Riviera e sale della provincia di Trapani, assaggiare i piatti tipici dell’imperiese nei migliori ristoranti della città.
Queste sono solo alcune delle opportunità che si potranno cogliere ad OliOliva 2006, la grande kermesse dedicata all’olio di qualità, ai prodotti tipici e al territorio che colorerà di riflessi dorati le piazze di Imperia dal 21 al 26 novembre.
L’incontro tra diversi territori e culture “culinarie” sarà uno dei tanti temi proposti per l’edizione 2006 della manifestazione. Ospite d’onore dell’edizione 2006 di Olivoliva è infatti il sale della provincia di Trapani, per il quale verrà allestita una seziona dedicata presso i locali dell’ex deposito Franco sabato 25 novembre. A partire dalle 9 del mattino infatti si potrà conoscere meglio qesto prodotto attraverso racconti della tradizione siciliana e momenti di degustazione creati dal cuoco Peppe Giuffrè. Chi volesse approfondire la conoscenza su questo prodotto potrà partecipare al convegno (ore 17.30) “Il sale di Trapani” proprietà, caratteristiche ed uso in gastronomia”, che vedrà anche l’intervento di Gianpiero Lajolo, Storico dell’Associazione dei Comuni Via del Sale che parlerà de “La Via del Sale – Strada Reale tra il Ponente Ligure e il Piemonte”.
Liguria e Sicilia si incontreranno e si sfideranno anche dietro ai fornelli: sabato 25 novembre alle ore 15 si terrà infatti la lezione di cucina a quattro mani con Antonio Palladino del Ristorante Salvo I Cacciatori di Imperia e Peppe Giuffrè, del Giardino Eden di Trapani, che per l’occasione proporrà agli allievi la preparazione del tradizionale Cuscusu alla trapanese”, un cous cous con zuppa di pesce nel quale si incontreranno pregiate materie prime come pesce del Mar Ligure, extravergine della Riviera e sale della provincia di Trapani.
Dedicato a tutti gli appassionati della buona tavola il ciclo di Lezioni di cucina, promosso da Confcommercio, inizierà già il 22 novembre. A salire in “cattedra” saranno 10 chef che creeranno particolari pietanze rigorosamente preparate con olio extravergine d’oliva e con materie prime del territorio. Si inizia il 22 novembre con la lezione di Rosa Anna Sartorelli, chef del Ristorante Chez Braccioforte di Imperia e Flavio Costa, chef del Ristorante “L’Arco Antico” di Savona. Giovedì 23 novembre l’appuntamento è con Andrea Sarri del Ristorante “Agrodolce” di Imperia e Paolo Masieri del Ristorante “Paolo e Barbara” di Sanremo. Venerdì 24 invece sarà la volta di Fabrizio Barontini, chef del Ristorante “La Nassa” di Imperia e Giuseppe Ricchebuono, chef del Ristorante “La Fornace di Barbablù” di S.Ermete (SV). La conclusione del ciclo sarà affidata domenica 26 a Giorgio Schielotto del Ristorante “Didu’” di Imperia, che cucinerà insieme a Norberto Jorge Garcia, chef della “Casa Benigna” di Madrid. Le lezioni si terranno dalle 15.00 alle 17.00 circa e saranno aperte con un mini corso di assaggio a cura dell’ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio Oliva) e la presentazione dei produttori vinicoli sui vini del ponente ligure. Le iscrizioni si possono effettuare telefonicamente allo 0183/272861 ed il costo per ogni singola giornata è di € 30,00 per l’intero pacchetto € 120,00. Ai partecipanti verrà inoltre consegnata una cartellina completa di materiale didattico e di tutte le ricette del corso.
Chi volesse invece scoprire profumi, tradizioni e atmosfere dell’entroterra imperiese, potrà poi partecipare sabato 25 e domenica 26 a particolari visite guidate sul territorio che comprenderanno anche un tour di aziende e frantoi della zona. Non bisogna infatti dimenticare che l’olio e l’olivo sono gli elementi caratterizzanti di questo territorio, del suo paesaggio, della sua storia e della sua economia.
Meta degli itinerari di sabato saranno la Valle Impero e la Val Prino, mentre domenica si potrà scegliere di scoprire l’Entroterra dianese, la Valle Argentina e Badalucco, La Valle Arroscia e Ranzo o la Valle Impero. Gli itinerari, a cura del G.A.L. (Gruppo Azione Locale) Sviluppo Valli del Ponente partiranno dalla zona autobus di Piazza Dante alle 10 e alle 14 e sono gratuiti. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare tel. 0183-666228 e-mail: info@turismoeprodotti.it
Per tutta la durata della manifestazione inoltre con “OliOliva... in tavola”, iniziativa promossa da Confesercenti si potranno gustare i piatti della tradizione nei ristoranti di Imperia-Oneglia. Sono sei i locali che proporranno serate a tema con speciali menù creati appositamente per far conoscere meglio le specialità culinarie e i prodotti della zona. Si comincia il 21 novembre con la cena da Chef Braccioforte (70 Euro bevande escluse). Il 23 sarà la volta del Ristorante Enoteca Pane e Vino (35 Euro bevande escluse), il 24 novembre l’appuntamento è presso il Ristorante Didù (40 Euro bevande escluse), mentre sabato 25 sarà la serata del Bar Bon Caffè al n.11 (27 Euro bevande escluse) e del Ristorante El Sombrero (25 Euro bevande escluse). Quest’ultimo proporrrà un appuntamento anche domenica a pranzo. Conclusione domenica 26 con la cena dal Ristorante Agrodolce (due menù a 70 e 40 Euro bevande escluse).
