Malvasia Wine & Tour

La rassegna enogastronomica si svolgerà a Vulcano dal 22 al 24 Giugno e sarà un'occasione per un confronto tra i produttori della Malvasia e gli imprenditori che, attraverso la vinoterapia, hanno avvicinato la cultura del vino al benessere.
Alla presenza di esperti medici, nutrizionisti e dietologi saranno discussi gli aspetti nutrizionali dell' alimentazione della dieta mediterranea e verranno giudicati i piatti "a basso contenuto calorico" preparati dagli chef durante il "Light Cooking Match".
La manifestazione, aperta anche al pubblico, sarà accompagnata da degustazioni di Malvasia di Lipari e di altri vini provenienti da diverse regioni d'Italia.
Non mancheranno le consuete degustazioni di Malvasia delle Lipari, a cui si aggiungeranno, grazie alla collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena, anche quelle italiane provenienti da diverse regioni dello Stivale.Come nelle scorse edizioni, la serata clou della manifestazione sarà il “Teatro degli Chef”, in una piazza di Vulcano, un divertente show fra maestri della gastronomia, che quest’anno si cimenteranno nel "Light Cooking Match" dove ogni chef proveniente dal territorio nazionale preparerà un piatto “a ridotto contenuto calorico” con ingredienti eoliani e pesce mediterraneo, alla presenza di esperti giornalisti enogastronomici e esperti medici, nutrizionisti e dietologi, che saranno chiamati a giudicare i piatti realizzati Presiederà la giuria Giancarlo Roversi, noto giornalista e scrittore.
Il Palio del Chiaretto conferma il successo dei rosati
La rassegna diventa un appuntamento di riferimento sulla produzione nazionale dei rosati
Dieci regioni rappresentate con la propria produzione di rosati, circa 70 etichette in degustazione e vendita, migliaia di visitatori in soli tre giorni.
Sono questi i numeri del Palio del Chiaretto, che si è tenuto a Bardolino dall’8 al 10 giugno.
L’evento, organizzato dal Comune di Bardolino in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Bardolino Doc e l’Associazione Strada del Vino Bardolino, ha ottenuto un crescente successo e si è chiuso in bellezza con le investiture di Katia Ricciarelli ed Elena Donazzan ad ambasciatrici del Bardolino Chiaretto nel mondo, avvenute per mano del Gran Maestro della Confraternita del Vino Bardolino Luciano Bonuzzi. Nelle tre giornate alle degustazioni con il pubblico, appuntamenti dedicati al folklore con la competizione di Dragon Boat, tasting guidati condotti dal Consorzio e molto altro si sono affiancati momenti di approfondimento riservati agli operatori del settore.
Il più importante è stato certamente il convegno Il piacere di bere Chiaretto, organizzato dal Consorzio di Tutela. In questa occasione, moderata dal giornalista enogastronomico Massimo Di Cintio, curatore della prima guida ai vini rosati, sono intervenuti tecnici e molti rappresentanti delle istituzioni a dimostrazione che l’evento è divenuto un momento importante per tutto il territorio nazionale. Presenti l’On. Aldo Brancher, l’assessore Regionale Elena Donazzan, il Sindaco di Bardolino Pietro Meschi, il Presidente del Consorzio per la Tutela del Bardolino Giuseppe degli Albertini, la CCIAA di Verona rappresentata dal Dott. Morando, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Verona Dioniso Brunelli e il Gran Maestro della Confraternita del Vino Bardolino Luciano Bonuzzi.
Durante il convegno si è parlato del fenomeno dei vini rosati, tipologia riscoperta negli ultimi anni dal mercato nazionale ed internazionale, che ha visto una crescita di consumi del 4% e per la quale si prevede nell’imminente futuro un’ulteriore crescita del 7% nel mercato mondiale. Le aziende di Bardolino hanno fatto in questo senso grandi passi avanti nella qualità del prodotto, come confermato dall’enologo Dominique Delteil. Luciano Piona, presidente Uvive, ha portato i numeri del Bardolino Chiaretto. Se nel 2005 si sono prodotti 48.404 ettolitri, nel 2006 si è saliti a oltre 56472 ettolitri. In un solo anno, quindi, vi è stato un incremento del 14%
Un incremento dovuto alla politica lungimirante dei produttori e del Consorzio di Tutela, che hanno recuperato l’autenticità e la piacevolezza di questa tipologia. La qualità del Chiaretto è stata dimostrata anche dai risultati del 14°Concorso Bardolino Classico Chiaretto DOC che ha assegnato la medaglia d’oro a ben 19 aziende.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori per l’esito dell’evento “Il confronto con i rosati del resto d’Italia ha confermato il valore nazionale della manifestazione” afferma il Sindaco di Bardolino, “Il Palio del Chiaretto è un evento anche e soprattutto per i produttori, che trovano un interessante momento di confronto non solo con i colleghi del territorio ma anche con la produzione di rosati di altre regioni. Quest’anno, infatti, hanno partecipato all’evento vini provenienti da 10 regioni. Anche il consumatore ha dimostrato un approccio al prodotto più maturo. Le migliaia di visitatori hanno imparato ad apprezzare la piacevolezza della tipologia Chiaretto e le differenze fra le singole etichette”.
Il Lessino Durello

Compie vent'anni e incontra i sapori tipici del Sud Italia
Sarà il suolo vulcanico dell’isola partenopea a fungere da trait d’union tra Ischia e lo spumante autoctono veneto
La denominazione del Lessini Durello, lo spumante prodotto sui Monti Lessini, l’area collinare a cavallo tra Verona e Vicenza, compie vent’anni. Si tratta di un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno dei produttori che hanno saputo creare grandi vini e migliorarne la qualità nel tempo, nonostante le oggettive difficoltà riscontrabili nelle aree di alta collina, di marcata origine vulcanica.
Proprio il particolare terroir da cui ha origine il Lessini Durello ha fornito il trait d’union per celebrare i vent’anni della doc, in una sorta di gemellaggio metaforico, coordinato dal Consorzio Tutela Vini Lessini Durello: il 15 giugno a Ischia, terra vulcanica per antonomasia, il Lessini Durello è stato scelto come vino protagonista della cena inaugurale del Regina Isabella Gourmet – Summer Dinners, la rassegna enogastronomica italiana dedicata ai sapori e alle cucine del Sud Italia, coordinata da Luigi Cremona. In particolare lo spumante autoctono del Veneto accompagnerà le creazioni culinarie di Vincenzo Candiano, giovane cuoco siciliano della Locanda Don Serafino di Ragusa, vincitore del concorso Miglior Chef Emergente del Sud nel corso dell’ultima edizione di Vitigno Italia di Napoli e premiato direttamente da Gualtiero Marchesi.
Le bollicine del Lessini Durello affiancheranno sapori freschi ed estivi che caratterizzeranno il menù di una serata dove sarà il pesce a trionfare. E non a caso. Il particolare terreno di origine vulcanica su cui cresce la Durella, il vitigno madre del Lessini Durello, conferisce infatti a questo vino veneto una marcata mineralità, percepibile prima al naso e poi al gusto. Il sapore secco del Durello e la sua durezza, smussata dall’esperienza dei produttori, lo rendono oggi un vino particolarmente adatto ad affiancare piatti di pesce, meglio se crudo ed esaltato da dell’ottimo olio extravergine d’oliva.
Le aziende che prenderanno parte alla kermesse sono la Cantina di Montecchia di Crosara che presenterà il Lessini Durello Spumante Brut, la Cantina dei Colli Vicentini che presenterà il suo Lessini Durello Spumante Brut, l’Azienda Agricola Cecchin col suo Lessini Durello Metodo Classico e la Cantina di Monteforte d’Alpone che porterà ad Ischia il Lessini Durello Metodo Classico.
L’elegante e prestigiosa location dell’Hotel della Regina Isabella si trova a Lacco Ameno d’Ischia. Questo albergo fu realizzato dall’editore Angelo Rizzoli negli anni ’50 e ben presto divenne una delle mete più amate da personaggi famosi come Richard Burton, Elisabeth Taylor, Charlie Chaplin, Clark Gable, William Holden, Maria Callas.
La rassegna enogastronomica Regina Isabella Gourmet – Summer Dinners si propone quindi, all’interno di questa suggestiva cornice, come un intrigante viaggio nei sapori mediterranei dedicato alla scoperta di giovani cuochi di talento e di abbinamenti enogastronomici nuovi. Questo osservatorio gastronomico del gusto ha voluto inaugurare la rassegna 2007 col Lessini Durello, perchè questo vino seppur lontano geograficamente da Ischia e dal Sud, presenta una innegabile origine comune: la potenza del vulcano.
La strategia promozionale portata avanti dal Consorzio del Lessini Durello cavalca del resto una diffusa curiosità da parte degli operatori di settore nell’area del Sud Italia nei confronti di queste bollicine venete da vitigno autoctono. Ci sono infatti spazi interessanti in ampi comparti della ristorazione e dei negozi specializzati che cercano un prodotto come il Lessini Durello, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, per completare il loro parterre di vini.
Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Il Garda Classico

