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Le mele al forno! della cuoca petulante

di elisamazza (24/11/2006)

Mi trova completamente d'accordo!
Non amo in modo spasmodico i dolci e nemmeno la frutta a meno che non sia cotta.
Le mele in particolare mi piaccono solo cotte o messe nello strudel della mamma.
La frutta cotta è tra l'altro il dolce per eccellenza dei macrobiotici: uno yin (la frutta) equilibrata da uno yang (la cottura) con in aggiunta la dolcezza naturale che fa tanto bene agli organi digestivi.
A molti le mele cotte fanno tanto ospedale ... a me piacciono in modo imbarazzante tanto che mia mamma ogni volta che la vado a trovare in inverno me ne fa trovare un contenitore stracolmo e così ho la merenda per qualche giorno ;-))
Le mele al forno sono il dolce più semplice ma chiudono bene un pasto invernale e vanno bene anche come merendina per i bambini.

4 mele golden
3 cucchiai di marmellata di pesche senza zucchero (indicativo, scegliete quella che preferite)
1 cucchiaio di mandorle tritate
1 cucchiaio di uvetta già ammollata
1 cucchiaio di sciroppo d'acero (opzionale)

Estraete il torsolo delle mele con l'apposito attrezzo o con un coltellino affilato, lasciando un il fondo (o rinfilandolo...non devono essere bucate da parte a parte).
Mescolate tutti gli altri ingredienti e riempite le mele.
Cuocete in forno per 15/20 minuti a 180°.
E per una miriade di altre ricette:
http://lacuocapetulante.blogspot.com/
petulabuona@gmail.com

Categoria: ricette
Tag: enogastronomia,ricette
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Cecina

di elisamazza (17/09/2006)

Ricetta
Ingredienti per 6 persone
Gr 300 farina di ceci
Olio, sale, pepe

In una larga ciotola versate un litro e mezzo d’acqua fredda. Aiutandovi con una frusta stemperatevi gradualmente tutta la farina di ceci, mescolando in continuazione per evitare la formazione di grumi.
Aggiungete mezzo bicchiere d’olio e un cucchiaio di sale, mescolate per ottenere un composto omogeneo e lasciate riposare per mezz’ora.
Ungete una teglia larga e bassa, versatevi il composto e mettete in forno a 220° fino a quando si sarà formata una crosticina sulla superficie.

Categoria: ricette
Tag: enogastronomia,ricette
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Il Baccalà alla Vicentina

di elisamazza (29/08/2006)

SANDRIGO è considerata la "patria del baccalà", grazie ai suoi legami di amicizia, culturali e commerciali con le isole LOFOTEN ( NORVEGIA) ed in particolar modo con l'isola di RØST, ma anche per le biennali GIORNATE ITALO-NORVEGESI e l'annuale FESTA DEL BACCALA' ALLA VICENTINA, manifestazioni molto conosciute, organizzate dalla Pro Loco, che attirano nel paese gente da tutto il Veneto e dalle regioni vicine. La festa si svolge il sabato e la domenica ultimi di settembre, con spettacoli vari nelle piazze del Paese e la nomina dei nuovi "CAVALIERI " della CONFRATERNITA DEL BACCALA'.
Nell'occasione vengono preparati circa 15.000 piatti di baccalà. Sandrigo si trova a nord-est di Vicenza , a quindici minuti d'auto dal capoluogo, percorrendo la strada statale n.248 per Marostica e Bassano del Grappa, oppure uscendo al casello di Dueville dell'Autostrada Valdastico .
Il paese, che negli anni ha trasformato la propria economia da prettamente agricola a quella artigiano-commerciale-industriale, conta ben nove ville venete ed una villa del '500 (Villa SESSO ) di scuola palladiana, ben conservate, alcune delle quali sono visitabili previo appuntamento.
Nella frazione di Lupia si può ammirare uno splendido scorcio di campagna veneta tuttora preservata da insediamenti abitativi ed industriali . 

RICETTA CLASSICA DEL BACCALA' ALLA VICENTINA
La "VenerabileConfraternita del bacalà alla vicentina" suggerisce una ricetta che e' il frutto di studi e di comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie piu' famose del Vicentino tra gli anni trenta e cinquanta senza demonizzare le varianti attualmente in servizio .

Ingredienti per 12 persone:
Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 500 di cipolle
Litri 1 di olio d’oliva extravergine
3-4-acciughe
½ litro di latte fresco – poca farina bianca
g. 50 di formaggio grana grattugiato
un ciuffo di prezzemolo tritato
sale e pepe.

Preparazione
Ammollare lo stoccafisso, gia’ ben battuto, in acqua fredda , cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.
Levare parte della pelle. Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi
quadrati, possibilmente uguali.
Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le acciughe dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti ; per ultimo, a fuoco spento , unire il prezzemolo tritato.
Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, , il grana grattugiato, il sale , il pepe.
Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi , livellandoli.
Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.
Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”.
Solamente l’esperienza sapra’ definire l’esatta cottura dello stoccafisso che , da esemplare ad esemplare, puo’ differire di consistenza.
Il bacalà alla vicentina e’ ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.