OliOliva 2006 è organizzata da Camera di Commercio di Imperia, Città di Imperia e Associazione Nazionale Città dell’Olio, Regione Liguria, Provincia di Imperia, Unioncamere Liguria, Comunità Montane, GAL Sviluppo Valli del Ponente, Amministrazione Provinciale di Trapani, Associazione vie del sale, Legacoop Legapesca, Associazioni di categoria, O.N.A.O.O. L’evento che può essere definito come una “passeggiata” nel centro di Imperia alla scoperta dei valori storici, culturali e alimentari dell’olio e dei prodotti tipici della Riviera Ligure, coinvolgerà un intero territorio, con tutte le Città dell’Olio del Ponente ligure riunite nel capoluogo, che da Porto Maurizio a Oneglia, dalle vie del centro alle banchine portuali, si animerà per questa grande festa delll’extravergine di qualità.
Per informazioni: Segreteria Olioliva, c/o CCIAA di Imperia, Claudia Castiglione tel 0183 793245 ; e-mail: olioliva@im.camcom.it; www.olioliva.tv
Il Natale a Cremona inizia con la Festa del Torrone, il 18 e il 19 novembre
Cremona la dolce
Sabato 18 e domenica 19 novembre torna la Festa del Torrone quest'anno intitolata “Cremona la Dolce”. La golosa kermesse dedicata al più tipico dei dolci natalizi si pone come la più importante occasione a livello internazionale per conoscere le tradizioni, la storia, le produzioni tipiche del torrone, nonché le bellezze artistiche della città ?di Cremona, che da sempre ne vanta i natali. In programma per questa 5^ edizione iniziative culturali, gastronomiche e spettacoli per un weekend di attività ed eventi all'insegna della golosità e della tradizione.
Patrocinano la Festa la Provincia ed il Comune di Cremona, la Camera di Commercio, Ascom e Confersercenti di Cremona. A loro si affiancano tre sponsor tecnici: i produttori di torrone Sperlari, Vergani e Rivoltini.
Cremona capitale del torrone - la leggenda
La leggenda narra che proprio in occasione delle nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrate qui il 25 ottobre 1441, la sposa portò in dote Cremona: pertanto i cuochi prepararono un inedito dolce a forma di Torrione, ovvero di Torrazzo, la torre campanaria più alta d'Europa, che è un simbolo della città. Anche la storia ne fa risalire le origini al Medioevo. La città era al tempo un importante centro commerciale, grazie alla sua posizione lungo il fiume Po. Crocevia di traffici mercantili, fu meta di mercanti che commerciavano spezie e stoffe preziose, provenienti dall'Oriente e dal bacino del Mediterraneo. Nella prima metà del XIII secolo, fu eletta capitale del nord Italia da Federico II che vi si stabilì con la sua corte e quindi, presumibilmente, anche con i suoi cuochi.
Le iniziative
Oggi Cremona conserva l'indiscusso primato internazionale nella produzione del Torrone, sia artigianale che industriale. Così cuore della kermesse sarà proprio, in piazza Duomo, “la fabbrica del Torrone”, un autentico laboratorio dove la creatività e la cultura del lavoro diventano uno stile, il segno distintivo di un Territorio dove la genialità non è mai fine a se stessa, ma si concreta attraverso l'operosità delle persone. Qui verranno prodotti gustosi assaggi per tutti, ma anche la torta di torrone a forma di torrazzo che sfilerà in corteo e la torta al torrone celebrativa per i 170 anni di Sperlari. La festa nuziale sarà, infatti rievocata da un gruppo storico che, partendo dalla Cattedrale, sfilerà nelle vie del centro per culminare nel banchetto nuziale serale.
Ma la Festa racconterà anche la storia recente del Torrone. Presso il Palazzo Comunale di Cremona, verrà infatti una mostra - aperta al pubblico tutti i giorni da sabato 11 a domenica 19 novembre- dal titolo “Torrone in mostra”, dove saranno esposte fotografie, immagini, stampe, confezioni, etichette, pubblicità e materiali di vario genere inerenti la produzione antica e moderna del dolce cremonese. I diversi materiali raccolti costituiscono testimonianze, di grande particolare valore, sia dei cambiamenti avvenuti nel corso degli anni all'interno di aziende che ancora oggi operano nella produzione industriale e artigianale del torrone, sia di quelle che un tempo erano ditte artigianali ma che oggi non esistono più. I documenti ripercorrono differenti epoche storiche e in esse l'evoluzione avvenuta sia nei metodi di produzione sia nelle modalità e nelle tecniche di comunicazione e promozione del prodotto “torrone”.
C'è questo ed altro ancora nel programma del week end più goloso dell'anno: spazi dedicati ai più piccoli ed ai loro giochi, ai giovani artisti, alle favole ed alla storia, convegni e dibattiti, una gustosa sfida tra le ricette regionali, il mercato tipico dei produttori di torrone e di dolciumi provenienti da tutta Europa, l'allegra sinfonia delle bande musicali e l'esuberante dinamismo di un dance party.
Infine, a conclusione della festa, uno spettacolo colorato delle mille iridescenze di proiezioni video sui palazzi, giochi di luci, coordinati dalla regia artistica di Filippo Bernardoni a sottolineare dettagli ed mozioni.





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