Malvasia Wine & Tour

La rassegna enogastronomica si svolgerà a Vulcano dal 22 al 24 Giugno e sarà un'occasione per un confronto tra i produttori della Malvasia e gli imprenditori che, attraverso la vinoterapia, hanno avvicinato la cultura del vino al benessere.
Alla presenza di esperti medici, nutrizionisti e dietologi saranno discussi gli aspetti nutrizionali dell' alimentazione della dieta mediterranea e verranno giudicati i piatti "a basso contenuto calorico" preparati dagli chef durante il "Light Cooking Match".
La manifestazione, aperta anche al pubblico, sarà accompagnata da degustazioni di Malvasia di Lipari e di altri vini provenienti da diverse regioni d'Italia.
Non mancheranno le consuete degustazioni di Malvasia delle Lipari, a cui si aggiungeranno, grazie alla collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena, anche quelle italiane provenienti da diverse regioni dello Stivale.Come nelle scorse edizioni, la serata clou della manifestazione sarà il “Teatro degli Chef”, in una piazza di Vulcano, un divertente show fra maestri della gastronomia, che quest’anno si cimenteranno nel "Light Cooking Match" dove ogni chef proveniente dal territorio nazionale preparerà un piatto “a ridotto contenuto calorico” con ingredienti eoliani e pesce mediterraneo, alla presenza di esperti giornalisti enogastronomici e esperti medici, nutrizionisti e dietologi, che saranno chiamati a giudicare i piatti realizzati Presiederà la giuria Giancarlo Roversi, noto giornalista e scrittore.
Il Palio del Chiaretto conferma il successo dei rosati
La rassegna diventa un appuntamento di riferimento sulla produzione nazionale dei rosati
Dieci regioni rappresentate con la propria produzione di rosati, circa 70 etichette in degustazione e vendita, migliaia di visitatori in soli tre giorni.
Sono questi i numeri del Palio del Chiaretto, che si è tenuto a Bardolino dall’8 al 10 giugno.
L’evento, organizzato dal Comune di Bardolino in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Bardolino Doc e l’Associazione Strada del Vino Bardolino, ha ottenuto un crescente successo e si è chiuso in bellezza con le investiture di Katia Ricciarelli ed Elena Donazzan ad ambasciatrici del Bardolino Chiaretto nel mondo, avvenute per mano del Gran Maestro della Confraternita del Vino Bardolino Luciano Bonuzzi. Nelle tre giornate alle degustazioni con il pubblico, appuntamenti dedicati al folklore con la competizione di Dragon Boat, tasting guidati condotti dal Consorzio e molto altro si sono affiancati momenti di approfondimento riservati agli operatori del settore.
Il più importante è stato certamente il convegno Il piacere di bere Chiaretto, organizzato dal Consorzio di Tutela. In questa occasione, moderata dal giornalista enogastronomico Massimo Di Cintio, curatore della prima guida ai vini rosati, sono intervenuti tecnici e molti rappresentanti delle istituzioni a dimostrazione che l’evento è divenuto un momento importante per tutto il territorio nazionale. Presenti l’On. Aldo Brancher, l’assessore Regionale Elena Donazzan, il Sindaco di Bardolino Pietro Meschi, il Presidente del Consorzio per la Tutela del Bardolino Giuseppe degli Albertini, la CCIAA di Verona rappresentata dal Dott. Morando, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Verona Dioniso Brunelli e il Gran Maestro della Confraternita del Vino Bardolino Luciano Bonuzzi.
Durante il convegno si è parlato del fenomeno dei vini rosati, tipologia riscoperta negli ultimi anni dal mercato nazionale ed internazionale, che ha visto una crescita di consumi del 4% e per la quale si prevede nell’imminente futuro un’ulteriore crescita del 7% nel mercato mondiale. Le aziende di Bardolino hanno fatto in questo senso grandi passi avanti nella qualità del prodotto, come confermato dall’enologo Dominique Delteil. Luciano Piona, presidente Uvive, ha portato i numeri del Bardolino Chiaretto. Se nel 2005 si sono prodotti 48.404 ettolitri, nel 2006 si è saliti a oltre 56472 ettolitri. In un solo anno, quindi, vi è stato un incremento del 14%
Un incremento dovuto alla politica lungimirante dei produttori e del Consorzio di Tutela, che hanno recuperato l’autenticità e la piacevolezza di questa tipologia. La qualità del Chiaretto è stata dimostrata anche dai risultati del 14°Concorso Bardolino Classico Chiaretto DOC che ha assegnato la medaglia d’oro a ben 19 aziende.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori per l’esito dell’evento “Il confronto con i rosati del resto d’Italia ha confermato il valore nazionale della manifestazione” afferma il Sindaco di Bardolino, “Il Palio del Chiaretto è un evento anche e soprattutto per i produttori, che trovano un interessante momento di confronto non solo con i colleghi del territorio ma anche con la produzione di rosati di altre regioni. Quest’anno, infatti, hanno partecipato all’evento vini provenienti da 10 regioni. Anche il consumatore ha dimostrato un approccio al prodotto più maturo. Le migliaia di visitatori hanno imparato ad apprezzare la piacevolezza della tipologia Chiaretto e le differenze fra le singole etichette”.
Il Lessino Durello

Compie vent'anni e incontra i sapori tipici del Sud Italia
Sarà il suolo vulcanico dell’isola partenopea a fungere da trait d’union tra Ischia e lo spumante autoctono veneto
La denominazione del Lessini Durello, lo spumante prodotto sui Monti Lessini, l’area collinare a cavallo tra Verona e Vicenza, compie vent’anni. Si tratta di un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno dei produttori che hanno saputo creare grandi vini e migliorarne la qualità nel tempo, nonostante le oggettive difficoltà riscontrabili nelle aree di alta collina, di marcata origine vulcanica.
Proprio il particolare terroir da cui ha origine il Lessini Durello ha fornito il trait d’union per celebrare i vent’anni della doc, in una sorta di gemellaggio metaforico, coordinato dal Consorzio Tutela Vini Lessini Durello: il 15 giugno a Ischia, terra vulcanica per antonomasia, il Lessini Durello è stato scelto come vino protagonista della cena inaugurale del Regina Isabella Gourmet – Summer Dinners, la rassegna enogastronomica italiana dedicata ai sapori e alle cucine del Sud Italia, coordinata da Luigi Cremona. In particolare lo spumante autoctono del Veneto accompagnerà le creazioni culinarie di Vincenzo Candiano, giovane cuoco siciliano della Locanda Don Serafino di Ragusa, vincitore del concorso Miglior Chef Emergente del Sud nel corso dell’ultima edizione di Vitigno Italia di Napoli e premiato direttamente da Gualtiero Marchesi.
Le bollicine del Lessini Durello affiancheranno sapori freschi ed estivi che caratterizzeranno il menù di una serata dove sarà il pesce a trionfare. E non a caso. Il particolare terreno di origine vulcanica su cui cresce la Durella, il vitigno madre del Lessini Durello, conferisce infatti a questo vino veneto una marcata mineralità, percepibile prima al naso e poi al gusto. Il sapore secco del Durello e la sua durezza, smussata dall’esperienza dei produttori, lo rendono oggi un vino particolarmente adatto ad affiancare piatti di pesce, meglio se crudo ed esaltato da dell’ottimo olio extravergine d’oliva.
Le aziende che prenderanno parte alla kermesse sono la Cantina di Montecchia di Crosara che presenterà il Lessini Durello Spumante Brut, la Cantina dei Colli Vicentini che presenterà il suo Lessini Durello Spumante Brut, l’Azienda Agricola Cecchin col suo Lessini Durello Metodo Classico e la Cantina di Monteforte d’Alpone che porterà ad Ischia il Lessini Durello Metodo Classico.
L’elegante e prestigiosa location dell’Hotel della Regina Isabella si trova a Lacco Ameno d’Ischia. Questo albergo fu realizzato dall’editore Angelo Rizzoli negli anni ’50 e ben presto divenne una delle mete più amate da personaggi famosi come Richard Burton, Elisabeth Taylor, Charlie Chaplin, Clark Gable, William Holden, Maria Callas.
La rassegna enogastronomica Regina Isabella Gourmet – Summer Dinners si propone quindi, all’interno di questa suggestiva cornice, come un intrigante viaggio nei sapori mediterranei dedicato alla scoperta di giovani cuochi di talento e di abbinamenti enogastronomici nuovi. Questo osservatorio gastronomico del gusto ha voluto inaugurare la rassegna 2007 col Lessini Durello, perchè questo vino seppur lontano geograficamente da Ischia e dal Sud, presenta una innegabile origine comune: la potenza del vulcano.
La strategia promozionale portata avanti dal Consorzio del Lessini Durello cavalca del resto una diffusa curiosità da parte degli operatori di settore nell’area del Sud Italia nei confronti di queste bollicine venete da vitigno autoctono. Ci sono infatti spazi interessanti in ampi comparti della ristorazione e dei negozi specializzati che cercano un prodotto come il Lessini Durello, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, per completare il loro parterre di vini.
Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Il Garda Classico

In trasferta a Padernello
Degustazioni in castello domenica 17 e lunedì 18
I vini del Garda Classico saranno protagonisti, domenica 17 e lunedì 18 giugno, di due suggestive serate di degustazione nella straordinaria cornice del castello di Padernello. Il famoso “maniero” della Bassa bresciana ospiterà infatti in queste due giornate la prima edizione di “Degustando nella corte- Il Groppello e i suoi fratelli”, un’iniziativa enogastronomica di particolare interesse in quanto coniuga il fascino di uno dei siti storici in assoluto più conosciuti ed apprezzati della provincia ed il gusto di una delle aree Doc vocate più intraprendenti nell’intero vigneto bresciano.
L’appuntamento è fissato in entrambe le giornate dalle 16.30 alle 23, e grandi protagonisti saranno proprio i produttori del Garda Classico, che offriranno in degustazione i propri vini ai visitatori del castello.
In primo piano nelle degustazioni soprattutto il Groppello, il vitigno "antico" che contraddistingue e caratterizza con una nota inconfondibile tutti i vini della Doc Garda Classico. Un vitigno che rappresenta da sempre una presenza fissa nell'enologia della riviera bresciana del lago di Garda, e che simboleggia oggi una tradizione cara a tutti i bresciani.
La personalità del Groppello è quella di un rosso essenzialmente delicato, speziato, con note fruttate, vellutato e piacevole: caratteristiche che vanno rispettate in quanto emblematiche della tipicità del prodotto, e delle quali è bene tenere conto anche a tavola. Gli abbinamenti ideali per il Groppello sono i piatti saporiti, la carne di tutti i tipi, i formaggi di media stagionatura. Se il Groppello è “Riserva”, nell'abbinamento si può pensare anche a piatti di maggiore struttura: secondi particolarmente elaborati di carni rosse, piatti tipici della cucina regionale lombarda, e soprattutto il classico spiedo bresciano, che trova con il Groppello in genere il suo matrimonio perfetto.
Da notare che il Groppello è anche il vitigno alla base delle altre produzioni targate Garda Classico che saranno in degustazione a Padernello: dal delicato Chiaretto, il Rosso Garda, al fratello maggiore Rosso Superiore . E’ sicuramente interessante sottolineare che questa è la prima manifestazione vinicola che si svolge nella cornice del Castello di Padernello: un’opportunità ulteriore di promozione per le produzioni del territorio.
La fiera di Polpenazze
Chiude con il Premio giornalistico El Torcol
Inaugurata ufficialmente alla presenza di una vasta rappresentanza di autorità, la Fiera di Polpenazze chiude domani, lunedì 4, con la prima edizione del premio giornalistico El Torcol, attribuito a Bruno Gambacorta di Raidue. Le telecamere di Eat Parade in Valtenesi per l’occasione. Talk show con Omar Pedrini e Viviana Beccalossi.
La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze (Bs) arriva all’ultima giornata del suo programma ed ospita una grande firma dell’informazione enogastronomica come Bruno Gambacorta: dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta oggi di fronte ad autorità provinciali e regionali, domani si chiude infatti all’insegna del premio giornalistico El Torcol, una delle principali novità di questa edizione 2007. Ideato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato Fiera, questo nuovo premio giornalistico è dedicato agli operatori dell’informazione enogastronomica ed intitolato al torchio, strumento indispensabile per ogni vignaiolo cui è ispirata anche la bellissima scultura realizzata per l’occasione.
Il Comitato Organizzativo ha deciso di attribuire la prima edizione del premio a Gambacorta, giornalista di Raidue che da anni conduce “Eat Parade”, striscia enogastronomica del Tg2 fondata nl 1998, arrivata alla puntata numero 430 e segnata da un successo sempre crescente. Il premio sarà assegnato a Villa Avanzi, nel corso di un talk show dedicato alle nuove opportunità di promozione del bacino gardesano attraverso i suo vini ed i suoi sapori al quale parteciperanno la vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, il cantante ed enonauta Omar Pedrini (che fra pochi giorni sarà sul palco dell’Heineken Music Festival per aprire il concerto di Vasco Rossi), Giancarlo Tassi del ristorante Capriccio di Manerba, giornalisti come Marco Gatti e Gianfranco Bertoli.
Per l’occasione, Bruno Gambacorta porterà in Valtenesi le telecamere di Eat Parade per realizzare un servizio sui vini, sui sapori e sulla ristorazione d’eccellenza del territorio.
“Quest’ultima giornata rappresenta sicuramente il consolidamento pieno della nostra funzione promozionale – ha detto il sindaco di Polpenazze Giuseppe Turrina-. Grazie a questo premio giornalistico, la Fiera di Polpenazze diventa una vera vetrina nazionale delle bellezze e delle tipicità della nostra zona”.
Quella di domani sarà anche l’ultima occasione per partecipare ai percorsi del gusto della Fiera (La Piazza del Garda Classico, ticket da 10 euro, e il Cortile dei Sapori, ticket da 6 euro), o per degustare lo spiedo e gli altri piatti e prodotti tipici dell’Osteria del Castello e della Dispensa del Gusto.
Intanto questa mattina, sono stati resi noti i nomi dei “vini eccellenti” del concorso enologico nazionale Garda Classico, riconosciuto dal Ministero per le politiche agricole. Premiati anche gli extravergini Garda Dop e i salami “doc”. Di seguito, l’elenco dei premiati.
2° CONCORSO ENOLOGICO NAZIONALE “GARDA CLASSICO” doc
VINI PREMIATI CON LA QUALIFICA DI “ECCELLENTE”
Az. Agr. Due Pini di Coccoli E. – Picedo di Polpenazze del Garda Bianco
Civielle Cantine della Valtenesi e della Lugana – Moniga del Garda Bianco
Az. Agr. Masserino di Pancera dr. Emilio – Puegnago Bianco
Az. Agr. Rosini di Zerbio Pietro e Mario s.s. – Desenzano del Garda Rosso annata 2006
Az. Agr. “Le Videlle” – Puegnago Rosso Superiore annata 2004
Az. Agr. Monte Cicogna – Moniga del Garda Rosso Superiore annata 2004
Az. Agr. Zuliani Emilio Rosso superiore annata 2003
Az. Agr. Delai di Delai Sergio – Puegnago Chiaretto
Az. Agr. “L’Ulif” di Silvano Delai – Picedo di Polpenazze Chiaretto
Az.Agr. Bottarelli F. e V. Picedo di Polpenazze del Garda Groppello annata 2006
Cantine Scolari srl – Raffa di Puegnago
Bianco doc – Rosso superiore annata 2005
Az. Agr. Vitivinicola Redaelli De Zinis – Calvagese della Riviera
Bianco doc - Rosso Superiore annata 2004
Cantine Franzosi Bruno – Puegnago del Garda
Rosso superiore annata 2005 - Groppello annata 2006
Az. Agr. “Il Roccolo” di Bertazzi A. – Polpenazze del Garda
Chiaretto - Groppello annata 2005
Az. Agr. “La Provenza” W Contato s.s. – Desenzano del Garda
Chiaretto -Groppello annata 2006
Cantine F.lli Avanzi – Manerba del Garda Chiaretto – Groppello annata 2005
Cantine Turina F.lli snc – Moniga del Garda Chiaretto – Groppello annata 2006
Cantina Ridon Pietro – Puegnago Chiaretto - Groppello annata 2006
Soc. Agr. Bergognini F.lli di Bergognini Aurelio e c. s.s. – Polpenazze del Garda Chiaretto – Groppello annata 2006
Az. Agr. S. Giovanni di Pasini – Puegnago Groppello Riserva annata 2003
12^ Rassegna Olio Extravergine di Oliva Garda D.O.P.
9^ Selezione
Patrocinato dal Consorzio tutela dell’olio extravergine di oliva Garda Dop Cavaion Veronese
OLII SELEZIONATI
Az. Agr. Manestrini Egidio – Soiano del Lago
Az. Agr. Franzosi di Franzosi Luigi - Puegnago
Az. Agr. “Tre Colline” s.s. – Calmasino (Vr)
Az. Agr. Cavazza Novello – Manerba del Garda
Coop. Agr. San Felice – S.Felice del Benaco
Az. Agr. Rocca Pietro e Rita – Salò
Az. Bonamico Natale – Arco (TN)
Agraria Riva del Garda – Riva del Garda (TN)
Az. Agr. Frezza Gianfranco – Peschiera del Garda (VR)
Pertanto, ai sensi dell’art. 9 del Regolamento per detta edizione si assegna il titolo di
MENZIONE DI ECCELLENZA
Alle seguenti aziende:
Az. Bonamico Natale - Arco (TN)
Az. Agr. Cavazza Novello - Manerba del Garda
Cooperativa Agricola S. Felice – San Felice del Benaco
14° GRAN PREMIO DEL SALAME DOC
Primo classificato: aex aequo Zilioli Giovanni – Galeazzi Sandro
Secondo classificato: Gabana Bruno
Terzo classificato Delai Daniele
Il Gewurztraminer