In trasferta a Padernello
Degustazioni in castello domenica 17 e lunedì 18
I vini del Garda Classico saranno protagonisti, domenica 17 e lunedì 18 giugno, di due suggestive serate di degustazione nella straordinaria cornice del castello di Padernello. Il famoso “maniero” della Bassa bresciana ospiterà infatti in queste due giornate la prima edizione di “Degustando nella corte- Il Groppello e i suoi fratelli”, un’iniziativa enogastronomica di particolare interesse in quanto coniuga il fascino di uno dei siti storici in assoluto più conosciuti ed apprezzati della provincia ed il gusto di una delle aree Doc vocate più intraprendenti nell’intero vigneto bresciano.
L’appuntamento è fissato in entrambe le giornate dalle 16.30 alle 23, e grandi protagonisti saranno proprio i produttori del Garda Classico, che offriranno in degustazione i propri vini ai visitatori del castello.
In primo piano nelle degustazioni soprattutto il Groppello, il vitigno "antico" che contraddistingue e caratterizza con una nota inconfondibile tutti i vini della Doc Garda Classico. Un vitigno che rappresenta da sempre una presenza fissa nell'enologia della riviera bresciana del lago di Garda, e che simboleggia oggi una tradizione cara a tutti i bresciani.
La personalità del Groppello è quella di un rosso essenzialmente delicato, speziato, con note fruttate, vellutato e piacevole: caratteristiche che vanno rispettate in quanto emblematiche della tipicità del prodotto, e delle quali è bene tenere conto anche a tavola. Gli abbinamenti ideali per il Groppello sono i piatti saporiti, la carne di tutti i tipi, i formaggi di media stagionatura. Se il Groppello è “Riserva”, nell'abbinamento si può pensare anche a piatti di maggiore struttura: secondi particolarmente elaborati di carni rosse, piatti tipici della cucina regionale lombarda, e soprattutto il classico spiedo bresciano, che trova con il Groppello in genere il suo matrimonio perfetto.
Da notare che il Groppello è anche il vitigno alla base delle altre produzioni targate Garda Classico che saranno in degustazione a Padernello: dal delicato Chiaretto, il Rosso Garda, al fratello maggiore Rosso Superiore . E’ sicuramente interessante sottolineare che questa è la prima manifestazione vinicola che si svolge nella cornice del Castello di Padernello: un’opportunità ulteriore di promozione per le produzioni del territorio.
La fiera di Polpenazze
Chiude con il Premio giornalistico El Torcol
Inaugurata ufficialmente alla presenza di una vasta rappresentanza di autorità, la Fiera di Polpenazze chiude domani, lunedì 4, con la prima edizione del premio giornalistico El Torcol, attribuito a Bruno Gambacorta di Raidue. Le telecamere di Eat Parade in Valtenesi per l’occasione. Talk show con Omar Pedrini e Viviana Beccalossi.
La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze (Bs) arriva all’ultima giornata del suo programma ed ospita una grande firma dell’informazione enogastronomica come Bruno Gambacorta: dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta oggi di fronte ad autorità provinciali e regionali, domani si chiude infatti all’insegna del premio giornalistico El Torcol, una delle principali novità di questa edizione 2007. Ideato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato Fiera, questo nuovo premio giornalistico è dedicato agli operatori dell’informazione enogastronomica ed intitolato al torchio, strumento indispensabile per ogni vignaiolo cui è ispirata anche la bellissima scultura realizzata per l’occasione.
Il Comitato Organizzativo ha deciso di attribuire la prima edizione del premio a Gambacorta, giornalista di Raidue che da anni conduce “Eat Parade”, striscia enogastronomica del Tg2 fondata nl 1998, arrivata alla puntata numero 430 e segnata da un successo sempre crescente. Il premio sarà assegnato a Villa Avanzi, nel corso di un talk show dedicato alle nuove opportunità di promozione del bacino gardesano attraverso i suo vini ed i suoi sapori al quale parteciperanno la vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, il cantante ed enonauta Omar Pedrini (che fra pochi giorni sarà sul palco dell’Heineken Music Festival per aprire il concerto di Vasco Rossi), Giancarlo Tassi del ristorante Capriccio di Manerba, giornalisti come Marco Gatti e Gianfranco Bertoli.
Per l’occasione, Bruno Gambacorta porterà in Valtenesi le telecamere di Eat Parade per realizzare un servizio sui vini, sui sapori e sulla ristorazione d’eccellenza del territorio.
“Quest’ultima giornata rappresenta sicuramente il consolidamento pieno della nostra funzione promozionale – ha detto il sindaco di Polpenazze Giuseppe Turrina-. Grazie a questo premio giornalistico, la Fiera di Polpenazze diventa una vera vetrina nazionale delle bellezze e delle tipicità della nostra zona”.
Quella di domani sarà anche l’ultima occasione per partecipare ai percorsi del gusto della Fiera (La Piazza del Garda Classico, ticket da 10 euro, e il Cortile dei Sapori, ticket da 6 euro), o per degustare lo spiedo e gli altri piatti e prodotti tipici dell’Osteria del Castello e della Dispensa del Gusto.
Intanto questa mattina, sono stati resi noti i nomi dei “vini eccellenti” del concorso enologico nazionale Garda Classico, riconosciuto dal Ministero per le politiche agricole. Premiati anche gli extravergini Garda Dop e i salami “doc”. Di seguito, l’elenco dei premiati.
2° CONCORSO ENOLOGICO NAZIONALE “GARDA CLASSICO” doc
VINI PREMIATI CON LA QUALIFICA DI “ECCELLENTE”
Az. Agr. Due Pini di Coccoli E. – Picedo di Polpenazze del Garda Bianco
Civielle Cantine della Valtenesi e della Lugana – Moniga del Garda Bianco
Az. Agr. Masserino di Pancera dr. Emilio – Puegnago Bianco
Az. Agr. Rosini di Zerbio Pietro e Mario s.s. – Desenzano del Garda Rosso annata 2006
Az. Agr. “Le Videlle” – Puegnago Rosso Superiore annata 2004
Az. Agr. Monte Cicogna – Moniga del Garda Rosso Superiore annata 2004
Az. Agr. Zuliani Emilio Rosso superiore annata 2003
Az. Agr. Delai di Delai Sergio – Puegnago Chiaretto
Az. Agr. “L’Ulif” di Silvano Delai – Picedo di Polpenazze Chiaretto
Az.Agr. Bottarelli F. e V. Picedo di Polpenazze del Garda Groppello annata 2006
Cantine Scolari srl – Raffa di Puegnago
Bianco doc – Rosso superiore annata 2005
Az. Agr. Vitivinicola Redaelli De Zinis – Calvagese della Riviera
Bianco doc - Rosso Superiore annata 2004
Cantine Franzosi Bruno – Puegnago del Garda
Rosso superiore annata 2005 - Groppello annata 2006
Az. Agr. “Il Roccolo” di Bertazzi A. – Polpenazze del Garda
Chiaretto - Groppello annata 2005
Az. Agr. “La Provenza” W Contato s.s. – Desenzano del Garda
Chiaretto -Groppello annata 2006
Cantine F.lli Avanzi – Manerba del Garda Chiaretto – Groppello annata 2005
Cantine Turina F.lli snc – Moniga del Garda Chiaretto – Groppello annata 2006
Cantina Ridon Pietro – Puegnago Chiaretto - Groppello annata 2006
Soc. Agr. Bergognini F.lli di Bergognini Aurelio e c. s.s. – Polpenazze del Garda Chiaretto – Groppello annata 2006
Az. Agr. S. Giovanni di Pasini – Puegnago Groppello Riserva annata 2003
12^ Rassegna Olio Extravergine di Oliva Garda D.O.P.
9^ Selezione
Patrocinato dal Consorzio tutela dell’olio extravergine di oliva Garda Dop Cavaion Veronese
OLII SELEZIONATI
Az. Agr. Manestrini Egidio – Soiano del Lago
Az. Agr. Franzosi di Franzosi Luigi - Puegnago
Az. Agr. “Tre Colline” s.s. – Calmasino (Vr)
Az. Agr. Cavazza Novello – Manerba del Garda
Coop. Agr. San Felice – S.Felice del Benaco
Az. Agr. Rocca Pietro e Rita – Salò
Az. Bonamico Natale – Arco (TN)
Agraria Riva del Garda – Riva del Garda (TN)
Az. Agr. Frezza Gianfranco – Peschiera del Garda (VR)
Pertanto, ai sensi dell’art. 9 del Regolamento per detta edizione si assegna il titolo di
MENZIONE DI ECCELLENZA
Alle seguenti aziende:
Az. Bonamico Natale - Arco (TN)
Az. Agr. Cavazza Novello - Manerba del Garda
Cooperativa Agricola S. Felice – San Felice del Benaco
14° GRAN PREMIO DEL SALAME DOC
Primo classificato: aex aequo Zilioli Giovanni – Galeazzi Sandro
Secondo classificato: Gabana Bruno
Terzo classificato Delai Daniele
Il Gewurztraminer