VINI CONSIGLIATI CON IL BACCALA' ALLA VICENTINA.
Si sa che tutti i piatti nascono in base a determinate esigenze economiche della zona . Ma anche il loro modo di essere serviti , di essere consumati , il momento del consumo e l' accoppiamento dal punto di vista del bere , sono ormai bene codificati dalla tradizione . I vini che piu' si addicono a pulire il sapore aggressivo , e la morbidezza sulle papille gustative del nostro baccala' sono diversi.;al Gourmet lasciamo la scelta motivata e intelligente .. l' assaggio di volta in volta del Vespaiolo di Breganze , dalle sfumature di favo d'ape , o ancor piu' del Durello , duro dal gusto esclusivo, o del (Tocai)Rosso di Barbarano , rosso rubino non intenso , di buona gradazione , dal richiamo di cotogna.
Una sola cosa e' certa: il baccala' vuole un vino che non sovrasti il gusto suo proprio e che sgrassi , pulisca la bocca senza togliere quelle magiche sensazioni gustative che il baccalà sa dare .
(a cura di PINO KHAIL)

VESPAIOLO (zona di Breganze). 
Prodotto in purezza con uve provenienti dal vitigno omonimo.
Di colore giallo paglierino piuttosto carico, profumo intenso fruttato, con caratteristica leggermente aromatica, il sapore è fresco, piacevole, acido.
Proprio per questo si sposa con piatti di pesce, come anguilla ,trota e baccalà, ma si accompagna ottimamente alla cucina tradizionale locale: al formaggio all'asparago con le uova.

LESSINI DURELLO 
Nasce da un vitigno autoctono coltivato fin dal 1200 nei Monti Lessini Orientali ( a cavallo tra le provincie di Verona e Vicenza ). Si tratta di un vino acidulo, piuttosto duro, al quale l'elevato contenuto di acido malico conferisce una vivacità di gusto esclusiva e adatta a sposare un piatto piuttosto grasso come il baccalà alla vicentina, l'anguilla, e tutto il pesce azzurro e il pesce d'acqua dolce. Caratteristica peculiare del Durello, grazie alla sua vivace acidità complessiva, è la sua vocazione alla spumantizzazione, sia con il metodo classico della rifermentazione in bottiglia, sia con il metodo Charmat.

(TOCAI)ROSSO DI BARBARANO. 
Nasce dal vitigno coltivato in piccole quantità.
Vino di colore rosso rubino, diafano e brillante, invogliante e curioso, anomalo nel panorama dei rossi del Veneto.
Di intenso profumo caratteristico, che talora ricorda il fico, ha un sapore armonico, giusto, talora tendente all'amarognolo.
Vino nobile da tutto pasto, è in grado di accoppiarsi felicemente tanto agli arrosti e agli animali da cortile quanto al baccalà alla vicentina.

I Ristoranti
Da Palmerino via Piave 13, Sandrigo 0444/659034 martedì sera e mercoledì

La Rosina Loc. Valle San Floriano km 2, via Marchetti 4, Marostica  0424/470360 lunedì sera e martedì

Antico Ristorante Cardellino via Bellavitis 17, Bassano del Grappa 0424/220144 mercoledì

Dalla Nana Loc. San Giacomo km 2 via Veneto 28, Romano d’Ezzelino  0424/30885 domenica

Hotel Ristorante Miramonti  via Marconi1, Pove del Grappa  0424/550186  -

Il Tinello via Torre 1, Solagna 0424/80467 lunedì

Ristorante da Riccardo Via Val Maddarello, 88 Asiago (Vicenza) 0424/462154 lunedì

Pedrocchi Loc. San Giorgio di Perlena km 3 Via Perlena 63, Fara Vic.no  0445/851194 martedì

Locanda La Vecchia Latteria via Crosara 28, Zugliano  0445/872919 martedì sera e mercoledì

Da Beppino  via Cementi 26, Schio 0445/670139 domenica sera e lunedì

Due Mori  via Rigobello 39,San Vito di Leguzzano  0445/671635 lunedì sera e martedì

Da Lovise  via Marconi 22, Costabissara 0444/971026 lunedì

Buffalo Grill  via Marosticana 313/315, Sandrigo  0444/360507 lunedì

Giardinetto Viale del Sole, 142 Vicenza Ovest (vicino Hotel da Porto) 0444/966133
fax 0444/281862  domenica sera e lunedì

Da Remo  via. Caimpenta 14, Vicenza 0444/911007 domenica sera e lunedì 

Gran Caffe’ Garibaldi Piazza dei Signori, Vicenza 0444/542455 martedì

Righetti  Piazza Duomo3, Vicenza 0444/543135 sabato e domenica

Nogarazza  via Sant’ Agostino 59, Arcugnano  0444/288900 domenica

Zamboni Loc. Lapio di Arcugnano km 3 via Santa Croce 73, Arcugnano  0444/273079 lunedì e martedì