Protagonista a Termeno
Prenderà il via giovedì 5 luglio, per concludersi sabato 7, il 6° simposio Internazionale del Gewürztraminer a Termeno, patria di questo nobile vitigno che ogni anno di più conquista appassionati e neofiti.
Nella splendida cornice di Castel Rechtenthal e della Casa Civica di Termeno buyers, esperti del settore e pubblico potranno partecipare a degustazioni guidate di Gewürztraminer e a lezioni di cucina alla scoperta di un vino che si afferma sempre più nei mercati mondiali.
Oltre alle prestigiose cantine altoatesine, che hanno nel Gewürztraminer la loro punta di diamante, sarà presente anche una delle più importanti realtà vitivinicole alsaziane: La Domaine Marcel Deiss di Bergheim che presenterà la sua migliore produzione.
Preziose le proposte di chef di fama internazionale come il tre stelle Heinz Beck del ristorante “La Pergola” del Cavalieri Hilton di Roma, che creerà un menù gourmand a cui verrà abbinata una selezione di Gewürztraminer nobili.
Lo chef Joseph Peter del “Mangostin” di Monaco di Baviera accompagnerà i suoi ospiti in un viaggio di esplorazione nel continente asiatico mentre Steffen Maus sceglierà dei Gewürztraminer per esaltare la molteplicità degli aromi dei cibi dell’Estremo Oriente.
Il ricco programma prevede anche passeggiate tra i vigneti, seminari alla presenza dei maggiori esperti del settore, degustazioni guidate con vini di altissimo livello, provenienti anche dagli Stati Uniti, nonché degustazioni di Gewürztraminer in abbinamento a diversi tipi di cioccolata e approfondimenti sulle grappe prodotte da questo vitigno autoctono.
Tre giorni dunque interamente dedicati a questo nobile vitigno, di origine altoatesina, in grado di produrre vini spesso eccellenti che si contraddistinguono per i profumi intensi ed esotici e che ha trovato nella zona di Termeno il suo terroir più vocato.
Info: www.tramin.it
Giulietta e Romeo brindano col Lessini Durello

Brindisi inaugurale per la prima mondiale dell’opera diretta da Riccardo Cocciante all’Arena di Verona
Saranno le bollicine del Lessini Durello, l’aperitivo di Verona, ad accompagnare la prima mondiale di Giulietta e Romeo, l’opera composta da Riccardo Cocciante e Pasquale Panella, che si terrà domani all’Arena di Verona. Il brindisi inaugurale avrà luogo nella Trattoria di Giovanni Rana in Piazza Bra’ e la scelta di questo spumante da vitigno autoctono non è casuale.
William Shakespeare, il grande scrittore e drammaturgo inglese, che rese famosa in tutto il mondo la tragedia dei due giovani innamorati, riprende infatti l’opera di Luigi da Porto, aristocratico vicentino, che nel 1530 scrisse la sua Storia nuovamente ritrovata di due nobili amanti, i cui nomi erano Romeus e Giulietta. La vicenda del Da Porto è ambientata tra i castelli ancora oggi visitabili di Montecchio Maggiore nel vicentino: il Castello di Bellaguardia, dove viveva Giulietta e il Castello della Villa, dove viveva Romeo. Proprio nell’opera di Luigi da Porto si parla di Durasena l’uva originaria che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dai due sfortunati amanti. La Durasena dell’epoca corrisponde alla Durella di oggi, il vitigno autoctono coltivato sui Monti Lessini a cavallo tra Verona e Vicenza, da cui si ottiene lo spumeggiante Lessini Durello.
Il Lessini Durello, così chiamato per la durezza della buccia dell’uva Durella, è lo spumante da vitigno autoctono che ancora oggi accomuna le provincie di Verona e di Vicenza. E’ il risultato di una viticoltura eroica poichè i vigneti sono coltivati fino in alta collina dove l’ausilio della tecnologia lascia il passo al solo lavoro dell’uomo.
La produzione media annuale di Lessini Durello si aggira intorno alle 600mila bottiglie, sia nella versione ferma che spumantizzata, con Metodo Classico o con Metodo Charmat.
Il suolo di origine vulcanica su cui si sviluppa la Durella conferisce al vino una marcata nota minerale che talvolta trae al salino. E’ un vino che si distingue immediatamente per la sua spiccata acidità. Ideale da abbinare a salumi tipici come la Sopresa o il Bacalà alla Vicentina, il Lessini Durello accompagna con eleganza piatti a base di pesce. E’ l’aperitivo ideale nelle calde sere d’estate, meglio ancora se accompagna una bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti, con un filo d’olio extravergine d’oliva e una foglia di basilico.
Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Di Vini Profumi

Doppio appuntamento il 9 e 10 giugno
Nel Chiostro di San Francesco degustazione di vini, prodotti tipici, piatti della tradizione, dimostrazioni di pasticceria dal vivo ed anche il premio AIS Miglior sommelier della Toscana
Torna Di Vini Profumi con l’edizione 2007, una manifestazione promossa da Provincia di Prato, Camera di Commercio e Strada medicea dei vini di Carmignano con la collaborazione del Consorzio di tutela dei vini di Carmignano e dell’Agenzia per il turismo di Prato, che per l’ottava edizione propone l’incontro con i vini del Carmignano docg e il Pinot nero Villa di Bagnolo, i prodotti tipici del territorio, i piatti della tradizione preparati dall’Associazione Ristoratori e le dolci creazioni del Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato Imprese.
Sabato 9 e domenica 10 giugno nel chiostro di San Francesco, aperto al pubblico dalle 18 alle 23, saranno allestiti banchi d’assaggio con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori, del Consorzio Pasticceri e dell’Unione Commercianti, dove si potranno degustare biscotti, olio, pane, mortadella di Prato e tanti altri prodotti della provincia. E un menù Di Vini Profumi sarà proposto anche dai ristoranti aderenti all’iniziativa dal 9 al 17 giugno. Domenica la Cappella Migliorati ospiterà anche il premio Miglior sommelier della Toscana a cura di AIS Toscana. Si tratterà di un’intera giornata dedicata alla crescita professionale dei sommelier che culminerà con la premiazione del concorso. In gara 8-10 sommelier professionisti toscani che si misureranno con la prova scritta domenica matti-na (dalle 9 alle 12 a porte chiuse). Tre finalisti si disputeranno il premio nel pomeriggio (dalle ore 18) con la partecipazione del pubblico. Il concorso regionale è una competizione tra i sommelier professionisti soci AIS, il miglior sommelier di ogni regione partecipa al concorso a livello nazionale che quest’anno si svolgerà in Friuli Venezia Giulia.
Ma torniamo al Chiostro e al percorso di degustazione per il pubblico. In assaggio ci saranno il Rosato 2006, Il Carmignano 2003 e 2004, il Carmignano Riserva (2001, 2003, 2004) dei produttori Fattoria Ambra, Fattoria Artimino, Fattoria Bacchereto, Tenuta di Capezzana, Castelvecchio, Le Farnete, Piaggia, Azenda agricola Pratesi, Le Poggiarelle, Podere Allocco, Azienda agricola Le Ginestre, Tenuta La Borriana. Il PInot nero, sul mercato al momento è disponibile l’annata 2004, sarà presentato dall’Azienda agricola Marchese Pancrazi.
Gli altri banchi di assaggio saranno allestiti da Forno Steno, Salumificio Conti, Frantoio Valle del Bisenzio, Nunquam (produttori del vermouth di Prato), dipartimento provinciale dell’Arpat e da vari produttori di olio di Carmignano.
Sia sabato che domenica nella sala del Priore adiacente al Chiostro dalle 18 alle 20 e dalle 21,30 alle 23 il Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato presenterà Aspettando ‘Dolcemente Prato’, dimostrazioni dell’arte pasticcera dal vivo.
All’esterno del chiostro una mostra mercato di prodotti tipici allestita dall’Unione commercianti sarà aperta sia il sabato che la domenica. L’ingresso al chiostro è libero, il calice per accedere alla degustazione costa 5 euro.
http://www.provincia.prato.it/
Cantina Valdadige

La Cantina Valdadige è una Cooperativa che, fondata a Brentino Belluno nel 1957 nel cuore della Valdadige Veronese, riunisce oltre 200 soci, tutti appassionati viticoltori, che con amore e competenza hanno creato un paradiso di vigneti sulle aree pedecollinari della valle con evidenti benefici effetti sulla qualità e tipicità dei vini prodotti.
Supportati da esperti enologi, si sono operate scelte varietali specifiche per ogni micro-zona, coltivate nel massimo rispetto ambientale con l'applicazione dei concetti della lotta integrata.
Le uve vengono vendemmiate manualmente, a perfetta maturazione, determinata per zona e varietà con accurate analisi chimiche della composizione del grappolo. La pigiatura delle uve, le lavorazioni di cantina, l'affinamento dei vini, vengono effettuati applicando moderne tecnologie nel rispetto dei principi tradizionali della qualità, per ottenere prodotti di alto livello qualitativo e di assoluta genuinità. Una grande azienda agricola quindi, con l'obiettivo storico della massima valorizzazione della potenzialità vinicola e della salvaguardia del territorio. Nel 2002 la Cantina della Valdadige ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.
Capofila della produzione vinicola nella valle che collega il Trentino e il Veneto, la Cantina Valdadige ha avuto un 2006 di espansione, basato sul consolidamento dei risultati, relativi ai riconoscimenti internazionali dei suoi vini, alle nuove strutture adeguate al “fuoricasa”, alla stabilità amministrativa della Cooperativa agricola. Oltre al tradizionale mercato tedesco e statunitense, la Cantina è sbarcata in Messico e Australia. La rinnovata forza vendita conta settanta agenti che operano su tutte le province italiane.
Anche il “fuoricasa”, trova adeguata accoglienza in Cantina Valdadige, felicemente posizionata sul fiume Adige, tra il lago di Garda e le propaggini trentine. Welcome point e Wine Bar servono la clientela locale e di passaggio, con vendita vini, degustazioni e accoglienza gruppi. Completa l’offerta turistica un museo della cultura del vino, fornito di antichi strumenti per la vinificazione, donati dagli stessi soci della Cantina.
I vini della Cantina Valdadige
I vini, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali, sono ottenuti sulla base delle migliori scelte varietali individuate per ogni micro-zona, coltivate nel rispetto ambientale, applicando i concetti della lotta integrata.
La linea Altariva è il risultato della massima espressione qualitativa, dove nessun compromesso è accettato. Le uve provengono dalle aree più vocate dove la Cantina Valdadige da sempre riscontra l'apice della qualità. I migliori vigneti di collina, i viticoltori più capaci, tecniche produttive rigidamente applicate per raggiungere l'ideale rapporto quantità/qualità che esalti al massimo la tipicità del vitigno. Vini di grande eleganza che i palati più fini e attenti non potranno non apprezzare.
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio Riserva
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Pinot Grigio Ramato
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Chardonnay
- Rosso Veneto IGT Mansio Servasa
- Olimpo, Vino Dolce Da Uve Stramature
La Linea Valdadige DOC esibisce vini bianchi e rossi. La soavità dei nostri territori e del nostro clima, viene presentata e trasmessa ai vini che rappresentano l’impronta stessa della valle e delle sue genti.
- Valdadige DOC Chardonnay
- Valdadige DOC Pinot Grigio
- Valdadige DOC Bianco
- Valdadige DOC Schiava
- Valdadige DOC Rosso
La linea Vallagarina, linea delle Indicazioni Geografiche Tipiche, Vallagarina corrisponde a una produzione di spiccata eleganza e finezza, con grande equilibrio al palato, che rende estremamente piacevole il consumo. La Vallagarina costituisca le parte meridionale della Valdadige, da circa 15 chilometri a nord di Rovereto (in provincia di Trento) alla chiusa di Ceraino (in provincia di Verona).
- Vallagarina IGT Müller Thurgau
- Venezie IGT Traminer
- Vallagarina IGT Pinot Grigio
- Vallagarina IGT Teroldego
- Vallagarina IGT Merlot
- Vallagarina IGT Cabernet
I frizzanti hanno la veste brillante dello Chardonnay e del Müller Thurgau. E per concludere in spiritosa, spumeggiante dolcezza, i vini spumanti: Moscato del Lunei, Athesinum spumante Brut metodo classico. I distillati della Vicaria: grappa di Moscato e di Enantio.
CANTINA VALDADIGE
Via Don Cesare Scala, 45
Brentino Belluno (VR)
www.cantinavaldadige.it
Tel. 045 62840
Vininsieme nel Parco

8 giugno 2007 alla Villa del Gombo all’interno della Tenuta di San Rossore
Nel magnifico scenario del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli verrà tenuta presso la Villa ex Presidente della Repubblica, posta sulla spiaggia del Gombo, il primo banco d’assaggio organizzato dall’Associazione VININSIEME.
Saranno presenti oltre 50 Aziende vinicole con più di 200 vini in degustazione assieme ad una selezione di proposte gastronomiche di artigiani locali.
Saranno organizzate delle verticali di importanti vini italiani solo su prenotazione.
L'iniziativa è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pisa e dall'Ente Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.
Orario della manifestazione: dalle ore 10,00 alle ore 22,00.
L’ingresso dalle ore 10,00 alle ore 12,00 sarà riservato su invito agli operatori commerciali.
L’apertura al pubblico avverrà dalle ore 12,00 alle ore 22,00.
Data la particolarità della sede prescelta sarà messo in vendita un numero limitato di biglietti che potranno anche essere acquistati in prevendita;
la possibilità di acquisto nel giorno della manifestazione dipenderà dall’andamento della prevendita.
http://www.vininsieme.it/
Vino in Villa: ancora in crescita

La manifestazione si riconferma l’evento simbolo della denominazione e questa edizione dà un concreto contributo al mondo produttivo
Si è conclusa ieri la X edizione di Vino in Villa, Festival internazionale del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene organizzato con il contributo della Regione Veneto,CCIAA di Treviso e Unicredit Banca, che per il primo anno ha visto la collaborazione con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la presenza dei Grandi Rossi di Treviso. Ben cento aziende, oltre 10.000 visitatori italiani e stranieri, più di cento giornalisti di Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Korea, Giappone e molti altri Paesi esteri.
Durante le due giornate di evento sono stati serviti circa 50.000 assaggi e stappate più di 4000 bottiglie.
Al successo della manifestazione ha contribuito il programma sempre più ricco di appuntamenti e di momenti di approfondimento riservati al settore. Certamente l’evento di maggior rilievo è stato il convegno cui hanno preso parte anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Direttore Generale ICE Massimo Mamberti, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e i tre consorzi di tutela. Tema centrale la difesa dei prodotti autentici italiani che, come testimoniato dai tre Consorzi, per poter attuare una tutela efficace necessitano di una strategia unitaria e condivisa a livello di sistema Paese. In questo senso il Sottosegretario Tampieri ha dichiarato che il Ministero sta già lavorando in questa direzione.
Grande successo anche per il pomeriggio culturale di sabato, dedicato a I Simposi di Vino in Villa, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha visto anche la presenza dell’artista Tiziano Scarpa e a cui hanno preso parte molti Presidi di Facoltà. E’ seguita poi la serata di apertura dei Concerti in Altamarca, organizzati dall’Associazione Quadrivium. A Vino in Villa non sono mancati i colpi di scena come il talk show con gli autori e i conduttori de La Prova del Cuoco e con il conduttore di Gambero Rosso Channel Marco Sabellico, dedicato all’ evoluzione del ruolo della televisione nel diffondere la cultura enogastronomica del nostro Paese.
Domenica è stata la giornata dedicata al pubblico, che oltre a degustare 350 vini, ha potuto conoscere la Scuola Internazionale di Cucina Alma, che vanta come Rettore Gualtiero Marchesi, presente a Vino in Villa con più di venti giovani allievi. Tante le proposte di interpretazione dei prodotti autentici italiani: dal gelato di Parmigiano Reggiano, al “Raffaello” al Parmigiano Reggiano, il sorbetto di Parmigiano Reggiano con stracciatella di Prosciutto di Parma, dalle varie interpretazioni della pasta a molte altre proposte dolci e salate.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento” afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello “il decennale ha rappresentato per Vino in Villa una sorta di rinascita. E’ stato fatto un vero salto di qualità grazie anche ai partner di risonanza internazionale: Alma, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. Vino in Villa ha rafforzato allo stesso tempo il legame con il territorio grazie alla presenza, per la prima volta, delle altre tre doc di Treviso presentate dai Consorzi: Colli di Conegliano, Montello e Colli Asolani e Piave. Speriamo che questa collaborazione sia la prima di una lunga serie e che rafforzi il lavoro di squadra, che vede in Treviso Doc un progetto già operativo. Vino in Villa rimane comunque la grande vetrina del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene che riconferma il suo successo. A Vino in Villa sono infatti stati dati gli ultimi numeri della doc: oltre 49 milioni di bottiglie e un giro d’affari di 330 milioni di euro.” A Vino in Villa Italia seguiranno il 26 giugno Vino in Villa New York e il 28 giugno Vino in Villa San Francisco. Gli USA, infatti, rappresentano oggi il terzo mercato per la denominazione con oltre un milione di bottiglie
Fiera del vino Garda Classico Doc
Polpenazze del Garda (Bs)
60° Anniversario (1947-2007)
1-4 Giugno 2007
Tutto è pronto a Polpenazze per l’edizione del 60° della Fiera del Vino Garda Classico: una manifestazione che torna quest’anno con una formula completamente rinnovata, fedele al suo prestigioso ruolo di concorso enologico nazionale.
E’ uno degli appuntamenti più carichi di tradizione del panorama enogastronomico lombardo: la Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze, in programma dall’1 al 4 giugno, compie 60 anni (è stata fondata nel 1947) e si presenta in scena in una veste completamente rinnovata, ideata dall’amministrazione comunale e dal Comitato Fiera con l’obbiettivo di adeguare l’ormai storica manifestazione al ruolo di concorso enologico ufficiale delle cinque tipologie della Doc Garda Classico attribuitole lo scorso anno dal Ministero per le Politiche Agricole. Nel 2006, infatti, la Fiera di Polpenazze è entrata a far parte con questo riconoscimento del circuito dei concorsi enoici di carattere nazionale, e la novità, dopo un primo anno di rodaggio, ha portato ad un deciso restyling. La Fiera 2007 sarà un vero e proprio circuito del gusto, articolato in due itinerari con ticket a pagamento che consentiranno di approfondire la conoscenza sensoriale dei vini Garda Classico in abbinamento con i sapori del territorio gardesano e bresciano.
"Quest'anno la manifestazione entra in una nuova dimensione, rafforzando la sua vocazione di vetrina del Garda Classico- spiega Giuseppe Turrina, sindaco di Polpenazze, e principale artefice, con il presidente del Comitato Fiera Marco Ribelli, del progetto di rinnovamento della Fiera-. Tutto questo significa per noi scommettere in maniera sempre più decisa sulla valorizzazione del nostro territorio e sulla promozione delle nostre produzioni tipiche di qualità”.
Questa nuova formula si concretizzerà con l’atteso ritorno della Fiera nel centro storico, vero balcone naturale sul lago e cornice ideale per gustare al meglio i sapori gardesani in mostra. Centrale sarà il concorso enologico, al quale partecipano oltre 80 vini presentati da più di 30 aziende (21 delle quali presenti anche in fiera), ma le modalità di fruizione della Fiera per i visitatori cambieranno.
“Ci saranno due itinerari ben precisi - spiega il presidente Ribelli -. Nella Piazza del Garda Classico, con un ticket da 10 euro, si degusteranno cinque vini Doc presenti in Fiera a propria scelta in abbinamento con l’olio extravergine di Polpenazze e i formaggi di Tremosine; nel Cortile dei Sapori, con ticket a 6 euro, avremo un pool di aziende selezionate che proporranno in degustazione i loro prodotti: formaggi, salumi, miele, dolci, gelati”. In cartellone anche La Corte degli Assaggi, che ospiterà degustazioni guidate e comparate oltre all’esposizione degli extravergini dop gardesani, e all’Osteria del Castello si serviranno prodotti tipici delle aziende presenti in fiera e piatti classici della zona. Lunedì 4, gran finale a Villa Avanzi con il banco d’assaggio delle etichette vincitrici, quelle che, dopo le degustazioni delle Commissioni cui prenderanno parte anche esperti del Ministero, avranno ottenuto la qualifica di “Vino Eccellente”. Quest’ultimo appuntamento sarà solo per addetti ai lavori, e avrà come coronamento l’assegnazione della prima edizione di un nuovo premio giornalistico dedicato agli operatori dell’informazione enogastronomica e avente come simbolo il “torcol”, ovvero il torchio di antica tradizione gardesana. . Il Comitato Organizzativo ha deciso di attribuire la prima edizione del premio a Bruno Gambacorta, giornalista di Raidue che da anni conduce il settimanale enogastronomico “Eat Parade”, autentico punto di riferimento per gli appassionati del gusto. Il premio sarà assegnato al termine di un talk show dedicato alle nuove opportunità di promozione del bacino gardesano attraverso i suo vini ed i suoi sapori. Questi quindi i tratti salienti del progetto di rinnovamento della Fiera, nella quale non mancheranno comunque proposte per coloro che ancora sono legati alla tradizione della Fiera di Polpenazze come sagra popolare amatissima e conosciuta da tutti.
In viaggio alla scoperta dell'enologia italiana