Protagonista a Termeno
Prenderà il via giovedì 5 luglio, per concludersi sabato 7, il 6° simposio Internazionale del Gewürztraminer a Termeno, patria di questo nobile vitigno che ogni anno di più conquista appassionati e neofiti.
Nella splendida cornice di Castel Rechtenthal e della Casa Civica di Termeno buyers, esperti del settore e pubblico potranno partecipare a degustazioni guidate di Gewürztraminer e a lezioni di cucina alla scoperta di un vino che si afferma sempre più nei mercati mondiali.
Oltre alle prestigiose cantine altoatesine, che hanno nel Gewürztraminer la loro punta di diamante, sarà presente anche una delle più importanti realtà vitivinicole alsaziane: La Domaine Marcel Deiss di Bergheim che presenterà la sua migliore produzione.
Preziose le proposte di chef di fama internazionale come il tre stelle Heinz Beck del ristorante “La Pergola” del Cavalieri Hilton di Roma, che creerà un menù gourmand a cui verrà abbinata una selezione di Gewürztraminer nobili.
Lo chef Joseph Peter del “Mangostin” di Monaco di Baviera accompagnerà i suoi ospiti in un viaggio di esplorazione nel continente asiatico mentre Steffen Maus sceglierà dei Gewürztraminer per esaltare la molteplicità degli aromi dei cibi dell’Estremo Oriente.
Il ricco programma prevede anche passeggiate tra i vigneti, seminari alla presenza dei maggiori esperti del settore, degustazioni guidate con vini di altissimo livello, provenienti anche dagli Stati Uniti, nonché degustazioni di Gewürztraminer in abbinamento a diversi tipi di cioccolata e approfondimenti sulle grappe prodotte da questo vitigno autoctono.
Tre giorni dunque interamente dedicati a questo nobile vitigno, di origine altoatesina, in grado di produrre vini spesso eccellenti che si contraddistinguono per i profumi intensi ed esotici e che ha trovato nella zona di Termeno il suo terroir più vocato.
Info: www.tramin.it
Giulietta e Romeo brindano col Lessini Durello

Brindisi inaugurale per la prima mondiale dell’opera diretta da Riccardo Cocciante all’Arena di Verona
Saranno le bollicine del Lessini Durello, l’aperitivo di Verona, ad accompagnare la prima mondiale di Giulietta e Romeo, l’opera composta da Riccardo Cocciante e Pasquale Panella, che si terrà domani all’Arena di Verona. Il brindisi inaugurale avrà luogo nella Trattoria di Giovanni Rana in Piazza Bra’ e la scelta di questo spumante da vitigno autoctono non è casuale.
William Shakespeare, il grande scrittore e drammaturgo inglese, che rese famosa in tutto il mondo la tragedia dei due giovani innamorati, riprende infatti l’opera di Luigi da Porto, aristocratico vicentino, che nel 1530 scrisse la sua Storia nuovamente ritrovata di due nobili amanti, i cui nomi erano Romeus e Giulietta. La vicenda del Da Porto è ambientata tra i castelli ancora oggi visitabili di Montecchio Maggiore nel vicentino: il Castello di Bellaguardia, dove viveva Giulietta e il Castello della Villa, dove viveva Romeo. Proprio nell’opera di Luigi da Porto si parla di Durasena l’uva originaria che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dai due sfortunati amanti. La Durasena dell’epoca corrisponde alla Durella di oggi, il vitigno autoctono coltivato sui Monti Lessini a cavallo tra Verona e Vicenza, da cui si ottiene lo spumeggiante Lessini Durello.
Il Lessini Durello, così chiamato per la durezza della buccia dell’uva Durella, è lo spumante da vitigno autoctono che ancora oggi accomuna le provincie di Verona e di Vicenza. E’ il risultato di una viticoltura eroica poichè i vigneti sono coltivati fino in alta collina dove l’ausilio della tecnologia lascia il passo al solo lavoro dell’uomo.
La produzione media annuale di Lessini Durello si aggira intorno alle 600mila bottiglie, sia nella versione ferma che spumantizzata, con Metodo Classico o con Metodo Charmat.
Il suolo di origine vulcanica su cui si sviluppa la Durella conferisce al vino una marcata nota minerale che talvolta trae al salino. E’ un vino che si distingue immediatamente per la sua spiccata acidità. Ideale da abbinare a salumi tipici come la Sopresa o il Bacalà alla Vicentina, il Lessini Durello accompagna con eleganza piatti a base di pesce. E’ l’aperitivo ideale nelle calde sere d’estate, meglio ancora se accompagna una bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti, con un filo d’olio extravergine d’oliva e una foglia di basilico.
Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Di Vini Profumi