Antica Trattoria Al Sole  via Fontana Fozze 2/1, Castegnero  0444/730211 martedì sera e mercoledì

Isetta  via Periva 96, Grancona 0444/889521 martedì sera e mercoledì

Leoncino via Tavernelle 72, Altavilla Vicentina 0444/572032 domenica e lunedì

La Marescialla  Loc. Selva di Montebello km 1, via Capitello 3, Montebello Vicentino
 0444/649216 domenica sera e lunedì

Antica Trattoria Al Bersagliere  via Dietro Pallone 1, Verona 045/8004824 domenica

Trattoria Ghezzo via Raga 9, Magre’ di Schio 0445/525448 mercoledì

Trattoria Al Pergolino  via Secula 18, Longare 0444/555019 lunedì sera e martedì

Albergo Ristorante Ponte di Liviera  Via Liviera 4, 36015 Schio - Vicenza 0445/671028 domenica sera e lunedi

Trattoria Dall 'Amelia  Via Miranese 113 - 30171 Mestre VE 041.913955
Fax 041.5441111 mercoledì

Ristorante Al Pioppeto  Via S. Gregorio Barbarico, 13 Romano D'ezzelino (Loc. Sacro Cuore) (VI) 0424.570502
Fax 0424.570733   

Ristorante Asnicar Bertoldi - Hotel Pittore  Via Roma, 50 - 36076 Recoaro Terme (VI) 0445.75039  

Trattoria da Amilcare "alla Casa Rossa"  S.P. Riviera Berica 247 - Agugliaro (Vicenza)  0444.892131  sabato e lunedì sera 

Ristorante da "Gabri & Giorgio"  Via Roma n, 12 - Nogarole Vicentino (VI)  0444.623057  

Ristorante pizzeria Locanda Centrale  Piazza Matteorri, 2 - Sandrigo (VI) 0444.657318 lunedì mattina 

http://www.baccalaallavicentina.it
info@baccalaallavicentina.it
 
 

 

 

 

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Crostata di Frutta

di elisamazza (29/08/2006)

Per 2 crostate:
125gr. di Burro
150gr. di Zucchero
250gr. di Farina
3 Uova
Un pizzico di sale
1 bustina di Lievito Bertolini
1 bustina di Gelatina
buccia di Limone grattugiato

Sbattere il Burro fino ad ammorbidirlo, continuando a mescolare, aggiugere gradualmente le Uova lo Zucchero un pizzico di Sale e il Limone grattugiato.
Aggiungere la Farina e il Lievito.
Dopo aver amalgamato bene versare il tutto in una forma circolare e mettere in forno alla temperatura di 180° e lasciar cuocere per una mezz'ora circa.
Dopo la cottura lasciare raffreddare.
Quando è fredda dividete la forma in due usando un filo che avvolgete intorno alla forma a metà altezza e, incrociando le due estremità dei fili, tirate e avrete un taglio netto.
Preparate la Crema e spalmatecelo sopra e decorate con frutta a piacere.
A questo punto preparate la gelatina e spalmatelo sopra la crostata.
Lasciar raffreddare in frigo per un'ora circa.

Ingredienti per la crema:
2 Uova
3 Cucchiai di Zucchero
3 cucchiai di Farina
Mezzo litro di Latte
http://www.guidabruzzo.it
redazione@guidabruzzo.it

 

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Fagioli al Fiasco

di elisamazza (07/08/2006)

La ricetta
Ingredienti:Ricetta in uso presso quelle antiche famiglie di campagna dotate di forno a legna e che erano solite fare il pane casereccio per conto proprio. Una volta cotto il pane, prima di gettare la cenere d'avanzo, dopo averne cosparsa una sufficiente quantità sulle piante d'aglio dell'orto di casa, prendere un tipico fiasco toscano di vetro a cui è stata tolta la paglia che lo protegge e tagliarne il collo al punto in cui questo comincia ad allargarsi. Immergervi dentro acqua e olio q.b. 3 hg di fagioli cannellini secchi precedentemente rinvenuti in acqua oltre a qualche rametto di salvia, aglio, sale, pepe, peperoncini e pomodori pendolini (nella ricetta fiorentina questa ricetta non prevede il pomodoro) La ricetta è semplice, non necessita di pre-cottura di alcun ingrediente ma si deve stare attenti durante la cottura che l'insieme d'ingredienti non si asciughi troppo e qualora dovesse mancare acqua aggiungerne altra con cautela facendo attenzione che non vada a bagnare il fiasco dall'esterno per non rischiare che scoppi a contatto con l'alta temperatura del forno a legna. Si servono semplicemente, o sopra del pane abbrustolito, in capienti scodelle.
http://www.ciboviaggiando.it

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