Con Le Settimane dei Vini
Fino al 22 luglio la 41esima edizione dell’evento organizzato dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Flavio Tattarini: “Venerdì 18 maggio, dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”
Due mesi di appuntamenti, manifestazioni e iniziative da Siena ad Agrigento passando per Fosdinovo (MS), Lamezia Terme (CZ), Velletri (RM) e le isole Eolie, per celebrare il prodotto principe d’Italia. Oggi, 16 maggio, Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana di Siena, ha presentato la 41esima edizione de “Le Settimane dei Vini” organizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. La manifestazione prevede un ricco programma di degustazioni, assaggi, curiosi e prelibati abbinamenti oltre ad importanti momenti di approfondimento tutti finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione del vino sotto ogni suo aspetto culturale oltre che enogastronomico.
“Venerdì 18 maggio – afferma Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana - dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”. “L’appuntamento – continua Tattarini – che vedrà anche la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si inserisce all’interno della “Giornata Nazionale dei Consorzi di Tutela delle Indicazioni Geografiche Italiane” a cura di Qualivita.”
Siena farà poi da sfondo alla consueta cerimonia di premiazione della 41esima edizione della Settimana dei Vini (venerdì 25 maggio – ore 18 Sala del Consiglio della Provincia di Siena in piazza Duomo) e alla XX Giornata Internazionale Vitivinicola (venerdì 25 maggio – ore 14.30 Sala Convegni CCIAA in piazza Matteotti) con il convegno dal titolo “I Vitigni: valore ed importanza nella caratterizzazione e nella commercializzazione dei vini” in collaborazione con il Mipaf e l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Numerosissime poi le degustazioni e i mini corsi in programma a Siena nella Fortezza Medicea: “Il Giro d’Italia nei vini delle aziende associate “La Vernaccia di San Gimignano” (lunedì 28 maggio ore 15.30); “Wine Cocktails”, aperitivi colorati e gustosi a base di vino in collaborazione con l’AIBES (1 e 2 giugno dalle 17.30 alle 21); “Alla scoperta dei vini da pesce” (venerdì 8 giugno ore 21); oltre al curioso ed affascinante abbinamento tra arte e vino con la degustazione di Vernaccia di San Gimignano al Centro Arte Contemporanea del Palazzo delle Papesse (1 e 2 giugno dalle 18 alle 21.30). Ma sabato 26 maggio sarà anche la giornata di approdo della Settimana dei Vini a Fosdinovo (MS) con la 11esima Rassegna Biennale dei Vini prodotti da Vermentino o dai suoi sinonimi. Tre giornate di momenti di approfondimento e degustazioni delle migliori bottiglie ottenute dal celebre vitigno del territorio.
Dal pesce all’arte per approdare poi all’abbinamento forse più famoso e prelibato, quello con la bistecca fiorentina. E l’occasione sarà da venerdì 1 a domenica 3 giugno in occasione degli appuntamenti organizzati per “La valle del gigante bianco” che vedrà a Bettolle (SI) convegni, mostre e degustazioni tutte dedicate alla Chianina. Giovedì 7 giugno sarà poi la giornata di un nuovo momento di approfondimento organizzato con la FLAI CGIL dal titolo Piano di Sviluppo Rurale, Ocm, Agrienergie… le sfide del lavoro per un’agricoltura moderna (ore 9.30 – Fortezza Medicea di Siena). Altro importante convegno è poi in programma sabato 9 giugno a Lamezia Terme (Teatro Umberto 1 – Nicastro Chiostro di San Domenico) dal titolo “Turismo del Vino, percorsi enogastronomici in Calabria” promosso dall’associazione interparlamentare Luigi Veronelli, Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria.
Approdo poi a Velletri (RM) venerdì 15 giugno con “Il Vino e i Castelli” (ore 9.30 Aula Magna CRA) organizzato dall’Istituto Sperimentale Enologia Velletri e dall’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.
Ritorno in patria poi venerdì 15 giugno quando la Settimana dei Vini proporrà in assaggio una vasta selezione di vini all’interno di “Hai Visto Mai”, festa del documentario in programma a Siena. Gran finale con la sbarco in Sicilia grazie al 4° Malvasia Wine Tour in programma nelle isole Eolie dal 22 al 25 giungo e in occasione dell’Agrigento Blues &Wine Soul Festival, quattro giorni di percorsi enologici e degustazioni in accompagnamento ai più grandi nomi del Blues, Soul e Gospel in concerto dal 19 al 22 luglio.
Al festival del Bianco trionfa la Garganega

Tutti i colori del Bianco 2007
Emerso a Monteforte d’Alpone un forte richiamo alla essenzialità delle tecniche produttive
per la realizzazione di grandi bianchi longevi.
La Garganega si conferma il vitigno incontrastato tra le varietà italiane
Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone, segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano, in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35 i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati, oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio Tutela Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione storica e l’identità territoriale a testimonianza del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.
Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa, l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha esordito il professore –. Giusto. Ma va detto che anche il vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico invece l’intervento di Riccardo Ricci Curbastro, presidente da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non esiste produttore che in etichetta non segnali anche il luogo di produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento di Susy Ceraudo, dell’omonima azienda, quando ha descritto l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay. Sono seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio Folonari, che ha ricordato tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle <<gabbie entro cui costringere gli uvaggi>>. Giorgio Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. <<Le partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il tempo>>. Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla Sicilia alle colline di Soave, Valentina Tessari, di Suavia, ha parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse, ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro Gini, dell’azienda Agricola Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85 la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa. Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir e sull’adattabilità del vitigno. <<In America abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare che la selezione è sempre stata considerata un punto di arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70, sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione del prodotto al consumatore. Mario Pojer ha concluso infine l’incontro con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino, puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno. Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre cento anni, da uva garganega, ed era perfetto. Per la mia natura mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.
Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave:
press@ilsoave.com
Domenica 27 maggio Cantine Aperte 2007

Da Donatella Cinelli Colombini all’insegna del Tuscan Style
L’inventrice di Cantine Aperte ha deciso di festeggiare alla grande il quindicesimo compleanno della manifestazione che inventò nel 1993 organizzando, al Casato Prime Donne a Montalcino e alla Fattoria del Colle a Trequanda, un’ esposizione di capi della tradizione country toscana e la presentazione del libro di Luca Bianchini che, in parte, è proprio ambientato nei suoi vigneti.
Al Casato Prime Donne di Montalcino, domenica 27 maggio, le botti di Brunello diventeranno lo show room delle giacche in velluto e fustagno dell’Antica Sartoria di Maremma di Lorella Scheggi. Qui sono previsti gli assaggi delle riserve 1999, 2000 e 2001 di Brunello Riserva. Tutto all’insegna del “Country Style”: raffinatezza, tradizione e ottime materie prime. E tutto all’insegna della femminilità toscana espressa da una stilista donna nella cantina tutta rosa – è l’unica in Italia - dove nasce lo spettacoloso Brunello “Prime Donne”, tre bicchieri nella “Guida dei Vini del Gambero Rosso”.
Alla Fattoria del Colle di Trequanda la festa è dedicata a Luca Bianchini che ha ambientato il suo ultimo romanzo Se domani farà bel tempo (Mondadori) nei vigneti e nella cantina della fattoria. Sono in programma l’assaggio di tre annate della DOC Orcia Cenerentola - 2001, 2002 e 2003 - oltre naturalmente al Brunello e alla presentazione del libro. Luca ha nonni di Trequanda ma nessuna esperienza precedente di vita in campagna per cui ha dovuto partecipare personalmente all’ultima vendemmia per poterla descrivere nel libro. I suoi romanzi precedenti e la biografia di Eros Ramazzotti, uscita l’anno scorso, sono infatti ambientati in città e hanno riscosso un notevole successo.
Per maggiori informazioni
Donatella Cinelli Colombini Az. Agr. 0577 662108
donatella@cinellicolombini.it
Percorso stradale per il Casato Prime Donne:
Da Firenze: raccordo autostradale Firenze Certosa – Siena, proseguire in direzione Roma per la SS2 Cassia fino a Buonconvento. Dopo il paese bivio a destra verso Montalcino a 2 km incrocio a destra per il Casato Prime Donne e successivo percorso ben segnalato di 2 km circa.
Da Roma e Grosseto prendere la strada “Del Brunello” che poco sotto Montalcino si dirige verso Siena a 5 km circa incrocio segnalato a sinistra per il Casato Prime Donne, segue un percorso a sterro di 3 km ben segnalato.
Possibilità di mangiare poco lontano dal Casato in località Colsereno. L’Osteria “Pane e vino” offre pasta fatta a mano e pane cotto nel forno a legna degli antichi contadini.
Percorso per la Fattoria del Colle di Trequanda
Uscita Val di Chiana dell’autostrada A1 proseguire per Sinalunga, attraversare il paese in direzione Sud fino a trovare i cartelli per Trequanda. Raggiungere questo paese che dista 12 km, seguire i cartelli per Fattoria del Colle. A 2 km da Trequanda incrocio a sinistra ben segnalato. La Fattoria dista 800 m.
Possibilità di mangiare e dormire alla Fattoria del Colle
Vini Montecarlo, una grande annata?
Coldiretti le 39 Aziende Doc lo sperano
Lelio Alessandri, segretario del Consorzio: ?Le recenti piogge hanno anticipato la stagione di 20 giorni. Fioritura imminente?.
Sarà una grande annata per il vino prodotto dalle 39 aziende del Consorzio Vino Doc Montecarlo? Secondo Coldiretti Lucca le recenti piogge, ed il clima primaverile, potrebbero favorire l'excursus per una vendemmia ottima. Le piogge cadute in questo fine settimana infatti, hanno fatto un gran bene ai vitigni dell'area Doc, ed in generale di tutta la Toscana, che si trovano attualmente una ventina di giorni in anticipo sulla normale stagione, e sulla fioritura. Ora c'è solo da sperare che se piogge saranno, siano moderate e leggere come quelle cadute nell'ultimo fine settimana perché ci sono tutti i presupposti per un vino di ottima qualità. 'I presupposti ' spiega Lelio Alessandri, Segretario del Consorzio ' ci sono tutti. Contiamo, se questo sarà, e ce lo auguriamo, il trend una stagione di vendemmia davvero da incorniciare'. Ma se da un lato l'acqua è stata accolta con piacere dai produttori, dall'altro si affaccia nelle aree Doc il nemico storico dei vitigni: la peronospora. Il clima primaverile e le piogge che si sono alternate in queste settimane potrebbero aver favorito l'avvio di una infezione primaria. 'Le piogge ' spiega Alessandri' potrebbero avere attivato le condizioni di partenza dell'infezione primaria peronospora, un fungo molto comune e conosciuto dai produttori che deve però, essere preso con le molle. Attacca le foglie, manifestandosi con macchie translucide che sembrano di olio, e successivamente di estende ai fiori e ai germogli, che si ricoprono di una sorta di muffa bianco-giallastra. Il fungo ' precisa 'difficilmente porta alla morte della pianta ma provoca il disseccamento e la caduta dei tessuti colpiti, con un forte deperimento della vegetazione delle vite, accompagnato da scarsa produzione di fiori e frutti. E' quindi opportuno ' conclude Alessandri - effettuare il primo trattamento con prodotti ad azione sistemica che penetrano nella pianta e si spostano al suo interno garantendo la protezione della vegetazione di accrescimento. I nostri uffici - sono a disposizione per informazioni sui trattamenti ammessi nel rispetto delle normative specifiche del settore, che garantiscono la salubrità del prodotto uva e di conseguenza anche il consumatore che di questa consumerà il vino ottenuto'.
La Mostra del Chianti

La manifestazione si terrà dal 26/05/2007 al 03/06/2007
Si svolge ogni anno dall'ultima domenica di maggio alla prima di giugno.
Quando la Mostra è nata, l'importanza di questo prodotto rispetto al resto dell'economia locale era ancor maggiore di oggi. Agli inizi era solo una sagra paesana alla quale partecipavano solo poche aziende. Venivano allestiti carri allegorici da vari enti e associazioni e la Mostra durava solo un giorno. Poi i partecipanti aumentarono, nacque il concorso enologico con norme precise e scrupolose, la manifestazione si traferì in Piazza del Popolo in caratteristici stands allestiti per l'occasione. I carri allegorici continuarono ad allietare la festa.
Poi nacquero le contrade. Ognuna di esse (la Cappella, la Fornace, le Fontanelle, le Mura, il Pozzo) comprendeva una parte del capoluogo e del territorio comunale. Lo spirito fazioso delle antiche lotte comunali animò l'agonismo contradaiolo e movimentò la festa con l'emulazione.
Con il crescere dell'importanza della manifestazione, anche la sua durata aumentò da un giorno solo a due, poi a quattro ed infine all'attuale settimana. Le manifestazioni collaterali aumentarono per invogliare la gente a venire a Montespertoli. Nacque il concorso di pittura, fu creata la passeggiata del vino (alla prima edizione ciascun concorrente doveva, ad ogni passaggio di controllo, bersi un bicchiere di vino). Quando gli artigiani locali non poterono più allestire i carri perchè il compito era troppo arduo, si decise di rievocare la battaglia di Rabatta, un avvenimento ai limiti tra storia e leggenda.
Nessun'altra manifestazione del genere richiama tanta folla come la nostra. Probabilmente il suo successo sta proprio nel fatto che, nonostante il suo alto valore tecnico, essa è ancora oggi una festa di popolo circondata da molte manifestazioni collaterali, tecniche, folcloristiche e culturali. Ognuno può trovare qui qualcosa che lo interessi, oltre, s'intende al vino. Per i tecnici ci sono i convegni che contribuiscono all'aggiornamento e al perfezionamento dei metodi di lavorazione; per i giovani tanta musica, spettacoli, canzoni; per gli sportivi le gare ed i tornei; per gli amanti dell'arte le mostre e i concorsi; per i filatelici i francobolli e l'annullo filatelico; per gli amanti del folclore le bande che allietano le serate e i gruppi storici. Dal 2005 nel centro storico e commerciale del paese i principali luoghi all'aperto della Mostra vengono decorati con un sistema di valorizzazione illuminotecnica.
Al centro di tutto rimane il vino. Piazza del Popolo continua ad ospitare gli stands degli espositori vitivinicoli del territorio comunale e da alcuni anni qui si effettua anche la vendita dei bicchieri ricordo della Mostra per la degustazione dei vini.
Montespertoli è un Comune di medie dimensioni della provincia di Firenze, a media densità demografica (88 ab./Kmq) situato su un territorio collinare (altitudine del centro 257 m. slm), situato al centro del paesaggio della provincia fiorentina, in una delle classiche zone caratterizzate dalle case coloniche sparse sulle colline, con distese di viti e olivi. Oggi molte di esse sono diventate residenze di villeggiatura o di persone che preferiscono vivere fuori dal caos cittadino.
Fiore all'occhiello dell'iniziativa ASPETTANDO LA MOSTRA DEL CHIANTI che si svolgerà il 20 maggio p.v. a Montespertoli la Mostra Fotografica delle manifestazioni fine anni '50 primi anni '60 "C'ERA UNA VOLTA...LA FIERA DEL BESTIAME". ( da Sabato 12 Maggio a Domenica 20 Maggio) La Mostra sarà allestita nella Saletta Machiavelli in P.zza Machiavelli,13. Apertura : Sabato 12 Maggio h: 17.00 Orario di Visita: Festivi 10.00/12.00 Feriali 17.00/19.00 Sabato 19 dalle h: 21.30 alle 23.00 Domenica 20 dalle h: 16.30 alle 19.30. In attesa del Cinquantenario della Mostra venite a trovarci a Montespertoli anche per questa occasione!
L'Arte del vino