Doppio appuntamento il 9 e 10 giugno
Nel Chiostro di San Francesco degustazione di vini, prodotti tipici, piatti della tradizione, dimostrazioni di pasticceria dal vivo ed anche il premio AIS Miglior sommelier della Toscana
Torna Di Vini Profumi con l’edizione 2007, una manifestazione promossa da Provincia di Prato, Camera di Commercio e Strada medicea dei vini di Carmignano con la collaborazione del Consorzio di tutela dei vini di Carmignano e dell’Agenzia per il turismo di Prato, che per l’ottava edizione propone l’incontro con i vini del Carmignano docg e il Pinot nero Villa di Bagnolo, i prodotti tipici del territorio, i piatti della tradizione preparati dall’Associazione Ristoratori e le dolci creazioni del Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato Imprese.
Sabato 9 e domenica 10 giugno nel chiostro di San Francesco, aperto al pubblico dalle 18 alle 23, saranno allestiti banchi d’assaggio con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori, del Consorzio Pasticceri e dell’Unione Commercianti, dove si potranno degustare biscotti, olio, pane, mortadella di Prato e tanti altri prodotti della provincia. E un menù Di Vini Profumi sarà proposto anche dai ristoranti aderenti all’iniziativa dal 9 al 17 giugno. Domenica la Cappella Migliorati ospiterà anche il premio Miglior sommelier della Toscana a cura di AIS Toscana. Si tratterà di un’intera giornata dedicata alla crescita professionale dei sommelier che culminerà con la premiazione del concorso. In gara 8-10 sommelier professionisti toscani che si misureranno con la prova scritta domenica matti-na (dalle 9 alle 12 a porte chiuse). Tre finalisti si disputeranno il premio nel pomeriggio (dalle ore 18) con la partecipazione del pubblico. Il concorso regionale è una competizione tra i sommelier professionisti soci AIS, il miglior sommelier di ogni regione partecipa al concorso a livello nazionale che quest’anno si svolgerà in Friuli Venezia Giulia.
Ma torniamo al Chiostro e al percorso di degustazione per il pubblico. In assaggio ci saranno il Rosato 2006, Il Carmignano 2003 e 2004, il Carmignano Riserva (2001, 2003, 2004) dei produttori Fattoria Ambra, Fattoria Artimino, Fattoria Bacchereto, Tenuta di Capezzana, Castelvecchio, Le Farnete, Piaggia, Azenda agricola Pratesi, Le Poggiarelle, Podere Allocco, Azienda agricola Le Ginestre, Tenuta La Borriana. Il PInot nero, sul mercato al momento è disponibile l’annata 2004, sarà presentato dall’Azienda agricola Marchese Pancrazi.
Gli altri banchi di assaggio saranno allestiti da Forno Steno, Salumificio Conti, Frantoio Valle del Bisenzio, Nunquam (produttori del vermouth di Prato), dipartimento provinciale dell’Arpat e da vari produttori di olio di Carmignano.
Sia sabato che domenica nella sala del Priore adiacente al Chiostro dalle 18 alle 20 e dalle 21,30 alle 23 il Consorzio Pasticceri pratesi di Confartigianato presenterà Aspettando ‘Dolcemente Prato’, dimostrazioni dell’arte pasticcera dal vivo.
All’esterno del chiostro una mostra mercato di prodotti tipici allestita dall’Unione commercianti sarà aperta sia il sabato che la domenica. L’ingresso al chiostro è libero, il calice per accedere alla degustazione costa 5 euro.
http://www.provincia.prato.it/
Cantina Valdadige

La Cantina Valdadige è una Cooperativa che, fondata a Brentino Belluno nel 1957 nel cuore della Valdadige Veronese, riunisce oltre 200 soci, tutti appassionati viticoltori, che con amore e competenza hanno creato un paradiso di vigneti sulle aree pedecollinari della valle con evidenti benefici effetti sulla qualità e tipicità dei vini prodotti.
Supportati da esperti enologi, si sono operate scelte varietali specifiche per ogni micro-zona, coltivate nel massimo rispetto ambientale con l'applicazione dei concetti della lotta integrata.
Le uve vengono vendemmiate manualmente, a perfetta maturazione, determinata per zona e varietà con accurate analisi chimiche della composizione del grappolo. La pigiatura delle uve, le lavorazioni di cantina, l'affinamento dei vini, vengono effettuati applicando moderne tecnologie nel rispetto dei principi tradizionali della qualità, per ottenere prodotti di alto livello qualitativo e di assoluta genuinità. Una grande azienda agricola quindi, con l'obiettivo storico della massima valorizzazione della potenzialità vinicola e della salvaguardia del territorio. Nel 2002 la Cantina della Valdadige ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.
Capofila della produzione vinicola nella valle che collega il Trentino e il Veneto, la Cantina Valdadige ha avuto un 2006 di espansione, basato sul consolidamento dei risultati, relativi ai riconoscimenti internazionali dei suoi vini, alle nuove strutture adeguate al “fuoricasa”, alla stabilità amministrativa della Cooperativa agricola. Oltre al tradizionale mercato tedesco e statunitense, la Cantina è sbarcata in Messico e Australia. La rinnovata forza vendita conta settanta agenti che operano su tutte le province italiane.
Anche il “fuoricasa”, trova adeguata accoglienza in Cantina Valdadige, felicemente posizionata sul fiume Adige, tra il lago di Garda e le propaggini trentine. Welcome point e Wine Bar servono la clientela locale e di passaggio, con vendita vini, degustazioni e accoglienza gruppi. Completa l’offerta turistica un museo della cultura del vino, fornito di antichi strumenti per la vinificazione, donati dagli stessi soci della Cantina.
I vini della Cantina Valdadige
I vini, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali, sono ottenuti sulla base delle migliori scelte varietali individuate per ogni micro-zona, coltivate nel rispetto ambientale, applicando i concetti della lotta integrata.
La linea Altariva è il risultato della massima espressione qualitativa, dove nessun compromesso è accettato. Le uve provengono dalle aree più vocate dove la Cantina Valdadige da sempre riscontra l'apice della qualità. I migliori vigneti di collina, i viticoltori più capaci, tecniche produttive rigidamente applicate per raggiungere l'ideale rapporto quantità/qualità che esalti al massimo la tipicità del vitigno. Vini di grande eleganza che i palati più fini e attenti non potranno non apprezzare.
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio Riserva
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Enantio
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Pinot Grigio Ramato
- Valdadige Terra Dei Forti DOC Chardonnay
- Rosso Veneto IGT Mansio Servasa
- Olimpo, Vino Dolce Da Uve Stramature
La Linea Valdadige DOC esibisce vini bianchi e rossi. La soavità dei nostri territori e del nostro clima, viene presentata e trasmessa ai vini che rappresentano l’impronta stessa della valle e delle sue genti.
- Valdadige DOC Chardonnay
- Valdadige DOC Pinot Grigio
- Valdadige DOC Bianco
- Valdadige DOC Schiava
- Valdadige DOC Rosso
La linea Vallagarina, linea delle Indicazioni Geografiche Tipiche, Vallagarina corrisponde a una produzione di spiccata eleganza e finezza, con grande equilibrio al palato, che rende estremamente piacevole il consumo. La Vallagarina costituisca le parte meridionale della Valdadige, da circa 15 chilometri a nord di Rovereto (in provincia di Trento) alla chiusa di Ceraino (in provincia di Verona).
- Vallagarina IGT Müller Thurgau
- Venezie IGT Traminer
- Vallagarina IGT Pinot Grigio
- Vallagarina IGT Teroldego
- Vallagarina IGT Merlot
- Vallagarina IGT Cabernet
I frizzanti hanno la veste brillante dello Chardonnay e del Müller Thurgau. E per concludere in spiritosa, spumeggiante dolcezza, i vini spumanti: Moscato del Lunei, Athesinum spumante Brut metodo classico. I distillati della Vicaria: grappa di Moscato e di Enantio.
CANTINA VALDADIGE
Via Don Cesare Scala, 45
Brentino Belluno (VR)
www.cantinavaldadige.it
Tel. 045 62840
Vininsieme nel Parco

8 giugno 2007 alla Villa del Gombo all’interno della Tenuta di San Rossore
Nel magnifico scenario del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli verrà tenuta presso la Villa ex Presidente della Repubblica, posta sulla spiaggia del Gombo, il primo banco d’assaggio organizzato dall’Associazione VININSIEME.
Saranno presenti oltre 50 Aziende vinicole con più di 200 vini in degustazione assieme ad una selezione di proposte gastronomiche di artigiani locali.
Saranno organizzate delle verticali di importanti vini italiani solo su prenotazione.
L'iniziativa è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pisa e dall'Ente Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.
Orario della manifestazione: dalle ore 10,00 alle ore 22,00.
L’ingresso dalle ore 10,00 alle ore 12,00 sarà riservato su invito agli operatori commerciali.
L’apertura al pubblico avverrà dalle ore 12,00 alle ore 22,00.
Data la particolarità della sede prescelta sarà messo in vendita un numero limitato di biglietti che potranno anche essere acquistati in prevendita;
la possibilità di acquisto nel giorno della manifestazione dipenderà dall’andamento della prevendita.
http://www.vininsieme.it/
Vino in Villa: ancora in crescita

La manifestazione si riconferma l’evento simbolo della denominazione e questa edizione dà un concreto contributo al mondo produttivo
Si è conclusa ieri la X edizione di Vino in Villa, Festival internazionale del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene organizzato con il contributo della Regione Veneto,CCIAA di Treviso e Unicredit Banca, che per il primo anno ha visto la collaborazione con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la presenza dei Grandi Rossi di Treviso. Ben cento aziende, oltre 10.000 visitatori italiani e stranieri, più di cento giornalisti di Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Korea, Giappone e molti altri Paesi esteri.
Durante le due giornate di evento sono stati serviti circa 50.000 assaggi e stappate più di 4000 bottiglie.
Al successo della manifestazione ha contribuito il programma sempre più ricco di appuntamenti e di momenti di approfondimento riservati al settore. Certamente l’evento di maggior rilievo è stato il convegno cui hanno preso parte anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Direttore Generale ICE Massimo Mamberti, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e i tre consorzi di tutela. Tema centrale la difesa dei prodotti autentici italiani che, come testimoniato dai tre Consorzi, per poter attuare una tutela efficace necessitano di una strategia unitaria e condivisa a livello di sistema Paese. In questo senso il Sottosegretario Tampieri ha dichiarato che il Ministero sta già lavorando in questa direzione.
Grande successo anche per il pomeriggio culturale di sabato, dedicato a I Simposi di Vino in Villa, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha visto anche la presenza dell’artista Tiziano Scarpa e a cui hanno preso parte molti Presidi di Facoltà. E’ seguita poi la serata di apertura dei Concerti in Altamarca, organizzati dall’Associazione Quadrivium. A Vino in Villa non sono mancati i colpi di scena come il talk show con gli autori e i conduttori de La Prova del Cuoco e con il conduttore di Gambero Rosso Channel Marco Sabellico, dedicato all’ evoluzione del ruolo della televisione nel diffondere la cultura enogastronomica del nostro Paese.
Domenica è stata la giornata dedicata al pubblico, che oltre a degustare 350 vini, ha potuto conoscere la Scuola Internazionale di Cucina Alma, che vanta come Rettore Gualtiero Marchesi, presente a Vino in Villa con più di venti giovani allievi. Tante le proposte di interpretazione dei prodotti autentici italiani: dal gelato di Parmigiano Reggiano, al “Raffaello” al Parmigiano Reggiano, il sorbetto di Parmigiano Reggiano con stracciatella di Prosciutto di Parma, dalle varie interpretazioni della pasta a molte altre proposte dolci e salate.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento” afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello “il decennale ha rappresentato per Vino in Villa una sorta di rinascita. E’ stato fatto un vero salto di qualità grazie anche ai partner di risonanza internazionale: Alma, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. Vino in Villa ha rafforzato allo stesso tempo il legame con il territorio grazie alla presenza, per la prima volta, delle altre tre doc di Treviso presentate dai Consorzi: Colli di Conegliano, Montello e Colli Asolani e Piave. Speriamo che questa collaborazione sia la prima di una lunga serie e che rafforzi il lavoro di squadra, che vede in Treviso Doc un progetto già operativo. Vino in Villa rimane comunque la grande vetrina del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene che riconferma il suo successo. A Vino in Villa sono infatti stati dati gli ultimi numeri della doc: oltre 49 milioni di bottiglie e un giro d’affari di 330 milioni di euro.” A Vino in Villa Italia seguiranno il 26 giugno Vino in Villa New York e il 28 giugno Vino in Villa San Francisco. Gli USA, infatti, rappresentano oggi il terzo mercato per la denominazione con oltre un milione di bottiglie
Fiera del vino Garda Classico Doc
Polpenazze del Garda (Bs)
60° Anniversario (1947-2007)
1-4 Giugno 2007
Tutto è pronto a Polpenazze per l’edizione del 60° della Fiera del Vino Garda Classico: una manifestazione che torna quest’anno con una formula completamente rinnovata, fedele al suo prestigioso ruolo di concorso enologico nazionale.
E’ uno degli appuntamenti più carichi di tradizione del panorama enogastronomico lombardo: la Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze, in programma dall’1 al 4 giugno, compie 60 anni (è stata fondata nel 1947) e si presenta in scena in una veste completamente rinnovata, ideata dall’amministrazione comunale e dal Comitato Fiera con l’obbiettivo di adeguare l’ormai storica manifestazione al ruolo di concorso enologico ufficiale delle cinque tipologie della Doc Garda Classico attribuitole lo scorso anno dal Ministero per le Politiche Agricole. Nel 2006, infatti, la Fiera di Polpenazze è entrata a far parte con questo riconoscimento del circuito dei concorsi enoici di carattere nazionale, e la novità, dopo un primo anno di rodaggio, ha portato ad un deciso restyling. La Fiera 2007 sarà un vero e proprio circuito del gusto, articolato in due itinerari con ticket a pagamento che consentiranno di approfondire la conoscenza sensoriale dei vini Garda Classico in abbinamento con i sapori del territorio gardesano e bresciano.
"Quest'anno la manifestazione entra in una nuova dimensione, rafforzando la sua vocazione di vetrina del Garda Classico- spiega Giuseppe Turrina, sindaco di Polpenazze, e principale artefice, con il presidente del Comitato Fiera Marco Ribelli, del progetto di rinnovamento della Fiera-. Tutto questo significa per noi scommettere in maniera sempre più decisa sulla valorizzazione del nostro territorio e sulla promozione delle nostre produzioni tipiche di qualità”.
Questa nuova formula si concretizzerà con l’atteso ritorno della Fiera nel centro storico, vero balcone naturale sul lago e cornice ideale per gustare al meglio i sapori gardesani in mostra. Centrale sarà il concorso enologico, al quale partecipano oltre 80 vini presentati da più di 30 aziende (21 delle quali presenti anche in fiera), ma le modalità di fruizione della Fiera per i visitatori cambieranno.
“Ci saranno due itinerari ben precisi - spiega il presidente Ribelli -. Nella Piazza del Garda Classico, con un ticket da 10 euro, si degusteranno cinque vini Doc presenti in Fiera a propria scelta in abbinamento con l’olio extravergine di Polpenazze e i formaggi di Tremosine; nel Cortile dei Sapori, con ticket a 6 euro, avremo un pool di aziende selezionate che proporranno in degustazione i loro prodotti: formaggi, salumi, miele, dolci, gelati”. In cartellone anche La Corte degli Assaggi, che ospiterà degustazioni guidate e comparate oltre all’esposizione degli extravergini dop gardesani, e all’Osteria del Castello si serviranno prodotti tipici delle aziende presenti in fiera e piatti classici della zona. Lunedì 4, gran finale a Villa Avanzi con il banco d’assaggio delle etichette vincitrici, quelle che, dopo le degustazioni delle Commissioni cui prenderanno parte anche esperti del Ministero, avranno ottenuto la qualifica di “Vino Eccellente”. Quest’ultimo appuntamento sarà solo per addetti ai lavori, e avrà come coronamento l’assegnazione della prima edizione di un nuovo premio giornalistico dedicato agli operatori dell’informazione enogastronomica e avente come simbolo il “torcol”, ovvero il torchio di antica tradizione gardesana. . Il Comitato Organizzativo ha deciso di attribuire la prima edizione del premio a Bruno Gambacorta, giornalista di Raidue che da anni conduce il settimanale enogastronomico “Eat Parade”, autentico punto di riferimento per gli appassionati del gusto. Il premio sarà assegnato al termine di un talk show dedicato alle nuove opportunità di promozione del bacino gardesano attraverso i suo vini ed i suoi sapori. Questi quindi i tratti salienti del progetto di rinnovamento della Fiera, nella quale non mancheranno comunque proposte per coloro che ancora sono legati alla tradizione della Fiera di Polpenazze come sagra popolare amatissima e conosciuta da tutti.
In viaggio alla scoperta dell'enologia italiana