Nei Caffè dell'Arte 2007- Terzo appuntamento
Degustazioni guidate nelle Caffetterie Museali
Sei appuntamenti tra Palazzo Ducale, Museo Correr e Ca' Rezzonico
12 aprile/31maggio 2007
Museo Correr - Giovedì 3, ore 18
Toscana/Chianti Classico
Galestro, Alberese & Sangiovese
Chianti Classico Lamole di Lamole, Chianti Classico Riserva Lamole di Lamole, Chianti Classico Riserva Vigneto di Campolungo
Riprendono gli appuntamenti della rassegna L'Arte del Vino, viaggio enologico condotto quest'anno da Alessandro Alì e Daniele Meledandri, realizzata in collaborazione tra i Musei Civici Veneziani, i Caffè dell'Arte e il Gruppo Santa Margherita, con il contributo di La Dogaressa.
Gli appuntamenti sono riservati a un numero limitato di partecipanti, esclusivamente su prenotazione.
È possibile prenotare per telefono al n. ++39 0415209070 nella settimana precedente l'appuntamento prescelto, oppure dal sito www.museiciviciveneziani.it.
Per rendere le procedure più semplici e accessibili, è stata attivata una postazione di prenotazione presso la biglietteria del Museo Correr, in Piazza San Marco, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Le prenotazioni saranno accolte, compatibilmente con i posti disponibili, fino a 24 ore prima.
Il costo è di euro 10,00 a persona per appuntamento.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI di MAGGIO
Giovedì 10, ore 18.00 - Museo Correr
Toscana/Maremma
Tra l'Ombrone e il Tirreno, nuovi orizzonti enologici
Sassoregale Sangiovese, Sassoregale Merlot, Sassoregale Syrah
Giovedì 17, ore 18.00 - Ca' Rezzonico
Sicilia
L'Isola che c'è
Timpa Giadda Grillo Terreliade, Shiraz Syrah Terreliade, Nirà Nero d'Avola Terreliade
Giovedì 31, ore 18.00 - Ca' Rezzonico
Top Wines Magnum
Saper vivere è un'arte...
Lagrein Riserva Athesis Kettmeir, Lam'oro Lamole di Lamole, (Utti) Majuri Nero d'Avola-Syrah Terreliade
Tutti i colori del bianco

12 e 13 maggio Palazzo Vescovile – Monteforte d’Alpone - Verona
L’evento si preannuncia ricco di sorprese e di novità con degustazioni curiose ed esclusive.
Tutti i colori del Bianco il 28 maggio farà poi tappa a Roma al prestigioso Hotel Exedra, in Piazza della Repubblica
Sarà un’edizione all’insegna delle curiosità quella di “Tutti i colori del Bianco”, la manifestazione curata dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave dedicata ai grandi bianchi italiani longevi. Il 12 e il 13 maggio a Monteforte d’Alpone, sarà infatti possibile degustare ad esempio il vino che Silvio Berlusconi acquista regolarmente fin dagli anni Settanta. Si tratta di bottiglie prodotte in suolo emiliano e che da oltre quarant’anni continuano ad affascinare l’imprenditore. Ma sarà anche possibile assaggiare l’unico Trebbiano, prodotto in Toscana, che dopo 15 mesi di barrique, viene consigliato unicamente con la carne, rivoluzionando così i consolidati abbinamenti della cucina tradizionale.
Queste e molte altre saranno le chicche che renderanno stuzzicante l’evento del prossimo fine settimana che quest’anno, sull’onda del successo della scorsa edizione, si propone con un parterre di 150 aziende tra le più blasonate d’Italia.
A Monteforte d’Alpone si terrà infatti un’originale degustazione di vini bianchi in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia. Ogni cantina metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione, prima fra tutte l’aspetto itinerante dell’evento che per il 2007 prevede due tappe italiane: la prima il 12 e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la seconda, il 28 Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica.
“Tutti i colori del Bianco” rappresenta un incontro importante, unico nel suo genere, al quale prendono parte i migliori produttori di vino bianco da tutta Italia proprio perché da nord a sud della penisola si sente l’esigenza di evidenziare il ritorno in grande stile del vino bianco sulle tavole italiane ed estere. Una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura di aziende e produttori che col loro lavoro hanno saputo dar vita a dei prodotti unici nel loro genere per qualità e armonia nel tempo.
Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia.
Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco longevo d’autore: accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, ci sarà una degustazione dal titolo “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Non mancheranno le bollicine: infatti con “Bollicine Old Fashion” verranno messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevede l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti è invece prevista la degustazione “Formidabili quegli anni”, un evento intermante dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Prima di passare alle degustazioni sarà dato spazio a riflessioni e approfondimenti nel corso del Talk show dal titolo “cheBianco”, con la partecipazione del “Club dei Bianchi d’Autore”, cioè i più famosi produttori ed enologi italiani che al termine dei lavori guideranno personalmente le loro degustazioni. Tra gli altri interverranno: Silvio Jermann, Mario Pojer, Lorenzo Zonin, Josef Reiterer, Susi Ceraudo, Giovanni Vallania, Maurizio Felluga, Sandro Gini, Valentina Tessari, Tommaso Lupi, Carlo Garofoli, Giorgio Soldati, Enrico Drei Donà, Alessandro Dettori, Giuseppe Benanti, Beatrice Contini Bonacossi, Nadia Zenato.
“Tutti i colori del Bianco” è aperto al pubblico con orari e ticket differenti: nella giornata di sabato 12 maggio infatti l’ingresso sarà gratuito dalle ore 10.30 alle ore 14.00. Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 del sabato e per tutta la domenica (dalle 11.00 alle 20.00) l’ingresso costerà 15 euro. E’ previsto un biglietto ridotto a 10 euro per i soci AIS, FISAR, ONAV e SLOW FOOD, con tessera di riconoscimento. Durante le giornate sono previsti assaggi di formaggio Monte Veronese Dop e di prodotti tipici a cura della Strada del Vino Soave.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.ilsoave.com oppure www.skriba.net.
Il Consorzio di Tutela del Soave, da sempre impegnato nella valorizzazione della denominazione, con questa manifestazione a carattere nazionale, vuole evidenziare i progressi fatti da tutta la Doc e rende la città di Verona ancora una volta capitale italiana del vino.
Doc Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione 244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante; quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro.
L’evento “Tutti i colori del Bianco” sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa venerdì 11 maggio alle ore 11.00 nella Sala Rossa, Palazzo della Provincia di Verona.
La 41° Settimana dei vini

A Slow Fish Fino a lunedì 7 maggio abbinamenti di prodotti ittici e vini toscani nello stand della Regione
A Slow Fish è stata presentata la 41° Settimana dei Vini, la manifestazione nazionale promossa dell’Enoteca Italiana con una formula rinnovata e con un ricco programma di degustazioni, assaggi e momenti di approfondimento culturale.
Prima iniziativa, frutto dell’accordo raggiunto fra l’Ente Vini e Slow Food, gli abbinamenti fra i prodotti ittici e i vini proposti dell’Osteria toscana nello stand che la Regione ha allestito alla Fiera di Genova. Fino a lunedì 7 maggio Slow Food Toscana ed Enoteca Italiana proporranno al pubblico di Slow Fish degustazioni, incontri, conferenze e dibattiti sull’enogastronomia della regione.
Un’intesa, quella raggiunta fra Enoteca Italiana e Slow Food sostenuta dalla Regione Toscana come spiega l’assessore all’Agricoltura Susanna Cenni: <<Un accordo nel segno dell’eccellenza, permette di tenere insieme i nostri migliori vini con le nostre produzioni gastronomiche di qualità. La Regione lo sostiene con convinzione perché è così che si valorizza al meglio la qualità e la tipicità>>.
La Settimana dei Vini poi continuerà con un programma itinerante che tocca varie regioni italiane.
<<Tante le iniziative per questa edizione - dichiara Fabio Carlesi, direttore dell’Enoteca Italiana - che proseguirà fino al 22 luglio tra momenti e approfondimento, numerose degustazioni e abbinamenti culinari>>.
<<Siamo orgogliosi di inaugurare- continua Carlesi – la Settimana dei Vini proprio qui a Genova in occasione di “Slow Fish” con l’“Osteria del mare”. L’iniziativa propone i migliori vini ed oli extravergine di oliva italiani in abbinamento ai piatti di pesce da oggi venerdì 4 maggio fino a lunedì 7. Il progetto è il frutto di una nuova, fattiva e reale collaborazione tra Enoteca Italiana e Slow Food Toscana oltre al già consolidato partenariato con Regione Toscana e Toscana Promozione>>
<< La Settimana dei Vini – afferma Flavio Tattarini, presidente di Enoteca Italiana - farà il giro d’Italia approdando in diverse regioni del vino, come Genova, Fosdinovo (Ms), Velletri (RM) fino ad Agrigento. Numerosi, dunque, gli appuntamenti da non perdere per gli amanti del buon gusto>>.
Due mesi, quindi, di appuntamenti, manifestazioni e iniziative per celebrare il prodotto principe d’Italia.
Dopo Genova il viaggio nel mondo del vino approderà nella “casa madre” di Enoteca Italiana quando venerdì 18 maggio, dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati di Enoteca Italiana all’interno della Fortezza Medicea di Siena. L’appuntamento, che vedrà anche la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si inserisce all’interno della “Giornata Nazionale dei Consorzi di Tutela delle Indicazioni Geografiche Italiane” a cura di Qualivita. Siena farà poi da sfondo alla consueta cerimonia di premiazione della 41esima edizione della Settimana dei Vini (venerdì 25 maggio – ore 18 Sala del Consiglio della Provincia di Siena in piazza Duomo) e alla XX Giornata Internazionale Vitivinicola (sabato 26 maggio – ore 9.30 Sal Convegni CCIAA in piazza Matteotti) con il convegno dal titolo “I Vitigni: valore ed importanza nella caratterizzazione e nella commercializzazione dei vini” in collaborazione con il Mipaf e l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Numerosissime poi le degustazioni e i mini corsi in programma a Siena nella Fortezza Medicea: “Il Giro d’Italia nei vini delle aziende associate. Focus sulla Docg Cerasuolo di Vittoria” (sabato 26 maggio dalle 16 alle 20); “La Vernaccia di San Gimignano” (lunedì 28 maggio ore 15.30); “Wine Cocktails”, aperitivi colorati e gustosi a base di vino in collaborazione con l’AIBES (1 e 2 giugno dalle 17.30 alle 21); “Alla scoperta dei vini da pesce” (venerdì 8 giugno ore 21); oltre al curioso ed affascinante abbinamento tra arte e vino con la degustazione di Vernaccia di San Gimignano al Centro Arte Contemporanea del Palazzo delle Papesse (1 e 2 giugno dalle 18 alle 21.30). Ma sabato 26 maggio sarà anche la giornata di approdo della Settimana dei Vini a Fosdinovo (MS) con la 11esima Rassegna Biennale dei Vini prodotti da Vermentino o dai suoi sinonimi. Tre giornate di momenti di approfondimento e degustazioni delle migliori bottiglie ottenute dal celebre vitigno del territorio.
Dal pesce all’arte per approdare poi all’abbinamento forse più famoso e prelibato, quello con la bistecca fiorentina. E l’occasione sarà da venerdì 1 a domenica 3 giugno in occasione degli appuntamenti organizzati per “La valle del gigante bianco” che vedrà a Bettolle (SI) convegni, mostre e degustazioni tutte dedicate alla Chianina. Giovedì 7 giugno sarà poi la giornata di un nuovo momento di approfondimento organizzato con la FLAI CGIL dedicato alla centralità del lavoro che si cela dietro ad una bottiglia di vino (ore 9.30 – Fortezza Medicea di Siena).
Approdo poi a Velletri (RM) venerdì 15 giugno con “Il Vino e i Castelli” (ore 9.30 Aula Magna CRA) organizzato dall’Istituto Sperimentale Enologia Velletri e dall’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.
Ritorno in patria poi venerdì 15 giugno quando la Settimana dei Vini proporrà in assaggio una vasta selezione di vini all’interno di “Hai Visto Mai”, festa del documentario in programma a Siena. Prima della tappa finale a Chianciano Terme (SI) di venerdì 27 e sabato 28 luglio con “Enotest alla scoperta dei vitigni autoctoni”, la manifestazione a cura di Enoteca Italiana farà tappa in Sicilia dal 19 al 22 luglio in occasione dell’Agrigento Blues &Wine Soul Festival, quattro giorni di percorsi enologici e degustazioni in accompagnamento ai più grandi nomi del Blues, Soul e Gospel in concerto.
8° Selezione Nazionale Vini da Pesce