Con Le Settimane dei Vini
Fino al 22 luglio la 41esima edizione dell’evento organizzato dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Flavio Tattarini: “Venerdì 18 maggio, dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”
Due mesi di appuntamenti, manifestazioni e iniziative da Siena ad Agrigento passando per Fosdinovo (MS), Lamezia Terme (CZ), Velletri (RM) e le isole Eolie, per celebrare il prodotto principe d’Italia. Oggi, 16 maggio, Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana di Siena, ha presentato la 41esima edizione de “Le Settimane dei Vini” organizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. La manifestazione prevede un ricco programma di degustazioni, assaggi, curiosi e prelibati abbinamenti oltre ad importanti momenti di approfondimento tutti finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione del vino sotto ogni suo aspetto culturale oltre che enogastronomico.
“Venerdì 18 maggio – afferma Flavio Tattarini, presidente dell’Enoteca Italiana - dopo un attento ed elaborioso restauro, si terrà l’inaugurazione della nuova Mostra Permanente multimediale e dei locali ristrutturati dell’Ente Vini all’interno della Fortezza Medicea di Siena”. “L’appuntamento – continua Tattarini – che vedrà anche la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si inserisce all’interno della “Giornata Nazionale dei Consorzi di Tutela delle Indicazioni Geografiche Italiane” a cura di Qualivita.”
Siena farà poi da sfondo alla consueta cerimonia di premiazione della 41esima edizione della Settimana dei Vini (venerdì 25 maggio – ore 18 Sala del Consiglio della Provincia di Siena in piazza Duomo) e alla XX Giornata Internazionale Vitivinicola (venerdì 25 maggio – ore 14.30 Sala Convegni CCIAA in piazza Matteotti) con il convegno dal titolo “I Vitigni: valore ed importanza nella caratterizzazione e nella commercializzazione dei vini” in collaborazione con il Mipaf e l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Numerosissime poi le degustazioni e i mini corsi in programma a Siena nella Fortezza Medicea: “Il Giro d’Italia nei vini delle aziende associate “La Vernaccia di San Gimignano” (lunedì 28 maggio ore 15.30); “Wine Cocktails”, aperitivi colorati e gustosi a base di vino in collaborazione con l’AIBES (1 e 2 giugno dalle 17.30 alle 21); “Alla scoperta dei vini da pesce” (venerdì 8 giugno ore 21); oltre al curioso ed affascinante abbinamento tra arte e vino con la degustazione di Vernaccia di San Gimignano al Centro Arte Contemporanea del Palazzo delle Papesse (1 e 2 giugno dalle 18 alle 21.30). Ma sabato 26 maggio sarà anche la giornata di approdo della Settimana dei Vini a Fosdinovo (MS) con la 11esima Rassegna Biennale dei Vini prodotti da Vermentino o dai suoi sinonimi. Tre giornate di momenti di approfondimento e degustazioni delle migliori bottiglie ottenute dal celebre vitigno del territorio.
Dal pesce all’arte per approdare poi all’abbinamento forse più famoso e prelibato, quello con la bistecca fiorentina. E l’occasione sarà da venerdì 1 a domenica 3 giugno in occasione degli appuntamenti organizzati per “La valle del gigante bianco” che vedrà a Bettolle (SI) convegni, mostre e degustazioni tutte dedicate alla Chianina. Giovedì 7 giugno sarà poi la giornata di un nuovo momento di approfondimento organizzato con la FLAI CGIL dal titolo Piano di Sviluppo Rurale, Ocm, Agrienergie… le sfide del lavoro per un’agricoltura moderna (ore 9.30 – Fortezza Medicea di Siena). Altro importante convegno è poi in programma sabato 9 giugno a Lamezia Terme (Teatro Umberto 1 – Nicastro Chiostro di San Domenico) dal titolo “Turismo del Vino, percorsi enogastronomici in Calabria” promosso dall’associazione interparlamentare Luigi Veronelli, Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria.
Approdo poi a Velletri (RM) venerdì 15 giugno con “Il Vino e i Castelli” (ore 9.30 Aula Magna CRA) organizzato dall’Istituto Sperimentale Enologia Velletri e dall’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.
Ritorno in patria poi venerdì 15 giugno quando la Settimana dei Vini proporrà in assaggio una vasta selezione di vini all’interno di “Hai Visto Mai”, festa del documentario in programma a Siena. Gran finale con la sbarco in Sicilia grazie al 4° Malvasia Wine Tour in programma nelle isole Eolie dal 22 al 25 giungo e in occasione dell’Agrigento Blues &Wine Soul Festival, quattro giorni di percorsi enologici e degustazioni in accompagnamento ai più grandi nomi del Blues, Soul e Gospel in concerto dal 19 al 22 luglio.
Al festival del Bianco trionfa la Garganega

Tutti i colori del Bianco 2007
Emerso a Monteforte d’Alpone un forte richiamo alla essenzialità delle tecniche produttive
per la realizzazione di grandi bianchi longevi.
La Garganega si conferma il vitigno incontrastato tra le varietà italiane
Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone, segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano, in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35 i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati, oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio Tutela Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione storica e l’identità territoriale a testimonianza del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.
Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa, l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha esordito il professore –. Giusto. Ma va detto che anche il vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico invece l’intervento di Riccardo Ricci Curbastro, presidente da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non esiste produttore che in etichetta non segnali anche il luogo di produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento di Susy Ceraudo, dell’omonima azienda, quando ha descritto l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay. Sono seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio Folonari, che ha ricordato tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle <<gabbie entro cui costringere gli uvaggi>>. Giorgio Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. <<Le partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il tempo>>. Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla Sicilia alle colline di Soave, Valentina Tessari, di Suavia, ha parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse, ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro Gini, dell’azienda Agricola Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85 la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa. Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir e sull’adattabilità del vitigno. <<In America abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare che la selezione è sempre stata considerata un punto di arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70, sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione del prodotto al consumatore. Mario Pojer ha concluso infine l’incontro con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino, puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno. Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre cento anni, da uva garganega, ed era perfetto. Per la mia natura mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.
Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave:
press@ilsoave.com
Domenica 27 maggio Cantine Aperte 2007

Da Donatella Cinelli Colombini all’insegna del Tuscan Style
L’inventrice di Cantine Aperte ha deciso di festeggiare alla grande il quindicesimo compleanno della manifestazione che inventò nel 1993 organizzando, al Casato Prime Donne a Montalcino e alla Fattoria del Colle a Trequanda, un’ esposizione di capi della tradizione country toscana e la presentazione del libro di Luca Bianchini che, in parte, è proprio ambientato nei suoi vigneti.
Al Casato Prime Donne di Montalcino, domenica 27 maggio, le botti di Brunello diventeranno lo show room delle giacche in velluto e fustagno dell’Antica Sartoria di Maremma di Lorella Scheggi. Qui sono previsti gli assaggi delle riserve 1999, 2000 e 2001 di Brunello Riserva. Tutto all’insegna del “Country Style”: raffinatezza, tradizione e ottime materie prime. E tutto all’insegna della femminilità toscana espressa da una stilista donna nella cantina tutta rosa – è l’unica in Italia - dove nasce lo spettacoloso Brunello “Prime Donne”, tre bicchieri nella “Guida dei Vini del Gambero Rosso”.
Alla Fattoria del Colle di Trequanda la festa è dedicata a Luca Bianchini che ha ambientato il suo ultimo romanzo Se domani farà bel tempo (Mondadori) nei vigneti e nella cantina della fattoria. Sono in programma l’assaggio di tre annate della DOC Orcia Cenerentola - 2001, 2002 e 2003 - oltre naturalmente al Brunello e alla presentazione del libro. Luca ha nonni di Trequanda ma nessuna esperienza precedente di vita in campagna per cui ha dovuto partecipare personalmente all’ultima vendemmia per poterla descrivere nel libro. I suoi romanzi precedenti e la biografia di Eros Ramazzotti, uscita l’anno scorso, sono infatti ambientati in città e hanno riscosso un notevole successo.
Per maggiori informazioni
Donatella Cinelli Colombini Az. Agr. 0577 662108
donatella@cinellicolombini.it
Percorso stradale per il Casato Prime Donne:
Da Firenze: raccordo autostradale Firenze Certosa – Siena, proseguire in direzione Roma per la SS2 Cassia fino a Buonconvento. Dopo il paese bivio a destra verso Montalcino a 2 km incrocio a destra per il Casato Prime Donne e successivo percorso ben segnalato di 2 km circa.
Da Roma e Grosseto prendere la strada “Del Brunello” che poco sotto Montalcino si dirige verso Siena a 5 km circa incrocio segnalato a sinistra per il Casato Prime Donne, segue un percorso a sterro di 3 km ben segnalato.
Possibilità di mangiare poco lontano dal Casato in località Colsereno. L’Osteria “Pane e vino” offre pasta fatta a mano e pane cotto nel forno a legna degli antichi contadini.
Percorso per la Fattoria del Colle di Trequanda
Uscita Val di Chiana dell’autostrada A1 proseguire per Sinalunga, attraversare il paese in direzione Sud fino a trovare i cartelli per Trequanda. Raggiungere questo paese che dista 12 km, seguire i cartelli per Fattoria del Colle. A 2 km da Trequanda incrocio a sinistra ben segnalato. La Fattoria dista 800 m.
Possibilità di mangiare e dormire alla Fattoria del Colle
Vini Montecarlo, una grande annata?
Coldiretti le 39 Aziende Doc lo sperano
Lelio Alessandri, segretario del Consorzio: ?Le recenti piogge hanno anticipato la stagione di 20 giorni. Fioritura imminente?.
Sarà una grande annata per il vino prodotto dalle 39 aziende del Consorzio Vino Doc Montecarlo? Secondo Coldiretti Lucca le recenti piogge, ed il clima primaverile, potrebbero favorire l'excursus per una vendemmia ottima. Le piogge cadute in questo fine settimana infatti, hanno fatto un gran bene ai vitigni dell'area Doc, ed in generale di tutta la Toscana, che si trovano attualmente una ventina di giorni in anticipo sulla normale stagione, e sulla fioritura. Ora c'è solo da sperare che se piogge saranno, siano moderate e leggere come quelle cadute nell'ultimo fine settimana perché ci sono tutti i presupposti per un vino di ottima qualità. 'I presupposti ' spiega Lelio Alessandri, Segretario del Consorzio ' ci sono tutti. Contiamo, se questo sarà, e ce lo auguriamo, il trend una stagione di vendemmia davvero da incorniciare'. Ma se da un lato l'acqua è stata accolta con piacere dai produttori, dall'altro si affaccia nelle aree Doc il nemico storico dei vitigni: la peronospora. Il clima primaverile e le piogge che si sono alternate in queste settimane potrebbero aver favorito l'avvio di una infezione primaria. 'Le piogge ' spiega Alessandri' potrebbero avere attivato le condizioni di partenza dell'infezione primaria peronospora, un fungo molto comune e conosciuto dai produttori che deve però, essere preso con le molle. Attacca le foglie, manifestandosi con macchie translucide che sembrano di olio, e successivamente di estende ai fiori e ai germogli, che si ricoprono di una sorta di muffa bianco-giallastra. Il fungo ' precisa 'difficilmente porta alla morte della pianta ma provoca il disseccamento e la caduta dei tessuti colpiti, con un forte deperimento della vegetazione delle vite, accompagnato da scarsa produzione di fiori e frutti. E' quindi opportuno ' conclude Alessandri - effettuare il primo trattamento con prodotti ad azione sistemica che penetrano nella pianta e si spostano al suo interno garantendo la protezione della vegetazione di accrescimento. I nostri uffici - sono a disposizione per informazioni sui trattamenti ammessi nel rispetto delle normative specifiche del settore, che garantiscono la salubrità del prodotto uva e di conseguenza anche il consumatore che di questa consumerà il vino ottenuto'.
La Mostra del Chianti