Salgono a dieci le categorie in gara: gli spumanti si aggiungono ai vini bianchi e rosati
Dal 10 al 12 maggio a Sirolo (An) enologi e giornalisti sceglieranno le bottiglie migliori
Grandi novità per la Selezione Nazionale Vini da Pesce, il concorso enologico che ogni anno affianca la Fiera Internazionale della Pesca di Ancona.
L'ottava edizione, infatti, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi a Sirolo (An), vedrà accanto alle otto tradizionali categorie di vini bianchi e rosati, due new entry dedicate allo “spumante”: una categoria per vini spumanti bianchi ottenuti con metodo charmat e una per gli spumanti rosati. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 2 maggio.
La Selezione Nazionale Vini da Pesce - promossa dall'Ente Regionale Fieristico di Ancona - è l'unico concorso abbinato ai prodotti ittici autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole con numeri sempre crescenti: lo scorso anno hanno partecipato ben 455 campioni in rappresentanza di oltre 220 case vinicole di ogni regione d'Italia. Un risultato che testimonia il prestigio raggiunto dal concorso per il quale sono in programma numerose attività di valorizzazione in Italia e all'estero con l'obiettivo di dare giusta visibilità a quelle aziende vinicole impegnate nella realizzazione di un prodotto di alta qualità.
L'ultima, in ordine di tempo, è stato il wine testing di Londra svoltosi ad inizio marzo, nella splendida cornice del Chelsea Football Club, dove sono stati presentati ad importatori anglosassoni e stampa specializzata i vini vincenti della passata edizione.
La Selezione Nazionale Vini da Pesce è annoverata tra i venticinque concorsi enologici a livello nazionale ed è considerata un punto di riferimento per le aziende del settore, sia per l'assoluta qualità e professionalità del concorso sia per la visibilità che ottengono i vini vincitori.
La collaborazione con l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani attraverso i propri tecnici degustatori, garantisce il massimo livello di competenza e professionalità. Il servizio dell'Associazione Italiana Sommeliers e la presenza di giornalisti specializzati italiani ed esteri all'interno delle commissioni di valutazione, contribuiscono alla notorietà dell'evento e dei suoi partecipanti.
Partners dell'iniziativa sono l'Istituto per il Commercio Estero, Aspea l'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona, la Regione Marche e la Provincia di Ancona.
Riceveranno il Diploma di Merito i vini che raggiungeranno un punteggio pari o superiore ad 80 centesimi, secondo il metodo di valutazione dell'Union Internationale Des Oenologues; ai vini con il punteggio più alto in ciascuna delle sei categorie in gara andranno le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo. Riceverà il premio speciale “Calice Dorico” l'azienda che raggiungerà in assoluto il miglior risultato.
info su www.vinidapesce.it
Festa della Barbera
5-6 Maggio 2007 - Castagnole delle Lanze
Il programma del Week End si articola nelle due giornate del 5 e 6 maggio.
Sabato 5 maggio 2007
Centro storico
Ore 18,00 PALESTRA SCUOLA MEDIA “C.VICARI” E PORTICI COLORATI DI VIA ENER BETTICA Inaugurazione mostre
Ore 18,30 PALESTRA SCUOLA MEDIA “C.VICARI”
Concerto della corale “I vicarini”
Ore 20,00 PIAZZA GIOVANNONE - PALAVESPA
Cena su prenotazione
Menu: Lardo, rittata di cipolle, Pasta e fagioli,
Formaggi, Salame dolc, Vini della festa.
Costo: 12 euro
Serata danzante con i Braida
Ore 24,00 Elezione Miss barbera 2007
…..Per tirar tardi… focacce e lardo sotto i portici……
Domenica 6 Maggio 2007
Centro storico
Dal mattino alla sera…
Mostra mercato della Barbera, dei vini e dei prodotti del territorio -
Mercatino aleramico dei prodotti storici dal Po al mare attraverso
le lolline dei grandi vini
Ore 09.00 Accoglienza dei gruppi e delle comitive delle varie associazioni
Ore 10.00 Concerto della banda musicale “La filarmonica” di Castagnole delle Lanze
Ore 11.00 Messa solenne nella monumentale chiesa barocca di San Pietro in Vincoli
Ore 12.30 PIAZZA GIOVANNONE – PALAVESPA
Pranzo della Barbera. Piatti tipici di Langa e Monferrato.
Menu: Cacciatorino, peperoni con bagna caoda, vitello
tonnato, agnolotti alla piemontese, brasato alla
barbera con puré, bonet. Vini della festa
Costo: 20 euro
Prenotazioni entro il 27 aprile 2007!
Pomeriggio ore 14,30/19
Spettacoli di strada e rievocazioni storiche
Ore 16.30 Cerimonia dell’imbottigliamento.
Premiazione del 2^ concorso “laboratorio di scrittura” per ragazzi
Consegna del Lanzevino 2007
Ore 20.00 PIAZZA GIOVANNONE – PALAVESPA
Cena e danze d’arrivederci alla 30^edizione!
MENU: Antipasto, cappelletti in brodo, insalata sfiziosa,
piluccherie. Vini della Festa.
COSTO: 10 euro
INFO: Comune di Castagnole delle Lanze – Ufficio turismo (sig.ra Patrizia Fassone- tel. 0141 875623 – 0141 875600 ; fax 0141 875643)
Pro Loco: 339 4477427
Castagnole.delle.lanze@reteunitaria.piemonte.it
www.comune.castagnoledellelanze.at.it
Fiera regionale dei Vini
La storica Fiera Regionale dei Vini di Buttrio (Ud), la più antica manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia, compie quest’anno il ragguardevole traguardo dei tre quarti di secolo. Forte del bagaglio di storia e di esperienze maturate in allestimenti sempre più ricchi e completi, la rassegna vinicola di Buttrio si colloca ormai tra gli eventi di punta nel settore, radunando centinaia di aziende del territorio (giunte a circa 200 in questa 75ª edizione, con una campionatura di vini in incremento che supera i 700), e raccogliendo ogni anno il gradimento di migliaia di visitatori, tra addetti ai lavori ed appassionati.
Accanto alle degustazioni dei migliori vini del territorio avranno luogo, dal 27 aprile al 6 maggio nella suggestiva cornice di Villa di Toppo Florio (UD), mostre eno-gastromiche di prodotti tipici - come la Gubana delle Valli del Natisone (caratteristico dolce con uvetta e frutta secca) e la nota e apprezzata Grappa friulana – e i concorsi del formaggio Montasio e dell’olio d’oliva “El Bon Vueli”. Quest’ultimo (la coltura dell’olio, giunta risalendo la costa istriana e dalmata ad opera dei greci, è presente in Friuli Venezia Giulia da tempi antichissimi) acquista da quest’anno una connotazione transnazionale, ospitando produzioni anche delle vicine Slovenia e Croazia.
A corredo dell’evento anche convegni e incontri culturali, oltre ad importanti iniziative collaterali come la 20ª Marcialonga non competitiva "Cognòssi par cognòssisi – Conoscere per conoscersi", che il 1° Maggio attraverserà i vigneti delle verdi colline di Buttrio incrociando suggestivi squarci panoramici e punti di ristoro per la degustazione di prodotti tipici del Friuli. Domenica 6 Maggio, invece, si svolgerà l’attesa la 12ª "Corse dai Caratei", singolare manifestazione di carattere storico-sportivo che vede come protagonisti rappresentanti delle Città del vino provenienti da tutta Italia. Divertenti e folcloristiche le modalità della manifestazione, preceduta da sfilate in costume d'epoca, giochi medioevali, cortei storici, musici e sbandieratori: i partecipanti fanno rotolare lungo le vie del paese delle botti di rovere di circa 5 ettolitri (ogni città gareggia con due “spingitori” e una botte); i primi classificati si aggiudicano il Palio di Buttrio, da custodire fino all’edizione successiva. Novità di quest’anno, l’opportunità per la città vincitrice di partecipare alla finale italiana del primo Palio nazionale delle botti (che si svolgerà il prossimo settembre a Sondrio, dopo le qualificazioni regionali), nel cui circuito la Corse dai Caratei è entrata a pieno titolo. La manifestazione proseguirà nei prossimi anni ogni volta in una città del vino diversa, scelta tra i comuni aderenti all’associazione.
Organizzata dalla Pro Loco di Buttrio e dall’amministrazione comunale col patrocinio della Regione FVG, la Fiera Regionale dei Vini è sicuramente tra la più antiche d’Italia (quella di Siena, ad esempio, è nata nell’estate del ‘33) e rappresenta tuttora un momento di forte aggregazione popolare. Da sempre si tiene nella prima domenica di maggio (a cui poi nel tempo, visto il forte riscontro di pubblico, si è aggiunto l’ultimo fine-settimana di aprile) perché è il periodo dell’anno in cui il vino raggiunge la massima maturazione. Nata come sagra, la manifestazione eno-gastronomica ha saputo evolversi e svilupparsi fino a divenire un evento extraregionale (tanti i visitatori d’oltralpe) grazie all’attenzione per la qualità dei campioni in degustazione, selezionati e giudicati da un’apposita commissione di assaggio, competente e rigorosa nella scelta dei prodotti da esibire in Fiera.
Il regolamento predisposto dall’Assoenologi regionale viene inviato in largo anticipo alle aziende vinicole; ogni azienda può partecipare con un massimo di 5 vini. Tutti i campioni consegnati e resi anonimi sono esaminati da commissioni di valutazione formate da enologi dell’Ais e dell’Onav. Solo i vini che ricevono una valutazione di almeno 79/100 sono ammessi al banco di mescita della Fiera: una selezione che garantisce la presenza solo di vini di qualità.
Per maggiori informazioni:
PRO LOCO BURI, Palazzo delle Associazioni
Via Cividale, 21 Buttrio (UD) - Tel/Fax 0432 673511
proloco@buri.it www.buri.it
Orizzonti e vertici: Naturalmente vino
13 e 14 maggio 2007 a Viareggio
Terre di Toscana è ancora nei nostri occhi, nelle nostre orecchie, nella nostra mente, ma quest'anno non ci vogliamo fermare. Di nuovo in corsa, perché Naturalmente Vino è alle porte. Questo nuovo evento da tanto tempo volevamo realizzarlo, e non abbiamo voluto attendere oltre, a costo di doppiare fatiche e preoccupazioni. Il vino ha dimostrato di poter trainare mode e modi in agricoltura. Prodotto principe per rilevanza economica riesce a fare tendenza, a provocare cambiamenti che vanno ben oltre l'ambito vitivinicolo. E siamo così sicuri che questo nuovo vento che scuote il mondo del vino non rimarrà isolato, non si scaverà una nicchia per quanto confortevole, ma riuscira a riaffermare con forza che la sola via d'uscita per l'umanità passa per il rispetto della terra. La terra che ci dà pane, e felicità.
Centro Congressi Viareggio Versilia - Principe di Piemonte
Viale Marconi, 130 - 55049 Viareggio
Tel. 0584 409074 - Fax 0584 564612 - info@viareggiocongress.com
Orari degustazione:
domenica 13 maggio, ore 12-19 e lunedì 14 maggio, ore 11-18
La sera della domenica cena con degustazione libera dalle ore 21
Ingresso degustazione 15 € (ridotto a 10 € per soci AIS, FISAR, ONAV)
Costo cena 42 € (chi prenoterà la cena potrà accedere gratuitamente alle degustazioni pomeridiane)
Da http://www.acquabuona.it/
Passito è passione
Palazzo Roccabruna, 20 - 22 aprile 2007
Una storia antica che si confonde con quella della civiltà umana. Il rapporto fra uomo e vino nasce probabilmente all’insegna del dolce: l’uva dimenticata che fermenta, un succo dolciastro che si raccoglie al fondo di un recipiente… esperienze all’origine dell’arte della vinificazione, ma anche dello sviluppo dei nostri sensi.
Non a caso il dolce è il sapore che naturalmente associamo al piacere, quello con cui misuriamo la bontà e la gradevolezza di un cibo: il dolce è il sapore di molti grandi vini, frutto della sapienza e della passione di abili vignaioli, di una scommessa con il tempo che prima fa appassire le uve, poi le trasforma in vino e alla fine regala bottiglie uniche che sfidano gli anni.
Fra questi vini un posto d’onore è occupato dal nostro Vino Santo. Grappoli baciati dal sole, filari strappati alla montagna fra laghi e balze scoscese in quella che è stata definita Valle monumentale, la Valle dei Laghi. Nasce qui il Trentino D.O.C. Vino Santo, durante i riti legati alla Pasqua: una perla dai riflessi ambrati, di suadente dolcezza, erede di una tradizione apprezzata già ai tempi del Concilio.
A questo patrimonio di valori Palazzo Roccabruna, in collaborazione con l’Associazione Vignaioli del Vino Santo Trentino, rende omaggio con un evento che si propone di far conoscere i segreti e la storia di un vino elegante e raffinato: il Trentino D.O.C. Vino Santo.
PROPOSTA ENOGASTRONOMICA
Sabato 21 e domenica 22 aprile
dalle 16:00 alle 21:00
Degustazioni: un’occasione unica per scoprire il Trentino D.O.C. Vino Santo in abbinamento al foie gras d’Alsazia, un piatto da non perdere!
SLOW FOOD
Sabato 21 e domenica 22 aprile
Ore 18:00
Laboratorio del gusto: “Il santo e il pastore.
Formaggi erborinati dell’arco alpino in abbinamento al Vino Santo” È richiesta la prenotazione
APPROFONDIMENTI
Venerdì 20 aprile
ore 17:00
Presentazione a cura di Nereo Pederzolli del libro di Andrea Andreotti, “Vino Santo Trentino.
Un luogo, un mito”
Sabato 21 aprile
Ore 17:00
“Di generazione in generazione: i segreti del Vino Santo”, incontro con i produttori presentato daSergio Miravalle,
giornalista ed enogastronomo de “La Stampa”
Per Informazioni
Palazzo Roccabruna
Via S.S. Trinità, 24
tel. 0461/887101
fax 0461/239853
Email: info@palazzoroccabruna.it
Degustazioni in Cantina viaggio in Borgogna
31 maggio - 3 giugno
HOSPICES DE BEAUNE
La degustazione si tiene nelle cantine storiche dell’Hotel-Dieu. Gli Hospices de Beaune sono proprietari di circa 60 ettari di vigne, situati in denominazioni prestigiose.
BOUCHARD PÈRE ET FILS
Una fra le più importanti e antiche “maison de negoce” della Borgogna, fondata nel 1731.
DOMAINE CAUVARD
I proprietari si definiscono “artisans vignerons” e i vini del Domaine sono molto apprezzati per la lora qualità. E’ una piccola proprietà di 16,5 ettari.
DOMAINE PHILIPPE GAVIGNET
Piccola proprietà famigliare da 4 generazioni, si trova a Nuits Saint Georges nel cuore della Côte de Nuits. La proprietà si estende su una superficie di appena 10 ettari, raggruppando 12 denominazioni diverse.
DOMAINE CAMUS PèRE ET FILS
Piccola maison a gestione famigliare, sorta nel 1832 a Gevrey Chambertin. Oggi è una proprietà di circa 18 ettari, due terzi dei quali sono Grand Crus. La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano.
CHâTEAU MEURSAULT
La proprietà di Château Mersault si estende per circa 60 ettari, situati in diversi comuni della Côte di Beaune. La degustazione dei grandi vinsi terrà nelle splendide cantine del XIV° e XVI° secolo e i suoi grandi bianchi non vi deluderanno di certo
Costo per persona pacchetto degustazioni € 70
Per ulteriori informazioni: http://www.vinovagando.net/
http://guide.dada.net/ristoranti/interventi/2007/01/284428.shtml
La Produzione del Vino Rosato
Spesso dimenticati dai consumatori e considerati come vini senza una propria identità, i rosati sono in realtà vini prodotti con specifiche tecniche e qualità proprie di tutto rispetto
Se c'è una categoria di vini che è più sottostimata e meno considerata nel panorama enologico, è proprio quella dei vini rosati. Questi vini non solo non vengono considerati dai consumatori e dagli addetti ai lavori, ma sono pure vittime di ingiusti pregiudizi fino al punto da fargli perdere la loro dignità e identità di vino. I responsabili di questa situazione sono sia i consumatori - che in genere considerano questi vini né bianchi né rossi, quindi dei non vini - sia le figure professionali addette al commercio del vino che spesso li dimenticano o non hanno interesse di promuoverli. Uno dei peggiori pregiudizi che esistono sui rosati e responsabile del danno principale alla loro immagine, riguarda la convinzione che siano prodotti miscelando bianchi e rossi. Ad onore del vero va ricordato che questa convinzione è frutto di una deprecabile abitudine di ristoratori e produttori del passato che senza scrupoli - ma anche senza intelligenza - erano soliti miscelare bianchi e rossi in modo da creare un terribile vino dal colore rosato.
Riteniamo opportuno chiarire subito questo pregiudizio: la produzione dei vini rosati ottenuti dalla miscelazione di vini bianchi e vini rossi è una pratica vietata per legge in tutti i paesi vinicoli del mondo. Gli unici vini rosati che possono essere prodotti in questo modo sono i vini base utilizzati per la produzione di spumanti, come lo Champagne e il Franciacorta. I vini rosati sono creati mediante tecniche specifiche e con l'intento dichiarato di produrre un vino dal colore rosa e pertanto non devono essere considerati come vini inferiori o di incerta classificazione. La produzione di questo tipo di vini è testimoniata dalle tradizioni di molte zone vinicole del mondo, dove il vino rosato ha sempre avuto una sua dignità e un suo significato, come per esempio la Provenza Francese, la Puglia - celebri sono i rosati del Salento - e l'Abruzzo con il suo Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo. Inoltre va ricordato che gli spumanti metodo classico rosati godono di un'elevata reputazione fra gli intenditori di vino. Se negli spumanti i rosati sono ben accettati e apprezzati, perché non potrebbe accadere lo stesso per i vini da tavola? Sicuramente la poca informazione ha svolto un ruolo determinante nella loro bassa diffusione e conoscenza.
Eppure i vini rosati possono offrire un'invidiabile versatilità anche a tavola e consentono abbinamenti enogastronomici estremamente bilanciati e interessanti. Spesso nell'abbinamento con un cibo, quando un vino bianco è troppo poco e un vino rosso è semplicemente troppo, la risposta è spesso offerta da un vino rosato. In questo senso i vini rosati ricoprono una posizione assolutamente propria e definita nel panorama dei vini, sicuramente in una posizione che né i bianchi né i rossi possono occupare, e pertanto con una propria identità. Sarebbe opportuno che ognuno riuscisse ad ampliare la propria cognizione dei vini da tavola e considerare le sue scelte fra bianchi, rosati e rossi, non solamente fra bianchi e rossi. I vini rosati rappresentano un mondo a parte in tutti i sensi, dal modo in cui sono prodotti fino alle loro qualità organolettiche. La produzione dei rosati inizia come per i vini rossi e prosegue come per i vini bianchi, una risultato che si esprime ogni volta che si versano in un calice: il colore ricorda un vino rosso tuttavia si servono come un vino bianco.