La manifestazione si terrà dal 26/05/2007 al 03/06/2007
Si svolge ogni anno dall'ultima domenica di maggio alla prima di giugno.
Quando la Mostra è nata, l'importanza di questo prodotto rispetto al resto dell'economia locale era ancor maggiore di oggi. Agli inizi era solo una sagra paesana alla quale partecipavano solo poche aziende. Venivano allestiti carri allegorici da vari enti e associazioni e la Mostra durava solo un giorno. Poi i partecipanti aumentarono, nacque il concorso enologico con norme precise e scrupolose, la manifestazione si traferì in Piazza del Popolo in caratteristici stands allestiti per l'occasione. I carri allegorici continuarono ad allietare la festa.
Poi nacquero le contrade. Ognuna di esse (la Cappella, la Fornace, le Fontanelle, le Mura, il Pozzo) comprendeva una parte del capoluogo e del territorio comunale. Lo spirito fazioso delle antiche lotte comunali animò l'agonismo contradaiolo e movimentò la festa con l'emulazione.
Con il crescere dell'importanza della manifestazione, anche la sua durata aumentò da un giorno solo a due, poi a quattro ed infine all'attuale settimana. Le manifestazioni collaterali aumentarono per invogliare la gente a venire a Montespertoli. Nacque il concorso di pittura, fu creata la passeggiata del vino (alla prima edizione ciascun concorrente doveva, ad ogni passaggio di controllo, bersi un bicchiere di vino). Quando gli artigiani locali non poterono più allestire i carri perchè il compito era troppo arduo, si decise di rievocare la battaglia di Rabatta, un avvenimento ai limiti tra storia e leggenda.
Nessun'altra manifestazione del genere richiama tanta folla come la nostra. Probabilmente il suo successo sta proprio nel fatto che, nonostante il suo alto valore tecnico, essa è ancora oggi una festa di popolo circondata da molte manifestazioni collaterali, tecniche, folcloristiche e culturali. Ognuno può trovare qui qualcosa che lo interessi, oltre, s'intende al vino. Per i tecnici ci sono i convegni che contribuiscono all'aggiornamento e al perfezionamento dei metodi di lavorazione; per i giovani tanta musica, spettacoli, canzoni; per gli sportivi le gare ed i tornei; per gli amanti dell'arte le mostre e i concorsi; per i filatelici i francobolli e l'annullo filatelico; per gli amanti del folclore le bande che allietano le serate e i gruppi storici. Dal 2005 nel centro storico e commerciale del paese i principali luoghi all'aperto della Mostra vengono decorati con un sistema di valorizzazione illuminotecnica.
Al centro di tutto rimane il vino. Piazza del Popolo continua ad ospitare gli stands degli espositori vitivinicoli del territorio comunale e da alcuni anni qui si effettua anche la vendita dei bicchieri ricordo della Mostra per la degustazione dei vini.
Montespertoli è un Comune di medie dimensioni della provincia di Firenze, a media densità demografica (88 ab./Kmq) situato su un territorio collinare (altitudine del centro 257 m. slm), situato al centro del paesaggio della provincia fiorentina, in una delle classiche zone caratterizzate dalle case coloniche sparse sulle colline, con distese di viti e olivi. Oggi molte di esse sono diventate residenze di villeggiatura o di persone che preferiscono vivere fuori dal caos cittadino.
Fiore all'occhiello dell'iniziativa ASPETTANDO LA MOSTRA DEL CHIANTI che si svolgerà il 20 maggio p.v. a Montespertoli la Mostra Fotografica delle manifestazioni fine anni '50 primi anni '60 "C'ERA UNA VOLTA...LA FIERA DEL BESTIAME". ( da Sabato 12 Maggio a Domenica 20 Maggio) La Mostra sarà allestita nella Saletta Machiavelli in P.zza Machiavelli,13. Apertura : Sabato 12 Maggio h: 17.00 Orario di Visita: Festivi 10.00/12.00 Feriali 17.00/19.00 Sabato 19 dalle h: 21.30 alle 23.00 Domenica 20 dalle h: 16.30 alle 19.30. In attesa del Cinquantenario della Mostra venite a trovarci a Montespertoli anche per questa occasione!
L'Arte del vino

Nei Caffè dell'Arte 2007- Terzo appuntamento
Degustazioni guidate nelle Caffetterie Museali
Sei appuntamenti tra Palazzo Ducale, Museo Correr e Ca' Rezzonico
12 aprile/31maggio 2007
Museo Correr - Giovedì 3, ore 18
Toscana/Chianti Classico
Galestro, Alberese & Sangiovese
Chianti Classico Lamole di Lamole, Chianti Classico Riserva Lamole di Lamole, Chianti Classico Riserva Vigneto di Campolungo
Riprendono gli appuntamenti della rassegna L'Arte del Vino, viaggio enologico condotto quest'anno da Alessandro Alì e Daniele Meledandri, realizzata in collaborazione tra i Musei Civici Veneziani, i Caffè dell'Arte e il Gruppo Santa Margherita, con il contributo di La Dogaressa.
Gli appuntamenti sono riservati a un numero limitato di partecipanti, esclusivamente su prenotazione.
È possibile prenotare per telefono al n. ++39 0415209070 nella settimana precedente l'appuntamento prescelto, oppure dal sito www.museiciviciveneziani.it.
Per rendere le procedure più semplici e accessibili, è stata attivata una postazione di prenotazione presso la biglietteria del Museo Correr, in Piazza San Marco, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Le prenotazioni saranno accolte, compatibilmente con i posti disponibili, fino a 24 ore prima.
Il costo è di euro 10,00 a persona per appuntamento.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI di MAGGIO
Giovedì 10, ore 18.00 - Museo Correr
Toscana/Maremma
Tra l'Ombrone e il Tirreno, nuovi orizzonti enologici
Sassoregale Sangiovese, Sassoregale Merlot, Sassoregale Syrah
Giovedì 17, ore 18.00 - Ca' Rezzonico
Sicilia
L'Isola che c'è
Timpa Giadda Grillo Terreliade, Shiraz Syrah Terreliade, Nirà Nero d'Avola Terreliade
Giovedì 31, ore 18.00 - Ca' Rezzonico
Top Wines Magnum
Saper vivere è un'arte...
Lagrein Riserva Athesis Kettmeir, Lam'oro Lamole di Lamole, (Utti) Majuri Nero d'Avola-Syrah Terreliade
Tutti i colori del bianco

12 e 13 maggio Palazzo Vescovile – Monteforte d’Alpone - Verona
L’evento si preannuncia ricco di sorprese e di novità con degustazioni curiose ed esclusive.
Tutti i colori del Bianco il 28 maggio farà poi tappa a Roma al prestigioso Hotel Exedra, in Piazza della Repubblica
Sarà un’edizione all’insegna delle curiosità quella di “Tutti i colori del Bianco”, la manifestazione curata dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave dedicata ai grandi bianchi italiani longevi. Il 12 e il 13 maggio a Monteforte d’Alpone, sarà infatti possibile degustare ad esempio il vino che Silvio Berlusconi acquista regolarmente fin dagli anni Settanta. Si tratta di bottiglie prodotte in suolo emiliano e che da oltre quarant’anni continuano ad affascinare l’imprenditore. Ma sarà anche possibile assaggiare l’unico Trebbiano, prodotto in Toscana, che dopo 15 mesi di barrique, viene consigliato unicamente con la carne, rivoluzionando così i consolidati abbinamenti della cucina tradizionale.
Queste e molte altre saranno le chicche che renderanno stuzzicante l’evento del prossimo fine settimana che quest’anno, sull’onda del successo della scorsa edizione, si propone con un parterre di 150 aziende tra le più blasonate d’Italia.
A Monteforte d’Alpone si terrà infatti un’originale degustazione di vini bianchi in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia. Ogni cantina metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione, prima fra tutte l’aspetto itinerante dell’evento che per il 2007 prevede due tappe italiane: la prima il 12 e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la seconda, il 28 Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica.
“Tutti i colori del Bianco” rappresenta un incontro importante, unico nel suo genere, al quale prendono parte i migliori produttori di vino bianco da tutta Italia proprio perché da nord a sud della penisola si sente l’esigenza di evidenziare il ritorno in grande stile del vino bianco sulle tavole italiane ed estere. Una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura di aziende e produttori che col loro lavoro hanno saputo dar vita a dei prodotti unici nel loro genere per qualità e armonia nel tempo.
Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia.
Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco longevo d’autore: ac






Ultimi commenti