Da http://www.diwinetaste.com/
Rassegna Vermentino 2007
41^ Edizione “Settimana dei vini” Enoteca Italiana –Siena
XI^ Rassegna Dei Vini Prodotti da Vitigno Vermentino e Sinonimi
Favorita, Pigato, Picabon, Furmentin, Rolle, Malvoisè a Gross Grain, Vermentinu
Fosdinovo, 26 - 27- 28 maggio 2007 Castello Malaspina
E’ stato ultimato in questi giorni il programma della Rassegna del Vermentino che si terrà a Fosdinovo nei giorni 26, 27, 28 maggio prossimi, il comitato di organizzazione ha definito nel dettaglio le attività delle tre giornate e come sempre la Rassegna si preannuncia ricca di appuntamenti.
Si inizia sabato 26 maggio con il convegno tecnico che quest’anno tratterà il tema della sanità delle uve, con una panoramica sulla situazione sanitaria di tutti i territori coinvolti, in quella stessa iniziativa sarà presentato alla stampa e al pubblico presente il libro “Vermentino: Il Vitigno che sente il mare” frutto di un lavoro svolto negli anni da Costanza Fregoni, Mario Fregoni, PierPaolo Lorieri e Matteo Marenghi.
Come di consueto si proseguirà con degustazioni guidate rivolte ai visitatori che ne faranno richiesta, a giornalisti e tecnici del settore e nella giornata di domenica si terrà il “Panel Test del Vermentino”.
I produttori di Fosdinovo apriranno le loro cantine a tutti coloro che vorranno visitare e saranno organizzate visite ad alcuni dei siti più importanti del territorio.
Tra gli eventi da non perdere abbinati alla Rassegna segnaliamo l’incontro culturale promosso dal Comune di Fosdinovo dal titolo “Il vino nell’arte” in programma sabato 26 maggio presso l’antica Villa Malaspina di Caniparola, dove interverranno nomi noti della scena artistica italiana, la giornata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici del luogo.
Ospite d’onore per il 2007 è la Regione Corsica alla quale sarà riservata la Torretta Malaspiniana dove i visitatori avranno la possibilità di degustare i prodotti tipici corsi.
Programma della Rassegna
Sabato 26 maggio
Ore 09.30
Inaugurazione della rassegna
Ore 10.00
Convegno tecnico ““Sanità delle uve e qualità del Vermentino”
Saluti delle autorità
Interventi:
? Il Mal dell’Esca e le altre malattie del legno - Relatore Laura Mugnai - Università di Firenze
? La Flavescenza Dorata - Relatore Michele Borgo - Istituto Sperimentale per la Viticoltura - Conegliano
? I marciumi del grappolo (con particolare riferimento agli Aspergillus, produttori di Okratossina A.) Relatore Paola Battilani - Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza
Moderatore: Maria Grazia Mammuccini
Ore 11.30
Presentazione del libro “Vermentino – Il vitigno che sente il mare” a cura di Costanza Fregoni – Mario Fregoni – PierPaolo Lorieri – Matteo Marenghi.
Ore 12.00
Tavola Rotonda “Lo stato sanitario del vermentino nei diversi territori”
Intervengono: Andrea Lucchi per il territorio della Toscana, Albino Marando per il Piemonte, Laurent Bourde per la Corsica, Raimondo Garau per la Sardegna e Renè Bernard per la Provenza.
Moderatore: Mario Fregoni Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza di Piacenza
Dalle ore 15.00
Degustazioni guidate a cura dell’ONAV.
Ore 17.00
“Il Vino nell’arte”
Incontro culturale c/o la Villa Malaspina di Caniparola a cura del Comune di Fosdinovo
Interverranno alla tavola rotonda nomi noti della scena artistica internazionale.
Domenica 27 maggio 2007
Ore 10.00 - Apertura della rassegna
Visite guidate nel territorio
Visite e degustazioni c/o cantine del Comune di Fosdinovo
Degustazioni guidate a cura dell’ONAV
Accoglienza e degustazioni riservate ai giornalisti dell’ Enoteca Italiana di Siena
Ore 20.30
“A cena con il Vermentino” cena e degustazione di prodotti tipici accompagnati dai vini prodotti da vermentino delle Colline di Candia e Luni, ospite della serata Bruno Pizzul.
Lunedì 28 maggio 2007
Ore 10.00 - Apertura della rassegna
Degustazioni guidate a cura dell’ONAV
Consegna dei tre attestati “speciali” di partecipazione.
Chiusura della rassegna
Associazione Strada del Vino dei Colli di Candia e Lunigiana
Via San Leonardo 492
Marina di Massa
tel. 338/2607941
fax 0585/865539
email: info@rassegnavermentino.it
La Strada del Franciacorta in Spagna a DestinoVino
Il mese di aprile si è aperto con un appuntamento imperdibile: Vinitaly, grande kermesse alla quale la Strada del Franciacorta ha partecipato come di consueto ospitata dal Consorzio per la tutela del Franciacorta.
Dal 12 al 15 aprile saremo presenti, grazie alla collaborazione e all’ospitalità dell’Assessorato al Turismo del Comune di Brescia, a DestinoVino grande salone dell’enoturismo che si tiene a Logroño nella regione spagnola della Rioja, nota per la produzione di vini rossi e per la particolare sensibilità nei confronti del vino dei propri abitanti. Nelle giornate dell’esposizione, aperta al pubblico e agli operatori sia del settore enologico sia di quello turistico, Brescia sarà protagonista, insieme alle sue Strade del vino, di una cena di gala con menu tutto bresciana, di varie degustazioni guidate per il pubblico, per gli operatori di settore e per i professionisti della stampa.
Le presenze spagnole, tra i turisti che vengono a scoprire il territorio della Franciacorta, si stanno facendo più consistenti e sono destinate ad aumentare anche grazie ad alcuni voli di compagnie aeree low-cost sull'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio provenienti da varie città spagnole.
http://www.stradadelfranciacorta.it/
Anticipazioni dalle Regioni
Movimento Turismo del Vino presenta alcune prime anticipazioni delle centinaia di iniziative che costelleranno il Nostro Bel Paese in occasione della prossima giornata dedicata alle Cantine:
CANTINE APERTE VALLE D’AOSTA
Venti le imprese che apriranno le porte agli enoturisti disseminate sull’intero comprensorio vitivinicolo regionale, nessun Partner ufficiale in questa edizione in cui viene riservata all’enoturista tutta una serie di eventi e di ospiti a sorpresa da scoprire in ogni azienda. Sono però aperte il salumificio Maison Bertolin in Arnad vero e proprio esempio di imprenditoria locale artefice della riscoperta del DOP Lard d’Arnad alla quale va dedicata una visita per la sapiente architettura del nuovo stabilimento che abbina tecnologia e arte e l’azienda Agricola Bonne Vallée di Chappoz fraz. Clapey – Donnas che propone un assaggio di vita familiare contadina attraverso i propri prodotti dolciari ottenuti dalla lavorazione di cereali direttamente coltivati in azienda. Madrina della manifestazione è sempre l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) a cui andranno i proventi della vendita dei bicchieri serigrafati ricordo dell’evento. La manifestazione aprirà i battenti alle ore 10am e si concluderà alle ore 18pm.
CANTINE APERTE PIEMONTE
Il programma di Cantine Aperte 2007 del MTV Piemonte celebra la collaborazione con ICIF di Castigliole D’Asti (Italian Culinary Institute for Foreigners) e la Riso Gallo.
A rotazione, nelle aziende associate, sarà possibile degustare i vini in abbinamento con una ricetta che avrà come ingrediente principale il Riso Gallo realizzato espresso sul momento da un cuoco ICIF e interpretato secondo la stagionalità dei prodotti e la personalità del cuoco.
CANTINE APERTE LOMBARDIA
Grande novità sono le “Cantine del Buon Mangiare”: le cantine offriranno happy hour, mostre d’arte e di pittura, servizi navetta e proposte sportive. Inoltre, le stesse proporranno in
modo autonomo eventi collaterali quali spettacoli musicali e teatrali in tema al vino.
In più anche quest’anno verranno riproposte la manifestazione “A pranzo con il Vignaiolo”, un momento conviviale tra gli enonauti e il vignaiolo e il “Giro Cantine in bus” in collaborazione con il Club Turisti del Vino della Lombardia.
CANTINE APERTE TRENTINO ALTO ADIGE
In Trentino Alto Adige, nascono le eno–chiavi e la community mtv taa. Già da ora la moderna tecnologia della nuova mappa interattiva in 3D (www.mtvtrentinoaltoadige.it) permette di costruire il proprio itinerario da casa in maniera divertente. “Cantine aperte segna poi anche l’ esordio delle eno-chiav i- sottolinea la Presidente Cristina Zambanini – e, con maggio 2007, ci apriremo in maniera sinergica cercando di unire le forze per rispondere al meglio alle esigenze del turista”. “Il progetto – prosegue - è solo all’inizio ma poi lavoreremo stimolando la neonata Community e tutti i soci per offrire nel corso dell’anno sempre più eno - chiavi”. Le formule saranno quindi diverse fornendo accattivanti proposte per aree di interesse chiavi eno-didattiche a vario livello sia per adulti che per bambini, chiavi eno-nature 100% con passeggiate a cielo aperto e cibi genuini ma anche chiavi eno-sportive affinché l’amore per il nettare di bacco si possa abbinare al tenersi in forma. Domenica 27 ritorna poi il Classic Wine & Spirit, tour di auto d’epoca in collaborazione con la Scuderia Trentina Storica giunto con successo alla III edizione. Gli amanti della bicicletta la con Fiab insieme agli amici della bicicletta di Trento potranno divertirsi con tour organizzati per la giornata. Info@mtvtrentinoaltoadige.it tel /fax ++39/0464/48.06.03.
CANTINE APERTE FRIULI VENEZIA GIULIA
Doppio l’appuntamento del Friuli, Sabato 26 sarà la giornata dedicata alle degustazioni guidate su prenotazione, organizzate da oltre 40 cantine regionale, si potrà approfondire la propria conoscenza in merito alle pregiate Docg Picolit e Ramandolo e degustare i dolci nettari da meditazione. La sera sarà di scena “A cena con il Vignaiolo”, l’evento che tutti i gourmet aspettano per poter gustare prelibatezza e golosità della cucina regionale abbinati con sapienza ai vini del Friuli Venezia Giulia. I tanti enoturisti potranno approfittare di alloggiare per il week end presso le “Cantine del Buon Dormire”: piacevoli alloggi agrituristici annessi alle cantine e situati in luoghi di particolare bellezza paesaggistica.
Domenica 27 dalle 10.00 alle 18.00 si potrà prendere parte alla Grande Festa dell’Enoturismo e ben 120 cantine apriranno le loro porte in occasione di Cantine Aperte. Inoltre sarà possibile acquistare il Calice di Cantine Aperte 2007, contribuendo in tal modo a finanziare un importante progetto dell’Unicef a favore dei bambini bisognosi. Non può mancare, per gli appassionati dello sport e dell’aria aperta, l’appuntamento di Cantine Aperte Bike; con una partenza alle ore 10.00 da Cormons, prenderà avvio la XII edizione, che prevede due percorsi di estrema bellezza, uno dedicato ad un’entusiasmante pedalata enoturistica tra i vigneti del Collio e l’altro ad un’emozionante percorso agonistico in mountain bike.
CANTINE APERTE VENETO
Il 27 maggio sarà caratterizzato da degustazioni nei diversi luoghi di produzione.
Il fine settimana precedente, dal giovedì al sabato, e quello seguente, il Movimento Turismo del Vino del Veneto arricchirà la sua agenda con diversi eventi collaterali: cene con i vignaioli, eventi culturali in cantina (quali mostre di quadri e spettacoli teatrali).
Inoltre, sarà possibile contribuire a cause sociali attraverso il “wine for life”, un progetto di solidarietà per la lotta contro l’Aids in Africa a cura della Comunità di Sant’Egidio.
CANTINE APERTE LIGURIA
Liguria da bere: Cantine Aperte alla sua XV edizione vedrà schierate in campo Domenica 27 Maggio
2007 dalle 10,00 alle 18,00 le aziende liguri che come l'anno scorso vogliono bissare il successo di pubblico avuto e far conoscere meglio la loro regione: vigneti a picco sul mare, un arcobaleno di colori, profumi e sapori. Ogni baia di collina, ogni valle nasconde un tesoro di tradizioni enogastronomiche che portano in sé una storia di sole, di mare, di uomini.
CANTINE APERTE EMILIA ROMAGNA
In Emilia Romagna Cantine Aperte 2007 è all’insegna dell’abbinamento Vino e Pane. L’idea nasce da un accordo tra Movimento Turismo del Vino e Associazione Regionale Panificatori. Si punterà a far scoprire, o riscoprire, il significato di questi due prodotti che, simbolicamente e realmente, sono strettamente legati alla storia dell’uomo. Ogni zona ha il suo pane e il suo vino, un’occasione questa per raccontare la diversità e la tipicità di questi due esempi di produzione artigianale. In ogni cantina sarà presente un fornaio, o almeno i prodotti preparati, in modo da poter presentare gli abbinamenti tra pane e vino, dai più classici a quelli più innovativi e sfiziosi. Per informazioni è possibile inviare una mail al seguente indirizzo: emiliaromagna@movimentoturismovino.it oppure contattare Raffaella Melotti al 349 1838605.
CANTINE APERTE TOSCANA
Nella patria dell’enoturismo quello di Cantine Aperte 2007 sarà un week end all’insegna della scoperta di tanti tesori: ovviamente il vino, ma anche cibi e paesaggi. l’iniziativa "La Madia dei Sapori" è un evento volto proprio a riscoprire i tradizionali gusti e i sapori delle antiche tradizioni toscane in cantina. Un viaggio quindi che guiderà l’enoturista nella grande varietà di prodotti enogastronomici di cui questa regione è un’eccellente rappresentanza su tutto il territorio nazionale.
CANTINE APERTE MARCHE
Il progetto marchigiano vede la partecipazione degli alunni delle ultime classi degli Istituti d’Arte della Regione con la collaborazione dell’Associazione Sistema Museale della Provincia di Ancona. Per l’occasione i giovani hanno realizzato piccole opere d’arte utilizzando acquarelli a base di vino, impasti di argilla e di vinacce.
L’evento si svilupperà su due giorni, sabato 26 e domenica 27 maggio e, come l’anno passato continuerà la vendita del bicchiere abbinato alla degustazione.
CANTINE APERTE UMBRIA
Anche per quest’anno l’Umbria conferma l’appuntamento con la grande festa del vino.
Adesioni confermate da tutte le aziende molte delle quali non solo apriranno le loro cantine per la visita e degustazione, ma organizzeranno attività collaterali che arricchiranno sia la giornata di domenica che il sabato antecedente dell’evento. Tutte le cantine aderenti rappresenteranno un punto di incontro per chi ama il vino proponendo programmi ed iniziative particolari, fortemente legate alle tradizioni territoriali dal punto di vista delle produzioni tipiche e dei vini, arricchendo il programma legato al tema centrale: “la Cantina Aperta e l’incontro con il produttore e la sua famiglia”.
CANTINE APERTE ABRUZZO
Dopo il successo della passata edizione, anche quest'anno il Movimento Turismo del Vino Abruzzo coinvolgerà una serie di associazioni e di circoli ricreativi che animeranno liberamente le strade e le cantine con raduni di auto e moto d’epoca: dal MOTO CLUB PESCARA “U. Innamorati”, al VESPA CLUB di Sulmona, passando per il CLUB 500 AUTOMOTOSTORICHE - Pescara Colli e il club di Dyane “Le Manovelle”. Inoltre, l’Associazione Fotografi FIAF – Aternum interverrà per fotografare luoghi, cantine, ambienti, botti, bottiglie, bicchieri, assaggi e assaggiatori. Ciascun fotografo potrà scegliere i soggetti che più preferisce, cogliendo l’occasione di trascorrere un originale week-end alla scoperta dell’Abruzzo vitivinicolo. Con le fotografie realizzate collettivamente verranno realizzati un dvd, una pubblicazione e un’esposizione.
CANTINE APERTE LAZIO
Nelle aziende vitivinicole saranno allestite mostre di pittura contemporanea, mercatini dell’antiquariato, balli e canti popolari del folklore locale. Saranno organizzate passeggiate naturalistiche tra i vigneti e i migliori produttori associati faranno degustare il loro vino abbinato ai prodotti tipici della gastronomia locale nell’Angolo Dei Sapori (Olio extravergine di oliva, Pane, salumi, formaggi, porchetta, prodotti biologici e sottolio, dolci, miele, marmellate ed altre golosità).
CANTINE APERTE CAMPANIA
MTV Campania raddoppia il tradizionale appuntamento con un intero weekend nel segno del vino, andando alla scoperta dei tanti tesori di cui sono disseminate le cinque province di quel mosaico variegato che è la Campania. In un ideale contrappunto, sabato 26 maggio alle ore 16,00 a Napoli in una cornice straordinaria avverrà il taglio del nastro di tutte le iniziative. In questo ideale paragone tra uno dei centri della vita politica e il vino, che con la forza della seduzione va alla conquista di consumatori vicini e lontani, il tema della manifestazione è “Nel Segno del Vino 2007”. Domenica 27 maggio le porte delle cantine si aprono per accogliere i turisti e svelare i loro segreti. Avviso per gli studenti delle scuole superiori: al via il Premio di Fotografia Immagine Vino – regolamento sulle news della regione Campania. Il programma è ricco e variegato di iniziative, ma si invita a contattare preventivamente le aziende per conoscere programmi ed orari. Un approccio consapevole ed informato al vino e alla sua cultura da parte dei consumatori di domani è il messaggio che arriva dalla Campania.
CANTINE APERTE MOLISE
Le aziende associate al Movimento Turismo del Vino del Molise apriranno le porte delle loro cantine in un ideale percorso segnato dal vino ed offriranno la possibilità di fare un’esperienza unica alla scoperta di un paesaggio collinare ad alta vocazione per una produzione di grande qualità nei due vini Doc Biferno e Molise e nei vini IGT -Terre degli Osci ; ma a dare una forte identità al Molise è la riscoperta dei vitigni autoctoni : Tintilia e Pentro.
Dalle ore 10,00 fino a tarda sera ogni cantina allieterà i propri visitatori con degustazione di prodotti tipici molisani , intrattenimenti di gruppi folcloristici , mostre di arte e artigianato del luogo in cui è ubicata la cantina. Inoltre, a Portocannone, paese di minoranza linguistica albanese, il giorno di Cantine Aperte coinciderà con lo svolgersi della tradizionale corsa dei carri trainati da buoi in onore della “ patrona “ Madonna di Costantinopoli. Visite guidate alle cantine e ai vigneti e possibilità di conoscere i produttori e le loro esperienze.
CANTINE APERTE BASILICATA
Sono 11 le aziende associate al Movimento Turismo del Vino Basilicata che apriranno le porte in occasione di CANTINE APERTE, importanti conferme e tante novità nell'edizione 2007, resa possibile anche quest'anno grazie al contributo dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Basilicata.
Molte cantine, oltre alla visita guidata e alla degustazione dei vini di produzione, hanno organizzato eventi speciali di forte richiamo."Eventi come Cantine Aperte sono l'apice di un impegno che dura tutto l'anno - afferma Teodoro Palermo, Presidente del Movimento Turismo del Vino Basilicata - e che vede protagonisti i produttori associati con una serie di iniziative mirate alla qualità". Le cantine si potranno visitare sia organizzando individualmente il proprio itinerario (senza bisogno di prenotare salvo che per gli eventi speciali) sia prenotando uno degli itinerari organizzati dai partner dell'evento: l'agenzia Viaggi Lionetti, tour operator socio del Movimento che propone un suggestivo percorso in pullman fra le migliori cantine del Vulture; l'Associazione Lambretta Club Sassi che, proprio in occasione di Cantine Aperte, organizzerà un raduno delle storiche due ruote. Altra novità di rilievo la partnership con il GAL-Sviluppo Vulture Alto Bradano, e con La Gazzetta del Mezzogiorno.
CANTINE APERTE PUGLIA
In Puglia il programma sarà DOPPIO: sabato 26 e domenica 27 maggio, protagonisti di ogni giornata i migliori vini di Puglia, accompagnati da pregiati olii extravergine d'oliva e da squisiti prodotti tipici. Importante novità è la “Lotteria del calice” che vuole sottolineare l'importanza della corretta degustazione nel calice in vetro e che prevede un vincitore al termine dell'evento Si propongono inoltre pacchetti turistici comprensivi di lezioni di cucina del territorio, escursioni in jeep o in barca.
CANTINE APERTE CALABRIA
Cantine Aperte si conferma la prima e la più importante manifestazione enogastronomia calabrese. L’unica che di fatto interessa tutte le principali aree vitivinicole della regione. Tanto che quest’anno molte aziende partecipanti anche di gran prestigio sono delle new entry. Sulla scia del successo di Cantine Aperte e dell’Enoturismo in Calabria, la delegazione calabrese del Movimento Turismo del Vino ha promosso e avviato anche la costituzione della Strada dei Vini di Calabria, in modo da offrire tutto l’anno lo stesso elevato livello di servizio già sperimentato con Cantine Aperte.
CANTINE APERTE SICILIA
L’assolata Sicilia per la giornata sarà punteggiata da episodi di alta qualità ambientati tra le pendici dell’Etna, le Ville nobiliari e le campagne che si affacciano sul mare.
Sono previste visite guidate nei vigneti, nelle cantine (per illustrare le tecniche di vinificazione) e nei musei aziendali. Verranno organizzati concerti dal vivo ambientati in vigna ed ogni genere di animazione per bambini. Non mancheranno pranzi e degustazioni.
CANTINE APERTE SARDEGNA
In occasione di Cantine Aperte 2007 gli enoturisti avranno la possibilità di fare un vero e proprio tour delle cantine, verranno infatti organizzati dei pulman che partendo dalle piazze dei capoluoghi di provincia della bellissima isola trasporteranno i visitatori direttamente alle botti, un modo simpatico e sicuro per agevolare i trasporti e godere al tempo stesso del paesaggio. Ad attendere i turisti in cantina ci saranno gruppi folkloristici che con balli e canti tipici della zona, consentiranno di vivere una giornata di festa in un atmosfera che coniughi tradizione e cultura. Non mancheranno infine, un po’ ovunque, degustazione di prodotti tipici in abbinamento ai vini.
SEDICIEVENTI – Ufficio Stampa Movimento Turismo del Vino
V.le Centova, 6 – 06128 Perugia
Tel.: 075/5025890
fax : 075/5025889
ufficiostampa@sedicieventi.it
Segreteria Nazionale del Movimento Turismo del Vino
Via Mario Angeloni, 16
06089 - Torgiano (PG)
Tel/Fax 075 9889529
www.movimentoturismovino.it
info@movimentoturismovino.it
Soave
Un autentico autoctono per le cucine di tutto il Mondo
Giovedì 29 Marzo ore 12.30 Soave and Scandinavian Cuisine
Venerdì ore 12.00 Soave, ostriche e non solo
Sabato 31 Marzo ore 12.00 Soave, Sushi e Sashimi
Domenica 1 Aprile ore 12.00 il Soave e il pesce
Bere Soave per essere degli “autoctoni cittadini del mondo”. Questo in sintesi lo sforzo che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave persegue da anni nella ricerca di abbinamenti trasversali tra il Bianco d’Italia e le raffinatezze della cucina mondiale. Un percorso in continua evoluzione che dura ormai da tempo e che viene scandito regolarmente dall’appuntamento di Vinitaly. Il Soave è protagonista delle tavole nazionali ed internazionali accanto a piatti dal sapore fresco e delicato, ne esalta il gusto e non ne viene mai sovrastato.
In questa direzione, per Vinitaly 2007, viene proposto l’abbinamento del Soave con la cucina scandinava, un accostamento naturale sull’onda della tradizione che vede da sempre sposarsi il vino bianco col pesce.
Dal salmone norvegese allo stoccafisso svedese, dallo Smorrebrod, il tipico pane scandinavo, ad una miriade di profumi e di erbe aromatiche sui cui primeggia l’aneto, il Soave, con la sua freschezza e con la sua moderata sapidità, si presta perfettamente ad ogni accostamento senza snaturare il gusto originale di questi tipici piatti nord europei. Un’agevole pubblicazione voluta dal Consorzio e corredata da foto d’autore, evidenzia i punti di forza di questa liaison e propone ricette originali tratte dalla tradizione gastronomica di Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia, tutte realizzabili anche nelle cucine di casa nostra.
Si tratta di una scelta, quella di abbinare il Soave alle tavole del Nord Europa, voluta dal Consorzio di Tutela del Soave per rimarcare la facilità con cui il Soave sa proporsi accanto alle più differenti cucine del mondo, accomunate però dall’eleganza e dalla purezza degli ingredienti.
Non a caso durante Vinitaly 2007, oltre agli assaggi tipici della cucina scandinava, verrà proposto l’abbinamento del Soave con il Sushi e il Sashimi, due piatti sempre a base di pesce, simbolo della cucina giapponese, (in collaborazione con alcuni studenti dell’Università del Gusto di Pollenzo.)
La volontà di creare abbinamenti nuovi con le specialità di tutto il mondo e per certi versi quasi “fusion”, evidenzia ancora una volta la strategia di promozione internazionale del Consorzio di Tutela del Soave.
<<Gli accostamenti che proponiamo – spiega Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave – non sono mai casuali e non sono proposti per il semplice piacere di stare a tavola. Abbinare il nostro Soave a piatti esteri, siano del Nord Europa, piuttosto che del Giappone o dell’India, implica infatti penetrare quei mercati con le nostre produzioni. Tutta la denominazione è molto attenta al valore e alle potenzialità dei mercati internazionali, siano essi tradizionali, come quelli scandinavi, siano emergenti. E’ infatti in corso un’importante attività di diversificazione, in termini di produzione e di promozione, che punta a mercati differenti nello stesso momento>>.
Purezza ed eleganza dei piatti rappresentano del resto il filo conduttore che ha avvicinato il Soave, nel suo respiro internazionale, alla cucina indiana e che lo ha visto poi tornare in Italia con il felice gemellaggio con le eccellenze ittiche del Delta del Po, proposte dal Consorzio dei Pescatori di Goro.
Quest’anno il viaggio internazionale nel gusto porta il Soave, autoctono per natura, dai paesi dell’aurora boreale al Giappone: un tour nei sapori destinato a regalare sensazioni uniche ed indimenticabili.
Vinitaly 2007
PAD 5 G 4 – 7
Da Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave
L'Enotca Italiana brinda con i Vini delle Costiere
Sette i nettari campani protagonisti della degustazione guidata dal giornalista Andrea Gabbrielli, sabato 31 marzo alle 12 nell’area B - pad. Campania
“I Vini delle Costiere. Percorso guidato alla riscoperta dei vini della Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e del Cilento” nel Salotto dei Vini dell’Enoteca Italiana. E’ il titolo dell’interessante appuntamento organizzato dall’Ente Vini con l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania (E.R.S.A.C), in programma al 41° Vinitaly. La degustazione, guidata dal giornalista Andrea Gabbrielli, è in programma sabato 31 marzo alle 12 nell’area B - pad. Campania.
Sette i vini campani protagonisti: Cilento Aglianico Rosso doc 2004, Costa Amalfi – Tramonti Rosso doc Riserva 2003, Costa d’Amalfi Rosato 2006, Aglianico Igt Campania 2005, Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc 2005, Costa d’Amalfi Rosso Riserva doc 2002 e Costa d’Amalfi Bianco 2005.
Cilento Aglianico Rosso doc 2004: 100% Aglianico. E’ prodotto dall’azienda Vitivinicola Marino. Le caratteristiche organolettiche maggiormente distintive sono il colore rosso granato intenso e il profumo complesso con note di frutti rossi. Al palato il sapore è corposo e ampio nel retrogusto. Il Cilento Aglianico Rosso doc 2004 è indubbiamente una delle perle enologiche del Cilento.
Costa Amalfi – Tramonti Rosso doc Riserva 2003: 80% tintore di Tramonti e 20% piedirosso. È prodotto dall’azienda vinicola Giuseppe Apicella. Le caratteristiche organolettiche sono il colore rosso intenso con riflessi violacei e un profumo intenso, complesso con note di frutti rossi e speziati di pepe. In bocca è caldo, morbido e dolce.
Costa d’Amalfi Rosato 2006: 40% sciascinoso e 60% piedirosso. Prodotto dall’azienda vinicola Giuseppe Apicella. Le caratteristiche organolettiche maggiormente distintive sono il colore rosato con tonalità lilla e il profumo intenso e fruttato. Ha un sapore dolce e pulito nel retrogusto e si abbina benissimo con la cucina di mare.
Aglianico Igt Campania 2005: 100% Aglianico. È prodotto dall’azienda vinicola De Angelis Gioacchino e C. snc. Ha un colore rosso rubino e un profumo intenso con sfumature di mora, mirtillo e ribes. Il suo sapore è armonico e caldo.
Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc 2005: 30% falangina, 50% biancolella e 20% perella. È prodotto dall’azienda agricola San Francesco. Le caratteristiche organolettiche sono il colore giallo paglierino intenso e il sapore ben equilibrato. È un vino che indubbiamente si abbina con la cucina tipica dell’area.
Costa d’Amalfi Rosso Riserva doc 2002: 50% aglianico e 50% piedirosso. È prodotto dall’’azienda Cantine Cuomo Marisa srl Gran Furore Divina Costiera. Di colore rosso con riflessi rubino scuro e un profumo intenso. In bocca è morbido e armonico e si adatta con la cucina tipica dell’area.
Costa d’Amalfi Bianco 2005: 30% fenile, 30% Ginestra e 40% Ripoli: È prodotto dall’’azienda Cantine Cuomo Marisa srl Gran Furore Divina Costiera. Ha un colore giallo carico di riflessi d’oro e un profumo intenso. Il sapore è morbido e denso e si abbina con la cucina tipica dell’area.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria dell’Enoteca Italiana al numero 0577 – 228811 fino a mercoledì 28 marzo, mandare una e-mail all’indirizzo info@enoteca-italiana.it oppure in fiera ci si può rivolgere direttamente allo direttamente allo stand (pad 8 stand b16).
Appuntamento organizzato dall’Ente Vini con l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania (E.R.S.A.C) in programma al 41° Vinitaly). Info e prenotazione 0577 – 228811, info@enoteca-italiana.
Corte Normanna al 41° Vinitaly presenta Il Greco
Dopo la presentazione del Fiano alla Prowein di Dusseldorf, ora al Vinitaly tocca al Greco. E' questa la novità della società agricola Corte Normanna di Guardia Sanframondi (Benevento), per la manifestazione di riferimento dell'universo enologico nazionale ed internazionale. L'appuntamento veronese, giunto alla quarantunesima tornata e in programma dal 29 marzo al 2 aprile prossimi, infatti, da qualche tempo ha conquistato un rilievo ragguardevole imponendosi all'attenzione degli operatori non solo come fiera commerciale, ma anche come vero e proprio "evento" imperdibile. Un ruolo costruito nel tempo e diventato il miglior ambasciatore del made in Italy nel mondo, che quest'anno ospita circa 5.000 espositori provenienti da più di 30 Paesi, su una superficie di quasi 80mila metri quadrati netti.
In terra veneta, come detto, l'azienda di Gaetano e Alfredo Falluto, presenta il Greco doc Sannio, un vino che completa una gamma di produzione molto apprezzata e che comprende anche: Tre Pietre - Aglianico doc Sannio; Palombaia - Falanghina doc Sannio; Aglianico - doc Sannio; Falanghina - doc Sannio; Guiscardo Rosso - doc Solopaca e Porta dell'Olmo - Falanghina passito - doc Sannio.
Per quanto concerne le caratteristiche organolettiche del Greco, meritano menzione, il profumo intenso, persistente e fine, il sapore secco, equilibrato ed armonico; mentre, gli abbinamenti consigliati riguardano minestre, legumi, verdure, risotti e paste con condimenti delicati, carni bianche e formaggi freschi.
Corte Normanna, che al Vinitaly presenta i suoi nettari al Padiglione B - Regione Campania - stand n° 88, si estende per circa venti ettari nel Sannio, in un'area contraddistinta economicamente e qualitativamente dalla coltivazione della vite e dalla relativa filiera. Si tratta, com'è noto, di una terra generosa i cui frutti ben esaltano il lavoro, la storia e la passione, di vignaioli da sempre abituati a ragionare con il cuore e con le emozioni e poi con le cifre.
www.cortenormanna.it
A Vinitaly si presenta l'autentico italiano
Il Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene invita a conoscere l’Autentico Prosecco doc e il suo cru: il Cartizze
PADIGLIONE 7 BIS STAND I 3 I 4
Il Consorzio per la Tutela del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene partecipa per la prima volta a Vinitaly con un proprio stand dove ospiterà una selezione di piccole aziende del territorio e un grande banco d’assaggio della denominazione. In occasione della fiera il Consorzio presenterà il nuovo libro tutto dedicato al Cartizze, il Pentagono d’oro dell’area di Conegliano Valdobbiadene. Ogni giornalista ospite riceverà in omaggio una copia del volume e la presentazione sarà accompagnata dalla possibilità di degustare questo straordinario prodotto grazie ad un ampia selezione di produttori.
Grazie alla recente modifica del disciplinare di produzione, il Cartizze è il primo vino della doc a portare in etichetta solo il nome di territorio, senza la parola Prosecco. “Si tratta di un primo passo verso la scelta sempre più decisa di sposare il territorio” spiega il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello. Vinitaly sarà anche l’occasione per presentare la X edizione di Vino in Villa, dedicata all’Autentico Italiano. L’evento si terrà il 19 e 20 maggio al Castello di S. Salvatore di Susegana (TV) e vedrà cooprotagonista il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Consorzio del Prosciutto di parma e Alma, la scuola internazionale di cucina italiana che vede come Rettore Gualtiero Marchesi. Infine, a Vinitaly il Consorzio di Tutela porterà la campagna di comunicazione “ Conegliano Valdobbiadene – La differenza si beve”. A rendere unico questo vino è certamente il territorio con le sue colline, che ne determina le caratteristiche organolettiche inconfondibili di fruttato e floreale, cui si unisce la capacità e l’esperienza del viticoltore, che in questo territorio lavora da oltre tre secoli per fare esprimere al meglio il vitigno prosecco. Ma c’è un elemento ulteriore che rende “garantito” il prodotto: l’attività del Consorzio di Tutela, che, grazie al Piano dei Controlli, normativa voluta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, verifica ogni fase della produzione, dal vigneto alla bottiglia, assicurandone la qualità al consumatore. Ecco perché la “differenza si beve”. Garantisce il Consorzio.
Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene www.prosecco.it
I vini della Cantina Valdadige
I vini, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali, sono ottenuti sulla base delle migliori scelte varietali individuate per ogni micro-zona, coltivate nel rispetto ambientale, applicando i concetti della lotta integrata.
La linea Altariva è il risultato della massima espressione qualitativa, dove nessun compromesso è accettato. Le uve provengono dalle aree più vocate dove la Cantina Valdadige da sempre riscontra l'apice della qualità. I migliori vigneti di collina, i viticoltori più capaci, tecniche produttive rigidamente applicate per raggiungere l'ideale rapporto quantità/qualità che esalti al massimo la tipicità del vitigno. Vini di grande eleganza che i palati più fini e attenti non potranno non apprezzare.
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio Riserva
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Pinot Grigio Ramato
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Chardonnay
- Rosso Veneto IGT Mansio Servasa
- Olimpo, Vino Dolce Da Uve Stramature
La Linea Valdadige DOC esibisce vini bianchi e rossi. La soavità dei nostri territori e del nostro clima, viene presentata e trasmessa ai vini che rappresentano l’impronta stessa della valle e delle sue genti.
- Valdadige DOC Chardonnay
- Valdadige DOC Pinot Grigio
- Valdadige DOC Bianco
- Valdadige DOC Schiava
- Valdadige DOC Rosso
La linea Vallagarina, linea delle Indicazioni Geografiche Tipiche, Vallagarina corrisponde a una produzione di spiccata eleganza e finezza, con grande equilibrio al palato, che rende estremamente piacevole il consumo. La Vallagarina costituisca le parte meridionale della Valdadige, da circa 15 chilometri a nord di Rovereto (in provincia di Trento) alla chiusa di Ceraino (in provincia di Verona).
- Vallagarina IGT Müller Thurgau
- Venezie IGT Traminer
- Vallagarina IGT Pinot Grigio
- Vallagarina IGT Teroldego
- Vallagarina IGT Merlot
- Vallagarina IGT Cabernet
I frizzanti hanno la veste brillante dello Chardonnay e del Müller Thurgau. E per concludere in spiritosa, spumeggiante dolcezza, i vini spumanti: Moscato del Lunei, Athesinum spumante Brut metodo classico. I distillati della Vicaria: grappa di Moscato e di Enantio.
I vini della Cantina Valdadige saranno in degustazione al Vinitaly presso lo stand G7 - Pad. 4
CANTINA VALDADIGE COOPERATIVA AGRICOLA
Via Don Cesare Scala, 45 37020 Brentino Belluno (Verona)
Telefono. 045 6284064 - Fax. 045 6284084
E mail info@cantinavaldadige.it Sito internet www.cantinavaldadige.it
http://guide.dada.net/ristoranti/interventi/2005/09/225110.shtml
http://www.vinidalveneto.ilcannocchiale.it/
Prowein 2007
La Germania si conferma una piazza strategia per il Soave
Il Soave è il vino bianco italiano più venduto nel mercato tedesco.
Boom di richieste per pacchetti turistici e soggiorni nell’area di produzione
I tedeschi amano comprare e bere Soave. Questo in sintesi il trend del mercato tedesco che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave rileva a conclusione del tour promozionale di Germania che vede in questi giorni il Soave protagonista al Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori di settore. Si tratta di un successo in parte già respirato nei giorni scorsi prima al CBR di Monaco e poi al ITB di Berlino, le due più importanti manifestazioni del comparto turistico della Germania.
Ad evidenziare ulteriormente l’elevato grado di apprezzamento dei tedeschi nei confronti della DOC veronese, il Soave, quale vino rappresentativo del patrimonio enologico italiano, verrà servito durante la cena di gala organizzata dall’ICE, l’Istituto per il Commercio con l’Estero, a cui prenderanno parte 150 giornalisti accreditati, in occasione della manifestazione di Dusseldorf.
<<La Germania - sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio del Soave - rappresenta da sempre uno dei principali sbocchi commerciali per il Soave, ma oggi quello che si è instaurato tra il consumatore tedesco e il vino Soave va ben oltre la fidelizzazione nell’acquisto, visto l’amore che i turisti tedeschi nutrono per le nostre località>>.
Sia in termini di volumi che di quantità l’Italia risulta infatti il principale esportatore di vino in Germania, con un fetta di mercato che si attesta intorno al 35% sul totale, nonostante si stia facendo sempre più serrata la concorrenza con vini prodotti in Australia, Sud Africa e Sud America.
<<La gradazione media dei vini bianchi di qualità in bottiglia - prosegue Stocchetti - oscilla tra i 12 e i 13 gradi e da questo punto di vista il Veneto mantiene una indiscussa posizione di leadership. Sono infatti quasi 190mila gli ettolitri di vino bianco a denominazione prodotti in Veneto che ogni anno prendono la via della Germania e tra questi il Soave risulta essere il primo vino bianco per consumi e preferenze>>.
Il Soave a Dusseldorf sarà presente con 25 aziende e con i relativi produttori al padiglione 3 (ALL 3), vicino allo stand dell’ICE: qui saranno messi in assaggio, per i buyer e i giornalisti, i Cru del Soave, vale a dire le produzioni più rappresentative della denominazione, frutto del progetto di zonazione voluto da Veneto Agricoltura.
Proprio perchè il mercato tedesco conferma una forte attenzione per questa doc scaligera, ai primi di Maggio un gruppo di operatori di settore soggiornerà a Soave nel corso di un educational tour per conoscere da vicino il Sistema Soave.
Del resto il successo del Soave in Germania deriva soprattutto dal suo ineguagliabile rapporto qualità/prezzo, merito di una oculata strategia produttiva di base perseguita dai produttori. Non mancano però nuove importanti sfide come quelle imposte dalle crescenti vendite di vino da parte della Grande Distribuzione Organizzata.
A questo proposito vanno ampliate le attività promozionali e di comunicazione volte a trasmettere il Soave come una somma complessiva di valori. In questa direzione va la stretta sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini del Soave e la Strada del Vino del Soave, presente anch’essa in Germania. Al CBR di Monaco e all’ITB di Berlino sono andate letteralmente a ruba mappe, cartine informative e depliant promozionali relativi al Soave e alle perle turistiche ed enogastronomiche che si trovano solo entro la denominazione, merito anche di interessanti pacchetti turistici “all inclusive” studiati dalla Strada del Vino. Un segnale importante che testimonia come l’attaccamento dei tedeschi per il Soave non sia solo dato dal piacere di un buon bicchiere di vino ma anche dal desiderio di andare sul luogo di produzione e di scoprire di persona la grande generosità, in termini turistici ed enogastronomici, di questa denominazione, alle porte di Verona.
Weekend della degustazione dal 16 al 18 marzo
Tutto pronto a Milano
Una trentina di produttori di vino. Tre produttori/selezionatori/affinatori di formaggi, soprattutto denominazioni piemontesi e marchigiane. Uno spazio dedicato ai salumi, uno stand riservato ai vini del Sud Africa e un “corner” dedicato al Rum, spazio dove non ci saranno i “soliti” prodotti industriali, ma solo rum agricoli, artigianali, di grande qualità provenienti dalle zone di produzione più vocate nel mondo. Il tutto, come sempre, in libera degustazione e con la possibilità di acquistare ciò che ha convinto, che è piaciuto di più, direttamente dai produttori, a prezzi particolarmente vantaggiosi.
Ecco i contorni della dodicesima edizione del WEEKEND DELLA DEGUSTAZIONE, che in questa sua “edizione primaverile” si svolgerà in una location nuova (allo “Spazio Medina” di via Rutilia, 16) e con un format diverso da quello al quale ha oramai da anni abituato consumatori, operatori, appassionati di Milano e provincie limitrofe.
Gli organizzatori hanno deciso che è arrivato il momento di cambiare, di abbinare alla collaudata formula che per undici volte si è dipanata fra Milano e Lugano una edizione più “smart”, leggera, capace di dare nuove opportunità.
Come già annunciato, l'edizione di marzo sarà sempre un grande banco 'assaggio riservato a produttori di vino e di specialità alimentari di grande qualità ma - ancor più dell'evento che tornerà il prossimo novembre, come sempre allo Spazio Pelota - l'allestimento allo Spazio Medina sarà incentrato sulla degustazione, sull'assaggio, sulla “partecipazione immediata”, sul confronto diretto fra curiosi, appassionati ed espositori.
Invariata, ovviamente, la formula: coloro che decideranno di recarsi allo Spazio Medina acquisteranno un biglietto di ingresso (15 euro, 10 per quanti si registreranno preventivamente nel sito www.mypersonalwine.it) che darà loro libero accesso all'evento, armati di un calice con il quale assaggiare in assoluta libertà tutto ciò che vorranno fra le centinaia di etichette proposte dai produttori presenti. Anche nella sua versione “spring”, dunque, il Wed garantisce la possibilità di godersi un esauriente viaggio nel mondo del gusto e della qualità, degustando vini noti e meno noti, grandi e celebrate denominazioni ma anche “bottiglie emergenti”.
Ingresso: da venerdì 16 a domenica 18 marzo, dalle 17 alle 24
(euro 15, euro 10 per quanti si registreranno nel sito www.mypersonalwine.it)
Spazio Medina Via Rutilia, 16 (zona Via Ripamonti) - Milano
http://www.informacibo.it
I vini altoatesini in scena alla Weinkost
Il 3 maggio prenderà il via la 111esima edizione della Mostra Vini Bolzano, la più importante manifestazione di degustazione vini a livello locale. Per tre giorni l’enologia altoatesina sarà l’indiscussa protagonista con i nuovi prodotti dell’annata 2006 e le bottiglie Riserva 2005 presentati direttamente dai produttori e dagli enologi altoatesini.
Oltre 300 saranno i vini in degustazione per il pubblico e provenienti dalle varie zone vinicole dell’Alto Adige.
Il 3 maggio, in occasione dell’inaugurazione, sarà assegnato il Premio alla Cultura Enogastronomica dell’Alto Adige che premierà ristoratori e albergatori che hanno saputo abbinare in modo esemplare vini e cucina dell’Alto Adige.
Il ricco programma offrirà al pubblico la possibilità di visitare alcune della più famose cantine e tenute dell’Alto Adige tra cui l’Azienda Agricola Haderburg, la Cantina Produttori Caldaro, l’azienda vitivinicola Josef Niedermayr.
Le visite, per le quali sarà a disposizione un servizio navetta da Castel Mareccio, inizieranno alle ore 14.00 e sarà possibile effettuare la prenotazione direttamente dal sito www.mostravini.it
La Mostra Vini di Bolzano è un’occasione unica per gli amanti del bere di qualità che potranno approfondire la conoscenza della cultura e della produzione enologica di una provincia, l’Alto Adige, che in questi ultimi anni si sta affermando sempre più ai vertici dell’enologia nazionale e internazionale.
Cantina di Colognola ai Colli
Soddisfazione ai vertici per il positivo andamento della rete vendita
Il trend positivo è destinato a crescere secondo il presidente della Cantina di Colognola ai Colli, Graziano Aldegheri, in quanto a fine 2006 sono stati aperti due nuovi punti vendita, uno nel biellese e uno a Costavolpino, sul Lago dIseo, che fanno registrare già interessanti performance, tanto da far prevedere per il 2007 un incremento complessivo delle vendite pari ad un altro 10%.
L’azienda, coi suoi 800 soci e 2300 ettari di vigneto, da sempre ha dato ampio spazio alla vendita dello sfuso, tuttavia, negli ultimi tempi, proprio per rispondere ad esigenze di mercato, ha gradualmente puntato sull’imbottigliato. <<Si tratta di una tendenza in costante crescita – afferma il direttore generale di Colognola ai Colli, Giancarlo Lechthaler – dovuta principalmente al fatto che negli ultimi anni si sono letteralmente moltiplicati gli spacci per la vendita diretta dello sfuso. Per questo oggi i nostri punti vendita mirano ad essere più negozio che spaccio. Inoltre il nostro obbiettivo è soddisfare il cliente, che ormai acquista lo sfuso tanto quanto la bottiglia da regalare per occasioni speciali>>.
Prevale nella vendita quella di vino rosso, che sui 42mila ettolitri complessivamente venduti nel 2006, vanta una percentuale di poco superiore al 50%.
<<Non dobbiamo mai dimenticare – sottolinea ancora Lechthaler – che il nostro è nella maggior parte dei casi un consumatore abituale che beve regolari quantità di vino sia a pranzo che a cena. Proprio per questo esige qualità e preferisce venire ad acquistare il vino direttamente in cantina piuttosto che al supermercato. Acquistare alla produzione è sinonimo di genuinità sulla base di un soddisfacente rapporto qualità/prezzo>>.
Ottimismo anche per Cantine Riondo di Monteforte, specializzata nella produzione di spumanti, e acquisita lo scorso anno per il 50% dalla Cantina di Colognola ai Colli e per il 50% dalla Cantina dei Colli Berici.
Sebbene si tratti di un esercizio vissuto solo per metà, i vertici aziendali di Colognola ai Colli confermano la loro soddisfazione per il trend di crescita dell’azienda spumantistica che ha registrato un +26% rispetto all’anno precedente. I vini di Cantine Riondo hanno avuto particolare successo in Germania e negli Stati Uniti.
Cantina di Colognola ai Colli
Società agricola cooperativa
Via Montanara, n° 5 - 37030 Colognola ai Colli VR
Tel. 045 - 6139.666 Fax. 045 - 6139.667
Di Cantina in Cantina
Alla scoperta del Franciacorta: Programma primaverile
Riprende a marzo Di cantina in cantina… alla scoperta della Franciacorta. Visite guidate seguite da degustazioni dei preziosi nettari franciacortini da abbinare a visite ai luoghi più suggestivi del territorio. Le visite guidate sono a pagamento e con prenotazione obbligatoria, contattando le cantine e le strutture interessate. Alcune di esse prevedono anche eventi e degustazioni partico lari. Ogni week-end, inoltre, la Franciacorta accoglie i visitatori curiosi in tutte le strutture associate, per trascorrere delle giornate di relax all’insegna del gusto e della cultura che caratterizzano questa terra.
Apertura delle cantine nei weekend – primavera 2007
VISITA A UNA CANTINA CON DEGUSTAZIONE DI FRANCIACORTA DOCG: a partire da 6,00 EURO a persona
LA PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIA E DEVE ESSERE EFFETTUATA CONTATTANDO LE CANTINE ENTRO IL VENERDI’ PRECEDENTE LA VISITA
3-4 marzo
Antica Cantina Fratta
Via Fontana, 11 – 25040 Monticelli Brusati (BS)
Tel. 030/652068 Fax 030/652661 - info@anticafratta.it – www.anticafratta.it
Bonomi Tenuta Castellino
Via S. Pietro, 46 – 25030 Coccaglio (BS) - Tel. 030/7721015 Fax 030/7701240
info@bonomitenutacastellino.it - www.bonomitenutacastellino.it
10-11 marzo
Bredasole
Via S. Pietro, 44 – 25030 Paratico (BS)
Tel. 035/910407 Fax 035/4264119 - ferrari@bredasole.it – www.bredasole.it
Barone Pizzini (*)
Via Brescia, 3/a - 25050 Timoline di Corte Franca (BS)
Tel. 030/9848311 Fax 030/9848323 - inform@baronepizzini.it - www.baronepizzini.it
17-18 marzo
Faccoli
Via Cava, 7 – 25030 Coccaglio (BS)
Tel. 030/7722761 Fax 030/7248931 - az.faccoli@libero.it
Majolini
Via Manzoni – Loc. Valle - 25050 Ome (BS)
Tel. 030/6527378 Fax 030/6529800 - majolini@majolini.it – www.majolini.it
24-25 marzo
Conti Bettoni Cazzago
Via Marconi, 6 – 25046 Cazzago S. Martino (BS) - Tel./Fax 030/7750875
aziendagricola@contibettonicazzago.it - www.contibettonicazzago.it
La Montina (*)
Via Baiana, 17 – 25040 Monticelli Brusati (BS)
Tel. 030/653278 Fax 030/6850209 - info@lamontina.it – www.lamontina.it
14-15 aprile
Villa
Fraz. Villa – 25040 Monticelli Brusati (BS)
Tel. 030/652329 Fax 030/6852305 - info@villafranciacorta.it – www.villafranciacorta.it
21-22 aprile
Barboglio de Gaioncelli (*)
Via N. Sauro – 25040 Colombaro di Corte Franca (BS)
Tel. 030/9826831 Fax 030/9826831 - info@barbogliodegaioncelli.it – www.barbogliodegaioncelli.it
Fratelli Berlucchi (*)
Via Broletto, 2 – 25050 Borgonato di Corte Franca (BS)
Tel. 030/984451 Fax 030/9828209 - info@berlucchifranciacorta.it – www.berlucchifranciacorta.it
28-29 aprile
Casa Caterina
Via Foina, 32 – 25040 Monticelli Brusati (BS)
Tel. 030/6852466 Tel. e Fax 030/6851110
il Mosnel (*)
Via Barboglio, 14 – 25050 Camignone (BS)
Tel. 030/653117 Fax 030/654236 329/5907390 - info@ilmosnel.com – www.ilmosnel.com
5-6 maggio
Berlucchi Guido
Piazza Duranti, 4 – 25040 Borgonato di Corte Franca (BS)
Tel. 030/984381 Fax 030/9884640 - info@berlucchi.it - www.berlucchi.it
Longhi de Carli
Via G. Verdi, 6 – 25030 Erbusco (BS)
Tel. 030/7760280 Fax 030/7760280 - longhidecarli@longhidecarli.com – www.longhidecarli.com
12-13 maggio
Contadi Castaldi
Via Colzano, 32 – 25030 Adro (BS)
Tel. 030/7450126 Fax 030/7450322 - contadicastaldi@contadicastaldi.it – www.contadicastaldi.it
Ferghettina (*)
Via Saline, 11 - 25030 Adro (BS)
Tel. 030/7451212 Fax 030/7453528 - info@ferghettina.it – www.ferghettina.it
19-20 maggio
Cavalleri
Via Provinciale, 96 – 25030 Erbusco (BS)
Tel. 030/7760217 Fax 030/7267350 – cavalleri@cavalleri.it – www.cavalleri.it
La Boscaiola
Via Riccafana, 19–Via Madonna della Pace, 18 – 25033 Cologne (BS)
Tel. 030/7156386 Fax 030/715596 - infowine@laboscaiola.com – www.laboscaiola.com
2-3 giugno
Principe Banfi
Via Iseo, 25 – 25030 Erbusco (BS) - Tel. 030/7750387 Fax 030/7750387
Ricci Curbastro (*)
Via Adro, 37 – 25031 Capriolo (BS)
Tel. 030/736094 Fax 030/7460558 - agrit@riccicurbastro.it – www.riccicurbastro.it
9-10 giugno
Bersi Serlini (*)
Via Cerreto, 7 – 25050 Provaglio d’Iseo (BS)
Tel. 030/9823338 Fax 030/983234 - info@bersiserlini.it – www.bersiserlini.it
16-17 giugno
Ca’ del Bosco
Via Case Sparse, 20 -25030 Erbusco (BS)
Tel. 030/7766111 – fax 030/7268425 visite@cadelbosco.com – www.cadelbosco.com
Castelveder
Via Belvedere, 4 – 25040 Monticelli Brusati (BS)
Tel. 030/652308 Fax 030/6527224 - info@castelveder.it – www.castelveder.it
23-24 giugno
Lantieri de Paratico
Via Adro-Via 2 Agosto – 25031 Capriolo (BS)
Tel. 030/736151 Fax 030/7465770 - info@lantierideparatico.it – www.lantierideparatico.it
Mirabella
Via Cantarane, 2 – 25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel. 030/611197 Fax 030/611388 - info@mirabellavini.it – www.mirabellavini.it
30 giugno – 1 luglio
Al Rocol (*)
Via Provinciale, 79 – 25050 Ome (BS)
Tel. 030/6852542 Fax 030/6852542 - info@alrocol.com – www.alrocol.com
Cornaleto
Via Cornaletto, 2 – 25030 Adro (BS)
Tel. 030/7450507 Fax 030/7450552 - info@cornaleto.it – www.cornaleto.it
SONO PREVISTI EVENTI E DEGUSTAZIONI PARTICOLARI IN ALCUNE CANTINE
E inoltre… la possibilità di girovagare alla scoperta della gastronomia, la storia, l’arte, la cultura,
lo sport e l’ospitalità in Franciacorta!
Per informazioni
Associazione Strada del Franciacorta
Tel. 0039/030/7760870 Fax 030/7768539
associazione@stradadelfranciacorta.it
www.stradadelfranciacorta.it





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